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la Giunta

Potenza, lì 11/03/2009

Alle Associazioni del Comune

di PISTICCI

L’associazionismo ha avuto da sempre un ruolo fondamentale nelle comunità lucane in quanto spesso rappresenta l’unica occasione di crescita socio-culturale ed umana all’interno delle stesse.La Regione Basilicata ha cercato sempre di tutelare e rilanciare l’associazionismo locale attuando politiche propositive come ad esempio la creazione di appositi registri regionali o la creazione dei forum comunali. Il ruolo dei forum comunali, disciplinato da apposita legge regionale, è di vitale importanza in quanto rappresenta un necessario e costruttivo punto di incontro e di confronto fra le associazioni non lucrative e di volontariato, non obbligatoriamente culturali, presenti in ogni comune.Un anno fa sono stato eletto nella Giunta Esecutiva del Forum Regionale dei Giovani, organismo consultivo della Giunta Regionale in materia di politiche giovanili ai sensi della L.R. 11/2000.Compito principale del Forum Regionale è quello di attuare un rilancio del territorio coinvolgendo le associazioni locali ed i forum comunali ove presenti, in progetti ed attività finalizzate alla crescita culturale ed economica.Il Forum Regionale è finanziato dalla Regione a cui tra breve presenteremo le nostre linee programmatiche per l’anno in corso.Mia intenzione è quella di coinvolgere le associazioni non lucrative del comune di Pisticci in progetti utili al rilancio del nostro amato territorio. Per farlo, ho bisogno della collaborazione di tutti. Le associazioni che hanno una propria idea o un progetto capace di coinvolgere i diversi aspetti della realtà pisticcese, potranno contattarmi via e mail al seguente indirizzo: antoniocapistrano@tiscali.it Gli eventi che saranno ritenuti idonei dalla Giunta Esecutiva cui faccio parte, saranno finanziati dal Forum Regionale dei Giovani.

F.to

Antonio CAPISTRANO

Contatto telefonico: 320 4018431

 

Vincenzo Ruggiero all’apertura del Comitato Elettorale

IL NUOVO CORSO DELL’UDC DI PISTICCI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- La sezione UDC di Pisticci, oggi commissariata dopo i noti e recenti avvenimenti, alla ricerca di una precisa identità e per ritornare ai fasti di un passato non molto lontano, con volti nuovi e programmi ambiziosi. Intervenendo all’inaugurazione del comitato elettorale, Vincenzo Ruggiero, dopo le brevi introduzioni di Domenico Giannone, Camilla Buonanno, Giovanni Barbalinardo e Vito Pelazza, ha presentato gli obiettivi immediati e futuri del partito di Casini, impegnato in questa campagna elettorale per le regionali e che, secondo le intese con il Pd, in caso di successo, si candida a forza di governo e ad ottenere la vicepresidenza della Regione Basilicata, entrando dalla porta principale e non dalla finestra. Punti forti e qualificati del programma le politiche giovanili per frenare l’esodo verso altre regioni, dal momento che, come è stato calcolato, nove giovani laureati lucani su dieci abbandonano la propria terra, alla ricerca di un posto di lavoro. Ruggiero ha poi aggiunto che i benefici economici provenienti dalle royalties devono essere indirizzati a favore delle politiche giovanili piuttosto che alla realizzazioni di marciapiedi e piscine, per arginare l’esodo e l’emorragia di forze fresche. Passando alle problematiche della Sanità, ha aggiunto che il risparmio non si ottiene con la chiusura degli ospedali ma frenando l’emorragia verso le strutture di altre regioni, dal momento che ammonta a circa quindicimila il numero dei pazienti che si rivolgono altrove. Altro passo importante in tale ottica è la realizzazione di ospedali di qualità e di alta specializzazione, come nel caso di Tinchi, evitando sprechi ed inutili doppioni. Altro settore privilegiato dall’Udc è quello di una agricoltura di qualità in termini di sinergia, marketing e produzione e non più di carattere speculativo. Strettamente collegato al comparto agricolo è quello dell’ambiente e delle bonifiche industriali che sono un vero e proprio attentato alla salute pubblica. Altra problematica particolarmente rilevante è quella relativa al ruolo più qualificante che devono assumere i consultori per concorrere al rafforzamento della salvaguardia della cultura della vita contro quella della morte. Gli ultimi dati del resto sono abbastanza significativi dal momento che ben il sessanta per cento delle donne che si recano al consultorio vanno poi ad abortire.

