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     DOMENICO SINISI, PRETE-GIORNALISTA

  Un fervido ed illuminato religioso, un fecondo predicatore, un acuto osservatore ed un sensibile e colto uomo di lettere. Il sacerdote pisticcese don Domenico Sinisi ha dato lustro e fama a quella già eletta schiera di preti pisticcesi, vanto ed orgoglio del potente Capitolo della Chiesa Madre, e, se oggi il culto e la venerazione di S. Rocco sono ancora vivi nella comunità italiana di New York, il merito è tutto di questo intraprendente ed attivo uomo di chiesa, che, dopo gli studi al seminario di Acerenza e la laurea in Teologia, era stato nominato parroco alla Union Hill, uno dei quartieri più prestigiosi ma anche più difficili della metropoli americana. In breve tempo si fece apprezzare, e non solo dai connazionali, per le sue iniziative a favore di poveri ed ammalati. Prete- giornalista, fondò il periodico “Il Basento”, vero e proprio ponte tra gli emigrati e la madrepatria. Il suo vero sogno, quello di innalzare un tempio dedicato a S. Rocco, si realizzò nel breve volgere di due anni, dopo aver dato fondo a tutte le sue energie materiali e spirituali. Ma alcuni anni  dopo, un incendio di notevoli proporzioni, e di matrice mafiosa, lo rase completamente al suolo.  Pur in preda a sconforto e tristezza, don Domenico non volle rassegnarsi e, dando prova di una notevole vitalità, si adoperò per l’edificazione di una nuova chiesa, del tutto simile alla precedente e che ancora oggi è meta di moltissimi fedeli. Compiuta quest’opera, il Sinisi non seppe resistere al richiamo della sua Pisticci, dove intraprese una feconda missione sacerdotale ed incrementò la sua attività giornalistica, collaborando con La Scintilla, ed il Giornale d’Italia, da cronista attento, scrupoloso e partecipe di tutti gli avvenimenti. Nel 1929 fu invitato a realizzare il disegno dello stemma della Provincia di Matera, all’interno del quale volle inserire il monumento più noto, le Tavole Palatine di Metaponto, senza aggiungere altro, “…per non tradire la storia”.  Sinisi fu anche poeta, critico d’arte e compositore musicale. In poesia espresse tutte le sue convinzioni spirituali e religiose, attraverso versi molto originali, sperimentando un linguaggio semplice e scorrevole. I suoi scritti si caricavano di slanci civili e di evangelica pietà, con ascendenze classiche e grande perizia nel collegare la tradizione antica con le nuove mode espressive. Tra le composizioni in musica meritano  di essere ricordate le romanze “La Suonatrice d’arpa” ed “Il Marinaro”. A partire dal 1927 e fino a tutto il 1930, riordinò con certosina pazienza la miriade di scritti ed appunti, che oggi sono custoditi dalla famiglia Sinisi. In politica, pur non prendendo parte alle dispute che si erano accese all’interno del clero pisticcese, si proclamò convinto antifascista. Contestò apertamente nel 1934 un discorso tenuto, davanti al sagrato della chiesa di S. Rocco, da un confratello che aveva abbracciato la causa del Fascio, iniziativa coraggiosa ed apprezzata ma che purtroppo gli costò il giorno seguente una buona ed abbondante razione di olio di ricino. Don Domenico Sinisi morì improvvisamente a Rotonda il 6  aprile 1935 durante la predicazione.

                                                                                                                         GIUSEPPE CONIGLIO

 

 

DISCARICA: INTERVIENE L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE PELAZZA

 “E’ un progetto di speculazione economica fatto sulla testa dei cittadini e sulla loro salute e della cui funzione non si vede la necessità”. E’ questa la motivazione addotta dall’assessore all’Ambiente del comune di Pisticci Vito Pelazza che impone un deciso diniego alla realizzazione della discarica di rifiuti pericolosi, ai confini tra Pisticci e Ferrandina e che si aggiunge al parere contrario espresso dal consiglio comunale, motivato dal fatto che la struttura si propone di smaltire rifiuti pericolosi per quantità di gran lunga superiori a quelle prodotte in Regione. Ed in un’area, inoltre, soggetta a vincolo idrogeologico e non recepita nel piano provinciale dei rifiuti, peraltro rigettato nel 2006 dalla Regione Basilicata. “La discarica di rifiuti pericolosi -ha spiegato Pelazza- è l’ennesimo episodio di una lunga storia in Valbasento. Più che favorire speculazioni ambientali ed economiche legate ai rifiuti pericolosi tossici e nocivi, la Regione dovrebbe iniziare a pensare ad un vero e proprio programma di sviluppo della Val Basento e, attraverso un tavolo di concertazione allargato ai Comuni, creare sviluppo equilibrando l’esigenza di reindustrializzazione dell’area con le vocazioni turistiche ed agricole, nonché la necessità di adeguata salvaguardia ambientale di questo territorio. La Regione, inoltre, dovrebbe considerare la possibilità di favorire tecnologie pulite e moderne che consentano di utilizzare i rifiuti solidi urbani per produrre energia termica ed elettrica”. Oltre al diniego, il comune di Pisticci ha invitato il governo regionale ad esprimere una posizione chiara sulla questione rifiuti, tenendo conto che la vera emergenza è legata alle discariche di Rsu in via di esaurimento e non a siti di conferimento di rifiuti speciali e pericolosi.

                                                                                                                                                                                                         GIUSEPPE CONIGLIO

DISMISSIONI DEL PATRIMONIO COMUNALE

  Il patrimonio del Comune di Pisticci, che ammonta a circa 900 ettari di terreni e comprende anche una serie di immobili, non rende per quello che è il suo valore, determinando entrate minime se non irrisorie in qualche caso, a fronte dei costi superiori ai ricavi in altre situazioni. Una situazione anomala ed ai limiti del paradosso, se si pensa che la dismissione del patrimonio comunale consentirebbe di fruire di nuove liquidità, utili a rimpinguare il bilancio comunale ed avviare una stagione di grandi opere. La delicata questione è stata oggetto di discussione preliminare in consiglio comunale che ha preso in esame il progetto di gestione per la valorizzazione, conduzione e dismissione del patrimonio immobiliare del Comune, nel rispetto delle linee programmatiche dell’attuale Amministrazione. “I Comuni -ha spiegato il Sindaco Michele Leone- annaspano, tra aumenti dei costi e riduzione dei contributi, dietro la meta sempre più irraggiungibile del pareggio di bilancio. Una operazione del genere ci consentirebbe di cambiare passo e voltare pagina, gettando le basi per una strategia di attacco economico-finanziario, fondamentale per dare a Pisticci un futuro fatto di certezze”. L’indirizzo di gestione proposto al Consiglio ha avuto voto unanime.

                                                                                                                                                                        GIUSEPPE CONIGLIO

     CONCERTO DELL’ACCADEMIA BUSONI

 Entrano nel vivo i prestigiosi appuntamenti musicali della stagione concertistica 2008 promossi dall’Accademia Pianistica Busoni di Pisticci nell’ambito della rassegna “Dieci domeniche di musica internazionale”, che si avvale del patrocinio di Comune di Pisticci, Regione Basilicata e Provincia di Matera, con la direzione artistica affidata al maestro Alessandro Vena, al quale va il grande merito di aver portato in Basilicata quanto di meglio oggi possa offrire il panorama internazionale di maestri, concertisti e compositori. Dieci concerti di musica classica, che  si protrarranno fino a tutto il 27 luglio nella magica atmosfera del chiostro del palazzo di giustizia, dove si alternano giovani talenti ed affermati musicisti del panorama nazionale ed europeo. Domenica 22, con inizio alle ore 19,00, si esibirà il noto pianista Giovanni  Lombardi, che ha iniziato a suonare all’età di tre anni, incoraggiato dal padre Vittorio, violinista e concertista, che gli ha trasmesso la grande passione per la musica, iscrivendolo successivamente al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, dove ha conseguito il diploma nel 1988. Lombardi ha collaborato con  musicisti di livello internazionale, come Raffaele Paganini, Norio Yoshida, Ruxandra Rakovitza, Victor Litinov, Margarita Trayanova. Ha poi  tenuto concerti, sia da solista che in gruppi cameristici, che hanno riscosso unanimi e favorevoli consensi di pubblico e critica. Svolge intensa attività didattica in Italia e Francia e fa parte di commissioni in concorsi musicali nazionali ed internazionali. Estato docente in corsi di perfezionamento organizzati dall’Iper Musica di Torino, specializzandosi inoltre nella didattica pianistica orientata alla terza età.

