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CALENDARI VENATORI. IL FLOP DELLA REGIONE BASILICATA

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – La Regione Basilicata non rispetta la legge sul calendario venatorio, applicato in aperta violazione dell’art. 18 n. 4 della legge 11.2.1996 art. 157, che prevede che le regioni, sentito l’istituto Nazionale della Fauna selvatica, pubblica entro e non oltre il 15 giugno il calendario regionale e regolamenti. La grave inadempienza, fatta rilevare dall’on. avv. Nicola Cataldo, presidente della Federcaccia di Pisticci, arreca un notevole pregiudizio a tutti i cacciatori che non hanno potuto programmare a tempo il periodo per l’addestramento dei cani e perché viene meno il principio ispiratore della legge 157/92, sancito dall’art. 14 della “gestione programmata della caccia”. Giunta Regionale e funzionari responsabili non hanno rispettato gli obblighi di legge che prevede termini ben precisi. “Tanto ritardo -rileva Cataldo- poteva spiegarsi solo se fossero state approfondite tematiche nuove per le modifiche ultimamente apportate alla legge venatoria nazionale o apportate correzioni ai vari regolamenti attuativi, in particolare per la caccia al cinghiale. A proposito di quest’ultima, abbiamo già fatto osservare al presidente della Giunta Regionale che la caccia al cinghiale dovrebbe essere disciplinata con un regolamento unico emanato a cura degli ATC, come dice testualmente il DPG della Regione Basilicata del 9-7-08 n. 171, e tanto nel rispetto degli indirizzi generali come da deliberazione della giunta regionale 6.5.08 n. 656, in cui è detto, al punto 21, che le provincie sono delegate alla verifica e corretta applicazione dei principi del regolamento unico”. L’art. 3 del nuovo calendario è dunque equivoco in quanto non precisa che deve trattarsi di un argomento unico ma afferma semplicemente che “…la caccia al cinghiale, solo in battuta, viene disciplinata con un regolamento emanato dai comitati direttivi degli ATC, di modo che potremo assistere -si legge ancora in un comunicato- alla bruttura del regolamento dell’ATC n. 2 di Potenza che è fuori da ogni legge e principio di ragionevolezza. Infatti è previsto che le squadre per le battute non possono comprendere cacciatori, che pur avendo l’iscrizione a quell’ambito, non hanno la residenza o il domicilio nell’ambito medesimo”. La Federcaccia di Pisticci, pertanto, confida che la Provincia di Potenza, sull’esempio di quella materana, non convalidi il regolamento ATC n. 2, a proposito dell’ambito A della sua provincia per alcuni punti chiaramente illegittimi in tema di porto e trasporto di armi, sanzioni pecuniarie ed altro. “La doppia apertura -chiude la nota- teoricamente corretta per la scansione temporale, si risolve in un peggioramento per il mondo venatorio. Infatti i lepraioli vedranno ridotta la stagione di ben due settimane e nessun utile trarranno gli uccellinai, perché all’1 settembre tortore e quaglie saranno ormai sparite, in quanto i temporali di agosto le allontanano dalle nostre terre.” Si rileva anche che con il nuovo calendario non sono state apportate le modifiche che la legge nazionale prevede per i periodi e le specie cacciabili. Era legittima l’aspettativa dei cacciatori di vedere prorogata di dieci giorni la caccia alla beccaccia ed al tordo, è cioè al 10 febbraio 2011, posticipando l’apertura dal 19 al 30 settembre 2010. Anche su questo la Regione ha ampiamente deluso i cacciatori.
PER ANTONIO CAPISTRANO
UNA VERA ARLECCHINATA LA COSTITUZIONE DEI GRUPPI CONSILIARI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Antonio Lucio Capistrano è un attento ed acuto osservatore della politica, per sette anni segretario cittadino di Udeur e poi dei Popolari Uniti, candidato alle ultime regionali con un discreto consenso di voti. Ha appoggiato e condiviso il nuovo corso amministrativo del sindaco Michele Leone ma oggi, alla luce dei nuovi eventi, si vede costretto a rivedere in parte il suo giudizio. Le sue riflessioni sono tutte in una lettera inviata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale Giovanni D’Onofrio, al presidente della giunta Regionale Vito De Filippo, al segretario regionale Api Vilma Mazzocco, al segretario regionale UDC Agatino Mancusi ed al presidente della Provincia di Matera Franco Stella. “Nel consiglio comunale del 6 agosto scorso -scrive Capistrano al sindaco- i cittadini hanno assistito ad una vera e propria arlecchinata politica in merito alla costituzione dei nuovi gruppi consiliari. Nel giugno 2010, il sottoscritto espresse tutta la propria solidarietà e vicinanza per il coraggioso atto intrapreso di dar vita a una nuova maggioranza fuoriuscendo dal Suo vecchio partito, il PdL, assieme al gruppo di consiglieri a Lei vicino (Giannone, Oliva, Caravita, Prezioso, Rosa Panetta). A distanza di neanche due mesi dall’insediamento della nuova maggioranza, quattro consiglieri del Suo gruppo (Giannone, Oliva, Caravita, Panetta) a inizio lavori del Consiglio, ritornando sui propri passi e pur rimanendo in maggioranza hanno dichiarato la propria appartenenza al PdL e per contraddistinguersi dall’altro gruppo PdL, quello ufficiale, oggi all’opposizione, nominano un proprio capogruppo nella persona di Giannone” Per Capistrano è un assurdo poichè dopo neanche due mesi dalla “rinascita”, i consiglieri ritornano nel partito di provenienza, anche se non nella corrente “ufficiale” del PdL, partito che avevano abbandonato per costituire con il sindaco una forza di governo alternativa assieme a forze civiche (Lista dei Cittadini) e con partiti quali API e UDC che alla Provincia e alla Regione governano con il Centro-Sinistra. In un momento in cui la politica italiana sta attraversando una grave crisi ideologica e morale, Capistrano chiede al sindaco chiarezza all’interno della maggioranza poichè tali passaggi consiliari potrebbero offuscare l’operato di questa nuova amministrazione chiamata ad un nuovo modo di fare politica. Capistrano si dichiara disponibile a vigilare sull’operato di questa Amministrazione in cui ripone la fiducia rispetto a un commissariamento prefettizio. “Tuttavia, -conclude- senza chiarezza politica, i problemi di un paese non si risolvono. Mi auguro quindi che il nodo del nuovo gruppo consiliare sia da Lei presto sciolto.”
PRC E PDL CHIEDONO LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
PISTICCI – Si preannuncia un autunno caldo a Pisticci, con i partiti pronti a darsi battaglia. E già il PdL (quello ufficiale) e PRC affilano le armi, ambedue concordi sullo scioglimento del consiglio comunale. Fortemente critica Rifondazione sulla composizione della nuova maggioranza, appoggiata dagli ex oppositori Mastronardi e Caramuscio, che hanno accettato di sostenere una giunta, definita pomposamente di salute pubblica, ma che anzi è la spia di un malessere che si chiama trasformismo, contro la volontà dei cittadini, che nel maggio 2007 hanno dato una maggioranza schiacciante al centrodestra e al Sindaco Leone. “Questa però -fa rilevare Rifondazione- si è sciolta come neve al sole, e il Sindaco, dopo tre anni di continui litigi interni, invece di dare le logiche dimissioni, spalleggiato da otto consiglieri della ex-maggioranza, chiede alla opposizione di appoggiarlo, sempre in nome, ovviamente, degli interessi collettivi, dopo che si è privato della ingombrante casacca del Pdl. Mentre, però, i consiglieri Calciano, Grieco e Dimo rifiutano la proposta indecente, i due, incredibilmente, la accettano”. Per Rifondazione è un inciucio gravissimo che confonde ancora di più la politica pisticcese e che pregiudica anche le future alleanze e la prospettiva di una ricostruzione del centro sinistra a Pisticci. “Il fallimento del centro destra -si legge ancora nella nota- è sotto gli occhi di tutti, ma la Lista dei Cittadini sceglie di stare da una parte nello scontro tutto interno al centrodestra. Il Consiglio Comunale, di fronte a una crisi così grave, deve naturalmente sciogliersi, per l’interesse della comunità”. Il coordinamento cittadino ed il gruppo consiliare del PDL, invece, pongono il problema dei ritardi e delle inadempienze delle opere pubbliche. A distanza di oltre tre anni, infatti, il sindaco Michele Leone non ha ancora aperto il parcheggio multipiano e la tendostruttura, opere di fondamentale importanza per la comunità. Inoltre, l’edilizia scolastica è bloccata e con l’imminente apertura del nuovo anno scolastico il problema si ripresenterà; i marciapiedi e le vie di Pisticci e Marconia sono impraticabili. La lista delle inadempienze prosegue con il trasferimento del Commissariato di P. S. di cui non si sa nulla; non vi è traccia sulla delicata questione del consolidamento del centro abitato di Pisticci ed il Regolamento Urbanistico è fermo. Sull’ospedale regnano confusione e disinteresse. “Il Pdl e la popolazione -recita un comunicato- chiedono all’attuale maggioranza abusiva ed alla giunta fantoccio di lasciare e di non continuare a fare danni”. (G. C.)
OSPEDALE. VENERDI’ 27 FIACCOLATA DA MARCONIA A TINCHI.
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI- Non si arrendono i manifestanti dei due comitati civici -CittadiniAttivi di Mernalda e Metaponto e Comitato Difesa Ospedale- in lotta per la non chiusura e per il potenziamento dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi. Anzi intensificano la lotta e programmano nuove iniziative su tutti i fronti per sensibilizzare autorità ed opinione pubblica sulla necessità che l’ospedale ritorni a funzionare. Nei giorni scorsi i manifestanti sono stati presenti con slogan e striscioni in tutte le manifestazioni civili e religiose, hanno tappezzato i muri di Pisticci, hanno invocato la protezione e la benedizione di San Rocco ed hanno partecipato anche al corteo storico di San Bernardino a Bernalda. Una vera e propria crociata dunque che non accenna a placarsi anzi si intensificherà di certo nella prossima stagione autunnale. Per questo pomeriggio, intanto, le associazioni, al grido di “E mò basta, ridateci l’ospedale” hanno promosso una marcia con fiaccolata, con raduno alle ore 18,30 nella centrale piazza Elettra di Marconia, già teatro nel dopoguerra di manifestazioni per il conseguimento dei diritti sociali e civili e di migliori condizioni di vita. Dopo la discussione ed eventuale dibattito, i manifestanti partiranno con destinazione Ospedale di Tinchi, attraversando il viale Ontario, Sponda Destra, Pisticci Mare, Centro Agricolo e Viale Jonio, tutte località e borgate che rientrano nel bacino di utenza dell’ospedale di Tinchi. Per il rientro a Marconia gli organizzatori hanno assicurato un servizio-navetta. Oltre ai due comitati civici, hanno dato la loro adesione alla fiaccolata, rioneterravecchia.com l’Avis di Pisticci-Marconia, l’associazoione MassimoVolume-UnicaSoluzione, Rete Lucana, MP3, Unitrè. AlleLammie, Ghetto Ultra 1982, Associazione. Culturale “Emanuele 11e 72”, Centro Studi Gymnasium, Ass. bandistica “Guglielmo Marconi”, Ass. Culturale “I Calanchi”, Comitato Feste Patronali di Tinchi e Comunità Lucana.
SUCCESSO E CONSENSI PER IL CONCORSO WALK UP
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- E’ stato di certo l’evento che ha portato qualcosa di nuovo ed originale all’Estate Pisticcese e certamente l’unico che ha guardato alla salvaguardia e valorizzazione del centro storico. Il Concorso di Architettura Walk Up, promosso da un pool di giovani architetti locali e dall’Avis Pisticci “Mariano Pugliese”, ha riscosso unanimi consensi di critica e di partecipazione. Si propone come veicolo per la sensibilizzazione al tema dell’architettura e dell’urbanistica, luogo d’incontro tra quello che la città suggerisce nelle sue potenzialità e debolezze e le proposte dei giovani progettisti. Dodici gli architetti in competizione provenienti da varie regioni italiane ed uno dall’estero che hanno presentato altrettanti progetti, tesi a valorizzare l’itinerario che collega i rioni Croci e Tredici, i più vulnerabili e più volte interessati da movimenti franosi. Di qui l’importanza della manifestazione, stranamente disertata da architetti e tecnici locali e da quanti solo a parole parlano di salvaguardia. Nella valutazione dei lavori, tutti interessanti e degni di menzione, non è stato certamente agevole il compito della giuria tecnica, formata dal presidente architetto Pierluigi Pontrandolfi, dall’assessore ai lavori pubblici ed urbanistica del Comune di Pisticci Giovanni D’Onofrio, dal giornalista Roberto Martino, dall’architetto Giuseppe Terzulli e dall’artista Angelo Caruso, mentre per sopraggiunti impegni non è intervenuti l’architetto Amerigo Restucci. La giuria ha esaminato con attenzione gli elaborati progettuali, valutato le proposte e formulato una graduatoria in base ai parametri selettivi dell’inserimento nel contesto urbanistico; originalità e creatività; impiego di materiali e arredo urbano; rapporto con la memoria storica. La giuria tecnica è stata affiancata da una popolare, che hanno proclamato vincitore il progetto presentato da Andrea Cimini Jasci di Lanciano, che ha vinto un soggiorno ed un premio di 500 mila euro offerto dalla famiglia Pugliese, in memoria del figlio Mariano, anche lui architetto ed al quale è intestata la benemerita sezione Avis di Pisticci. Il progetto vincente ha presentato, tra l’altro, la riqualificazione dell’area del rione Croci attraverso soluzioni di verde e pannelli solari ed il recupero in materiale legnoso di alcune case abbandonate. In una di esse potrebbe essere allocata la nuova sede dell’Avis. La piazza d’onore è andata al progetto di Nicole Passarella di Rovigo, mentre terzo è giunto un gruppo di progettisti guidato da Sante Simone di Altamura e composto da Piero Cagnazzi (Altamura) e da Vincenzo Buongiorno originario di Rotondella. Particolarmente soddisfatti dell’esito del concorso i tre giovani organizzatori, gli architetti Angela Ippolito, Domenico Martino e Anna Frigerio, che hanno in cantiere una nuova edizione, per la valorizzare di un'altra area del centro storico. Walk Up si propone di progettare e cambiare, immaginare e adattare spazi ormai diventati inutilizzati o addirittura abbandonati ad una nuova scenografia urbana. E quindi come veicolo per la sensibilizzazione al tema dell’architettura e dell’urbanistica, luogo d’incontro tra quello che la città suggerisce nelle sue potenzialità e debolezze e le proposte dei giovani progettisti Con questo concorso intende instaurare un dibattito e diventare un evento per indicare una strada e percorrerla insieme. E’ un concorso di idee, che si spera possano venire attuate per ridare al centro storico di Pisticci un identità che oggi ha smarrito per noncuranza, abbandono e trascuratezza.
NOZZE D’ORO A TINCHI
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI- Sul tetto più alto dell’ospedale di Tinchi, sono state celebrate le Nozze d’Oro, nella ricorrenza del 50° giorno dell’occupazione del presidio, su iniziativa dei due comitati in lotta, i Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto ed il Comitato per la difesa dell’ospedale. La manifestazione celebrativa si è svolta ieri sera davanti al piazzale dell’ospedale, alla presenza di numerose persone che hanno continuato a manifestare il loro incondizionato sostegno ed appoggio alla battaglia portata avanti per scongiurare il pericolo della totale chiusura del nosocomio. Continuano intanto le visite e le attestazioni di solidarietà da parte di esponenti politici. Ultimo in ordine di tempo, Italo Di Sabato, Segretario Regionale PRC - Federazione della Sinistra di Basilicata, che ha visitato tutti i reparti dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” rimessi a nuovo e poi miseramente dismessi, compresa la nuovissima e moderna piscina terapeutica inaugurata alcuni anni fa e mai entrata in funzione, ad esclusione dei suoi bagni, delle docce e degli spogliatoi, per fortuna opportunamente “riqualificati” quali “sale-prelievo” per il laboratorio di analisi, come hanno fatto rilevare i manifestanti, con cui l’esponente politico ha scambiato opinioni, recependo a pieno le molteplici e giustificate ragioni della protesta a oltranza per il ripristino dell’ospedale metapontino ed annunciando la visita del Segretario Nazionale PRC Paolo Ferrero.
Lettera aperta a Pierluigi Bersani
Caro Bersani
Voglio parlarti in modo inedito: da uomo a uomo. Provo a dimostrare a me stesso se sei un uomo del popolo o affermato interprete della “brillante” commedia italiana. Sono uno di quelli che da 48 giorni stanno opponendosi sul tetto più alto dell’Ospedale di Tinchi, in Basilicata, alla chiusura in atto dello stesso. Ho tra le mani 12 mila firme di cittadini che lottano per la stessa causa. Queste firme, moltissime delle quali di iscritti al PD, consegnate alle autorità regionali giacciono ignorate o derise. E’ un esempio dell’abisso esistente tra cittadini e pubblici amministratori. In Basilicata sono al governo da tempo immemorabile politici di Centro sinistra, raffinati nell’arte della “escalation” politica fino al Parlamento europeo con tutti gli strumenti dell’astuzia machiavellica. L’ospedale in oggetto è stato eccellente, ha prodotto più degli altri, non è stato mai passivo per proprio demerito. E’ stato ristrutturato con notevole impiego di danaro pubblico, ed ora, col consenso di molti esponenti politici del PD, è fatto oggetto di desiderio da parte di aziende sanitarie private, o di aspiranti sfuggenti alle logiche del merito e del servizio. I congiurati contro questo “gioiello” di ospedale appartengono tutti al tuo Partito. Questi sono i loro nomi: Filippo Bubbico, Carlo Chiurazzi, Vito De Filippo, Vincenzo Viti, Attilio Martorano, Vito Gaudiano, Pasquale Bellitti e tutti i Consiglieri regionali del PD. In Consiglio Regionale sono state bocciate due mozioni di rilancio dell’Ospedale di Tinchi per un solo voto, tra la disperazione dei presenti giunti a Potenza coi pulman e con una marcia a piedi di 100 km. In questi uomini del tuo Partito non si rinviene nessuna traccia dell’etica politica praticata da De Gasperi, Moro e Berlinguer. Sono gli stessi che ancora non rispondono a precise domande alle quali hanno l’obbligo di rispondere. Se hai pazienza, ascoltami. Il “Madonna delle Grazie” è l’ospedale più grande della provincia di Matera. Esso fu costruito in questa città quando era prima assessore regionale alla Sanità, poi Presidente Filippo Bubbico. Si dice che il progetto e la realizzazione della struttura furono seguiti direttamente dallo studio tecnico dei Fratelli Bubbico. Fu coordinatore dei lavori il medico Vito Gaudiano, autoproclamatosi in pubblico “fratello” di Filippo Bubbico. In virtù di siffatta fratellanza il Gaudiano oggi è direttore generale dell’ASM (Azienda Sanitaria del Materano). In questa veste egli è alla guida dei processi di demolizione dei tre ospedali distrettuali esistenti nella provincia: Tinchi, Stigliano e Tricarico. Signor Bersani, oltre a chiederti se sia stata “trasparente” tutta l’operazione relativa al “Madonna delle Grazie”, desidero che tu mi dica, da uomo a uomo, se il disfacimento in atto dei tre ospedali citati risponda più alla esigenza di accentrare su Matera gran parte, o tutto il servizio sanitario dislocato nel territorio, che ai bisogni reali delle collettività colpite. Si è rilevato, infatti, che il “Madonna delle Grazie” è struttura eccessiva, “faraonica”, da riempire ad ogni costo per giustificarne la realizzazione. Il bene della comunità è sacrificato all’interesse di chi ha in mano il potere. Si è parlato di risparmio sanitario. L’ospedale più indebitato è il “Madonna delle Grazie”. L’Ospedale di Tinchi è stato il più produttivo della Regione: ha attirato pazienti da tutte le regioni del Sud. Si è parlato di una integrazione di Tinchi in un quadro sanitario nuovo, che però non esiste se non nella fantasia di politici già proiettati nelle future elezioni amministrative. Signor Bersani, dove sono finiti il bene comune, la democrazia partecipativa, il dialogo istituzionale, la trasparenza, l’efficacia e l’efficienza amministrative? E la “sovranità popolare”?
In questa regione non siamo in Europa, la “Resistenza” non ci ha toccati, il feudalesimo registra un gran ritorno. I nostri politici sono peggiori dei Vicerè del Regno delle Due Sicilie. Signor Bersani, non voglio affliggerti oltre. Vieni a Tinchi, davanti all’Ospedale dove ti aspettano le persone vere che vogliono parlare con te. Vieni, e dimostra di essere “diverso” dagli altri. Il “nuovo” che vuoi dare al tuo Partito, potrà partire da Tinchi di Pisticci. Ti aspettiamo. Se non vieni, sei come gli altri.
Tinchi (MT), 17 agosto 2010
TINCHI. LE POSIZIONI DI PRC E DE MAGISTRIS
PISTICCI- L'intervista dell'Assessore Martorano è un tentativo di delegittimare le ragioni della protesta di Tinchi riducendola a una guerra di consorteria a protezione di alcuni interessi non confessabili e a pochi posti letto. Lo sostiene Ottavio Frammartino (PRC), secondo il quale l'assessore fa finta di non capire le ragioni della protesta che è tutta nella volontà politica di cancellare quel presidio e ridurre i servizi degli ambulatori. Una scelta che parte da lontano a conferma che la crisi finanziaria è un pretesto perché la politica di questa maggioranza aveva da tempo decretato la morte di quel presidio, non perché improduttivo, ma per trasferire risorse su altri territori dove vi sono interessi di potentati politici. Il PRC di Basilicata si chiede da chi sono stati prodotti i trenta milioni di deficit, perchè basterebbe questa semplice verità per far comprendere all'opinione pubblica che Tinchi e Policoro hanno poco da fare con questo sforamento o ne sono in modo marginale coinvolti, ed ad altri territori invece si dovrebbe chiedere rispetto dei badget, territori off limit per Martorano e la sua politica rigorista. PRC invita pertanto l’assessore ad aprire un vero confronto con i comitati in lotta ed il Pd a non svendere le ragioni della protesta in cambio di qualche milione per una strada. Piena condivisione alla protesta anche da Luigi De Magistris (IDV) a sostegno dei Comitati che si stanno battendo per la difesa dell'ospedale, che rischia di essere smantellato dopo che sono stati spesi milioni di euro per il suo ammodernamento, per regalarlo ad una fondazione privata. "Tanti cittadini lucani -continua De Magistris- già costretti a subire le conseguenze dello scempio ambientale ed dall’inquinamento di un'industrializzazione selvaggia e senza regole, vedono oggi messa a rischio la tutela del diritto alla salute, non si sa bene in ossequio a quale interesse". L'unico criterio che dovrebbe guidare le scelte della politica, è quello di potere ottenere cure sanitarie senza essere costretti a lunghi ed estenuanti calvari o viaggi i cui tempi, in situazione di emergenza, si rivelano spesso fatali".
Dal tetto dell’Ospedale – 41° giorno
APPELLO A “MEDICI SENZA FRONTIERE”
Mentre voi operate e invocate aiuto per soccorrere chi soffre nel Terzo Mondo e in altre aree segnate da gravi emergenze umanitarie, noi, qui in Basilicata, patiamo la scelleratezza criminale di chi, per avidità esasperata, ha deciso di chiudere l’ospedale più efficiente della nostra regione.Parliamo dell’ospedale civile di Tinchi di Pisticci, in provincia di Matera, che ha sempre servito in maniera eccellente, anche da un punto di vista economico-finanziario per una rara virtuosità dei suoi conti economici, un bacino di utenza di 50.000 cittadini d’inverno che diventano più di 300.000 d’estate (a causa del turismo e del rientro temporaneo dei molti emigranti di origine).I nostri amministratori regionali, per una fittissima rete di interessi e collusioni che nulla hanno a che vedere con la salute dei cittadini o con i tagli alla sanità preannunciati dal governo nazionale, hanno deciso di chiuderlo per regalarlo a una fondazione privata che si occuperà di ricerche in neuropsichiatria infantile (tra l’altro con un potenziale bacino di utenza veramente risicato per i bassi tassi demografici infantili di queste parti).Lo sconcerto che sta pervadendo le popolazioni per la maggior parte anziane del comprensorio metapontino, servito dall’Ospedale di Tinchi ormai chiuso, è pari a quello provocato nei villaggi delle foreste dagli assalti dei selvaggi predatori.Vorremmo la vostra solidarietà anche qui da noi, a fronte di una rara arroganza in atto, esercitata da chi usa il potere barattando la vita umana in cambio di una manciata di quattrini. D’altronde, non è questa la causa di tutti i mali del mondo?A voi che siete credibili e solidali come nessun altro, chiediamo di intervenire al solo scopo di salvare un gran numero di vite umane, che irrimediabilmente, per una serie di calvari logistici (gli altri ospedali distano da Tinchi in media 40 km), si stanno purtroppo perdendo grazie anche a un oscuramento mediatico di stampo dittatoriale che non lascia trapelare l’estrema drammaticità vissuta da queste popolazioni.Potreste sistemarvi o nel piazzale antistante l’ospedale con un ospedale-tenda, oppure all’interno della nuovissima struttura, da poco ristrutturata, purtroppo attualmente vuota sia di pazienti che di personale sanitario perché dirottati “ad hoc” lontano da Tinchi. Per questa assurda e vergognosa situazione, incredibile se pensiamo di essere in Europa, un gran numero di persone - ultraottantacinquenni compresi - sono asseragliati da 41 giorni sul tetto più alto di questo ospedale.
Veniteci in soccorso, ve ne saremo grati per sempre.
Tinchi, 10 agosto 2010
il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto e il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi
Martorano non cerchi di delegittimare le ragioni della protesta di Tinchi.
Riteniamo l'intervista dell'ex presidente della confindustria Lucana Assessore
Martorano una offesa all'intelligenza delle persone ed il tentativo stupido di
delegittimare le ragioni della protesta di Tinchi riducendole a una guerra di
consorteria a protezione di alcuni interessi non confessabili e a pochi posti
letto. L'assessore evidentemente fa finta di non capire le ragioni di quella
protesta che è tutta in unica verità e volontà politica che quel presidio è
stato cancellato e gli stessi ambulatori costretti a ridurre i propri servizi in
favore della comunità, altro che guerra per pochi posti letto. Ed è vero che
questa scelta parte da lontano a conferma che la crisi finanziaria è un pretesto
perché la politica di questa maggioranza aveva da tempo decretato la morte di
quel presidio ospedaliero, non perché improduttivo, ma serviva a trasferire
risorse su altri territori dove vi sono interessi di potentati politici affinchè
su quei territori rimangano inalterati privilegi e esercizio del potere fondato
sulla clientela sulla pelle del Metapontino.Ci dica l'assessore da chi sono
stati prodotti i Trenta milioni di deficit, perchè basterebbe questa semplice
verità per far comprendere all'opinione pubblica che Tinchi e Policoro hanno
poco da fare con questo sforamento o ne sono in modo marginale coinvolti, ed ad
altri territori invece si dovrebbe chiedere rispetto dei badget, territori off
limit per Martorano e la sua politica rigorista. E da queste considerazioni che
nasce quella protesta, allora l'assessore ne prenda atto ed apra un vero
confronto con i comitati in Lotta per trovare una soluzione che coniughi gli
interessi generali con quelli dei territori.Sappiamo che questo richiede fatica,
ma la sanità e la politica non sono la gestione di una azienda, le comunità non
hanno padroni ma amministratori che devono darne conto. Così come rivolgiamo
l'invito al Pd locale, quello di non svendere le ragioni della protesta in
cambio di qualche milione per una strada, il ruolo della politica è quello molte
volte di ascoltare e farsi interprete delle ragioni e degli umori dei cittadini,
darne rappresentanza, anche in questo senso riteniamo avvilente l'intervento
odierno di Vito De Filippo che sembra più un rappresentante di un partito
clientelare vecchia maniera che il presidente della regione e di tutti i
cittadini.
Frammartino Ottavio
Segreteria Regionale PRC Basilicata
COSTITUITO IL NPDL. COSTITUITO IL NUOVO GRUPPO CONSILIARE
DIFFIDATO DAL COORDINAMENTO REGIONALE UN SECONDO GRUPPO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Due gruppi consiliari, e due anime di uno stesso partito, pronti a sfidarsi ed in aperta competizione. Per questo, occorre fare chiarezza all’interno del PDL di Pisticci per capire chi oggi ne sono i veri e legittimi esponenti, chiamati a rappresentarlo e chi gli abusivi o presunti tali. Quello che è accaduto nel corso del consiglio comunale del 6 agosto scorso è il segno della grande confusione che regna nella politica pisticcese, dove ormai può accadere di tutto, senza più meravigliarsi di niente. Dopo gli ultimi e noti avvenimenti e la fuoriuscita del sindaco Michele Leone dal partito, è stato presentato ufficialmente al Presidente del Consiglio Comunale il gruppo Consiliare del PDL, composto dai Consiglieri D’Onofrio Giovanni Battista, Panetta Nicola Fulvio, Iannuzziello Giuseppe, Mazzei Francesco, Scazzarriello Leonardo Giuseppe, Gallo Rosa Maria Anna e Panetta Ottavio. Gli stessi consiglieri hanno eletto alla carica di capo gruppo il consigliere Francesco Mazzei. Durante la stessa seduta consiliare, altri consiglieri comunali quali, Giovanni Giannone, Rosa Panetta, Mariano Caravita e Giovanni Oliva, presentavano una dichiarazione di costituzione di gruppo consiliare del PDL, non riconosciuta dagli organi cittadini, provinciali e regionali del partito del Popolo delle Libertà. Per fare chiarezza sulla singolare vicenda, il coordinamento cittadino, il coordinamento provinciale e quello regionale del partito hanno confermato con nota del Senatore Cosimo Latronico, che il partito a Pisticci è rappresentato dai coordinatori Domenico Lazazzera e Nicola Panetta i quali sono e saranno, fino alla data congressuale, responsabili della definizione della linea politica e amministrativa a cui si devono attenere tutti coloro che vorranno far parte del partito e di fatto contribuire alle sue iniziative ed alla sua qualificata presenza nella città di Pisticci. Il Coordinamento regionale ha pertanto diffidato i consiglieri Giannone, Panetta, Caravita e Oliva, dall’associare il proprio nome e la propria azione politica al partito del Popolo delle Libertà.
OSPEDALE. SALE DI TONO LA PROTESTA

di Giuseppe Coniglio
TINCHI – Come un crescendo rossiniano, sale di tono la protesta per la difesa dell’ospedale di Tinchi. Da qualche giorno, il presidio permanente si è spostato davanti all'obitorio dove era stato annunciato l'inizio dei lavori di ristrutturazione. L'ASM di Matera intendeva realizzare in quei locali il nuovo laboratorio, così come previsto da un piano sanitario regionale, ancora sconosciuto ai comitati che da oltre quaranta giorni resistono sul tetto più alto dell'ospedale e che valutano il tutto come l'ennesima provocazione. Per questo la protesta non si placa ed ogni sera gruppi di manifestanti salgono a Pisticci per manifestare le ragioni della loro lotta nelle piazze affollate di appuntamenti dell'estate pisticcese. I Comitati congiunti della contestazione hanno ribadito la posizione intransigente sulle richieste fatte: chirurgia e medicina con posti letto, endocrinochirurgia, pronto soccorso completo 24 h/24, dialisi con diabetologia e cardiologia, laboratorio di analisi, radiologia, ambulatori vari, riabilitazione e lungodegenza. E successivamente, il recupero di ostetricia e ginecologia, pediatria, urologia. Se non ci sarà ascolto o concreta risposta si passerà a forme più drastiche di contestazione: marce, fiaccolate per strade e ferrovie, occupazioni e roghi di bandiere partitiche e sindacali, ma soprattutto rogo di certificati elettorali. Domenico Giannace, ex sindacalista della CGIL ha criticato gli atteggiamenti assunti dai sindacati provinciali di CGIL, CISL e UIL e l’indifferenza alla lotta. Il loro assenteismo rafforza i propositi della lotta a oltranza. Anche il tentativo di eliminare l’obitorio è valutato un segno di arroganza di chi ai giornali e alle televisioni dichiara che Tinchi non si chiude, e poi, nei fatti, viene eliminato pezzo dopo pezzo. L’attore Ulderico Pesce sempre affianco ai cittadini in lotta ha presentato al pubblico il Tenente Giuseppe Di Bello, sospeso dalle sue funzioni di Ispettore di Polizia provinciale per aver denunciato con prove di laboratorio l’inquinamento delle acque del Pertusillo e di Monte Cotugno. E quindi ha evidenziato il distacco tra i cittadini lucani e una pubblica amministrazione che governa ignara dei bisogni della gente, attraverso lo sperpero di una ricchezza ambientale forse unica in Europa, e la connivenza con imprese multinazionali che estraggono ricchezza e diffondono povertà, inquinamenti, emigrazione. La vittoria sull’Ospedale di Tinchi potrà quindi essere l’emblema di una rinascita popolare che travolgerà nella contestazione abusi e soprusi. Un rilievo particolare ha assunto la presenza notevole di studenti universitari in vacanza nei loro paesi, ma attenti e sensibili alla salvezza dell’Ospedale di Tinchi.
RESA NOTA LA GIURIA DI WALKUP
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – E’ sta resa nota la composizione della commissione di valutazione dei progetti partecipanti al concorso di idee d’architettura “WalkUp!”, promossa dalla sez. Avis “M. Pugliese”, il cui termine è scaduto il 30 luglio. E’ composta da professionisti, rappresentanti di istituzioni, intellettuali, architetti, urbanisti. La giuria è composta dal presidente prof. Arch. Amerigo Restucci, Magnifico Rettore ed ordinario di Storia dell’Architettura dello Iuav (Istituto Universitario di architettura di Venezia; dall’arch. Pontrandolfi, docente di urbanistica a Potenza, dipartimento di architettura pianificazione ed infrastrutture di trasporto-Università della Basilicata; arch. Giovanni D’Onofrio, assessore a lavori pubblici ed urbanistica del comune di Pisticci; Roberto Martino giornalista, direttore della Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera e l’Arch. Angelo Bianco direttore artistico della fondazione; lo sculture Angelo Caruso, direttore artistico della Sitart di Milano; arch. lucano Terzulli. Lo staff tecnico di Walkup è composto dall’arch. Angela Ippolito, laureata presso l’università “La Sapienza” di Roma; arch. Domenico Martino ; arch. Anna Frigerio; Jeremy Ruiz, art director “Walkup”. La giuria è chiamata ad esaminare gli elaborati progettuali, valutare le proposte e formulare una graduatoria in base ai seguenti parametri selettivi: inserimento nel contesto urbanistico; originalità e creatività; impiego di materiali e arredo urbano; rapporto con la memoria storica. “WalkUp!” si propone come veicolo per la sensibilizzazione al tema dell’architettura e dell’urbanistica, luogo d’incontro tra quello che la città suggerisce nelle sue potenzialità e debolezze e le proposte dei giovani progettisti .“WalkUp!” si propone di progettare e cambiare, immaginare e adattare spazi ormai diventati inutilizzati o addirittura abbandonati ad una nuova scenografia urbana. Con questo concorso intende instaurare un dibattito e diventare un evento per indicare una strada e percorrerla insieme.
OSPEDALE. NUOVA MANIFESTAZIONE SABATO 7 AGOSTO
LA PROTESTA NON VA IN FERIE
di Giuseppe Coniglio
TINCHI- Presidio ancora ad oltranza per una protesta che non va in ferie. La parola d’ordine è una sola, quella di non mollare né di scendere dal tetto più alto dell’ospedale di Tinchi senza i posti letto. Per questa sera, mentre in un’altra piazza la Pisticci festaiola celebra il Lombardi Day e festeggia gli italo-canadesi, davanti al piazzale dell’ospedale suona tutt’altra musica , quella della sofferenza e della lotta per assicurare il diritto alla salute alla popolazione e soprattutto a quei giovani indifferenti e distratti da altri svaghi. Per l’ennesimo sit in, comunque, si annuncia l’ennesima imponente manifestazione -ore 19,00 – 12,00- per sollecitare risposte certe e impegni concreti da parte delle istituzioni regionali. Alla manifestazione parteciperanno l’attore lucano Ulderico Pesce e Giuseppe Di Bello, il tenente della polizia provinciale, sospeso dal servizio per aver diffuso i dati sull’inquinamento delle falde acquifere in provincia di Potenza, oltre ai rappresentanti di una trentina di associazioni di centri metapontini. Ad allietare la serata i gruppi “Mercanti e Servi” e “Li uagliune pu cupa cupa”. “Una grande manifestazione di popolo -si legge nel comunicato di presentazione dei comitati in lotta- per chiedere che l’ospedale di Tinchi sia davvero definito una risorsa strategica del sistema sanitario regionale, che non vengano sprecati gli investimenti e le risorse pubbliche utilizzate negli ultimi anni per ristrutturare le sale operatorie (poi di fatto chiuse), il terzo piano (poi di fatto chiuso), la piscina per la riabilitazione inaugurata da circa tre anni e mai utilizzata. Investimenti di milioni di euro che non possono essere sprecati.” Tra le richieste una postazione di Pronto Soccorso che preveda il ripristino di una reperibilità medica, chirurgica, anestesiologica e laboratoristica che garantisca prestazioni protette ed efficaci prevedendo l’utilizzo del ricovero per svolgere appieno le funzioni diagnostiche che un Presidio Ospedaliero deve svolgere e, di conseguenza, eliminare la presenza e l’utilizzo, con costi esorbitanti, dell’ambulanza medicalizza. Un laboratorio di analisi che svolga, così come ha svolto in questi decenni, il proprio ruolo in qualsiasi momento del giorno e della notte evitando anche qui costi enormi. Spesso, senza la reperibilità laboratoristica, i prelievi effettuati vengono mandati a Policoro con l’ambulanza. Un congruo numero di posti letto a disposizione del Polo Medico allo scopo di garantire all’utenza un’assistenza completa non offerta dall’ospedale di Policoro, sempre più intasato ed a disposizione della chirurgia e delle sale operatorie che devono tornare ad essere utilizzate cinque giorni la settimana con la presenza dell’anestesista e il ritorno dei ferristi. E quindi il polo riabilitativo e fisiatria, affinchè Tinchi possa svolgere funzioni complesse per la riabilitazione motoria, post-traumatica, neurologica, logopedica, post-infartuale.
PRESENTATO A MONTESCAGLIOSO IL LIBRO “HO SCRITTO D’AMORE”
DI FAUSTA LOSQUADRO
MONTESCAGLIOSO- “Di fronte alla potenza dell’Ostia Consacrata che irradia balsamo sulle nostre ferite, il macigno del mio dolore diventa più leggero, quasi si scioglie.” E’ il motivo conduttore del nuovo libro di Fausta Losquadro “Ho scritto d’amore - Voce di una mamma”, presentato nella sala-convegni della Parrocchia di S. Lucia di Montescaglioso, alla presenza di un uditorio attento e partecipato. Il romanzo-verità della Losquadro, inserito nella prestigiosa collana dell’Albatros-Il Filo, diventato ormai best seller, sta riscuotendo un notevole successo di critica e di consensi per i contenuti e per le diverse chiavi di lettura che propone ma suscita anche tanta commozione nei lettori perché nasce da un evento tragico, quello della tragica scomparsa del figlio dell’autrice, Angelo Mariano, giovane, impegnato nel lavoro, nella famiglia, nella politica e nel sociale, prematuramente volato nella Casa del Signore, che forse aveva bisogno proprio di un architetto, come lui, per progettare i suoi disegni divini. Fausta Losquadro, che ha impostato la sua esistenza nell’ambito della dimensione delle tre M (madre, maestra e missionaria, perché impegnata nel volontariato) nel progettare questo particolare diario, dedicato a tutti gli affetti più cari che come lei e con lei vivono la sofferenza ed il disagio della grave perdita, ha anche fatto suo il celebre pensiero di S. Agostino “Signore non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo dato”. Un’opera, dunque, che partendo dalla cronaca dei terribili giorni diventa poi man mano un libro di gioia e di speranza, in cui le tenebre si trasformano in luce con il sostegno della fede. A Montescaglioso, i presentatori del libro, don Domenico Monaciello, prof. Giuseppe Coniglio, suor Fedele Andriulli, dott. Rocco Gliro, hanno relazionato ognuno per la propria sfera di competenza sulla dimensione umana e vocazione spirituale del libro, sul messaggio che vuole lanciare, sulle proposte e sui propositi di una vita che continua anche dopo un lutto grave e sul ricordo delle persone care scomparse che infonde maggiore virtù e coraggio di continuare e persistere, ancora più di prima, a diffondere il messaggio della cristianità, della pace e della solidarietà umana. A conclusione della serata, l’autrice si è aperta nei suoi più intimi sentimenti, spiegando i motivi che l’hanno indotta a scrivere il libro, le sue sofferenze, il suo dolore ma anche la gioia e la serenità con cui ha accettato il triste destino, quale strumento di Dio. La sua penna diventava sempre più pesante nella rievocazione degli eventi, ora di gioia ora di tragedia, ma alla fine era un peso che si affievoliva e diventava più leggero, perche Fausta Losquadro capiva che non si trovava più sola. L’accompagnavano la presenza spirituale del figlio e la protezione del Signore.
G. C.
OSPEDALE DI TINCHI
IL PDL A DIFESA E TUTELA DEL NOSOCOMIO
di Giiuseppe Coniglio
PISTICCI – Summit dei vertici del Pdl di Pisticci e di quello regionale a difesa dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi. All’incontro che si è svolto davanti al piazzale di ingresso del nosocomio hanno portato il loro contributo di idee e proposte e la loro adesione tutti gli esponenti del PDL locale e regionale, e tra loro i consiglieri regionali Romeo Sarra, Paolo Castelluccio e l’On. Mario Venezia, firmatario della mozione, mentre per la città di Pisticci sono intervenuti i consiglieri comunali Nicola Panetta, Ottavio Panetta, Francesco Mazzei, Giovanni D’Onofrio, Giuseppe Iannuzziello, Joseph Scazzariello e Anna Gallo del gruppo PDL. Alla manifestazione ha partecipato anche il coordinatore provinciale sen. Cosimo Latronico. Nel corso dell’incontro tutti gli intervenuti hanno ribadito la ferma e decisa volontà di continuare e sostenere la lotta per l’ospedale pisticcese e di denunciare la mancanza di strategie e programmi del governo regionale anche nell’ambito della sanità. “Una sanità, -si legge in una nota del Pdl- quella lucana tutta volta alla creazione di clientele politiche, per cui gli ospedali sono serviti più ad eleggere senatori, parlamentari e consiglieri regionali che a curare i pazienti e quindi a servizio della comunità. Si parla di tagli e di risparmio e poi si scopre che nei molti e gravi casi di malasanità regionale vengono pagati professionisti del settore medico per non operare, e a questi si aggiungano le tante convezioni con strutture private per prestazioni che potrebbero essere tranquillamente svolte all’interno degli ospedali. Ovviamente bisognerà, e si chiederà il conto di tutti i milioni di euro spesi per ristrutturare e rammodernare l’ospedale di Tinchi senza che la Regione avesse un piano ed una strategia seria e qualificata da offrire alla comunità.” Su richiesta del coordinatore cittadino Domenico Lazazzera i Consiglieri Regionali del PDL presenti si sono impegnati a vigilare sulla questione e ad incalzare con fermezza il Governo regionale per capire quali sono i veri programmi sulla sanità regionale ed in particolare per Tinchi. Inoltre è stato confermato che saranno riproposte in Consiglio Regionale mozioni e programmi concreti per il rilancio dell’ospedale di Tinchi. A conclusione il sen. Latronico, con la sua presenza, ha voluto sostenere ed incoraggiare i manifestanti in quella che egli stesso ha definito una legittima battaglia di civiltà rispetto a un diritto fondamentale e ad un atto di grave spoliazione cui viene sottoposto il comprensorio metapontino. Il parlamentare ha ribadito che non mancherà di sostenere e coordinare nelle sedi più opportune, politiche ed istituzionali, ogni azione e tutte le iniziative a difesa dell’Ospedale di Tinchi e della tutela della comunità.
100 KM DI RABBIA E DI PASSIONE
Ospedale. Nuova manifestazione il 7 agosto
di Giuseppe Coniglio
TINCHI PISTICCI- Una fedele ricostruzione della Marcia della Speranza, da Tinchi a Potenza, per difendere l’ospedale. Non una storia inventata, ma ciò che è accaduto realmente tra il 26 e 27 luglio scorso, riproposta nel bollettino dei Cittadiniattivi di Bernalda. Poco più di 100 km a piedi, per il Consiglio Regionale straordinario che doveva decidere sulle sorti dell’Ospedale metapontino. Venti temerari, semplici cittadini non dipendenti né di Asl né dell’ospedale, che si sono cimentati in un’impresa memorabile, quasi impossibile. Ma, già dal primo luglio, un altro gruppo di cittadini è asserragliato sul tetto più alto di quell’ospedale per protesta, in turni massacranti di presidio continuo, per giorno e notte, alcuni autentici frammenti di storia vivente. Fra essi, Domenico Giannace, 86 anni, ex compagno di carcere di Rocco Scotellaro ai tempi delle lotte contadine, e amico di Carlo Levi. “Quello di Tinchi -fanno rilevare i Cittadiniattivi- è un ospedale distrettuale importantissimo, che ha servito egregiamente per trent’anni 50.000 mila utenti d’inverno che d’estate diventano più di 300 mila, che si sono visti privare improvvisamente dell’ultimo bene residuo, essenziale per la sopravvivenza di una vasta comunità. Qualcuno penserà che è colpa di Tremonti, dei tagli alla sanità del Governo Berlusconi. Niente di tutto ciò! La chiusura fa parte di una strategia criminale di lungo corso che vuole indurre all’emigrazione forzata le popolazioni d’origine di questi territori, dopo che un’altra emigrazione di massa, nei decenni scorsi, le ha già pesantemente decimate. Induzione forzata all’emigrazione in un territorio ricchissimo e rigoglioso, sicuramente il più ricco d’Europa per gli enormi giacimenti di petrolio e gas naturale qui presenti. D’altronde, l’individuazione del sito unico delle scorie di Scanzano Jonico, distante da Tinchi meno di 15 km, già qualche anno fa sarebbe servito proprio a questo”. Quello stabilito dai novelli maratoneti è stato un vero record, con cento chilometri percorsi in 27 ore, per arrivare davanti al palazzo delle Regione stremati, alle 10 in punto del giorno dopo, con i piedi doloranti e roventi di bolle e sudore. Alle otto di sera, dopo un’interminabile giornata di attesa spasmodica davanti al Palazzo, sotto il sole cocente e due terribili acquazzoni beccati in pieno, la maggioranza di governo lucano ha bocciato le uniche due mozioni previste, che avrebbero restituito almeno in parte i servizi e i reparti sottratti all’Ospedale di Tinchi. I Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, in lotta insieme al Comitato Difesa per l’Ospedale di Tinchi di Pisticci e ad altri organismi, invitano intanto tutte le Associazioni, i Movimenti e i semplici cittadini di Pisticci, Marconia, Bernalda, Ferrandina, Montalbano, della Provincia di Matera e della Basilicata tutta ad unirsi a loro nella rivendicazione della non chiusura del nosocomio pisticcese, diventando protagonisti di questa lotta giusta. Chiedono loro idee, presenze, dibattiti, azioni sinergiche e iniziative. La nuova imponente manifestazione di protesta si terrà sabato 7 agosto, davanti al Pronto Soccorso, dalle 19,00 a mezzanotte, alla presenta dell’attorre Ulterico Pece e dei gruppi “Mercanto e Servi” e “Li Uagliun pò cupa cupa”.
Dal tetto dell’Ospedale - 31° giorno
SASSI E SASSATE DA MATERA
TINCHI DI PISTICCI - In Inghilterra chi vuol fare il sindacalista deve superare un esame di Stato, e deve aver esercitato per almeno cinque anni il mestiere che vuole rappresentare. In Italia, secondo una convinzione molto diffusa, accede al sindacato chi ha poca dimestichezza con la fatica e molta protezione politica. Tre sindacalisti materani, confederati anche nelle convinzioni, hanno scritto che i cittadini in lotta per non far chiudere l’Ospedale di Tinchi di Pisticci (MT) sono affetti da “Populismo” e si sono costituiti in “Sedicenti comitati civici”. Con questo clamore, forse, hanno voluto acclarare il loro diritto di accesso al Piano Regionale Sanitario, nel quale confluiscono, come sempre, provvide prospettive di spartizione. “Aggiungi un posto a tavola, chè c’è un amico in più……” Il loro coinvolgimento nel Piano sarebbe auspicabile, se essi disponessero di uomini capaci di dare qualità al progetto. Rimane il dubbio, tuttavia, che la loro partecipazione non sia essenziale. Ma è meglio riflettere in termini culturali. Con quali titoli e competenze i tre sindacalisti svolgono la loro attività? Sanno che Tinchi è ospedale distrettuale riconosciuto dalla Regione al pari di Stigliano e Tricarico? Dicano loro perché d’improvviso si voglia cambiare rotta. Per caso sono cessati i bisogni e i diritti della popolazione del Metapontino e della Montagna materana? Le ragioni del popolo sono diverse dalle ragioni dei prepotenti. Sanno che l’Ospedale di Tinchi è stato, da sempre, il più produttivo ed affidabile della Basilicata? Sanno che d’estate esso può servire una popolazione di 350.000 abitanti? I tre sindacalisti vengano sul tetto più alto dell’Ospedale e verifichino direttamente se i dimostranti siano “populisti” o cittadini veri e liberi, incompatibili con le prepotenze partitiche e sindacali. I Comitati in lotta non sono “sedicenti comitati”. Quello dei Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto è registrato all’Ufficio del Registro, ed ha per obiettivi statutari la democrazia partecipativa, la promozione del territorio, la pubblica utilità e la legalità. Essi non votano finchè saranno i partiti politici a decidere su programmi e candidati. Essi sono liberi, non si candidano alle elezioni, non ricevono soldi da nessuno, non si lasciano ricattare da alcuno, diffondono la cultura del servizio, non quella del potere. Il Comitato Difesa dell’Ospedale di Tinchi è guidato da due autentici protagonisti del vero sindacalismo: Nicola Dolce della CISL, Domenico Giannace della CGIL. Onore ai sindacalisti sempre vicini ai bisogni del popolo e alle lotte operaie! Commiserazione per i sindacalisti impoltroniti! Invece che accanirvi contro chi da un mese lotta per gli altri, denunziate al mondo il lavoro nero, gli inquinamenti, la svendita e lo sfruttamento del territorio che quotidianamente, sotto gli occhi vostri, si consumano in questa amara terra di Basilicata. Sindacalisti di Matera, se credete di aver sbagliato bersaglio, venite a Tinchi. I cittadini in lotta vi stringeranno la mano e vi chiederanno di non far chiudere l’Ospedale di Tinchi e di giurare insieme guerra eterna alla spartizione disonesta e al clientelismo senza rossore.
il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto
e
il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi
Iniziativa dell’Ass. Musicale “Città di Pisticci”
MUSICA E … STATE A PISTICCI (2-5 agosto)

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – “Musica e …state a Pisticci” per coniugare formazione, cultura musicale, valorizzazione e promozione del territorio, è la nuova stimolante iniziativa promossa dall’Associazione Musicale “Città di Pisticci” in programma dal 2 al 5 agosto 2010. Realizzato con il patrocinio del Comune di Pisticci, dell’Assessorato al Turismo e allo Spettacolo della Provincia di Matera, della Regione Basilicata e del Conservatorio E. R. Duni di Matera, la rassegna si caratterizza attraverso un percorso musicale di concerti e di laboratori didattico-formativi, con il contributo di maestri di grande esperienza didattica e concertistica e giovani musicisti desiderosi di approfondire lo studio dello strumento o della voce. Il programma è articolato in quattro giornate ambientate in suggestive locations della città di Pisticci. Il 2 agosto, ore 21,00, Piazza Umberto I, Laboratorio ritmico di percussioni “Suoni d’artificio”, docente Gabriele Maggi. Il 3 agosto, ore 21,00, in Palazzo Giannantonio, concerto del quartetto di clarinetti “Lucania Quartet”. Un concerto del quartetto di corni “For quartet Horn” si terrà il 4 agosto presso la piazzetta di rione Osannale, mentre il 5, presso il piazzale della Chiesa Madre, sempre alle 21,00, è in scaletta il concerto dell’Orchestra di Fiati e Bandoneon, solista Antonio Ippolito. La rassegna si propone di coinvolgere gli addetti ai lavori e gli appassionati di musica, oltre che i numerosi residenti, turisti e villeggianti e di svago con l’obiettivo di favorire la diffusione e la fruizione della cultura musicale e di valorizzare la crescita professionale dei giovani musicisti. “L’ Associazione Musicale di Pisticci -afferma il Maestro Mariano Pastore, ideatore della manifestazione - propone costantemente da anni iniziative nell’ambito della cultura musicale e bandistica, consentendo alle nuove generazioni di confrontarsi e di specializzarsi nell’ambito della tecnica musicale, oltre che offrendo occasioni di arricchimento per il nostro territorio.” A proseguimento e coronamento di questa manifestazione, l’Associazione ha in programma a Pisticci dal 29 settembre al 1 ottobre 2010 la “Master Class di Clarinetto” laboratorio didattico per fiati condotto dal Maestro Calogero Palermo, musicista di prestigiosa levatura e primo clarinetto dell’orchestra nazionale di Francia.
OMAGGIO A CHOPIN. DOMENICA 1 AGOSTO