 

Promosso dalla Fidapa di Marconia

MARTEDI 9 MARZO. CONVEGNO SU “IL PERCORSO DELLA MORALITA’

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- Promosso dalla sezione di Marconia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, con l’adesione dell’assessorato alla Cultura della Città di Pisticci e della Consigliera di Parità della Provincia di Matera, nell’ambito della rassegna “Donne all’Angolo”, è in programma nel pomeriggio di martedì 9 marzo (ore 16,30) presso la sala Consiliare della Delegazione Comunale di Marconia, il convegno sul tema “Il Percorso della Moralità”, l’esperienza della donna nella realtà culturale e socioeconomica. Coordinato da Nicla Marangelli, madrina della sezione di Marconia, il ricco e stimolante programma prevede i saluti della Presidente della Fidapa di Marconia Maddalena Gentile e del sindaco di Pisticci Michele Leone e quindi le relazioni di Eufemia Ippolito, vice presidente nazionale della Fidapa ed avvocato sul tema “Violenza contro le donne e Stalking”; di Antonietta Giacoia, consigliera di parità della Provincia di Matera ed avvocato sul “Progetto Tunnel”, obiettivo rete per la tutela delle donne violate; di Stefania Draicchio, che illustrerà il “progetto tunnel”, che si propone di costituire una capillare azione di monitoraggio del territorio, che veda impegnate non solo le forze dell’ordine, ma anche gli operatori del sociale e del terzo settore per costruire un sistema di relazioni ed un giusto approccio al problema della violenza nei confronti delle donne nel territorio, Il progetto “Tunnel è uno dei ventotto approvati a livello nazionale, sui centocinquanta presentati, dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Avrà la durata di quindici mesi, articolato in una serie di fasi e diverse attività. Le conclusioni del convegno di Marconia sono affidate al presidente del Tribunale di Matera dott. Giuseppe Attimonelli Petraglione. A seguire il dibattito ed un intermezzo musicale del pianista Michele Martello e del soprano Alessandra Parravano.

 

Il territorio diventa laboratorio

MARCONIA. FIDAPA, UNITRE’ E PARROCCHIA IMPEGNATE INSIEME NEL SOCIALE.

Adesione ai progetti Ageforma e Cittadinanza Solidale. Interessante esperienza di Laboratorio in collaborazione con le associazioni di Marconia.


di Giuseppe Coniglio

MARCONIA. La Fidapa di Marconia sempre più impegnata per concorrere attraverso nuove iniziative al progresso del territorio ed al benessere sociale, economico e culturale delle comunità, in perfetta unità di intenti e sinergia con qualificati partners ed una più stretta collaborazione con le istituzioni. Intanto ha aderito, assumendo un ruolo di primo piano, al più vasto progetto provinciale con l’Ageforma nel settore dei bisogni collettivi e dei servizi sociali, con la preziosa collaborazione della referente del gruppo di ascolto, Carmen Centola. In un recente seminario presso la Sala Conferenza dell’Ageforma di Matera sul tema “Il territorio diventa laboratorio” sono state analizzate e valutate le iniziative intraprese e le attività formative e laboratoriali dei percorsi realizzati attraverso il Progetto di Cittadinanza Solidale, nel periodo giugno-dicembre 2009 con l’adesione della Fidapa e dell’Unitre di Marconia. Scopo del seminario quello di promuovere e divulgare i risultati ed i prodotti delle attività laboratoriali, proponendo elementi di discussione, analisi, approfondimento ed innovazioni progettuali. Positivi i risultati conseguiti tra cui i processi di socializzazione, l’autostima e l’autonomia personale, i rapporti con le istituzioni, allargamento delle prospettive professionali e la consapevolezza delle proprie potenzialità. Al progetto hanno anche concorso, ognuna per il proprio ruolo, altre associazioni di Marconia, tra cui la coop. Antheios, Radio CB Soccorritori, I Calanchi e Lykeios. La Fidapa di Marconia, presieduta da Marilena Gentile, inoltre, si è fatta promotrice di una nuova esperienza di laboratorio permanente della Cittadinanza Solidale, che ha sede presso i locali della Parrocchia di S. Giovanni Bosco di Marconia, gentilmente messi a disposizione dai padri maristi, d’intesa con Unitre e Parrocchia, con obiettivi formativi da perseguire attraverso lezioni teoriche ed esperienze sul campo, l’intento di preparare i beneficiari a conoscere e relazionare con le persone incontrate e l’acquisizione di una mentalità imprenditoriale. Le associate hanno svolto cento ore di lezioni frontali con docenti scelti fra soci ed esterni: Fausta Losquadro (aspetti etico-sociali), Giuseppina Lo Massaro (psicopedagogia), Lina Carbone e Francesca Picciani (socio assistenza), P. Emanuele De Mare (associazionismo), Filomena Parisi (pratica sartoriale), Cristina Gessi (sezione giuridico-economica) . Per i risultati prodotti e le finalità conseguite, la nuova esperienza è risultata positiva e educativa. Dal laboratorio parrocchiale è pervenuto anche un sostegno alla Caritas, per la raccolta di indumenti (beneficiaria, Rocchio) con l’ausilio delle suore. Un importante contributo alle varie iniziative è pervenuto anche dalle psicologhe Annamaria Manicone e Marilena Losquadro.