                                                                                                                                                                       GIUSEPPE CONIGLIO

SOLIDARIETA’ AL CONSIGLIERE MAZZEI

Viva solidarietà al consigliere comunale Franco Mazzei da parte del coordinatore cittadino di A.N. Domenico Lazazzera con i presidenti dei circoli di Pisticci e Marconia ed il gruppo consiliare, per il “violento ed ingiustificato attacco, al limite dell’ingiuria” subito attraverso un manifesto della lista civica “Uniti per il territorio”. “Mazzei, persona di indiscutibile condotta morale e politica -si legge in una nota- da quaranta anni impegnato politicamente nel MSI e poi in A.N., anche se candidato in una civica alle ultime consultazioni, non ha mai rinnegato la propria appartenenza politica ad A.N. Tendenziose sono le illazioni circa la mancata condivisione della linea politica del partito. Vorremmo ricordare che chi accusa oggi con aggettivi offensivi, ha fatto di tutto per correre aggregato alle liste del centro-destra alle ultime elezioni. Il recente rientro di Mazzei in A.N. è stato salutato con stima ed affetto” “Uniti per il territorio”, per fare chiarezza sulle dichiarazioni rilasciate da Mazzei nel consiglio comunale del 28/03/2008, ha ricordato in manifesti e volantini che egli era stato eletto in quella civica, di cui non è stato tra i fondatori; che prima della composizione della lista, partecipò ad alcune delle riunioni, assicurando che da ben oltre cinque anni non era più tesserato in alcun partito politico e tanto meno gli balenava l’idea  di ritornare in A.N. perché non condivideva i progetti; che  assicurò la sua disponibilità, a condizione che non ci fosse stato nessun tipo di alleanza con Forza Italia, a causa delle passate vicende personali con Michele Leone.

                                                                                                                                  GIUSEPPE CONIGLIO

 

CONSIGLIO COMUNALE

PISTICCI -  Variazione al bilancio, collaudo del parcheggio multipiano e discarica al centro dell’ennesima ed animata seduta-fiume del consiglio comunale. Argomenti che, come più volte è stato ribadito dal sindaco Michele Leone e dalla maggioranza, già la giunta avrebbe potuto approvare, ma che sono invece stati inseriti nell’o.d.g. del consiglio per la loro importanza, a conferma della massima apertura e trasparenza. La variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008 ed il bilancio pluriennale per il nuovo triennio sono stati approvati con i quattordici voti favorevoli della maggioranza, contro i due contrari (Mastronardi e Caramuscio del Pd) e due astenuti (Grieco e Calciano, Rosa Bianca). La manovra finanziaria è tutta protesa a beneficio della comunità e l’acquisto di nuovi mezzi per il servizio di pulizia è ampiamente giustificato dall’estensione e varietà del territorio. Rivendicato con la Nettis Resort il rispetto della convenzione che impegna questa società per nove anni alla manutenzione del verde. Ribadita anche la necessità di portare finalmente a termine il parcheggio multipiano, opera vitale per le sorti della cittadina e che è passato al vaglio di varie amministrazioni, ma anche di perizie diversificate. Ma anche opera coraggiosa in presenza di trascorsi sospetti e dubbi e che ora è legittima, come ha ribadito il consigliere Giovanni Giannone. Da Rocco Grieco, invece, è partita la proposta di avviare una nuova perizia, nominando una terna di collaudatori, poiché l’opera è contraria allo strumento urbanistico e quindi meritoria di una integrazione tecnica. Il sindaco Leone ha ripercorso l’iter tormentato e non sempre chiaro dei vari collaudi, precisando che il consiglio non ha la facoltà di approvazione ma solo di demandare alla giunta la prosecuzione ed ultimazione della struttura, con il relativo appalto. Proposta che è stata approvata con quattordici voti favorevoli, due contrari ed uno astenuto. Compatto il consiglio nel dire no alla discarica in agro di Ferrandina, in un territorio dove già il Basento vanta il triste primato di fiume tra i più inquinati d’Italia e dove in un solo anno si è passati da trecento a 3500 quintali di rifiuti. Nel corso di vari interventi, è stata rilevata la mancata adozione di una politica regionale in tema di smaltimento di rifiuti e la presenza di varie discariche. Per il presidente del consiglio Giovanni D’Onofrio è indispensabile portare avanti una battaglia nel segno della legalità, verificando se l’area è libera da vincoli idrogeologici e se è in contrasto con il progettato Parco degli Ulivi o dei Calanchi, invitando la regione a rifiutare la concessione dei terreni e sostenendo nella battaglia il comitato di Ferrandina. Recependo le varie istanze, il consiglio ha così deliberato di inviare un o.d.g. alla Regione esprimendo la sua piena e decisa opposizione alla costruzione di una discarica per rifiuti pericolosi.

 

GIUSEPPE CONIGLIO

NOTTE DI S. APOLLONIA

CONCORSO SCOLASTICO “ALLA RICERCA DELLA CITTA’ PERDUTA”

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

  E’ una storia purtroppo costellata da eventi tragici quella di Pisticci. Il più drammatico si verificò il 9 febbraio 1688, “Notte di S. Apollonia”, quando la parte più antica dell’abitato, a causa della fragilità del suolo reso pesante da una abbondante nevicata, si lacerò in due, provocando la morte di circa 350 persone, i cui resti mortali solo di recente hanno trovato degna sepoltura. I pisticcesi non hanno mai dimenticato quella immane tragedia che gettò nello sconforto tutta la comunità. Tra le tante iniziative degli ultimi anni, merita una particolare attenzione la I edizione del concorso riservato alle scuole di ogni ordine e grado del territorio “Alla ricerca della città perduta”, promosso dall’amministrazione comunale, assessorato alla cultura e biblioteche comunali, dirette da Carmela Giannone e Marcella Laviola, che ha riscosso uno straordinario successo di adesioni e consensi. Articolato in tre sezioni, per ogni settore di istruzione, la manifestazione si propone di rappresentare, con tutte le tecniche e con disegni ed elaborati scritti, tra il reale ed il fantastico, come era e come si estendeva l’abitato di Pisticci prima della frana, dando libero spazio all’immaginazione ed alla ricerca. Le frana, infatti, aveva segnato non solo il destino ma anche la nuova connotazione urbanistica del paese. Le scuole partecipanti hanno cercato così di sopperire alle lacune della documentazione per pervenire ad una ricostruzione di un modello urbanistico di città e di civiltà. Alla cerimonia di presentazione dei progetti e delle relative premiazioni, presentata da Antonella D’Onofrio, sono intervenuti l’assessore alla cultura Franco Plati e il sindaco Michele Leone, che hanno evidenziato gli aspetti e le finalità del concorso, alla presenza di scolaresche e docenti, nella nuova piazza “J. Lombardi”, che fu l’epicentro della frana e che oggi si presenta in veste moderna e rinnovata, quasi ad attestare la continuità dell’esistenza e l’attaccamento alle proprie radici. La dove un tempo c’erano macerie e morte ora è ritornata a risplendere la vita. Queste le classi vincitrici, che si sono aggiudicate contributi in denaro, targhe e trofei: 4° A e B delle Scuole Elementari di Pisticci (referenti Angela Pastore e Rosa Iannuzziello) che hanno realizzato un interessante giornale ambientato all’epoca della frana; I/B Scuola Media di Pisticci (referente M. Teresa Schiavone), con una interessante ricerca tra storia, ambiente, tradizioni; 2/A  Liceo di Pisticci (referente Angela De Benedictis) con una documentata intervista sui luoghi della storia e della sciagura. Menzioni speciali alle classi 3,4,5 delle Elementari di Tinchi (ref. Maddalena Gentile) e le classi 5 A e B delle elementari di Pisticci (ref. Donatela Rinaldi). Tutti i partecipanti poi sono stati premiati con una medaglia-ricordo. A conclusione delle manifestazioni, il gesto molto commovente e significativo della deposizione di fiori da parte del sindaco sul cippo che ricorda le vittime della frana. “Un gesto che può dare senso e significato ad un intero mandato elettorale”. Così il sindaco Michele Leone si è espresso sulla recente iniziativa dell’amministrazione di dare finalmente, dopo tre secoli, un degna sepoltura ed in un luogo sacro, alle vittime della Notte di S. Apollonia.

 

                                                                                                                 GIUSEPPE CONIGLIO

 

SPORT IPPICA

 La costante diffusione dell’ippica in territorio di Pisticci coinvolge un sempre maggior numero di giovani desiderosi di cimentarsi in questa fascinosa disciplina sportiva, che coniuga natura, amore per gli animali e sana competizione, sempre incentrata nella massima lealtà ed il rispetto per l’avversario. E sono in incremento anche gare e manifestazioni che esprimono campioncini destinati a platee ancora più esaltanti, come è avvenuto nel corso delle prime prove dei Campionati Regionali di Basilicata, che si sono svolti negli stupendi impianti dell’Agriturismo “Il Calanco”, di contrada Pozzitello, articolati in due premi, il Campionato Patenti A (B80) e Pony (BP60). Una tre giorni, dal 6 all’8 giugno, ricca di gare spettacolari e di alto livello tecnico, che ha consacrato nuovi cavalieri. A conquistare il maggior numero di consensi anche il già consolidato maneggio “ASD Indio Club Pisticci” di Contrada S. Pietro di Giuseppe Malvasi, che si avvale della competenza, della passione e della professionalità dell’istruttore tecnico di equitazione di I Livello Antonio Rago. Nella categoria B80 si è piazzato al primo posto, con medaglia d’oro, Paolo D’Alessandro, su Aladino di Vallitara, che a soli undici anni, ha già in bacheca un rilevante numero di trofei. Al secondo posto,  il ventiduenne Francesco Ciminelli su Tristan e quindi Diego Serpenti su Royal Duport II, Arianna Balena su Ghares e Luigi Orofino su Quimara. I primi tre non hanno fatto registrare nessuna penalità per cui si è dovuto fare ricorso a prove suppletive per stabilire il vincitore assoluto. Competizione molto accesa e sempre caratterizzata da grande equilibrio, anche la classe BP60, al termine della quale ben cinque concorrenti hanno totalizzato zero penalità: Rocco Salvatore Petracca di anni 13 che ha montato su Chouette II, Noemi Signorelli su Riki, Ludovic De Vivo (Pallino), Francesca Acucella (Margareth), Mariangela Datena (Criss), seguiti da Antonio Albano su Masetto (4 penalità), e quindi Giambattista Carone su Chouette II e Federica Branchini che ha montato Madelief Jeshoeve Jan. Tredici nel complessi in cavalieri in gara, animati tutta dalla stessa passione per l’ippica e che certamente faranno rivivere nuove emozioni nelle prossime competizioni.