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- “Omaggio a Chopin”, domenica 1 agosto, ore 20,30, in una notte sotto le stelle nella suggestiva atmosfera della Tenuta Visconti di S. Teodoro Nuovo, Un doveroso tributo al grande musicista e compositore offerto attraverso il concerto del pianista Alessandro Vena. Il ricco e qualificato programma prevede gli indirizzi di saluto della marchesa Maria Xenia D’Oria (presidente FAI Regione Basilicata), Giovanni Di Lena (presidente Cecam) e Franco Garofalo (presidente “Welcome Lucania”) ed il concerto in due tempi presentato da Mary Padula. Nell’intervallo la presentazione del Fondo Ambiente Italiano e dell’Ass. Italia Solidale Onlus. In scaletta il repertorio più conosciuto di F. Chopin, tra cui il Notturno op. 9 n. 1¸Notturno in Do Diesis Postumo, la Ballata 23, Berceuse op. 57, Studio op. 10 n. 12, Largo, Foglio d’album, walzer postumo, mazurka op. 24 n. 1 e mazurka op. 30 n. 2, Polacca op. 53 “eroica”. Alessandro Vena si è diplomato giovanissimo in pianoforte, clavicembalo e didattica del pianoforte. Si è perfezionato con Carlo Grante, Sahsia Baicic e Paolo Bruni, imponendosi all’attenzione della critica e del pubblico internazionale attraverso un brillante percorso concertistico che lo ha visto protagonista ed ospite di prestigiose istituzioni musicali in Italia ed all’estero, dove ha sempre riportato notevole successo e consensi. Incide presso la casa discografica Schdevacollection.
OSPEDALE. PRESIDIO AD OLTRANZA
di Giuseppe Coniglio
TINCHI- Presidio ad oltranza in attesa di risposte certe e nuove eclatanti manifestazione di protesta a difesa dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi. Rabbia e delusione ancora per il risultato negativo sono state manifestate dai comitati civici, dai venti cittadini che hanno percorso a piedi i cento chilometri, che separano Tinchi da Potenza in occasione del Consiglio Regionale chiamato a discutere sull’ospedale alla manifestazione a difesa dell'ospedale pisticcese e da parte di quanti sono giunti a bordo di due pulman. “La conclusione è stata amara, -si legge in un comunicato- perchè non rispondente alle speranze dei dimostranti. Ai consiglieri del PD si attribuiscono le maggiori responsabilità nelle insoddisfacenti risposte istituzionali. I cittadini sono stati civilissimi, perchè avrebbero potuto avere reazioni violente alle tante provocazioni e tracotanze rese da taluni esponenti di questo partito, indegnamente ricoprenti la funzione di consigliere regionale.” Nei giorni scorsi i due Comitati promotori della lotta, i Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto ed il Comitato Difesa Ospedale, hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica contro la Direzione Generale dell'ASM (Azienda Sanitaria del Materano), per i fatti accaduti il 14 luglio riferiti agli ordini di trasferimento delle attrezzature medico-sanitarie e materiali del reparto di Medicina dell'Ospedale di Tinchi, al fine di chiedere l'apertura di indagini. Copia della denuncia sarà inoltre trasmessa anche al Presidente della Repubblica, al Ministro della Salute, alla Corte dei Conti, alla Direzione Distrettuale Antimafia, al Procuratore Nazionale Antimafia, al Ministro della Funzione Pubblica, al Ministro degli Interni, alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale.
Notevole interesse per il corso di ECDL
Il Ruolo propositivo della Setac in Europa
di Giuseppe Coniglio
MATERA- Notevole e vivo interesse per il corso di Preparazione all’ECDL pubblicato dalla Ageforma di Matera con ” Avviso pubblico per attività formative di Inglese ed Informatica” sul sito della Provincia di Matera, (www.provincia.matera.it) e dell’Ageforma (www.ageforma.it,) presso la sede operativa di C.da Rondinelle, ss. 99. Attraverso questa esaltante esperienza, l’associazione Setac in Europa in collaborazione con il tutor, i docenti ed i quindici allievi ha saputo assicurare qualità di servizi per tutti, in particolar modo per gli allievi del corso che peraltro ne hanno finalizzato al massimo gli obiettivi, approntando un piano di rilevazione interno completo di strumenti e metodologie adeguate, incentrato sull’andamento e la verifica del percorso formativo predisposto, sulla valutazione periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e competenze, e sulla crescita individuale dei volontari. Il piano proposto è risultato idoneo ai fini del rilevamento delle attività della formazione generale e specifica. Per questo la Setac ha rivolto un vivo ringraziamento al Presidente Nicola Trombetta, al Direttore Generale Salvatore Parziale ed al Responsabile del corso Antonio Finamore dell’Ageforma, per il notevole contributo offerto. L’auspicio è che l’Ageforma possa in seguito creare un partneriato utile al conseguimento dell’accelerazione dell’attuazione della programmazione dei Piani Formativi 2007-13 per la linea d’intervento “servizi di orientamento e per l’occupabilità”, specificatamente per interventi formativi, per la “preparazione ECDL” e “Inglese per l’Europa di 1°e 2° livello” con il 1° livello aperto anche ad allievi con il diploma di scuola media inferiore, previsti su tutto il territorio provinciale di Matera. La partecipazione potrebbe essere estesa nella pubblicazione del prossimo avviso e che rientrano nelle categorie dei disoccupati o inoccupati in possesso o meno di un titolo di laurea; di età superiore a 50 anni o con famiglia monoparentale con uno o più figli minori conviventi.
RINNOVATE LE CARICHE DELL’ASSOCIAZIONE PENSIONATI COLDIRETTI
di Giuseppe Coniglio
FERRANDINA- Assemblee provinciali e regionale di Basilicata dell’Associazione Pensionati Coltivatori Diretti, a Ferrandina, per il rinnovo delle cariche, alla presenza del segretario Nazionale Danilo Elia, del direttore regionale Coldiretti Giuseppe Brillante e di Simone Ferrucci, direttore regionale del Patronato EPACA. Il presidente regionale uscente Nino Gorgoglione ha illustrato le varie problematiche affrontate nel suo quadriennio, cui sono seguiti gli interventi del vicepresidente uscente Nicola Dolce, e di Donato Carretta e Domenico Cappiello, presidenti provinciale uscenti di Potenza e Matera. Tra i problemi affrontati, gli anziani, l’assistenza sanitaria e domiciliare, l’adeguamento delle pensioni. E’ seguita la votazione per il rinnovo cariche. Per il consiglio provinciale di Matera sono stati eletti Domenico Cappiello (presidente), Giuseppe Gialdini (V.presidente) ed i consiglieri Elvisio Bellagamba, Giuseppe Branco, Eustachio Braia, Nicola Giannace, Girolamo Marsilio, Giuseppe Romano, Giovanni Santarcangelo. Revisori dei conti: Giuseppe Romano (Aliano), Luigi Sassone (Montescaglioso), Giuseppe Vignola (Bernalda). Per il consiglio regionale sono stati eletti: Nino Gorgoglione (presidente), Nicola Dolce (V. presidente), ed i consiglieri Pietro Bozza, Giovanni Linsalata, Rosa Vernucci, Domenico Cappiello, Vincenzo Solimando. Revisori dei Conti: Domenico Rosario Porcari (presidente), Gerardo Scavone, Giuseppe Vignola (sindaci effettivi), Mario Carlo Bozza e Francesco Silletti (sindaci supplenti). Il presidente regionale è stato dirigente regionale della EPACA di Potenza, mentre il vicepresidente Nicola Dolce, che ha occupato prestigiose cariche per oltre 40 anni, tra cui quella di segretario di zona della Coldiretti di Pisticci, è stato anche eletto come delegato al Congresso Nazionale dell’Associazione. Il presidente del collegio sindacale Porcari è stato segretario di zona della Coldiretti di Matera dal 1970 al marzo 2010.
A PIEDI DA TINCHI A POTENZA A DIFESA DELL’OSPEDALE
RISPOSTA DEL PD ALLE ACCUSE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Nuova dimostrazione di forza e di compattezza dei comitati congiunti, Cittadiniattivi di Bernalda-Metaponto e Difesa Ospedale, sempre più uniti nella battaglia a sostegno del nosocomio. Per il 26 luglio, hanno promosso una Marcia Volontaria da Tinchi per raggiungere a piedi la sede della Regione Basilicata a Potenza, percorrendo circa un centinaio di chilometri, indossando una maglietta bianca con la scritta “L’Ospedale non si tocca”. Il polemico dibattito politico, che si è acceso, con i partiti che difendono le loro posizioni, a volte pretestuose o preconcette, rischia di creare maggiore confusione e contaminare la spontaneità della protesta.. Non a caso, più volte. i due comitati hanno respinto le avances della politica, che molto tardi si è accorta della importanza del problema, che ora rischia di essere strumentalizzato. I leader della protesta, seppure anziani, dimostrano di non aver smarrito il vigore giovanile, abituati a combattere per i diritti dei cittadini. Spesso anche derisi e mortificati, hanno continuato la loro battaglia ed oggi sono modello da imitare e sostenere. Il Pd, intanto, duramente attaccato nei giorni scorsi quale presunto responsabile della chiusura dell’ospedale, ha chiarito la sua posizione sottolineando l’importanza che esso riveste nel Metapontino ritenendo imprescindibili alcune richieste: un modello di ricovero multidisciplinare con istituzione di posti letto a disposizione dei sanitari delle discipline presenti nel presidio; un pronto soccorso con reperibilità medica, chirurgica, anestesiologica e laboratoristica; un polo riabilitativo riveniente da investimenti precedenti, come la realizzazione di una piscina terapeutica mai utilizzata, con previsione di posti-letto compresi nella modalità di ricovero multidisciplinare. E quindi una struttura che risponda agli obiettivi relativi alla gestione della malattia diabetica, che potrebbe trovare nella struttura un utile presidio, a valenza provinciale; la nefrologia e la dialisi, un ambulatorio di cardiologia, di ultrasonografia vascolare ed internistica, di neurologia ed oculistica. Alla struttura centrale potranno rapportarsi le strutture territoriali per la necessaria continuità funzionale. Potrebbero poi essere previsti riferimenti formativi ed informativi utili alla prevenzione delle malattie correlate all’obesità e al diabete; potenziati la Dialisi, l’ Endocrinologia, Laboratorio Analisi e Radiologia ed istituiti l’Endoscopia Digestiva, ORL, Dermatologia, Chirurgia ambulatoriale e Day Surgery, Cardiologia, Medicina Interna, Reumatologia, Neuropsichiatria Infantile, Ortopedia, Medicina del Lavoro, Oncologia. Un progetto ambizioso che il PD intende sostenere mantenendo vivo il confronto con le istituzioni
IL PDL SU OSPEDALE ED EX INAM
PISTICCI- Sale sempre più di tono il dibattito politico sulla sanità. Quella del Partito Democratico è sempre più posizione imbarazzante, continuando a gestire ed utilizzare la sanità per pratiche clientelari ad esclusivo appannaggio dei senatori Bubbico e Chiurazzi. Ed è solo ed esclusivamente in quest’ottica di malgoverno che si deve leggere la ingloriosa fine a cui è stato condannato l’ospedale di Tinchi. E’ quanto fa rilevare il PDL che definisce sconcertante la posizione del Pd locale di totale appiattimento sulle posizioni verticistiche del partito e del governo regionale. “Dopo la mancata discussione in consiglio regionale -si legge in una nota- nella seduta del 13 luglio della mozione presentata dal cons. Mario Venezia (Pdl) e firmata dagli otto consiglieri regionali del Pdl+ 3 (Navazio, Mollica, Falotico), dopo aver ascoltato l’ intervento del consigliere provinciale dr. Di Trani, nel consiglio comunale del 20 luglio sull’ospedale chiesto dal gruppo consiliare del Pdl di Pisticci, nel quale, il dirigente del Pd locale ha ribadito la propria condivisione, e quella del partito democratico di Pisticci alla politica sanitaria regionale e quindi al ridimensionamento dell’ospedale a poliambulatorio, il Pdl di Pisticci, dopo aver fatto cambiare idea al sindaco “Mastroleone” ed alla sua contorsionistica maggioranza di sinistra , ed aver fatto votare un o.d.g. a sostegno dell’ospedale, facendo abbandonare, almeno si spera, la sciagurata ipotesi di Stella Maris e quella più improbabile del Distretto della Salute, spera ora, magari con il sostegno delle popolazioni, di far cambiare idea ai sedicenti dirigenti del partito democratico. per far scoprire loro la rabbia e l’orgoglio dell’ appartenenza ad una comunità che ha pagato un prezzo altissimo al sistema di potere regionale, e che non intende più subire torti e soprusi, ma finalmente vuol cominciare a lottare per far valere i suoi diritti, troppo spesso svenduti e cancellati da politicanti affaristi ed asserviti”. Facendosi poi interpreti dei disagi della popolazione, anziani e disabili, il coordinamento cittadino ed il gruppo consiliare del Pdl hanno sollecitato il sindaco Leone e il direttore ASM Gaudiano a ripristinare quando prima gli uffici ed ambulatori del distretto di base (ex Inam) chiusi da mesi per inidoneità dei locali, e quindi trasferiti da Pisticci centro alla struttura ospedaliera di Tinchi. Per il Pdl è urgente ridare alla popolazione residente nel centro storico i basilari servizi sanitari e amministrativi.
G. C.
ANNA MARIA BATTISTA DEL CT PISTICCI TRIONFA A MALTA

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Importante successo della tennista Anna Maria Battista del Circolo Tennis Pisticci in una platea internazionale. Sui campi del Tennis Club Kordin di Malta si è imposta nel Torneo di doppio Internazionale Under 16 San Michel. in coppia con la siciliana Miriana Tona. Il duo ha sconfitto prima in semifinale le fortissime russe (testa di serie n. 1) con il punteggio di 6-1 6-4 ed in finale le tedesche (testa di serie n. 2) Annalena Bomberg /Jasmin Jebawy con il punteggio di 6-2 6-4. Determinante è stato il contributo della Battista con il servizio e il dritto potente che hanno messo in difficoltà le tedesche dando così la possibilità alla compagna di chiudere tanti punti a rete. Già da tempo la Battista ci aveva abituato a grandi risultati in ambito regionale e nazionale vincendo i titoli regionali pugliesi di singolo e doppio under 10, 12 e 14 con il Circolo Tennis Palagiano. Il Circolo Tennis Pisticci l’ha voluta lo scorso anno nelle sue fila per poterla schierare nella squadra di A2 del campionato nazionale (grande risultato per una ragazza di 15 anni). E quest’anno h vinto anche in Basilicata il titolo regionale individuale e a squadre under 16. Mancava nel suo palmares, ricco di tanti tornei vinti anche con giocatrici over, un'affermazione internazionale che è finalmente arrivata. La Battista ha ben figurato nello stesso torneo internazionale anche nel singolare arrivando ai quarti di finale e con questi risultati ha scalato le classifiche internazionali giovanili passando da un ranking mondiale che la vedeva posizionata al n. 1164 al n. 689. Grande soddisfazione per il Maestro Nazionale Luciano Liuzzi che ha cresciuto in quel di Palagiano Anna Maria e che ha sempre creduto nelle sue potenzialità e per il Maestro Nazionale Davide Di Roma che in collaborazione con lo stesso Liuzzi ha seguito la ragazza negli ultimi due anni. Altri importanti impegni aspettano Anna Maria Battista già in agosto quando sarà protagonista dei campionati Italiani di 3° e 2° categoria ed a settembre ai campionati Italiani assoluti under 16 che si terranno in Puglia a Mesagne. “E’ stata una settimana importantissima per mia figlia, l’ ho vista sorridere come non mai , grande risultato!!!” - è stato il commento di papà Enzo accompagnatore instancabile e punto di riferimento in ogni torneo di Anna Maria.
Presentazione lunedì 19 luglio
LA POLITICA ED I SUOI UOMINI, IN UN SAGGIO DI LEONARDO CALCIANO
PISTICCI – “La Politica ed i suoi uomini” è il titolo dell’opera di Leonardo Calciano, edita da Setac in Europa, che sarà presentata lunedì 19 luglio, ore 19,30, presso la sala consiliare di Pisticci. La manifestazione, presieduta da Vito Santarsiero, presidente ANCI di Basilicata, prevede il saluto del sindaco Michele Leone; le introduzioni di Giuseppe Coniglio, Dino D’Angella ed on. Nicola Cataldo; la relazione di Giampaolo D’Andrea (Università di Basilicata) e gli interventi dell’autore, dell’assessore regionale Vilma Mazzocco, del presidente della Provincia di Matera Franco Stella e del presidente della Regione Vito De Filippo. La pregevole opera di Calciano vuole essere soprattutto il recupero della memoria storica dei tanti amministratori, locali, provinciale e regionali che, dal 1946 fino ad oggi, hanno contribuito con la loro opera al benessere ed al progresso sociale, civile e politico delle nostre popolazioni. Persone che hanno scritto esaltanti pagine di storia locale e che oggi trovano finalmente in questo saggio un volto ed una storia. E’ la storia di tanti personaggi, giovani ed anziani, di donne, di politici navigati e di altri di passaggio e meno esperti, ma che comunque hanno svolto un ruolo ben preciso nel contesto territoriale, dimostrando attaccamento alle proprie radici ed al proprio paese, dal primo sindaco dell’era repubblicana Alessandro Bruni all’ultimo Michele Leone. “Partendo dal 1946 -scrive Calciano- dal primo consiglio eletto a suffragio universale, la memoria ripercorre i consigli comunali fino ai nostri giorni. Ricevono uguale rilevanza i sindaci, le giunte ed i consiglieri comunali; vengono incastonate le omonimie e ricostruita l’identità di ciascuno, al fine di sottolineare il contributo di tutti al processo di sviluppo del popolo pisticcese”.
G. C.
OSPEDALE DI TINCHI. SMOBILITA ANCHE LA MEDICINA
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI – Rischia ormai di degenerare e di assumere toni ancora più gravi il contenzioso sulla sorte dell’ospedale di Tinchi, per il quale sembra essersi instaurato, ognuno arroccato verso le proprie posizioni, un vero e proprio braccio di ferro tra Asl da una parte ed i membri del Comitato per la Difesa dell’Ospedale e dei Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto dall’altra, intenzionati a mantenere al oltranza il presidio sul tetto e a non arrendersi prima di aver avuto ampie assicurazioni sul mantenimento del nosocomio. Ieri mattina la nuova puntata di una interminabile telenovela ha ancora più esacerbato gli animi dei manifestanti, più arrabbiati del solito, dopo aver appreso dello smantellamento del reparto di Medicina. La protesta è salita di tono contro la Direzione Sanitaria e sono annunciate nuove e più eclatanti manifestazioni di protesta. La grande manifestazione popolare evidentemente non ha prodotto i risultati sperati. Durante la manifestazione di lunedi scorso, Domenico Giannace, già sindaco di Pisticci. aveva, fra l’altro, polemicamente accusato la direzione sanitaria di aver impedito l’uso dei servizi igienici. Il presidio continua dunque e promette ulteriori colpi di scena in una estate torrida che mette a dura prova il fisico ed il morale dei manifestanti, alcuni dei quali nei giorni scorsi hanno accusato dei malori. Il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto ed il Comitato Difesa Ospedale hanno commentato con grande soddisfazione il successo della manifestazione popolare, conclusasi alla mezzanotte di lunedì scorso davanti all’Ospedale. Quasi mille persone, provenienti da tutti i comuni del metapontino, hanno salutato con applausi gli interventi dei rappresentanti dei Comitati in lotta (Nicola Dolce, Pietro Tamburrano, Domenico Giannace), dell’attore lucano Ulderico Pesce, del consigliere regionale Nicola Benedetto, del sindaco di Bernalda Leo Chiruzzi che ha partecipato alla manifestazione col gonfalone di città e con la giunta comunale. Anche il sindaco di Pisticci Michele Leone, ha voluto salutare sul tetto più alto dell’ospedale i dimostranti lì asserragliati ormai da 14 giorni e 14 notti. I Comitati fanno rilevare in una nota che da parte delle istituzioni intervenute è stato garantito l’impegno a difesa dell’Ospedale nei rispettivi contesti istituzionali. I dimostranti hanno ribadito che non scenderanno dal tetto fino a quando gli impegni di ripristino di tutti i servizi ospedalieri sottratti alla cittadinanza non saranno garantiti ed invitano le Associazioni, i Movimenti, le Parrocchie, Caritas e Avis dell’area metapontina, le Forze sindacali e i rappresentanti istituzionali a costituire un fronte unico di lotta per la conservazione dei servizi sanitari nel nosocomio pisticcese. Ppropongono che la resistenza contro chi opera per la chiusura dell’Ospedale sia attuata con maggiore forza e convinzione. L’accorato appello dei Comitati è diretto con uguale calore alle Associazioni laiche e cattoliche, ai Parroci, ai giovani, perché questa lotta è umanitaria, è cristiana, per far “tornare la speranza e la fiducia nei tanti cittadini sani e malati”. In questa lotta non ci sono obiettivi partitici, ideologici o interessi particolari. Il problema è sociale, e come tale lo si vuole sentire e affrontare.
GLI ANZIAN I RACCONTANO
SCANZANO 14 LUGLIO. ORE 19,00
SCANZANO- Tavola Rotonda questa sera, con inizio ore 19,00, presso il Palazzo Baronale di Scanzano sul tema “Gli anziani raccontano” (seta edizione), su iniziativa del CSA (Centro Sociale Anziani). Introduce i lavori G. Mario Vitale, presidente del CSA. A seguire i saluti del sindaco di Scanzano Salvatore Jacobellis e la rassegna “Gli anziani raccontano” (Camilla Rucireto, Matteo Le Rose e Massimo Maggiore). Subito dopo il programma prevede gli interventi di Maria Antonietta Terracciano e di Giuseppe Coniglio che tratteranno la “Terapia della Socialità della Terza Età”; di Nicola Savino (Condizione dell’Anziano nella società moderna); Gianluca Pizzolla (Rapporto Anziano-Giovane); Angelo Eustazio (La crisi economica e le pensioni); Maria Cecca (La riforma del sistema sociale Stato-Regione). Modera la tavola rotonda Filippo Mele. A conclusione dei lavori musica e gastronomia con degustazione di prodotti locali.
(G. C.)
ALK UP- CRESCE L’ATTESA PER IL PRESTIGIOSO CONCORSO
PROROGATI I TERMINI DI PARTECIPAZIONE E CONSEGNA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – E’ stata prorogata al 15 luglio 2010 la data di iscrizione ed al 30 la consegna degli elaborati del concorso “Walk Up”, aperto ad architetti, ingegneri, designer under 30 , per la riqualificazione di via Donizetti- Rione Croci. L’area del concorso si presenta come un percorso che si affaccia sulla valle lucana, una “passeggiata“ che collega il Centro storico (rione Dirupo) con un parco comunale situato nella parte periferica dell’abitato e nello stesso tempo uno spazio pubblico che, data la sua forte valenza storica e ambientale, è il simbolo della trasformazione che il territorio di Pisticci ha subìto a causa di eventi franosi succedutisi fino al 1976. Oltre al valore puramente architettonico, l’area è interessante e creativamente stimolante dal punto di vista metaforico, quale anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo, un segno del paesaggio e della storia che vuole riproporsi e rivivere. Obiettivo del concorso è di mettere a confronto idee architettoniche, proposte progettuali e creative al fine di definire i criteri guida per una possibile riqualificazione dell’area e per innescare una riflessione sul valore architettonico-storico e ambientale dei centri storici, vittime di incuria e abbandono, affermando in questo modo una cultura del “vivere” lo spazio pubblico . Le ipotesi progettuali, dovranno fornire indicazioni per una complessiva riqualificazione dell’area comprendendo la nuova sede operativa e amministrativa dell’AVIS “M. Pugliese”, dotata di segreteria, poliambulatorio ed elementi di arredo urbano o di tipo decorativo ed artistico; lo sviluppo di nuove soluzioni creative, temporanee e sperimentali ai problemi dei centri storici; la riappropriazione dello spazio pubblico come luogo d'espressione e di socializzazione; la valorizzazione dell’identità dello spazio pubblico, delle qualità urbane e delle valenze storiche presenti, favorendo le caratteristiche di luogo di incontro e di aggregazione. “WalkUp”, promosso dagli architetti Domenico Martino, Angela Ippolito e Anna Frigerio, si candida a diventare un evento vero con una mostra dei progetti partecipanti per far conoscere diverse proposte progettuali sugli interventi di recupero dell’area e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’architettura dal punto di vista delle nuove generazioni di progettisti. All’indirizzo www.walkup.it si possono trovare notizie e la documentazione.
Dal tetto dell’Ospedale
IL PRESIDIO CONTINUA
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TINCHI- Il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto ed il Comitato Difesa Ospedale commentano con grande soddisfazione il successo della manifestazione popolare, conclusasi alla mezzanotte di lunedi scorso davanti all’Ospedale di Tinchi di Pisticci. Quasi mille persone, provenienti da tutti i comuni del comprensorio metapontino, hanno salutato con applausi gli interventi dei rappresentanti dei Comitati in lotta (Nicola Dolce, Pietro Tamburrano, Domenico Giannace), dell’attore lucano Ulderico Pesce, del consigliere regionale Nicola Benedetto, del sindaco di Bernalda Leo Chiruzzi che ha partecipato alla manifestazione col gonfalone di città e con la giunta comunale. Anche il sindaco di Pisticci Michele Leone, ha voluto salutare sul tetto più alto dell’ospedale i dimostranti lì asserragliati ormai da 13 giorni e 13 notti. I Comitati fanno rilevare in una nota che da parte delle istituzioni intervenute è stato garantito l’impegno a difesa dell’Ospedale nei rispettivi contesti istituzionali. I dimostranti hanno ribadito che non scenderanno dal tetto fino a quando gli impegni di ripristino di tutti i servizi ospedalieri sottratti alla cittadinanza non saranno garantiti. I ritmi e i suoni dei noti gruppi musicali Krikka Reggae e Brigante Sound, che si sono uniti all’immenso scenario del tetto dell’ospedale, hanno offerto una buona dose di ulteriore grinta ed emozione ai provati animi dei dimostranti in lotta. (G. C.)
MORTE ANNUNCIATA DI UN OSPEDALE
Nuovo sit-in con Ulderico Pesce ed i Krikka Reggae
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- LA morte annunciata dell’Ospedale di Tinchi parte da molto lontano e precisamente risale all’epoca della giunta regionale 1995-2000, quando fu approvato il Piano Sanitario Regionale che ne prevedeva la chiusura. Lo fa rilevare il PDL di Pisticci in una nota in cui si evidenzia che a partire dal 2000 la Regione, attraverso l’Asl. 5 ha mascherato la chiusura anche attraverso interventi ed investimenti di denaro pubblico che venivano presentati come interventi di eiqualificazione per il rilancio della struttura. “L’amministratore dell’ASL n. 5 -si legge nel comunicato- più volte ha ribadito in sedi istituzionali che Tinchi non sarebbe mai stato chiuso anzi avrebbe incrementato servizi ed attività. IL presidente della giunta regionale De Filippo ha inaugurato solo un anno fa la piscina ed altre opere, presentate sempre come indispensabili per il rilancio dell’ospedale ma mai entrate in funzione- Lo sperpero di danaro pubblico, la tracotanza e l’arroganza di una classe politica, quella di centrosinistra, sempre immeritatamente premiata anche a Pisticci ha trovato nuovi complici nella criminosa e delittuosa scelta di chiudere l’ospedale di Tinchi nella nuova ed abusiva giunta comunale di centro sinistra “Mastro-Leone (Mastronardi-Leone). I Pdl di Pisticci, invece, si proclama dalla parte dell’ospedale e della città e sollecita i concittadini a partecipare alla lotta per la tutela dell’ospedale, per la difesa della città che non deve essere svenduta da “abusivi occupatori di potere che anche in questa vicenda non rappresentano e non tutelano gli interessi del territorio”. Continua intanto il presidio del nosocomio con in manifestanti che non cedono. Per lunedì 12, a partire dalle ore 18,00 fino a tarda sera, nuovo ed imponente sit-in davanti al pronto soccorso con la partecipazione di artisti ed intellettuali, per sensibilizzare lì’opinione pubblica. Hanno assicurato la loro, partecipazione, fra gli altri, l’attore Ulderico Pesce ed il gruppo Krikkae Reggae con il Brigante Saund, mentre l’Ass. “AlleLammie” proietterà alcuni filmati.
OSPEDALE DI TINCHI. IL PRESIDIO CONTINUA
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI- Nemmeno le temperature elevate fermano il presidio del tetto dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, occupato da cinque giorni da esponenti del Comitato Difesa Ospedale e dei Cittadini Attivi di Bernalda, che protestano contro il trasferimento degli ultimi reparti presso l’ospedale di Policoro. Con gli ultimi provvedimenti, Tinchi, a circa trent’anni dalla sua istituzione, rischia ora di diventare l’ennesima cattedrale nel deserto e segue in via parallela la stessa misera sorte del polo aziendale della Val Basento, con grave danno ai cittadini. Intanto i manifestanti continuano la loro difficile lotta e non si arrendono, anzi promettono di prolungare il presidio per tutta la stagione estiva. Domenico Giannace, già sindaco di Pisticci e consigliere regionale, che ha superato il malore di due giorni fa, del resto è abituato alle battaglie per il conseguimento dei diritti dei cittadini. Come pure Pietro Tamburrano, che fa sentire imponente la sua voce e che continua a lanciare strali contro politici ed amministratori che barattano una struttura pubblica per una privata. Unanime la condanna: Tinchi non deve chiudere e non deve sperimentare sulla sua sola pelle i tagli della Sanità a fronte dell’ingente sperpero di denaro pubblico, speso per una piscina terapeutica inaugurata ma mai entrata in funzione e per gli interventi di restauro. Una battaglia che si fa sempre più dura e che cesserà solo in presenza di precise garanzie, seppure minime, sulla sopravvivenza del nosocomio, per instaurare un dialogo costruttivo che finora è mancato del tutto, nonostante le varie sollecitazioni. Intanto i due organismi hanno seccamente smentito l’annunciato incontro di ieri con l’assessore alla Sanità Martorano. Il Comitato Difesa Ospedale respinge dal canto suo una certa ingerenza della politica sui recenti avvenimenti e tira avanti per la sua strada, nella consapevolezza di portare avanti una vertenza decisiva per le sorti del territorio. E lamenta ancora una volta che sono state del tutto disattese le dodicimila firme di cittadini che reclamano il diritto inviolabile e sacro della salute e le attese di un bacino di utenza forte di centomila unità, che si raddoppiano nella stagione estiva. Avanti ad oltranza dunque nella mobilitazione generale per rivendicare la riapertura dei reparti chiusi e dei servizi vergognosamente soppressi. Molte organismi associativi hanno raccolto l’appello e manifestato solidarietà ed appoggio ai manifestanti con le socie della Fidapa di Marconia, pronte a scendere in campo.
LA TERZA METAMORFOSI DI IRENE ALBANO IN UNA RASSEGNA D’ARTE
Di Giuseppe Coniglio
METAPONTO- In vetrina a Metaponto Lido nell’ambito della rassegna delle manifestazioni culturali estive la più recente produzione artistica di Irene Albano, che, dopo una pausa di riflessione particolarmente meditata e forse anche sofferta, rientra nel mondo dell’arte con una nuova collezione. Dopo i primordi brillanti e la necessaria fase di studio in cui sono stati privilegiati i paesaggi sonori, gli ambiti familiari, gli scorci ed i volti di Madonne e di persone, Irene Albano, senza dare luogo ad una riflessione e ispirazione traumatica delle sue tematiche, ha improvvisamente scoperto quella che è forse la sua vena artistica più naturale, plasmando soggetti e tematiche dall’alto di una tecnica nuova, diversa, originale e tuttavia personale, che non ha riscontri in altri artisti. Nessuna adesione alle avanguardie o alle mode pittoriche novecentesche dell’espressionismo e astrattismo, ma pur velate di ispirazioni e dimensioni oniriche e della psicoanalisi più prorompente, i soggetti ed i temi raffigurati e rappresentati dall’artista lucana sono un libro aperto, di facile lettura ed analisi pur lasciando ampio spazio di interpretazione. La tecnica originale, fatta di scatole, taglierini e pennelli, -che modella e scolpisce, in un disegno lineare e limpido, volti di donne dalle labbra carnose e dai profondi ed espressivi occhi neri e flora, fauna e paesaggi solo apparentemente lunari ma molto legati al reale e al quotidiano- fa oggi di Irene Albano una delle interpreti più fascinose e suggestive dell’arte moderna, soprattutto quando si avvale di una forma artistica in cui pittura e scultura sembrano fondersi e mai confondersi, sviluppando una serie di quadri successivi ed accattivanti. Sono le motivazioni di fondo che caratterizzano un itinerario artistico, che ha ormai ben definito i contorni di una arte che può imprimere una decisa svolta ad un panorama, quale quello moderno, ancora alla ricerca di una sua ben precisa identità. La retrospettiva di “Irene Albano o la Terza Metamorfosi” è stata presentata nell’ambito della rassegna “Luglio in Cultura” dalla critica d’arte Maria Torelli a Metaponto Lido.
Ospedale di Tinchi.
Si intensifica la lotta. Da tre giorni occupato il tetto dell’ospedale
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Si intensifica la lotta per la sopravvivenza
dell’ospedale di Tinchi. Cittadini ed associazioni non demordono ed annunciano
battaglia. L’assemblea pubblica di ieri pomeriggio, convocata dal Comitato
Difesa Ospedale, trasferita dalla sala parrocchiale di Tinchi davanti ai
cancelli del nosocomio, si è trasformata alla fine in una imponente
manifestazione di protesta. Il fronte si è allargato anche a livello sindacale e
politico, con l’adesione di esponenti del PD che nei giorni trascorsi avevano
diffuso un comunicato stampa molto duro nei confronti della direzione aziendale
dell’ASM chiedendone la rimozione. Può essere il segno della svolta e
dell’invito ad altre forze politiche finora latitanti. La protesta si è acuita
poi con l’occupazione dei tetti dell’ospedale sui quali da tre giorni sono
saliti alcuni rappresentanti di Cittadini-Attivi di Bernalda. Rabbia, sconcerto,
delusione ed amarezza tra i cittadini che ormai hanno constatato di persona che
i servizi fin qui erogati a Tinchi sono ridotti oramai a zero senza che nel
frattempo siano state mantenute tutte le promesse fatte e annunciate nei
comunicati e nelle dichiarazioni, sempre contrastanti e contraddittorie, della
direzione generale. “La mobilitazione è scattata -si legge nella nota ufficiale
diffusa dal Comitato Difesa Ospedale, a firma di Nicola Dolce e Domenico
Giannace- dal momento che le dichiarazioni fatte a Potenza dall’assessore
Martorano sono state giudicate un tradimento della fiducia da noi accordatagli
durante il precedente incontro. E offensive e intollerabili sono state le bugie
del Direttore Generale che nei giorni scorsi abbiamo denunciato alla Procura
della Repubblica per interruzione di pubblico servizio e altri reati”. Nel corso
dell’assemblea è stata più volte ribadita l’inaccettabilità che i tagli imposti
dal governo nazionale, di circa 24 milioni di euro, cadano solo su Tinchi tra i
diciassette ospedali della regione. All’assemblea è stato presente ancora una
volta il Consigliere Regionale Nicola Benedetto che si è impegnato a sollecitare
un ulteriore incontro con l’assessore regionale, ma questa volta a Tinchi perché
il comitato non ha nessuna intenzione di tornare a Potenza per essere magari
ricevuto in mezzo alla strada così come è successo il 30 giugno scorso. Adesso
la lotta si fa davvero dura. Il comitato è deciso a non mollare mentre vengono
organizzati i turni per presidiare il tetto, fino a quando non vi saranno
risposte concrete. Anche le aderenti alla Fidapa di Pisticci e Marconia hanno
dato la loro disponibilità. Per i prossimi giorni sono previste ulteriori
iniziative per contrastare ulteriori minacce di chiusura del Pronto Soccorso in
cambio di una ambulanza medicalizzata e di chiusura del laboratorio di analisi.
Duro commento di Sinistra, Ecologia e Libertà
LE BANDIERUOLE AL VENTO DELLA POLITICA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI - Una politica in crisi profonda, insensibile ed
autoreferenziale e sempre più distante dai bisogni e dalle esigenze dei
cittadini. E’ la valutazione di fondo espressa dall’ex vicepresidente della
Provincia di Matera Giovanni Ianuzziello (Sinistra, Ecologia e Libertà). “Una
maggioranza politica espressa dal voto -fa rilevare Ianuzziello- e, dunque,
pienamente legittimata a governare, è naufragata a causa di contrasti,
personalismi, litigiosità interna, vittima della propria comprovata incapacità
di amministrare e di trovare equilibri. Tutto questo Sinistra Ecologia Libertà
lo aveva già denunciato oltre un mese fa e non avrebbe scandalizzato nessuno se
un sindaco, preso atto del venir meno delle condizioni necessarie per ricucire
gli strappi e registrato il fallimento politico ed amministrativo, si fosse
dimesso, ridando peso, dignità e legittimo potere ai cittadini.” Di qui il
giudizio negativo che Sinistra Ecologia Libertà aveva già espresso nei confronti
della PDL pisticcese, dimostratasi ancora una volta incapace (dopo anche la
precedente esperienza Giannone) di proporre un governo stabile ed utile alla
crescita della città. Alla luce di quanto avvenuto nell’ultimo consiglio
comunale, Sinistra Ecologia Libertà sente il dovere di stigmatizzare con estrema
fermezza le situazioni di trasformismo e di incoerenza che contraddistinguono
ormai molti politici locali.”Se la politica deve essere anche pedagogia,
-aggiunge Ianuzziello- capace, cioè, di tracciare le strade e gli insegnamenti
per le nuove generazioni, l’esempio fornito dalle tante bandieruole al vento è
alquanto poco lusinghevole e sconcertante. Ci sarebbe piaciuto commentare
l’implosione della PDL ed una crisi amministrativa condannando una maggioranza
di destra presuntuosa ed incapace. Tuttavia, ci ritroviamo, nostro malgrado, a
dover biasimare anche il comportamento di chi, nel corso di questi tre anni, pur
brandendo pretestuose ed inutili argomentazioni, ha rappresentato la negazione
della politica e l’esaltazione dell’incoerenza”. Pur non entrando nel merito
della composizione del nuovo esecutivo, SEL conferma il proprio giudizio
negativo su una operazione di puro trasformismo, che, al contrario, avrebbe
necessitato del giudizio popolare, impegnata solo a costruire un nuovo progetto
politico serio per il futuro del territorio.”Quel che importa oggi conclude la
nota- è denunciare il fallimento della politica della destra pisticcese e, ancor
più grave, la perdita di quei valori etici e morali che la politica dovrebbe
sempre e comunque perseguire. Sinistra Ecologia Libertà si augura che i danni di
questi tre anni e di quest’ultimo pazzo mese di giugno non abbiano ricadute
gravi ed irrisolvibili sul nostro territorio, che ben diversa classe dirigente
merita per risollevarsi da problemi non più certamente trascurabili.”
OSPEDALE di TINCHI, NUOVA FUMATA NERA
Annunciate nuove e più eclatanti manifestazioni di protesta. Il Comitato Civico si sente tradito e condanna l’atteggiamento del sindaco di Pisticci
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ennesima puntata, ed ancora una volta improduttiva, di una lunga e tormentata vicenda che non trova ancora sbocchi. Una delegazione del Comitato Difesa Ospedale di Tinchi ha incontrato a Potenza l’Assessore Regionale alla Sanità per manifestare tutta la rabbia dopo la decisione della direzione aziendale di trasferire a Policoro il personale medico e infermieristico di Tinchi a partire da giovedì 1 luglio. Una palese violazione della legge, a giudizio del comitato, con conseguente denuncia del dott. Gaudiano alla Procura per interruzione di pubblico servizio e altro. Nel corso dell’incontro, presente il consigliere regionale Nicola Benedetto, che ha preso a cuore le sorti del nosocomio pisticcese, l’assessore ha ribadito ancora una volta la necessità dei tagli e che per Tinchi è previsto il servizio di riabilitazione, come già annunciato dal dott. Gaudiano nella conferenza stampa del 17 giugno scorso a Matera, dove precisò che la riabilitazione, pur non andando via da Policoro, avrebbe trovato in Tinchi il suo polo principale. Il comitato, comunque, manifesta la sua insoddisfazione e la mancanza di certezze in presenza In annunci contraddittori che cambiano a seconda delle occasioni, creando maggiore confusione. “La fiducia che il Comitato aveva riposto nell’assessore regionale Martorano -si legge nel comunicato ufficiale- è stata ampiamente tradita di fronte al gioco delle parti, a un tragico teatrino al cui spettacolo non vogliamo più assistere e sopportare. Ci sentiamo offesi e amareggiati, ingannati e oltraggiati”. Si preannunciano, dunque, nuove e più forti mobilitazioni nei prossimi giorni, le cui modalità saranno decise nell’assemblea pubblica convocata per venerdì 2 luglio alle ore 18.00 nella Sala Parrocchiale di Tinchi. Sarà una caldissima estate di mobilitazione a difesa della struttura, che, fra i 17 ospedali della regione, è l’ospedale più produttivo e nello stesso tempo il più penalizzato e tartassato. “Questo -prosegue la nota- è l’amaro convincimento di quanti in questi anni si sono battuti per tutelare la sanità pubblica ed efficiente nel territorio. Per un ospedale che ha avuto un utenza di circa 100 mila cittadini e che, lentamente, ma inesorabilmente è stato preso di mira da scelte inaccettabili da parte della politica regionale. Tagli continui ai servizi erogati, ai reparti, a tutto quanto caratterizzava Tinchi come ospedale. Ma tutto con uno spreco enorme di danaro pubblico inutilmente speso per ammodernare sale operatorie, il terzo piano, per costruire una piscina terapeutica inaugurata ormai da due anni e mai utilizzata. Circa quattro milioni di euro buttati al vento per tenere buoni i cittadini mentre si proseguiva nel disegno criminoso di smantellamento del nostro Ospedale”. Il comitato manifesta delusione e rabbia anche per l’atteggiamento del Sindaco di Pisticci e della sua amministrazione per l’inazione e il disinteressamento per le vicende che riguardano Tinchi e per l’appoggio più volte espresso alla strategia della Direzione Generale. Sindaco di Pisticci e dott. Gaudiano a braccetto per chiudere Tinchi. Intanto all’assemblea di venerdì 2 luglio nella sala parrocchiale di Tinchi, oltre alla presenza del consigliere regionale Benedetto, si auspica anche la presenza di partiti, sindacati e quella del Pd che ha prodotto un comunicato molto duro nei confronti della Direzione Sanitaria, definita “una iattura” per Tinchi.
NUOVA GIUNTA. L’AMARO COMMENTO DI FRANCESCO MAZZEI
UN CAMBIAMENTO AVVENTATO E SENZA RITORNO
Si intensifica il dibattito politico dopo l’insediamento della nuova giunta Leone. Un governo locale di salute pubblica, per salvare il salvabile, con la speranza di portare a termine almeno qualche opera. Non recede di un passo la posizione di Francesco Mazzei, già vicesindaco di Pisticci, che conferma le sue posizioni di coerenza, peraltro già ampiamente manifestate nel suo intervento nel consiglio comunale del 25 giugno scorso. Pur non anticipando giudizi sulla nuova maggioranza e sulla rinnovata squadra, Mazzei dichiara di non comprendere le logiche politiche che hanno spinto il sindaco alla decisione di un cambiamento avventato e senza ritorno. “Un cambiamento radicale stravolgente -spiega Mazzei- perché coinvolge personaggi politicamente antitetici, caratterialmente diversi, diametralmente opposti, che, per anni, si sono dati battaglia rinfacciandosi situazioni, decisioni politiche, atti amministrativi al limite della legalità. Che per anni hanno denunciato dai banchi dell’opposizione tutto quello che a parer loro non era legalmente proponibile e condivisibile, non rinunciando a ricorrere alla carta bollata per far valere ragioni di legalità amministrativa e di tutela degli interessi della comunità.” Nell’annunciare che la opposizione non farà sconti nell’infinito teatrino della politica, Mazzei si domanda se la vecchia opposizione, ora diventata maggioranza, saprà ripetersi in quello che in consiglio comunale era esigenza di confronto, nel dibattito a volte aspro ed in alcuni casi eccessivamente personalistico, ma che pure denotava una grande voglia di partecipare alla soluzione dei reali problemi della comunità. Ed ancora, se d’ora in avanti la vecchia opposizione ed attuale maggioranza eviterà imbarazzanti silenzi e scene mute.
(G. Con.)
Si rinnova il tradizionale appuntamento promosso da Mario Blotti
UNA GIORNATA DI FEDE E SPIRITUALITA’ A CONTATTO CON LA NATURA
Un sano e sereno pomeriggio vissuto a stretto contatto con la campagna ed il suggestivo ed incomparabile scenario della natura incontaminata e dei calanchi per ritrovare sé stessi e per ritrovare e rinnovare la fede e la dimensione spirituale. Si è rinnovata anche quest’anno la tradizionale festa in onore della Madonna nell’azienda-tenuta di Mario Blotti, depositario e promotore di questa lieta ricorrenza e che ha voluto dotare la sua campagna di una bella chiesetta all’aperto e di una bella statua della Madonna, dove ogni anno viene celebrata una S. Messa, alla presenza di numerosi ospiti e pellegrini provenienti da varie località del circondario, da Pisticci, Marconia, Ferrandina, Craco e Pisticci Scalo. Quest’anno la S. Messa è stata officiata da don Giovanni Punzi, parroco della Chiesa di S. Giuseppe Lavoratore di Pisticci Scalo, che nella omelia ha invitato tutti i fedeli ad un maggiore impegno di fede e di partecipazione. Subito dopo, la famiglia Blotti, con la consueta e nota disponibilità e squisita gentilezza. ha offerto a tutti i presenti prodotti genuini della gastronomia locale. Nella circostanza, molti visitatori hanno potuto rendersi conto di persona ed assistere “in diretta” a tutto il ciclo della produzione e lavorazione del latte, eseguita con i sistemi tradizionali di un tempo da personale altamente qualificato. L’azienda modello diretta da Mario Blotti, infatti, è nota a tutti per l’adeguamento a tutte le norme, per la estrema cura e pulizia di stalle ed ambienti e per il grande rispetto della natura. Un modello senz’altro da imitare in tempi in cui purtroppo l’agricoltura risente di processi, contaminazioni e di trattamenti che ormai hanno smarrito la loro originaria dimensione di bontà, di gusto e di genuinità.
GIUSEPPE CONIGLIO
PRESENTATA AL CECAM LA PRIMA RACCOLTA DI LIRICHE DELLA POETESSA
LE SEMPLICI PAROLE DI GRAZIA GIANNACE
MARCONIA- Nel suo primo significativo impatto con il mondo della poesia, Grazia Giannace si distingue per il linguaggio semplice, spontaneo, genuino, ed che anche nella sua classicità di impianto è sempre ben delineato nei versi. Uno stile che si evolve naturalmente nei suoi componimenti, dove il filo conduttore della trama poetica è tessuto attraverso i sentimenti, le forze della natura, i paesaggi, creature viventi e palpabili che diventano protagonisti di rilevo e non semplici comprimari. Ecco perché l’universo poetico di Grazia Giannace è ricco e variegato, quando dà spazio e forza a tutto ed a tutti, dal Basento, alla campagna, ai frutti, al giardino, alla terra ed ai suoi silenzi. Seppure al suo esordio dopo un lungo tirocinio, la poetessa mostra una maturità ed un buon equilibrio fra linguaggio letterario e linguaggio parlato, che provoca un effetto, anche estetico, di grande suggestione. Gli elementi fonoprosodici abbondano e creano rimandi continui di senso, con frequenti riferimenti a elementi letterari. Nella sua silloge “Le mie parole. Semplici”, l'autrice privilegia tematiche solo apparentemente diversificate ma in realtà legate dal filo conduttore unico dell’amore per la sua terra, la casa, la famiglia, gli affetti, vivamente preoccupata anche per il futuro della sua terra, come è evidente in “Pisticci 1688”, che rievoca la Notte di S. Apollonia, un messaggio sottinteso a vigilare affinchè tali tragedie non si abbiano più a ripetersi. E’ dunque una poetica quella di Grazia Giannace che si delinea su un progetto mirante a costruire una stabilità nel tempo, nel quale tutto l'essere comunichi, senza perdere di vista il dialogo. Lo si nota, chiaro e palese in quella lirica unica che è “Identificazione” in cui l’analisi introspettiva e l’indagine psicologica raggiungono i vertici più sublimi. In questo intreccio tra stile e comunicazione, un ruolo importante è svolto dalle raffigurazioni e dai disegni che fanno parte integrante dell’opera. Una presenza non autoritaria ma che traspare velata, soffusa, pregna di messaggi; non un semplice corollario o elemento decorativo, ma un vero commento che arricchisce i temi di altre riflessioni. Un binomio, quello tra arte e poesia, tanto antico quanto l’uomo ma che in questa raccolta assume una dimensione più marcata. Non monadi isolate, che si invece si integrano e si soccorrono, rendendo più completa e plausibile l’opera. Al punto che sorge spontaneo un quesito inquietante, se Grazia Giannace sia più pittrice che poetessa o ambedue le cose e perché avverte la necessità di integrare i temi della sua ispirazione ricorrendo ad altre arti. Noi riteniamo che avvalendosi di questa tecnica, che pure non è nuova, ma che qui assume una caratteristica diversa, Grazia Giannace si dimostra già autrice completa oggi, degna di rappresentare la poesia. I suoi quadri sembrano esprimersi in versi e parlare e le sue liriche sono veramente quadri d’autore, dei tableaux viventi. Ecco perché la poesia di Grazia si eleva per stile, per eleganza e “grazia”. L’opera è stata presentata al Cecam di Marconia, alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico, con i saluti del presidente Giovanni Di Lena e relazioni di Dino D’Angella, Pietro Varuolo e Giuseppe Coniglio.
G. C.
Il Comitato Difesa Ospedale accusa l’Amministrazione Comunale di Pisticci per la condivisione più volte espressa del “piano Gaudiano” mentre aspetta di incontrare l’Assessore regionale alla sanità Martorano martedì 22 giugno a Potenza.
Nel corso dell’ultima manifestazione tenutasi a Pisticci in Piazza Umberto I° il
2 maggio scorso il Sindaco di Pisticci Ing. Michele Leone intervenne per
sostenere le scelte del direttore generale dell’ASM dr Vito Gaudiano. Aveva
chiesto di poter intervenire e il Comitato Difesa Ospedale, con grande rispetto
istituzionale, aveva volentieri accettato. E in quell’occasione il sindaco fece
un ragionamento assolutamente non condiviso dai cittadini che protestavano: c’è
il Piano Sanitario del 1997, ormai è legge. Non c’è niente da fare, va bene la
strategia del direttore generale. Quindi Stella Maris e distretto della salute.
Già allora facemmo osservare che è uno strano ragionamento. E’ proprio come se
si dicesse che il Governo decide di costruire una centrale nucleare. I cittadini
sono contrari e manifestano. Il Sindaco dice che ormai è legge: noi non
c'eravamo quando il governo ha deciso, quindi.... non c'è niente da fare per
mettere in discussione quello che ormai è legge.
Così è per l'Ospedale di Tinchi, secondo il Sindaco di Pisticci. C'è un Piano
Sanitario Regionale dal 1997 che è legge, quindi è buona cosa il Distretto della
Salute e Stella Maris.
E' opportuno ribadire che il Comitato Difesa dell'Ospedale e i 12.000
cittadini che hanno sottoscritto la petizione, a suo tempo consegnata alle
Istituzioni Regionali, non hanno mai espresso nulla in contrario al Distretto
della Salute. Anzi ben venga anche il Distretto. Cosa diversa è invece la
soluzione “Stella Maris” che, con le parole del Direttore Generale,
sostituirebbe tutto quello che c'è a Tinchi. Abbiamo il documento filmato di
quanto aveva detto a Tinchi nell'occasione del sopralluogo dei dirigenti,
appunto, di Stella Maris: “Qui ci sarà solo Stella Maris. Se viene Stella Maris
a Tinchi non resterà più niente”.
Il Comitato Difesa Ospedale è e rimane in stato di agitazione perchè nulla è
ancora del tutto chiaro, soprattutto grazie alle dichiarazioni contraddittorie
del Dr Gaudiano che, al contrario di quello che sembra, non è per niente chiaro
sul futuro di Tinchi. Passa da Stella Maris e basta a Stella Maris e
riabilitazione, poi parla di Day Surgery tralasciando le altre funzioni che la
legge assegna agli Ospedali Distrettuali.
Quello che davvero non si riesce a comprendere è la contraddizione delle
istituzioni locali sulla vicenda. Infatti ci chiediamo perchè il dapprima ha
condiviso la delibera del Consiglio Comunale di Pisticci che chiedeva il
riconoscimento dell'Ospedale di Tinchi come Ospedale ad indirizzo specialistico
con l'allegato Piano Strutturale e poi dopo appena pochi mesi passa a
condividere la strategia di Gaudiano, cioè Distretto della Salute e Stella Maris.
Siamo più che mai convinti che la richiesta fatta dal Comitato Difesa Ospedale,
e cioè quella del riconoscimento da parte del Consiglio Regionale come Ospedale
ad indirizzo specialistico, sia non solo non in contrasto, ma addirittura
compatibile con il Piano Sanitario Regionale in vigore. Siamo convinti, inoltre
che si possa arrivare con la buona volontà, il confronto e il dialogo, anche ad
un eventuale emendamento al Piano, se necessario. Questo andremo a richiedere a
Potenza martedì prossimo. Diremo all’Assessore alla Sanità la nostra
disponibilità a trovare un accordo per il futuro dell’Ospedale di Tinchi, sulle
funzioni che dovrà avere. Ma saremo fermi nel chiedere che nel frattempo i ruoli
e le funzioni che finora ha avuto il nostro Ospedale vengano ripristinate e che
solo dopo aver reso operative le funzioni concordate la dirigenza aziendale
potrà procedere nel riordino. Chi non è capace a gestire questa fase è un
ostacolo al dialogo e al confronto. Il Dr Gaudiano deve dimettersi.
Per il Comitato Difesa Ospedale
Domenico Giannace
19 giugno 2010
PISTICCI. ECCO LA NUOVA GIUNTA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- A meno di clamorose e sempre possibili ripensamenti o sorprese dell’ultima ora, il sindaco di Pisticci Michele Leone ha formato la sua nuova squadra che dovrebbe supportarlo sorreggerlo fino alla scadenza del mandato. Dopo l’azzeramento della giunta precedente e la fuoriuscita dal Pdl, il primo cittadino sembra più che mai deciso a continuare per la sua strada ma la composizione dei nuovi assessori, tutti esterni, lascia molto perplessi. La nuova giunta che sarà ufficializzata nel corso dei lavori del consiglio comunale di martedì prossimo è composta da Pasquale Cammisa che curerà il dicastero delle attività produttive; Pasquale Tuccino alle Politiche Sociali; Beniamino Laurenza (Turismo), Camilla Cisterna (Cultura e Sport), Giovanni D’Onofrio (Lavori Pubblici) e Domenico Laviola (Ambiente). Rimane ora da verificare su quali reali forze ed appoggi il sindaco potrà contare dopo la fuoriuscita dal Pdl e se la componente del partito che lo ha sostenuto condividerà o meno le sue scelte ed in quale misura. La nuova giunta è stata ribattezzata Mastro-Leone, ossia alleanza tra Michele Leone e la componente che si richiama a Giovanni Mastronardi, il consigliere comunale che più di tutti ha sempre avversato il sindaco in ogni cosa, e che ora diventa il suo alleato. Misteri e suggestioni di una politica che non conosce più né coerenza né appartenenza. Ma per altri la nuova alleanza è già un “Mostro-Leone”, tutta da scoprire e da verificare. Certo è che il consiglio comunale di Pisticci si veste ora di nuovi colori, un arcobaleno variopinto di contaminazioni da cui è difficile districarsi. Certo è che l’orientamento degli elettori che avevano espresso con il loro voto un maggioranza netta di centro-destra è stato tradito e che l’asse ora si sposta più a sinistra. Ma basteranno i numeri per approvare il bilancio, anche se prima del documento contabile è in gioco la governabilità ed il futuro del paese, in una fase particolarmente delicata con le grandi opere in corso e che rischiano la paralisi? Ne sapremo di più nei giorni prossimi alla verifica dei fatti nel consiglio comunale che si prevede particolarmente caldo ed acceso. La nuova situazione amministrativa riporta alla mente quanto analogamente accadde nel maggio 1996 allorchè il sindaco del tempo Giovanni Modugno revocò le deleghe assessorili prima a Giuseppe Farina e Giuseppe Di Tursi, e subito dopo a Pietro Giannace, sostituendoli con Filippo Vitelli, Nino Pagetta e Leonardo Giuannace. Ma fu un esperienza fallimentare, che durò molto poco.
E’ positivo il bilancio della I Edizione della rassegna radiofonica e televisiva FolkInClasse
LO SCRITTORE RAFFAELE NIGRO OSPITE DE “LA PACCHIANELLA”
PER PARLARE DI BRIGANTAGGIO E CULTURA POPOLARE
PISTICCI- Si è conclusa con grande successo di consensi e di partecipazione la I edizione della rassegna “FolkInClasse” organizzata dal Gruppo Folklorico La Pacchianella di Pisticci in collaborazione con le emittenti radiofoniche Radio Laser e City Radio. Le telecamere Web-Internet si sono spostate, in una nuova avvincente puntata itinerante nella Scuola Media “G. Fortunato” sezione staccata della “Pascoli” di Matera, dove si è svolta la nuova puntata del riuscito programma, sul tema “I Mestieri del Passato” con interventi dei prof. Franco Plati, Vito Lenge, Giuseppe Coniglio. Il presidente dell’Ass. Culturale “P. Marrese-Gruppo Folk La Pacchianella” Giuseppe Adduci, vera anima del folk nazionale tanto da ricoprire importanti incarichi, e che dedica a questa sua “creatura” una particolare attenzione, impegno e passione non comuni, ha quindi presentato una selezione del vasto repertorio (U’ callarar’, Michele u’ scupatore, A pampanella) eseguito con la consueta professionalità e maestria dai cantori del sodalizio. La prof.ssa Montemurro ha quindi presentato il gruppo dei cantores della scuola, anch’essi vestiti con i costumi tradizionali materani, che hanno proposto alcuni brani folkloristici. Un vero e proprio gemellaggio di suoni e di colori, dunque, all’insegna del folk ed un esperienza formativa e costruttiva senz’altro da ripetere. A Pisticci, poi, nella sala Florio, alla presenza di un numeroso pubblico, si è svolto un convegno di studio di alto spessore culturale e scientifico sul tema “Brigantaggio e Cultura Popolare”, con i saluti del sindaco Michele Leone e le relazioni di Dino D’Angella, Giuseppe Coniglio, Raffaele Nigro, che hanno trattato gli aspetti sociali, storici, economici del fenomeno, soffermandosi sui profili dei principali capimassa. Anche in questa importante occasione il Gruppo la Pacchianella ha dato ulteriore dimostrazione delle sue qualità canore ed interpretative. E’ seguita, infine, la premiazione delle classi degli istituti comprensivi di Pisticci e Marconia che hanno vinto il concorso “FolkInClasse” con interessanti elaborati e ricerche, (G. C.)
Al Salone d’Onore della Scuola Militare Teuliè di Milano
si è parlato anche di Pisticci
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MILANO- Sul tema “I giovani e la politica: lezione di un Maestro”, si è svolto un incontro-dibattito presso il Salone d’Onore della Scuola Militare Teuliè di Milano, organizzato e moderato da Enrico Marcora, Consigliere Provinciale UDC nel contesto del corso di formazione alla politica rivolto in particolare ai giovani, alla presenza di una numerosa rappresentanza di Allievi Cadetti ed ufficiali della Scuola, della Senatrice Ombretta Carulli Fumagalli, dell’ex Vicepresidente della Provincia di Milano Alberto Mattioli. Il relatore ufficiale, sen. Emilio Colombo, ha sapientemente illustrato gli ultimi 60 anni della storia nazionale ed internazionale con molti riferimenti, da membro della Costituente all’esperienza nella propria Regione, con riferimenti mirati all’antica Magna Grecia, Metaponto e Pisticci, al mondo contadino ed alle sue difficoltà. Io ho sentito il dovere di ringraziare Enrico Marcora per aver organizzato l’incontro ed il senatore Colombo per i riferimenti alla nostra terra lucana quasi come un tuffo nel recente passato. Ho rivolto a Lui un doveroso ringraziamento anche a nome dei tanti lucani. Grazie al Suo impegno la Basilicata ha avuto dal 1960 al 90 un notevole impulso economico da consentire un certo sviluppo. Ho ringraziato personalmente il Senatore Colombo per avermi onorato per la presentazione al mio libro sulla storia dell’Eni. Ho inoltre ricordato che avevo i pantaloni corti quando con mio padre andavo ad ascoltare i suoi comizi e non soltanto in occasioni elettorali ma anche nel corso delle varie calamità e frane, come quella di inizio degli anni 70 quando crollò il muro della Chiesa Madre. Qquella sera c’ero anch’io ad accogliere allora l’on. Emilio Colombo, insieme al caro Parroco Don Mario Florio. Alla fine dell’incontro-dibattito, il sen. Colombo mi ha dedicato una sua firma sul mio libro “Da Anic di Pisticci …a EniServizi di San Donato Milanese” sulla pagina VIII dove è riportata la sua presentazione. Così in una serata milanese di inizio maggio, presso un luogo molto importante, si è parlato anche di Pisticci e della Lucania.
ANTONIO BARBALINARDO
TINCHI .CHIUSURA REPARTO DI MEDICINA
ACCANIMENTO INSPIEGABILE E PROVOCAZIONE INTOLLERABILE
Dura presa di posizione del Comitato Civico e del PD locale
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Cittadini sempre più allarmati per la situazione sempre più precaria in cui versa l’ospedale di Tinchi, dopo la chiusura del reparto di Medicina. Nel corso di una folta assemblea convocata dal Comitato Civico per la Difesa dell’Ospedale presso la sala parrocchiale di Tinchi, cui ha partecipato anche il consigliere regionale Nicola Benedetto, la chiusura del reparto è stata valutata come una provocazione intollerabile, dopo la disponibilità dell’assessore regionale a discutere e a confrontarsi sulle future dinamiche. Mentre il Comitato era in attesa di una riconvocazione, la Dirigenza dell’ASM ha proceduto a tagliare altri servizi essenziali senza un progetto chiaro e definito. “E’ la dimostrazione -come si legge in una nota- dell’incertezza del Direttore Generale Vito Gaudiano che dice sempre cose diverse. Nella conferenza stampa tenuta n a Matera, al contrario di quanto detto precedentemente a Tinchi ( “Ci sarà Stella Maris e nient’altro” ) ha rispolverato la riabilitazione e ha parlato anche di chirurgia Day Surgery”. Il comitato boccia ancora queste scelte e chiede il rispetto della volontà dei 121 mila cittadini che hanno foirmato la sottoscrizione e ribadisce la richiesta di far tornare a Pisticci il Distretto Sanitario per porre fine ai disagi sopportati dalla comunità. Ed attende fiducioso l’incontro di martedì 22 giugno con l’Assessore Regionale. Per il Partito Democratico di Pisticci la chiusura del reparto di Medicina è l’ultima gravissima e intollerabile offesa ad un territorio che con grande maturità ha sempre saputo rapportarsi alle necessità di riorganizzazione della rete ospedaliera nella regione, chiedendo che le operazioni di riordino avvenissero contestualmente all’indomani della definizione delle specifiche destinazioni dei vari presidi della rete. “Più volte -fa rilevare il PD- i vertici aziendali hanno rassicurato cittadini e istituzioni locali su un impegno chiaro nella ridestinazione dell’Ospedale, paventando ipotesi di eccellenza. Questo atto, ultimo di una serie di iniziative estemporanee e non rispondenti ad una già definita programmazione, inteso come un vero e proprio tradimento, ha sbandato ulteriormente operatori sanitari e cittadini, concorrendo ad una possibile rottura delle opportune e proficue relazioni tra comunità e istituzioni.” Il PD di Pisticci ha preso atto che, nonostante le aperture e la piena e leale collaborazione in un momento particolarmente delicato della programmazione sanitaria, finora la gestione dell’ASM non ha funzionato e per l’Ospedale di Tinchi ha rappresentato una vera e propria iattura. Le decisioni estemporanee e spesso contradditorie dei 18 mesi trascorsi dall’accorpamento delle ASL convincono sempre più della totale assenza di una programmazione che preveda un chiaro e definito ruolo ed inducono a pessimistiche considerazioni. Il PD si domanda se le iniziative dei vertici aziendali rientrano in una programmazione concordata con le istituzioni o, se, come sembra, il progetto complessivo è ancora in divenire, per cui l’ accanimento contro Tinchi è inspiegabile-
Iniziativa dell’Unione Consumatori di Pisticci
RIMBORSI PER GLI UTENTI CHE HANNO VERSATO Il CANONE
DI DEPURAZIONE IN ASSENZA DEL SERVIZIO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Saranno rimborsati gli utenti che hanno versato il canone di depurazione delle acque, senza tuttavia usufruire del relativo servizio. Il Comitato Comunale dell’Unione Consumatori di Pisticci, fa rilevare che lo scorso 26 febbraio è entrato in vigore il Decreto del 30.9.09 del Ministero dell’Ambiente (G.U. 8.2.2010), che regola i rimborsi della tariffa idrica non dovuta per gli utenti non allacciati al servizio di depurazione come disposto dalla legge 13/2000. E, dal momento che sono già trascorsi tempi ragionevoli di attesa, invita l’autorità di àmbito della Regione Basilicata e l’Acquedotto Lucano a voler provvedere celermente ai relativi rimborsi agli utenti del comune di Pisticci, anche al fine di evitare inutili e dannose controversie giudiziarie. La lunga ed intricata vicenda parte da lontano. Fino ad ottobre 2008 gli utenti versavano una quota per la depurazione dell’acqua anche se il servizio non era attivo, come prevedeva la legge 36/94. La Corte Costituzionale, con sentenza 335/08, asseriva che il pagamento per la depurazione è un corrispettivo di prestazione contrattuale e non un tributo, per cui è irragionevole che sia dovuto in assenza del servizio. Una nuova legge, il DL 208/08, stabiliva che non si deve pagare in mancanza di impianti ma solo se c’è un progetto e che i rimborsi, decisi dall’AATO, sono dovuti anche in forma rateizzata entro cinque anni, a decorrere dall’1 ottobre 09, dedotti gli oneri derivanti dalle attività di progettazione, realizzazione e completamento di opere avviate. Spetta al Ministero dell’Ambiente poi indicare criteri e parametri per la restituzione delle somme versate e non dovute. Esclusi dai rimborsi i soggetti non allacciati alla pubblica fognatura né sono rimborsabili le componenti di costo della tariffa relative alla progettazione, realizzazione e completamento degli impianti e quelli di impianti temporaneamente inattivi. Preposti a stabilire gli importi da rimborsare con i relativi interessi, entro cinque anni dall’1 ottobre 2009 sono le autorità d’ambito, mentre il comune provvederà al rimborso della utenza di sua competenza. Intanto il Giudice di Pace di Pisticci dr. Prospero Amendolara ha accolto il ricorso di una utente e condannato l’acquedotto lucano alla restituzione della somma di euro 274,96, con sentenza del 16 aprile scorso.
A seguito degli ultimissimi INFORTUNI MORTALI, l'ANMIL
di Matera, con il presente Comunicato Stampa, sollecita istituzioni e
tutti gli operatori che a qualsiasi livello sono interessati al mondo del
lavoro, di non abbassare mai il livello di attenzione necessario a prevenire
gli infortuni sul lavoro, sollecitando altresì i mass media di divulgare
tutte le notizie e le iniziative che trattano il tema della prevenzione e le
norme di sicurezza.
Sicuro che darete ampio risalto al presente comunicato stampa, si ringrazia
anticipatamente.
Il Presidente ANMIL di Matera.
COMUNICATO STAMPA
Matera, 16 giugno 2010.
Ancora lutto nel materano!!!
L’esclamazione, costernata, piena di dolore ma anche di rabbia è resa dal Presidente dell’ANMIL di Matera, Mario Pompeo IANNUZZIELLO, nell’immediatezza dell’ennesimo infortunio mortale avvenuto ieri pomeriggio, proprio nel comune di Pisticci, sua residenza. Il giovane operaio deceduto, Luca ZACCHEO di appena 40 anni, Lui lo conosceva benissimo. Era una ragazzo conosciuto da tanti a Pisticci. Attento e sensibile ai problemi di tutti i portatori di handicap, vicino alle Associazioni di categoria. Lascia i genitori, tre fratelli ed una sorella ed un vuoto incolmabile nella comunità pisticcese.Forse per fatalità del caso, ieri 15 giugno, in mattinata, “c’eravamo persino salutati e scambiati qualche chiacchiera”, riferisce il Presidente IANNUZZIELLO.Vederlo morto, dopo alcune ore, è stato uno shock tremendo. Altro infortunio mortale è avvenuto ieri l’altro (14 giugno) nel comune di Montescaglioso dove a perso la vita un agricoltore di 70 anni, Elia MAROCCO, rimasto tragicamente schiacciato dal suo mezzo agricolo, mentre era intento a lavorare i suoi campi. L’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro (ANMIL-Onlus) – Sezione di Matera, ancora una volta rivolge un accorato appello a tutti i mass media ed alle istituzioni preposte a divulgare sempre di più il concetto di “prevenzione e sicurezza”, intensificando maggiormente i controlli per l’applicazione di tutte le norme di sicurezza su tutti i luoghi di lavoro, per scongiurare simili tragedie che, sicuramente, conclamano la sconfitta sociale della nostra Società.L’Associazione tutta, esprime le più sentite condoglianze alle famiglie dei lavoratori tragicamente scomparsi.
Il Presidente Provinciale
Geom. IANNUZZIELLO Mario P.
WALK UP, UN CONCORSO PER IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE
DEL CENTRO STORICO DI PISTICCI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – La salvaguardia e la valorizzazione del Borgo Dirupo e del centro storico di Pisticci passano attraverso un concorso mirato alla sua riqualificazione per restituire alla comunità ed alla storia un patrimonio urbanistico di straordinario fascino e suggestione. Da molti anni l’antico rione, con le sue bianche casette a schiera, costituisce un capolavoro negato ad una significativa prospettiva futura di sviluppo. Nonostante l’inserimento nel catalogo predisposto dai Beni Ambientali tra le Cento Meraviglie d’Italia, attende ancora una sua definitiva consacrazione, troppo spesso abbandonato al suo destino dall’incuria dell’uomo, destinatario, peraltro, nel passato di chiari scempi e contaminazioni che ne hanno alterato l’originale impianto di architettura contadina spontanea. Animato da questo spirito, la sezione Avis “Mariano Pugliese” di Pisticci ha bandito un concorso di idee, aperto ad ingegneri, architetti, urbanisti, tecnici, designer under 30 per la presentazione e la elaborazione di progetti, volti al recupero ed alla riqualificazione del percorso che collega il Dirupo alla villa comunale, attraverso i rioni Croci e Tredici, i più fragili del territorio da un punto di vista geologico. Denominato “Walk Up”, il concorso si propone quale anello di congiunzione tra il vecchio ed il nuovo, per frenare anche il processo di desertificazione e quindi riappropriarsi di uno spazio urbano che ha fatto la storia di Pisticci. Una delle tracce più significative del concorso consiste nella progettazione di una “passeggiata” pedonale, ornata di arredi urbani, artistici e decorativi in simbiosi con la tipologia del luogo, per favorire anche l’incontro e l’aggregazione, ed arricchito dalla presenza qualificata di una nuova sede operativa ed amministrativa dell’Avis, dotata di una segreteria, di un poliambulatorio di circa sessanta mq. e di tutte le infrastrutture necessarie. Obiettivo finale di Walk Up è quello di sviluppare soluzioni creative per trasformare e qualificare l’area, pensandola come una arteria forte nel contesto del centro urbano, che può essere impiegata con destinazioni diverse. E quindi la valorizzazione dell’identità dello spazio pubblico, delle qualità urbane e delle valenze storiche presenti. Organizzatori del concorso sono gli architetti Angela Ippolito e Domenico Martino. Le iscrizioni scadono il 30 giugno mentre il termine di consegna degli elaborati è fissato entro il 20 luglio. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.walkup.it
UNITRE DI MARCONIA. BILANCIO POSITIVO
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – E’ positivo e ricco di soddisfazione il bilancio del primo triennio di attività della sezione di Marconia della Università delle Tre Età. La cerimonia di chiusura dell’ultimo anno accademico si è svolta presso la sala “Forte” della Parrocchia di S. Giovanni Bosco, con gli interventi di Giuseppina Lo Massaro (Relazione di verifica sulle opportunità offerte e sulle difficoltà incontrate nell’anno accademico) e di Giuseppe Di Matteo (Tre generazioni a confronto in un percorso di educazione continua). Un bilancio positivo e confortante, dunque, nonostante alcune palesi difficoltà, come si rileva dalla relazione della presidente Unitre Giuseppina Lo Massaro. Istituita il 6 ottobre 2007, su iniziativa di un gruppo di soci fondatori, con l’obiettivo di concorrere alla elevazione morale, sociale e culturale, l’associazione ha dovuto affrontare alcune emergenze tra cui la mancanza di una sede e di locali necessari per ospitare corsi e laboratori. Le continue richieste in tal senso alle istituzioni, che hanno dimostrato scarsa attenzione, non hanno dato risposte. Ma l’Unitre non si arrende e continua la sua strada, animata da nuove ed esaltanti motivazioni. Grazie alla sensibilità dimostrata dal Cecam e da Padre Bruno Rubecchini, parroco della Chiesa di Marconia, sono stati utilizzati alcuni spazi vitali per ospitare i vari corsi, tenuti dal dott. Angelo Vigoriti (lingua Inglese); dal prof. Domenico Mattoli (Astronomia); Antonella Florio, Carmela Lambo,Teresa Alvarenz, Grazia Gizzi, Annunziata Cisterna, coordinatrice Flora Parisi (Laboratorio Artigianale di Uncinetto, Filet al Telaio). Lo scorso anno è stato poi attivato anche il corso di Informatica presso un centro privato, che ha richiesto all’associazione una spesa abbastanza significativa. Era desiderio di tutti riproporre anche quest’anno lo stesso corso, grazie alla disponibilità del prof. Mario De Nittis ma la richiesta di poter usufruire di alcune aule e di un laboratorio di informatica della scuola media di primo grado, nonostante la disponibilità del dirigente scolastico, non ha avuto riscontro positivo per la mancanza di aule nel pomeriggio. Tra le novità che hanno caratterizzato l’anno accademico, il corso di lingua italiana per immigrati, guidato dagli insegnanti Nino Camardo e Rodolfo Caravita, che ha riscontrato grande successo, ed apprezzato da corsiste rumene e russe, un contributo importante offerto dalla Unitre per l’integrazione di stranieri nel tessuto sociale. Esperienza che di certo sarà riproposta. Grazie alla disponibilità di Bruna Lamacchia è stato attivato poli il laboratorio di taglio e cucito svolto con molta professionalità e costante partecipazione. Interessante anche il corso di Storia della Musica tenuto dalla prof.ssa Anna Massafra. L’8 maggio scorso, per la Festa della Mamma. È stata allestita in Piazza Elettra la mostra che ha messo in vetrina i prodotti confezionati da trentasei corsiste a proprie spese,il cui ricavato è stato dato in beneficenza. I seminari di Psicologia tenuti dalle dott.sse Maria Antonietta Amoroso e Anna Maria Manicone hanno degnamente chiuso un anno accademico esaltante e propositivo, che ha conseguito tutti gli obiettivi proposti.
UN GESTORE UNICO DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE A PISTICCI?
SPORT a Pisticci. La Setac propone: il Comune faccia da mediatore per la creazione di un società polisportiva unica –
La società SETAC, che opera da molti anni nel settore dello sport, della cultura e della formazione giovanile, ha confezionato un pacchetto di iniziative da proporre all’amministrazione in carica. In sostanza il progetto riguarda l’unificazione sotto una stessa sigla di tutte le realtà sportive pisticcesi impegnate in attività di calcio, calcio a 5 ed altro, così da ottimizzare costi e criteri di utilizzo degli impianti disponibili.
L’amministrazione in carica, pur versando a tratti ai limiti della fibrillazione politica, ha realizzato alcune opere concrete negli ultimi due anni. Dopo un lungo periodo di stallo e di inerzia operativa, legate a gestioni commissariali e ad amministrazioni eccessivamente statiche e litigiose, l’attenzione per l’impiantistica sportiva pare essersi ridestata producendo la costruzione ex novo di un campo di calcio a 5 a Pisticci Scalo – comunità che era stata quasi completamente dimenticata dalle passate amministrazioni – ed il recupero del palazzetto dello sport a Pisticci. Queste opere vanno ad aggiungersi ad un corpo di strutture già esistenti e funzionanti che comprendono, fra l’altro, i due stadi comunali di Marconia e S.Gaetano – quest’ultimo dotato di una nuova pista di atletica leggera –, gli impianti di tennis della villa comunale, due campi di calcio a 5 a Pisticci e Marconia, la piscina olimpionica a Marconia.
In sostanza la SETAC propone che l’Amministrazione assuma un ruolo di mediazione fra le società sportive del territorio, al fine di creare un organismo unico che gestisca tutte le attività ludico-sportive riconducibili a discipline come il calcio, il calcio a 5 e – e sarebbe una novità – l’atletica leggera. Questo nuovo ente prenderebbe in carico la gestione di buona parte del patrimonio immobiliare pubblico destinato allo sport, proponendo un ventaglio ampio ed esaustivo di iniziative indirizzate ai giovani ed agli sportivi pisticcesi. Il caso delle squadre locali di calcio e calcio a 5, secondo il responsabile Setac Michele Sisto, è sintomatico. Il territorio di Pisticci esprime attualmente ben 5 diverse società, le quali erogano agli enti sportivi preposti a mo’ di iscrizione ai vari campionati un importo che si aggira intorno ai 20.000 euro. Ottimizzando le spese ed inglobando le 5 società in un unico organismo la riduzione della spesa per iscrizioni sarebbe poco meno del 50%, con in più la garanzia che tutti i livelli di competizione verrebbero mantenuti in piedi e verosimilmente potenziati.
Un problema non trascurabile in ambito di organizzazione e gestione di attività sportive a Pisticci è inoltre quello legato alla finalizzazione degli sforzi ed alla gestione materiale degli impianti. La vicenda legata al palazzetto dello sport di Pisticci è emblematica. Questa struttura, coperta da una cupola geodetica, inaugurata nei primi anni 90, era stata completamente abbandonata e rischiava di non essere più recuperata all’utilizzo pubblico. L’intervento di restauro dell’amministrazione, provvidenziale e decisivo, non risolve però la questione sul futuro dell’impianto. Evitare che il degrado si imposssessi nuovamente di questa e di altre realtà immobiliari pubbliche è un elemento strategico di tecnica di governo spesso sottovalutato dagli amministratori. Quasi sempre ci si è limitati a realizzare nuovi impianti, non prevedendo un adeguato piano di gestione degli stessi, trasformando le strutture in un centri polifunzionali di aggregazione che offrano momenti di svago ed arricchimento sportivo al maggior numero di utenti.
Il nuovo gestore unico potrebbe tentare di coinvolgere l’utenza in un programma di azionariato sociale aperto ad un gran numero di associati, per i quali si aprirebbero prospettive nuove legate non solo alla fruizione degli impianti, ma anche alla partecipazione attiva nella programmazione e gestione degli stessi.
In bocca al lupo al presidente Panetta per la risoluzione positiva della polisportiva.
Ad un anno dalla sua scomparsa. Questa sera Messa di Suffragio
Mercoledi 16 giugno 2010
PISTICCI RICORDA IL COMM. SALVATORE D’ONOFRIO