Doppiato Capo Horn con una piccola vela

Nuova impresa dello skipper di Pisticci Rocco Sisto

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Ormai mari ed oceani per lui non hanno più segreti. Li ha solcati negli ultimi anni a bordo delle sue agili e veloci imbarcazioni, vere e proprie imprese che hanno riempito le pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma il giovane skipper pisticcese Rocco Sisto non è ancora pago, e progetta nuove imprese, sulle ali di una grande passione per il mare, coraggio, determinazione e il desiderio di nuove scoperte per riportare alla luce e soddisfare la sua sete di esplorare i segreti più reconditi del mare. Qualche anno fa, sulla rotta di Colombo, attraversò l’Oceano Atlantico a bordo della Miplacidus, un kater ketck canadese lungo quindici metri. Rocco Sisto, questa volta da navigatore solitario, ha intanto aggiunto una nuova perla al suo palmares, dopo aver doppiato il 13 febbraio scorso il mitico Capo Horn, ribattezzato come il cimitero delle navi, a sud delle Americhe, punto d’incontro tra l’Oceano Atlantico e Pacifico, con una barca a vela lunga appena ventisei piedi. Una vera e propria impresa mai tentata da altri in precedenza per la difficoltà del percorso, le acque gelide e le correnti avverse di Capo Horn, alimentate da forti venti. Un traguardo quasi impossibile se non disperata per i velisti, una sfida affascinante con gli altri ed una scommessa contro se stesso che Sisto ha vinto. Partito da Hushuaia il 10 febbraio, Sisto ha raggiunto Puerto Williams e quindi Capo Horn dove è arrivato alle 10.55 del 13 febbraio. Poi la risalita attraverso il canale di Beagle, Wollastone Island, Nassau Bay, Paso Piction ed infine l’arrivo ad Ushuaia del 17 febbraio. Un percorso pieno d’insidie, con il vento che ha sfiorato i 47 nodi e che ha provocato seri danni ad una vela di prua. Difficoltosa anche la rotta a ritroso a causa di venti contrari. “Attraversare Capo Horn con una piccola barca -ha precisato Sisto- equivale nella vela alla scalata dell’Everest per gli alpinisti”. Oggi Sisto è un punto di riferimento nel settore e molti sponsor credono in lui, in particolare la AV Project di Avellino.