 GIUSEPPE CONIGLIO

 ALLA RICERCA DELLA CITTA’ PERDUTA

 E’ una storia purtroppo costellata da eventi tragici e franosi quella di Pisticci. Il più drammatico si verificò il 9 febbraio 1688, data passata alla storia come “Notte di S. Apollonia”, quando la parte più antica dell’abitato, a causa della fragilità del suolo appesantito da una abbondante nevicata, si lacerò in due, provocando la morte di circa 350 persone, i cui resti mortali solo di recente hanno trovato degna sepoltura in un luogo sacro. I Pisticcesi non hanno mai dimenticato quella immane tragedia che gettò nello sconforto tutta la comunità. Tra le tante iniziative degli ultimi anni, oltre alle varie commemorazioni,  testimonianze e messe a suffragio delle vittime, merita una particolare attenzione la I edizione del concorso riservato alle scuole di ogni ordine e grado, da titolo “Alla ricerca della città perduta”, promosso dall’amministrazione comunale, assessorato alla cultura e biblioteche comunali, che ha riscontrato uno straordinario successo di adesioni e consensi. Articolato in tre sezioni, per ogni settore di istruzione, la manifestazione si propone di rappresentare, con tutte le tecniche e con disegni ed elaborati scritti, visivi e scrittografici, tra il reale ed il fantastico, come era e come si estendeva l’abitato di Pisticci prima della frana, dando libero spazio all’immaginazione ed alla ricerca. Le scuole partecipanti, in definitiva, hanno cercato di sopperire alle lacune della documentazione storica che non è molto ricca ed esaustiva per pervenire ad una ricostruzione quanto meno fedele di un modello urbanistico di città e di civiltà. La cerimonia di presentazione dei progetti e delle relative premiazioni è in programma sabato 14 giugno, ore 19,30, con interventi dell’assessore alla cultura Franco Plati e del sindaco Michele Leone e presentazione di Antonella D’Onofrio. Abbastanza significativa il teatro della manifestazione, la nuova piazza “J. Lombardi”, ex Largo La Salsa, che fu l’epicentro della frana e che oggi si presenta in veste moderna e rinnovata, quasi ad attestare la continuità dell’esistenza e l’attaccamento alle proprie radici. La dove un tempo c’erano macerie e morte ora è ritornata a risplendere la vita.

 GIUSEPPE CONIGLIO

 

 CONFERENZA DEI SINDACI DELL’ASL N. 5

PISTICCI - Il disegno di legge regionale sul riassetto del servizio sanitario regionale è stato al centro dell’esame della Conferenza dei Sindaci dei comuni ricadenti nell’ambito dell’Asl n. 5, convocata dal Sindaco di Pisticci, Michele Leone, nella sua qualità di Presidente e dal presidente della IV Commissione regionale permanente Gennaro Straziuso, presenti i Sindaci di Montalbano Jonico, Rotondella, Scanzano Jonico, Stigliano, Tursi e Valsinni, oltre al rappresentante delegato dal Commissario Prefettizio di Accettura. Approfondite in particolare le problematiche che potrebbero determinarsi in seguito al riordino del sistema sanitario ed alla conseguente riduzione del numero delle Asl, per cui il progetto deve tenere in considerazione  aspetti, ritenuti fondamentali da tutti gli intervenuti. Auspicato, tra l’altro, un coinvolgimento più partecipe in vista della fase decisionale che porterà a licenziare il testo di legge funzionale al riordino del sistema sanitario. Non  condivisa la proposta di accorpamento tra le Asl 4 e 5 per i forti timori in termini di risorse che andrebbero a penalizzare servizi, che adesso stanno fronteggiando anche una difficile riconversione. Il bacino di utenza dell’Asl 5 anzi va esteso  al Senisese e Medio-Val d’Agri) che già di fatto vi gravitano. Espressa anche perplessità in ordine al proprio ruolo sia per il periodo di transizione che per la fase successiva. La Conferenza dei Sindaci ha quindi dato mandato al Presidente Michele Leone di rappresentare le suddette istanze alla IV Commissione consiliare regionale. Al di là di quelli che potranno essere i criteri di revisione del piano sanitario regionale, Leone auspica che “la nuova legge di riordino del sistema sanitario lucano consenta di perseguire principalmente l’obiettivo di una sanità più efficiente e rispondente e più vicina alle esigenze della gente con la definizione dei ruoli e delle funzioni su cui dovranno essere articolati i distretti della salute, previsti nel disegno di legge. Una possibile via per la riqualificazione delle nostre strutture ospedaliere è costituita dalla prospettiva che le stesse possano essere collegate a strutture sanitarie di alta specializzazione ed eccellenza esistenti sul territorio regionale o al di fuori di esso.”

 

                                                                                                                                    GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI. NUOVE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE

 PISTICCI – Non più scoperte occasionali ma una campagna di scavi vera e propria, condotta con il massimo rigore scientifico dalla Sovrintendenza Archeologica, e, cosa non comune, con il contributo del Comune di Pisticci. Gli scavi condotti sulla collina del Casale, nella grande piazza d’ingresso, confermano ormai la presenza di una necropoli, suffragando quanto già le antiche fonti letterarie ci hanno trasmesso, ossia la presenza sul colle di un consistente abitato del VI-V secolo a. C. Archeologia e storia dunque a braccetto per definire aspetti particolari, con nuove ed interessanti esplorazioni, che potrebbero abbracciare anche l’area di estensione del sito indagato, fino a valle. Dal mese di febbraio a tutt’oggi, -la prima fase di interventi si è conclusa alcuni giorni fa- sono state riportate alla luce già nove sepolture, ricche di corredo, oggi all’esame ed alla valutazione del prof. Antonio De Siena, direttore del museo di Metaponto, e della sua èquipe, quotidianamente presenti sulla collina pisticcese. L’area di indagine è stata cantierizzata in tre diversi settori, uno dei quali, ubicato a margine di una vecchia condotta, ha restituito due tombe ed una terza ubicata proprio all’ingresso del cimitero. Dalla loro analisi è emerso che risalgono al sec. V a. C. e che appartengono a tribù indigene, vissute nella fase storica della Colonizzazione Greca. La ceramica ed in genere i manufatti del corredo sepolcrale risultano di discreto livello, una lieta novità per gli studiosi, poiché in genere la produzione vascolare italica risulta di qualità inferiore rispetto a quella di importazione ellenica, certamente più pregevole. Le genti enotrie che abitavano l’antico sito del Casale, dunque, avevano certamente maturato una buona condizione economica e di vivibilità, aperte e disponibili al fascino dello stile di vita dei nuovi colonizzatori ma senza mai rinnegare i loro usi e costumi. Buona parte del corredo funerario del VI sec. infatti risente della tipologia tipica indigena, mentre quello del secolo seguente presenta aspetti e caratteristiche tipiche della “contaminatio”, ossia una fusione tra due stili diversi in un unicum di materiale e disegno. Indigeni e colonizzatori magnogreci potrebbero così aver instaurato un processo di unificazione già avviato in località più a valle, con il connubio sociale e civile di due civiltà profondamente diverse ma che riescono ad integrarsi. Nei prossimi giorni la campagna di scavo si sposterà più a valle, dove potrebbero essere individuati altre importanti sepolture.

 

                                                                                                                   GIUSEPPE CONIGLIO

 LE POESIE DI AMALIA MARMO ALLA SCALETTA DI MATERA

 

L’opera omnia della poetessa Amalia Marmo è presentata sabato 7 giugno presso il Circolo Culturale La Scaletta di Matera, su iniziativa dell’Associazione Culturale “Matera Poesia 1995”, con relazioni dei proff. Antonio Rondinelli e Dino D’Angella, moderatore il giornalista Carlo Abbatino. Due le raccolte in versi proposte, “Le Rose di Pieiria” e “Vento del Sud”, che fanno parte di una trilogia che sarà quanto prima completata da una terza opera, a coronamento di un ben preciso progetto culturale. Nativa di Miglionico, Amalia Marmo vive a Marconia, dove, dopo una proficua attività di insegnamento, si dedica alla poesia. Le sue composizioni, ispirate sempre agli affetti familiari, all’ambiente ed ai paesaggi della sua terra, sono sempre impregnate di una forte personalità artistica e risentono fortemente della erudita preparazione classica. Il simbolismo delle immagini e delle creature descritte non è mai fine a sé stesso ma si carica sempre di forti ed accattivanti messaggi, reali e simbolici. La sua è in definitiva una poesia molto colta, il verso è ricercato, la parola sublime e sempre misurata. Due raccolte dunque solo apparentemente distaccate ma che invece corrono sulle fila parallele della riflessione e della meditazione a volte sofferta, talora più solare. La Marmo porta avanti così una poetica personale ed accattivante, lungi da ogni forma di contaminazione letteraria, attraverso un verseggiare libero che non risente mai di mode e di correnti ma che si estrinseca in una filosofia molti accattivante del senso della vita.