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Ad un anno dalla sua scomparsa è ancora vivo e vibrante, nella comunità pisticcese e metapontina, il ricordo del comm. Salvatore D’Onofrio, uno dei primi imprenditori agricoli della fascia jonica che ha avviato i nuovi processi di riconversione agraria, che hanno fatto conoscere in tutto il mondo la bontà della produzione lucana. In tale ottica e soprattutto nel settore del lavoro sinergico, nel connubio tra passato e presente, nella valorizzazione del prodotto verso nuove mete senza trascurare le tecniche del passato, D’Onofrio è stato sempre un punto ben preciso di riferimento. Lavoro, terra e famiglia sono stati i canoni che hanno sempre ispirato la sua dimensione di uomo e di maestro. Da essi ha saputo trarre esempio ed ispirazione e la sua lezione di vita e di laboriosità oggi è recepita da quanti fanno tesoro dei suoi ammaestramenti, dei suoi consigli e dei preziosi suggerimenti. Pisticci sente ancora oggi la sua mancanza con un senso di vuoto, perchè ha perduto un vero amico, un uomo saggio, rispettoso e virtuoso, l’amico di tutti, giovani ed anziani. Le sue doti di gentilezza e di sensibilità erano note a tutti ed in modo particolare quando sapeva adoperarsi per tutti e quando sentiva come suoi i problemi di altri. La sua campagna era la sua seconda casa, i suoi frutti erano diventate creature viventi e passionali. Salvatore D’Onofrio era nato a Pisticci il 3 novembre 1019 da Antonio e Maria Lazazzera, e sin da giovane si era dedicato al commercio dimostrando attitudine e volontà. Dopo aver combattuto sul fronte francese nella seconda guerra mondiale, aveva fatto ritorno nel suo paese dedicandosi all’agricoltura, fino a diventare uno tra i maggiori operatori del settore ed un modello da imitare. Aveva costruito una azienda modello capace di sperimentare nuove produzioni innovative ed intrecci esotici. Una S. Messa di suffragio sarà celebrata questo pomeriggio nella Chiesa di S. Antonio, dove si ritroveranno parenti, amici, estimatori, vicini di casa e quanti gli hanno voluto bene e non lo dimenticano.
CRISI AL COMUNE. COMMENTI E VALUTAZIONI
La solidarietà di Antonio Capistrano. Le pagelle di “Uniti per il Territorio”

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Sono ormai un ricordo sbiadito le manifestazioni di esultanza e consensi che salutarono, tre anni fa, l’avvento della nuova maggioranza di centro-destra, che prometteva finalmente il riscatto del territorio dopo un lungo periodo di oscurantismo. Ma quella amministrazione ha ben presto mostrato tutti i suoi limiti con promesse non mantenute, faide interne, grandi opere ancora in itinere, dissenso su tutto, incapacità a risolvere i problemi. Ancora una volta la canicola è stata fatale, nel rispetto di quella che ormai sembra diventata una regola. La clamorosa decisione del sindaco Michele Leone di azzerare la sua giunta, di fuoriuscire dal Pdl e di aprire ad una nuova maggioranza continua a monopolizzare l’attenzione dei cittadini che, nuovamente sbigottiti, si interrogano sul futuro, ed è al centro delle valutazione e dei commenti delle forze politiche. Ammirazione e solidarietà per Michele Leone, che ha aperto con vero senso di umiltà e pieno spirito di servizio una fase di dialogo, è stata espressa da Antonio Capistrano, già segretario Udeur. “Il suo gesto -scrive Capistrano- è un grande esempio di lezione politica. Il suo coraggio e la sua grinta, sono davvero non comuni. Ho sempre creduto nelle qualità di Leone che in particolar modo in questa vicenda si sono manifestate ed hanno lasciato una impronta più che positiva nell’ultimo consiglio comunale, durante il quale ha respinto l’appoggio di quegli stessi cinque consiglieri del PdL che per troppo tempo hanno imposto dei diktat pretestuosi grazie ai quali si teneva semiparalizzata l’intera vita amministrativa. Quello che è mancato all’ormai ex maggioranza consiliare è stata l’unità di intenti. C’era chi lavorava e progettava per il bene comune e chi invece disfaceva in maniera metodica, apportando critiche mai costruttive ed assumendo atteggiamenti scorretti. Proprio con questo gesto Leone ha dimostrato coerenza ed amore per Pisticci! Il PdL infatti, facendo marcia indietro, avrebbe votato il bilancio garantendo quindi al sindaco quella maggioranza utile per la sopravvivenza, ma sarebbe stato un falso aiuto perché si sarebbe ritornati alla solita vita da separati in casa”. Capistrano, politicamente indipendente, ha manifestato la disponibilità al confronto e al lavoro. Certa ormai l’intesa politica con i consiglieri civici Caramuscio e Mastronardi, -proprio l’antagonista e l’alter ego di Leone- per formalizzare una nuova maggioranza in grado di traghettare il comune fino alle prossime votazioni, con il sindaco non solo determinato ad andare avanti ma anche a ricandidarsi. Tra conferme e smentite, tanti i nomi ricorrenti della nuova squadra, ma al momento sembra certo che assessore alla cultura ritornerà ad essere Franco Plati, già estromesso dalla giunta, e che ora torma a riappropriarsi del suo originario mandato.
ED UNITI PER IL TERRITORIO DA’ I VOTI
Dopo le rimandature della sessione autunnale, tutti bocciati a giugno. Il Movimento civico “Uniti per il Territorio” , tra il serio e faceto, si diverte ancora a fare pagelle ed a dare i voti usando la mano ancora più pesante e criteri molto severi di valutazione, in linea con la riforma Gelmini. La motivazione della solenne bocciatura è di “non aver adempiuto ai propri compiti, troppo gravosi per mortali assessori”. Il voto più alto è stato assegnato all’assessore Domenico D’Alessandro, che rimedia un quattro in pagella; tre, invece, al vicesindaco Mimmo Lazazzera; due a Mario Di Taranto, uno a Gaetano Tricchinelli e zero a Michele Sisto. “Uniti per il Territoro”, inoltre, sollecita il completamento delle opere e la soluzione dei problemi che riguardano il parcheggio multipiano, l’edilizia scolastica, il palazzo del Tribunale, l’ospedale di Tinchi, il Piano Regolatore. Altrimenti “Tutti a casa”.
Indio Club – Pisticci (MT)

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Sabato 5 giugno e Domenica 6 giugno 2010, presso l’Istituto dei Padri Trinitari di Venosa (PZ) si è svolto il campionato Regionale di Salto Ostacoli, edizione 2010.Il centro Sportivo Indio Club di Pisticci (MT) - http://www.indioclub.it/ - struttura di proprietà del Sig. Giuseppe Malvasi con il suo Presidente Istruttore Sig. Antonio Rago, hanno partecipato alla manifestazione con quattro loro allievi: Arturo Grieco (Categoria BP60), Giovanni Benedetto (Categoria BP60), Leonardo Ambrosino (Categoria BP60) e Morena Mellone (Categoria B100).Le due giornate di gare, hanno proclamato Campioni Regionali ben due allievi di INDIO CLUB, il Cavaliere ARTURO GRIECO (di anni nove) su CRISS nella Categoria BP60 e l’Amazzone MORENA MELLONE (di anni 16) su M. SKEERKAN Categoria B100. Risultati importanti, valevoli per la prosecuzione dei Campionati Italiani delle rispettive Categorie, che si aggiungono agli altri eccellenti risultati di gare Nazionali, che gli allievi del Team Indio Club hanno conseguito dall’inizio stagione 2010. Frutto di una preparazione eccellente operata dall’istruttore Rago, degli ottimi cavalli veterani di esperienza e di tanto costante e delicato lavoro sportivo, conciliato fra studio e lavoroAppuntamento ai campionati Italiani, con l’augurio che sappiano fare altrettanto, proponendosi come portacolori della Regione Basilicata nelle due categorie di riferimento.
Tel. Sig. Antonio Rago & Staff 333.2283259 - 328.8937909 - mail: indioclubpisticci@live.it
XX Olimpiade dei giochi logici, linguistici, matematici della Mathesis
SUCCESSI E CONSENSI PER GLI ALUNNI DEL “FLACCO” DI MARCONIA
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Cresce la passione per la Matematica nei giovani, soprattutto quando sono guidati da bravi e solerti insegnanti. Dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Q. Orazio Flacco” di Marconia viene una conferma, in tal senso, della bontà e dell’efficacia dell’insegnamento matematico, con i successi riportati nella ventesima edizione dei ”Giochi Logici, Linguistici, Matematici”, promossi dalla Mathesis (Società Italiana di Scienze Matematiche e Fisiche), sezione di Gioia del Colle con il patrocinio morale dell’Università e Politecnico di Bari. Guidati con estrema cura dall’insegnante referente Pina Panettieri, gli alunni hanno fatto l’en plein di premi nella impegnativa prova della logica, dell’intuizione e della fantasia, che ha coinvolto studenti di tutta Italia. Una esperienza ed una opportunità unica ed importante, dunque, per gli alunni, che ha concorso allo sviluppo delle capacità logiche e matematiche, attraverso il confronto con altri coetanei. “L’uso della logica, dell’intuizione e della fantasia -spiega la prof.ssa Panettieri- hanno permesso di perseguire l’obiettivo prefissato, quello, cioè, di valorizzare l’intelligenza degli allievi migliori e, nel contempo, di recuperare quei ragazzi che ancora non avevano avvertito particolare motivo di interesse nei confronti della matematica. I giochi matematici hanno rappresentato quindi un momento di avvicinamento ludico alla cultura scientifica e presentato agli alunni la matematica in forma divertente ed accattivante.” Altro obiettivo conseguito è stato quello della crescita dell’autostima educando gli allievi ad instaurare proficue relazioni nel gruppo di lavoro e con coetanei di realtà scolastiche diverse. “La metodologia adottata -ha aggiunto Panettieri- è stata quella della ricerca-azione e del problem-solving: analisi di situazioni, interpretazione creativa delle informazioni, identificazione di efficaci soluzioni per i problemi incontrati. Alunni e docenti sono stati impegnati in orario extrascolastico e per la fase di allenamento e per la partecipazione alle selezioni”. Un successo netto, dunque, quello riportato dagli studenti di Marconia alla XX Olimpiade dei Giochi, come attestano i numeri: nella Cat. 11-12 anni (I e II Media), al primo posto si è classificata Federica De Stefano, che ha preceduto Francesco Serio, e quindi Marco Farina, Matilde Quinto, Melania Ricchiuto, Giada Rossi (terzi); Annalisa Di Schifo, Francesca Aliani, Giuditta Batta, Lucrezia Benedetto, Karina Kuimova, Gabriele Gaeta, Laura Morano, Elisea Punzi, Raffaella Ungaro e Marco Montalbano (quarti). Per la Cat. 13-14 (III Media), Nicola Laviola è giunto terzo; Emanuel Tornese, Alessandro Vitale, Francesca Vitelli (quarti); Sara Gagliandro, Barbara Geronimo, Giuseppe Grieco, Daniela Scattino, al quinto posto. Nella Cat. 9-10 anni, Laura Montesano si è classificata sesta.
IN FOTO, FEDERICA DE STEFANO
ISTITUTO COMPRENSIVO DI PISTICCI. BILANCIO POSITIVO
Dopo il Comenius, altri due importanti successi: A Mirabella Eclano con
“Il Giornale nella Scuola” e a “FolkInClasse” a Pisticci.

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – E’ positivo il bilancio di fine anno delle attività didattiche svolte dall’Istituto Comprensivo “Padre Pio da Pietrelcina” di Pisticci, diretto dalla dirigente scolastica Rosa Lopatriello Calciano. Dopo il successo ottenuto con il Progetto Internazionale Comenius, un’altra perla si è aggiunta al già ricco palmares di vittorie. Il Concorso Nazionale “Il Carro. Il giornale nella Scuola” che si svolge a Mirabella Eclano è da molti anni un appuntamento di prestigio ed un punto di riferimento nel settore della scuola e vi partecipano numerose scolaresche che provengono da tutte le regioni italiane. Il primo premio della edizione di quest’anno è stato assegnato, con pieno merito, alla classe 5C del Comprensivo di Pisticci, che ha partecipato alla rassegna con la testata “Il Giardino dei Piaceri”. Il tema conduttore proposto dal bando di concorso proponeva la stimolante ed attuale tematica “Diversità-Identità”, che gli alunni hanno sapientemente svolto e dibattuto, sotto la sapiente guida delle insegnanti Teresa Grieco e Domenica Quinto. Il pregevole lavoro è stato redatto elaborando le conoscenze con la tecnica dei racconti, interviste virtuali, fantasia e creatività linguistica tipica della narrazione poetica, dei proverbi e dei giochi di parole. Con questo itinerario didattico ed educativo, i giovani, sempre sollecitati dai docenti ad esplorare aspetti e zone ancora sconosciuti, hanno anche inteso contribuire alla diffusione della conoscenza dei prodotti tipici della Basilicata, che rappresentano, oggi come ieri, la crescita economica della regione. Un lusinghiero successo anche per le classi 3A e 3B, -guidate dall’insegnante Antonella Malvasi e dalle collaboratrici del team Maria Viceconte e Maria Farina- che hanno vinto il primo Premio del Concorso “FolkInClasse”, promosso dal Gruppo Folk La Pacchianella e da City Radio. Il lavoro di ricerca presentato è stato valutato dalla giuria completo ed approfondito, dai risvolti altamente culturali, che ha proposto la conoscenza del territorio in tutte le sue dimensioni, spaziando dall’archeologia al folk e dando vita al minigruppo folk della scuola “A zite”. Due importanti successi che premiano un istituto che si qualifica per la sua serietà, l’impegno, la partecipazione e la costante presenza sul territorio.
CLAMOROSO A PISTICCI
IL SINDACO AZZERA LA SUA GIUNTA E SI DIMETTE DAL PDL
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Si aggrava ancora di più la crisi amministrativa al comune di Pisticci. Come era ampiamente previsto, il sindaco Michele Leone, rompendo ogni indugio, ha attuato il suo disegno, peraltro annunciato nel comizio di domenica scorsa a Marconia. In un colpo solo ha azzerato la giunta di centro-destra e si è dimesso dal Pdl, dove probabilmente non si è mai riconosciuto. Da ieri mattina, dunque, Leone diventa indipendente alla ricerca di nuovi scenari politici con l’apertura verso altre forze politiche, senza tuttavia ignorare i suoi fedelissimi, mentre lasciano le deleghe il vicesindaco, Domenico Lazazzera, e gli Assessori Mimmo D’Alessandro, Mario Di Taranto, Michele Sisto e Gaetano Tricchinelli. La decisione di fuoriuscire dal Pdl è stata immediatamente comunicata ai coordinatori regionali, provinciali e comunali del Pdl. Alla base della clamorosa decisione, che ora apre un vuoto amministrativo in una fase particolarmente delicata per l’approvazione del bilancio, il tentativo, non certo facile, di creare una nuova maggioranza. Si prevede dunque un consiglio particolarmente “caldo”, lunedì prossimo, con l’estremo tentativo di costituire una nuova giunta, ma non tutte le forze politiche sembrano disponibili a fare da stampella. Cosa farà dunque il sindaco, sempre più isolato, con il bilancio prossimo ormai alla sua scadenza?
“Il momento politico che sta attraversando la maggioranza al Comune di Pisticci -si legge nella lettera inviata da Leone ai coordinatori del Pdl- richiede una fase di profonda ed oculata riflessione, alla quale non può sottrarsi chi, come il Sindaco, è preposto a guidare una coalizione di governo cittadino in quanto chiamato direttamente dalla collettività a farsi garante e custode del patto elettorale, di quell’accordo ideale e nobile, manifestato nell’urna, che corrisponde ad un vincolo di democrazia ed investe chi viene insignito dei poteri conferitigli dal popolo di un impegno costante allo scopo di realizzare il bene della comunità. La coalizione che tre anni fa vinse le elezioni a Pisticci oggi ha aderito nella quasi totalità dei suoi consiglieri al Pdl. Ma alla scelta di confluire nel partito unico di centro-destra nato l’anno scorso non è corrisposto alcun beneficio per la compattezza della maggioranza, anzi le diversità sono emerse con maggiore evidenza, fino a sfociare in alcuni momenti di vera crisi politico-amministrativa. Le dinamiche di una situazione di criticità venutasi a creare nella maggioranza che guida il Comune di Pisticci, acuite di recente in seguito all’indisponibilità ad approvare il bilancio di previsione 2010 da parte di cinque consiglieri, di cui quattro del Pdl, che condizionano il loro voto favorevole ad alcune questioni pretestuose, perché in realtà l’Amministrazione sta lavorando da tempo e con risultati alla soluzione dei problemi denunciati dai cinque firmatari, si sono sviluppate, pertanto, proprio all’interno del Pdl. La situazione di oggi è paradossale: il Sindaco rischia di non avere una maggioranza, perché di fatto cinque consiglieri, di cui quattro del Pdl, che dovrebbero sostenerla, hanno espresso, attraverso un documento ufficiale seguito da un manifesto pubblico, la volontà di non votare il bilancio, mentre non risulta ancora ben definita la posizione del Presidente del Consiglio Comunale.
UNDER 12 NAZIONALE DI TENNIS
SFIORA L’IMPRESA IL CIRCOLO TENNIS PISTICCI

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Ha sfiorato l’impresa la squadra under 12 maschile del Circolo Tennis Pisticci, impegnata nel tabellone nazionale di categoria, dopo aver vinto il titolo regionale lucano. Il team, composto da Valerio Mennone e Giuseppe Borraccia e dal capitano Pietro Borraccia, ha ceduto solo nel doppio decisivo a Taranto contro il quotato Real Garden. Nelle prime due gare di singolare, si è registrata la vittoria di Valerio Mennone e la contemporanea sconfitta di Giuseppe Borraccia, opposto al forte tarantino D'Antona. Sull' 1 a 1 tutto è stato rimandato al doppio decisivo, che ha visto la onorevole sconfitta del duo pisticcese per 6/1 7/5. Qualche rammarico per l'andamento del secondo set che avrebbe potuto consentire di accedere alla terza e decisiva partita, con qualche possibilità in più per Mennone-Borraccia. Una sconfitta dignitosa comunque che conferma la bontà e la qualità che oggi può esprimere il settore giovanile del Circolo Tennis Pisticci. L’incontro era valido per il primo turno del tabellone interregionale Basilicata-Puglia che raggruppa tutte le più forti formazioni lucane e pugliesi meglio classificate nei gironi regionali.
CRISI AL COMUNE. IDV DI PISTICCI-MARCONIA PRONTA A D AMMINISTRARE
PARTE LA CAMPAGNA REFERENDARIA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Forse perché ormai consapevole della fine anticipata della ennesima esperienza amministrativa, la sezione di Pisticci-Marconia di Italia dei Valori, forte del successo dei consensi riscossi alle ultime regionali, affila le armi e si prepara alle prossime consultazioni con una lista formata da persone e giovani capaci, che intendono impegnarsi per il benessere del territorio di appartenenza. Sono questi gli intendimenti del responsabile di sezione prof. Nicola Cataldo, -con il sostegno del neo consigliere regionale Nicola Benedetto- disponibile ad aperture con il centro-sinistra, se ci saranno le condizioni, ma anche a correre da soli. Per sabato 5 giugno (Piazza Elettra di Marconia) e domenica 6 (Piazza Municipio a Pisticci), intanto, IDV scende in campo con gazebo per chiarire la sua posizione sui tre referendum, -acqua, nucleare e legittimo impedimento- con lo slogan “Non farti imbrogliare, la tua firma li può fermare”. Sul primo, all’insegna di “Difendi l’acqua” , IDV è impegnata contro la privatizzazione di un bene collettivo di prima necessità che è e deve rimanere pubblico, dal momento che i privati inseguono solo i profitti. In Toscana, ad esempio, l’acqua è privata da quindici anni e le tariffe sono le più alte d’Italia. Né la privatizzazione o la concorrenza potranno migliorare i servizi, poichè le grandi società francesi sono pronte a spartirsi il bottino “Italia”. La seconda campagna è contro il Nucleare che danneggia l’ambiente, non è sicuro, né economico né veloce da costruire. Oltre alle scorie, una centrale nucleare utilizza enormi quantità di acqua, compromettendo gli equilibri idrogeologici. Circa la paventata riduzione delle tariffe energetiche, IDV fa rilevare che nessun privato al mondo costruisce centrali nucleari senza finanziamenti pubblici enormi a scapito delle tariffe. L’ubicazione dei siti inoltre sarà scelta dal governo e dai privati, senza il coinvolgimento dei cittadini. “Ferma l’impedimento” si propone invece di evitare le leggi ad personam. A chi sostiene che con il legittimo impedimento il governo potrà assicurare la governabilità ed affrontare le riforme in maniera serena, i “dipietristi” rispondono che le uniche riforme che interessano a Berlusconi sono la reintroduzione dell’immunità parlamentare e l’impunità per i reati di cui è accusato. Né risponde a verità che l’impedimento rimarrà in vigore solo diciotto mesi anzi sarà prorogato, impedendo alla Magistratura la possibilità di processare i ministri anche se commettono reato. Viene poi richiamato l’art. 3 della Costituzione in base al quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Ma per il presidente del Consiglio ed i suoi ministri non valgono più le stesse regole. Per essi il magistrato può solo rimandare le udienze. Su queste problematiche, importanti per il futuro del Paese, IDV vuole richiamare l’attenzione dei cittadini.
TENNIS A2
TRIESTE CT PISTICCI 0-3