 

NUOVA OPERA DI FAUSTA LOSQUADRO

UNO SCRITTO D’AMORE PER RITROVARE E RIPROPORRE LA FEDE

MARCONIA - “Ho scritto d’amore” è il suggestivo titolo del libro di Fausta Losquadro, profondamente meditato e sofferto, perché nato dal dolore di una madre per la perdita di un figlio diletto, Mariano, volato prematuramente in cielo. Un libro che con umiltà e profondità d’animo si rivolge a tutti ed alle persone che, come l’autrice, condividono le sofferenze per la perdita di una persona cara. Ed a tutti Fausta Losquadro si rivolge; a tutti parla con il cuore di madre, inviando messaggi di fede e di speranza. Alquanto significativa ed eloquente, al proposito, è la citazione di S. Agostino “Signore non ti chiediamo perchè ce lo hai tolto ma ti ringraziamo per avercelo dato”. Certo, non è stato facile accettare la perdita improvvisa di un giovane figlio da tutti conosciuto e stimato per le sue non comuni doti di onestà, laboriosità ed attaccamento alla famiglia, impegnato nel sociale ed in politica, ma a il Signore conosce i suoi figli prediletti e li aiuta donando loro forza e coraggio per superare i momenti più difficili. Ed è proprio partendo da questa consapevolezza che l’autrice ha voluto pubblicare un’opera particolare. Donna profondamente ispirata, non si è mai scoraggiata ma ha aperto la porta alla speranza ed al Signore che aveva bussato al suo cuore. E così ha cominciato a ripercorrere la strada della verità e della luce, imparando a portare con sé la croce della sofferenza. Nel suo libro Fausta Losquadro non si pone più la fatidica domanda “Perché” ma dimostra di avere una immensa fede nel Signore, con l’accettazione della sua volontà e la certezza che l’amato figlio vive della luce di Dio. Non più disperazione ma forza e coraggio e soprattutto tanto amore per il prossimo, perché il sentimento dell’amore non muore mai.  Il messaggio che Fausta Losquadro intende lanciare dalle pagine del suo libro è quello di non chiudersi nel dolore, ma di avere fede, aprirsi agli altri, per rendere meno duro il cammino della vita e che dopo il buio ritorna la luce. Sono queste le motivazioni, come si rileva dalla lettura del libro, che hanno indotto l’autrice a fare del Vangelo l’unico modello di vita da imitare. La vita cambia completamente e, sorretta dalla fede, si arricchisce di un amore nuovo  che infonde pace e serenità, generando il desiderio di aiutare gli altri con amore fraterno e ritrovando così una ragione per affrontare ancora la vita con dignità. Grazie all’amore per il figlio perduto, Fausta si è messa alla ricerca di Chi ora lo custodisce, lo protegge e lo ama almeno quanto lei. Ha voluto conoscere il Signore più da vicino, per parlargli di Mariano ed affidarlo alla sua protezione ed alla sua gloria immensa. Il dolore si è trasformato così in consolazione, con l’accettazione di un fatto tragico e doloroso. L’opera è stata presentata presso l’Itas di Marconia con interventi di Michele Sisto, Nicola Cataldo, Domenico Miolla, Giuseppe Coniglio, Genesio De Stefano, don Rocco Rosano, Michele Leone, moderatore Alessio Ambruso. Per la parte recitata, Guenda Latanza, per la parte cantata Maristella Laviola, al piano Agnese Dolce. (G. C.)

 

Marconia 25 febbraio 2010

GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- Giorno della Memoria e del Ricordo in una sola ricorrenza, per non dimenticare e per attestare e riproporre alle attuali e future generazioni i comuni sentimenti di pace e solidarietà, senza differenze ideologiche di fondo e contro ogni forma di prevaricazione, a difesa dei diritti e della dignità della persona, affinché la storia non si ripeta e non vi siano più genocidi e violenze. La solenne cerimonia, a ricordo della Shoah e delle Vittime del Nazifascismo e delle Foibe e quindi dell’Esodo Giuliano-Dalmato, è in programma giovedì 25 febbraio, ore 10,00, nell’Auditorium dell’Itas di Marconia, promossa dall’Istituto d’Istruzione Superiore-Tecnico Agrario Statale “Giuseppe Cerabona”, presieduto dal dirigente scolastico prof. Salvatore Carone, sempre sensibile alle problematiche storiche e ad ogni iniziativa scientifica. E’ l’ennesimo fiore all’occhiello di un istituto che di recente ha festeggiato il mezzo secolo di vita con una serie di importanti manifestazione, un esempio da imitare. Molto ricco il programma della cerimonia che prevede, tra l’altro, la testimonianza di Giuseppe Panico, sopravvissuto dalla strage di Cefalonia e poi internato nei campi di lavoro di Polonia e Germania, che rievocherà la sua lunga e triste odissea, prima di combattente e poi di deportato nei lager nazisti. A seguire la proiezione di cortometraggi prodotti dagli studenti dell’Itas; la presentazione di brani proposti dagli alunni della Scuola Media Statale e della Scuola Primaria Statale di Marconia, il concerto musicale della Banda della Scuola Media, ed infine il saluto delle autorità presenti. Prevista la partecipazione con i relativi gonfaloni di rappresentanti di vari enti ed amministrazioni locali e provinciali, degli assessori regionali A. Autilio e V. Viti, del sindaco di Pisticci M. Leone, del Commissario Prefettizio di Bernalda, di rappresentanti delle Associazioni Combattenti e Reduci di Pisticci e Bernalda.