 

                                                                                                                       GIUSEPPE CONIGLIO

 TEMPI BREVI PER IL PARCHEGGIO MULTIPIANO E TRIBUNALE



Si accorciano i tempi per l’entrata in funzione del nuovo parcheggio multipiano e la nuova sede della sezione staccata del Tribunale. Due strutture, tra le più attese dalla comunità che ora finalmente possono essere portate a compimento e che potranno spogliarsi del triste epiteto di opere incompiute. Circa il multipiano, che dovrebbe risolvere d’un colpo i problemi legati al parcheggio, anche in prospettiva, e non tanti futura, della nuova identità pedonale che sarà assunta da Piazza dei Caduti, l’ing. Rosario Cerone, affidatario dell’incarico, ha trasmesso al sindaco di Pisticci Michele Leone tutta la documentazione tecnica richiesta relativa al collaudo statico dell’autorimessa del multipiano di via Fronte Palmieri, via Farini, edifici Rampa A, Blocco A. e Rampa B. Per quanto riguarda poi la nuova sede del tribunale nell’ex edificio scolastico di via Cantisano, dopo il parere favorevole delle istituzioni preposte, non resta attendere l’inizio dei lavori di ristrutturazione ed ammodernamento del vecchio stabile. E dalla sede comunale attuale di Piazza dei Caduti assicurano che i tempi saranno molto brevi per ambedue le opere, mentre per Palazzo Giannantonio, una volta liberato dagli uffici comunali, che faranno ritorno nella storica sede di piazza Municipio, si prospetta un cambiamento di destinazione d’uso, probabilmente a sede di servizi culturali.

                                                                                                                                                                                                                    GIUSEPPE CONIGLIO

 RICORDATA A MATERA LA FIGURA DI BENEDETTO CENCI


La nobile figura di Benedetto Cenci e la sua personalità di uomo e di letterato, scomparso circa quattro mesi fa, sono state ricordate a Matera, su iniziativa dell’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica) d’intesa con il Centro Carlo Levi. Don Benedetto, come era affettuosamente chiamato, era l’amico di tutti, molto conosciuto ed apprezzato a Pisticci per le sue doti non comuni di umanità e comunicativa, oltre a quelle di dottrina ed erudizione classica. Qualità che gli sono state sempre riconosciute dai suoi alunni pisticcesi, durante gli anni di insegnamento al ginnasio parificato “Novario”. Fu inoltre tra gli animatori del circolo universitario e redattore del periodico “Gioventù Lucana”. Dopo l’esperienza professionale pisticcese, Cenci si trasferì a Matera dove per lunghi anni è stato docente di Lettere Classiche nel Liceo-Ginnasio “Duni”, annoverando tra i suoi allievi Rocco Scotellaro. Fervida anche la sua attività di studioso, ricercatore e cultore della classicità, da membro dell’Aicc. Di Benedetto Cenci, intellettuale ed uomo, hanno parlato il presidente dell’Aicc Luciano Veglia, il presidente onorario del “Centro Levi” Nicola Strammiello, Giovanni Caserta, Carmela Dinnella, Emanuele Giordano ed il giudice Nunzio Cicchetti.

                                                                                                                                                                                                                          GIUSEPPE CONIGLIO



FERTILIZZA IL TUO GIARDINO

PISTICCI
Si rinnova la promozione della pratica del compostaggio domestico con la campagna “Fertilizza il tuo giardino”, promossa dall’assessorato all’ambiente del comune di Pisticci. Partendo dal presupposto che circa un terzo dei rifiuti che ogni persona produce è di origine naturale, da cui si può ricavare ottimo fertilizzate anche nel proprio giardino, il progetto intende sensibilizzare l’opinione pubblica alla raccolta in appositi contenitori di scarti di cucina ed avanzi di cibo, frutta ed ortaggi, che trasformati in “compost” possono migliorare la fertilità della terra e dei giardini, con effetti benefici sui costi di smaltimento e trasporto. La compostiera-contenitore, all’interno della quale avviene il processo di trasformazione dei rifiuti attraverso l’azione di attivatori biologici, sarà fornita gratuitamente dal comune ed andrà collocata nei giardini, in luoghi ombreggiati. Chi possiede un giardino da 100 mq in su ed intenda aderire all’iniziativa dovrà inoltrare domanda al comune entro il 25 giugno.

                                                                                                                                                                                                                          GIUSEPPE CONIGLIO

 INCANTA ROMA IL MENESTRELLO PISTICCESE MASSIMO PREVITERO



PISTICCI
Massimo Previtero, il menestrello pisticcese che incanta gli ambienti artistici e culturali di Roma, proponendo composizioni poetiche e preghiere in versi meditati, a volti sofferti, ma che sprizzano sempre fede, amore per il prossimo e gioia di vivere. Ma prima di approdare nella Capitale, Previdero si era già fatto conoscere nella sua Pisticci, animatore e artefice di varie iniziative religiose. Già nel maggio 2007 si era imposto al pubblico consenso recitando una sua poesia per Padre Pio in occasione dell’esposizione del quadro del Santo di Pietralcina nel Santuario della Madonna del Casale di Pisticci. In seguito alcune sue commoventi composizioni in versi hanno ottenuto un notevole successo di critica nello storico caffè-teatro “Gambrinus” di Napoli, ritrovo noto in tutto il mondo di poeti, scrittori, attori ed intellettuali. Da Napoli a Roma, dove è stato invitato, alla presenza di un pubblico molto attento, a declamare i suoi versi durante le celebrazioni del centenario della nascita di Anna Magnani, presso la Scuola intitolata alla nota attrice. A Roma. Previtero ha ricevuto elogi ed incoraggiamenti a proseguire sulla strada intrapresa da Mango, Albano, Giuliana De Sio, Carlo Verdone, che si sono congratulati per la sua intensa e proficua attività. E più di recente ha composto una toccante silloge, un vero e proprio pianto collettivo ed universale, per la scomparsa dei fratellini di Gravina e di Antonio Venere, l’amato e caratteristico personaggio pisticcese. Prossimamente farà ritorno nel suo paese dove reciterà una composizione poetica dedicata alla Madonna del Casale ai piedi del Monumento, voluto dagli abitanti di rione Matine. Tutti i principali avvenimenti di cronaca, dunque, sono così commentati e trasferiti in versi da Massimo Previtero, che diffonde con la sua voce delicata e partecipe, nei quali riesce sempre ad immedesimarsi ed a coinvolgere l’uditorio. A Roma, dunque, senza dimenticare mai la terra natìa: questo è il senso dell’itinerario artistico di Previtero, che ha in cantiere altre interessanti performances. La sua tutor, la prof.ssa Marina Minucci, figlia del noto psicanalista Vincenzo, che segue e programma con grande interesse la sua attività, è convinta pienamente della bontà delle qualità creative ed interpretative di Previtero che può spalancargli le porte ad ancora maggiori successi.

                                                                                                                                                                                                                                                         GIUSEPPE CONIGLIO

 

VIABILITA’ INTERNA



PISTICCI
Risolti in maniera quasi definitiva i problemi relativi ai collegamenti esterni da e per Pisticci, anche se restano alcuni importanti aspetti da perfezionare, gli interessi dell’amministrazione comunale sono ora rivolti verso la viabilità interna. Se la Galleria S. Rocco e la provinciale Pisticci-Mare consentono oggi percorsi molto più agevoli, comodi e veloci rispetto al passato, concorrendo ad evitare l’isolamento della cittadina, ben altre problematiche si presentano al suo interno a causa del difficile e impervio tragitto di collegamento per due quartieri storici, che peraltro suscitano sempre più l’interesse di visitatori e turisti: il Dirupo, con le sue casette bianche, patrimonio dell’Unesco, e la Terravecchia dove hanno sede l’imponente Chiesa Matrice, Porta S. Martino ed il castello medioevale.. Nei progetti dell’amministrazione comunale sono previsti interventi straordinari di collegamento per agevolare il flusso verso queste due aree nevralgiche del centro storico. La nuova piazza “J. Lombardi” ed il Dirupo saranno più agevolmente raggiungibili attraverso un itinerario alternativo di incamminamento, -vero e proprio viale alberato ed illuminato- sfruttando una strada abbandonata più a nord. Nei pressi dell’area oggi occupata dal vecchio campo di calcetto sarà poi realizzato un nuovo parcheggio, mentre sono previsti nel futuro anche ascensori per consentire di raggiungere Piazza S. Antonio Abate, ed un belvedere-balcone con vista sulla immensa valle del Cavone. Per raggiungere invece il rione Terravecchia, è stato già delineato un percorso panoramico che parte dalla vecchia provinciale per Pozzitello -località Madonnina- in direzione piazza Castello. “Il nostro è un progetto molto ambizioso, che ha trovato subito consensi favorevoli -dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Mimmo D’Alessandro- al quale in epoche precedenti non si era mai pensato, con il serio rischio di rendere isolati e di “oscurare” ai visitatori due rioni che rivestono una notevole importanza dal punto di vista storico e paesaggistico. Con questo progetto è nostra intenzione concorrere alla definizione di un processo completo di bonifica e riqualificazione dell’abitato. La sua dimensione assume così anche una valenza di straordinaria efficacia dal punto di vista della salvaguardia del territorio e conservazione dell’esistente in zone che meritano maggiore interesse e considerazione.”