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Storica impresa del Circolo Tennis Pisticci, che, contro ogni pronostico batte in trasferta il Trieste per 3-0 e conquista la certezza matematica della permanenza in serie A2, senza ulteriori supplementi. Nella prima gara di singolare, Giulia Meruzzi, in grande spolvero dopo l’infortunio, dimostrando una ritrovata forma fisica, ha battuto la sua avversaria, la Orlini, con il netto punteggio di 6-0, 6-0. La vittoria della tennista veronese ha avuto il merito di dare una buona iniezione di fiducia a tutta la squadra per gli incontri successivi. Nella seconda gara della giornata Martina Gledacheva, dopo aver vinto il primo set del suo incontro per 6-2, ha dovuto subire il ritorno della triestina Orlando, cedendo così, il secondo set per 6-4. A dispetto del punteggio, il set decisivo è stato molto combattuto e si è risolto a favore della giocatrice pisticcese per 6-1. Sul 2-0 per il Ct Pisticci, si è disputato il match più atteso, quello fra le numero 1 delle rispettive squadre, Jorgelina Cravero e triestina Cigui. Anche in questa occasione, la Cravero ha dimostrato tutta la sua con giocate di notevole fattura, portando così a casa il suo match, e quindi l'intero incontro, per 6-4, 6-3. “Si evincono in questa giornata -chiarisce il presidente del sodalizio Michele Leone, particolarmente soddisfatto- le potenzialità non sfruttate appieno, di questa squadra titolare, che per una serie di situazioni, si è potuta schierare al completo solo in questa occasione. Con soddisfazione per il risultato e con sentimenti di speranza, la squadra si da appuntamento all'anno prossimo, sempre che i problemi finanziari trovino soluzione, e augurandosi che si possa disputare un campionato degno di una società seria e che si è dimostrata, ancora una volta, vincente quando è stata al completo, nonostante le più impensabili difficoltà, sia finanziarie che non, patite anche in questo anno agonistico. Con maggiore fortuna e con la possibilità di schierare fin dall'inizio del campionato tutte le titolari, il rammarico di quest'anno e l'augurio per il prossimo, è di avere una squadra potenzialmente da play off.”
CT Pisticci - Soc. Sp. Dil. Gaja Trieste 3 - 0
Meruzzi (P) - Orlini (T) 6-0, 6-0
Gledacheva (P) - Orlando (T) 6-2, 4-6, 6-1
Cravero (P) - Cigui (T) 6-4, 6-3
FRANCESCO MAZZEI: FATTI E NON PAROLE
PRG condizione imprescindibile per continuare ad amministrare
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Si infiamma ancora la situazione amministrativa a Pisticci con nuovi distinguo. Il manifesto del sindaco Michele Leone in risposta ai rilievi mossi da cinque consiglieri di maggioranza che avevano denunciato ritardi ed inadempienze, è inopportuno dal punto di vista politico e sembra voler solo difendere le posizioni di sindaco ed esecutivo. E’ l’opinione dell’ex vicesindaco Francesco Mazzei, che dissente su molti aspetti del contenuto del comunicato del sindaco. Senza entrare nel merito delle questioni (n.d.r. bilancio) da dibattere in consiglio, Mazzei evidenzia in una nota che c’è qualcuno che identifica l’amministrazione del comune con il concetto di commissariamento, invece di favorire un dialogo costruttivo, nel pieno rispetto dei ruoli. Tra sindaco, giunta e consiglio in pratica mancherebbe la sinergia dialettica e collaborativa, per cui le varie deleghe sono assommate nelle mani di una sola persona. Mazzei ritiene che l’azione amministrativa sia ferma ad una anno fa e che nulla è stato fatto per risolvere i problemi del territorio. “Il sindaco -scrive Mazzei- ha ragione a dire di aver speso la sua vita per il paese ma chiunque abbia a cuore le sue sorti lo ha fatto. Ha torto invece quando dice di essere disponibile al confronto richiesto dai componenti del gruppo. Le nostre posizioni non sono mai state condivise anzi il sindaco ha tentato di aggirarle utilizzando le scuse dell’urgenza, delle priorità, della improcrastinabilità degli atti. Adesso però la misura è colma. Se il sindaco intende proseguire su questa linea, allora personalmente -ma credo che il discorso valga per tutti i componenti del cosiddetto gruppo dei cinque- non sosterrò più questa maggioranza”. Mazzei respinge al mittente le accuse di una visione ristretta della politica e ritiene che il contenuto del manifesto-risposta del sindaco sia l’ennesimo trattatello privo di indicazioni politico-programmatiche. “Il sindaco -aggiunge- non deve aver ragione di temere alcunché almeno da parte del sottoscritto. Se infatti giungessi alla considerazione di dover far mancare il mio supporto al gruppo dirigente, lo farei apertamente, in coscienza e senza ambiguità, poiché sono abituato a parlare chiaro. Se dovessi rendermi conto che il sindaco intende proseguire sulla strada fin qui percorsa, fatta di carenze decisionali, trascuratezza nei confronti di molti problemi e latitanza a fronte delle richieste dei cittadini, allora mi regolerei di conseguenza. Aspettiamo dunque amministrazione e sindaco alla prova dei fatti. Il PRG è condizione imprescindibile rispetto ad ogni altra cosa, bilancio compreso.”
TENNIS FEMMINILE SERIE A2
Domenica 30 maggio TRIESTE – PISTICCI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Doppio play out per lo sport pisticcese oggi, con gli sportivi che si augurano che sia il Pisticci che il Circolo Tennis possano conquistare la permanenza nei rispettivi campionati di serie D e serie A2. Per quanto riguarda il tennis, è ormai giunta l’ora della verità: una trasferta secca a Trieste che deciderà una intera e, per certi, bersi, travagliata stagione. Una grossa responsabilità per le ragazze del Circolo Tennis Pisticci, che scendono in campo finalmente, e per la prima volta, in formazione completa, con l’argentina Jorgelina Cravero n.1, la bulgara Martina Gledacheva n.2 e Giulia Meruzzi n.3, pronte a disputare le gare di singolare. La veronese, pur non avendo smaltito completamente i postumi dell'infortunio al ginocchio, appare in discrete condizioni fisiche e comunque tali da garantire maggiore sicurezza alla squadra. Per cui, pur stringendo i denti, disputerà regolarmente il suo singolare. La squadra che uscirà vincitrice dal match avrà il diritto a disputare la serie A2 anche l’anno prossimo, mentre chi perde prolungherà ancora di molto la stagione affrontando in gare di andata e ritorno il Cagliari o il Casale Monferrato in data da definire da parte della Federazione Italiana Tennis, chiamata a pronunciarsi su alcune questioni legate ad un ricorso presentato dal Cagliari. Il Trieste, dal suo canto, oppone un team forte e compatto, costituito da Cigui, dalla slovena Kolar (n.5 al mondo under 16), e quindi Obrez e Orlando. Ha chiuso il loro girone al quarto posto con otto punti sfiorando i play off. Un incontro quindi non certamente agevole ma che, come sottolinea il presidente del sodalizio Michele Leone, parso abbastanza fiducioso, si va ad affrontare con relativa tranquillità. In caso di parità dopo la disputa delle tre gare di singolari e del doppio, deciderà le sorti della partita un ulteriore doppio di spareggio che si spera di poter evitare visti i precedenti non proprio favorevoli.
A MATERA “FOLKINCLASSE”
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MATERA- Nuovo tour esterno per la trasmissione in diretta “FolkInClasse” organizzata dal Gruppo Folklorico La Pacchianella di Pisticci in collaborazione con le emittenti radiofoniche Radio Laser e City Radio. Le telecamere Web-Internet si sono spostate, in una nuova avvincente puntata itinerante nella Scuola Media “Giustino Fortunato” sezione staccata della “Giovanni Pascoli” di Matera, sezione staccata del plesso per trasmettere una nuova puntata del riuscito programma, un vero e proprio progetto culturale che coinvolge gli istituti scolastici della provincia di Matera, sul tema “I Mestieri del Passato”. Dopo i saluti del responsabile di Radio Laser Antonio Rondinone, del prof. Franco Plati, del dirigente scolastico prof. Vito Lenge e del vicepreside prof. Montemurro, è seguita la relazione del prof. Giuseppe Coniglio sugli aspetti generali e particolari del folk. Il relatore ha evidenziato soprattutto come la disciplina sia in fase di rivalutazione da parte di studiosi e ricercatori. Numerose e tutte interessanti le domande ed i quesiti di spiegazione e di approfondimento rivolti dagli attenti alunni ed alunne della scuola, che hanno potuto così comprendere come folk è sinonimo anche di vita, di crescita e di civiltà, perché fonda le radici sulla storia dell’uomo. Il presidente dell’Associazione Culturale “Pietro Marrese-Gruppo Folk La Pacchianella” Giuseppe Adduci, vera anima del folk nazionale tanto da ricoprire importanti incarichi, e che dedica a questa sua “creatura” una particolare attenzione, impegno e passione non comuni, ha quindi presentato una selezione del suo vasto repertorio (U’ callarar’, Michele u’ scupatore, A pampanella) eseguito con la consueta professionalità e maestria dai cantori del sodalizio, vanto ed orgoglio della Basilicata tutta da quasi mezzo secolo e molto conosciuto ed apprezzato anche all’estero, dove ha trasmesso sempre i messaggi di fratellanza e di solidarietà fra i popoli che si attuano attraverso le radici comuni ed universali della disciplina folklorica. La prof.ssa Montemurro ha quindi presentato il gruppo dei cantores della scuola, anch’essi vestiti con i costumi tradizionali materani, che hanno proposto alcuni brani folkloristici. Un vero e proprio gemellaggio di suoni e di colori, dunque, all’insegna del folk ed un esperienza utile e costruttiva senz’altro da ripetere. Il presidente Adduci ha quindi ringraziato per la cortese ospitalità offerta e formulato i migliori voti augurali al preside ed al vicepreside che dal prossimo anno lasceranno la scuola. (G. C.)
PIENO SOSTEGNO DI “SUI GENERIS” ALLA
CAMPAGNA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – Nell’ambito della campagna nazionale “Salva l’Acqua”, contro la privatizzazione, all’insegna del principio che l’acqua non si svende, anche il Movimento Politico contro l’indifferenza “Sui Generis” che ha fatto il suo esordio alle recenti consultazioni regionali, chiarisce la sua posizione, e ribadisce il proprio sostegno alla campagna referendaria per la raccolta di firme. La posizione del movimento deriva dalla necessità di abrogare le normative approvate dal Governo che vuole applicare ad un bene pubblico una dimensione privatistica, con il rischio di penalizzare la popolazione di una servizio di primaria importanza, con l’affidamento a soggetti privati e società a capitale misto, nel cui interno il privato viene scelto attraverso gara e detenga almeno il 40 per cento. “Con questa norma -spiega Sui Generis- si costringono le ATO, che non hanno ancora proceduto ad affidamento o affidato la gestione del servizio a società a totale capitale pubblico a trasferire il servizio a società private. Abrogare la norma significa contrastare l’iter sulla privatizzazione imposta dal governo e la consegna definitiva al mercato dei servizi idrici”. Sui Generis intende sostenere il comitato promotore per abrogare l’articolo che definisce le modalità per non consentire più il ricorso né alla gara né all’affidamento a società di capitali, favorendo così il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione diretta di cittadini e comunità locali, per dare maggiore forza alle rivendicazioni per la ripubblicizzazione in corso in quei territori che già da tempo hanno visto il proprio servizio affidato a privati o società a capitale misto. Il movimento, infine, intende sostenere anche l’abrogazione di quella normativa che consente al gestore di conseguire un profitto garantito sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini il sette per cento quale remunerazione del capitale investito, senza collegamenti a logiche di reinvestimento per il miglioramento qualitativo dei servizi. “Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria -precisa Sui Generis- si eliminerebbe il profitto garantito, questione che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.”
TENNIS. CT PISTICCI – CT PARIOLI ROMA 0-4

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Al termine della regoular saison del campionato italiano femminile a squadre di serie A2, il Circolo Tennis Pisticci chiude il suo girone con cinque punti, frutto di tre sconfitte, una vittoria e i due pari esterni di Napoli e Firenze. Ma anche con un certo rammarico per non essere riusciti a tramutare in vittoria queste due ultime opportunità che avrebbero comportato la disputa dei play off per la promozione in A1. Ed invece, per un solo punto mancato, la squadre del presidente Michele Leone deve attendere il responso dagli altri campi per conoscere l’avversaria del turno di play out, obiettivo di certo non previsto alla vigilia e che comporta nuovi sacrifici. Contro il Ct Parioli Roma si è interrotta la striscia positiva ma non era di certo contro la capolista che il Ct Pisticci poteva fare punti, in una gara che ormai non contava più niente per entrambe le squadre. Le romane hanno infatti vinto ieri abbastanza agevolmente per 4-0, ma le tenniste lucane non hanno fatto brutta figura nonostante il passivo pesante. A complicare le cose, inoltre, la grave assenza di Giulia Meruzzi e Martina Gledacheva, che ha privato al squadra di due importanti punti di riferimento. Ma anche il Ct Parioli non ha potuto schierare, seppure per motivazioni diverse la ex Greta Arn, che un bellissimo ricordo ha lasciato a Pisticci durante gli anni della sua militanza, impegnata in un torneo internazionale ma nel contempo la giocatrice aveva fatto inserire una clausola nel suo contratto con la società romana con cui veniva esonerata dal giocare una eventuale partita contro la sua ex squadra, cui è ancora oggi molto legata e che l’ha valorizzata, a cominciare dal presidente Leone che l’ha fatta venire in Italia. Tornando al match contro il Parioli, nel primo singolare Martina Di Giuseppe ha sconfitto Martina Santoni con un doppio 6-3. Esordio in serie A per la giovane pisticcese Maristella Parisi, che nulla ha potuto contro la forte Erika Zanchetta, che si è imposta agevolmente per 6-0 6-1. Nel terzo singolare l’italo-rumena Roxana Videanu ha avuto la meglio sull’argentina Jorgelina Cravero, che non ha ripetuto la buona prova di Firenze, sconfitta in due set con il punteggio di 4-6 2-6. Sul punteggio di 3-0 per le capitoline, si è disputata la gara di doppio, ormai ininfluente ai fini del risultato finale. Al termine di una partita giocata in scioltezza e senza molto impegno da ambedue le parti, la coppia romana Zanchetta-Videanu ha battuto le pisticcesi Cravero-Santoni per 6-1 6-2.
DOMENICA 23. ESTATE DELLA SOLIDARIETA’

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- L’Estate della Solidarietà e del Volontariato è la manifestazione in calendario quest’oggi, indetta dalla sezione Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue), intesta a “Mariano Pugliese” di Pisticci con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza e la funzione sociale ed umanitaria della donazione del sangue. La benemerita sezione, tra le più attive e dinamiche, da anni persegue questi importanti obiettivi di solidarietà umana. Il ricco programma prevede in mattinata la donazione sangue presso il punto raccolta dell’ospedale di Tinchi dalle ore 8,30 alle 12,30, mentre nella piazza Umberto I di Pisticci viene allestito il Mercatino della Solidarietà a cura dell’Associazione Equomondo di Potenza, per tutta la giornata e fino a tarda sera. Nel pomeriggio, con inizio alle ore18,30, presso la sala consiliare si terrà un interessante incontro-dibattito sul tema “I diversi modi di essere solidali”, con i saluti del presidente Avis di Pisticci Nicola Pellegrini e dell’ing. Michele Leone, sindaco di Pisticci. A seguire la presentazione del libro “A Piedi Nudi” a cura di Rosa Viola, presidente dell’Associazione Domos di Basilicata, moderatore Francesco M. D’Onofrio, vicepresidente dell’Avis di Pisticci, con interventi di Antonio Stella, presidente provinciale Ail di Matera; Mariella Sabia (Ass. Equomondo Potenza); Pietro Mercorella (presidente Ass. Maria di Nazareth di Pisticci); Rosa Viola (presidente Associazione Domos di Basilicata); Bice Quinto (responsabile provinciale Ass. Domos di Matera) e Pasquale di Giulio, responsabile medico dell’Avis. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto all’ospedale S. Carlo di Potenza. Nel corso della giornata verrà distribuito materiale dimostrativo a cura delle associazioni partecipanti.
I VOLANTINARI DELLA POLITICA
UNA PRESA DI POSIZIONE DI SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – “Volantinari”, ossia la politica fatta a colpi di manifesto, è il titolo di una pregevole opera scritta anni fa da Angelo Tataranno, già sindaco di Bernalda e presidente della amministrazione provinciale di Matera. Una definizione che si addice oggi, come non mai, alla situazione politica ed amministrativa di Pisticci, dove in mancanza di un dialogo, franco e sincero, si affidano le proprie opinioni, e sempre divergenti sia all’interno della maggioranza che con le opposizioni, ai manifesti ed ai volantini. Lo sconcerto sulla ennesima fibrillazione all’interno della maggioranza, se così si vuole chiamare, è stato manifestato anche dalla sezione SEL di Pisticci-Marconia, che penalizza ulteriormente i cittadini con lo stucchevole e dannoso rimpallo di responsabilità. “ Alla già comprovata incapacità della destra pisticcese di dare risposte concrete alla gente, -si legge in una nota- si somma ora l'inasprita litigiosità che paralizza l'attività di governo e, di conseguenza, lo sviluppo delle nostre comunità. Ci rammarica che siamo di fronte ad una crisi non certamente politica, ma frutto dei tanti personalismi ed interessi particolari, che non possono e non potranno trovare soluzione con il semplice rimpasto di giunta invocato dai consiglieri vicini al vicesindaco, rimpasto che rappresenterebbe un mero ‘pannicello caldo’ che nasconderebbe solamente le ormai insanabili conflittualità interne alla destra locale. Lo sviluppo edilizio bloccato da beghe personali a tutto discapito dell'economia reale e delle famiglie, costrette a rimandare il sogno di un'abitazione o a spendere cifre da città metropolitana per realizzarlo! Un bilancio di previsione ancora non approvato (e siamo ormai a metà anno), divenuto arma di ricatto di una parte della cosiddetta maggioranza, con le pericolose e dannose conseguenze che la sua tardiva adozione comporta per il futuro della città. Una povertà sempre più incalzante e per nulla fronteggiata dall'Amministrazione Comunale, che sfocia spesso in atti di insofferenza e piccola criminalità.” Questa è in definitiva la drammatica situazione alla quale la destra pisticcese ha ridotto, in soli tre anni, la nostra città. Sinistra Ecologia Libertà di Pisticci ritiene che "l'accanimento terapeutico" al quale i tanti interessi di parte sta costringendo in vita questa Amministrazione sia deleterio per Pisticci e che sia ora di smetter1a, dal momento che la comunità pisticcese pretende rispetto e non cure palliative e momentanee, ma interventi strutturali e seri. Sinistra Ecologia Libertà, consapevole dell'inopportunità che il Comune sia commissariato, sollecita chiarimenti anche in Consiglio Comunale, per verificare se ancora sussistono le condizioni per amministrare e ridare dignità e fiducia ad una popolazione ormai stanca o se non sia meglio "staccare la spina". Sinistra Ecologia Libertà si proclama dunque pronta alla sfida, nella piena consapevolezza di quali sono le vere problematiche da risolvere, interpretando le esigenze di cambiamento richieste dai cittadini, e pronta ad avviare tutte le iniziative possibili utili alla costruzione di un "cantiere" comune del centro sinistra che, su basi programmatiche innovative e condivise, e quindi assicurare a Pisticci un futuro più roseo.
SI GIOCA REGOLARMENTE CT PISTICCI-PARIOLI ROMA
SABATO CONFERENZA STAMPA
TENNIS
PISTICCI – Alla fine sono prevalsi orgoglio e senso di grande sportività e responsabilità come è nello stile della società. Nè si poteva negare agli sportivi pisticcesi la preziosa occasione di vedere all’opera le campionesse ormai sculettate del Tc Parioli Roma, che tra le sue file annovera Greta Arn, l’indimenticata tennista già del Circolo Tennis Pisticci negli anni scorsi. Domenica mattina dunque regolarmente in campo Pisticci e Parioli nell’ultima gara della regoular saison, in attesa di conoscere i calendari di play off e play out. Nei giorni scorsi era stata prospettata la possibilità di non presentarsi in campo o di giocare in trasferta per protesta ma poi la dirigenza del Circolo e gli appassionati di tennis hanno voluto che si disputasse regolarmente quest'incontro di cartello con la prima in classifica. Per sabato 22 maggio, intanto, ore 18,00, il presidente del Circolo Tennis Michele Leone ha convocato una conferenza stampa, alla presenza della squadra e dei dirigenti, con invito esteso agli amministratori regionali, il sindaco di Pisticci Michele Leone, i consiglieri regionali e provinciali, per conseguire risposte concrete alle ultime istanze della società e alle vibrate proteste dei giorni scorsi. Contro le romane del Parioli, sarà ancora assente, a causa del noto infortunio, la veronese Giulia Meruzzi ma farà l'esordio casalingo Jorgelina Cravero, l'italo-argentina che ha giocato la sua prima partita a Firenze domenica scorsa mettendo in mostra le sue grandi doti di giocatrice forte e completa. Gli altru due singolari saranno disputati dalla bulgara Martina Gledaceva e da Martina Santoni. La partita è ininfluente rispetto alla classifica visto che il Parioli è ormai ben saldo in testa ed il Ct Pisticci non può che confermare il suo 5° posto che significa play out fuori casa con la quarta del girone 2, già domenica 30 maggio.
CLASSIFICA GENERALE
| Squadra | Giocate | Punti |
| TC PARIOLI | 5 | 15 |
| STAMPA SPORTING TO | 5 | 12 |
| TC GALLARATE | 5 | 9 |
| CT FIRENZE | 5 | 7 |
| CT PISTICCI | 5 | 5 |
| CT REGGIO EMILIA | 5 | 3 |
| CT NAPOLI | 6 | 1 |
TENNIS. IL CT PISTICCI CAMPIONE REGIONALE UNFER 12 M. E UNDER 16 F.
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di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Anche nei campionati giovanili regionali a squadre, il Circolo Tennis Pisticci conferma la sua leadershipe. La squadra under 12 maschile, composta da Giuseppe Borraccia e Valerio Mennone (capitano Pietro Borraccia), ha acquisito il diritto a partecipare alla fase interregionale pugliese e quindi al tabellone nazionale, dopo aver battuto i pari età del Ct Montalbano "B", Ct Policoro e Ct Venosa, soccombendo solo e di stretta misura nel primo confronto che li ha visti impegnati a Montalbano con la squadra "A" del centro Jonico. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigenza del Circolo ai ragazzi, ai loro genitori e ai loro istruttori di tennis (Francesco Chita e Donato Selvaggio) oltre che al preparatore atletico Luigi Florio. Giuseppe Borraccia e Valerio Mennone, protagonisti della bella impresa, fanno parte della Scuola Tennis del Circolo che opera ininterrottamente dal 1986, mettendo in campo tutte le risorse disponibili per l'inserimento e la crescita dei bambini che vogliono fare questa bellissima esperienza nella struttura del Circolo Tennis. Nel settore femminile, Anna Maria Battista e Giorgia Stridacchio, guidati dal capitano Gianluca Palombini, si sono aggiudicate il Campionato regionale a squadre under 16 a punteggio pieno. Hanno infatti battuto nell'ordine le tenniste Gingles Potenza, Accademia Tennis Matera e Sporting Club Angilla Vecchia Potenza, sempre con il punteggio netto di 3 a 0, dimostrando una chiara superiorità in tutte le partite disputate. Le tenniste del Ct Pisticci sono ora in attesa di conoscere le loro avversarie pugliesi per gli spareggi che portano al tabellone finale nazionale. La dirigenza pisticcese non nasconde le proprie ambizioni di disputare anche nel settore giovanile un campionato nazionale di vertice, viste le doti particolari di talento tennistico che vantano le due portacolori pisticcesi, che già oggi costituiscono un sicuro ricambio per la prima squadra che disputa la serie A2.
AVVIATI I LAVORI DI CORSO MARGHERITA

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI. Il tratto del centrale corso Margherita di Savoia di Pisticci, che collega la piazza di S. Antonio Abate a piazza Plebiscito, ritornerà presto a nuova vita, dopo gli interventi di revisione e ristrutturazione. Lo stato di precarietà e di fatiscenza della importante arteria aveva allarmato i residenti che con proteste e striscioni avevano sensibilizzato l’opinione pubblica sulla necessità di immediati interventi per risolvere anche i problemi della rete fognante e della stabilità di alcuni tratti che presentavano numerose crepe del manto stradale. L’altro ieri sono partiti i relativi lavori dopo la relazione tecnica dell’assessore al ramo Mimmo D’Alessandro e l’approvazione da parte della giunta comunale di tutti gli atti necessari per la messa in sicurezza dell’area. A causa di imprevisti problemi di ordine tecnico, l’opera, già avviata lo scorso anno, aveva subito una serie di interruzioni, Di qui la necessità di procedere ad interventi più approfonditi e completi, per migliorare e rendere più stabile e sicuro non solo il tratto interessato di corso Margherita ma anche un’area della zona sottostante lungo via Magenta. L’attuale pavimentazione, che, risulta sdrucciolevole e scivolosa e che vari incidenti ha provocato a mezzi e cittadini, sarà rimossa e sostituita da strati di pietra di Gorgoglione, notoriamente più stabile. Il progetto prevede anche la realizzazione di un cunicolo drenante sotterraneo per il coinvolgimento e il deflusso delle acque di infiltrazione che provengono dal sovrastante rione Montebello, in modo da ridurre la pressione della massa e mettere in sicurezza una zona fragile dal punto di vista geologico. Sul fondo stradale sarà quindi realizzata una nuova massicciata ed installato un corpo di reti elettrosaldate per consolidare ed impermeabilizzare la strada. E quindi ricostruiti i marciapiedi, delimitati dall’installazione di sostegni per evitare parcheggi abusivi. E’ questa solo la prima fase di una serie di interventi mirati al consolidamento di quelle zone che presentano rischio idrogeologico.
SOLO CONTRO TUTTI
La replica del sindaco Michele Leone a cinque consiglieri di maggioranza
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Solo contro tutti ma non demorde e tira avanti per la sua strada. Il sindaco di Pisticci Michele Leone, ora che sembrano superati i contrasti con il suo vice Domenico Lazzazera, deve affrontare una nuova emergenza interna al suo gruppo pidiellino. Cinque consiglieri di maggioranza -Gallo, Mazzei, Panetta, Iannuzziello e Scazzarriello-, come riferito da La Nuova nel numero di domenica scorsa, allo scopo di rilanciare l’attività amministrativa ed aldilà della sterile diatriba, avevano pubblicamente mosso dei rilevi al primo cittadino sulla mancata realizzazione di importanti opere pubbliche, significando che ulteriori ritardi avrebbero potuto determinare la cessazione del rapporto di fiducia e del sostegno. Nella risposta, Leone difende a spada tratta il suo operato e replica con due esempi su tutti, il trasferimento ed il consolidamento dell’abitato negli anni ’70 e il completamento della galleria S. Rocco, oltre altri problemi affrontati e risolti, per attestare il suo impegno a favore del territorio. Ed aggiunge che in questa fase diventa prioritaria l’approvazione del bilancio di previsione, senza il quale la macchina amministrativa si blocca. Di qui l’auspicio che i consiglieri lo approvino dimostrando sensibilità e responsabilità politica. Leone intende assicurare la cittadinanza circa la soluzione delle questioni segnalate dai cinque consiglieri, senza ribadire assunzioni di un impegno che peraltro già esiste sulla base di un programma amministrativo votato dalla maggioranza in piena sintonia. “Ho l’impressione -aggiunge- che i cinque consiglieri firmatari del manifesto, non avendo il coraggio di dichiarare il loro disimpegno nel portare avanti l’amministrazione, ricorrano a pretestuose motivazioni che sembrano proprie di chi ha una visione limitata e ristretta della politica.” Il sindaco poi si dichiara disponibile al confronto e a raccogliere contributi per conseguire gli obiettivi ma nel contempo non è disposto a subire ricatti né rinunciare alla dignità di uomo.
Richiesta la modifica del Piano Sanitario Regionale
OSPEDALE. DAL PDL PIENO SOSTEGNO AL COMITATO CIVICO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI. Finalmente. Era ora che anche sul fronte politico si prendesse una chiara e decisa posizione sul futuro dell’ospedale di Tinchi. L’impegno infaticabile prodotto dal Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale, in termini di sensibilizzazione, comincia a dare i primi risultati positivi con l’allargamento del fronte della protesta. A scendere in campo il Pdl di Pisticci, all’unisono con la segreteria provinciale e regionale, che si proclama assolutamente contrario alla chiusura del nosocomio. La posizione ufficiale è spiegata in una nota a firma dei coordinatori cittadini Nicola Fulvio Panetta e Domenico Lazazzera. “Il Piano Sanitario Regionale -si legge- approvato dal centro-sinistra in Regione, attuato con mistificazione e demagogia dalla burocrazia asservita, ha prodotto ingenti danni morali, materiali, ed economici alle comunità.” Auspicato peraltro l’intervento della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica per indagare su come sono stati spesi soldi pubblici e realizzate opere volte a ridimensionare la struttura, per giungere alla conclusione paradossale di antieconomicità. Lavori realizzati più per chiudere che per ristrutturare, negando il diritto alla salute ai cittadini e ad un bacino di utenza che nella stagione estiva vede triplicato il suo numero. Il Pdl di Pisticci è invece dell’avviso che i tagli e l’economia vadano in altre direzioni, su servizi e consulenze affidati ad amici e compari dei partiti di governo regionale. L’eventuale allocazione del Distretto della Salute a Tinchi, su cui non vi è ancora certezza, pur costituendo un servizio utile, non deve tuttavia costare la soppressione dell’ospedale. Il Pdl auspica in definitiva una struttura funzionante, che giustifichi con la sua attività sanitaria gli importanti investimenti strutturali e di macchine degli ultimi anni; un pronto soccorso di 24 ore; i reparti di Ginecologia, Ostetricia, di Medicina ed Endocrinologia, già diretti da personale medico e paramedico di grande spessore professionale che “…non possono né devono essere liquidati da una politica sciattona ed immorale che, per questioni di bacino elettorale e, o di campanile, vuole cancellare una realtà dignitosa nel panorama della disastrata sanità regionale”. Sono tutte queste le importanti motivazione che hanno indotto il Pdl ad affiancarsi e sostenere nella lotta il Comitato e a chiedere alla Regione di modificare il Piano Regionale per far vivere e sviluppare l’Ospedale “Angelina Lo Dico”.
TENNIS. NUOVO AFFONDO DEL PRESIDENTRE DEL CT PISTICCI MICHELE LEONE

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Rincara la dose il presidente del Ct Pisticci Michele Leone dopo la notizia di ieri l'altro diffusa dal Circolo Tennis circa l’intenzione di ritirarsi dal massimo Campionato di serie A2 dopo la partita di domenica prossima a Firenze, costretto ancora a segnalare l'indifferenza ed il silenzio delle istituzioni locali. “E' probabile che i fannulloni della politica pisticcese -si legge in un nuovo comunicato- non abbiano trovato il tempo nemmeno di esprimere un cenno di solidarietà alla crisi così ampiamente e soffertamente esternata. E' ora che chi riveste responsabilità dirette nel settore si assuma anche l'onere delle conseguenze rivenienti da tali gravi comportamenti omissivi.” Sono annunciate, per questo, nuove clamorose iniziative per “svegliare dal torpore profondo chi ha dimostrato ancora una volta l'inadeguatezza a ricoprire incarichi pubblici ed amministrativi”. La società invita pertanto il sindaco di Pisticci a farsi interprete dello stato di malessere diffuso che coinvolge unanimamente il settore sportivo e culturale del paese. Il circolo esprime poi un ringraziamento a quanti hanno attestato il loro affetto e la loro solidarietà, in particolare tra gli altri l'associazione Allelammie, e soprattutto i media che con i loro giornali, radio e tv hanno dimostrato di essere liberi e solidali. Sulla partita di domenica prossima a Firemze, Il presidente Leone non nasconde la difficoltà della trasferta contro una squadra ostica, composta da giocatrici tutte di classifica 2.2 e 2.3, che ha due punti in più in classifica. “Proprio questa differenza -aggiunge Leone- potrebbe essere superata con una vittoria difficile ma non impossibile vista l'opportunità di schierare finalmente la nostra numero 1, l'italo-argentina Jorgelina Cravero. Purtroppo è incerto l'impiego di Giulia Meruzzi che non ha smaltito del tutto l'infortunio occorsole. Nel pomeriggio il provino decisivo a Verona.”
NUOVI VENTI DI CRISI AL COMUNE DI PISTICCI
LE ACCUSE di cinque consiglieri di maggioranza e
le rispose dell’assessorato ai Lavori Pubblici
Di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Dalle pagine del nostro giornale gli abitanti di via De Filippo di Marconia intendono pubblicamente ringraziare il sindaco di Pisticci Michele Leone e l’assessore ai Lavori Pubblici Mimmo D’Alessandro per la tempestività dimostrata nel risolvere i problemi di illuminazione di quella strada. E l’altro ieri lo stesso assessore al ramo ha consegnato i lavori per gli interventi nel tratto di corso Margherita che collega piazza S. Antonio Abate a Piazza Plebiscito, sollecitati più volte dai residenti anche attraverso polemici striscioni. Ma D’Alessandro ha anche annunciato che ormai sono in dirittura d’arrivo altre importanti opere pubbliche tra cui il parcheggio multipiano. E’ la prima significativa risposta alla polemica presa di posizione dei cinque consiglieri di maggioranza -Gallo, Mazzei, Iannuzziello, Scazzarriello e Panetta- che avevano lamentato ritardi e disfunzioni, con l’intenzione non della sterile diatriba ma per rilanciare l’economia della città, con l’approvazione del regolamento urbanistico che consentirebbe di poter costruire nuove abitazioni, salvare il centro storico con interventi di consolidamento, ridare dignità e decoro alla città anche attraverso l’aula consiliare. Tra le altre urgenze, il parcheggio multipiano, la tendostruttura e la cessione all’AIAS di un’area di 2500 mq. per la costruzione a Marconia di un centro disabili. “Se il sindaco vorrà accettare le nostre richieste -si legge nella nota dei cinque consiglieri- saremo pronti a rinnovare la fiducia, altrimenti prenderemo atto che sarà inutile a sostenerlo con la serenità e la determinazione di chi non rinuncia a fare appieno il proprio dovere di buon amministratore.” Nuovamente separate in casa, dunque, le diverse anime del Pdl, secondo un classico copione che si rinnova puntualmente in vicinanza della stagione estiva e con le minoranze che guardano con occhio vigile ai nuovi sviluppi. Un contesto amministrativo che ancora naviga tra dubbi ed incertezze, tra esternazioni, cambi di casacca, disimpegni e nuovi scenari che mettono in crisi e mutano gli assetti voluti dagli elettori. Una piccola rivoluzione che sa tanto di fantapolitica.
DA’ I NUMERI L’OROLOGIO DI PIAZZA MUNICIPIO

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Big ben impazzito ed a ruota libera. L’elegante orologio che si erge imponente e maestoso sul Palazzo degli Uffici di piazza Municipio, oggi sede del tribunale, da qualche mese dà veramente i numeri, per usare un gioco di parole. Scandisce puntualmente le ore ma salta sistematicamente i rituali quindici minuti, in maniera anomala ed “arbitraria” sfalsando così i tempi. Per fare un esempio, le ore 9,45 segnate dalle lancette corrispondono alle 9,00 del sonoro e così via. Un disservizio che dura ormai da qualche mese e che crea difficoltà e disagio per i cittadini ed ai tanti che giungono in città per lavoro o altro. L’efficienza di una amministrazione si misura anche dall’intervento immediato su queste piccole disfunzioni, per cui sarebbe opportuno porre subito rimedio per non suscitare ulteriori commenti ironici. L’orologio della piazza, peraltro, ha scandito importanti momenti storici. Fu impiantato agli inizi del 1900 dall’esperto Michelangelo Canonico da Lagonegro e dotato di un complicato meccanismo e di un grande pendolo, impostato per suonare ogni quarto d’ora, con un suggestivo effetto estetico in una piazza squadrata e spaziosa dove si svolgeva la vita del paese. In tempi in cui non tutti potevano permettersi un orologio, i suoi rintocchi dell’alba risvegliavano i contadini che dovevano recarsi in campagna e segnavano l’inizio ed il termine del lavoro agli impiegati comunali. Si diffondevano poi in maniera diversa in rapporto alle stagioni: d’inverno risuonavano più malinconici, lenti e lontani a causa del freddo o del gelo, d’estate assumevano invece una tonalità più allegra e serena. Nel 1943, purtroppo, l’antico orologio fu parzialmente distrutto da colpi di mitra sparati da militari alleati che avevano alzato il gomito e per molti anni ha portato con se i segni di quel gesto profano e dissacrante. Una quarantina di anni fa, poi la indispensabile sostituzione con un nuovo e moderno quadrante.
Positivo il bilancio della prestigiosa rassegna internazionale
PISTICCI. APPLAUSI E CONSENSI PER IL PROGETTO COMENIUS
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Progetto Comenius ultimo atto, a coronamento di una esaltante esperienza umana, didattica, sociale e culturale, che ha scritto una tra le più belle pagine di storia scolastica di Pisticci. Ed un arrivederci al prossimo anno, magari con una edizione ancora più ricca o con nuove proposte, a conferma di una scuola, quale è l’Istituto Comprensivo “P. Pio da Pietrelcina” di Pisticci, diretto dalla prof.ssa Rosa Lopatriello Calciano, che vuole uscire dagli angusti limiti territoriali per proporsi con tutte le sue potenzialità e i suoi mezzi verso più ampie prospettive di una istituzione aperta e proiettata verso l’Europa. Il prestigioso Progetto Comenius “Cooking and Health in Europe” che ha visto coinvolte anche scuole di Finlandia, Svezia, Spagna, Polonia, Romania e Francia, che, in simultanea, sono state impegnate dal 18 al 25 marzo in un settimana di promozione e divulgazione della cultura europea sotto vari aspetti, è solo il punto di partenza verso nuovi ed ambiziosi traguardi. Tra gli obiettivi specifici del progetto, lo sviluppo della conoscenza e della comprensione delle diversità culturali e linguistiche europee e l’acquisizione di competenze di base necessarie ai fini della crescita dei giovani, anche attraverso scambi di alunni e personale scolastico. Nell’istituto pisticcese, una particolare attenzione ha rivestito la diffusione della cultura gastronomica europea per favorire la consapevolezza dell’importanza di una sana e corretta alimentazione. Nei sette plessi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, distribuiti su un territorio che si estende su due comuni diversi, Pisticci e Craco, sono stati allestiti numerosi spazi abbelliti, con poster, bandiere, gigantografie e messaggi, sui quali gli alunni hanno sperimentato la loro fantasia e creatività, sotto la sapiente guida degli insegnanti. Aule e corridoi, in definitiva, sono diventati un grande laboratorio, un vero e proprio palcoscenico internazionale ed una vetrina per presentare fiabe e favole ma anche piatti tipici dei Paesi che hanno aderito al progetto. Bambini che si sono trasformati in abili cuochi e “Chefs de l’Europe” nella preparazione “in diretta” e sotto lo sguardo attento dei numerosi visitatori, di piatti e pietanze tipiche locali. Altri alunni hanno indossato, con la spontaneità tipica della loro età, costumi di pellerossa, toreri, ballerine di cancan ed altro, offrendo salmone, paiella, focacce e dessert. Un programma di ampio respiro, dunque, grazie al quale docenti e dirigenti scolastici hanno visitato i Paesi, e conosciuto l’organizzazione scolastica e la cultura. La fase finale del progetto si è svolta a Pisticci dal 5 al 9 maggio, alla presenza di docenti provenienti dai Paesi aderenti. Nell’auditorium del Liceo Classico, le varie classi del Comprensivo hanno dato prova, davanti ad un numeroso ed attento pubblico, di grande maturità ed abilità artistica e scenica, strappando numerosi applausi e consensi, con un arrivederci alla prossima edizione. .
DENUNCIA DI MALASANITA’
MARCONIA- La sottoscritta Torraco Rosa Stella denuncia quanto segue: il 14 gennaio 2010 è stato ricoverato tramite il 118 il paziente nonchè mio padre sign. Torraco Vito presso l'U.O. di Medicina dell’Ospedale di Policoro a causa di un malessere in soggetto anziano ed affetto da diabete mellito, B.P.C.O., I.R.C., K prostatico in trattamento. Dopo una degenza di dieci giorni, lo stesso veniva dimesso con TIA in paziente con malattia cerebrovascolare cronica, diabete mellito B.P.C.O., k prostatico e I. R .C. Durante la degenza è stata fatta richiesta di visita urologica, ma non espletata perchè mi veniva riferito che il medico urologo da Matera non poteva scendere in ospedale a Policoro e che la stessa la si poteva fare in seguito da esterno. Lamentandomi con il primario dott. Ferrara del perchè non trasportavano mio padre con un autoambulanza, mi rispose che aveva avuto delle disposizioni dalla direzione in quanto il paziente era dimissibile e che, se avevo delle lamentele, potevo andare in direzione. Mi sono recata in direzione per parlare con il direttore sanitario dott. Annese, il quale era assente. In sua vece c'era il dott. Riccardi che mi assicurò che mio padre avrebbe fatto la visita, se non proprio quel pomeriggio, l' indomani. Con mia meraviglia, però, l'indomani mio padre veniva dimesso senza essere stato visitato. Mi sono recata nuovamente in direzione per capire e sapere. Il dott. Riccardi mi riferì che il dott. Annese ed il primario avevano concordato di dimettere mio padre. Mi sono quindi rivolta al Tribunale del Malato in data 26 gennaio 2010 chiedendo una risposta in data 12 aprile 2010 ma sinora tutto tace, anche se il dott. Annese ed il direttore generale dott. Gaudiano mi avevano assicurato una risposta imminente.
ROSA STELLA TORRACO
COMUNICATO STAMPA
PER IL CIRCOLO TENNIS PISTICCI DOMENICA PROSSIMA A FIRENZE POTREBBE ESSERE L’ULTIMA PARTITA DI SERIE A.
Il Circolo Tennis Pisticci comunica la sua intenzione di ritirarsi dal Campionato Nazionale di serie A2 Femminile già dopo la prossima partita di Firenze per ragioni squisitamente di ordine finanziario. La decisione, peraltro molto sofferta e già partecipata al primo cittadino di Pisticci Michele Leone nelle prime ore di stamattina oltre che al Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo nella giornata di ieri, trova la sua motivazione (ma non l’unica!) nelle notizie, sia pure non ufficiali, che vengono dal Dipartimento Formazione Lavoro e Sport della Regione Basilicata, secondo le quali Campionati nazionali come il nostro, sia dell’anno 2009 che del successivo, rimarranno privi di sostegno finanziario che pure la legge n.26/2004 assicurava. Quello che è successo lo scorso anno ha davvero dell’incredibile: dopo che la Giunta regionale ha licenziato il Piano annuale dello Sport 2009, la IV Commissione consiliare che avrebbe dovuto approvare definitivamente il provvedimento l’ha tenuto nel cassetto per circa un semestre per poi assoggettarlo al vincolo della vigenza di piano piuttosto che alla stagione sportiva 2009: in parole povere a causa di ciò società sportive come la nostra che avevano già svolto il Campionato 2009 si sono viste negare i contributi regionali solo perché il provvedimento legava la sua vigenza alla data di pubblicazione nel BUR piuttosto che al periodo di effettivo svolgimento delle manifestazioni sportive. E pensare che sarebbe bastato far riferimento alla stagione sportiva 2009 nella sua interezza piuttosto che alla vigenza di piano per salvare la stagione del Circolo Tennis Pisticci che aveva programmato l’umile ma degna partecipazione al suo decimo Campionato consecutivo di serie A, fondando parte cospicua della copertura finanziaria sui predetti contributi regionali. Ci auguriamo che il Presidente della Regione De Filippo e l’assessore competente al ramo intervengano immediatamente sulla questione per evitare che anche per il 2010 abbia a ripetersi l’inspiegabile quanto paradossale esclusione dal sostegno regionale di una gloriosa società come quella del Circolo pisticcese e purtroppo di altre società sportive lucane. E pensare che ci eravamo illusi di poter offrire a Pisticci e alla Basilicata l’opportunità di una vetrina importante quale unica formazione del Sud Italia del Tennis nazionale, ci eravamo illusi di contribuire ad alleviare, sia pure marginalmente, la nostra povera condizione economica dando opportunità di lavoro a tanti operatori (vettori, albergatori, ristoratori, agenzie di viaggio, tecnici, manutentori, ecc.), di essere stati utili negli anni a far conoscere una terra dura ma bella come quella della Basilicata a tanta gente proveniente da ogni continente ( v. Tornei Internazionali degli anni novanta) o da tutt’Italia (v. campionati nazionali a squadre); ci eravamo illusi che il Presidente della Provincia, che gli Assessori al ramo della Provincia di Matera e del Comune di Pisticci, i Consiglieri provinciali e regionali, avessero avvertito il nostro disagio più volte loro rappresentato; ci eravamo illusi che il Comune di Pisticci (che in verità ci aveva sostenuto nel 2007) potesse far propria l’esigenza nostra ed anche di altre realtà sportive e culturali pisticcesi destinando a queste meritorie attività una minima parte delle sue risorse finanziarie, attraverso un piano di affidamento e selezione delle aggregazioni più meritevoli.
Il dopo Firenze come sarà? Noi ci metteremo ogni briciolo residuo di buona volontà e di energia sia per vincere a Firenze che per continuare a giocare e ci aspettiamo che altri facciano la loro parte, anche quella che la legge auspicava. Ci aspettiamo che il sacrificio di Giulia Meruzzi con il Reggio Emilia, che quello della Cravero che venerdì viene da Buenos Aires per darci una mano, che l’affetto della Gledacheva che ci ha sempre regalato in questi ultimi anni e che tutti gli sforzi compiuti fin qui per assicurare a tanti giovani e alle tante squadre giovanili che ogni sabato e domenica ci rappresentano sui campi lucani e nazionali, non siano vani. Vogliamo concludere riportando crudamente quello che il “Piano regionale delle misure finanziarie di sostegno agli interventi per la promozione della pratica sportiva nell’anno 2009” testualmente riporta nella sua Introduzione: “Sostenere la diffusione della cultura dello sport e promuovere azioni per lo sviluppo dello pratica sportiva, costituisce l’obiettivo primario di questo Piano” e più avanti “Al centro dell’impegno della Regione c’è quindi, come è evidente in questa programmazione, la volontà di sviluppare un disegno progettuale di sistema capace di coinvolgere valorizzare e supportare l’intero potenziale di energie presenti sul territorio”. Un ultimo pensiero grato va ai media della carta stampata, dei giornali on line e della televisione regionale perché non perdano l’occasione per dare ampio risalto a queste nostre parole, come peraltro hanno sempre fatto con affetto e senso della collaborazione e della solidarietà nei nostri confronti.
Pisticci 11 maggio 2010 Il Presidente del Circolo Tennis Pisticci Michele Leone
Iniziativa Unitre di Marconia
Successo e consensi per la mostra mercato artigianale
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di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Non un semplice mercatino fine a sé stesso ma una vera e propria mostra artigianale che ha messo in vetrina quanto di meglio hanno saputo realizzare gli iscritti della sezione artigianale di ricamo dell’Unitre di Marconia. Gli spazi espositivi allestiti nella centrale piazza Elettra di Marconia hanno suscitato il notevole interesse della comunità ed un grande successo di consensi e di partecipazione, a conferma della bontà del lavoro svolto dalla Università delle Tre Età, che ormai si candida a punto di riferimento nel settore dell’associazionismo e del volontariato. I numerosi visitatori, giovani ed anziani, hanno così potuto riscoprire il fascino delle creazioni di un tempo lontano ed ammirare da vicino la bellezza, la sobrietà, la cura e la massima accuratezza con cui sono stati realizzati tutti i lavori di ricamo, di uncinetto, filet al telaio, maglieria, con l’adozione di tecniche tra le più varie. Tutto il ricavato delle vendite è stato poi devoluto in beneficenza. A fare da degna cornice all’evento, inoltre, lo stand di promozione dell’Avis e la mostra espositiva di opere d’arte allestita, nella stessa agorà di Marconia, dagli artisti del Cecam (Centro Arte e Cultura Magna Grecia), altro importante sodalizio che continua ad operare con grande impegno ed a scrivere pagine importanti nella storia associativa della regione Basilicata. A fare gli onori di casa ed a presentare la manifestazione, promossa in occasione della Festa della Mamma, la presidente della sede Unitre di Marconia Giuseppina Lo Massaro, il poeta Giovanni Di Lena, neo presidente del Cecam, ed il corpo di ballo di Mara D’Alessandro. E questa solo delle ultime iniziative dell’Unitre di Marconia, altre, altrettanto importanti, sono in cantiere.
SABATO 8 MAGGIO.
INTITOLATA A GIOVANNI PETROCELLI LA SEZIONE AIA DI BERNALDA
di Giuseppe Coniglio
BERNALDA- La sezione A.I.A. di Bernalda sarà intitolata alla memoria dell’arbitro ed associato Giovanni Petrocelli. La cerimonia è in programma sabato 8 maggio 2010 con inizio alle ore 16,30 presso la sede di Corso Metaponto 40, alla presenza di autorità, dirigenti sportivi ed arbitrali, in collaborazione con il Comune di Bernalda, il Coni, FGCI e l’Associazione Italiana Arbitri. E’ il giusto tributo e riconoscimento ad un arbitro, come Giovanni Petrocelli, che si è sempre distinto sui campi di calcio di Basilicata e fuori regione per le sue capacità e doti di direttore di gara leale, equilibrato e competente, qualità da tutti ammirate. Ma la cerimonia vuole essere anche l’occasione della grande festa della sezione arbitri, che vanta una lunga e nobile tradizione e che ha espresso arbitri che hanno fatto la storia dello sport e che hanno contribuito ad elevare il giuoco del calcio nei suoi valori e nei suoi ideali di lealtà, giustizia ed educazione. Subito dopo la cerimonia di intitolazione, presso la sala “Incontro” si terrà un incontro-dibattito sullo stimolante tema “Lealtà, gratuità e spirito di sacrificio nel calcio dilettantistico: valori e calcio moderno”, con l’intervento del presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi ed altre personalità di rilievo del mondo del calcio e dello sport.
VIOLATA LA MEMORIA STORICA
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MARCONIA- Sempre più calpestati e violati i simboli della memoria storica di Pisticci e Marconia. Il Monumento al Confinato Politico di Marconia, realizzato nel 1978 da Raffaele Fienga, scultore di fama internazionale, a perenne ricordo di quanti sacrificarono la loro giovane esistenza per il trionfo dei valori della libertà e democrazia, giace ancora in uno stato pietoso di incuria e di abbandono. Ed anche quest’anno, durante la recente Ricorrenza del 25 aprile, il monumento ha presentato i segni lasciati dai soliti vandali. La lapide commemorativa imbrattata da scritte volgari ed oscene ed il corpo della fabbrica ormai logorato dal tempo, dal quale peraltro sono stati asportati alcuni elementi. La struttura necessita di urgenti interventi per riacquistare decoro e dignità ma evidentemente non si ha né tempo né voglia di ripristinare il monumento, con sommo rammarico di Domenico Giannace che da queste parti, quale giovane carrettiere, prestava servizio nella Colonia Confinaria, che ha ospitato circa 1700 antifascisti, che proprio a Marconia hanno sperimentato e rafforzato i loro ideali di libertà ed amor di patria. Da alcuni anni, peraltro, la storia della Colonia, riportata alla luce da studi e ricerche, suscita un crescente interesse e molti figli e nipoti di ex deportati visitano Marconia, Centro Agricolo e Pisticci, alla ricerca di notizie dei loro parenti. Ed, in tale ottica, il Monumento di Fienga, allo stato attuale, non rappresenta di certo un buon biglietto da visita, né fa onore alla comunità. Piazza Elettra, l’agorà ed il punto di riferimento del ventennio, da poco è stata restaurata ma non si riesce ancora a capire il motivo per cui dalla originaria collocazione sia stata rimossa e trasferita altrove la lastra commemorativa del tenente australiano John Hanshaw che tanto si è prodigato per la popolazione civile di Marconia e che poi immolò la sua vita sul fronte di Cassino. Anche la borgata di Centro Agricolo, centro amministrativo della Colonia, è ancora oggi alla ricerca della sua identità e in molti vorrebbero che vi fosse allocato un parco letterario o un museo della memoria storica, che attirerebbe visitatori, turisti, studiosi e scolaresche, sull’esempio del Museo Cervi di Reggio Emilia. Anche qui alcuni anni fa è stata divelta una lapide, collocata nel 1986 durante il grande raduno di ex confinati. Eppure la borgata ospitò lo studio del grande pittore Achille Dal Lago e le abitazioni di Umberto Terracini, uno dei Padri della Costituente, e del primo sindaco di Roma il principe Filippo VIII Andrea Doria Pamphjli. (G. C.)
TENNIS FEMMINILE SERIE A2
CT PISTICCI – REGGIO EMILIA 4-0

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Dopo il brillante risultato di parità nella gara esterna contro il CT Napoli, per il Circolo Tennis Pisticci è arrivata anche la prima vittoria nel Campionato Nazionale di serie A2 di Tennis Femminile. Ed è stato un esaltante poker di 4-0 ai danni delle tenniste del Reggio Emilia, a conferma di una netta superiorità tecnica e tattica, ma anche di collettivo, come si rileva dai risultati dei singoli match, vinti tutti nettamente e con punteggi abbastanza vistosi. Alla vigilia si nutrivano seri dubbi da parte di capitan Palombini sulla possibilità di poter schierare Giulia Meruzzi, che nelle due gare precedenti di campionato era stata costretta ad abbandonare il campo per i postumi di un grave infortunio al ginocchio. Ma alla fine la tennista veronese ha stretto i denti ed ha disputato una buona gara superando Giulia Laganà in soli due set, con il punteggio di 7-5 6-1. Dopo un sofferto primo set, la Meruzzi ha preso le giuste contromisure imponendosi nettamente nella seconda frazione di gioco. In precedenza Martina Santoni aveva conquistato il primo punto per la sua squadra, ed anche la sua prima vittoria di campionato, battendo, senza eccessive difficoltà Alessandra Del Zozzo, in due set per 6-1 6-3. A dare la matematica sicurezza della vittoria al Ct Pisticci è stata poi la bulgara Martina Gledacheva che si è imposta con pieno merito su Valeria Muratori, per 6-2 6-1. Sul risultato di 3-0 per il Pisticci ed a vittoria praticamente acquisita, si è disputata la gara di doppio, che ha visto la netta superiorità del duo pisticcese Gledacheva-Santoni che hanno sconfitto Modena-Del Zozzo con l’’eloquuente punteggio di 6-1 6-0.
Domenica 2 maggio
OSPEDALE. NUOVA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

