All’alba del 1° agosto, lo sparo dei mortaretti ed il giro della banda musicale per le vie del paese annunciano le imminenti festività patronali, in onore dell’Assunta, di San Rocco e di San Vito, che cadono nei giorni 15,16 e 17 agosto. Anticamente, però, lo sparo dei mortaretti del 1° agosto segnava un avvenimento importante per i contadini locali: era consuetudine, infatti, che entro la mezzanotte dello stesso giorno si saldassero i debiti contratti nell’anno precedente.L’incendio delle batterie si ripeteva anche nei giorni seguenti e precisamente durante i giorni in cui si recitava la novena al santo.Ma era la fiera del bestiame e degli attrezzi agricoli, tradizione oggi in parte ripristinata, a sancire l’inizio ufficiale delle feste. Attualmente, l’11 agosto si svolge il cosiddetto “Palio di San Rocco”, una gara equestre, atta al conseguimento del Mantello del santo, cui partecipano i rappresentati delle varie contrade in cui è suddiviso il paese. Il vincitore della gara, ricevuto il mantello, sarà uno dei protagonisti della sfilata del carro trionfale, che si svolge il giorno 17 agosto.Anche l’alba del 15 agosto, tradizionale festa dell’Assunta, è accompagnata dall’accensione dei mortaretti in località “Pagnotta”, che segna l’avvio di tre giorni di festa. Alle ore 10.00, presso la Chiesa Madre o dei Ss. Pietro e Paolo, ha luogo la Santa Messa, cui segue la processione dell’Assunta, che, partendo da questa chiesa, si snoda per le principali vie del paese. Di sera, invece, una statua secondaria raffigurante San Rocco, scortata da carri e cavalieri, da moto ed autovetture, è condotta in processione all’Abbazia – Santuario La Sanità del Casale, da dove sarà portata in processione il giorno 17 su di un carro trionfale. La mattina del giorno 16, dopo la solenne celebrazione della Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo, si snoda la lunghissima processione di San Rocco, che, sotto un cocente sole, attraversa tutte le vie del paese. Ancora oggi, molte donne scalze recano gli ex – voto d’argento, raffigurante varie parti del corpo. La statua del santo, portata a spalla dai cosiddetti “Portatori di san Rocco”, è deposta su tavolini per consentire ai fedeli di appendere offerte in denaro o in oro. Anticamente tutto il corpo del santo era ricoperto da soldi, mentre, da alcuni anni, una disposizione ecclesiastica vuole che i soldi siano posti al di sotto della statua. In tarda serata, la lunga ed estenuante processione del santo, alla presenza di autorità civili e militari, con il gonfalone del Comune, fa ritorno nella novecentesca chiesa di San Rocco o del Purgatorio, progettata dal famoso architetto pisticcese Ernesto La Padula. La statua, per tutta la serata, è posta sul sagrato della chiesa per permettere ai fedeli ed ai visitatori di raccogliersi in preghiere e deporre ulteriori offerte. Il programma del 17 agosto prevede, invece, la processione di San Vito e la sfilata del carro trionfale di San Rocco, che, alla presenza del clero pisticcese, con scorta d’onore dei cavalieri, partendo dall’Abbazia del Casale giunge in Piazza Plebiscito. La sfilata è uno degli elementi più suggestivi della festa, in quanto, procedendo per tappe, il Carro trionfale viene guidato da quanti si aggiudicano una faticosa asta. Il programma civile delle festività patronali prevede che quotidianamente ci siano spettacoli teatrali ed intrattenimenti musicali da parte di bande locali e non, di complessi di musica leggera e di famosi cantautori italiani.La cittadina di Pisticci, in occasione delle festività patronali, cambia immagine, in quanto abbellita da imponenti luminarie e da fantasiosi addobbi, illuminata da variopinti fuochi pirotecnici, assume un volto più caotico e festaiolo, pur non sminuendo la fervida fede per il santo protettore.