                                                                                                                                                                                                                        GIUSEPPE CONIGLIO

MARCONIA. CONVEGNO SULLA PROTEZIONE CIVILE, PROMOSSO DA STELLA COMETA

In un territorio che vive nel quotidiano le emergenze della fragilità del suolo,delle discariche, scorie, incendi estivi e quant’altro, la Protezione Civile non può né deve svolgere solo funzioni di mero contorno coreografico di cerimonie pubbliche, sportive o religiose, ma è chiamata anche ad altri compiti e doveri per diventare soggetto attivo e partecipe da affiancare alle altre istituzioni preposte. Ai volontari della Protezione Civile, pertanto, si chiedono oggi maggiori competenze e professionalità , continui e specifici aggiornamenti, una adeguata preparazione, la conoscenza piena degli strumenti sofisticati che la tecnologia mette a disposizione. Di questi e di altri temi, e soprattutto del ruolo che oggi deve assumere la Protezione Civile in un contesto sempre più ampio e diversificato, si è discusso nel corso del convegno relativo al progetto “Protezione Civile e Territorio” che si è svolto presso l’auditorium dell’Itas “G. Cerabona” di Marconia, promosso da “Stella Cometa”, l’associazione che raggruppa i volontari di Pisticci-Marconia per la tutela e valorizzazione del territorio, in collaborazione con la direzione Didattica di Scanzano e l’Amministrazione Provinciale di Matera. Ad introdurre i lavori, coordinati dal prof. Giuseppe Gallo, il presidente del sodalizio prof. Nicola Cataldo che, fra l’altro, ha rivolto ai giovani l’appello ad abbracciare la nobile causa del volontariato civile. Mirati, approfonditi e propositivi gli interventi di Gianleo Iosca, responsabile del CSV Basilicata su “Protezione Civile e Territorio”; del dirigente scolastico Pasquale Critone che ha esaminato il delicato rapporto tra Protezione Civile ed istituzione scolastica; di Giuseppe Basile, dirigente della Protezione Civile Regionale, che si è soffermato in modo particolare sull’organizzazione in Basilicata della Protezione Civile e la Pianificazione Comunale, mentre Cosmo Damiano Pompeo, assessore provinciale alla Protezione Civile, ha relazionato sulle Competenze della Provincia ed il coordinamento con le associazioni di volontariato. La chiusura è stata affidata ad Innocenzo Loguercio, assessore regionale alla Protezione civile. Dalle risultanze è emerso che il volontariato civile deve assumere caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, anche con la mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, con un sistema pubblico organizzato che sappia impiegarlo e valorizzarlo.

                                                                                                                                                                                                                                 GIUSEPPE CONIGLIO
 

NUOVO PIANO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Un nuovo piano di Edilizia Residenziale Pubblica per soddisfare le esigenze abitative di famiglie e cittadini che sollecitano la disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Un percorso già avviato da qualche anno ma che purtroppo non ha risolto ancora il problema, dal momento che la domanda supera di gran lunga l’offerta. L’obiettivo dell’amministrazione comunale, che in questi giorni, ha avviato una serie di contatti con l’Ater, Prefettura di Matera, il Dipartimento Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità della Regione Basificata, è quello di realizzare nuovi alloggi e quindi ultimare le graduatorie fino a soddisfare il maggior numero di utenti, che, pur avendo fatto esplicita richiesta ed avendone i requisiti, non dispongono ancora della relativa assegnazione. Di qui la richiesta di cospicui investimenti per la costruzione di nuovi alloggi popolari, ponendo ala base una serie di motivazioni che vanno dal numero degli abitanti, lo sviluppo del territorio e dei comparti del turismo ed agricoltura. Attualmente, come informano dalla sede municipale, sono pendenti tre graduatorie definitive di alloggi di E.R.P. : la prima graduatoria riguarda l’assegnazione di dodici alloggi in via Anzio a Marconia, cui aspirano 103 cittadini in possesso dei requisiti; la seconda si riferisce all’assegnazione di sei alloggi di edilizia sovvenzionata di siti nel centro storico, cui aspirano 101 concorrenti ed infine quella per l’assegnazione dei ventidue alloggi costruiti ai sensi della legge 120/1987 (119 aspiranti). Un notevole divario dunque tra disponibilità e richieste, che si registra in particolare a Marconia, in fase di continua evoluzione, mentre a Pisticci si rende più indispensabile avviare il processo di recupero di immobili già esistenti. “Siamo pronti a mettere in campo -ha dichiarato il sindaco Michele Leone- tutte quelle azioni utili per dare risposte alle pressanti richieste di tanti cittadini bisognosi che si rivolgono al Comune in cerca di un’abitazione stabile. Come Amministrazione siamo disposti a fare la nostra parte. Su Marconia, ad esempio, abbiamo già offerto la disponibilità di aree da destinare all’edilizia residenziale pubblica. Da parte degli Enti interessati serve una risposta finalizzata alla soluzione del problema, alla luce delle esigenze emerse in seguito all’analisi dei dati e delle attuali graduatorie.”

                                                                                                                                                                                                                                              GIUSEPPE CONIGLIO
 



TEMPESTE DI GUERRE

Si arricchisce di una nuova opera il particolare settore editoriale della memorialistica di guerra, che, negli ultimi anni ha dato un importante contributo per la definizione di alcuni aspetti storici, ancora sconosciuti. Nicola Auricchio, un reduce pisticcese del LXIII Battaglione Mitraglieri Motorizzato “Cirene” ha affidato ad un elegante testo, edito dalla IMD Lucana, pensieri, ricordi, sofferenze ed umiliazioni di una lunga odissea bellica, che lo ha visto impegnato, nella Seconda Guerra Mondiale, nel Deserto Libico Egiziano dal 1940 al 1943. “Tempeste di guerra e di ghibli da Tobruk ad El-Alamein”, questo il titolo del saggio, racconta in un centinaio di pagine, corredate da una ricca ed inedita documentazione fotografica, una serie di vicende e di avvenimenti, non solo attraverso una ottica autobiografica ma in un contesto storico ampio e generalizzato, servendosi di un linguaggio agile, semplice e spontaneo. Auricchio, che non ha velleità letterarie, sfugge da un pericolo che è sempre presente in questa tipologia di opere, quello dell’individualismo esasperato e della cronaca fine a sé stessa, per proiettarsi in un racconto narrativo fedele e reale, dove tutti, sono protagonisti, nella cattiva e buona sorte. Notevole è l’apporto di nuovi contributi storici presentato in un testo, che rappresenta il trionfo di quella che ingiustamente (ed impropriamente) è definita la microstoria, quella fatta non dai grandi, ma dai tanti anonimi e sconosciuti soldati, che hanno immolato la loro giovane vita per la patria. “Ma la mitragliatrice non la lascio, gridò ferito il mitragliere” -la frase che campeggia in rilievo sulla copertina- già anticipa gli ideali di eroismo e di coraggio dei nostri combattenti che il libro valorizza nel suo interno. Anche la vicenda personale di Auricchio, come tante altre, è costellata di ricordi, belli e brutti, tipici di una guerra: la cartolina di precetto e la triste partenza per il fronte del 27 maggio 1940, lo scoppio della guerra, i ricoveri, i rapidi trasferimenti, l’armistizio, la fine delle ostilità, le lunghe tappe di un lento ritorno a casa con mezzi di fortuna. “Le memorie -spiega Nicola Auricchio- rappresentano una parte della mia vita, fra tante battaglie, nel mio nucleo Mitraglieri, nel duro deserto della Marmarica abbinato allo stesso Sahara. Alla fine dei quattro anni di guerra ho percorso a piedi per sette giorni una parte della Calabria e della Lucania per raggiungere la casa natìa. Anche se non vi furono fanfare né medaglie, le mie memorie rappresentano una fetta del mio passato e delle speranze che avevamo di cambiare il mondo e della delusione di non esserci riusciti”.

                                                                                                                                                                                                                          GIUSEPPE CONIGLIO
 

     

PISTICCI – TORNEO REGIONALE DI SCACCHI
 

Ritorna a Pisticci, nel solco di una ben radicata tradizione, il “nobil giuoco” degli Scacchi. Con l’egida del Coni Regionale ed il patrocinio dall’Amministrazione Comunale, si è svolta da 1° al 4 Maggio presso la sala Consiliare l’edizione 2008 del Campionato Regionale, su sei turni, valido anche per la qualificazione alle semifinali del campionati italiano assoluto. Al Torneo, organizzato e diretto dal Delegato Regionale della Federazione Scacchistica Italiana Ernesto Paiano, hanno preso parte ben 35 partecipanti, fra cui i migliori scacchisti lucani che hanno dato vita ad un open molto acceso e sempre all’insegna della massima lealtà e correttezza. In gara, quattro Candidati Maestri, quattro giocatori di I Categoria Nazionale, altrettanti di II, sei di III, uno di 1 Categoria Sociale, dieci non classificati, otto under 18, due addirittura sotto gli otto anni, il più piccolo dei quali il materano Rocco Maria Vespe (sette anni). La vittoria finale è andata per il terzo anno consecutivo al più giovane dei Candidati Maestri, Antonello Montanaro del Circolo “Giorgio Porreca”di Policoro, seguito dal potentino Giuseppe Rosa (Accademia Scacchi Potenza) e da Rocco Stoia (Giorgio Porreca), che hanno conquistato cinque punti ciascuno, per cui solo gli spareggi tecnici hanno consentito di stabilire la classifica finale. Premiati anche Roberto Paiano (1° nella categoria II Nazionale), Miguelito Mileo (III Nazionale), Achille Stigliano (Esordienti-Non classificati), Michele Gioia (Under 18), Matteo Ciancia (Under 14). I premi sono stati consegnati da Ernesto Paiano, Renato Vitelli e dagli assessori Gaetano Tricchinelli e Michele Sisto. Il fascino degli scacchi ha contagiato anche i bambini delle scuole elementari che hanno seguito con attenzione alcune fasi del torneo e che si sono cimentati in qualche mossa. Il Delegato Regionale della Fsi ha loro rivolto l’invito a continuare facendo tesoro del motto: “A scacchi basta un’ora per imparare, ma serve tutta la vita per migliorare”. Presenti anche i delegati provinciali ed i presidenti dei sei circoli lucani: Potenza, Lauria, Valdagri, Matera Ferrandina e Policoro. L’auspicio del delegato regionale è quello che a Pisticci sia rifondato quel circolo che nel passato è stato punto di riferimento per gli Scacchi.