PISTICCI – La comunità tutta di Pisticci è più che mai intenzionata a
riappropriarsi del suo ospedale e ad intraprendere tutte le iniziative per
raggiungere questo obiettivo non solo di salvaguardia della struttura ma anche
per il potenziamento del ruolo, strategico e baricentrico, al servizio di molte
località del Metapontino e dell’interno Jonico, pur nel rispetto delle esigenze
di altri ospedali. Dopo appena trent’anni di servizio sanitario ed avere
espresso indubbie capacità professionali a favore di un vasto bacino di utenza,
oggi dell’ospedale, -intestato da poco ad “Angelina Lo Dico”, maestra ed
infermiera degli anni ’20, che tanto si prodigò per alleviare le sofferenze
della popolazione della contrada- rimane ben poco, a seguito della soppressione
del reparto di chirurgia ed i pochi posti in day ospital, con un pronto soccorso
attivo sino alle 20,00 di sera. La grande manifestazione di protesta, che si è
svolta domenica 2 maggio, in piazza Municipio, ha ancora una volta cercato di
sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di un
ospedale della zona, in mancanza del quale, i servizi urgenti possono essere
esplicati solo negli ospedali di Matera e Policoro, che con un popolazione di
anziani non rappresenta di certo l’ideale. Il trasferimento a Tinchi dell’ex
Inam ha peraltro privato la città di un servizio sanitario indispensabile ed
importante, dopo circa mezzo secolo. Dagli interventi appassionati tenuti da
Pietro Tamburrano, dei “Cittadini Attivi” di Bernalda, e da Nicola Dolce e
Domenico Giannace, del “Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale” sono
emerse vari spunti di discussione, tra cui l’alto numero di prestazioni erogate,
il servizio sanitario svolto con scrupolo e competenza, la necessità di far
sentire la propria voce da parte di quello che è, dopo Potenza e Matera, il
terzo centro della Basilicata. Tamburrano, in particolare, ha sottolineato la
necessità di recuperare la dignità persa, di ribellarsi, poiché l’ospedale è un
bene collettivo che nessuno può e deve toccare, accusando la classe politica di
latitanza. Ed inoltre grande risalto è stato dato alla raccolta delle dodicimila
firme di cittadini che hanno confermato la loro volontà di avere un ospedale
efficiente ed il rispetto della salute, e quindi alla inefficacia della politica
di accentramento degli ospedali, vera e propria contraddizione in tempi in cui
invece si privilegia la dinamica opposta, quella cioè del decentramento degli
uffici amministrativi ed istituzionali per un migliore andamento e gestione
della cosa pubblica. Nel suo intervento, il sindaco Michele Leone, dopo aver
percorso l’iter del piano sanitario, ha respinto l’accusa di insensibilità sui
problemi della sanità mossa alla sua amministrazione. (G. C.)
A “CHI L’HA’ VISTO” IL CASO DEI TRE ANZIANI PISTICCESI SCOMPARSI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Tre anziani scomparsi e dileguati nel nulla nel giro di pochi anni, la cui sorte è avvolta ancora oggi nel mistero. Storie diverse ma legate da un solo filo conduttore, quello della loro improvvisa sparizione. “Chi l’ha visto” propone la loro triste storia, forse già nella puntata di lunedì 3 maggio. La giornalista Elisa Bolognini, con una troupe della popolare trasmissione di Rai 3, nei giorni scorsi, tra Pisticci e Marconia, ha cercato di raccogliere nuovi aspetti e di approfondire la vicenda della scomparsa di Vincenza Rosano, zia Vincenzina per chi la conosceva. La donna non diede più notizia di se dalla sera del 6 settembre di 17 anni fa, dopo aver partecipato ai festeggiamenti della Madonna di Viggiano. All’epoca aveva 86 anni, alta un 1,54 cm. ed abitava nel quartiere Dirupo da dove spesso si allontanava per recarsi nella chiesa di S. Rocco. I vicini dicevano che soffriva di vuoti di memoria e che spesso dimenticava la strada del ritorno. E’ ricordata come una donna dall’aspetto minuto, molto pia e religiosa, che spesso si intratteneva con i giovani ai quali recitava canti e filastrocche. Al momento della scomparsa indossava un vestito verde, un giacchino di lana blù ed un foulard dello stesso colore e calzava pantofole allacciate sul davanti. Per le ricerche avviate subito dopo la notizia della scomparsa, furono impiegate forze dell’ordine, unità cinofile ed elicotteri ma senza esito. All’epoca era sposata con il 92enne Francesco Lauria ed era madre di sei figli. Per il suo ritrovamento si offrirono anche molti giovani, volontari e le emittenti private di Pisticci lanciarono numerosi appelli. I parenti non si erano mai arresi, convinti che la donna fosse ancora viva. I due gialli nuovi, se così si possono chiamare, al vaglio della trasmissione, dal momento che la vicenda della Rosano era già stata proposta anni or sono, riguardano il pensionato Giuseppe D’Onofrio, detto “Beppe Buongiorno” che nel 1985 si era allontanato dalla sua abitazione per recarsi in visita da un suo parente, sparendo nel nulla, e quello di un altro anziano, Domenico Lopatriello che non fece più ritorno nella casa di riposo “Trifoglio Saggese” di Ferrandina, dove era ospite. Anche per quest’altro caso le ricerche condotte tra i campi, nei paesi e dintorni non hanno dato esito positivo. Più volte aveva espresso il desiderio di tornare al suo paese natio, una nostalgia che gli è stata probabilmente fatale.
PISTICCI- LE RISERVE DEL CENTROSINISTRA SULLA NUOVA GIUNTA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Anche il centrosinistra di Pisticci riflette e si interroga sulla formazione della nuova giunta regionale, esprimendo dubbi e riserve. In una lettera aperta dal titolo “De Filippo non è il governatore delle Indie”, l’on. Nicola Cataldo, dei Comunisti Italiani, fa rilevare che l’asse della giunta è stato spostato verso la destra economica al contrario di quanto rispecchiano il consiglio regionale ed i partiti di centro-sinistra -Popolari Uniti, Socialisti e SEL- che hanno sostenuto De Filippo, penalizzati di una delega, come pure la presenza del PD è stata dimezzata. “L’attribuzione classista degli assessorati -si legge nella lettera- appare ancora evidenziata dal fatto che non vi è alcun rappresentante del mondo del lavoro, dipendente o più specificatamente delle grandi fabbriche mentre è accentuata la presenza del padronato”. “Ho votato e fatto votare De Filippo -aggiunge Cataldo- non certo per vedere tale preoccupante spostamento verso la destra economica e sociale, che poteva, se lo si voleva, trovare posto con Nicola Benedetto”. Cataldo infine esprime preoccupazioni sull’attuazione del programma che centro-sinistra e De Filippo hanno posto a base della competizione elettorale. Prende posizione anche il PD di Pisticci-Marconia che in una nota inviata al segretario regionale Roberto Speranza ed alla segretaria provinciale Anna Ferrara, evidenzia che “…la nuova stagione legislativa, al netto di qualche aggiustamento dell’ultima ora, è iniziata all’insegna di un rinnovamento inatteso e interessante come laboratorio amministrativo e politico, anche se l’attribuzione delle deleghe assessorili (giunta del Presidente, in parte “tecnica”) non è corrispondente alle specificità tecniche dei nominati considerando che il tutto si è deciso in un ristretto ambito di saggi, interpreti del pensiero collettivo, che hanno fatto quadrare un cerchio difficile da chiudere, senza il fastidioso e ridondante coinvolgimento della base. Tale scelta, però, ha provocato le tempestive dimissioni della segretaria provinciale di Matera, con un grave vulnus al già precario stato di salute di un partito i cui risultati elettorali e politici appaiono sempre più esigui e tendenzialmente autoreferenziali”. Alla luce di queste scelte il Pd si chiede se sia ancora possibile individuare una personalità affidabile ed autorevole. “Viene spontaneo -continua la nota- portare la mente alla recente esaltante stagione congressuale che ha visto il popolo delle primarie impegnato in una capillare mobilitazione per una improbabile battaglia di religione (con gravi e a volte insanabili lacerazioni interne) tesa alla ridefinizione di assetti e percorsi all’insegna di una rinnovata progettualità con al centro i territori e gli attivisti in chiave squisitamente gramsciana. Abbiamo visto trionfare in Basilicata l’idea del nuovo/giovane, con un carico di buoni propositi e con l’impegno di ridare alla politica la centralità che le appartiene. Scontata una fase iniziale di equilibrismi, per la definizione di postazioni e prospettive ripartite per ‘filiere’ in maniera strettamente aderente al manuale Cencelli, utili a garantire l’attribuzione della segreteria regionale a Roberto Speranza, oggi dobbiamo rivedere e reinterpretare il significato di parole e concetti avvincenti come ‘partecipazione’, ‘ripartire dal territorio’. Purtroppo non ci convince una segreteria nata già vecchia, a dispetto dell’anagrafe, forse solo per continuare a garantire con rinnovati equilibrismi l’autoreferenzialità e la perpetuazione delle postazioni dirigenziali ed istituzionali in una sorta di ‘conventio ad excludendum’ che vede sistematicamente al margine i tanti ‘operai della politica’ che lavorano con difficoltà per radicare un pensiero e un agire politico sempre più astratto in un territorio lontano dai centri di potere. In realtà avevamo inteso scommettere su una nuova stagione. Le premesse sono per ora deludenti.” Il PD tuttavia si augura che la scelta travagliata di inizio legislatura rappresenti l’inizio di un metodo, da adottare anche per future scelte strategiche.
LA SCUOLA MEDIA DI MARCONIA DEVASTATA DA VANDALI
MARCONIA – Brutta sorpresa ieri mattina, alla ripresa delle attività scolastica, per il dirigente scolastico, i docenti, gli alunni ed il personale della scuola media “ Orazio Flacco” di Marconia. L’istituto è stato devastato da vandali, che, probabilmente nella notte tra sabato e domenica scorsa, dopo aver forzato gli ingressi, sono penetrati ed hanno messo a soqquadro i locali provocando gravi danni a strutture ed attrezzature amministrative e scolastiche. I soliti ignoti hanno imbrattato quindi di polvere bianca e di schiuma dell’estintore parte dell’edificio rendendo irrespirabili gli ambienti. Utilizzando gli idranti inoltre hanno allagato alcune aree della scuola e quindi forzato gli uffici di presidenza provocando gravi danni agli arredi. Non ancora paghi hanno anche aperto la macchina per bevande inondando di caffè la bacheca della scuola. La furia dei devastatori non ha conosciuto ostacoli: una macchina fotocopiatrice è stata rovesciata in terra, alcuni quadri, arredi e contenitori divelti. Presi di mira anche alcuni punti-luce collocati sul terrazzo. Nessuno strumento od oggetto è stato prelevato, per cui si potrebbe desumere che l’intenzione dei vandali era solo quella di danneggiare l’edificio scolastico di via “Quattro Caselli”. La scuola ovviamente è stata chiusa fino a quando non saranno portati a termine le operazioni di pulizia ed il riordino di uffici ed ambienti danneggiati. Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Stazione di Marconia al comando del mar. Arcangelo Minieri per i rilievi del caso. Sono in corso indagini e si percorrono alcune piste per risalire agli autori della bravata, una tra le più gravi che si è registrata a Marconia negli ultimi anni. L’episodio ripropone il problema dell’ordine pubblico nella frazione di Pisticci, con la necessità di non sottovalutarlo e di non abbassare la guardia. (G. C.)
TENNIS FEMMINILE SERIE A2
TC NAPOLI – CT PISTICCI 2 – 2
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Il Circolo Tennis Pisticci coglie un prestigioso pari esterno contro il Tennis Club Napoli e conquista, dopo due consecutive sconfitte, il primo punto che fa classifica e morale per il prosieguo del campionato di serie A2 femminile. C’è soddisfazione per il risultato positivo conquistato ma anche tanta amarezza per una ghiotta opportunità sprecata. Tuttavia, considerando che il team partenopeo, in vantaggio per 2-0 era prossimo alla vittoria, e che il Pisticci ha dato vita ad una splendida rimonta portandosi sul 2-2, il pareggio nel derby del sud (Pisticci e Napoli sono infatti le due uniche società a partecipare al torneo), può essere ampiamente accettato. E’ venuta meno ancora una volta Giulia Meruzzi, scesa in campo in non buone condizioni fisiche dopo l’infortunio al ginocchio di sette giorni fa a Gallarate. La tennista veronese ha stretto i denti ed ha provato a scendere in campo, ma ha dovuto gettare subito la spugna. Il suo match con la Mecchi è durato solo un game. Nel secondo singolare, la romana Martina Santoni è stata sconfitta dalla napoletana Desiderio, in due set, per 6/2, 6/3, al termine di una gara caratterizzata dal forte vento che ha danneggiato ambedue le contendenti. Sul 2-0 a favore del Tc Napoli, la bulgara Martina Gledacheva, apparsa in buona forma, ha rimesso il Pisticci in gioco, superando la Alessi con l’eloquente risultato di 6-0 6-1. Con il Tc Napoli ancora in vantaggio, si è disputata la gara decisiva di doppio. Il capitano Gianluca Palombini si è visto costretto suo malgrado a schierare l’inedita coppia Gledacheva- Santoni, che, tuttavia non ha tradito la fiducia contro Alessi-Mecchi. Dopo aver vinto il primo set per 6-4, si sono imposte anche nella seconda frazione di gioco per 7/5, dopo una splendida rimonta sulle rivali che conducevano per 5-2. “Puntavamo alla vittoria, ma visto l´infortunio di Giulia Meruzzi, va benissimo anche il pareggio”, ha commentato il presidente del Ct Pisticci Michele Leone.
25 aprile 2010
MADONNA DEL CASALE. CHIUSURA DEI FESTEGGIAMENTI
Foto antica festa Madonna del Casale
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Nel solco di una nobile e secolare tradizione, che conferma la particolare fede e devozione mariana della comunità pisticcese, si concludono quest’oggi i solenni festeggiamenti in onore di Santa Maria La Sanità del Casale di Pisticci, dopo una settimana intensa di appuntamenti culturali, veglie di preghiera e cerimonie religiose concelebrate da sacerdoti della provincia. Ubicato sull’antico monte Corno, (dal bizantino Incoronata), la Chiesa del Casale, elevata al titolo di Santuario da Papa Giovanni Paolo II, è stata meta privilegiata di numerose visite da parte di scolaresche e di pellegrini provenienti anche da località vicine. La ricorrenza è tra le più suggestive nel panorama del calendario religioso ed un tempo era considerata “la bella festa principale” con la partecipazione del clero della Chiesa Ricettizia di Pisticci, delle donne in costume da “pacchiana” e delle “virginedde”, bambine vestite di bianco, che erano particolarmente devote alla Madonna. Oggi queste consuetudini sono purtroppo uno sbiadito ricordo ma molte giovani portano ancora oggi il nome di Maria Sanità ed immutato resta la devozione per la Madonna del Casale, titolare dell’antica abbazia, sorta probabilmente prima dell’anno Mille sui resti di un antico cenobio greco-bizantino e che poi ha conosciuto i passaggi di varie comunità monacali, da quella basiliana-bizantina, alla benedettina ed alla famiglia certosina, e l’impegno ecclesiale di numerosi frati e priori. L’antico complesso della chiesa e del monastero può da oggi, seppure in fase di ultimazione, essere ammirato in tutto il suo fascino ed il suo splendore, e costituire un punto di riferimento per la storia, la religione e l’arte. Si sta così coronando un antico sogno per il parroco-rettore don Leonardo Selvaggi che ha profuso tutte le sue energie per ridare alla comunità di Pisticci il suo più classico tempio. L’adiacente complesso del monastero potrà così offrire una confortevole ospitalità a famiglie, anziani, associazioni e religiosi ma diventare anche spazio privilegiato per l’organizzazione di mostre, convegni e concerti musicali. Il programma di oggi prevede, tra l’altro, la tradizionale processione del primo pomeriggio che percorrerà le vie cittadine; la visita dei fedeli all’immagine della Vergine Maria, una statua di legno del XII secolo, e la S. Messa, celebrata dall’arcivescovo di Matera-Irsina mons. Salvatore Ligorio ed accompagnata dai canti delle tre corali parrocchiali.
TENNIS FEMMINILE A2
TC NAPOLI – CT PISTICCI (25 APRILE)

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La terza giornata del Campionato Nazionale Femminile a squadre di serie A2 di tennis vede quest’oggi il Circolo Tennis Pisticci impegnato nuovamente fuori casa, a Napoli contro la neo promossa Tennis Club Napoli, sui campi di via Partenope. Un match che si preannuncia molto ostico ed impegnativo sia per la forza delle tenniste napoletane che per il particolare momento favorevole che attraversa tutto l’ambiente tennistico napoletano, ritornato ai fasti del passato. Per queste motivazioni di fondo il TC Napoli giocherà con tutto l’entusiasmo possibile, sorretto da un pubblico appassionato. Punto di forza della squadra è la Desiderio di classifica 2.6 e che sembra essere ritornata ai fasti di alcuni anni fa quando nel seeding nazionale occupava posizioni di rilievo. Ma, al momento, nella classifica interna della sua società, è preceduta dalla Alesi, un promettente 2.4. Completano la rosa Mecchi anch’essa di classifica 2.4 e quindi la Petrazzula (2.6). Un team molto compatto, dunque, che ha la sua arma migliore nella forza del gruppo. Dopo la netta sconfitta subìta contro il Tc Gallarate, il Ct Pisticci non può permettersi il terzo consecutivo passo falso, che comprometterebbe la classifica e le speranze di salvezza. E per questo motivo le racchette in rosa del capitano Gianluca Palombini devono tirare fuori tutto l’orgoglio possibile per tornare da Napoli almeno con un risultato di parità che faccia classifica e morale. L’infortunio patito domenica scorsa da Giulia Meruzzi sembra meno grave del previsto, per cui la giocatrice veronese, al suo nono anno in forza al circolo lucano, potrebbe scendere regolarmente in campo, ma non si sa in quali condizioni fisiche. Confermate le altre due singolariste, la bulgara Martina Gledacheva e Martina Santoni. A disposizione Maristella Parisi.
Presentato a Ferrandina il saggio “I Confini del Possibile” di Pancrazio Toscano su iniziativa de La Cupola Verde
IN UN VOLUME LE DOTTE CONVERSAZIONI CON ROCCO MAZZARONE
di Giuseppe Coniglio
FERRANDINA- Un libro scritto senza pregiudizi e che ben si presta ad essere analizzato attraverso diverse chiavi di lettura, dalla storia alla politica, dal costume all’antropologia, e che attraverso la molteplicità dei personaggi, dei fatti, degli episodi, delle folle, compone il volto triste di un società antica anche se scossa qua e la da fremiti di rinnovamento ma sempre minata da una catena interminabile di delusioni e speranze frustrate. “I Confini del Possibile” di Pancrazio Toscano -questo il titolo del saggio presentato nell’ambito della Settimana della Cultura presso il complesso monumentale di S. Chiara, su iniziativa de “La Cupola Verde” di Ferrandina, con relazioni dei proff. Ciccimarra, Pavese, Coniglio e dell’autore, moderatore Filippo Radogna- si snoda attraverso una serie di conversazioni che Toscano ebbe con Rocco Mazzarone, medico-antropologo, e che ripercorrono sessanta anni di una storia fatta da piccoli e grandi protagonisti. Il progetto culturale attuato da Toscano si basa sull’intelligente sobrietà e chiarezza dei colloqui condotti sul filo della memoria ed impreziositi spesso dal necessario corollario delle incisive provocazioni alle quali Mazzarone non si sottrae mai anzi replica con una semplicità, lucidità e chiarezza non comuni. Non un libro di sole interviste, dunque, ma un dialogo vivace e serrato fra i due coautori pur con qualche distinguo, pervengono a conclusioni unitarie. L’attualità del pensiero di Mazzarone è ben evidenziata in tante pagine del libro ed in particolare sul mondo contadino, economico e politico. Nel dopoguerra nulla è cambiato anzi i problemi si aggravano per il semianalfabestismo, la disoccupazione, la povertà, la latitanza delle istituzioni. Un immobilismo che provoca strani, utopistici ed irrazionali propositi di riscatto anche attraverso forme di autonomia, come avvenne a Grassano con Michele Muliero. Nel saggio di Toscano, ampio riscontro è dato ai rapporti che Mazzarone mantenne con Scotellaro e Levi, che egli profondamente ammirava anche se non condivideva il socialismo di Scotellaro, più pragmatico che ideologico, e la candidatura di Levi alle votazioni per la Costituente. Predominante è anche l’aspetto antropologico, per cui Mazzarone, con le sue indagini, può ben essere a peno titolo inserito nel prestigioso elenco di studiosi e ricercatori, tra cui il Tentori che sperimentò a Matera l’antropologia applicata ai Sassi; il Bonfield che a Chiaromonte opponeva l’antropologia americana a quella italiana; Bronzini che promuoveva in quegli anni un Museo demo-antropologico dei Sassi, progetto già formulato nel 1960 da Mazzarone, e Jonh Horsley Russel Davis che studiava i complessi rapporti di una realtà agricola che si trasforma con l’industria. Nel libro di Toscano è dato il giusto rilievo, tra l’altro, alla figura di Concetto Valente, tra i fondatori con D’Alessio del partito nazionalista materano, che di certo godeva della stima di Scotellaro e Mazzarone. Inserito, forse suo malgrado, nella Commissione per l’Epurazione, Scotellaro non riteneva giusto né umano condannare una persona colpevole solo di aver pubblicato venti anni prima un articolo critico su Pietro Nenni su Il Resto del Carlino”. E Mazzarone lo ricorda quando durante i bombardamenti di Potenza, Valente pensava a salvare sia la famiglia ma anche i preziosi reperti archeologici del Museo che era una sua creatura. Un saggio dunque quello di Toscano che presenta e ripropone tematiche ancora oggi attuali e che pure apre nuovi spiragli di indagine e di dibattito.
TENNIS FEMMINILE SERIE A2
GALLARATE – PISTICCI (domenica 18 aprile)

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Archiviata la bruciante sconfitta interna della prima giornata del Campionato Nazionale di Tennis Femminile di serie A2, e non senza qualche recriminazione per le modalità con cui è maturata (partita giocata in due sedi diverse e lontane, Pisticci e Palagiano), il Circolo Tennis Pisticci è atteso ad un immediato riscatto nella prima delle due trasferte consecutive. Questa mattina, contro un avversario ormai classico, l’ADS Tennis Club Gallarate, le racchette in rosa lucane cercheranno di guadagnare almeno un punto, prima di affrontare domenica prossima la matricola terribile del girone, il Tennis Club Napoli, che ha nella Desiderio la sua punta di diamante. La squadra pisticcese, che ancora non può schierare la sua n. 1, l’argentina Jorgelina Cravero, schiera la stessa formazione battuta nella prima giornata dallo Sporting Stampa Torino. Il capitano Palombini manda in campo nelle tre gare di singolare la bulgara Martina Gledacheva di classifica 2.2, Giulia Meruzzi (2.3) e Martina Santoni (2.8) con Maristella Parisi (4.3) in panchina, mentre nel doppio saranno molto probabilmente schierate Meruzzi-Gledacheva. L’ADS TC Gallarate invece oppone Degli Esposti di classifica 2.1, Bona (2.3), Piran (2.8) e Tognetti (2.2). Un match dunque abbastanza aperto ed equilibrato a giudicare dalle classifiche delle singole giocatrici, anche se poi sarà il campo a dare l’ultimo verdetto. Abbastanza fiducioso sull’esito della partita il presidente del CT Pisticci Michele Leone che non fa drammi sulla sconfitta interna di sette giorni fa, pienamente convinto che con l’arrivo della Cravero sarà conseguito agevolmente il traguardo della salvezza, che rimane l’obiettivo minimo da raggiungere nel campionato di quest’anno, al quale, ricordiamo, prendono parte, oltre alle squadre citate, anche il Circolo Tennis Reggio Emilia, il Circolo Tennis Firenze ed il Tennis Club Parioli. E’ partito intanto anche il Campionato Regionale Femminile a squadre Under 16. Nel derby della prima giornata, il Ct Pisticci ha battuto nettamente l’Accademia Tennis Matera per 3-0. Questi i risultati: singolari, Battista b. Paradiso 6-0 6-1; Stridacchio b. Venezia 6-0 6-0; doppio, Battista-Stridacchio b. Paradiso-Venezia 6-0 6-1.
Nuova pubblicazione di Don Leonardo Selvaggi
ESPLODE LA CARITA’

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Dopo la pubblicazioni di “Ruderi”, la prestigiosa collana “T’Amo Fratello”, curata da don Leonardo Selvaggi, sacerdote ma anche scrittore ed intellettuale, si è arricchita di un’altra perla in piena armonia e rispetto del più vasto ed organico progetto sacro, sociale e culturale prefissato. “Esplode la Carità” è il titolo di un nuovo volume che, in elegante veste tipografica, nasce dalla missione con l’obiettivo di “realizzare la Chiesa nella Missione e la Missione nella Chiesa e con la Chiesa”. L’agile volume, tra l’altro, prende in esame contenuti altamente significativi della fede e della spiritualità, la presenza Onnipotente dello Spirito Santo, l’analisi dei passi evangelici in cui Maria è presente da “Protagonista e Corredentrice” e le dichiarazioni della Chiesa sulle missioni. In copertina, sono raffigurati tre reparti essenziali del nascente monastero: S, Giuseppe per gli anziani, di Maria Bambina per i piccoli e quello della Vita per l’Avis. Una componente rilevante del volume è costituita dall’opera e dall’impegno di quanti operano nelle varie attività ed iniziative della parrocchia-santuario di S. Maria del Casale di cui D. Leonardo Selvaggi è rettore e che fra poco sarà ultimato nei restauri e nel completamento, coronando così un sogno antico del sacerdote e della comunità tutta, che così potrà riappropriarsi di un luogo di culto secolare, che ha scritto pagine esaltanti di storia e non solo religiosa. Secoli di vera e propria epopea raccontati anche attraverso la poesia, l’arte, la letteratura ma soprattutto con una immensa fede. La sezione dei canto che si fanno preghiera costituisce uno tra i motivi più ricorrenti del volume, dedicati al Signore, alla Madonna, a Padre Pio, a Maria Teresa di Calcutta, cui fanno da sfondo anche i suggestivi inni a S. Leonardo, dei Ninna Nanna, il Din Don Dan, Luci e Tenebre, fino al “Tu es Petrus” ed al “Tu es Sacerdos”. La terza sezione dell’opera presenta ed analizza, infine, le citazioni dello Spirito Santo nella sacra Bibbia, con una impronta ecclesiale, sacerdotale e missionaria. Il messaggio che don Selvaggi vuole lanciare da questa sua opera si articola, dunque, nel triplice aspetto del culto, della cultura e della carità, attraverso la presenza, la partecipazione e la preghiera di tutti quanti, amici e devoti, che vogliono servire con la mente e con il cuore la Santa Chiesa.
Trasmessa dagli studi di Radio Laser e City Radio
“FOLK IN CLASSE” PER LA CONOSCENZA E LA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA POPOLARE
PISTICCI - Sta conseguendo un notevole successo di consensi, di critica e di partecipazione la trasmissione tele-radiofonica “FolkInClasse, trasmessa in diretta e replicata dai canali delle emittenti radiofoniche e TV Web Radio Laser e City Radio, promossa ed organizzata dall’Associazione Folklorica “La Pacchianella”, in collaborazione con gli istituti scolastici di Pisticci e della Provincia di Matera. L’elevato numero di ascoltatori e di presenze è la conferma della bontà di una rassegna che, già al primo anno di vita, costituisce un punto di riferimento nel settore della cultura popolare via etere e che per queste motivazioni di fondo sarà ripetuta e riproposta anche l’anno prossimo. Il connubio Radio Laser-Gruppo Folk La Pacchianella, dunque, ancora a braccetto per rinnovare una nuova esaltante esperienze. Nella serie di puntate tutte dedicate agli aspetti della tradizione popolare pisticcese e non, gli ospiti fissi Giuseppe Adduci, Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio, sempre puntualmente introdotti e presentati dal conduttore Antonio Rondinone, con il contributo esterno del prof. Ferdinando Mirizzi, hanno focalizzato gli aspetti più rilevanti della cultura e della storia popolare, del dialetto, del folk, dei proverbi, delle filastrocche, antichi mestieri, artigianato religione, agricoltura, rievocando aspetti di vita di tempi remoti e proponendo nuove tematiche, a volte inedite, che hanno sempre suscitato un notevole interesse nelle varie comunità della regione. Il gruppo la Pacchianella ha poi svolto un ruolo importante, con la proposta dei fascinosi e suggestivi canti di un tempo lontano. Nelle altre puntate sono previste trasmissioni in diretta da istituti scolastici di Pisticci, Matera e Tursi, dopo l’esterna dall’Itas di Marconia. L’obiettivo rimane sempre quello di contribuire alla conservazione ed alla salvaguardia di un patrimonio rilevante ed unico delle tradizioni antiche, arricchendolo con nuove iniziative e ricerche. Ed in tale ottica l’associazione si è anche dotata di un comitato scientifico, che ha già avviato nuovi progetti. L’Associazione folklorica La Pacchianella, intanto, ha programmato in questi giorni il piano delle nuove iniziative estive che prevedono, in via prioritaria, un convegno di studi, un nuovo e più ricco Festival Internazionale dei Gruppi Folk ed il Gran Galà di Musica e Cultura. (G. C.)
Con la regia di Daniele Onorati
SAND ART, LE NUOVE PROPOSTE ARTISTICHE DI ANNAMARIA PAGLIEI
PISTICCI – E’ la Sand Art la nuova frontiera dell’arte plastica e surreale, sempre impregnata tuttavia nei suoi modelli archetipi ed ancestrali della canonica ispirazione classica del paesaggio, della forma e della natura incontaminata. Ne è protagonista ed Artista Performer Annamaria Pagliei, già nota al grande pubblico per il laboratorio artigianale del centro storico di Pisticci che gestisce con Felterino Onorati; per le sue creazioni, che si ispirano al costume ed alla tradizione antica locale e per le sue performances di arte varia. Negli spettacoli del Sand Art Show, che hanno conseguito un notevole successo di pubblico, di critica e di consensi, la Pagliei si avvale della preziosa regia di Daniele Onorati. Grande merito di questo ormai consolidato binomio artistico è l’aver trasformato, attraverso una saggia ed oculata trasposizione artistica, in spettacolo popolare questa forma d’arte èlitaria, offrendo proposte sempre più nuove e suggestive al vasto pubblico che dimostra di apprezzare questi accattivanti modelli artistici, che si sublimano dalle abili mani di Annamaria Pagliei, per diventare, con la sua creatività e talento, quasi creature viventi ed appassionate. La Sand Art (SabbiArte) si materializza attraverso la riproduzione di figure e disegni, lavorati, plasmati e manipolati su una tavola di sabbia, dando vita e rilievo anche a forme geometriche e fantasiose fino a trasformarsi in creature viventi. Anna Maria Pagliei “dipinge”, non più con il classico pennello ma utilizzando la sabbia, le sue creazioni virtuali create dal vivo, sofisticate e raffinate, che poi sono proiettate sul grande schermo per essere ammirate, con il sottofondo di musiche estremamente suggestive ed un particolare uso della luce. Il tutto attraverso la proposta di una lunga serie di visioni fantastiche ed oniriche, velate di impressioni, ora pacate ora dinamiche, senza spazio e senza tempo, di suggestioni virtuali e di sperimentazioni multimediali. Con Annamaria Pagliei, artista sensibile, eclettica ed ingegnosa, sempre alla ricerca di nuove dimensioni artistiche, la Sand Art dunque si candida certamente a diventare una nuova tendenza artistica, risultato di un'arte, solo apparentemente povera ma ricca di suggestioni e di contenuti.
GIUSEPPE CONIGLIO
TENNIS FEMMINILE SERIE A2
C.T. PISTICCI - SPORTING STAMPA TORINO 0 - 4

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Partenza in salita per il C.T. Pisticci nel Campionato Nazionale di
serie A2 femminile di Tennis. Il team pisticcese, allenato da Gianluca Palombini,
pur disputando una prova assai generosa, nulla ha potuto contro il più quotato
Circolo della Stampa Sporting Torino, che ha vinto le tre gare di singolare. A
danneggiare ulteriormente la squadra di casa, oltre alla inferiorità tecnica, lo
spostamento della seconda parte della gara a Palagiano, a causa della fitta
pioggia, non disponendo il circolo lucano di campi al coperto, come previsto da
regolamento, una emergenza che purtroppo si ripropone ogni anno. Nel match di
apertura, la francese Kildine Chevalier ha fatto valere la legge dell’ex,
superando agevolmente la esordiente Martina Santoni, al termine di due set, con
il risultato di 6-3 6-1. Molto più equilibrato l’incontro tra Giulia Meruzzi e
la Canepa. La veronese ha sorpreso inizialmente la rivale, chiudendo sul 6-3 la
prima frazione di gioco, ma ha ceduto nel secondo e terzo set alla maggiore
freschezza atletica della Canepa per 2-6 3-6. Le speranze di rientrare in
partita erano tutte affidate alla bulgara Martina Gledacheva, opposta alla forte
Chieppa. Un incontro in due tempi, che si è chiuso sui campi in terra battuta di
Pisticci sul risultato di 1 -1, con una faticosa sul sintetico di Palagiano, sul
quale evidentemente la giocatrice torinese si sentiva a maggiore agio. Il terzo
set si è chiuso sul 7-5 a suo favore, dopo aver annullato sul 5-4 un match point
alla Gledacheva. Nella gara di doppio, ormai ininfluente, Chevalier-Chieppa
hanno superato agevolmente Gledacheva-Santoni per 6-1 6-2, al termine di una
partita giocata senza motivazioni. Nonostante la sconfitta il presidente del C-T.
Pisticci Michele Leone è abbastanza ottimista: “Una sconfitta con il Torino si
può pure mettere nel conto anche se maturata da circostanze particolari come il
trasferimento non preventivato a Palagiano che ci ha danneggiato. Ma sono
convinto che raggiungeremo l’obiettivo della salvezza anche se ogni partita sarà
una battaglia, a cominciare da domenica prossima a Gallarate. Subito dopo ci
attenderà un’altra impegnativa trasferta a Napoli. Quando sarà disponibile la
nostra n. 1 Cravero, la musica sarà comunque diversa”.
Intervento del Comitato per la Difesa dell’Ospedale
OSPEDALE DI TINCHI. NON LA MANCANZA DI UTENZA
MA BEN ALTRE LE MOTIVAZIONI DELLA CHIUSURA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Le votazioni regionali e le festività pasquali non hanno di certo distratto il Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi, che persegue nella sua opera di sensibilizzazione. La nuova polemica riguarda le dichiarazioni rese dal direttore sanitario dell’Asl di Matera a Rai 3 Basilicata sul nosocomio che non avrebbe ragione di essere per la mancanza di utenza. Secca la replica del comitato affidata ad un comunicato-stampa: la struttura da trent’anni ha servito i comuni del Metapontino e di altre province, mentre, nel contempo, il direttore generale dell’Asl Materana, a “Striscia la Notizia” ha affermato che Tinchi non sarebbe mai stato chiuso. Nel ricordare che con una petizione sono state raccolte più di 12 mila firme contro la chiusura, il comitato aggiunge che non può arrecare benefici l’allocazione del reparto neurologico infantile “Stella Maris”. Sensibile alle esigenze ed ai bisogni della comunità che non intende privarsi di un servizio di prima necessità, come quello offerto dall’ospedale, il comitato persegue nella sua iniziativa, senza demordere, con l’intenzione di coinvolgere tutte le istituzioni preposte per impedire la chiusura di Tinchi. “La chiusura dell’Ospedale Angelina Lo Dico di Tinchi -si legge nella nota- non comporterà un risparmio per le casse pubbliche ma un esborso considerevole, dato che con l’allocazione della Stella Maris, si spenderanno somme ingenti per convincere, tramite le convenzioni, i gestori di una struttura privata a venire nel nostro territorio. I soldi della collettività, quindi, invece di servire a migliorare un servizio pubblico, verranno sperperati per un struttura privata, che, nel nostro territorio popolato da gente anziana, non ha veramente ragione di essere.” In definitiva, secondo il comitato, sarebbero altre le motivazioni di base che possono determinare la chiusura dell’ospedale e non di certo la mancanza di utenza, che, nel caso, di Tinchi si è dimostrata superiore a quella di altri ospedali.
SPECIALE ELEZIONI REGIONALE 2010-FILE PDF
SUCCESSO E CONSENSI PER IL PROGETTO COMENIUS

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Una nuova ed esaltante esperienza didattica ed educativa per alunni, genitori, docenti e personale dell’Istituto Comprensivo di Pisticci, diretto dalla prof.ssa Rosa Lopatriello Calciano con grande professionalità e competenza. La scuola ha aderito al prestigioso Progetto Comenius “Cooking and Health in Europe” che vede coinvolte anche scuole di Finlandia, Svezia, Spagna, Polonia, Romania e Francia, che, in simultanea, sono impegnate dal 18 al 25 marzo in un settimana di promozione e divulgazione della cultura europea sotto vari aspetti. Tra gli obiettivi specifici del progetto, lo sviluppo della conoscenza e della comprensione delle diversità culturali e linguistiche europee e l’acquisizione di competenze di base necessarie ai fini della crescita dei giovani, anche attraverso scambi di alunni e personale scolastico. Nell’istituto pisticcese, una particolare attenzione ha rivestito la diffusione della cultura culinaria europea per favorire la consapevolezza dell’importanza di una sana e corretta alimentazione. Nei sette plessi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, distribuiti su un territorio che si estende su due comuni diversi, Pisticci e Craco, sono stati allestiti numerosi spazi abbelliti con poster, bandiere, gigantografie e messaggi, sui quali gli alunni hanno sperimentato la loro fantasia e creatività, sotto la sapiente guida degli insegnanti. Aule e corridoi, in definitiva, sono diventati un grande laboratorio, un vero e proprio palcoscenico internazionale ed una vetrina per presentare fiabe e favole ma anche piatti tipici dei Paesi che hanno aderito al progetto. Bambini che si sono trasformati in abili cuochi e “Chefs de l’Europe” nella preparazione “in diretta” e sotto lo sguardo attento dei numerosi visitatori, di piatti e pietanze tipiche locali. Altri alunni hanno indossato, con la spontaneità tipica della loro età, costumi di pellerossa, toreri, ballerine di cancan ed altro, offrendo salmone, paiella, focacce e dessert. Un programma di ampio respiro, dunque, che rappresenta solo il penultimo atto di un progetto avviato nel 2007 e grazie al quale docenti e dirigenti scolastici hanno visitato i Paesi, conosciuto l’organizzazione scolastica e la cultura, ed in collaborazione hanno prodotto un ricettario “Cookbook”, un calendario ed un testo teatrale in inglese incentrato sulle avventure del personaggio Cooky alla ricerca di Santa Claus, che ha dato ai bambini l’opportunità di conoscere alcune festività e ricorrenze di Paesi stranieri. La fase finale del progetto è prevista a Pisticci dal 5 al 9 maggio, alla presenza di 25 docenti provenienti dalla Francia, Spagna, Polonia, Romania e Svezia. Una esperienza positiva nuova per la scuola di Pisticci, che, sebbene afflitta da problemi di spazi vitali, ha dato vita ad un iniziativa destinata a fare storia. Una scuola che sa camminare al passo con i tempi e cogliere le preziose opportunità offerte dai programmi di azione comunitaria.
GIANNASIO (API). TINCHI PUO’ DIVENTARE POLO D’ECCELLENZA
Il progetto non è in contrasto con la normativa vigente

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Tra i temi più dibattuti a Pisticci nel corso della campagna elettorale per le Regionali, un ruolo di primo piano è senz’altro occupato dal comparto della sanità e sul futuro del presidio ospedaliero di Tinchi. Nel corso di un incontro elettorale con i cittadini, presentato dal consigliere comunale Dino Calciano, il chirurgo Paolo Giannasio, candidato per l’API (Alleanza per l’Italia), dopo aver sottolineato il fallimento del bipolarismo e la necessità di costituire un terzo polo centrista, ha parlato del fallimento delle scelte della politica regionale e della necessità di porre un freno al fenomeno dell’emigrazione giovanile, considerando che, secondo gli ultimi dati, ogni anno tremila laureati sono costretti ad abbandonare la regione per trovare occupazione stabile altrove. E’ il risultato prodotto dai venditori di politica, presenti solo in campagna elettorale per poi dileguarsi. Trattando di una problematica che gli sta particolarmente a cuore, Giannasio ha aggiunto che dopo trent’anni di presenza costante sul territorio, l’ospedale di Tinchi chiude, nonostante le professionalità espresse e riconosciute in tutta Italia. E tra le ultime importanti iniziative ha suscitato particolare interesse e successo la recente Settimana della Tiroide, con visite a numerosi pazienti provenienti anche da regioni vicine. Il Piano Strutturale proposto per l’ospedale di Tinchi, approvato dal consiglio comunale all’unanimità per il riconoscimento di polo specialistico, e senza aumento di spese, non è andato in porto, ma l’obiettivo non è impossibile. Per cui Giannasio ritiene che è importante insistere e portare avanti una proposta in tal senso che non è in contrasto con le normative vigenti. E quindi indispensabile portare il problema sul tavolo della nuova giunta regionale per trovare una soluzione definitiva che assicuri il diritto alla salute al vasto bacino di utenza di Tinchi. “Pisticci –ha concluso Giannasio- ha la possibilità di mandare alla regione due consiglieri. E’ una preziosa occasione da non perdere, per non ripetere gli errori del passato, altrimenti si va incontro al sicuro suicidio”.
GAUDIANO MANTIENE LE PROMESSE: APRE LA PISCINA TERAPEUTICA A TINCHI!
Il Direttore Generale dell’ASM Dr. Vito Gaudiano nella breve dichiarazione fatta alla troupe di “Striscia la notizia” aveva dichiarato che non intendeva chiudere l’ospedale di Tinchi e alla domanda relativa alla piscina terapeutica rispondeva che sarebbe stata utilizzata. Infatti è stato di parola e da venerdì 19 marzo ha effettivamente aperto la Piscina spostando la sala prelievi del laboratorio negli accoglienti cessi e spogliatoi della struttura riabilitativa. Gli utenti saltano dalla gioia sapendo che circa 700 mila Euro investiti per realizzare la piscina terapeutica adesso servono a qualcosa di veramente utile. Il Comitato Difesa Ospedale apprezza molto la coerenza del Direttore Generale che in questi giorni, in piena campagna elettorale, ha comunicato al Prefetto di Matera, al Questore, al Comandante dei Carabinieri, ai Sindaci, ai MMG e PLS (che ignoriamo cosa sono) e con preghiera di diffondere la sua nota anche ai dipendenti che gli ospedali distrettuali sono Stigliano, Tinchi e Tricarico che sono definiti, nelle loro specifiche funzioni quali ospedali diurni con attività 8-20. “Ragion per cui, continua Gaudiano, i cittadini abbisognevoli di prestazioni di urgenza devono essere indirizzati direttamente agli ospedali per acuti (Policoro e Matera), onde evitare inutili e pericolosi ritardi”. Ora sappiamo bene come si evitano inutili e pericolosi ritardi quando ci indirizzano direttamente agli ospedali per acuti, magari in ambulanza da Tinchi fino al bivio Franchi per essere poi trasferiti in un’altra ambulanza che arriva da Policoro. E che saranno mai dieci minuti o un quarto d’ora, richiesti appunto dal trasbordo da un’ambulanza all’altra, per i malati “abbisognevoli di prestazioni d’urgenza”. Ma che coerenza, davvero apprezzabile. (A parte il fatto che era già così da tempo, infatti è da un bel pò che le urgenze vengono dirottate a Policoro e Matera). Noi stessi del Comitato Difesa dell’Ospedale non comprendiamo il perché delle proteste e delle manifestazioni che abbiamo finora fatto e perché mai abbiamo raccolto 12.000 (dodicimila) firme. Ma che coerenza! Da lunedì scorso però il Direttore Generale, che lavora (dice lui) per la sicurezza degli utenti, ha riaperto la sala operatoria a Tinchi garantendo di nuovo la presenza degli anestesisti che vengono a lavorare a Tinchi “a progetto”. Ma senza altro personale. Un solo infermiere. Dicono i maligni che la sala operatoria resterà aperta solo fino al voto del 28 e 29 marzo. Poi Gaudiano la chiuderà definitivamente. Ma noi che siamo ottimisti siamo sicuri che la chiuderà dal 1 Aprile. E’ DAVVERO UNA VERGOGNA. MA DAVVERO PENSANO CHE I CITTADINI SONO DISPOSTI A FARSI PRENDERE IN GIRO SENZA CAPIRE E SENZA RAGIONARE ??????? Ma davvero pensano i candidati locali alle regionali che i cittadini sono cretini? Si presentano come tutori e garanti del Pronto Soccorso e dell’Ospedale mentre di fatto il Dr. Gaudiano ha già chiuso il Pronto Soccorso e tutto il resto. Il comitato Difesa Ospedale non si arrende e trasmetterà quanto prima gli atti relativi alle risorse pubbliche dilapidate nell’ospedale di Tinchi alla Corte dei Conti e metterà in campo nei prossimi giorni nuove iniziative di lotta chiamando i cittadini a una mobilitazione forte e permanente per raggiungere un obiettivo: farsi ascoltare.
Pisticci, 19 Marzo 2010
IL COMITATO DIFESA OSPEDALE DI TINCHI
COMUNICATO STAMPA
4ª MOSTRA DEI DIORAMI DELLA PASSIONE E ARTE SACRA
Non ci sono i pastori ad onorare un Re fattosi uomo, ma Pilato, Caifa e i Gran Sacerdoti a oltraggiare un uomo fattosi Re; non c’è la mangiatoia con dentro un bambino appena nato, ma una croce, con un uomo appena spirato, e non ci sono neppure i Re Magi a celebrare la natività, ma schiere di angeli a festeggiare la Resurrezione nei “Presepi di Pasqua”.
La quarta edizione della “Mostra dei Diorami della Passione e Arte Sacra”, promossa e organizzata dall’Associazione Presepistica Stella Cometa di Marconia in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Bosco ed il patrocinio del Comune di Pisticci, sarà inaugurata domenica 28 marzo alle ore 19:00 e sarà visitabile fino al 5 aprile 2010 dalle ore 18:00 alle 21:30.
Esporranno: Anania A., Baglivo E., Cicirelli O., Dinnella R., Filardi G., Fortuna P., Giannace G., Lauria G., Lauria M., Martino L., Montemurro G., Pasquariello A., Valentino A.G..
Anio Giuseppe Valentino (Presidente – Associazione Presepistica Stella Cometa)
AREE EDIFICABILI PER CIRCA DUECENTOMILA MQ.
TRASFERITE DALLA REGIONE AL COMUNE DI PISTICCI
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – Aree per circa duecento mila mq., ubicate a Marconia e di proprietà della Regione Basilicata sono state trasferite in via definitiva e gratuitamente al patrimonio del comune di Pisticci. Il relativo atto è stato sottoscritto nella delegazione comunale di Marconia, a seguito di un protocollo d’intesa già sottoscritto tra il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata Vito De Filippo ed il Sindaco di Pisticci Michele Leone. Marconia così potrà ora disporre di nuove aree edificabili per il suo definitivo decollo e sviluppo urbanistico e coronare anche l’antico aspirazione della seconda parrocchia. “Con questo atto, che fa seguito al protocollo d’intesa sottoscritto l’anno scorso -ha dichiarato il sindaco Leone-, il Comune acquisisce al proprio patrimonio aree di proprietà della Regione Basilicata su Marconia, il cui utilizzo contribuirà a dare alla stessa Marconia una composizione definitiva urbanistica ed architettonica, permettendo nello stesso tempo la riorganizzazione di alcuni importanti servizi e una molteplicità di attività produttive che determineranno lo sviluppo e la composizione della città.”. Leone ha aggiunto che Marconia, nata da una costola di Pisticci, sulla base della necessità di offrire nuovi spazi abitativi a causa delle frane che da sempre hanno tormentato e tormentano l’abitato di Pisticci centro, ha risentito, sotto il profilo urbanistico, della condizione di emergenza che ha incalzato gli amministratori e gli organi dello Stato e della Regione a soddisfare il bisogno prioritario di organizzare la città in funzione della richiesta pressante di nuovi alloggi. “In questo contesto -dice ancora Leone- gli spazi messi a disposizione dalla Regione Basilicata e fortemente richiesti e voluti da quest’Amministrazione, consentono di aprire un nuovo scenario per il destino ed il futuro di Marconia.” Sancito il passaggio, tocca ora all’amministrazione elaborare un progetto per ricomporre, organizzare e disegnare la nuova città ed il nuovo tessuto urbano di cui ha bisogno la frazione.
VOTAZIONI REGIONALI. COMPARE UN MISTERIOSO MANIFESTO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Tra la miriade delle strisce di propaganda elettorale, selvagge e non, che in questi giorni imperversano nelle vie cittadine, hanno suscitato curiosità ed interesse alcuni manifesti fuori da ogni schema e “diversi”, firmati da una non meglio identificata associazione “Patriot”. “Ora basta con il serbatoio di voti -si legge nel ‘comunicato importante’- per altri paesi e città. Da questa competizione elettorale deve uscire un pisticcese, Per chi vota centro-destra il candidato è Giovanni D’Onofrio, per il centro-sinistra Vito Anio Di Trani”. Segue l’invito a “Sputare in faccia” a chi chiede di votare non pisticcesi, perché è un traditore del territorio e dei nostri interessi. E quindi l’appello ad “imparare una buona volta a votare per il bene della nostra Pisticci-Centro e Marconia. E’lecito a questo punto chiedersi chi si nasconde dietro la misteriosa sigla “Patriot”: qualcuno che vuole veramente bene al suo territorio e che si augura che almeno un candidato locale torni a sedere sui banchi del consiglio regionale? Oppure qualcuno, che amareggiato o emarginato dalla politica, cerca di intorbidire le acque e di creare confusione e disordine, più di quanto già ce ne siano? E quali sono le ragioni per cui invita ad indirizzare le preferenze esclusivamente verso due candidati locali, peraltro contrapposti, Vito Anio Di Trani e Giovanni D’Onofrio, escludendo altri candidati, pisticcesi compresi? E’ quanto giustamente si chiede la popolazione. Di certo è che nella storia amministrativa di Pisticci un fatto simile non si è mai registrato. Intanto i manifesti sono stati subito rimossi in quanto abusivi e perché sono stati inseriti negli spazi elettorali regolari.
ITALIA DEI VALORI. INCONTRO CON GLI ELETTORI

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Scende in campo a Pisticci anche la componente “Di Pietro-Italia dei Valori” a sostegno dell’imprenditore pisticcese Nicola Benedetto. Una candidatura alle regionali diversa e fuori dagli schemi, come l’ha definita il sen. Felice Belisario per il suo impegno nel settore dell’industria, la sua determinazione, il coraggio e la sua voglia di fare. Nella sua scheda, all’insegna del motto “Il coraggio di esserci”, Benedetto definisce la politica come Idea, Passione, Progetti e Valori, con un nuovo modo di fare impresa creando nuove opportunità e prospettive di occupazione, attraverso un sistema produttivo-innovativo incentrato sulla meritocrazia, per evitare la fuga dei cervelli, abbattere il muro della solitudine, assicurare assistenza a disabili e persone in difficoltà e garantire maggiore controllo delle risorse regionali. Nel suo incontro elettorale con l’elettorato, Belisario ha trattato ampiamente aspetti di politica nazionale e regionali, alla luce degli ultimi avvenimenti, tra cui quelli della giustizia, della informazione, economia, scuola. “Il Paese è in ginocchio ed allo sbando, -ha sottolineato Belisario- per precise responsabilità di personaggi equivoci che non risolvono nulla; scuole ed università sono in crisi a causa della riforma; il problema dei rifiuti in Campania è riesploso in tutta la sua drammaticità e si millanta di aver superato la crisi. La Democrazia è ormai mutilata e si vieta ai giornalisti il diritto di informazione e di parlare i Tv, con le leggi fatte ad personam”. Parlando della politica regionale, Belisario ha aggiunto che il centro-destra fa la politica dello struzzo, fingendo di non vedere e che intorno al nucleare, gestito da privati, ci sono ingenti interessi, per cui il Metapontino rischia di diventare una terra massacrata, contro ogni logica di politica turistica, agricola ed ambientale. “I lucani -ha sostenuto l’esponente di IDV- hanno bisogno di ben altro e non del bonus di duecento euro di sconto sul carburante, come annunciato a Potenza dal ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. La Basilicata non si vende. E’ in gioco il suo futuro e quelli dei suoi giovani”.
Associazionismo: NASCE IL FORUM REGIONALE DEI GIOVANI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Nell’ambito delle città, dei paesi e delle comunità lucane, l’associazionismo, quale forma di aggregazione giovanile e di progresso sociale e civile, ha svolto da sempre un ruolo di primaria importanza, anche per frenare il ricorrente esodo dei giovani verso altre regione e lo spopolamento dei piccoli centri abitati. Ancora oggi, se incoraggiato, salvaguardato e diffuso, rappresenta per certi aspetti una preziosa opportunità da sfruttare di crescita socio-umana e culturale e di benessere economico in una regione troppo spesso trascurata ed emarginata, nonostante le grosse potenzialità che esprime e di cui dispone. In tale ottica, la Regione Basilica ha cercato sempre di tutelare e rilanciare l’associazionismo locale, attuando l’adozione di politiche propositive con l’istituzione di appositi albi e la creazione dei forum comunali, disciplinati da apposita legge regionale, il cui ruolo può rivelarsi di vitale importanza, dal momento che rappresenta un necessario e costruttivo punto di incontro e di confronto fra enti ed associazioni di volontariato, non obbligatoriamente culturali, e che non hanno finalità di lucro. Nel caso specifico di Pisticci, nel cui territorio operano circa ottanta associazioni, il più alto nella regione in percentuale, e dove da tempo si lamenta la carenza di un piano di coordinamento o l’istituzione di un albo apposito, per allestire in una sola unità d’intenti manifestazioni di ampio respiro culturale e sociale, al posto di una miriade di spettacoli mediocri, come accade da qualche anno, il settore versa in un situazione di grande confusione e disordine. Lo scorso anno è stato eletto nella Giunta Esecutiva del Forum Regionale dei Giovani, organismo consultivo della Giunta Regionale in materia di politiche giovanili ai sensi della L. R. 11/2000, Antonio Capistrano di Marconia. “Obiettivo principale del Forum Regionale -precisa Capistrano- è quello di concorrere ad un rilancio del territorio coinvolgendo le associazioni locali ed i forum comunali ove presenti, in progetti ed attività finalizzate alla crescita culturale ed economica. Il Forum Regionale è finanziato dalla Regione a cui tra breve saranno presentate le linee programmatiche per l’anno in corso. E’ mia intenzione coinvolgere le associazioni non lucrative del comune di Pisticci in progetti utili al rilancio del nostro amato territorio. Per farlo, ho bisogno della collaborazione di tutti. Le associazioni che hanno una propria idea o un progetto capace di coinvolgere i diversi aspetti della realtà pisticcese, potranno contattarmi via e mail al seguente indirizzo: antoniocapistrano@tiscali.it. Gli eventi che saranno ritenuti idonei dalla Giunta Esecutiva di cui faccio parte, saranno finanziati dal Forum Regionale dei Giovani.”

la Giunta
Potenza, lì 11/03/2009
Alle Associazioni del Comune
di PISTICCI
L’associazionismo ha avuto da sempre un ruolo fondamentale nelle comunità lucane in quanto spesso rappresenta l’unica occasione di crescita socio-culturale ed umana all’interno delle stesse.La Regione Basilicata ha cercato sempre di tutelare e rilanciare l’associazionismo locale attuando politiche propositive come ad esempio la creazione di appositi registri regionali o la creazione dei forum comunali. Il ruolo dei forum comunali, disciplinato da apposita legge regionale, è di vitale importanza in quanto rappresenta un necessario e costruttivo punto di incontro e di confronto fra le associazioni non lucrative e di volontariato, non obbligatoriamente culturali, presenti in ogni comune.Un anno fa sono stato eletto nella Giunta Esecutiva del Forum Regionale dei Giovani, organismo consultivo della Giunta Regionale in materia di politiche giovanili ai sensi della L.R. 11/2000.Compito principale del Forum Regionale è quello di attuare un rilancio del territorio coinvolgendo le associazioni locali ed i forum comunali ove presenti, in progetti ed attività finalizzate alla crescita culturale ed economica.Il Forum Regionale è finanziato dalla Regione a cui tra breve presenteremo le nostre linee programmatiche per l’anno in corso.Mia intenzione è quella di coinvolgere le associazioni non lucrative del comune di Pisticci in progetti utili al rilancio del nostro amato territorio. Per farlo, ho bisogno della collaborazione di tutti. Le associazioni che hanno una propria idea o un progetto capace di coinvolgere i diversi aspetti della realtà pisticcese, potranno contattarmi via e mail al seguente indirizzo: antoniocapistrano@tiscali.it Gli eventi che saranno ritenuti idonei dalla Giunta Esecutiva cui faccio parte, saranno finanziati dal Forum Regionale dei Giovani.
F.to
Antonio CAPISTRANO
Contatto telefonico: 320 4018431
Vincenzo Ruggiero all’apertura del Comitato Elettorale
IL NUOVO CORSO DELL’UDC DI PISTICCI