 

CENTRALE IN VALBASENTO E REGOLAMENTO URBANISTICO DI PISTICCI .

PRESA DI POSIZIONE DEL CONS. FRANCO MAZZEI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Sui temi della Megacentrale in Valbasento e Regolamento Urbanistico, sui cui si è dibattuto ampiamente in consiglio comunale, gli interventi e le prese di posizione del consigliere Franco Mazzei (Pdl), già vicesindaco, hanno svolto un ruolo importante e sono stati ampiamente apprezzati da tutto il consesso per chiarezza, coerenza e profondità di vedute. Mazzei ha fatto rilevare che se la centrale deve essere il prezzo da pagare per una ipotetica reindustrializzazione, chi governa alla regione dimostra di non saper programmare lo sviluppo, dopo lo smantellamento delle industrie e la perdita dei posti di lavoro. Circa l’inquinamento ambientale, è da sottolineare l’impegno profuso dallo stesso Mazzei nel sollecitare dieci anni or sono Asi ed Eni ad occuparsi delle bonifiche della Valbasento, affiancato dall’ing. Emanuele cardinale, che nel 1998 riteneva certa la presenza di discariche incontrollate di fibre di scarto in terreni calanchivi. “Non siamo dunque disposti a svendere -ha aggiunto Mazzei- il territorio in cambio di qualche posto di lavoro. Nessuno deve fare affari sulla pelle dei cittadini di Pisticci, per cui non si deve sponsorizzare un simile progetto. Un decreto ministeriale del 26 febbraio 2003 dichiarò la Valbasento sito d’interesse nazionale destinato a bonifica urgente ma che io sappia nulla è stato fatto in questa direzione”. Sull’altro aspetto, non meno importante per il futuro del territorio, del Regolamento Urbanistico, Mazzei ha lamentato che le osservazioni della commissione urbanistica e pianificazione territoriale, deputata a definire le linee-guida del PRG, e di cui fa parte, non sono state del tutto recepite dai tecnici nonostante una certa convergenza di vedute, e ricordato che l’unico organo preposto a dettare le linee di sviluppo del territorio è il consiglio comunale, per cui un piano partorito lungo dieci anni di gestazione non può dimenticare intere fette di territorio e mortificare le reali aspettative delle comunità. Passando ai dettagli, Mazzei ha fatto rilevare le lacune per Pisticci Scalo, ignorata nelle sue potenzialità; il sovradimensionamento di Marconia rispetto alla crescita demografica e la parziale “fotografia” del patrimonio edilizio di Pisticci”. Un piano, quindi, che va rivisitato in molti punti, perché molte soluzioni prospettate sono contraddittorie e non soddisfano le reali esigenze della comunità per uno sviluppo razionale del territorio, per incremento demografico ed il miglioramento della qualità della vita.

 