                                                                                                                                                                                                                                           GIUSEPPE CONIGLIO


TENNIS. LEONE RICONFERMATO PRESIDENTE

Michele Leone è stato riconfermato alla carica di presidente del Ct Pisticci per il prossimo quadriennio 2008-2011, mentre il nuovo direttivo è composto da Tullio Giannace (vicepresidente vicario), Pompea Lopatriello (vicepresidente aggiunta) e dai consiglieri Isabella Rocco e Francesco D’Arienzo. L’assemblea ordinaria dei soci, presieduta dal delegato provinciale della Fit Duilio Fossanova, ha da parte sua approvato il rendiconto consuntivo 2007 e preventivo 2008. Nel corso di un’ampia relazione programmatica, Leone ha preso in esame con i soci il rendiconto consuntivo 2007 che vede un disavanzo di € 3.110, dovuto, prevalentemente, alle dimissioni di soci che hanno sottratto risorse al Circolo ma difficoltà si sono registrate anche nel comparto dei fitti campi, oltre all’endemica assenza di contributi regionali. Per quanto riguarda il rendiconto preventivo 2008, il presidente ha fissato alcuni obiettivi minimi da raggiungere inderogabilmente e numerose riduzioni di spesa da operare in misura superiore al venti per cento rispetto all’anno precedente. Misure, che, se rigorosamente rispettate, potrebbero portare il bilancio quasi in equilibrio, pur in presenza di un quadro complessivo di moderata preoccupazione. Cambio di casacca, intanto, per la nuova squadra femminile che disputerà per il secondo anno la serie A1. Si chiamerà S.C.A. Tennis Pisticci e sarà formata da Martina Gledacheva (Bulgaria), Greta Arn (Ungheria), Laura Pous Tio (Spagna), Belen Corbolan (Argentina), Sandra Kloesel (Germania), e dalle italiane Giulia Meruzzi, Valeria Casillo e la giocatrice di casa Maristella Parisi.(

                                                                                                                                                                                                                              GIUSEPPE CONIGLIO





SICUREZZA SUL LAVORO
E TUTELA DELLE VITTIME DI INFORTUNI


MATERA - Un network per garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela delle vittime di infortuni. L’iniziativa congiunta tra Acli e Anmil mira a risolvere un problema che ha ormai assunto proporzioni notevoli tali da preoccupare seriamente l’opinione pubblica e da richiedere l’intervento delle massime autorità istituzionali, che, ognuna per il proprio settore di competenza, hanno l’obbligo di individuare misure atte ad arginare la tragica escalation degli infortuni. Sensibili interpreti, Acli e Anmil hanno dato vita ad una associazione denominata “Lavoro & Sicurezza”, con l’obiettivo di garantire i primari servizi di informazione e assistenza, per i quali funzionerà un Numero Verde, mentre la costante presenza sul territorio potrà offrire un’assistenza qualificata e altamente professionale per quanti abbiano bisogno di aiuti più concreti. “Ma la vera sfida che si intende vincere -spiega il presidente provinciale Acli Mimmo Corrado- è quella di stringere accordi e protocolli d’intesa con il maggior numero possibile di organizzazioni interessate, per individuare sinergie in grado di trovare soluzioni concrete rispetto ad esigenze spesso totalmente differenti, ma per le quali è indispensabile individuare punti d’incontro che consentano una maggior sicurezza nei luoghi di lavoro e una migliore tutela delle vittime di infortuni. L’iniziativa rappresenta un salto di qualità nella battaglia contro gli infortuni sul lavoro e per la tutela della salute e dei diritti dei lavoratori.” Il numero verde 800 60 90 80 al momento si avvarrà del supporto dell’Università di Siena, con la Facoltà di Medicina del Lavoro e dell’AITeP (Associazione italiana tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) che fornirà informazioni, consulenze e tutela. Tre i livelli individuati che prevedono rispettivamente il primo contatto e la presa in carico del quesito; interventi più specifici con colloqui per una esame approfondito del quesito, e quindi l’intervento di esperti della materia. Il punto di forza del servizio consisterà nel fornire la risposta al quesito o la presa in carico di quest’ultimo dal primo contatto telefonico entro le 24 ore. Per chiarimenti, contattare il Patronato Acli di Matera in via Lucana n° 73 tel. 0835/33.64.11 o inviare una e-mail all’indirizzo matera@patronato.acli.it.

                                                                                                                                                                                                                                                                   GIUSEPPE CONIGLIO
 

 

PISTICCI APPROVA IL BILANCIO

Con sedici voti favorevoli e tre contrari (Mastronardi del Pd, Calciano e Grieco della Rosa Bianca) e, come non accadeva da anni nel pieno rispetto dei tempi, ancora prima della scadenza naturale, il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008 e la relazione previsionale e programmatica nonché il bilancio pluriennale per il triennio 2008/2010. Oltre ai consiglieri di maggioranza hanno votato a favore anche Giannasio (Udeur) e Mazzei che ha chiuso l’esperienza con la civica Uniti per il Territorio, annunciando il suo passaggio nel Pdl. Sul bilancio, che ha trovato in oltre 12 milioni di euro la cifra di pareggio, ha svolto un’ampia relazione il sindaco Michele Leone, articolata nella duplice fase tecnico-finanziaria e quindi sulla base di considerazioni politiche. “Il nostro è un bilancio abbastanza sano -ha spiegato Leone- specie se rapportato alla complessità di un territorio esteso per 21 mila ettari e che presenta diversità di aspetti demografici, sociali ed economici. La manovra di estinzione anticipata di alcuni mutui ci ha consentito di aumentare la nostra capacità di indebitamento fino a dieci milioni di euro. In tal modo abbiamo potuto dare un’anima al bilancio con la prospettiva di poter pianificare il nostro futuro amministrativo”. Leone ha poi aggiunto che il progetto politico prevede l’accesso in una fase straordinaria, in grado di portare il bilancio oltre le ordinarie poste di entrata ed uscita, che sono simili per tutti i Comuni e non consentono grandi margini di manovra. “Per raggiungere quest’obiettivo -ha continuato il primo cittadino- bisogna disporre di liquidità e per far questo pensiamo di alienare il patrimonio del Comune, operazione che frutterebbe circa quindici milioni di euro. Una cifra che ci permetterebbe di estinguere tutti i debiti in corso, così da aumentare ulteriormente ed in maniera notevole la capacità di indebitamento dell’ente. Senza considerare che di quella cifra, dopo aver estinto i debiti, rimarrebbe comunque una parte consistente per altri investimenti. Solo in questo modo l’azione della politica può essere incisiva e consentire il rilancio reale della nostra comunità”.

                                                                                                                                                                                                                                                                   GIUSEPPE CONIGLIO


 

Le “Naccarate” della Settimana di Passione

 

 La Settimana di Passione, con le sue processioni ed il mesto pellegrinaggio ai Sepolcri, nel rispetto di una nobile tradizione secolare, costituisce l’unica e preziosa occasione per riscoprire il fascino dei canti e soprattutto delle cosiddette “naccarate”, le note nenie funebri in vernacolo pisticcese, che ancora si conservano nella memoria e che  rappresentano una autentica testimonianza di fede popolare, vera e propria “letteratura” da salvaguardare, caratterizzate dalla drammaticità delle varie sequenze e dal realistico impatto interpretativo. I canti funebri, un patrimonio di cui i pisticcesi, a giusta ragione, vanno fieri e che deve rimanere inalterato e fedele, sono riproposti ancora oggi durante l’imponente e maestosa processione dei Misteri. Nel suo modello più classico, questo particolare lamento funebre, di chiara origine greca, si caratterizza per la sua struggente e straziante cantilena, spesso interrotta dal movimento del busto per profondere in gestualità esplosive e riprendere quindi il precedente ritmo automatico, quasi impersonale. Anticamente la “naccarata” era recitata anche durante i funerali o durante la veglia del defunto dalle “prefiche”, donne che sapevano ben interpretare il lamento e che erano pagate per questa particolare prestazione. In uno suo famoso viaggio esplorativo, l’etnologo Ernesto De Martino studiò con particolare attenzione il fenomeno e registrò i canti di alcune donne, fedeli depositarie di antiche tradizioni, in aperta campagna, notando che si erano così immedesimate nel ruolo da piangere veramente e che “… non erano più nelle condizioni di accettare la storicità della morte perché se lo avessero tentato, sarebbe esplosa dal fondo dell’anima tutta l’angoscia della storia accumulata per generazioni e loro, come presenza attiva, ne sarebbero state schiantate.” Altro aspetto della “naccarata” è la continuazione da parte dei morti delle loro abitudini da vivi e lo studioso rilevò le scarse influenze cristiano-cattoliche perché non vi compaiono né Santi, né Madonne né la rassegnazione immediata al dolore terreno né la speranza di un mondo ultraterreno. Un ruolo rilevante avevano invece la protesta e la ribellione. Il defunto “deve vedere” la disperazione dei familiari, deve essere convinto del loro affetto, ascoltare le lodi delle sue virtù terrene, credere che è stato fatto tutto il possibile per salvargli la  vita. Negli anni ’50 la Chiesa tentò invano, minacciando anche la scomunica, di impedire alle prefiche il lamento, vietando ad esse  di partecipare alle cerimonie funebri. Ma invano, la “naccarata” era entrata a far parte ormai del tessuto sociale pisticcese.