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La sezione UDC di Pisticci, oggi commissariata dopo i noti e recenti avvenimenti, alla ricerca di una precisa identità e per ritornare ai fasti di un passato non molto lontano, con volti nuovi e programmi ambiziosi. Intervenendo all’inaugurazione del comitato elettorale, Vincenzo Ruggiero, dopo le brevi introduzioni di Domenico Giannone, Camilla Buonanno, Giovanni Barbalinardo e Vito Pelazza, ha presentato gli obiettivi immediati e futuri del partito di Casini, impegnato in questa campagna elettorale per le regionali e che, secondo le intese con il Pd, in caso di successo, si candida a forza di governo e ad ottenere la vicepresidenza della Regione Basilicata, entrando dalla porta principale e non dalla finestra. Punti forti e qualificati del programma le politiche giovanili per frenare l’esodo verso altre regioni, dal momento che, come è stato calcolato, nove giovani laureati lucani su dieci abbandonano la propria terra, alla ricerca di un posto di lavoro. Ruggiero ha poi aggiunto che i benefici economici provenienti dalle royalties devono essere indirizzati a favore delle politiche giovanili piuttosto che alla realizzazioni di marciapiedi e piscine, per arginare l’esodo e l’emorragia di forze fresche. Passando alle problematiche della Sanità, ha aggiunto che il risparmio non si ottiene con la chiusura degli ospedali ma frenando l’emorragia verso le strutture di altre regioni, dal momento che ammonta a circa quindicimila il numero dei pazienti che si rivolgono altrove. Altro passo importante in tale ottica è la realizzazione di ospedali di qualità e di alta specializzazione, come nel caso di Tinchi, evitando sprechi ed inutili doppioni. Altro settore privilegiato dall’Udc è quello di una agricoltura di qualità in termini di sinergia, marketing e produzione e non più di carattere speculativo. Strettamente collegato al comparto agricolo è quello dell’ambiente e delle bonifiche industriali che sono un vero e proprio attentato alla salute pubblica. Altra problematica particolarmente rilevante è quella relativa al ruolo più qualificante che devono assumere i consultori per concorrere al rafforzamento della salvaguardia della cultura della vita contro quella della morte. Gli ultimi dati del resto sono abbastanza significativi dal momento che ben il sessanta per cento delle donne che si recano al consultorio vanno poi ad abortire.
Promosso dalla Fidapa di Marconia
MARTEDI 9 MARZO. CONVEGNO SU “IL PERCORSO DELLA MORALITA’
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Promosso dalla sezione di Marconia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, con l’adesione dell’assessorato alla Cultura della Città di Pisticci e della Consigliera di Parità della Provincia di Matera, nell’ambito della rassegna “Donne all’Angolo”, è in programma nel pomeriggio di martedì 9 marzo (ore 16,30) presso la sala Consiliare della Delegazione Comunale di Marconia, il convegno sul tema “Il Percorso della Moralità”, l’esperienza della donna nella realtà culturale e socioeconomica. Coordinato da Nicla Marangelli, madrina della sezione di Marconia, il ricco e stimolante programma prevede i saluti della Presidente della Fidapa di Marconia Maddalena Gentile e del sindaco di Pisticci Michele Leone e quindi le relazioni di Eufemia Ippolito, vice presidente nazionale della Fidapa ed avvocato sul tema “Violenza contro le donne e Stalking”; di Antonietta Giacoia, consigliera di parità della Provincia di Matera ed avvocato sul “Progetto Tunnel”, obiettivo rete per la tutela delle donne violate; di Stefania Draicchio, che illustrerà il “progetto tunnel”, che si propone di costituire una capillare azione di monitoraggio del territorio, che veda impegnate non solo le forze dell’ordine, ma anche gli operatori del sociale e del terzo settore per costruire un sistema di relazioni ed un giusto approccio al problema della violenza nei confronti delle donne nel territorio, Il progetto “Tunnel è uno dei ventotto approvati a livello nazionale, sui centocinquanta presentati, dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Avrà la durata di quindici mesi, articolato in una serie di fasi e diverse attività. Le conclusioni del convegno di Marconia sono affidate al presidente del Tribunale di Matera dott. Giuseppe Attimonelli Petraglione. A seguire il dibattito ed un intermezzo musicale del pianista Michele Martello e del soprano Alessandra Parravano.
Il territorio diventa laboratorio
MARCONIA. FIDAPA, UNITRE’ E PARROCCHIA IMPEGNATE INSIEME NEL SOCIALE.
Adesione ai progetti Ageforma e Cittadinanza Solidale. Interessante esperienza di Laboratorio in collaborazione con le associazioni di Marconia.
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA. La Fidapa di Marconia sempre più impegnata per concorrere attraverso nuove iniziative al progresso del territorio ed al benessere sociale, economico e culturale delle comunità, in perfetta unità di intenti e sinergia con qualificati partners ed una più stretta collaborazione con le istituzioni. Intanto ha aderito, assumendo un ruolo di primo piano, al più vasto progetto provinciale con l’Ageforma nel settore dei bisogni collettivi e dei servizi sociali, con la preziosa collaborazione della referente del gruppo di ascolto, Carmen Centola. In un recente seminario presso la Sala Conferenza dell’Ageforma di Matera sul tema “Il territorio diventa laboratorio” sono state analizzate e valutate le iniziative intraprese e le attività formative e laboratoriali dei percorsi realizzati attraverso il Progetto di Cittadinanza Solidale, nel periodo giugno-dicembre 2009 con l’adesione della Fidapa e dell’Unitre di Marconia. Scopo del seminario quello di promuovere e divulgare i risultati ed i prodotti delle attività laboratoriali, proponendo elementi di discussione, analisi, approfondimento ed innovazioni progettuali. Positivi i risultati conseguiti tra cui i processi di socializzazione, l’autostima e l’autonomia personale, i rapporti con le istituzioni, allargamento delle prospettive professionali e la consapevolezza delle proprie potenzialità. Al progetto hanno anche concorso, ognuna per il proprio ruolo, altre associazioni di Marconia, tra cui la coop. Antheios, Radio CB Soccorritori, I Calanchi e Lykeios. La Fidapa di Marconia, presieduta da Marilena Gentile, inoltre, si è fatta promotrice di una nuova esperienza di laboratorio permanente della Cittadinanza Solidale, che ha sede presso i locali della Parrocchia di S. Giovanni Bosco di Marconia, gentilmente messi a disposizione dai padri maristi, d’intesa con Unitre e Parrocchia, con obiettivi formativi da perseguire attraverso lezioni teoriche ed esperienze sul campo, l’intento di preparare i beneficiari a conoscere e relazionare con le persone incontrate e l’acquisizione di una mentalità imprenditoriale. Le associate hanno svolto cento ore di lezioni frontali con docenti scelti fra soci ed esterni: Fausta Losquadro (aspetti etico-sociali), Giuseppina Lo Massaro (psicopedagogia), Lina Carbone e Francesca Picciani (socio assistenza), P. Emanuele De Mare (associazionismo), Filomena Parisi (pratica sartoriale), Cristina Gessi (sezione giuridico-economica) . Per i risultati prodotti e le finalità conseguite, la nuova esperienza è risultata positiva e educativa. Dal laboratorio parrocchiale è pervenuto anche un sostegno alla Caritas, per la raccolta di indumenti (beneficiaria, Rocchio) con l’ausilio delle suore. Un importante contributo alle varie iniziative è pervenuto anche dalle psicologhe Annamaria Manicone e Marilena Losquadro.
Doppiato Capo Horn con una piccola vela
Nuova impresa dello skipper di Pisticci Rocco Sisto

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ormai mari ed oceani per lui non hanno più segreti. Li ha solcati negli ultimi anni a bordo delle sue agili e veloci imbarcazioni, vere e proprie imprese che hanno riempito le pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma il giovane skipper pisticcese Rocco Sisto non è ancora pago, e progetta nuove imprese, sulle ali di una grande passione per il mare, coraggio, determinazione e il desiderio di nuove scoperte per riportare alla luce e soddisfare la sua sete di esplorare i segreti più reconditi del mare. Qualche anno fa, sulla rotta di Colombo, attraversò l’Oceano Atlantico a bordo della Miplacidus, un kater ketck canadese lungo quindici metri. Rocco Sisto, questa volta da navigatore solitario, ha intanto aggiunto una nuova perla al suo palmares, dopo aver doppiato il 13 febbraio scorso il mitico Capo Horn, ribattezzato come il cimitero delle navi, a sud delle Americhe, punto d’incontro tra l’Oceano Atlantico e Pacifico, con una barca a vela lunga appena ventisei piedi. Una vera e propria impresa mai tentata da altri in precedenza per la difficoltà del percorso, le acque gelide e le correnti avverse di Capo Horn, alimentate da forti venti. Un traguardo quasi impossibile se non disperata per i velisti, una sfida affascinante con gli altri ed una scommessa contro se stesso che Sisto ha vinto. Partito da Hushuaia il 10 febbraio, Sisto ha raggiunto Puerto Williams e quindi Capo Horn dove è arrivato alle 10.55 del 13 febbraio. Poi la risalita attraverso il canale di Beagle, Wollastone Island, Nassau Bay, Paso Piction ed infine l’arrivo ad Ushuaia del 17 febbraio. Un percorso pieno d’insidie, con il vento che ha sfiorato i 47 nodi e che ha provocato seri danni ad una vela di prua. Difficoltosa anche la rotta a ritroso a causa di venti contrari. “Attraversare Capo Horn con una piccola barca -ha precisato Sisto- equivale nella vela alla scalata dell’Everest per gli alpinisti”. Oggi Sisto è un punto di riferimento nel settore e molti sponsor credono in lui, in particolare la AV Project di Avellino.
NUOVA OPERA DI FAUSTA LOSQUADRO
UNO SCRITTO D’AMORE PER RITROVARE E RIPROPORRE LA FEDE
MARCONIA - “Ho scritto d’amore” è il suggestivo titolo del libro di Fausta Losquadro, profondamente meditato e sofferto, perché nato dal dolore di una madre per la perdita di un figlio diletto, Mariano, volato prematuramente in cielo. Un libro che con umiltà e profondità d’animo si rivolge a tutti ed alle persone che, come l’autrice, condividono le sofferenze per la perdita di una persona cara. Ed a tutti Fausta Losquadro si rivolge; a tutti parla con il cuore di madre, inviando messaggi di fede e di speranza. Alquanto significativa ed eloquente, al proposito, è la citazione di S. Agostino “Signore non ti chiediamo perchè ce lo hai tolto ma ti ringraziamo per avercelo dato”. Certo, non è stato facile accettare la perdita improvvisa di un giovane figlio da tutti conosciuto e stimato per le sue non comuni doti di onestà, laboriosità ed attaccamento alla famiglia, impegnato nel sociale ed in politica, ma a il Signore conosce i suoi figli prediletti e li aiuta donando loro forza e coraggio per superare i momenti più difficili. Ed è proprio partendo da questa consapevolezza che l’autrice ha voluto pubblicare un’opera particolare. Donna profondamente ispirata, non si è mai scoraggiata ma ha aperto la porta alla speranza ed al Signore che aveva bussato al suo cuore. E così ha cominciato a ripercorrere la strada della verità e della luce, imparando a portare con sé la croce della sofferenza. Nel suo libro Fausta Losquadro non si pone più la fatidica domanda “Perché” ma dimostra di avere una immensa fede nel Signore, con l’accettazione della sua volontà e la certezza che l’amato figlio vive della luce di Dio. Non più disperazione ma forza e coraggio e soprattutto tanto amore per il prossimo, perché il sentimento dell’amore non muore mai. Il messaggio che Fausta Losquadro intende lanciare dalle pagine del suo libro è quello di non chiudersi nel dolore, ma di avere fede, aprirsi agli altri, per rendere meno duro il cammino della vita e che dopo il buio ritorna la luce. Sono queste le motivazioni, come si rileva dalla lettura del libro, che hanno indotto l’autrice a fare del Vangelo l’unico modello di vita da imitare. La vita cambia completamente e, sorretta dalla fede, si arricchisce di un amore nuovo che infonde pace e serenità, generando il desiderio di aiutare gli altri con amore fraterno e ritrovando così una ragione per affrontare ancora la vita con dignità. Grazie all’amore per il figlio perduto, Fausta si è messa alla ricerca di Chi ora lo custodisce, lo protegge e lo ama almeno quanto lei. Ha voluto conoscere il Signore più da vicino, per parlargli di Mariano ed affidarlo alla sua protezione ed alla sua gloria immensa. Il dolore si è trasformato così in consolazione, con l’accettazione di un fatto tragico e doloroso. L’opera è stata presentata presso l’Itas di Marconia con interventi di Michele Sisto, Nicola Cataldo, Domenico Miolla, Giuseppe Coniglio, Genesio De Stefano, don Rocco Rosano, Michele Leone, moderatore Alessio Ambruso. Per la parte recitata, Guenda Latanza, per la parte cantata Maristella Laviola, al piano Agnese Dolce. (G. C.)
Marconia 25 febbraio 2010
GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Giorno della Memoria e del Ricordo in una sola ricorrenza, per non dimenticare e per attestare e riproporre alle attuali e future generazioni i comuni sentimenti di pace e solidarietà, senza differenze ideologiche di fondo e contro ogni forma di prevaricazione, a difesa dei diritti e della dignità della persona, affinché la storia non si ripeta e non vi siano più genocidi e violenze. La solenne cerimonia, a ricordo della Shoah e delle Vittime del Nazifascismo e delle Foibe e quindi dell’Esodo Giuliano-Dalmato, è in programma giovedì 25 febbraio, ore 10,00, nell’Auditorium dell’Itas di Marconia, promossa dall’Istituto d’Istruzione Superiore-Tecnico Agrario Statale “Giuseppe Cerabona”, presieduto dal dirigente scolastico prof. Salvatore Carone, sempre sensibile alle problematiche storiche e ad ogni iniziativa scientifica. E’ l’ennesimo fiore all’occhiello di un istituto che di recente ha festeggiato il mezzo secolo di vita con una serie di importanti manifestazione, un esempio da imitare. Molto ricco il programma della cerimonia che prevede, tra l’altro, la testimonianza di Giuseppe Panico, sopravvissuto dalla strage di Cefalonia e poi internato nei campi di lavoro di Polonia e Germania, che rievocherà la sua lunga e triste odissea, prima di combattente e poi di deportato nei lager nazisti. A seguire la proiezione di cortometraggi prodotti dagli studenti dell’Itas; la presentazione di brani proposti dagli alunni della Scuola Media Statale e della Scuola Primaria Statale di Marconia, il concerto musicale della Banda della Scuola Media, ed infine il saluto delle autorità presenti. Prevista la partecipazione con i relativi gonfaloni di rappresentanti di vari enti ed amministrazioni locali e provinciali, degli assessori regionali A. Autilio e V. Viti, del sindaco di Pisticci M. Leone, del Commissario Prefettizio di Bernalda, di rappresentanti delle Associazioni Combattenti e Reduci di Pisticci e Bernalda.
CENTRALE IN VALBASENTO E REGOLAMENTO URBANISTICO DI PISTICCI .
PRESA DI POSIZIONE DEL CONS. FRANCO MAZZEI

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Sui temi della Megacentrale in Valbasento e Regolamento Urbanistico, sui cui si è dibattuto ampiamente in consiglio comunale, gli interventi e le prese di posizione del consigliere Franco Mazzei (Pdl), già vicesindaco, hanno svolto un ruolo importante e sono stati ampiamente apprezzati da tutto il consesso per chiarezza, coerenza e profondità di vedute. Mazzei ha fatto rilevare che se la centrale deve essere il prezzo da pagare per una ipotetica reindustrializzazione, chi governa alla regione dimostra di non saper programmare lo sviluppo, dopo lo smantellamento delle industrie e la perdita dei posti di lavoro. Circa l’inquinamento ambientale, è da sottolineare l’impegno profuso dallo stesso Mazzei nel sollecitare dieci anni or sono Asi ed Eni ad occuparsi delle bonifiche della Valbasento, affiancato dall’ing. Emanuele cardinale, che nel 1998 riteneva certa la presenza di discariche incontrollate di fibre di scarto in terreni calanchivi. “Non siamo dunque disposti a svendere -ha aggiunto Mazzei- il territorio in cambio di qualche posto di lavoro. Nessuno deve fare affari sulla pelle dei cittadini di Pisticci, per cui non si deve sponsorizzare un simile progetto. Un decreto ministeriale del 26 febbraio 2003 dichiarò la Valbasento sito d’interesse nazionale destinato a bonifica urgente ma che io sappia nulla è stato fatto in questa direzione”. Sull’altro aspetto, non meno importante per il futuro del territorio, del Regolamento Urbanistico, Mazzei ha lamentato che le osservazioni della commissione urbanistica e pianificazione territoriale, deputata a definire le linee-guida del PRG, e di cui fa parte, non sono state del tutto recepite dai tecnici nonostante una certa convergenza di vedute, e ricordato che l’unico organo preposto a dettare le linee di sviluppo del territorio è il consiglio comunale, per cui un piano partorito lungo dieci anni di gestazione non può dimenticare intere fette di territorio e mortificare le reali aspettative delle comunità. Passando ai dettagli, Mazzei ha fatto rilevare le lacune per Pisticci Scalo, ignorata nelle sue potenzialità; il sovradimensionamento di Marconia rispetto alla crescita demografica e la parziale “fotografia” del patrimonio edilizio di Pisticci”. Un piano, quindi, che va rivisitato in molti punti, perché molte soluzioni prospettate sono contraddittorie e non soddisfano le reali esigenze della comunità per uno sviluppo razionale del territorio, per incremento demografico ed il miglioramento della qualità della vita.
S. Apollonia. 9 Febbraio 2010
PISTICCI COMMEMORA LE VITTIME DELLA SCIAGURA
Anche quest’anno Pisticci ha commemorato le vittime della tragico evento del 9 febbraio 1688, passato alla storia come “Notte di S. Apollonia”. Le celebrazioni, promosse dal comune, assessorato alla cultura e biblioteche comunali di Pisticci, si sono svolte con la S. Messa concelebrata dal clero nell’Abbazia-Santuario del Casale e la deposizione, all’interno del cimitero, di una corona sul Cippo marmoreo che ricorda le trecento vittime della frana, e, nel pomeriggio, in Chiesa Matrice, con un incontro culturale, animato dagli interventi di Michele Sisto (Ass. alla Cultura), arch. Renato D’Onofrio, proff. Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio e del sindaco Michele Leone. E’ seguito un applaudito concerto lirico ad requiem, a cura dell’Accademia Pianistica Lucana “F. Busoni”, pianista Alessandro Vena, soprano Maria Antonietta Valente che hanno riscosso un notevole successo di critica e di consensi. Il maestro Vena ha confermato le sue qualità interpretative mentre la soprano di Gravina ha incantato la platea degli ascoltatori con il suo particolare e suggestivo timbro di voce. In quella triste notte, la parte più antica del paese si divise in due, a causa di una frana. “Accadde a nove del febbraio 1688 -riferisce una cronaca del tempo- ed il popolo posava nella quiete della notte, preceduta da una neve inaudita e spirava un orribile aquilone. Si vide verso le sette della notte smuoversi e crollarsi dalli fondamenti le case tutte”. Nella contrada Terravecchia, il suolo si abbassò per oltre sessanta metri e molte persone furono ingoiate dalle voragini e sepolte dalle macerie. Fra le vittime, due sacerdoti, amministratori feudali, bambini e numerosi contadini e bracciali. Nelle operazioni di soccorso un ruolo di primo piano fu svolto dai frati del convento francescano e del Casale che ospitarono nelle loro celle molte persone, vestendole del loro umile saio. Nella solerte gara di solidarietà, si distinse, tra gli altri, il vescovo di Anglona mons. Marco Matteo Ajeta Cosentino, che inviò una lunga teoria di muli con viveri, indumenti e medicinali. Altri aiuti pervennero dopo qualche settimane da Acerra dove risiedeva il feudatario di Pisticci don Carlo De Cardenas, qualche tempo dopo accusato ingiustamente di voler trarre profitto dalla sciagura, facendo costruire nuove case in località Caporotondo dove doveva sorgere la nuova città. Ma i pisticcesi, riuniti in Pubblico Parlamento, decisero di non abbandonare i luoghi nativi e si strinsero intorno alla loro Chiesa Matrice, che, miracolosamente intatta dalla frana, si ergeva ancora maestosa, quasi a voler testimoniare la continuità della storia e della vita. Tutti i resti della vittime furono provvisoriamente depositati negli ampi ipogei della Chiesa Madre e solo dopo qualche anno, sgombrate tutte le macerie, venne avviata una lenta opera di ricostruzione. E, come per incanto, spuntarono circa trecento bianche casette a schiera, che oggi formano il rione Dirupo, una tra le “100 Meraviglie d’Italia” dei Beni Culturali da salvaguardare. Dopo oltre trecento anni, le spoglie mortali delle vittime, che giacevano nei meandri della Chiesa Madre, hanno finalmente trovato degna sepoltura in un’area consacrata. (G. C.)
LA CROCE VERDE DI MILANO IN UN VOLUME DEL PISTICCESE ANTONO BARBALINARDO

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- I Cento Anni della Croce Verde Musocco di Milano, con una ricca dotazione di notizie inedite e di splendide immagini, raccontati in un volume di un autore di origini pisticcesi trapiantato nella metropoli lombarda, dove oggi è un punto di riferimento nel settore dell’associazionismo e volontariato, un nobile e sicuro esempio da imitare. Palma Antonio Barbalinardo, apprezzato tecnico Enichem, già autore di altre significative opere di raffronto tra la realtà industriale della Valbasento e quella certamente più dinamica del nord, tra cui il recente “Da Anic di Pisticci a EniServizi di San Donato Milanese” ha presentato la sua ultima opera “Da Croce Verde Musocco… a Croce Verde Sempione- 100 anni di storia, 100 anni di immagini”, nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, solitamente concessa per i grandi eventi, conseguendo un notevole successo di critica e di consensi, con interventi di M. Palmieri, M. Moioli, G. Landi di Chiavenna, C. Consolini, F. Casini, M. Ampollini, G. Toscano, R. Cavenati, coordinatore Paolo Tempo. L’agile volume, dalla elegante e moderna veste tipografica, analizza il secolo di vita e di attività della gloriosa Croce Verde Sempione, attraverso racconti, narrazioni, cronache, verbali, cronistorie, interviste ed immagini, che da sole rievocano la lunga storia dell’associazione. In primo piano, né poteva essere da meno, il capitolo delle nobili gare di solidarietà a favore di persone bisognose ed emarginate da parte dei moltissimi soci, i cui nomi trovano oggi dignità storica nel libro di Barbalinardo. Come pure hanno ampio risalto i documenti più antichi tra cui l’atto di fondazione del 1909. “Sfogliare le pagine di questo libro -scrive in prefazione Mariolina Moioli, assessore alle Politiche Sociali di Milano- significa ripercorrere la storia di una parte di Milano, della sua generosità e del suo impegno per l’altro”. Per la sua storia e per la continua e spontanea attività nel sociale, il sindaco Letizia Moratti ha voluto conferire alla Croce Verde un attestato di benemerenza civica, consegnato al presidente Giuseppe Toscano. Una targa ricordo anche per l’autore “Per il suo impegno appassionato e costante nella sapiente ricerca di storie civili e sociali che fanno la storia di Milano. Con competenza e sensibilità ha fatto conoscere alla Città il lavoro ed i risultati di chi appartiene e valorizza la nostra comunità ambrosiana”.
Consiglio comunale del 19 febbraio
DA PERFEZIONARE IL REGOLAMENTO URBANISTICO DI PISTICCI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La dotazione di un regolamento urbanistico razionale, equilibrato che guardi alle esigenze ed ai bisogni del territorio lungo l’asse Scalo-Pisticci Centro-Tinchi-Marconia-Mare, ma che pure sia proiettato nel futuro, per sbloccare una situazione di stallo che perdura da circa dieci anni e dare soluzione a tutte quelle problematiche legate allo sviluppo coerente ed ottimale del territorio. Lo richiedono le comunità, lo auspicano gli amministratori, che finalmente si sono resi conto della necessità e dell’urgenza di redigere un documento non più fine a sé stesso ma volto al recuperare il tempo perduto e quindi a costituire una pietra miliare nella storia pisticcese. Il documento, redatto da una commissione, e discusso venerdì sera in consiglio comunale, sebbene presenti in linea generale importanti aspetti e direttive urbanistiche territoriali, necessita di vari correttivi ed aggiustamenti, come è emerso dal dibattito consiliare a più voci, per redigere un documento finale da presentare agli organi istituzionali preposti. In perfetta sintonia di vedute, maggioranza ed opposizione, nel rinnovato clima di confronto e di collaborazione che si è instaurato, hanno concordato sull’aggiornamento della seduta. E se ne è reso conto anche il sindaco Michele Leone, che ha valutato positivamente il lavoro svolto ma da perfezionare, operando scelte coraggiose e razionali in varie direzioni per non costruire dovunque ed in maniera selvaggia, ai fini di concorrere ad uno sviluppo che rispondi alle esigenze delle comunità, con l’elaborazione di un atto conclusivo di pianificazione ed una cartografia chiara da presentare alla conferenza di servizio. Fra i correttivi da apportare prevalgono quelli relativi alla zona C3 di Marconia ed all’edilizia corrente, anche per chiarire le situazioni e fugare dubbi, perplessità e sospetti. Convergenza piena dunque, in consiglio comunale sui problemi urbanistici per sbloccare la situazione urbanistica che di fatto impediva la costruzione di nuove costruzioni, dare un assetto equilibrato del territorio, rispondere ai bisogni dei cittadini. Ma anche tanti distinguo e proposte per cui non sarà di certo un compito facile pervenire in tempi brevi ad un piano urbanistico pienamente condiviso, a fronte di una situazione ormai non più procrastinabile, con le famiglie che reclamano a giusto diritto una casa. Alla conferenza di servizio, dunque, per imporre il punto di vista del comune e non per subire.
EROSIONE DELLA COSTA E SOFTEN. INTERVENTO DI GIOVANNI D’ONOFRIO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI - “Mi chiedo come mai, in questa Regione, si debbano necessariamente compiere gesti eclatanti, estremi e disperati per ottenere soluzioni che invece dovrebbero essere inserite con priorità assoluta nell’agenda politica del Governo regionale ed affrontate con efficienza ed in via definitiva.” E’ il pensiero di Giovanni D’Onofrio, presidente del Consiglio Comunale di Pisticci in merito alla protesta degli operatori turistici del Metapontino, che reclamano interventi urgenti per risolvere i problemi dell’erosione della costa jonica, che in pratica sta divorando le spiagge, con gravi ripercussioni per la prossima stagione turistica. “Gli operatori turistici -aggiunge D’Onofrio- sono dovuti salire sul campanile della sede comunale di Bernalda per ricevere adeguata attenzione dal presidente Vito De Filippo, senza tra l’altro incassare risposte certe ed esaustive riguardo agli interventi che la Regione deve mettere in campo per contenere l’erosione costiera. L’auspicio è che, almeno adesso, seppur in colpevole ritardo, si provi a mettere in campo soluzioni definitive e non transitorie, dando maggiore peso alle richieste degli operatori che chiedono il dragaggio della sabbia dal mare.” Dal turismo alla Valbasento, D’Onofrio prende posizione anche sulla vertenza portata avanti dalle maestranze della Soften, che, a giusta ragione, reclamano risposte chiare sul loro futuro occupazionale ed il ricorso al beneficio degli ammortizzatori sociali. “Per quanto riguarda la Soften, -fa rilevare l’esponente del Pdl- solo dopo un recente sit in di protesta che ha dovuto paralizzare l’attività dell’intera zona industriale, i trentuno lavoratori hanno ottenuto un incontro con la Regione al fine di provare a risolvere il problema della Cassa integrazione in deroga, competenza regionale per cui finora non state offerte adeguate garanzie. Si è tentato, finora invano, di individuare un nuovo investitore in grado di rilevare lo stabilimento e riconvertirlo per la produzione di pannelli solari. Tra l’altro si tratta di una soluzione auspicabile per la Val Basento, che potrebbe essere riqualificata più propriamente di altri territori come distretto dell’energia, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili, così da superare nello stesso tempo un modello del tutto inappropriato come quello che passa per la costruzione di mega centrali.” Sulle due problematiche, D’Onofrio ritiene che si doveva e poteva intervenire tempestivamente e con soluzioni appropriate per andare incontro al grido di allarme lanciato da settori strategici di particolare importanza come l’industria ed il turismo. E ricorda “le particolari attenzioni rivolte al territorio da alcuni consiglieri regionali di maggioranza, candidati per le elezioni ormai alle porte,. Un atteggiamento che stride con il silenzio di questi anni, durante i quali gli stessi consiglieri non si sono relazionati con la stessa solerzia, dimenticando anzi le esigenze e le problematiche di carattere generale tutt’ora inevase di un territorio verso il quale solo adesso, con la campagna elettorale ormai alle porte, si mostra una forma di attenzione che risulta sterile ed inefficace, perché finalizzata soltanto al raggiungimento degli obiettivi personali degli stessi consiglieri”.
DENUNCIATO LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO
OSPEDALE DI TINCHI. LA LOTTA CONTINUA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Nonostante le varie manifestazioni di piazza a Tinchi, Marconia e Pisticci e le dodicimila firme presentate alla Regione Basilicata da cittadini delle comunità metapontine a sostegno del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi, continua il perdurante silenzio delle istituzioni, che preoccupa vivamente i vari comitati civici che continuano la loro battaglia per il diritto alla salute. E quello che più meraviglia è il silenzio anche da parte del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, un silenzio però solo nei confronti del Comitato e dei Cittadini, perché invece col Direttore Generale il dialogo c’è. Anzi c’è intesa sul destino dell’Ospedale e silenzio anche sul trasferimento degli uffici ex Inam che da Pisticci sono stati trasferiti a Tinchi. E’ quanto fanno rilevare i membri del Comitato per la Difesa dell’Ospedale riuniti in assemblea presso il salone parrocchiale di Tinchi per fare il punto sulla attuale situazione dopo gli ultimi interventi del Direttore Generale che hanno di fatto accelerato il percorso verso la chiusura dell’ospedale. Il comitato fa rilevare peraltro che forse anche “Striscia la Notizia”, nonostante le assicurazioni della messa in omda del servizio, di fatto ancora tace sulla vicenda forse perché considera le scelte sull’ospedale di Tinchi come la conseguenza di un progetto di razionalizzazione dei servizi sanitari e di riduzione della spesa. “Così non è -si legge in una nota ufficiale- se Tinchi è stata oggetto di interventi notevoli di ristrutturazione che si sono rivelati uno sperpero incredibile di denaro pubblico. Scelte “ballerine”: prima Tinchi deve essere un centro di eccellenza per la riabilitazione. Investimenti milionari. Si realizza una piscina terapeutica spendendo centinaia di migliaia di euro, poi si sceglie la riabilitazione a Tricarico con la convenzione Don Gnocchi. Ancora centinaia di migliaia di euro per ristrutturare le sale operatorie e i reparti. Poi si chiudono sale operatorie e reparti. Si revoca la reperibilità di anestesisti e rianimatori nel mentre un reparto di Medicina, se pur ridotto ai minimi termini, è in funzione insieme alla dialisi”. Nemmeno la soluzione Stella Marisa convince il Comitato dal momento che si ha notizia di un centro a Muro Lucano. Nessuna opposizione peraltro per l’istituzione del Distretto della Salute ma su questo il Comitato Civico intravede ancora reticenze, facendo infine rilevare che si è ristrutturato il terzo piano di Tinchi spendendo altre centinaia e centinaia di migliaia di euro, per poi essere dichiarato inagibile. “Forse -continua la nota- lo sperpero di denaro pubblico è servito solo per tenere buoni i cittadini mentre si continuava a smantellare tutto. Nel frattempo il Direttore Generale ha trasferito il personale e ha chiuso chirurgia e medicina. La sala operatoria resterà aperta solo il martedì e il giovedì. Neanche la denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di Pubblico Servizio è riuscita a smuovere qualcosa. La strategia della direzione generale è quella di accelerare i tempi per arrivare dopo le elezioni a ratificare quanto già concretizzato, cioè la chiusura dell'Ospedale.” Il Comitato Difesa Ospedale non smobilita dunque nè si rassegna. Insieme ai dodicimila cittadini che hanno firmato la petizione a sostegno delle richieste, intende andare avanti sulla strada della mobilitazione e della lotta per avere finalmente delle risposte chiare e inequivocabili. Né esclude il ricorso alla Corte dei Conti per sperpero di denaro pubblico.
DISCARICA “LA RECISA”
LA LISTA DEI CITTADINI DENUNCIA IRREGOLARITA’
NEL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Puntuali alla promessa di rappresentare gli interessi del territorio dopo l’uscita dal Pd, i consiglieri Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio hanno ripristinato, in un rispettoso ritorno al passato, la “Lista dei Cittadini”, con la quale furono eletti nel giugno 2007 nel consiglio comunale. La prima iniziativa a difesa del territorio riguarda il trattamento dei rifiuti solidi urbani della discarica comunale “La Recisa”. L’articolo 3 della convenzione che disciplina l’affido della gestione della discarica ad una impresa esterna, recita che l’appaltatore deve assicurare con propri mezzi e personale il servizio di posa e compattazione dei rifiuti con copertura giornaliera del settore in coltivazione, con materiali approvvigionati e secondo la modalità previste dalla vigente normativa. A giudizio dei due consiglieri, invece, la procedura prevista non sarebbe rispettata, come si rileva da una foto del 3 febbraio scorso, dalla quale emerge che i rifiuti non sono stati coperti giornalmente. In una nota indirizzata al sindaco di Pisticci Michele Leone, Mastronardi e Caramuscio evidenziano che la foto prodotta è la prova del disinteresse dell’amministrazione ai problemi ambientali e chiedono di conoscere quali sono stati fin’ora i costi ed i guadagni per l’amministrazione comunale per la gestione della discarica. “Nel mese di luglio 2009 -prosegue la nota- la Regione Basilicata comunicava all’amministrazione comunale di Pisticci che, ai sensi della legge n. 12/2009, con decorrenza dal 1° gennaio 2010, i rifiuti solidi urbani non potranno più essere smaltiti allo stato tal quale, ma trattati per assicurare un potere calorifico prestabilito, inferiore a 13.000 kj/kg. La ditta concessionaria ha da qualche settimana messo a disposizione della discarica un trituratore che non è assolutamente in grado di triturare tutti i rifiuti che si depositano in discarica non rispettando così la legge. La foto illustra lo stato dei rifiuti che non sono assolutamente triturati e quindi non rispettano la legge. Ma per l’amministrazione comunale le leggi sono fatte per non essere rispettate, per cui si continua a depositare in discarica buona parte dei rifiuti tal quali” Anche sull’atto di esternalizzazione del servizio di gestione della discarica, per Mastronardi e Caramuscio vi sarebbe un atto illegittimo, poichè il comma “e” dell’art. 42 del Testo Unico per gli Enti Locali prevede che è di competenza esclusiva del consiglio comunale e non della giunta.
VOTAZIONI REGIONALI. I NOMI DEI PROBABILI CANDIDATI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Da quindici lunghi anni Pisticci non ha un
suo rappresentante nella Regione Basilicata, una assenza pesante che ha avuto
ripercussioni negative sullo sviluppo del territorio. La comunità spera che alle
prossime consultazioni sia eletto un consigliere del posto in grado di ben
rappresentare la cittadina che oggi, più che mai, avverte questa esigenza, dopo
essere diventata terra di conquista per candidati esterni che anche con i voti
dei pisticcesi hanno costruito il loro consenso e successo. Intanto la lista dei
candidati locali, tra conferme e smentite, tende sempre più ad incrementarsi con
l’ingresso di nuovi aspiranti. Il Pdl ha confermato ufficialmente la candidatura
dell’ex sindaco ed attuale presidente del consiglio comunale Giovanni D’Onofrio,
ma gli altri schieramenti sono in fibrillazione per la scelta di candidati
autorevoli. In prima linea, l’Udc che potrebbe opporre Tommaso di Pisa ma negli
ultimi giorni ricorre con maggiore insistenza anche il nome dell’imprenditore
Nicola Benedetto. L’Italia dei Valori risponde con il prof. Nicola Cataldo,
mentre circolano anche i nominativi di Mariano Benedetto che ritorna al passato
nel raggruppamento socialista. A sinistra, infine, potrebbero entrare in lizza
Pietro Giannace e l’on. Nicola Cataldo. In casa Pd non sembra ancora sciolto il
nodo tra i due medici, il consigliere provinciale Vito Di Trani e l’ex sindaco
Pasquale Bellitti. Potrebbe scendere in competizione anche Maristella
D’Alessandro ma non si conosce con quale forza politica. L’ing. Antonio
Ippolito, infine, già vicesindaco di Pisticci, ha rinunciato a candidarsi,
respingendo le offerte allettanti di vari schieramenti politici. I prossimi
giorni saranno comunque decisivi per avere un quadro più completo e meno
approssimativo dell’elenco dei candidati, nella speranza che il trend, come in
precedenti competizioni elettorali, non raggiunga livelli molto alti, cosa che,
con la dispersione dei voti, potrebbe rendere davvero problematica l’elezione di
un candidato locale.
Dal consiglio comunale
NO ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA IN VALBASENTO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Un deciso no alla costruzione in Valbasento di una
Centrale Termoelettrica a Turbogas da 800 MWE proposta dalla Sorgenia è stato
espresso dal consiglio comunale di Pisticci, che ha confermato i pareri negativi
già manifestati negli anni trascorsi. Il problema è stato ripreso nella massima
assise comunale in seguito alla richiesta della Sorgenia
dell’applicazione di una procedura che richieda alla Regione Basilicata di
motivare il suo parere alla costruzione dell’impianto. Il consiglio ha così
votato all’unanimità l’indicazione per la Regione di esprimere un motivato
parere negativo. Dagli interventi dei sindaco e dei vari consiglieri sono emersi
dubbi e perplessità circa l’impatto ambientale, che potrebbe avere ripercussioni
ed incidenze negative su un territorio già fragile e dagli equilibri precari. La
potenza degli 800 Mwe, aggiunta agli altri 400 Mwe di turbogas che sono previsti
nel territorio del vicino comune di Salandra, è di gran lunga superiore alle
previsione del Piano Energetico recentemente approvato dalla Regione Basilicata,
che prevede la realizzazione entro l’anno 2020 di impianti da fonti tradizionali
per circa 500 Mwe.
All’esame del consiglio anche due proposte provenienti dalle opposizioni ed
illustrate dal consigliere Rocco Grieco relative al completamento di piazza
Elettra a Marconia, in relazione ad un vecchio progetto vincitore di un concorso
nazionale o ad un suo aggiornamento da finanziare mediante mutuo con la Cassa
Depositi e Prestiti, ed alla ristrutturazione del cinema comunale di Marconia,
sempre mediante mutuo. Le soluzioni per il completamento di piazza Elettra, come
ha ribadito il sindaco Michele Leone, troveranno adeguata risposta nel nuovo
regolamento Urbanistico di prossima approvazione, mentre per il cinema comunale
è stato possibile reperire già una somma di 292 mila euro, derivante dalla
razionalizzazione dei mutui attuata dall’amministrazione.
Sottoscritto un protocollo d’intesa fra Tribunale di Matera, Amministrazione Provinciale e Comune.
IL TRIBUNALE DI PISTICCI VERSO UN FUNZIONAMENTO PIU’ ADEGUATO

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Per consentire un funzionamento più adeguato degli uffici giudiziari della sede distaccata di Pisticci del Tribunale di Matera, e interpretando lo spirito dell’art. 15 della legge n. 242 del 7 agosto 1990, che prevede forme sinergiche di collaborazione tra istituzioni per disciplinare lo svolgimento di attività di pubblico interesse, Tribunale di Matera, Amministrazione Provinciale e Comune di Pisticci, nelle persone del dr. Giuseppe Attimonelli-Petraglione, avv. Franco Stella e del sindaco Michele Leone, nelle sede comunale di Palazzo Giannantonio, hanno sottoscritto un apposito protocollo d’intesa. L’obiettivo prioritario è quello di una gestione più efficace ed efficiente degli Uffici giudiziari per rispondere al preminente interesse pubblico della comunità di Pisticci e dei ventuno comuni che rientrano nella giurisdizione del suo Tribunale. La sede attuale, ubicata nell’antico Palazzo degli Uffici, versa ormai in uno stato di grave disagio e perdurante precarietà anche a causa della carenza del personale di cancelleria che ha provocato la riduzione dell’attività giudiziaria, del numero delle udienze e quindi l’accentramento di alcune competenze a Matera. Tra le parti si è convenuto che per una vigenza triennale, sino al dicembre 2012, sempre con riguardo al mantenimento delle attuali carenze di organico della sede di Pisticci e, comunque, delle sue specifiche esigenze, Provincia di Matera e Comune di Pisticci, per assicurare la funzionalità degli uffici, si impegnano, nell’ambito delle rispettive competenze ed in un rapporto di collaborazione sinergica e di valutazioni condivise, riservandosi all’uopo di emanare successivi appositi provvedimenti e/o misure organizzative, a fornire a loro cura e spese quattro nuove figure professionali, di cui due con qualifica di cancelliere B3 e due operatori giudiziari, per sopperire alle esigenze funzionali della sede distaccata. Nell’obiettivo di valorizzare tali risorse e migliorare la qualità dei servizi, la Presidenza del Tribunale si impegna ad adibire i nuovi soggetti a mansioni corrispondenti alla rispettiva figura professionale ed a provvedere alla loro formazione, in base alle specifiche funzioni. Entro il primo semestre del 2012, sarà eseguito dalle tre istituzioni un accurato monitoraggio della situazione e dei risultati conseguiti, come anche delle esigenze amministrative della sede giudiziaria di Pisticci, anche al fine di poter programmare le strategie organizzative ed il prolungamento della convenzione. Dopo la sottoscrizione del protocollo, le autorità hanno preso visione della nuova sede del Tribunale di Via Cantisanopreveve che la pubblica amministrazione possa concludere accordi con altre amministrazioni
S. APOLLONIA. 9 Febbraio 2010
PISTICCI RICORDA IL MARTIROLOGIO
DEL 9 FEBBRAIO 1688
PISTICCI- Con il mesto rintocco a stormo di ieri sera delle campane di tutte le chiese del territorio, Pisticci si è fermata per ricordare le vittime della tragico evento del 9 febbraio 1688, passato alla storia come “Notte di S. Apollonia”. Le celebrazioni, promosse dal comune , assessorato alla cultura e biblioteche comunali di Pisticci, riprendono nella mattinata di oggi con la S. Messa concelebrata dal clero tutto nell’Abbazia-Santuario del Casale e la deposizione, all’interno del cimitero, di una corona sul Cippo marmoreo che ricorda le trecento vittime della frana, e, nel pomeriggio, -Chiesa Matrice, ore 18,30- un incontro culturale con interventi di Michele Sisto (Ass. alla Cultura), arch. Renato D’Onofrio, proff. Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio e del sindaco Michele Leone. A seguire il concerto lirico ad requiem, a cura dell’Accademia Pianistica Lucana “F. Busoni”, soprano Maria Antonietta Valente, pianista Alessandro Vena. In quella triste notte, la parte più antica del paese si divise in due, a causa di una frana. “Accadde a nove del febbraio 1688 -riferisce una cronaca del tempo- ed il popolo posava nella quiete della notte, preceduta da una neve inaudita e spirava un orribile aquilone. Si vide verso le sette della notte smuoversi e crollarsi dalli fondamenti le case tutte”. Nella contrada Terravecchia, il suolo si abbassò per oltre sessanta metri e molte persone furono ingoiate dalle voragini e sepolte dalle macerie. Fra le vittime, due sacerdoti, amministratori feudali, bambini e numerosi contadini e bracciali. Nelle operazioni di soccorso un ruolo di primo piano fu svolto dai frati del convento francescano e del Casale che ospitarono nelle loro celle molte persone, vestendole del loro umile saio. Nella solerte gara di solidarietà, si distinse, tra gli altri, il vescovo di Anglona mons. Marco Matteo Ajeta Cosentino, che inviò una lunga teoria di muli con viveri, indumenti e medicinali. Altri aiuti pervennero dopo qualche settimane da Acerra dove risiedeva il feudatario di Pisticci don Carlo De Cardenas, qualche tempo dopo accusato ingiustamente di voler trarre profitto dalla sciagura, facendo costruire nuove case in località Caporotondo dove doveva sorgere la nuova città. Ma i pisticcesi, riuniti in Pubblico Parlamento, decisero di non abbandonare i luoghi nativi e si strinsero intorno alla loro Chiesa Matrice, che, miracolosamente intatta dalla frana, si ergeva ancora maestosa, quasi a voler testimoniare la continuità della storia e della vita. Tutti i resti della vittime furono provvisoriamente depositati negli ampi ipogei della Chiesa Madre e solo dopo qualche anno, sgombrate tutte le macerie, venne avviata una lenta opera di ricostruzione. E, come per incanto, spuntarono circa trecento bianche casette a schiera, che oggi formano il rione Dirupo, una tra le “100 Meraviglie d’Italia” dei Beni Culturali da salvaguardare. Dopo oltre trecento anni, le spoglie mortali delle vittime, che giacevano nei meandri della Chiesa Madre, hanno finalmente trovato degna sepoltura in un’area consacrata. (G. C.)
Dopo Giovanni Mastronardi
BUFERA IN CASA PD. LASCIA ANCHE IL CONSIGLIERE ROCCO CARAMUSCIO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Una nuova tegola si abbatte sul Partito Democratico di Pisticci alla vigilia delle consultazioni regionali. Alla fuoriuscita dal partito del capogruppo consiliare Giovanni Mastronardi, sceso in aperto contrasto con i vertici del suo partito, ha fatto seguito quella immediata del consigliere comunale Rocco Caramuscio. Ora il consiglio comunale di Pisticci, in pratica, non può più contare sul gruppo del Pd, con una minoranza ormai variegata e poco compatta. A motivare la decisione di Caramuscio, che si proclama ferito ed indignato, il silenzio assordante della segreteria locale sula fuoriuscita del capo gruppo aldilà delle frasi di circostanza. “La palese dimostrazione, la conseguenza più avvilente di una deriva degeneratrice del progetto politico in cui sin dall’inizio ho riposto fiducia e che mi ha visto coinvolto -scrive Caramuscio- si è manifestata giovedì scorso con il maldestro tentativo da parte di qualche dirigente, di non voler nemmeno porre all’o.d.g. dell’assemblea cittadina la questione morale sollevata da Mastronardi sapendo già che questo ne avrebbe decretato l’uscita dal partito”. Caramuscio fa rilevare anche che in pochissime ore è stato vanificato il lavoro di due anni di intensa attività consiliare, e che è prevalso poi l’alchimista di turno, pur nella convinzione che nella sezione locale del partito vi sono dirigenti consapevoli del patrimonio sperperato ma anche altri che oggi manifestano la loro felicità per essersi liberati di quel gruppo consiliare che in maniera assillante ha sempre cercato di ricondurre al senso di una maggiore responsabilità la dirigenza locale invitandola a impegnarsi per il bene comune e contro ogni forma di protagonismo. Ed aggiunge che sarà sempre vicino a quegli amici che insieme a lui hanno creato un gruppo vincente al congresso cittadino e che continuano ad impegnarsi con la speranza di poter bloccare la spirale autolesionista. “Se questo accadesse -conclude Caramuscio- diventerebbe occasione di riscatto per la comunità. A loro chiedo scusa per la mia scelta. Ma per me non è più tempo di sprecare energie per una impresa che al momento ritengo titanica. Dedicherò il mio tempo, ed ancora di più, al territorio, ai pisticcesi ed al mio paese”. Sul fronte candidature alle regionali intanto, poche novità di rilevo: scenderanno in campo Tommaso Di Pisa (Udc) e Giovanni D’Onofrio (Pdl), ai quali si potrebbe aggiungere l’ex sindaco Pasquale Bellitti (Pd).
Segnalazione alla Procura della Repubblica del Comitato CIVICO
TINCHI. INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO NEL TRASFERIMENTO DEI REPARTI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Nuova iniziativa del Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi che ha segnalato al Procuratore della Repubblica di Matera una serie di problematiche, tra cui il trasferimento a Policoro degli infermieri della sala operatoria di Tinchi, a partire dall’1 febbraio, per secondo le nuove disposizioni, resterebbe funzionale e con un solo infermiere solamente il martedì e giovedì per piccoli interventi, sospendendo di fatto le attività di endocrinologia, day surgery e chirurgia generale. Nel reparto di chirurgia resterebbero solo due infermieri per turno che dovranno dividersi tra chirurgia e medicina. Il comitato fa rilevare che ancora una volta le disposizioni sono date con ordini verbali spesso in contrasto tra di loro e che solo il 29 gennaio scorso, dopo la denuncia del comitato agli organi di stampa, blog e social network, sono arrivati gli ordini di servizio agli interessati. A questo si deve aggiungere che l’ambulanza di servizio presso il Pronto Soccorso di Tinchi potrebbe essere trasferita ad altra sede, facendo di fatto rimanere sguarnito il presidio sanitario “Angelina Lo Dico”. “Non risulta -si legge nella nota ufficiale del comitato, sottoscritta dal rappresentante Domenico Giannace- esserci una formale delibera di chiusura della chirurgia di Tinchi e di un Piano di trasferimento presso l’ospedale di Policoro, dove, fra l’altro, il reparto di chirurgia è in fase di ristrutturazione, né un piano aziendale dell’ASM regolarmente approvato dalla Regione Basilicata. Al comitato risulta invece che il Piano Aziendale non ha ricevuto l’approvazione regionale”. “Per tutto quanto esposto -conclude la nota- si chiede al Signor Procuratore della Repubblica se nel trasferimento delle attività di endocrino-chirurgia, e di quant’altro segnalato nell’esposto, non possa ravvisarsi il reato di interruzione di pubblico servizio ai danni dell’utenza o qualsiasi altro reato ravvisabile”.
PISTICCI SI PREPARA ALLE REGIONALI. I NOMI DEI PRIMI CANDIDATI
L’UDC CORRE DA SOLA CON TOMMASO DI PISA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Regionali sempre più vicine ma poche certezze sui nomi dei candidati pisticcesi. Da molti anni ormai, il terzo comune della Basilicata per numero di abitanti e dimensione del territorio non è rappresentato alla Regione e nelle sedi istituzionali che contano. La comunità ha pagato a caro presso e sperimentato sulla sua pelle la mancanza di un esponente politico autorevole in grado di rappresentare a pieno titolo la comunità. E così il territorio è diventato ormai terra di conquista e serbatoio di voti per candidati esterni di voti. Da qualche parte è stata suggerita la proposta accattivante di fare fronte comune e di convogliare le preferenze verso un solo candidato, superando i vincoli dell’appartenenza politica e dare corso ad una vera e propria crociata. E’ ormai convinzione comune che al momento, passati i tempi in cui la regione era monopolizzata da amministratori pisticcesi, oggi manca la figura carismatica di un uomo politico di peso e di prestigio. Circa le candidature alla Regione, si ripeterà lo stesso copione dell’esercito dei candidati? Al momento pare già certa la candidatura di Giovanni D’Onofrio (Pdl), mentre il Pd potrebbe opporre Vito Di Trani, consigliere provinciale ed al momento la massima carica istituzionale pisticcese. Ma si fa anche il nome dell’ex sindaco Pasquale Bellitti. L’Udc, intanto, dopo il commissariamento della sezione, ha ufficializzato il nome del suo candidato, Tommaso Di Pisa. Potrebbe scendere in competizione anche Piero Giannace (Prc) che non conferma ma nemmeno smentisce. E’ certo comunque che guarda in una prospettiva futura con un nuovo cartello della Sinistra Unita. Tiene banco, intanto, in questi giorni la vicenda delle clamorose ed inaspettate dimissioni dal Pd del capogruppo consiliare Giovanni Mastronardi, motivata da una questione morale ed in rotta con il suo partito. “Con l’assemblea provinciale di domenica 24 gennaio -dichiara Mastronardi in una nota- culminata con la nomina dei vice segretari provinciali, finisce la mia militanza nel Partito Democratico. Non un partito nuovo ma un nuovo partito che somma gli errori dei DS a quelli della Margherita. Una militanza che finisce non per questioni politiche, una battaglia si può vincere o perdere, ma per una questione di principio. Per una questione morale”. Mastronardi, particolarmente indignato per il “pressapochismo” dei dirigenti del PD, ha poi aggiunto che si può pure derogare da singole problematiche politiche, ma non ci può essere alcuna deroga alla questione morale. Nuovi equilibri nella minoranza al consiglio comunale? Al momento Mastronardi intende rappresentare solo ed esclusivamente la sua cittadinanza, senza colore politico.
OSPEDALE DI TINCHI. LA BATTAGLIA CONTINUA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI - Sanità a Pisticci ancora nella bufera. Mentre l’ex ambulatorio Inam, che pure erogava importanti servizi ai cittadini e soprattutto agli anziani, è ormai di fatto trasferito a Tinchi, privando la cittadina dell’ennesimo ufficio pubblico, il Comitato per la Difesa dell’Ospedale rilancia e non condivide il contenuto delle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’Asl materana dott. Gaudiano al TG3 Basilicata, all’indomani della grande manifestazione di domenica scorsa in piazza Umberto I° a Pisticci. Se da una parte, l’organismo civico dimostra di apprezzare la prontezza con la quale è stato dato qualche segnale alle domande di migliaia di cittadini, tuttavia lamenta che è stata privilegiata una sede diversa per riaffermare cose già dette, che tra l’altro non sono tranquillizzanti, e senza sentire il dovere di incontrare i cittadini attraverso i loro rappresentanti. Il comitato ribadisce le sue posizioni di confronto dialettico e propositivo e si dichiara profondamente deluso per la petizione, sistematicamente ignorata, delle dodicimila firme di cittadini che reclamano il diritto alla salute. “Il dott. Gaudiano -si legge in un comunicato- ha parlato in maniera generica di un non meglio precisato Distretto. Non sappiamo se si riferisce al Distretto della Salute o forse più probabilmente al trasferimento degli uffici ex Inam da Pisticci a Tinchi. E ha ribadito ancora una volta la scelta di allocare Stella Maris, assegnandole la struttura per un centro di neurologia infantile. Ha inoltre confermato gli investimenti fatti per le varie ristrutturazioni e della costruzione della piscina terapeutica che, com’è noto, una volta inaugurata è rimasta chiusa con addirittura gli avanzi del buffet fino al giorno prima della cerimonia. E’ il segno di scelte ballerine. Prima Tinchi deve essere un centro di eccellenza per la riabilitazione con investimenti milionari e poi si sceglie la riabilitazione a Tricarico con la convenzione Don Gnocchi. Poi si ristrutturano le sale operatorie e i reparti. Poi si chiudono. Si revoca la reperibilità di anestesisti e rianimatori nel mentre un reparto di Medicina, se pur ridotto ai minimi termini, è in funzione insieme alla dialisi.” La soluzione Stella Maris non convince il comitato che non si oppone a priori al Distretto della Salute ma non si ritiene per nulla soddisfatto delle scelte e per questo annuncia nuove battaglie.
DOMENICA 24. MOBILITAZIONE PER L’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – E’ stata di certo la manifestazione più imponente e più partecipata di tutte, quella che si è svolta ieri mattina a difesa dell’ospedale di Tinchi in piazza Municipio e nelle vie principali del centro cittadino, occupate simbolicamente dai trattori. Ed ancora una volta anche le comunità dei paesi vicini, e gli organismi associativi hanno accolto l’appello del Comitato per la Difesa dell’Ospedale a fare quadrato affinchè la struttura non sia né ridimensionata né riconvertita né cancellata dalla mappa della Sanità regionale, dopo circa trent’anni di intensa attività a difesa delle popolazioni. Un No deciso e lapidario, dunque, proveniente dalla base dei cittadini che senza mezze misure intendono riappropriarsi in tempi brevi del loro ospedale. L’intenso e vivace dibattito-confronto impostato dai relatori che hanno preso la parola si è articolato all’insegna di interpretazioni alquanto variegate, ma unanime è stata la condanna verso le classi politiche e nei confronti di chi ha decretato la morte dell’ospedale, che è stata segnata non ora ma alcuni anni fa con il lento, graduale ed inesorabile trasferimento e chiusura di reparti. Ma il fatto più sconcertante che è stato lamentato è lo sperpero notevole di denaro pubblico per la piscina terapeutico-riabilitativa mai entrata in funzione e per la ristrutturazione di ambienti, sale e corsie, quando già si sapeva che la chiusura dell’ospedale era stata decretata. E’ stato anche lamentato da più parti che le dodicimila firme raccolte a sostegno dell’ospedale a Pisticci, Marconia, Tinchi, Bernalda e Montalbano sono state sistematicamente ignorate dai vertici sanitari, una grave offesa nei confronti dei tanti cittadini che reclamano il diritto sacrosanto alla salute. Come anche il perdurante silenzio dell’Asl e della Sanità Regionale per un confronto costruttivo con la base. Per la dott.ssa Maristella D’Alessandro, che ben conosce la realtà dell’ospedale per aver prestato servizio come radiologa per vent’anni, il documento aziendale di riordino delle Asl si può rivoltare e rivedere, mentre il vicesindaco del comune di Pisticci Mimmo Lazazzera ha ricordato l’impegno a favore dell’ospedale per non farlo morire. Per Pietro Tamburrano dei Cittadini Attivi di Bernalda, che ha visto nascere l’ospedale e che è sempre presente alle manifestazioni di protesta, dopo la Valbasento rischia di sparire anche l’ospedale, in un territorio ormai defraudato e svuotato delle sue potenzialità. Diverse le altre interpretazioni, ma la popolazione è apparsa in genere stanca e sfiduciata nei confronti di tutte le classi politiche e c’è anche chi attende con curiosità i candidati alle imminenti regionali, per sapere cosa diranno e come si comporteranno. Nelle sue conclusioni Domenico Giannace ha ribadito le posizioni del Comitato: l’ospedale deve riprendere la sua attività e nessun apertura verso altre forme di riconversione.
PISTICCI, DOMENICA 24 GENNAIO. MOBILITAZIONE GENERALE PER L’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Dopo Tinchi e Marconia, ed a un mese di distanza dall’ultimo “sit in”, si sposta a Pisticci Centro la protesta della comunità a sostegno del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico”, promossa dal Comitato Civico per la Difesa dell’Ospedale, che ha inteso dare alla manifestazione di questa mattina la valenza di mobilitazione generale. Il comitato non demorde dunque e mantiene fede agli impegni assunti per portare avanti questa difficile battaglia a garanzia dei diritti alla salute che le comunità del comprensorio e di paesi vicini reclamano a giusta ragione. Ad affiancare il comitato saranno presenti in piazza Municipio, con inizio alle ore 10,00 delegazioni studentesche e rappresentanze di organismi associativi, tra cui, in primo piano, l’Avis, MP3, AlleLammie, Cittadini Attivi di Bernalda, Unitre di Pisticci, Rete Lucana, Massimo Volume-Unica Soluzione, che faranno sentire alta la loro voce per mantenere e rafforzare una struttura indispensabile in un territorio baricentrico e che nella stagione estiva triplica il bacino di utenza. Ferme restano le posizioni assunte in precedenza dal comitato, che riguardano non solo la conferma della presenza a pieno regime del nosocomio ma anche il potenziamento, attraverso l’individuazione di un polo di eccellenza che possa dare a Tinchi la qualifica di ospedale specializzato, e quindi la disponibilità al dialogo costruttivo. E ci sono tutte le premesse per realizzare questo importante traguardo, dalle professionalità mediche a quelle paramediche, dalle sale nuove alle camere linde e pulite, dalla pista dell’eliporto alla piscina terapeutico-riabilitativa, inaugurata in pompa magna ed alla presenza di amministratori ed esponenti politici di rilievo ma mai entrata in funzione. Un ingente patrimonio di denaro pubblico speso e sperperato che rischia di cadere nel vuoto. Né il comitato sembra condividere le recenti dichiarazioni del sindaco di Pisticci Michele Leone, per l’ubicazione dell’Istituto “Stella Maris” e del Distretto Sanitario “forte”, per il quale si candida anche il comune di Montalbano Jonico. Il trasferimento a Tinchi del distretto significherebbe, peraltro, privare Pisticci Centro dell’ex Inam e soprattutto le persone anziane di un importante punto di riferimento per la salute.
FIDAPA MARCONIA. BILANCIO POSITIVO