S. Apollonia. 9 Febbraio 2010

PISTICCI COMMEMORA LE VITTIME DELLA SCIAGURA

Anche quest’anno Pisticci ha commemorato le vittime della tragico evento del 9 febbraio 1688, passato alla storia come “Notte di S. Apollonia”. Le celebrazioni, promosse dal comune, assessorato alla cultura e biblioteche comunali di Pisticci, si sono svolte con la S. Messa concelebrata dal clero nell’Abbazia-Santuario del Casale e la deposizione, all’interno del cimitero, di una corona sul Cippo marmoreo che ricorda le trecento vittime della frana, e, nel pomeriggio, in Chiesa Matrice, con un incontro culturale, animato dagli interventi di Michele Sisto (Ass. alla Cultura), arch. Renato D’Onofrio, proff. Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio e del sindaco Michele Leone. E’ seguito un applaudito concerto lirico ad requiem, a cura dell’Accademia Pianistica Lucana “F. Busoni”, pianista Alessandro Vena, soprano Maria Antonietta Valente che hanno riscosso un notevole successo di critica e di consensi. Il maestro Vena ha confermato le sue qualità interpretative mentre la soprano di Gravina ha incantato la platea degli ascoltatori con il suo particolare e suggestivo timbro di voce. In quella triste notte, la parte più antica del paese si divise in due, a causa di una frana. “Accadde a nove del febbraio 1688 -riferisce una cronaca del tempo- ed il popolo posava nella quiete della notte, preceduta da una neve inaudita e spirava un orribile aquilone. Si vide verso le sette della notte smuoversi e crollarsi dalli fondamenti le case tutte”. Nella contrada Terravecchia, il suolo si abbassò per oltre sessanta metri e molte persone furono ingoiate dalle voragini e sepolte dalle macerie. Fra le vittime, due sacerdoti, amministratori feudali, bambini e numerosi contadini e bracciali. Nelle operazioni di soccorso un ruolo di primo piano fu svolto dai frati del convento francescano e del Casale che ospitarono nelle loro celle molte persone, vestendole del loro umile saio. Nella solerte gara di solidarietà, si distinse, tra gli altri, il vescovo di Anglona mons. Marco Matteo Ajeta Cosentino, che inviò una lunga teoria di muli con viveri, indumenti e medicinali. Altri aiuti pervennero dopo qualche settimane da Acerra dove risiedeva il feudatario di Pisticci don Carlo De Cardenas, qualche tempo dopo accusato ingiustamente di voler trarre profitto dalla sciagura, facendo costruire nuove case in località Caporotondo dove doveva sorgere la nuova città. Ma i pisticcesi, riuniti in Pubblico Parlamento, decisero di non abbandonare i luoghi nativi e si strinsero intorno alla loro Chiesa Matrice, che, miracolosamente intatta dalla frana, si ergeva ancora maestosa, quasi a voler testimoniare la continuità della storia e della vita. Tutti i resti della vittime furono provvisoriamente depositati negli ampi ipogei della Chiesa Madre e solo dopo qualche anno, sgombrate tutte le macerie, venne avviata una lenta opera di ricostruzione. E, come per incanto, spuntarono circa trecento bianche casette a schiera, che oggi formano il rione Dirupo, una tra le “100 Meraviglie d’Italia” dei Beni Culturali da salvaguardare. Dopo oltre trecento anni, le spoglie mortali delle vittime, che giacevano nei meandri della Chiesa Madre, hanno finalmente trovato degna sepoltura in un’area consacrata. (G. C.)

 

LA CROCE VERDE DI MILANO IN UN VOLUME DEL PISTICCESE ANTONO BARBALINARDO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- I Cento Anni della Croce Verde Musocco di Milano, con una ricca dotazione di notizie inedite e di splendide immagini, raccontati in un volume di un autore di origini pisticcesi trapiantato nella metropoli lombarda, dove oggi è un punto di riferimento nel settore dell’associazionismo e volontariato, un nobile e sicuro esempio da imitare. Palma Antonio Barbalinardo, apprezzato tecnico Enichem, già autore di altre significative opere di raffronto tra la realtà industriale della Valbasento e quella certamente più dinamica del nord, tra cui il recente “Da Anic di Pisticci a EniServizi di San Donato Milanese” ha presentato la sua ultima opera “Da Croce Verde Musocco… a Croce Verde Sempione- 100 anni di storia, 100 anni di immagini”, nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, solitamente concessa per i grandi eventi, conseguendo un notevole successo di critica e di consensi, con interventi di M. Palmieri, M. Moioli, G. Landi di Chiavenna, C. Consolini, F. Casini, M. Ampollini, G. Toscano, R. Cavenati, coordinatore Paolo Tempo. L’agile volume, dalla elegante e moderna veste tipografica, analizza il secolo di vita e di attività della gloriosa Croce Verde Sempione, attraverso racconti, narrazioni, cronache, verbali, cronistorie, interviste ed immagini, che da sole rievocano la lunga storia dell’associazione. In primo piano, né poteva essere da meno, il capitolo delle nobili gare di solidarietà a favore di persone bisognose ed emarginate da parte dei moltissimi soci, i cui nomi trovano oggi dignità storica nel libro di Barbalinardo. Come pure hanno ampio risalto i documenti più antichi tra cui l’atto di fondazione del 1909. “Sfogliare le pagine di questo libro -scrive in prefazione Mariolina Moioli, assessore alle Politiche Sociali di Milano- significa ripercorrere la storia di una parte di Milano, della sua generosità e del suo impegno per l’altro”. Per la sua storia e per la continua e spontanea attività nel sociale, il sindaco Letizia Moratti ha voluto conferire alla Croce Verde un attestato di benemerenza civica, consegnato al presidente Giuseppe Toscano. Una targa ricordo anche per l’autore “Per il suo impegno appassionato e costante nella sapiente ricerca di storie civili e sociali che fanno la storia di Milano. Con competenza e sensibilità ha fatto conoscere alla Città il lavoro ed i risultati di chi appartiene e valorizza la nostra comunità ambrosiana”.