                                                                                                                                                                                            GIUSEPPE CONIGLIO

      ì IL TAR ANNULLA IL PIANO ANTENNE

 L’installazione di un nuovo ripetitore di telefonia al bivio di Marconia, un traliccio alto  circa 40 m., ha riaperto il dibattito su un problema urgente e rilevante che al momento non sembra trovare né sbocchi né soluzioni, anche in presenza di fatti nuovi che nel frattempo sono intervenuti. In molti hanno invocato il rispetto del piano comunale antenne redatto nel 2003, mai attuato, che intanto una sentenza del Tar, accogliendo il ricorso di una azienda, ha annullato richiamandosi  anche ad altre sentenze, perché contiene tutta una serie di violazioni normative ed urbanistiche. Né il comune di Pisticci ha potuto opporsi. Ogni nuovo piano peraltro dovrà tenere conto anche del criterio di pubblica utilità e quindi essere inserito nel regolamento urbanistico. La sentenza ha spianato la strada ad altre aziende e consente ora a nuovi gestori di insediarsi nel territorio e già sono pervenute nuove richieste di installazione, non ultime quelle di poter utilizzare zone nevralgiche del territorio come S. Croce, alla periferia del centro abitato, Scannaturchi e Marina di Pisticci, nei pressi del Club Med. Tutto da rifare dunque ed ora si cercano nuove soluzioni di concerto tra amministratori, tecnici, aziende e cittadini, -che pure continuano ad esprimere preoccupazione per i possibili danni alla salute ed all’ambiente- tutti impegnati, ognuno per il proprio settore di competenze, ad individuare altre vie in grado di garantire sicurezza e tranquillità alla popolazione. Il territorio rischia infatti di essere invaso da antenne se non si oppone un piano razionale ed efficiente.

 .                                                                                                                                                                                             GIUSEPPE CONIGLIO

 

CELEBRATA A PISTICI LA RICORRENZA DEL 60° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE.

 

 “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”. -“L’assemblea ha pensato e redatto la Costituzione Italiana come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore”. Sono i testi dei due noti proclami enunciati rispettivamente da Piero Calamandrei e dal presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini, che possono attestare come anche Pisticci sia legata ai caratteri originari della Costituzione. Terracini, in particolare, proprio a Pisticci, dove era stato internato per antifascismo, aveva potuto consolidare quei sentimenti di democrazia e libertà, che poi avrebbe trasmesso alla nostra Carta Costituzionale, i cui indirizzi fondamentali furono oggetto di ampia riflessione all’interno di quella cellula segreta che egli aveva organizzato nella colonia di confino. C’è una piccola ma significativa fetta di Pisticci dunque nella nostra Costituzione, aspetto inedito questo, più volte ribadito nel corso dei lavori del convegno-dibattito sul “60° anniversario della Costituzione Italiana” che si è svolto nell’auditorium del Liceo Classico, promosso dalla Uni Tre, rappresentata da Michele Sisto e Domenico Miolla, con il patrocinio del comune, rappresentato dal sindaco Michele Leone, e la collaborazione dell’Anppia e l’istituto “G. Fortunato”, con il prezioso supporto del coordinamento dell’avv. Giovanni D’Onofrio. E’ una Costituzione che comunque va rispettata ed applicata, come ha ricordato Domenico Giannace, e che può e deve essere conosciuta in maniera più approfondita, secondo l’on. Nicola Cataldo, perché ha il merito di chiarire con poche e semplici parole profondi concetti storici, sociali e giuridici, frutto di incontro, e talvolta scontro, di culture politiche diverse. Il sen. Giampaolo D’Andrea ha invece ricostruito il clima storico e politico in cui maturò la Costituzione, quale legge fondamentale dello Stato, approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 e pubblicata nella edizione straordinaria  della Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 1947 poi entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Quella di far votare per la prima volta con suffragio universale è stata, secondo D’Andrea, una scelta storica e rivoluzionaria, come pure l’introduzione di caratteri nuovi per non ripetere gli errori del passato, tra cui quelli dello Statuto Albertino, le cui debolezze avevano consentito al Fascismo di impossessarsi del potere. Nella sue conclusioni, l’on. Giulio Spallone, presidente nazionale Anppia, ha ripercorso le vicende travagliate della sua intensa attività antifascista che gli costò diciassette anni di carcere e poi quella di partigiano in quella Resistenza che riuscì a dare all’Italia un governo unitario già prima dell’intervento delle forze alleate.

                                                                                                                                                                                                                         GIUSEPPE CONIGLIO

 

         Cittadinanza Solidale per il verde pubblico. Coinvolte persone svantaggiate

 La manutenzione del verde attraverso il laboratorio formativo di Cittadinanza Solidale. E’ la nuova iniziativa intrapresa dall’inizio di febbraio dall’associazione Setac in Europa di Pisticci, che, nell’ambito del programma varato dalla Regione Basilicata,  si è resa laboratorio formativo per conto dell’Ageforma di Matera, con l’obiettivo di accrescere sia le competenze professionali sia le capacità relazionali di  persone che presentano difficoltà di ordine sociale. L’associazione non solo è riuscita a trasmettere fiducia nei propri mezzi e a valorizzare la volontà e l’impegno dei beneficiari, ma li ha inseriti in un progetto di valorizzazione e manutenzione del verde pubblico. Le prime attività di questo progetto formativo, sperimentazione presso il campo di calcetto di Rione Croci, la villa comunale e le panchine dei Belvedere di C.so Metaponto, e che si protrarranno fino a Settembre, hanno sorpreso piacevolmente la comunità che si è complimentata con i beneficiari, con l’associazione, i consulenti della Regione, l’Ageforma e gli amministratori comunali. Ma soprattutto la cittadinanza si è resa conto che anche le persone svantaggiate possono essere ben inserite, se ben motivate, in programmi socialmente utili. La persona come l’ambiente  che lo circonda -si legge in una nota della Setac- va difesa nella sua dignità, valorizzata per  sue potenzialità e le importanti funzioni svolte a favore della collettività. Aree verdi gestite in modo superficiale e poco razionale senza una adeguata programmazione degli interventi non hanno motivo di esistere. L’obiettivo dell’associazione è che si attuino interventi sull’intero tessuto urbano in modo da creare un vero, moderno, integrato e vantaggioso ecosistema. Il laboratorio rappresenta un ennesimo passo verso l’avvio di un processo d'inserimento destinato a trasformarsi in inclusione sociale e in una proficua sinergia tra enti, istituzioni e mondo associazionistico.”

                                                                                                                                                                                                                            GIUSEPPE CONIGLIO

     La villa comunale ritorna ai pisticcesi

Ripresi anche i lavori di piazza Lombardi. Tutta l’area di rione Croci ritorna a nuova vita La comunità di Pisticci si riappropria della sua villa comunale di rione Croci che da tempo versava in uno stato pietoso di incuria e di abbandono, al punto da non essere più luogo di ritrovo domenicale e festivo per bambini e familiari. Da alcuni giorni sono iniziati ad opera di personale del comune gli interventi di bonifica e di pulizia per rimuovere una fitta rete di cespugli, di erbacce, rifiuti e ricettacoli di ogni genere che avevano provocato continue e ripetute lamentele dei cittadini. La coltre di oggetti e di polvere aveva peraltro ricoperto e nascosto alla vista anche i sentieri pedonali in pietra, utilizzati come passaggio obbligato per potersi districare nell’immenso polmone di verde della città. “Al termine degli interventi che seguo personalmente -ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Domenico d’Alessandro- la villa si presenterà nuovamente degna non solo di tal nome, ma sarà dotata di nuovi arredi e panchine, con un occhio particolare verso un rinnovato parco-giochi. Attraverso manifesti murali e mezzi di comunicazione porteremo a conoscenza dei cittadini che essi potranno finalmente farvi ritorno nella massima sicurezza. Con il suo recupero, peraltro, contribuiremo ad indirizzarvi quei bambini che ormai vedono solo nella strada il loro naturale e pericoloso ritrovo”. Sono intanto ripresi da alcuni giorni anche i lavori di completamento di piazza Lombardi. Nei programmi dell’Assessorato ai Lavori Pubblici anche la realizzazione di un parcheggio per mezzi pubblici nell’area del vecchio campo di calcetto per consentire a visitatori e turisti di visitare il villaggio Dirupo. Tutto i perimetro urbano di rione Croci, in definitiva, è destinato ad intraprendere un nuovo ed importante percorso di sviluppo e di civiltà. Là, dove un tempo c’era la frana e l’abbandono, oggi può rinascere la vita. Ed in tale ottica, gli orientamenti dell’amministrazione comunale intendono recuperare anche altre zone abbandonate della città.