di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Si chiude con un bilancio positivo l’anno sociale 2009 della sezione di Marconia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (International Federation of Business and professional Women), mentre sono già in fase di programmazione le nuove iniziative, che si richiamano allo statuto dell’organismo. Particolarmente stimolante e ricco di spunti e contenuti propositivi è stato il recente incontro sul tema “La famiglia di Nazareth, modello per la famiglia di oggi: il ruolo della donna per l’unità” che rientra nell’ambito del più vasto progetto “Il percorso del rispetto: l’esperienza della donna nella realtà culturale e socio-economica”, che si è svolto nella sala verde “Don Amedeo Florio” della Parrocchia di S. Giovanni Bosco di Marconia, con interventi della presidente Fidapa di Marconia Maddalena Gentile; di Nicla Marangelli, madrina della Fidapa di Marconia e di don Angelo Gallitelli, segretario particolare dell’arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina mons. Salvatore Ligorio. In occasione delle festività natalizie, poi, per promuovere e valorizzare le potenzialità, le creatività ed i prodotti espressi dal territorio, la Fidapa ha organizzato, nell’ambito della “Festa degli Auguri”, il Mercatino dei prodotti artigianali locali, con l’invito esteso alla cittadinanza, alle scuole ed alle associazioni del Territorio a dare la loro adesione ed il loro contributo. Nella centrale piazza Elettra sono stati allestiti dei gazebo e degli stand, riccamente ornati con decori natalizi, con mostra di prodotti alimentari ed artigianali di genere diverso (grafico-pittorico, plastico, ricamo, uncinetto, filet al telaio, maglia e di varia tipologia e tecnica, espressione della creatività ed inventiva, nonché della abilità manuali. Quale federazione di Volontariato, la Fidapa ha precisato di aver promosso queste iniziative con il solo scopo di favorire i cittadini che vi hanno aderito. La rassegna artigianale è stata inaugurata alla presenza di autorità amministrative e civili e della Fidapa distrettuale e nazionale, allietata da canti ed armonie natalizie. E’ stato quindi premiato lo stand più originale con una targa ricordo e concesso un attestato di merito agli alunni che si sono esibiti nei canti natalizi. La Fidapa, tra l’altro, si propone di promuovere e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, senza distinzione di razza, lingua, religione. Aderisce alla International Federation of Business and Professional Women - IFBPW, che è presente in cento Paesi del mondo con 350.000 donne circa. Fu istituita a Roma nel 1930 dal circolo "Donne professioniste ed artiste", fondato nell'Athenaeum romano l'8 gennaio 1929 da Adele Pertici Bacci, e dai circoli di Milano e di Napoli. La prima Presidente Nazionale fu la prof. Maria Castellani che, avendo conosciuto la dott.ssa Lena Madesin Phillips, Presidente e fondatrice della F.B.P.W. (Federation of Business and Professional Women), ne condivideva le idee e l'attività. Nel 1930 a Ginevra, alla presenza di due rappresentanti della Società delle Nazioni, le Federazioni Nazionali di Austria, Canada, Inghilterra, Italia e Stati Uniti diedero vita alla IFBPW (International Federation of Business and Professional Women). Nel 1940 a causa degli eventi bellici la Fidapa venne sciolta ed il febbraio 1945 fu ricostituita a Roma. Ogni anno, a febbraio, si svolge la Cerimonia delle Candele che simboleggia la volontà di collaborazione, solidarietà e reciproca comprensione che unisce le Socie di tutto il mondo. In tale ottica, la sezione di Marconia è tra le più attive, grazie anche al notevole impegno e contributo offerto dalla presidente Giuseppina Lo Massaro.
IL BILANCIO AMMINISTRATIVO NELLA
CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO MICHELE LEONE

Una precisa, puntuale e dettagliata ricognizione delle opere realizzate negli ultimi due anni, di altre ereditate ed in fase di ultimazione e di quelle in cantiere, illustrata dal sindaco di Pisticci Michele Leone nel corso della conferenza-stampa di fine anno che si è svolta nella nuova sala consiliare della delegazione comunale di Marconia, alla presenza di rappresentanti di molte testate giornalistiche e radiotelevisive. Realtà o libro dei sogni? La cittadinanza, ancora delusa per le polemiche ed i risvolti politici interni degli ultimi tempi, sembra voler concedere una prova d’appello al governo cittadino e di vedere realizzate almeno una parte delle opere pubbliche, anche se il sindaco ribadisce ancora una volta che il programma preventivato è in largo anticipo sui tempi previsti. Recuperare il tempo perso è l’obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale di Pisticci, con il rinvenimento di nuove aree per le tanto diverse ed eterogenee realtà che contraddistinguono un territorio variegato nei contorni etnici, demografici e di costume. In tale ottica Leone ha precisato che Pisticci e Marconia sono state trattate con la stessa cura e senza favoritismi di sorte, attraverso un nuovo e preciso progetto politico presentato alle due comunità, in presenza di uno strumenti urbanistico superato, ereditato dalle vecchie amministrazioni, e che non tiene conto delle realtà e delle dinamiche attuali. Per poi soffermarsi in modo particolare sull’attenzione per il comprensorio di Pisticci manifestato dalla Regione Basilicata che ha concesso aree edificabili a Marconia per le nuove opere. In modo particolare, dopo trent’anni, saranno devolute alla Curia Vescovile di Matera quattro mila mq. per la nuova Parrocchia di Marconia intestata a S. Gerardo a Maiella, ed atre tre mila per la Parrocchia “Stella Maris” di Marina di Pisticci. Largo spazio poi alla presentazione di altre importanti opere pubbliche a Pisticci Centro tra cui il Palazzetto dello Sport, che sarà inaugurato tra breve; il parcheggio multipiano per il quale sono stati superati i vincoli di carattere tecnico ed economico; il completamento dell’Abbazia del Casale; il nuovo complesso del Tribunale, che ha giurisdizione su una utenza di ben ventidue comuni; il trasferimento nella vecchia sede del Palazzo degli Uffici, oggi dislocato in vari plessi; la richiesta del Distretto della Salute.
(Giuseppe Coniglio)
17 GENNAIO. PISTICCI FESTEGGIA S. ANTONIO ABATE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Nel solco di una antica e nobile tradizione, la comunità di Pisticci onora quest’oggi, con rinnovato fervore, S. Antonio Abate. Una ricorrenza molto antica e particolarmente sentita dai fedeli, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Certo, comunque, è che i festeggiamenti già si tenevano nel 1800 nella cappella ubicata allora nel centro di piazza “S. Antuono” dove è oggi allocata la fontana. Il suggestivo tempietto fui poi trasferito, per motivi logistici nel 1861, per consentire un più agevole transito di corso Margherita. Fra fede, magia e folklore, anticamente a S. Antonio Abate, santo del fuoco, del deserto e degli animali domestici, era dedicata la Notte dei Falò, propiziatori della buona stagione, con il contorno di balli e canti intonati da giovani vestite da “pacchiane”, in un centro che per molto tempo ha avuto nell’agricoltura la fonte primaria dell’economia. Ma Antonio, vincitore del fuoco dell’inferno, è considerato anche il protettore dei fornai, dei boscaioli e degli artigiani che hanno a che fare con il fuoco. Il programma di questo pomeriggio prevede la processione, la celebrazione della S. Messa nella Chiesa di S. Rocco e quindi la mostra degli animali domestici e la benedizione impartita dall’arciprete don Rocco Rosano, un momento particolarmente atteso e carico di suggestioni. Spazio infine alla consueta passerella, con gli animali protagonisti assoluti della scena e vestiti “a festa” e quindi al momento gastronomico con l’offerta ai visitatori ed ospiti di vino caldo e castagne. Un culto semplice e genuino, dunque, che si collega alle radici del mondo contadino. Scomparsa purtroppo la tradizione del grande falò che si accendeva fino all’alba nelle notte straordinaria ed accogliente con i fedeli che vi ballavano intorno, come anche l’offerta dei prodotti della terra e di animali da allevamento, per sollecitare la benevolenza del Santo. Secondo tradizione, la sagra di S. Antonio Abate segna l’inizio del periodo carnevalesco.
Promosso da “Sinistra, Ecologia e Libertà”
VENERDI 15 GENNAIO. CONVEGNO SCOLASTICO A MARCONIA
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- “Quale futuro per il sistema scolastico italiano?” Questo il tema attuale e propositivo di un convegno di studi, in programma questo pomeriggio, ore 15,30, nella sala consiliare della delegazione comunale di Marconia, promosso dal locale circolo “Sinistra, Ecologia e Libertà”, con gli interventi di Pietro Raucci, del DSGA dell’Itas di Marconia; del dirigente scolastico Pancrazio Toscano; dell’assessore provinciale Gianni Rondinone; di Eustachio Nicoletti, coordinatore Regionale FLC-CGIL e del dirigente di “Sinistra, Ecologia e Libertà” (circolo di Pisticci e Marconia), Angelo Scandiffio, che presiederà i lavori. Nel corso dei lavori, saranno esaminate varie tematiche relative al mondo della scuola ed in modo particolare le prospettive e quali risultati hanno prodotto le varie riforme scolastiche attuate dagli ultimi governi. A giudizio dei promotori del convegno, i provvedimenti legislativi, presentati spesso come delle “riforme”, che hanno interessato il sistema scolastico ed educativo negli ultimi dodici anni, hanno, in parte o totalmente, mortificato, aggirato e violato sia lo spirito che il dettato della nostra Carta costituzionale. “Quelli elaborati dal governo di centro-destra ci dicono che si vuole puntare ad una scuola dell’ordine e dell’ubbidienza, sudditante e orientata da soggetti estranei al mondo didattico-educativo”. “La scuola di queste riforme -aggiungono gli aderenti di Sinistra, Ecologia e Libertà- mira a distruggere la libertà d’insegnamento dei docenti che è la garanzia di una educazione degli allievi alla tolleranza, all’uguaglianza, al rispetto di tutte le opinioni. La scuola di queste riforme è molto lontana da quella scuola unitaria, laica, democratica in grado di poter rispondere alle diverse “modalità di apprendimento” degli studenti, le cui radici sono nella nostra Carta Costituzionale”.
VIOLATO IL DIRITTO DI INFORMAZIONE
DENUNCIA DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA PER LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
di Giuseppe Coniglio
BERNALDA- La Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa, organo dirigente-astensionista del Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto (MT), associazione che si prefigge tra i suoi obiettivi lo sviluppo della democrazia partecipativa, lamenta che i numerosi appelli e le lettere inviate finora alle Alte Cariche dello Stato, in difesa dei diritti violati di sovranità dei cittadini, ed in particolar modo degli astensionisti, hanno finora prodotto solo l’esclusiva giacenza sterile dei vari appelli in Commissione Affari Costituzionali, a disposizione cioè dei Parlamentari, i quali, tuttavia, li stanno palesemente ignorando. L’organismo ha informato della situazione venutasi a creare il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sen. Sergio Zavoli e per conoscenza il Consiglio di Amministrazione della Rai e l’Autorità Garante per le Comunicazioni. “Lo scopo della presente -spiega la commissione- costituisce giusta rivendicazione della diffusione delle informazioni legate alle motivazioni che spingono milioni di italiani all’astensionismo, fenomeno certamente da analizzare e combattere, ma che in moltissimi casi è originato soprattutto dalla percezione di un impedimento che si crea ai cittadini di esercitare la sovranità e partecipare alle sorti politiche della nazione.” Ed aggiunge che anche gli astensionisti sono cittadini italiani, non certo di serie B, che con pari merito e dignità osservano la legge, contribuendo con il pagamento delle loro tasse e con le loro professioni alla stessa esistenza e salute dello Stato. E quindi sono anch’essi espressione sovrana e degna di uno Stato libero, pur se combattono civilmente contro la partitocrazia oligarchica e antidemocratica, e difendono ogni principio della Costituzione repubblicana. “Continuare ad ignorarli, significa ignorare le aspettative di quasi venti milioni di elettori-astensionisti italiani in occasione delle ultime Elezioni europee, e forse significa amplificarne ulteriormente il disagio da essi percepito, alimentando così una più ampia loro crescita esponenziale prevista. In uno Stato democratico bisogna innanzitutto tutelare il diritto a un’informazione libera, che sia soprattutto fotografia della società reale e non manipolato proclama degli interessi oligarchici di pochi.” La diffusione delle informazioni legate al termine “astensionismo” non deve essere dunque più relegata solo in rapporto a elezioni referendarie, ma deve costituire un fenomeno sociale da discutere e approfondire anche in occasione di campagne politico-amministrative e non solo. Nell’appello, si confida in un maggiore interessamento per le problematiche poste e nel risanamento dei vuoti attuali nell’informazione pubblica. La Commissione di Vigilanza di Bernalda precisa inoltre che il suo intento è di impegnarsi per una compiuta partecipazione democratica dei cittadini alla vita e ai destini della nazione, nell’ottica esclusiva di supremo rispetto e di difesa degli interessi generali di tutti i cittadini-elettori, compresi gli astensionisti.
17 GENNAIO. SI RINNOVANO NEL MATERANO I FUOCHI DI S. ANTONIO
di Giuseppe Coniglio
MATERA- Una ricorrenza popolare, che, tra il sacro ed il profano, coinvolge giovani ed adulti e che si rinnova, unica ed originale, da tempi antichissimi. Le comunità del Materano sono ancora oggi particolarmente devote al culto di S. Antonio Abate venerato in piccole cappelle in cui i fedeli si raccolgono ogni anno, il 17 gennaio, per pregare e rinnovare un profondo e sentito atto di fede. E’ un culto semplice e dal sapore genuino che si collega alle radici della società contadina, che dagli animali traeva non solo nutrimento ma anche il necessario sostegno per i faticosi lavori dei campi. S. Antonio Abate è per questo il protettore degli animali domestici ma è anche il vincitore del fuoco dell'inferno, tanto da essere pure considerato patrono dei fornai e boscaioli ed in genere di tutti gli artigiani che hanno a che fare con i fuoco. Molti antichi e suggestivi rituali sono purtroppo oggi scomparsi, riproposti comunque dalla tradizione folklorica, ma rimane salda la fede nel Santo, come pure è immutato il suggestivo rito del grande falò, sul quale i giovani saltano, per poi recuperare, e distribuire nelle case, le sacre ceneri. A Matera la festa si celebrava davanti alla chiesetta di via dei Fiorentini, mentre a Grottole c’era l’usanza di accompagnare vicino alla chiesa di S. Pietro una scrofa con i porcellini e la comunità era obbligata a nutrire a sue spese il primo che arrivava. Offrendo il cibo, ogni fedele aspirava ad ottenere la particolare benedizione del Santo. Alla fine, ormai ben ingrassato, il maiale veniva “sacrificato” ed il ricavato andava alla Chiesa. A Tricarico, invece, i giovani si mascheravano da vacche e tori recandosi alla Chiesa di S. Maria dell’Olivo per la benedizione. A Pisticci, la ricorrenza è invece diventata l’occasione per benedire ed esporre in mostra gli animali domestici. La sagra del 17 gennaio segna anche l’entrata del Carnevale -un tempo impersonato da un fantoccio che veniva bruciato sul falò- ma per i contadini era l’inizio di una nuova annata, da propiziare con il rito dei sacri fuochi. Patriarca del monachesimo, uomo di preghiera e guaritore, S. Antonio era nato nel 251 d. C. in un villaggio del medio Egitto, sulle rive del Nilo, da nobile famiglia cristiana. Si racconta che volle subito mettere in atto, dopo avendo ascoltato in Chiesa, il brano evangelico "Se volete essere perfetti, vendete tutto e seguitemi". E cosi, quando non aveva ancora vent’anni, donò i suoi beni ai poveri per ritirarsi nel deserto, seguito da molti amici. Due volte si recò ad Alessandria d’Egitto per dare conforto ai cristiani perseguitati da Massimino e, poco prima di abbandonare la vita terrena, raccomandò ai suoi fratelli di vivere come se dovessero morire in quello stesso giorno. In Oriente ed Occidente, si diffuse rapidamente il suo culto, probabilmente per la fama di guaritore della peste, malattie della pelle e dell’herpes zoster o “Fuoco di S. Antonio”. Nel 1050, le sue reliquie furono trasferite a Viennois, in Francia, meta di tantissimi pellegrini, per accogliere i quali fu costruito un grandissimo ostello. Per il forte legame con il mondo contadino, l’iconografia cristiana ne ha fatto un simbolo rurale, rappresentandolo con un porcellino accanto ed in mano un bastone alla cui estremità è legato un campanellino. Per distinguerlo da S. Antonio da Padova gli fu aggiunto il titolo di Abate.
MOSTRA SUL BRIGANTAGGIO
PISTICCI – Briganti di Basilicata in tour per una mostra itinerante che sta conseguendo successo e consensi di critica e partecipazione. La I Edizione della rassegna fotografica “Brigantaggio in Basilicata” ha fatto tappa nella sala consiliare di Pisticci, curata dallo storico Berardino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium, con allestimento e progetto della Setac Pisticci. In mostra documenti e fotogrammi di briganti, capimassa, manutengoli e brigantesse di Basilicata, tutti protagonisti nel bene e nel male di un fenomeno che non ha pari nella storia della regione e che presto saranno inseriti in un volume redatto dallo stesso curatore della mostra. Le immagini esposte già da sole possono costituire un importante segmento di una storia dai contorni sanguinari anche per l'appoggio incondizionato dato alle bande dallo spodestato monarca borbonico e dai contadini, la cui esasperazione era ormai giunta al culmine. I Borbone e, molto spesso, anche una parte del clero, sostennero i briganti e questo sembrò dare alla rivolta armata una matrice politica. Ma non sempre fu così; la guerra rimase soprattutto “contadina”, dettata da miseria e povertà. Per sradicare il fenomeno, sarebbero state necessarie serie riforme e la garanzia di migliori condizioni di vita, ma il governo privilegiò la via della repressione militare: oltre 5000 furono i briganti uccisi e 8000 gli incarcerati. Sul versante opposto, le truppe regolari ebbero più morti in quelle battaglie che durante le guerre risorgimentali. E i problemi si aggravarono, poiché la risposta dello Stato non fu attenta alle motivazioni sociali ed economiche. Un ufficiale dell'esercito, Ferdinando Pinelli, sottolineò che tutti i briganti erano delinquenti comuni, senza approfondire le radici del malessere. Si era arrivati al punto che chiunque fosse stato trovato con un semplice coltello in tasca rischiava il plotone di esecuzione. Stessa pena per chi "con parole o atti avesse insultato lo stemma di Savoia, il ritratto del Re, o la bandiera nazionale italiana. Alla presentazione della mostra, oltre al curatore sono intervenuti Nino Monistero, l’assessore alla cultura Michele Sisto, i proff. Franco Armento e Giuseppe Coniglio. Prossima tappa giovedì 14 gennaio, ore 17,30, a Palazzo Arcieri di S. Mauro Forte in occasione della sagra de “Il Campanaccio”, con interventi del sindaco Francesco Di Luca, Rocco Piliero (Pro Loco) e l’assessore Pietro Cirillo. (G. C.)
OSPEDALE DI TINCHI
ANNUNCIATA LA MOBILITIZIONE GENERALE ENTRO FINE MESE

di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI – Il Comitato per la Difesa dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi programma le nuove iniziative di protesta già ampiamente annunciate nel dicembre scorso. Nel corso di una animata assemblea che si è tenuta nella sala parrocchiale di Tiinchi, allargata ai cittadini ed alle associazioni, presente anche una delegazione de “I Cittadini Attivi” di Bernalda-Metaponto, il consesso ha preso atto, con notevole rammarico, che, dopo i vari e numerosi annunci di “potenziamento” dei servizi e le ipotesi di collaborazione con la fondazione “Stella Maris” e di ubicazione del Distretto della Salute, si è invece registrato l’ulteriore ridimensionamento del nosocomio. Il comitato lamenta anche che le dodicimila firme raccolte in poche settimane a sostegno dell’ospedale a Pisticci, Marconia, Bernalda, Montalbano, Tinchi e Craco, consegnate alla Regione Basilicata ed al direttore generale, sono state ignorate. E quindi ha condannato il “colpevole e complice silenzio degli amministratori comunali, riuniti in consiglio il 12 dicembre scorso a Marconia, in concomitanza con l’ennesima manifestazione di protesta.” Il comitato, che ha ancora una volta ribadito la sua massima disponibilità al dialogo, ritiene inaccettabile il comportamento di quanti ritengono che l’istanza di dodicimila cittadini sia completamente ignorata e sollecita un incontro urgente con il presidente della Giunta Regionale, con l’assessore alla Sanità ed il Direttore Generale dell’ASM, nella piena e legittima convinzione che la base dei cittadini deve e vuole essere ascoltata ed informata. “Per rispondere al silenzio assoluto sul futuro dell’ospedale -si legge in un comunicato- ed alla indisponibilità del direttore generale a confrontarsi con i cittadini, per rivendicare il diritto ad essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria collettività ed in attesa di essere convocati, il comitato civico annuncia una mobilitazione generale a Pisticci centro entro la fine del mese.”
Comunicato Stampa
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Pisticci-Marconia
La Cantante Antonella Liccese il giovane talento di musica leggera, conquista il pubblico della televisione Sky.
Antonella Liccese, figlia d’arte made in Pisticci, giovanissimo talento di soli 12 anni, ospite del 35° FESTIVAL ITALIA IN MUSICA che si è tenuto a Roma, sabato 2 Gennaio 2010, ha conquistato il pubblico romano nella sede della televisione Sky Roma Sat e delle reti di Lazio TV, Italia 9 Net-work, GoldTV, ricevendo consensi dalla giuria del concorso romano, ha superato la prova canora, presentandosi con la Canzone "Uguale a Lei" cantata dalla Cantante Internazionale Laura Pausini, brano scritto e reso famoso dal grande Cantante francese Charles Aznavour. Ospiti della serata, il presentatore di canale 5 Claudio Lippi, il Direttore d’orchestra Pinuccio Pierazzoli, il gruppo dei “Il Giardino dei Semplici”, il Cantante Gianni Nazzaro, Giancarlo Nisi, la Manager Nada Ovcina, la cantante Mara D’Alessandro, presentato dalla bellissima presentatrice televisiva, Paola Delli Colli con la Direzione Artistica di Franco Renzi.Apprezzamenti ed elogi avanzati dal noto direttore d’orchestra della Rai, Pinuccio Pierazzoli che nel corso della trasmissione televisiva ha messo in risalto la voce e le colti doti tecniche della giovane promessa Antonella Liccese,. Antonella, figlia d’arte ha sempre navigato nel mondo della Musica, figlia di Musicista e direttore d’Orchestra ha voluto portare con onore verso la Capitale il suo nome e quello della sua terra, la Basilicata, facendosi spazio con la sua voce che risulta molto accattivante e comunicativa e con tonalità e colori caldi, con una personalità che sul palco diventa molto carismatica tanto da creare stati d’animo ed emozioni che riesce a trasportare con la sua voce riscuotendo grandi consensi da tutto il pubblico.Un Augurio va Antonella Liccese per il prossimo appuntamento che si confronterà con i concorrenti semifinalisti che arrivano dalle varie regioni d’italia anche se, con questo primo risultato e per la sua giovane età, risulta ovviamente una grande conquista con un forte esito positivo.
IL PD TRACCIA UN CONSUNTINO DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Nel tracciare il bilancio dell’attività amministrativa del governo di centro-destra, il gruppo consiliare del Partito Democratico pone in via prioritaria tre questioni, che più di tutte, hanno caratterizzato l’anno 2009: la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, l’edilizia scolastica l’Ospedale di Tinchi. Il Pd ricorda che la Giunta, non recependo una delibera di indirizzo del Consiglio Comunale, ha deciso di risparmiare poche migliaia di euro all’anno e negare così un futuro meno incerto alle famiglie. Eppure, c’erano tutte le premesse perché si andasse verso la stabilizzazione, i 9200 € messi a disposizione dalla Regione Basilicata per ogni lavoratore e la disponibilità degli stessi a una stabilizzazione partime. Il Pd esprime così la sua solidarietà agli LSU pur consapevoli che non servirà per lenire le sofferenze per la delusione patita. E la massima solidarietà viene manifestata anche agli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo in locali di emergenza distribuiti in vari plessi, pur essendo da tutti riconosciuta la necessità di utilizzare l’edificio di via Cantisano. E quindi ai loro genitori che si sacrificano per i propri figli per poi subire le decisioni di un’Amministrazione che destina il plesso storico a sezione staccata del Tribunale senza alcuna esigenza reale, creando disagi e malumori. Ed in tal senso, il gruppo consiliare del Pd precisa che la delibera di Giunta, che ha dato il via ai lavori per destinare il plesso scolastico di Via Cantisano a Tribunale, è stata votata all’unanimità. Trattando dell’ospedale, più volte ristrutturato, oggetto di inaugurazioni di nuovi reparti, destinato a centro di eccellenza ed ora avviato a un lento oblio, la comunità non ne conosce ancora il destino. Circa il Distretto della Salute, il Pd invita il sindaco di Pisticci Michele Leone a convocare l’assemblea dei sindaci per deliberare sull’argomento. Lamentata anche l’assenza assoluta di una voce che si levi dalla maggioranza a sostegno dei diritti sacrosanti della comunità. “Pensiamo infine -si legge in una nota- a quei consiglieri di maggioranza che, esautorati dal proprio ruolo istituzionale, si ostinano a tenere in piedi un’amministrazione ormai incapace di governare, se è vero che alle difficoltà dettate dal perenne stato di crisi in cui versa, aggiunge incapacità, presunzione e insensibilità nella propria azione amministrativa.”
Gli obiettivi dell’Associazione Le Matine di Pisticci
MARTEDI’ 5 GENNAIO: CONCERTO DI GIOVANNI BAGLIONI

di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – Parte da Marconia il tour 2010 di Giovanni Baglioni, che questa sera, ore 21,00, presenta all’auditorium Itas di Marconia “Anima Meccanica” in concerto. Figlio d’arte, Giovanni Baglioni è unanimemente considerato uno tra i musicisti più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica contemporanea solista italiana. Anima Meccanica, accolta con grande successo di critica e di pubblico, è una raccolta di dieci brani inediti (Get Up!, Pino, Bloody Finger, Sirena, Anima Meccanica, Rubik, Quando cade una stella, Bijoux, L’Insonne e Dalla Cenere), interpretati con grande professionalità e varietà di performances musicali ed espressive, attraverso un alternarsi di ispirazioni a volte malinconiche e talora di meditata riflessione. Baglioni, tra l’altro, ha studiato con Pino Forastiere e riproposto l’opera rivoluzionaria di Michael Hedges. Nei suoi concerti non mancano i richiami alle esaltanti cover di alcuni classici hedgesiani, fra cui “Aerial Boundaries”, “The Rootwitch” ed “Arrowhead”. Il grande evento musicale di questa sera è promosso dall’Associazione Le Matine di Pisticci, presieduta da Michele Rizzi, che, tra gli obiettivi, si propone si diffondere la cultura attraverso il linguaggio musicale offrendo alle comunità non solo una serie di spettacoli unici e particolari ma anche un diretto contatto con artisti di fama. Fiore all’occhiello dell’associazione è la rassegna-progetto “PaesaggiSonori”, che ha visto protagonisti a Pisticci alcuni tra i nomi più importanti del mondo della musica, quali Rossana Casale, Mario Rosini, Rita Marcotulli e Andy Sheppard, Carla Marciano, Pino Forastiere, Balcanica Jazz e Raffaele Tedesco. I progetti di “Le Matine” sono molto ambiziosi e mirano a fare del sodalizio un preciso punto di riferimento per la musica nel territorio e non solo. Ma anche di mettere in relazione, fuori dal contesto del concerto vero e proprio, gli artisti con persone di età, estrazione sociale e culturale diverse, attraverso l’organizzazione di incontri e di seminari.
Crisi politica
MASTRONARDI (PD): UN PAESE SENZA FUTURO
PISTICCI- Sull’attuale momento politico-amministrativo al comune di Pisticci ed all’indomani della bocciatura da parte della giunta della stabilizzazione di ventisei lavoratori socialmente utili, si registra, tra gli altri, la presa del capogruppo consiliare del PD Giovanni Mastronardi, che denuncia, la inesistenza di una maggioranza, peraltro divisa e nel contempo chiusa su posizioni di potere, per gestire solamente affari, qualche assunzione clientelare e qualche trattativa privata. A giudizio di Mastronardi, l’ultimo e significativo avvenimento è costituito dalla mancanza di volontà di stabilizzare gli LSU quando, invece, c’erano tutti i presupposti per farlo. “In merito il sindaco -aggiunge l’esponente del PD- si è detto dispiaciuto di non poterli stabilizzare perché a suo dire, non ci sarebbero le entrate sufficienti per coprire i circa 15.000 euro necessari; la pianta organica del comune, dovendo rispettare il parametro di un impiegato per ogni 156 cittadini, ha già sei unità in più. Peccato che il sindaco dimentichi di spiegare come mai, lui stesso, con il sistema dello spoil system e accreditandoli come staff del sindaco abbia assunto ben quattro impiegati e tre Co.Co.Pro. (dei quali attualmente ne lavorano due) a suo piacimento, gonfiando così la spesa del personale del comune. Ora invece che si tratta di stabilizzare ventisei persone, con le rispettive famiglie, che da una quindicina di anni lavorano come precari al comune, sfruttando un contributo della Regione di 9200 euro l’anno per ciascuno, il sindaco si rifiuta di dare riscontro a un preciso mandato del consiglio comunale. E, quel che è davvero inqualificabile, è che il sindaco fa tutto questo avanzando scuse che non stanno né in cielo né in terra. Ma quanti soldi vengono sperperati dal comune in un anno in contributi a pioggia, in partecipazioni a eventi (come la fiera di Lugano) di cui non si conosce nulla?”. Mastronardi denuncia poi le evasioni dell’Ici sulle aree fabbricabili, perché la giunta comunale, pur sollecitata dai responsabili dei servizi, non stabilisce il prezzo delle aree fabbricabili nel nostro comune, che un sindaco che non rispetta gli indirizzi del coniglio comunale non può governare e che la maggioranza in crisi da due anni è in disaccordo su tutto: tribunale, scuole, sede del municipio, modifiche allo statuto, smontaggio dell’antenna ubicata sul tribunale, ordinanze di demolizioni che non si eseguono, discarica rifiuti mal gestita ed esternizzata senza che il consiglio abbia espresso il proprio consenso, distruzione di molte abitazioni di Centro Agricolo e occupazione dei restanti locali. E quindi ospedale e distretto sanitario. ”Pisticci, ormai un paese abbandonato a se stesso e senza futuro”: è l’ultimo amaro e realistico sfogo di Mastronardi. (G. C.)
NEGATA LA STABILIZZAZIONE AGLI LSU
MAGGIORANZA NUOVAMENTE SPACCATA IN DUE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Negli ultimi numeri del 2009, la Nuova ha dato ampio risalto, come era giusto che fosse, alle notizie sulla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili in vari centri della regione, tra cui Ferrandina, Anzi e Lagonegro, sottolineando la tenacia e la sensibilità delle amministrazioni comunali nel perseguire un importante obiettivo. Per ventisei LSU di Pisticci, invece, tenuti in ansia fino all’ultimo, non è stato un capodanno sereno. La giunta, infatti, non ha recepito la delibera del consiglio comunale approvata con venti voti favorevoli nella seduta del 19 novembre scorso, ed ha respinto la stabilizzazione dei precari con tre voti negativi (quello del sindaco Michele Leone e degli assessori Domenico D’Alessandro (Lavori Pubblici) e Michele Sisto (Cultura), quello favorevole del vicesindaco Mimmo Lazazzzera ed uno astenuto di Gaetano Tricchinelli Attività produttive). Motivando il suo atteggiamento di diniego, il sindaco Leone ha spiegato che non si possono dare cose che non si hanno ed aggiunto che la Corte dei Conti non consentirebbe al comune la stabilizzazione dei ventisei precari. Nel manifestare la sua solidarietà ai lavoratori, Lazazzera ha dato garanzie sulla possibilità di trovare nuovi spiragli per i lavoratori. Alla luce di questi dati, pare evidente che si siano nuovamente aperte delle crepe all’interno del partito di maggioranza, se è vero che il Pdl era favorevole alla stabilizzazione mentre qualcuno ha poi remato contro. Le opposizioni non stanno certo a guardare e preparano una mozione di sfiducia al sindaco Leone ed alla giunta che ha dimostrato di non tenere nella giusta considerazione la volontà del consiglio comunale, quale espressione popolare, che si era espresso alla unanimità favorevole alla stabilizzazione degli LSU con la sola astensione del sindaco. Nuova fibrillazione dunque fra le due diverse anime del Pdl, a conferma che il recente patto di non belligeranza appartiene ormai al passato e che è tutto da rifare.
MAGGIORANZA DI NUOVO DIVISA?
IL PDL INVITA IL SINDACO ED ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA STABILIZZAZIONE DEGLI LSU E DELLA VIABILITA’

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Sindaco e giunta del PDL contro consiglio comunale e la sezione cittadina pure del Pdl. E’ la situazione davvero singolare ed anomala che si è venuta a determinare a Pisticci e, tutto sommato, senza meraviglia alcuna da parte della cittadinanza, ormai avvezza ai paradossi della politica locale, che commenta sempre più con sottile ironia. A determinare l’ennesimo scontro fratricida questa vota la vicenda degli L.S.U. e il mancato avvio di alcuni importanti interventi pubblici nella viabilità. Nuovi dissidi interni, dunque, che confermano come la guerra fredda in atto in seno alla maggioranza sia ancora attuale e che basta la minima inadempienza per riaccendere il fuoco delle polemiche. Ma pare anche evidente che le diverse anime, che si riconducono oggi al PDL e che ieri si richiamavano a Forza Italia e ad A.N., non abbiano ancora metabolizzato il nuovo corso. Per i ventisei LSU, scatta questa sera il termine ultimo per la loro stabilizzazione con il serio rischio della disoccupazione e della precarietà proprio a partire dal Capodanno. Come già riferito nel numero di ieri, il consiglio comunale, nella seduta del 19 dicembre scorso, ha deliberato alla unanimità, ad eccezione del voto di astensione del sindaco Michele Leone, parere favorevole alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, entro la fine dell’anno, dando mandato alla giunta comunale di deliberare con urgenza il provvedimento, in considerazione dei tempi ristretti. Ma a tuttora non sono sopraggiunte novità di rilievo nella serrata lotta contro il tempo. Il Pdl, lo stesso partito del sindaco, ha invitato attraverso un comunicato-manifesto il primo cittadino a rispettare la volontà del consiglio comunale e ad adoperarsi per ridare serenità a lavoratori in servizio ormai da molti anni. Altra grana scoppiata riguarda la bonifica di tre casette di proprietà comunale crollate oltre un anno fa in rione Terravecchia, a causa delle abbondanti piogge, e che oggi sono diventate il triste e penoso ricettacolo di ratti, sterpaglie e rifiuti, e quindi un tratto importante di strada in via Vespucci, sulla Pisticci-Marconia, che presenta fosse e pericolosi avvallamenti. Anche in questo caso il Pdl invita l’assessore ai Lavori Pubblici Mimmo D’Alessandro, anche lui Pdl, a prendere le opportune iniziative. Sono questi un semplice atto di ammonimento o di vera sfiducia che prelude all’avvio di una nuova telenovela, ammesso che la precedente si sia conclusa? Ne sapremo di più nei prossimi giorni.
L.S.U. IN PRESIDIO PERMANENTE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – In presidio permanente, i lavoratori socialmente utili del Comune di Pisticci, che prestano servizio ormai dai dieci ai quindici anni, hanno sollevato una energica protesta per i ritardi nelle procedure di stabilizzazione che devono essere formalizzate entro il 31 dicembre, termine oltre il quale gli L.S.U. non potranno più essere stabilizzati, con la prospettiva non certo allegra della disoccupazione e precarietà a vita. Attraverso una nota ed un pubblico manifesto, i lavoratori intendono sensibilizzare la pubblica opinione sul loro status di attività lavorativa mal pagata, senza contributi previdenziali ed assistenziali e senza tutele e possibilità di andare in pensione, paragonabile ad un vero e proprio lavoro in nero presso enti pubblici. In virtù del contributo stanziato dalla Regione Basilicata, la stabilizzazione può avvenire a costo zero o comunque con una cifra minima per il comune. Il costo annuo calcolato dagli uffici preposti del comune di Pisticci è pari a circa sedici mila euro per i ventisei lavoratori. Nella seduta del 19 dicembre scorso, il consiglio comunale ha deliberato alla unanimità, ad eccezione del voto di astensione del sindaco, il parere favorevole alla stabilizzazione degli LSU entro la fine del corrente anno, dando mandato alla giunta comunale di deliberare con urgenza in considerazione dei tempi ormai stretti. “A tutt’oggi la giunta comunale -si legge nel comunicato- non si è pronunciata andando pericolosamente verso la scadenza del 31 dicembre, pregiudicando in modo definitivo il futuro dei lavoratori e delle relative famiglie”. Gli LSU ritengono che la propria vita lavorativa e la propria esistenza non possano essere pregiudicate da nessuno e pertanto rivolgono un ultimo appello alla giunta comunale affinchè si pronunci immediatamente ed invitano i consiglieri comunali, che hanno votato alla unanimità per la stabilizzazione, a vigilare.
Consensi per il Convegno promosso da “La Pacchianella”
ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO: REALTA’ E PROSPETTIVE

PISTICCI- L’Associazione Artistico-Culturale P. Marrese-Gruppo Folklorico “La Pacchianella-M. D’Addurno” di Pisticci, dopo i successi ed i consensi riportati nel corso della stagione estiva con il Festival Internazionale del Folklore ed il Gran Galà, programma nuove ed interessanti iniziative, confermandosi centro importante di riferimento anche nel settore dell’associazionismo culturale oltre che artistico. Nella nuova programmazione ha trovato nelle emittenti radiofoniche Radio Laser e City Radio validi referenti ed un prezioso supporto di collaborazione per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra le iniziative più recenti l’istituzione di un nuovo comitato scientifico e la trasmissione radiofonica in diretta “FolkInClasse”, che si propone di diffondere e valorizzare la cultura e le tradizioni più nobili del territorio nelle varie scuole. Bandito inoltre un concorso sulle tradizioni popolari del territorio di Pisticci riservato agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, articolato in una ricerca sulla cultura popolare, proverbi, canti e danze tradizionali. Gli elaborati saranno poi esaminati e valutati dal collegio scientifico dell’associazione. Intanto, presso la Sala Florio, il Gruppo Folk ha organizzato sabato scorso un convegno-dibattito sul tema “Associazionismo e Volontariato. Realtà e prospettive” (moderatore Giuseppe Adduci) con il patrocinio dell’amministrazione comunale e provinciale, assessorato alla cultura, biblioteche comunali, Regione Basilicata, APT e Pro Loco Pisticci. Scopo del convegno era di tracciare un bilancio sul complesso e variegato mondo dell’associazionismo locale. Purtroppo, se da una parte si è registrato un buon numero di presenze, sono venuti meno proprio i rappresentanti delle circa ottanta associazioni del territorio. E’ evidente che qualcosa non quadra all’interno di esse se si teme il confronto. E’ stata comunque evidenziata la necessità di mettere un pò d’ordine, fissare delle regole, istituire un apposito albo e premiare solo le “vere” associazioni e le più meritevoli. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione Giuseppe Adduci, la presentazione della tesi di laurea sul vestito della “pacchiana” di M. Antonietta Mastrogiulio ed il trattenimento musicale di Domenico Padula, hanno relazionato il sindaco Michele Leone, l’ass. alla cultura Michele Sisto, i prof. Giuseppe Coniglio e Dino D’Angella e don Rocco Rosano. (G.C.)
VERTICE SUI PROBLEMI DEL TRIBUNALE
Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Il Tribunale di Pisticci svolge un ruolo importante nell’ambito della sua ampia giurisdizione e si distingue sia per l’alto profilo professionale di magistrati, avvocati e personale sia per il notevole e rilevante carico di lavoro. Degno erede di quella che una volta fu sede della Corte
della Vicaria e quindi del Giudicato Regio e della Pretura, oggi costituisce un preciso punto di riferimento ma il personale è ancora carente e la sede, ubicata nel vecchio Palazzo degli Uffici, già ex Convento Francescano, non risponde alle esigenze di una moderna struttura giudiziaria. Di questi ed altri problemi si è discusso nel corso di un vertice che si è svolto nella sede municipale di palazzo Giannantonio. Il presidente del Tribunale di Matera Giuseppe Attimonelli Petraglione ha assicurato il suo impegno affinchè gli uffici giudiziari di Pisticci siano potenziati, con l’assegnazione a breve di un nuovo magistrato destinato a coprire il settore penale ed aggiunto che l’assegnazione di un giudice dall’area penale della sede di Pisticci a quella di Matera è al momento solo di natura virtuale, dal momento che è subordinata alla copertura di tutti i posti mancanti in pianta organica. Ha quindi auspicato la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’amministrazione comunale e con la Provincia di Matera per l’utilizzo di personale ausiliario. Attimonelli Petraglione ha inoltre aggiunto che, appena dopo la normalizzazione della situazione, potrà essere revocato il decreto di proroga dello spostamento delle competenze alla sede di Matera dei procedimenti relativi a decreti ingiuntivi ed esecuzioni mobiliari e quindi chiesto garanzie al comune di Pisticci circa il completamento dei lavori della nuova sede del Tribunale in via Cantisano, come anche notizie sulla protesta dei genitori degli alunni che chiedono il ripristino del complesso a sede scolastica. Il sindaco Michele Leone ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale a trasferire il Tribunale nel complesso di via Cantisano, ubicato nelle immediate vicinanze del parcheggio multipiano i cui lavori di ultimazione sono tuttora in corso. La costruzione della nuova sede della Compagnia dei Carabinieri poi potrà dare più forza e vigore al Tribunale di Pisticci. Anche il presidente della Cmera Penale di Matera Amedeo Cataldo, dopo aver fatto rilevare che la sede attuale del Tribunale è del tutto inadeguata per una struttura moderna, ha espresso la sua soddisfazione per gli impegni assunti.E’ da strutturare,
GLI “INTRECCI” ED IL VARIEGATO UNIVERSO ARTISTICO DI ANGELO CARUSO
PER RACCONTARE ED INTERPRETARE LA REALTA’ CON L’ARTE
UNA PRESENZA COSTANTE E SIGNIFICATIVA NELL’UNIVERSO ARTISTICO DI MILANO

Angelo Caruso, l’artista e scultore pisticcese, con le sue creative ed a volte provocatorie installazioni, sta diventando un punto preciso di riferimento dell’arte moderna. E con il tempo si rivela un attento e sensibile osservatore della realtà quotidiana e dei principali avvenimenti dei nostri tempi, che egli interpreta attraverso la dimensione di una arte in cui si intrecciano in maniera armonica motivazioni, creatività, fantasia e messaggio. Ha aderito con grande determinazione alla SitArt, favorendo movimenti di aggregazione e di vero connubio artistico tra artisti di varie scuole ed etnie e più di recente si è distinto negli impianti di installazioni di varia tipologia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla urgenza e la necessità di favorire nuovi modelli propulsori e di aggregazione di vita. Un particolare successo di critica ha riscosso la sua partecipazione alla mostra di installazioni scultoree “Volute” di Mavi Ferrara ed al Tunnel di Porta Nuova-Garibaldi, inaugurata da Letizia Moratti. Con altri trentadue artisti di varie scuole e provenienze, Angelo Caruso ha poi dato una impronta personale alla rassegna culturale ed artistica “Prima o poi ogni muro tace”, curata da Ruggero Maggi presso villa Pomini di Castellanza, per attestare e significare che ogni muro che cade può aprire nuovi spazi e dimensioni di vita. Particolarmente importante è stato il contributo dell’artista di Pisticci alla mostra “Futuro Anteriore”, promossa dalla Fondazione Riccardo Catella di Manuela Carrano e Piero Addis, curata da Jacqueline Ceresoli, e ad “Imagining Plaza- Muri di ieri e di oggi” in piazza Fontana, nella ricorrenza della caduta del Muro di Berlino ed in cui, purtroppo, tre opere della SitArt sono state “oscurate” dal Comune di Milano. Raccontare per migliorare attraverso il connubio arte-realtà: con questo obiettivo, Caruso ha realizzato “Intrecci”, una installazione a forma di palo in cui si intrecciano tutte le bandiere del mondo, in un grande, stretto e caloroso abbraccio ideale, per commemorare il XX Anniversario della Caduta del Muro di Berlino.
GIUSEPPE CONIGLIO
MOTOCROSS
DONATO GRIECO, IL NUOVO CAMPIONE DEL FUTURO
di Giuseppe Coniglio