 

GIUSEPPE CONIGLIO

 

 IMPRENDITORIA FEMMINILE. CONVEGNO


 
 PISTICCI - Valorizzare le risorse senza snaturare le radici, recuperare l'appartenenza perduta, evitare l'emigrazione dei cervelli dopo quella della manodopera, saper conciliare le esigenze dela famiglia con il lavoro sviluppando capacità organizzative. Per Rosa Gentile, presidente nazionale di "Donne-Imprese", sono queste le condizioni per far crescere le imprese femminili nel nostro territorio, dove il trend positivo viene talora annullato e mortificato in pochi anni dalla mancanza di vocazione e di informazione. Concludendo i lavori della tavola rotonda sul tema "Donne imprenditrici: una risorsa per il territorio lucano" promossa nella sala consiliare di Pisticci, in occasione della Festa della Donna, dalla Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni, Affari) di Marconia, la Gentile ha pure invitato le imprese a sfruttare meglio le agevolazioni del settore ed annunciato una proposta di legge a favore delle lavoratrici a rischio. Per ospitare il convegno la sala consiliare si è tinta di rosa, alla presenza di numerose imprenditrici del Metapontino che si sono confrontate, raccontando le loro storie per un proficuo scambio di esperienze. Storie di grandi sacrifici, a volte di umiliazioni, con il rischio di fallire o di non essere comprese, con l'ostacolo frapposto anche dal sesso forte, impegnato a difendere il suo ruolo maschilista. L'esecuzione dell'Inno alla Gioia e di quelli di Mameli e della Fidapa e gli intermezzi poetici e musicali di Imma Caruso hanno dato alla tavola rotonda, moderata dalla vicepresidente Pinuccia Sassone, anche lei donna imprenditrice, il tocco necessario di classe e femminilità. La presidente Fidapa di Marconia Giuseppina Lo Massaro ha illustrato le finalità del sodalizio, che è apartitico, non femminista, senza fini di lucro e che si propone di abbattere pregiudizi e stereotipi comuni per favorire il riscatto della donna che deve occupare un ruolo di centralità. Per la commercialista Cristina Gessi, la donna è oggi chiamata al difficile compito di conciliare le mansioni di casa con il lavoro. “Se, infatti, -ha chiarito- la donna gestisce bene la famiglia , trasmetterà anche questi valori alla sua impresa. Nei confronti degli uomini, le donne sono più caparbie e desiderose di raggiungere l’obiettivo prefissato”. Le donne, in definitiva, vanno incoraggiate a credere nei loro progetti, -questo il messaggio finale del convegno- sfruttando i benefici di uno “sportello informativo”, gestito da figure professionali ed aperto a chi voglia aprire una attività, che le banche non finanziano”.
 
                                                                                                                                                                                                                                                                GIUSEPPE CONIGLIO
 

 SCOPERTE ARCHEOLOGICHE AL CASALE

 

Nuova ed importante scoperta archeologica nell’area cimiteriale del Casale di Pisticci, che fa seguito a quella di giovedì scorso. E’ stata riportata ala luce una nuova tomba, databile intorno al sec. VI o inizi del V a. C. e certamente appartenente ad un nucleo indigeno, che occupava la sommità del  monte Corno in una fase antecedente o comunque parallela alla colonizzazione greca. “Una bella sorpresa -riferisce il prof. Antonio De Siena, direttore del Museo Nazionale di Metaponto, che con i suoi collaboratori mantiene sotto controllo la situazione, non escludendo altri sviluppi-. L’area infatti è stata da sempre interessata e sconvolta da interventi vari di trasformazione, frane, e quant’altro, ma, nonostante questo,  la nostra insistenza è stata premiata e all’interno di una tomba che aveva perso in origine la copertura è stato trovato un ricchissimo corredo databile intorno ai primi anni del V sec. a. C. riferibile quasi certamente ad un  giovane locale, per la presenza di oggetti relativi alla palestra. Ma il rinvenimento è ancora più interessante per tutto il  complesso di oggetti che fa riferimento al simposio ed al banchetto. Oltre ad un cratere figurato, probabilmente  attico, la tomba conserva  tutti gli oggetti che servono al consumo collettivo del vino, ed il numero di coppette ed oggetti trovati all’interno della tomba dà in qualche maniera indicazioni sullo stato sociale del defunto. Una trentina di coppette che accompagnavano il corredo insieme ad una produzione vascolare utilizzata per il banchetto funebre, che fa riferimento ad un culto dionisiaco che a Pisticci si era rapidamente radicato.” L’area in cui sorge il millenario Santuario di S. Maria del Casale è molto conosciuta agli studiosi dell’antichità perché sede di un centro abitato e di una importante necropoli databile tra il VI e IV sec. a. C., come attestato dal recupero di varie testimonianze storiche, in modo particolare quello dei primi anni del 1900 sulla strada di accesso al cimitero. Negli anni 1968-69, poi una campagna di scavi ha restituito materiale databile la verso fine del VI o inizio V sec. “Tutto questo -aggiunge De Siena- conferma la dimensione e l’organizzazione insediativa dell’abitato italico di Pisticci fatto a nuclei. Quello del Casale è di pari importanza agli insediamenti della Terravecchia e di contrada Piro. Un sistema organizzativo, costituito da abitato e necropoli, abbastanza noto e diffuso in tutte le realtà indigene dell’Italia meridionale.” Dagli scavi del Casale, dunque, riaffiora man mano la città antica ed una campagna scientificamente organizzata, e con un adeguato supporto finanziario, può portare alla luce nuovi tesori e svelare i segreti di un centro abitato, in cui la vita scorre, senza interruzione di continuità, da oltre tremila anni.

 

                                                                                                                                                                                                       GIUSEPPE CONIGLIO

 

            DALL’UDC AL PDL. SI RAFFORZA LA GIUNTA DI CENTRO-DESTRA

No ai nuovi scenari all’interno del panorama politico, come si era troppo frettolosamente paventato nei giorni scorsi. Assessori e gruppo consiliare dell’Udc sono confluiti nel Pdl, rafforzando ulteriormente la giunta di centro-destra che amministra il comune. La decisione, ufficializzata nel corso di una conferenza stampa, con il battesimo dei vertici regionali di F.I. ed AN, quindi suggella il passaggio nel Partito delle Libertà dei consiglieri Giovanni Giannone, Rosa Gallo, Renato Rago, Mariano Caravita, del presidente del consiglio Giovanni D’Onofrio e degli assessori Vito Pelazza, Michele Sisto e Gaetano Tricchinelli, che non hanno accettato la decisione di Pier Ferdinando Casini di staccarsi dal resto del centro-destra. Ma, oltre alle motivazioni di carattere nazionale è anche prevalsa la linea della continuità amministrativa da parte di una squadra compatta che non ha guardato tanto all’appartenenza politica quanto al grande senso di responsabilità ed al desiderio di operare insieme con lealtà per non tradire il mandato conferito dai cittadini, nella certezza che il nuovo gruppo costituirà un valore aggiunto per valorizzare al meglio la già proficua esperienza politica. “Non è questo -ha chiarito Giovanni D’Onofrio- un semplice passaggio ma una entrata nella Casa Comune dei Moderati anche per non ritrovarci in alleanze in cui non ci identifichiamo e quindi nella Rosa Bianca come traghetto verso il centro-sinistra”. Una decisione certamente sofferta e travagliata, dunque, non dettata da motivazioni trasformistiche ma dal grande desiderio di portare a termine il programma. Non sono mancati i rilievi mossi all’indirizzo dell’Udc regionale e fra i tanti il mancato raccordo tra la base ed i vertici, dopo il successo alle amministrative che lo hanno consacrato prima forza politica del territorio. Per Giovanni Giannone l’adesione al Pdl è stata totale e consapevole dal momento che l’Udc non era più nelle condizioni di assicurare la continuità. In armonia con tutte le posizioni, il sindaco Michele Leone ha definito questo processo come il completamento di un percorso avviato già prima della campagna elettorale, un patto di lealtà con l’elettorato. “La coalizione -ha aggiunto- è il naturale sbocco di una azione costruita prima della campagna elettorale. Con questa decisione, l’Udc ha dimostrato un grande coraggio perché ha saputo dire no con fermezza a scelte imposte dall’alto. Un modello nuovo di fare politica che può partire proprio da Pisticci”.

 

                                                                                                                                                                    GIUSEPPE CONIGLIO

 

AGRICOLTURA-AMBIENTE .CONVEGNO A MARCONIA

 

Se un istituto scolastico vuole qualificarsi anche e soprattutto per l’attività di dibattito e di confronto sulle esperienze maturate, allora il Tecnico Agrario “G. Cerabona” di Marconia ha già maturato questo obiettivo e raggiunto livelli di avanguardia, anche nella delicata fase della progettazione di una agricoltura moderna intesa quale fattore di sviluppo, progresso e di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente. Ne è la conferma l’interessante convegno-dibattito sul tema “Agricoltura & Ambiente” che si è svolto  presso l’auditorium dell’istituto, con il patrocinio della Regione-Basilicata ed il comune di Pisticci.  Un simposio che, tra l’altro, si proponeva di stimolare una approfondita riflessione sui nuovi modelli di sviluppo produttivo e di salvaguardia d