PISTICCI - Il Motocross italiano potrebbe aver trovato il suo
nuovo campione del futuro. Il giovanissimo Donato Grieco non conosce ormai
ostacoli nella marcia di avvicinamento verso i vertici di questa impegnativa
disciplina sportiva ed a livello interregionale ha ormai conquistato una vera e
propria leadershipe, come dimostrano i brillanti risultati conquistati negli
ultimi anni, frutto di grande passione, volontà, assidui allenamenti e
sacrifici. L’inizio di questa vera escalation inizia nel 2006 quando Donato, a
soli nove anni, conquista con la sua inseparabile Kawasaki 65 i Campionati
Regionali di Basilicata. L’anno seguente, il 2007, segna una tappa significativa
della sua già promettente carriera, quando riporta numerose e prestigiose
vittorie in Puglia, Basilicata e Calabria, si conferma campione regionale lucano
UISP e si colloca al secondo posto ai Campionati di Calabria. Una serie di
vittorie molto importanti che gli spalancano le porte verso traguardi più
ambiziosi. Con il sostegno dei suoi sponsor partecipa ai campionati italiani ed
ai regionali di Basilicata, Campania e Puglia. Ai massimi campionati italiani
del 2008 si classifica al 22° posto su su 75 cadetti ma con una gara in meno.
Nel 2009, il salto di categoria gli impone di cambiare moto, montando una Honda
CRF 150 (quattro tempi) con la quale riporta altri successi in Basilicata,
Puglia, Campania, concludendo la stagione con la vittoria al prestigioso Trofeo
3 Mari-Sud Italia ed in altre a carattere interregionale. Oggi Donato Grieco
programma già la nuova stagione, attentamente seguito dal suo team e dai vari
sponsor (Sannelli Motoracing di Ginosa, Ambiente Pellet, Officine Vena, Motoclub
Siritide di Nova Siri, Motoclub Città dei Sassi di Matera, C.o.r.e. Basilicata
di Potenza. Ma Donato Grieco è anche attentamente seguito da tecnici e manager
di storici team del nord, interessati ad assicurarsi le sue prestazioni. Nei
primi giorni di dicembre ha frequentato un corso promosso a Taurianova dalla
Federazione Italiana Motocross, con piloti e nomi eccellenti del motocross
mondiale. E di recente si sono accorte del campioncino lucano anche le grandi
case costruttrici di moto.
Bilancio positivo
CONCLUSO IL CICLO DI MANIFESTAZIONI PER I CINQUANTA ANNI DELL’ITAS
di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- Con il convegno sul tema “Il ruolo dei tecnici e della ricerca
applicata nel settore agroalimentare”, si è concluso il ciclo delle
manifestazioni promosse per festeggiare il Cinquantenario dell’Itas di Marconia.
Una ricorrenza importante per una scuola che è stata punto di riferimento nel
Metapontino e nella Regione, che ha dato un rilevante contributo alla crescita
sociale, culturale ed economica della Basilicata, formando tecnici esperti e
favorendo nuovi processi di una agricoltura moderna e razionale. La scuola ha
educato diverse generazioni di giovani che hanno occupato e tuttora occupano uno
spazio significativo in settori importanti della vita pubblica. L’Istituto
Tecnico Agrario di Marconia ancora oggi, senza trascurare la tradizione, punta
alla innovazione ed alla valorizzazione delle risorse umane, agricole e
paesaggistiche del territorio, che ora si apre verso nuovi ed ambiziosi
orizzonti. Il convegno, tra l’altro, ha consentito di fare il punto della
situazione su quanto già realizzato ma anche di programmare nuovi scenari per
collocare l’istituto in linea con le esigenze degli allievi e favorire il loro
ingresso nel mondo del lavoro. Il convegno, moderato dalla prof.ssa F. Depretto,
si è articolato con i saluti del dirigente Itas prof. Salvatore Carone, del
sindaco di Pisticci Michele Leone e dell’assessore regionale Vincenzo Viti.
Quindi le relazioni di M. Baratella (Il ruolo dell’Itas in 50 anni); P.
Carriello-G. Pappa (Le esigenze formative per l’inserimento); U. Palara (Ruolo
del tecnico nell’assistenza alle imprese agricole, l’esperienza
emiliano-romagnola; G. Martelli (Nuovi indirizzi formativi nel settore
primario); D. Grieco (L’importanza della ricerca applicata nel comparto
agroalimentare); C. Mennone (Il fabbisogno di innovazioni in agricoltura). Dopo
il dibattito, ha concluso i lavori il prof. Francesco Malvasi. Oltre che
istituto scolastico funzionale e moderno, l’Itas, come evidenziato dal dirigente
Carone, è una grande famiglia, in cui è più che mai proficuo il rapporto di
fiducia e di stima tra docenti ed alunni. Una scuola, vero modello da imitare,
che si distingue anche per la grande professionalità, per la gentilezza e
l’ospitalità.
MARCONIA. NUOVO SIT IN PER L’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – L’ennesima manifestazione di protesta a sostegno dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, come già annunciato più volte, si è trasferita nelle piazze per coinvolgere un maggior numero di persone e per sensibilizzare più da vicino l’opinione pubblica sulla necessità e sull’importanza non solo della conservazione ma anche del rafforzamento di una struttura che per circa trent’anni ha svolto un ruolo molto importante per la salute di un consistente bacino di utenza. Un diritto che oggi viene negato e che rischia di creare gravi disagi a quanti hanno bisogno di cure, da Bernalda, Pisticci, Montalbano, Craco, Tinchi, Scanzano, e che hanno sottoscritto un documento forte di ben 12 mila firme per ribadire la ferma e decisa volontà di riappropriarsi del proprio presidio sanitario. Il Comitato per la Difesa dell’Ospedale, sostenuto in questa difficile battaglia, dai Cittadini Attivi di Bernalda, non si arrende e programma nuove iniziative. La manifestazione di ieri mattina nella centrale Piazza Elettra di Marconia ha visto questa volta coinvolti gli alunni delle scuole superiori e del Liceo Classico che si sono astenuti dalle lezioni per dare il loro contributo. Dai vari interventi (Dolce, Tamburrano, Giannace, Longo) è scaturito, tra l’altro, un denominatore comune, quello della lamentela per l’assenza non solo degli amministratori comunali, impegnati in un consiglio comunale, a pochi metri dalla protesta, ma anche quella delle istituzioni e dei vertici sanitari, per cui viene continuamente meno l’interlocutore di turno che parli chiaro e con cui dialogare. E proprio nel momento in cui svolgeva la manifestazione, veniva annunciata la notizia dell’ennesimo smantellamento di altre attrezzature sanitarie. Un paradosso dei nostri tempi ma che forse non ha pari: chiude un ospedale nuovo di zecca, con corridoi, sale, strutture di avanguardia e con una piscina per la riabilitazione inaugurata lo scorso anno con tanto di benedizione ed alla presenza dei vertici Asl e parlamentari. Ed i numeri sono tutti nell’intervento di Maristella D’Alessandro: dei centodieci posti-letto originari ne sono rimasti appena dieci operanti ma nessun nuovo ricovero è accettato. “Una morte lenta, una vera e propri agonia -ha ribadito la D’Alessandro, che pure ha visto nascere l’ospedale e dove pure ha operato- decretata non da ora”. Dalla protesta un solo unanime coro: l’ospedale non si tocca.
SABATO 19. NUOVA IMPONENTE MANIFESTAZIONE PER L’OSPEDALE
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- E’ di certo la manifestazione di protesta più imponente quella che si svolge questa mattina nella centrale Piazza Elettra di Marconia a difesa dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi. E’ promossa dal Comitato Civico, animato da Domenico Giannace e Nicola Dolce, d’intesa con gli organismi associativi e le organizzazioni studentesche coinvolte in primo piano nella lotta che si fa sempre più serrata per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini di un vasto comprensorio baricentrico nel Metapontino, che a giusta ragione reclama un suo efficiente servizio presidio. In primo piano anche “I Cittadini Attivi” di Bernalda, sempre presenti nelle manifestazioni di protesta con Pietro Tamburrano ed i suoi collaboratori. Questa mattina a Marconia, dunque grande concentramento di popolo a sostegno della richiesta di emendamento del piano sanitario regionale che non può più essere ignorata a fronte delle circa dodicimila firme di cittadini di Pisticci, Marconia, Bernalda, Tinchi, Scanzano, Montalbano e Craco che reclamano l’ospedale ed il suo potenziamento. A sostegno della manifestazione sarà ancora una volta l’attore Ulderico Pesce, che farà sentire alta la sua voce in una nuova battaglia a difesa dei diritti negati ai cittadini. Il comitato ha ancora una volta evidenziato il fermo proposito di andare avanti su questa strada sino a quando non perverranno risposte certe sul futuro del nosocomio dal momento che non possono essere accettati vaghi correttivi. E lamenta altresì l’assenza della pubblica amministrazione e lo spreco di pubblico denaro per una piscina riabilitativa inaugurata ma mai entrata in funzione e per sale, corridoi, corsie e stanze degenti dotate di ogni confort e di tutti i servizi ma ormai miseramente vuote. Un ospedale nuovo di zecca dunque che chiude. E’ uno dei tanti paradossi del territorio. Né sono lontani i tempi in cui si dichiarava apertamente che per Tinchi non vi erano rischi di chiusura. L’ospedale potrebbe diventare l’ennesima cattedrale nel deserto ed una delle tante opere prima costruite e poi inutilizzate come il carcere ed il nuovo mattatoio. Tutto questo solo nella frazione di Tinchi.
Personalmente
ed a nome dell’intero Consiglio Provinciale e del personale dell’ ANMIL di Matera,
Porgo a Voi tutti i più sinceri ed affettuosi Auguri
per un felice e Santo Natale 2009
ed un Nuovo Anno pieno di pace, serenità e prosperità.
Il Presidente
Geom.
IANNUZZIELLO Mario Pompeo
Sabato 19 dicembre. Convegno promosso da “La Pacchianella”
Associazionismo e Volontariato

di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- L’Associazione Artistico-Culturale P. Marrese-Gruppo Folklorico “La Pacchianella-M. D’Addurno” di Pisticci, dopo i successi ed i consensi riportati nel corso della stagione estiva con il Festival Internazionale del Folklore ed il Gran Galà, programma nuove ed interessanti iniziative, confermandosi centro importante di riferimento anche nel settore dell’associazionismo culturale oltre che artistico. Nella nuova programmazione ha trovato nelle emittenti radiofoniche Radio Laser e City Radio validi referenti ed un prezioso supporto di collaborazione per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra le iniziative più recenti l’istituzione di un nuovo comitato scientifico e la trasmissione radiofonica in diretta “FolkInClasse”, che si propone di diffondere e valorizzare la cultura e le tradizioni più nobili del territorio nelle varie scuole. Bandito inoltre un concorso sulle tradizioni popolari del territorio di Pisticci riservato agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, articolato in una ricerca sulla cultura popolare, proverbi, canti e danze tradizionali. Gli elaborati saranno poi esaminati e valutati dal collegio scientifico dell’associazione. Per sabato 19 dicembre, intanto, presso la Sala Florio di Corso Margherita 130, ore 17,30, il Gruppo Folk organizza un convegno dibattito sul tema “Associazionismo e Volontariato. Realtà e prospettive” (moderatore Giuseppe Adduci) con il patrocinio dell’amministrazione comunale e provinciale, assessorato alla cultura, biblioteche comunali, Regione Basilicata, APT e Pro Loco Pisticci. Il convegno si propone di fare il punto della situazione sul complesso e variegato mondo dell’associazionismo locale. Il calendario prevede i saluti del presidente dell’Associazione Giuseppe Adduci; gli interventi del sindaco Michele Leone e dell’ass. alla cultura Michele Sisto; la presentazione della tesi di laurea sull’abito tradizionale della “pacchiana” di M. Antonietta Mastrogiulio. Dopo il trattenimento musicale di Domenico Padula seguiranno le relazioni dei prof. Giuseppe Coniglio, Dino D’Angella e don Rocco Rosano. In chiusura il dibattito ed un momento musicale del Gruppo Folk La Pacchianella.
VENERDI’ 18 DICEMBRE
CONVEGNO SUI 50 ANNI DELL’ITAS

di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – Con il convegno sul tema “Il ruolo dei tecnici e della ricerca applicata nel settore agroalimentare” in programma venerdì 18 dicembre, ore 15,30, presso l’auditorium dell’Itas “G. Cerabona”, si chiudono le manifestazioni promosse per festeggiare il Cinquantenario dell’Istituto. Una ricorrenza importante per una scuola che è stata punto di riferimento nel Metapontino e nella Regione, che ha dato un rilevante contributo alla crescita sociale, culturale ed economica della Basilicata, formato tecnici esperti e favorito nuovi processi di una agricoltura moderna e razionale. La scuola ha educato diverse generazioni di giovani che hanno occupato e tuttora occupano uno spazio significativo in settori importanti della vita pubblica. L’Istituto Tecnico Agrario di Marconia ancora oggi, senza trascurare la tradizione, punta alla innovazione ed alla valorizzazione delle risorse umane, agricole e paesaggistiche del territorio, che ora si apre verso nuovi ed ambiziosi orizzonti. L’incontro di oggi, tra l’altro, si propone di trarre le conclusioni di quanto già realizzato ma anche di programmare nuovi scenari per collocare l’istituto in linea con le esigenze degli allievi e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. Il ricco programma, moderato dalla prof.ssa F. Depretto, prevede i saluti del dirigente Itas prof. Salvatore Carone, del sindaco di Pisticci Michele Leone e dell’assessore regionale Vincenzo Viti. Le relazioni di M. Baratella (Il ruolo dell’Itas in 50 anni); P. Carriello-G. Pappa (Le esigenze formative per l’inserimento); U. Palara (Ruolo del tecnico nell’assistenza alle imprese agricole, l’esperienza emiliano-romahgnola; G. Martelli (Nuovi indirizzi formativi nel settore primario); D. Grieco (L’importanza della ricerca applicata nel comparto agroalimentare); C. Mennone (Il fabbisogno di innovazioni in agricoltura). Dopo il dibattito, conclude i lavori il prof. Francesco Malvasi.
NUOVI SERVIZI PER IL TERRITORIO
ATTIVATO LO SPORTELLO DECENTRATO DEL CATASTO A PISTICCI E MARCONIA
Responsabili dei servizi Rocco Salvatore Grieco e Salvatore Moretti
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Nuovo ed importante servizio pubblico per i cittadini di Pisticci e Marconia. In esecuzione di una delibera di giunta del 21 settembre scorso e di un convenzione con l’Agenzia del Territorio di Matera, dal 21 dicembre sarà operativo lo Sportello Decentrato del Catasto, autogestito dal comune (Settore 4, Elaborazione dati-Ecologia ed ambiente). Il servizio sarà erogato a Palazzo Giannatonio, a Pisticci Centro, ogni martedì e giovedì (ore 9,00-12) e presso la delegazione comunale di Marconia (Lunedi, Mercoledì e Venerdì ore 9,00-12). Le richieste di visura catastale potranno essere attuate in base a tre chiavi di ricerca: per immobile, effettuata mediante identificativo catastale del bene (particella catastale per catasto terreni o unità immobiliare urbana per catasto urbano) e limitata al solo catasto terreni o fabbricati. Per soggetto, intestato o cointestato, mediante dati anagrafici di persona fisica o giuridica, con ricerca di archivi sia del catasto terreno che fabbricati. Per partita, se esistente, con numero identificativo della ditta intestataria. La ricerca è limitata al solo catasto terreni o fabbricati ed al periodo di riferimento, attuale (riferito alla situazione catastale corrente) e ampliata (riferita a tutte le situazioni cronologicamente afferenti il periodo richiesto, decennale, ventennale, dell’impianto del catasto meccanizzato). Responsabile dello sportello di Pisticci è Rocco Salvatore Grieco, di Marconia Salvatore Moretti. Sono inoltre in fase di predisposizione le procedure per la richiesta dei certificati catastali on-line.
MOSTRA SUL BRIGANTAGGIO
Curata da Dino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium con allestimento della Setac
PISTICCI – Briganti in vetrina nella sala consiliare del comune dove ha fatto tappa la I Edizione della Mostra Fotografica Itinerante sul Brigantaggio Lucano, curata dallo storico Dino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium, con allestimento e progetto della Setac Pisticci. In mostra documenti e fotogrammi di briganti, capimassa, manutengoli e brigantesse di Basilicata, tutti protagonisti nel bene e nel male di un fenomeno che non ha pari nella storia della regione e che presto saranno inseriti in un volume redatto dallo stesso curatore della mostra. Le immagini esposte già da sole possono costituire un importante segmento di una storia dai contorni sanguinari anche per l'appoggio incondizionato dato alle bande dallo spodestato monarca borbonico e dai contadini, la cui esasperazione era ormai giunta al culmine. I Borbone e, molto spesso, anche una parte del clero, sostennero i briganti e questo sembrò dare alla rivolta armata una matrice politica. Ma non sempre fu così; la guerra rimase soprattutto “contadina”, dettata da miseria e povertà. Per sradicare il fenomeno, sarebbero state necessarie serie riforme e la garanzia di migliori condizioni di vita, ma il governo privilegiò la via della repressione militare: oltre 5000 furono i briganti uccisi e 8000 gli incarcerati. Sul versante opposto, le truppe regolari ebbero più morti in quelle battaglie che durante le guerre risorgimentali. E i problemi si aggravarono, poiché la risposta dello Stato non fu attenta alle motivazioni sociali ed economiche. Un ufficiale dell'esercito, Ferdinando Pinelli, sottolineò che tutti i briganti erano delinquenti comuni, senza approfondire le radici del malessere. Si era arrivati al punto che chiunque fosse stato trovato con un semplice coltello in tasca rischiava il plotone di esecuzione. Stessa pena per chi "con parole o atti avesse insultato lo stemma di Savoia, il ritratto del Re, o la bandiera nazionale italiana. Alla presentazione della mostra, oltre al curatore sono intervenuti l’assessore alla cultura Michele Sisto, i proff. Franco Armento e Giuseppe Coniglio.
(G. C.)
RICORDANDO ANGELINA LO DICO
Una giornata di studi ed un convegno sulla figura e l’opera della maestrina santa di Tinchi
TINCHI-MARCONIA- Al ricordo di Angelina Lo Dico, la “Maestrina Santa”, è stata dedicata il 28 novembre scorso una intera giornata di cerimonie e di testimonianze a Tinchi e Marconia, dove la giovane siciliana visse ed operò per circa dieci anni e per la quale è in fase di avvio il processo canonico. Nata a Marianopoli (Caltanissetta) l’8 aprile del 1900, Angela Maria Lucia Lo Dico apparteneva ad una famiglia molto religiosa, il padre era farmacista del paese e la madre insegnante. Fu avviata ai primi studi nel Monastero di Noto, dove conseguì il diploma magistrale; divenne poi dirigente di Azione Cattolica e, con il nome di Chiara, entrò nel Terzo Ordine Francescano. Nel 1921, a soli ventuno anni, giunse a Tinchi-Caporotondo per assumere l’incarico di maestra di una pluriclasse. Dotata di una eccezionale forza d’animo e sorretta da una fede immensa, oltre ad insegnare si adoperò anche a favore dei poveri, degli afflitti, degli ammalati, e fu nel contempo madre, maestra ed infermiera. Per assistere alla S. Messa si recava ogni domenica a Pisticci, a piedi o con mezzi di fortuna, ed approfittava di quelle permanenze per visitare infermi e dare conforto ai carcerati. A prezzo di grandi sacrifici, sopportando sofferenze ed umiliazioni e privandosi di ogni cosa, riuscì al elevare a Tinchi una piccola chiesa, dedicata a Cristo Re, in una zona priva di un luogo di culto e peraltro afflitta da malaria e tisi. La cappella fu aperta al culto la domenica delle Palme del 1929 con una lunga e solenne processione, fra inni e preghiere ed il pranzo ai poveri. L’infaticabile attività missionaria di Angelina Lo Dico è attestata da molti episodi di solidarietà e di caritatevole assistenza. Contratta la tubercolosi, forse dal contagio di un ammalato che ospitò nella sua casa, fece ritorno a Marianopoli dove a soli trentatré anni si spense, il 5 novembre 1933. Lo scorso anno, nel corso di una significativa cerimonia, fu intestato a suo nome l’Ospedale di Tinchi.
Fitto di appuntamenti il programma della cerimonia: in mattinata è stato collocato in ospedale un ritratto in tela della Lo Dico; la visita alla Cappella e la S. Messa nella Parrocchia di Tinchi. Nel primo pomeriggio, presso il salone parrocchiale di Marconia, tavola rotonda sulla “Figura e l’opera di Angelina Lo Dico”, con i saluti dei parroci di Tinchi e Marianopoli, Lorenzo Marcucci e Giuseppe Di Rocco; dei rispettivi sindaci Michele Leone e Calogero Vaccaro; del direttore sanitario Gaetano Annese. A seguire la presentazione dell’opera “Associazionismo cattolico e spiritualità dei laici nel primo Novecento”, curato da Massimo Naro, moderatore Giovanni Modugno, presentazione di Domenico Della Speranza, relazioni di D. Luciano Calabrese e Arcangelo Vullo (curatori della raccolta di testimonianze per il processo canonico), Giuseppe Coniglio e Antonella Cataldo; conclusione dei vescovi di Matera e Caltanissetta mons. Salvatore Ligorio e Mario Russotto. (G. C.)
SUCCESSI E CONSENSI PER LA RASSEGNA CANORA “NASCE UNA STELLA”, ORGANIZZATO DA MARA D’ALESSANDRO E PINA GIOIA
Primi classificati nelle rispettive sezioni Beatrice Sammartino e Jessica Rosano
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA – Una notte fredda si è accesa a Marconia con un esplosione di stelle. All’insegna di questo romantico e poetico slogan è nata la rassegna canora “Nasce una stella 2009”, che si è svolta nella sua prima riuscita ed applaudita edizione nell’incantevole scenario dell’Agriturismo “Il Sigillo” in contrada S. Basilio con presentazione di Paola Delli Colli e organizzazione e direzione artistica di Mara D’Alessandro e Pina Gioia. Sul palco, divisi per categoria, giovani e talentuosi cantanti al loro battesimo nel mondo della canzone ed artisti collaudati che già costituiscono un punto di riferimento nel settore della musica leggera, provenienti da vari centri della regione. Ambìto anche il premio, che vedrà i vincitori delle categorie ospiti in due puntate del 35° Festival Italia in Musica, che va in onda dal 3 ottobre 2009 fino a tutto il 23 maggio del prossimo anno su Sky Roma Sat 851, Gold TV, Lazio TV, Italia 9 Network. Tutti i partecipanti, che si sono esibiti al cospetto di un pubblico competente e numeroso, hanno dimostrato di possedere già doti canore di grande spessore , per cui non è stato certamente agevole per decretare i vincitori la qualificata giuria presieduta dall’indimenticato cantante Gianni Nazzaro. Ospite d’eccezione il presidente della giunta regionale di Basilicata Vito De Filippo che, per l’occasione, ha risposto all’invito di interpretare un breve stacco di una celebre canzone. Nella categoria Teen Agers la palma della migliore è andata a Jessica Rosano di Marconia che ha brillantemente eseguito il brano “L’amore si odia”, mentre al secondo posto è giunta Francesca Camardo con “Gli uomini non cambiano” e terza Antonella Liccese, figlia d’arte, con “Uguale a lei”. Nella categoria professionisti, la vittoria è andata a Beatrice Sammartino di Bernalda con “Colnight”; secondo si è classificato Francesco Adorisio con la celebre canzone “Per un amico in più” e terza Rossella Bifulco con “Iwlalwys love you”. Mara D’Alessandro, oltre a dirigere il coro dei bambini, ha magistralmente interpretato, con la solita e consueta padronanza scenica e suggestivo timbro di voce, alcuni brani natalizi. Subito dopo ha chiuso una serata tutta da incorniciare Gianni Nazzaro che in un applaudito revival ha presentato i migliori e più noti motivi del suo più classico repertorio.
UN DICEMBRE PARTICOLARMENTE CALDO
SCUOLA E SANITA’, NUOVE PROTESTE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – E’ un mese, quello di dicembre, che si presenta particolarmente caldo per la comunità di Pisticci, impegnata in alcune difficili e, per certi versi, complicate vertenze, per le quali è in gioco il futuro della cittadina, che da oltre dieci anni è sottoposta a tutta una serie di soppressioni di importanti servizi pubblici. In primo piano la battaglia portata avanti nei settori della sanità e scuola da due attivi comitati civici che non demordono e che lottano per assicurare ai giovani il diritto allo studio e ai pazienti quello della salute. Nuove manifestazioni di protesta sono annunciate dal “Comitato Genitori Padre Pio da Pietrelcina”, presieduto da Anna Maria Benedetto, che sollecita una edilizia scolastica più confortevole ed il ripristino della struttura di via Cantisano a sede scolastica, contro la volontà dell’amministrazione comunale che vorrebbe adibirla a sede di Tribunale. Il comitato fa rilevare che è stato disatteso l’auspicato incontro per discutere sulle soluzioni da adottare e che il comune ha adottato la decisione unilaterale di allocare la scuola media in via Negrelli sfrattando di fatto l’Istituto Professionale, i cui alunni ha protestato, e le scuole elementari in via Polo, in attesa di costruire un nuovo edificio per la scuola materna. Di qui l’annuncio dell’inizio di nuove manifestazioni di protesta per piazze e strade della cittadina, astensioni dalle attività didattiche, picchettaggio di piazza Umberto I durante i prossimi consigli comunali e quindi incatenamento presso la sede municipale. Si stigmatizza, inoltre, la scarsa rilevanza che gli organi comunali danno alla petizione, sottoscritta da circa due mila cittadini, che chiedono che l’edificio di via Cantisano ritorni ad essere la sede storica della scuola di tutta la comunità pisticcese, e non venga cambiata la sua destinazione d’uso per farne sede di un tribunale. Il Comitato rivolge un preciso invito agli amministratori a fare una profonda riflessione sulla volontà popolare. E non demorde nemmeno l’altro comitato cittadino, sorto per la difesa dell’Ospedale di Tinchi, che all’insegna dello slogan “Difendi il tuo ospedale” organizza nella mattinata di sabato 19 dicembre, in piazza Elettra a Marconia una imponente manifestazione a sostegno della richiesta di emendamento del piano sanitario regionale, sottoscritta da dodicimila cittadini che chiedono un futuro per il nosocomio. Anno assicurato la loro partecipazione l’attore Ulderico Pesce, artisti vari, l’Avis, I Cittadini Attivi di Bernalda, Rete Lucana, MassimoVolume-Unicasoluzione. Dopo il dibattito, esibizione del Meridional Bass e Saldone Crew.
INAUGURATO IL NUOVO ANNO ACCADEMICO DELLA UNITRE’
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – E’ stato ufficialmente inaugurato il terzo anno accademico della Università delle Tre Età di Pisticci, con l’obiettivo principale di abbattere le barriere fra generazioni e promuovere cultura e socialità. In Italia operano ben 286 sedi dell’organismo con finalità di educare, formare, informare, promuovere la ricerca, aprirsi al sociale ed al territorio ed attraverso le sezioni locali a contribuire alla promozione culturale dei soci e operare il confronto fra le culture delle generazioni passate e di quelle attuali al fine di conseguire una accademia di umanità che evidenzi l’essere oltre al sapere. Per essendo non formale, l’istruzione data dall’Unitrè risponde ai reali interessi e bisogni dei soci che sono liberi di scegliere e seguire un settore di interesse nell’ambito di un programma organico di conoscenza e di attività. Al suo terzo anno di attività, l’Unitrè di Pisticci si candida a perseguire nuove attività e progetti per raggiungere mete sempre più ambiziose. L’attivo e dinamico presidente dott. Michele Sisto, dopo aver ricoperto l’importante funzione di segretario comunale, dedica a questa sua “creatura” tutte le attenzioni possibili per farne un punto preciso di riferimento. “Desidero esprimere un caloroso ringraziamento -ha detto Sisto- a coloro che con ammirevole dedizione hanno reso possibile l’attuazione di un progetto senza precedenti ed in particolare i docenti Vigoriti, Palazzo, De Nittis, Gaeta, Massafra, Coniglio, D’Angella e Miolla che è anche il direttore dei corsi; l’economo-tesoriere Dolce; il segretario D’Alessandro ed i revisori dei conti Dolce, Silletti e Gaeta. Alquanto ricco ed articolato è Il programma del nuovo anno accademico con corsi di cultura generale (libroforum e cineforum), laboratorio di attività fisiche (informatica e potatura), lingua inglese, medicina, storia locale, teologia, musica, fotografia, pittura e scultura, corsi di poesia; convegni su microcriminalità, salute ed ambiente, tossicodipendenza, abbandono scolastico, teatro, turismo ed agricoltura. “Avremmo potuto fare di più e meglio -continua il presidente- ma difficoltà di ordine oggettivo hanno impedito di svolgere per intero le attività programmate. E’ stato risolto almeno in parte il problema dei locali grazie alla sensibilità del Centro Studi Gymnasium e del suo presidente Giuseppe Sigismondo.
FESTA DELL’IMMACOLATA (8 dicembre)
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La Comunità ecclesiale di Pisticci festeggia oggi nella maniera più degna la secolare ricorrenza della Immacolata Concezione, patrona di Pisticci prima dell’avvento di S. Rocco. Il tempio che custodisce la statua della Madonna, nel villaggio Dirupo, costituisce da ben quattro secoli un luogo preciso di riferimento e di culto per i fedeli del territorio che, come sempre, questo pomeriggio vi si recheranno in pellegrinaggio per raccogliersi in preghiera. Buona parte della storia religiosa locale si identifica con le attività pastorali e sociali della Chiesa e della Confraternita della Concezione, che, tra il 600 e 700, svolse un ruolo rilevante non solo per culto ed esercizi di pietà ma anche per numerose iniziative di assistenza e solidarietà e certamente fu in primo piano nell’opera di soccorso durante la frana di S. Apollonia del 1688. La Chiesa fu fondata intorno al 1624 ma è comunque certo che già esistesse nel 1625, anno di istituzione della Confraternita, come si rileva dalla Bolla di riconoscimento giuridico emanata da mons. Francesco Antinori. Nel 1751 ottenne da papa Benedetto XIV la facoltà di assolvere le indulgenze. L’interno custodisce varie opere d’arte tra cui un raro e prezioso soffitto ligneo del ‘700 dipinto a tempera da maestri artigiani forse locali. Anche il giovedì santo il tempio è meta di fedeli per visitare il sepolcreto, uno tra i più suggestivi di tutti. Un tempo la Processione dei Misteri della Concezione era la più attesa: usciva nel tardo pomeriggio del venerdì santo e procedeva maestosa ed austera, con lento incedere. Dopo la settimana di novena celebrata dall’arciprete Don Rocco Rosano, il programma di oggi prevede il matinèe del complesso bandistico di Pisticci, la S. Messa e la processione. Nel pomeriggio pellegrinaggio al tempio e sparo di fuochi pirotecnici.
NUOVI PROGETTI APPROVATI DALLA GIUNTA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Pisticci e Marconia sempre più cantieri a cielo aperto dopo l’approvazione da parte della giunta municipale di cinque progetti per un importo di circa 6.5 milioni di euro. Sarà presto risolto uno dei problemi maggiormente avvertiti dalla comunità di Marconia, quello cioè della riqualificazione del tessuto urbano e delle barriere architettoniche, con la realizzazione di nuove arterie, di impianti di illuminazione e l’adeguamento e rifacimento di quelle isole pedonali che versano in situazione precaria. Al momento attuale, molti marciapiedi risultano danneggiati o sollevati dalle radici degli alberi, mentre in diversi àmbiti le barriere architettoniche sono tali da ostacolare le capacità motorie dei disabili. Elaborato dall’Ufficio Tecnico, il progetto di circa un milione di euro sarà candidato alla Regione Basilicata. Approvato anche un nuovo progetto esecutivo per interventi di ristrutturazione e completamento del complesso di via Cantisano, candidato a sede della sezione staccata del Tribunale, che, tra l’altro, prevede nuovi lavori edili, impiantistica ed ascensori, per un importo di oltre 500 mila euro. Nel settore dell’edilizia scolastica di Pisticci sono stati poi approvati lavori straordinari di riqualificazione, di adeguamento alle norme di sicurezza e di abbattimento di barriere architettoniche per gli edifici di via Marco Polo e via Negrelli, in attesa di poter ridefinire il quadro generale dopo la realizzazione di una nuova struttura destinata ad ospitare un asilo nido ed una scuola materna nell’area in cui attualmente sorge l’istituto comprensivo superiore “G. Fortunato”. L’importo complessivo, da candidare a finanziamento regionale FESR, è di 3.5 milioni di euro. Il progetto della riqualificazione urbana di Pisticci centro prevede, tra l’altro, la realizzazione di una strada di collegamento dalla vecchia strada Pisticci- Pozzitello al borgo Terravecchia per favorire l’accesso alla zona storica in considerazione delle forti difficoltà di traffico dovute alla ristrettezza della sede stradale di via Franchi; il rifacimento delle scalinate che collegano la Terravecchia al rione Dirupo e di quelle di via Gioberti e via Marco Polo, e quindi la demolizione di vecchie abitazioni fatiscenti di via Paisiello. Anche il cinema comunale di Piazza Elettra a Marconia, inutilizzato da molti anni e non adeguato alle norme di sicurezza sarà ristrutturato e riconvertito per altre destinazioni d’uso.
DODICIMILA FIRME PER L’OSPEDALE. GRANDE MOBILITAZIONE IL 19 DICEMBRE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Oltre dodicimila firme per salvare il presidio ospedaliero “Angelina Lodico” di Tinchi. Sono state raccolte in vari centri del Metapontino su iniziativa del Comitato Civico a Difesa dell’Ospedale, in collaborazione con varie associazioni di volontariato operanti nel territorio di Pisticci, Bernalda, Montalbano, Craco e Scanzano, a conferma della volontà di un rilevante numero di utenti che vogliono riappropriarsi della loro struttura sanitaria e reclamare il proprio diritto alla salute contro ogni tentativo di soppressione o di ridimensionamento. L’attivo comitato che non demorde e che annuncia nuove manifestazioni di protesta ha trasmesso la petizione a sostegno del riconoscimento di ospedale ad indirizzo specialistico al presidente della giunta regionale, all’assessore regionale alla Salute, al presidente del consiglio regionale, al direttore generale dell’ASM di Matera e per conoscenza al sindaco di Pisticci. Il comitato lamenta che, dopo vari incontri, numerose manifestazioni e la bozza di un nuovo piano strutturale predisposto ed approvato dal consiglio comunale di Pisticci, non sono emersi fatti nuovi. A tutt’oggi, si registrano solo riduzioni di importanti servizi per le comunità che, che in trent’anni di attività hanno svolto un lavoro proficuo, apprezzabile e significativo, unanimemente riconosciuto. Per questi motivi il Comitato annuncia una massiccia mobilitazione per il prossimo 19 dicembre a Marconia, per ribadire la richiesta di emendamento al piano sanitario regionale al fine di riconoscere alla struttura di Tinchi lo status di Ospedale Specialistico, nel pieno rispetto del Piano approvato alla unanimità dal consiglio comunale di Pisticci. Nel contempo rivolge ancora una volta l’invito agli organi competenti ad aprire quanto prima un tavolo di trattative e di dibattito per trovare una soluzione adeguata e condivisa nel pieno rispetto della dignità e delle esigenze del territorio.
COMUNICATO STAMPA
INCONTRO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CON L’ANMIL
Anche la Sezione di Matera con il Presidente Provinciale Geom. IANNUZZIELLO Mario P., è stato ricevuto al Quirinale

Matera, 28 novembre – Venerdì 27 novembre, alle ore 11.00, l’ANMIL ha incontrato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel Salone delle Feste al Quirinale, con circa 180 dirigenti dell’Associazione provenienti da tutta Italia. L’incontro è stata l’occasione per rappresentare al Capo dello Stato le principali problematiche dell’impegno a sostegno delle vittime del lavoro.
Erano presenti, insieme all’ANMIL, la cantautrice Mariella Nava e il regista Libero De Rienzo che hanno realizzato e donato all’Associazione un videoclip contro le morti bianche.
Nel corso dell’udienza, alla quale hanno partecipato il Ministro del Lavoro Sen. Maurizio Sacconi e i Presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato e il Presidente della Commissione per gli infortuni e le morti bianche al Senato Sen. Oreste Tofani, sono state raccontate le testimonianze di due vittime del lavoro: una giovane vedova di Reggio Emilia, Giuditta Cotena, e un ragazzo infortunato di Viterbo, Francesco Ragnoni.
Ha preso parte all’audizione anche il Presidente Provinciale Geom. IANNUZZIELLO Mario Pompeo, in rappresentanza della Sezione ANMIL di Matera.
“Il Presidente della Repubblica - sottolinea il Presidente Nazionale dell’ANMIL, Franco BETTONI - dall’inizio del suo mandato ha saputo imprimere un’accelerazione concreta nell’azione di governanti, amministratori, forze politiche e sociali, affinché vengano rimosse le cause degli infortuni ed i provvedimenti legislativi adottati sono una prima, tangibile risposta a questa sua autorevole sollecitazione. Il fatto che la sicurezza sul lavoro stia diventando, seppur faticosamente, patrimonio comune e condiviso e la lenta ma costante riduzione degli incidenti sui luoghi di lavoro confermano che solo una politica di attenzione e un impegno comune possono portare a risultati significativi”.L’incontro è stato un’occasione preziosa per riflettere sul tema della sicurezza sul lavoro e riassumere al Presidente Napolitano le numerose attività svolte dall'Associazione, oltre a presentare quelle che sono già in progetto per il futuro. Ma soprattutto per la nostra Associazione, che raccoglie 460.000 iscritti, ossia più della metà degli attuali titolari di rendita INAIL – afferma Franco BETTONI – questo momento intende richiamare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulle drammatiche condizioni di quanti rimangono vittime di un infortunio sul lavoro, ancor più se donne, delle vedove, degli orfani dei caduti sul lavoro e di coloro che contraggono malattie professionali. E’ chiaro che il settore necessita urgentemente di una riforma chiara e concreta, in quanto il vigente Testo Unico sugli infortuni risulta datato al 1965 e prevede una tutela inadeguata e iniqua”.
Il Presidente Provinciale
(Geom. IANNUZZIELLO Mario Pompeo)
RICORDANDO ANGELINA LO DICO
(Tinchi-Marconia sabato 28 novembre)
PISTICCI . Al ricordo di Angelina Lo Dico, la “Maestrina Santa”, è dedicata oggi una intera giornata di cerimonie e manifestazioni a Tinchi e Marconia, dove la giovane siciliana visse ed operò per circa dieci anni e per la quale è in fase di avvio il processo canonico. Nata a Marianopoli (Caltanissetta) l’8 aprile del 1900, Angela Maria Lucia Lo Dico apparteneva ad una famiglia molto religiosa. Il padre era farmacista del paese e la madre insegnante. Fu avviata ai primi studi nel Monastero di Noto, dove conseguì il diploma magistrale. Fu poi dirigente di Azione Cattolica e, con il nome di Chiara, entrò nel Terzo Ordine Francescano. Nel 1921, a soli ventuno anni, giunse a Tinchi-Caporotondo per assumere l’incarico di maestra di una pluriclasse. Dotata di una eccezionale forza d’animo e sorretta da una fede immensa, si adoperò anche a favore dei poveri, degli afflitti, degli ammalati ed indigenti, e fu nel contempo madre, maestra ed infermiera. Per assistere alla S. Messa si recava ogni domenica a Pisticci, a piedi o con mezzi di fortuna, ed approfittava di quelle permanente per visitare infermi ed anziani e dare conforto ai carcerati. A prezzo di grandi sacrifici, sopportando sofferenze ed umiliazioni e privandosi di ogni cosa, riuscì al elevare a Tinchi una piccola chiesa, dedicata a Cristo Re, in una zona priva di un luogo di culto e peraltro afflitta da malaria e tisi. La cappella fu aperta al culto la domenica delle Palme del 1929 con una lunga e solenne processione, fra inni e preghiere ed il pranzo ai poveri. L’infaticabile attività missionaria di Angelina Lo Dico è attestata da molti episodi di solidarietà e di caritatevole assistenza.. Contratta la tubercolosi, forse dal contagio di un ammalato che ospitò nella sua casa, fece ritorno a Marianopoli dove a soli trentatré anni si spense, il 5 novembre 1933. Lo scorso anno, nel corso di una significativa cerimonia, fu intestato a suo nome l’Ospedale di Tinchi.
Fitto di appuntamenti il programma della cerimonia che prevede in mattinata la collocazione in l’ospedale di una tela della Lo Dico; la visita alla Cappella e la S. Messa nella Parrocchia di Tinchi. Nel primo pomeriggio, presso il salone parrocchiale di Marconia, tavola rotonda sulla “Figura e l’opera di Angelina Lo Dico”, con i saluti dei parroci di Tinchi e Marianopoli, Lorenzo Marcucci e Giuseppe Di Rocco; dei rispettivi sindaci Michele Leone e Calogero Vaccaro, del direttore sanitario Gaetano Annese. A seguire la presentazione dell’opera “Associazionismo cattolico e spiritualità dei laici nel primo Novecento”, curato da Massimo Naro, moderatore Giovanni Modugno, presentazione di Domenico Della Speranza, relazioni di D. Luciano Calabrese e Arcangelo Vullo (curatori della raccolta di testimonianze per il processo canonico), Giuseppe Coniglio e Antonella Cataldo; conclusione dei vescovi di Matera e Caltanissetta mons. Salvatore Ligorio e Mario Russotto. (G. C.)
RASSEGNA CORALE REGIONALE
di Giuseppe Coniglio
POTENZA- All’insegna del noto detto “Cantore è colui che canta i tuoi silenzi”, la Cattedrale di S. Gerardo ha ospitato la rassegna corale regionale “Inno alla Solidarietà”, giunta alla sua undicesima edizione, promossa dall’Abaco, l’associazione che raggruppa i cori di Basilicata. In sede di presentazione il presidente dell’organismo Rocco Pontevolpe ha spiegato che la manifestazione di quest’anno parte dalla solidarietà intesa come disponibilità verso chi soffre e di chi vive i disagi del quotidiano. “Una manifestazione musicale -ha aggiunto Pontevolpe- che per la sua specificità penetra nel profondo del cuore toccando sentimenti di indubbia umanità, amicizia e nostalgia. La forza delle corali sta tutta nella vis polularis che riesce a tirar fuori ed ad amalgamare in ‘un unicum flatus vocis’ chi ascolta, chi canta e chi dirige”. In cattedrale si sono esibite nove corali a conferma del crescente interesse che questa musica suscita anche nei giovani. Gruppi che di dilettanti hanno solo il nome ma che tuttavia dimostrano una preparazione musicale da veri professionisti. Anche questa rassegna, come le precedenti ha riscosso unanimi consensi di critica e di successo da parte del numeroso pubblico, che ha anche apprezzato la accurata scelta dei brani presentati. Gli “Oppidi Cantores” hanno eseguito il “Gloria della Missa Gregori Barbarici di Perosi”; I Cantori del Pollino il “Jesu Bleibet maine freude di Bach”; tre brani di Rosati sono stati eseguiti dai cori unificati “C. Monteverdi” di Nova Siri ed “Esperia” di Policoro. E quindi il “Polimnia” di Grassano con “Le Voci del Creato” (poesia di Pellico e musica di Mercadante) e lo spiritual “Nobody Knovws the trouble i’ve had”. A fare gli onori di casa le corali potentine: la Melos (Mariam Matrem di L. V. de Montserrat) e il canto ebraico “Rad Halaila”; la Polifonica “Gesualdo da Venosa” (Canti popolari della Ninna Nanna) ed il coro della Cappella Musicale “S. Cecilia” (Beata Viscera Virginis di Roberto Di Marino). L’unico brano di un autore lucano, il Salve Regina del maestro Carmelo Bruno, è stato presentato dalla Corale “S. Maria del Casale” di Pisticci. Opera particolarmente impegnativa, brillantemente diretta dal maestro Antonello Laviola e dall’organista Alessandro Vena. Suggestiva chiusura con l’esecuzione di tutti i cori di “O Santissima” di autore ignoto in cattedrale e del “Va Pensiero” di Verdi davanti al sagrato. Potenza ha così vissuto una esaltante serata di musica sacra e non solo.
MOSTRA SUL BRIGANTAGGIO
(Sabato 21 Novembre)

PISTICCI – Briganti in vetrina da questo pomeriggio nella sala consiliare del comune dove fa tappa la I Edizione della Mostra Fotografica Itinerante sul Brigantaggio Lucano. E’ curata dallo storico Dino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium di Pisticci, con allestimento e progetto della Setac Pisticci. In mostra circa seicento fotogrammi di briganti, capimassa, manutengoli e brigantesse di Basilicata, tutti protagonisti nel bene e nel male di un fenomeno di massa che non ha pari nella storia della regione e che presto saranno inseriti in un volume redatto dallo stesso curatore della mostra. Le immagini esposte comunque già da sole possono costituire un importante segmento di una storia dai contorni sanguinari anche per l'appoggio incondizionato dato alle bande dallo spodestato monarca borbonico e dai contadini, la cui esasperazione era ormai giunta al culmine. I Borbone e, molto spesso, anche una parte del clero, sostennero i briganti e questo sembrò dare alla rivolta armata una matrice politica. Ma non sempre fu così; la guerra rimase soprattutto “contadina”, dettata dalla miseria. Per sradicare il fenomeno, sarebbero state necessarie serie riforme e la garanzia di migliori condizioni di vita, ma il governo privilegiò la via della repressione militare: oltre 5000 furono i briganti uccisi e 8000 gli incarcerati. Sul versante opposto, le truppe regolari ebbero più morti in quelle battaglie che durante le guerre risorgimentali. E i problemi si aggravarono, poiché la risposta dello Stato non fu attenta alle motivazioni sociali ed economiche. Un ufficiale dell'esercito, Ferdinando Pinelli, sottolineò che tutti i briganti erano delinquenti comuni, senza approfondire le radici del malessere. Si era arrivati al punto che chiunque fosse stato trovato con un semplice coltello in tasca rischiava il plotone di esecuzione. Stessa pena per chi "con parole o atti avesse insultato lo stemma di Savoia, il ritratto del Re, o la bandiera nazionale italiana. Alla presentazione di questa sera, ore 18,30, oltre al curatore intervengono il sindaco Michele Leone, l’assessore alla cultura Michele Sisto, i proff. Franco Armento e Giuseppe Coniglio. (G. C.)
EMERGENZA SCUOLA. PROTESTANO GLI ALUNNI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Studenti delle scuole inferiori di Pisticci in piazza ieri mattina per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dell’edilizia scolastica a Pisticci Centro che da anni versa in una situazione precaria a causa del cattivo e fatiscente stato della maggior parte degli istituti. Ma anche per reclamare a giusta ragione il diritto ad avere una scuola moderna e sicura, con ambienti e locali confortevoli in cui poter esercitare attività di audizione, di laboratorio e quant’altro richiesto dalla programmazione di istituto. Ad essere penalizzati al momento attuale in modo particolare sono i bambini e i discenti dell’Istituto Comprensivo “Padre Pio da Pietrelcina” (Materne, Elementari e Medie) allocati in ambienti di fortuna sparsi in quartieri vari della cittadina e non più in un plesso unico, come è logico che debba essere. Da alcuni giorni disertano le lezioni e nel corso della mattinata di ieri, con i loro genitori, hanno manifestato civilmente per le vie cittadine fino a giungere davanti alla sede comunale di Palazzo Giannantonio. Con cartelli, cori e slogan hanno reclamato il diritto allo studio, una più razionale distribuzione delle classi e soprattutto hanno fatto intendere a chiare lettere che l’edificio scolastico di via Cantisano, sede storica dal 1902 delle scuole elementari maschili e femminili, debba tornare ad essere scuola. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, invece, il complesso, opportunamente restaurato, dovrebbe essere destinato a nuova sede della sezione staccata del Tribunale di Matera. Irrisolto resta dunque al momento il problema non meno importante dell’edilizia scolastica, che non può essere più rinviato. I genitori lamentano tutta una serie di disfunzioni e sono intenzionati ad avviare nuove manifestazioni di protesta, a fronte di una situazione che si è fata insostenibile ed ormai non più procrastinabile. Particolarmente “arrabbiata” la prof.ssa Filomena Bifulco, tecnico Fidal e referente Asi, che tanto ha dato e continua a dare allo sport pisticcese, costretta ad operare fuori edificio in spiazzi improvvisati, per la mancanza di una palestra. Sulla vertenza scuola, è intervenuto il movimento “Uniti per il Territorio”, che, suggerisce di lasciare comune e tribunale nelle sedi che attualmente occupano, consentendo la riallocazione delle scuole in via Cantisano fino alla costruzione di una nuova sede. Altresì si potrebbero spostare l’Ufficio Tecnico, la Ragioneria ed altri, per cui si spendono annualmente oltre cento mila euro di fitto, nel plesso scolastico di via Marco Polo, che si trova a soli cento metri dall’attuale sede comunale.
Iniziativa Acli
VERSO LO STATUTO DEI LAVORI. AVVIATA LA RACCOLTA DI FIRME
di Giuseppe Coniglio
MATERA - Salvare e favorire l'occupazione nell’ambito del complesso processo di uscita dalla crisi economica, oggi è possibile. Ma con serie ed urgenti riforme strutturali del mercato del lavoro in grado di assicurare uguali diritti e tutele adeguate ai lavoratori, compresi quelli atipici. Lo sostiene Mimmo Corrado, presidente provinciale Acli di Matera, commentando l'appello della Banca Centrale Europea (Bce), che sollecita i Governi a dare “importanza cruciale” alle politiche di sostegno all'occupazione. Da quasi due mesi, le Acli hanno avviato una petizione popolare -a Matera la raccolta di firme si è svolta sabato 7 novembre scorso, a sostegno di una riforma del mercato del lavoro ed in direzione di uno “Statuto dei Lavori”. Per Corrado, solo attraverso la garanzia delle condizioni della tutela e della inclusione sociale, l'Italia sarà in grado di conservare tassi accettabili di flessibilità nel mercato del lavoro, aiutando la ripresa ma nel contempo contrastando una disoccupazione strutturale, con tassi socialmente insostenibili, soprattutto nel Sud Italia. “La ripresa dalla crisi sarà lenta; -avverte Corrado- dovremo convivere con tassi di crescita contenuti e con livelli di disoccupazione elevati. Vanno quindi mantenute e consolidate tutte quelle misure a sostegno dell'occupazione e a tutela dei redditi per chi ha perso il lavoro e quelle misure a sostegno delle imprese per investimenti e per il mantenimento dei livelli occupazionali. Non è il momento di porre fine a questi interventi di spinta e di sostegno, il cui mantenimento è indispensabile a garantire più solide basi alla crescita e la necessaria tutela del tenore di vita e dei consumi delle famiglie”. E' possibile consultare e firmare la petizione “Verso lo Statuto dei Lavori”anche on line sul sito www
EDILIZIA SCOLASTICA. INTERVIENE “UNITI PER IL TERRITORIO”
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Sulla delicata problematica della attuale situazione degli edifici scolastici di Pisticci Centro, interviene la sezione di Pisticci-Marconia di “Uniti per il Territorio”, nella piena consapevolezza che ormai regna una confusione generale sul futuro assetto e non condividendo gli annunciati cambiamenti e trasferimenti di sede. Il tutto ovviamente a discapito del servizio scolastico e dell’offerta formativa, con gli inevitabili disagi che ne possono derivare agli alunni e famiglie. E soprattutto i discenti che abitano in quartieri lontano dal centro, quali i rioni Terravecchia e Dirupo che, in una maniera o nell’altra, devono e dovranno sobbarcarsi alla fatica supplementare della quotidiana marcia forzata per raggiungere la propria sede, talora sul versante opposto della cittadina. Uniti per i Territorio, con sottile ironia e parafrasando il gioco delle tre carte, scrive dell’imminente arrivo di un altro pacco-dono dall’amministrazione comunale. Riferendosi poi all’ordinanza 103 del 12.9.2007 circa lo sgombero immediato per problemi strutturali dell’edificio di via Cantisano, rileva che ad oggi si è effettuata solo una “costosa “ ripulita della facciata e nessun altro intervento. E quindi si chiede come si potrà consegnare entro il 31 dicembre prossimo il plesso dell’ex Scuola Elementare al Presidente del Tribunale per mantenere gli impegni assunti. Le intenzioni dell’amministrazione comunale sono infatti quelli di trasferire il Tribunale in quella sede e di ripristinare lo storico Palazzo degli Uffici, oggi dislocati in più strutture ed in angoli diversi del centro abitato. Quali allora le proposte di Uniti per il Territorio? In relazione alla annunciata realizzazione di una nuova sede scolastica, suggerisce di lasciare comune e tribunale nelle sedi che attualmente occupano, consentendo la riallocazione delle scuole in via Cantisano fino alla costruzione della nuova sede. Altresì si potrebbero spostare l’Ufficio Tecnico, la Ragioneria ed altri, per cui si spendono annualmente oltre cento mila euro di fitto, nel plesso scolastico di via Marco Polo, che si trova a soli cento metri dall’attuale sede comunale. “Ed in tempi di crisi -fa rilevare Uniti per il Territorio- può essere utile”.
OSPEDALE TINCHI, CONTINUA LA PROTESTA. IN PROGRAMMA NUOVE INIZIATIVE
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI – Quindicimila firme per salvare l’Ospedale “Angelina Lodico” di Tinchi. A tanto ammonta il numero delle sottoscrizioni rilevate nei centri di Marconia, Bernalda, Craco, Montalbano, Metaponto, Pisticci, Scanzano Una cifra già di per sé elevata ma destinata ancora ad incrementarsi nei prossimi giorni con l’obiettivo di arrivare a 18 mila, da presentare alle competenti autorità, quanto basta e avanza per attestare la forte volontà dei cittadini di riappropriarsi del proprio indispensabile presidio, che in trent’anni di vita ha sempre costituito un punto di riferimento per il diritto alla salute. “Quel diritto, previsto dalla Costituzione -come ha ribadito Pietro Tamburrano dei Cittadini Attivi di Bernalda- ma che oggi viene calpestato. La manifestazione di ieri mattina davanti ai cancelli dell’ospedale non è stata certamente il punto d’arrivo ma l’avvio per altre più eclatanti manifestazioni di piazza annunciate, con il coinvolgimento degli studenti, operai ed il serrate dei commercianti. Una battaglia difficile condotta da cittadini ed amministratori di vecchia guardia, già esperti di battaglie sociali e convinti che la lotta civile condotta con le armi della democrazia e della dignità umana è sempre vincente. In molti hanno giustamente lamentato la continua e ripetuta assenza di giovani, amministratori, politici e parlamentari. Uno tra i più assidui protagonisti della vertenza, Nicola Suriano, ha manifestato la solidarietà della comunità di Scanzano; e quindi l’infaticabile Domenico Giannace e Nicola Dolce, divisi nel passato da un distinguo politico ma sempre leali e rispettosi dei propri ruoli, ed oggi uniti in questa battaglia; Rocco Grieco che ha lamentato il totale disinteresse per la politica. In primo piano anche alcune donne, come Maria Panetta di Tinchi che da sola ha raccolto ben 3500 adesioni. Poi il vuoto, come se il problema riguardasse altri. Nessun contributo, nessuna attestazione o messaggio di solidarietà fata eccezione per il consigliere regionale Pd Adeltina Salierno e Rete Lucana. Ma la battaglia della cultura, come l’ha definita l’attore Ulderico Pesce, continua dal numero zero. Uno dei temi scottanti toccati è stato quello dello sperpero di denaro pubblico: un ospedale moderno, da poco restaurato, con tutti i servizi indispensabili ed una piscina terapeutica da inaugurata in pompa magna con relativa passerella e mai entrata in funzione. Nessuna risposta concreta sul futuro dell’ospedale è pervenuta da Regione e della commissione consiliare comunale delegata a discutere con i vertici della sanità non compare traccia. E tutto questo mentre l’ospedale, come ha rilevato Dolce, è smantellato un pezzo alla volta fino alla chiusura dei cancelli.
OPERAZIONE ALIAS. NUOVI SVILU