 

Consiglio comunale del 19 febbraio

DA PERFEZIONARE IL REGOLAMENTO URBANISTICO DI PISTICCI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- La dotazione di un regolamento urbanistico razionale, equilibrato che guardi alle esigenze ed ai bisogni del territorio lungo l’asse Scalo-Pisticci Centro-Tinchi-Marconia-Mare, ma che pure sia proiettato nel futuro, per sbloccare una situazione di stallo che perdura da circa dieci anni e dare soluzione a tutte quelle problematiche legate allo sviluppo coerente ed ottimale del territorio. Lo richiedono le comunità, lo auspicano gli amministratori, che finalmente si sono resi conto della necessità e dell’urgenza di redigere un documento non più fine a sé stesso ma volto al recuperare il tempo perduto e quindi a costituire una pietra miliare nella storia pisticcese. Il documento, redatto da una commissione, e discusso venerdì sera in consiglio comunale, sebbene presenti in linea generale importanti aspetti e direttive urbanistiche territoriali, necessita di vari correttivi ed aggiustamenti, come è emerso dal dibattito consiliare a più voci, per redigere un documento finale da presentare agli organi istituzionali preposti. In perfetta sintonia di vedute, maggioranza ed opposizione, nel rinnovato clima di confronto e di collaborazione che si è instaurato, hanno concordato sull’aggiornamento della seduta. E se ne è reso conto anche il sindaco Michele Leone, che ha valutato positivamente il lavoro svolto ma da perfezionare, operando scelte coraggiose e razionali in varie direzioni per non costruire dovunque ed in maniera selvaggia, ai fini di concorrere ad uno sviluppo che rispondi alle esigenze delle comunità, con l’elaborazione di un atto conclusivo di pianificazione ed una cartografia chiara da presentare alla conferenza di servizio. Fra i correttivi da apportare prevalgono quelli relativi alla zona C3 di Marconia ed all’edilizia corrente, anche per chiarire le situazioni e fugare dubbi, perplessità e sospetti. Convergenza piena dunque, in consiglio comunale sui problemi urbanistici per sbloccare la situazione urbanistica che di fatto impediva la costruzione di nuove costruzioni, dare un assetto equilibrato del territorio, rispondere ai bisogni dei cittadini. Ma anche tanti distinguo e proposte per cui non sarà di certo un compito facile pervenire in tempi brevi ad un piano urbanistico pienamente condiviso, a fronte di una situazione ormai non più procrastinabile, con le famiglie che reclamano a giusto diritto una casa. Alla conferenza di servizio, dunque, per imporre il punto di vista del comune e non per subire.

 

EROSIONE DELLA COSTA E SOFTEN. INTERVENTO DI GIOVANNI D’ONOFRIO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI - “Mi chiedo come mai, in questa Regione, si debbano necessariamente compiere gesti eclatanti, estremi e disperati per ottenere soluzioni che invece dovrebbero essere inserite con priorità assoluta nell’agenda politica del Governo regionale ed affrontate con efficienza ed in via definitiva.” E’ il pensiero di Giovanni D’Onofrio, presidente del Consiglio Comunale di Pisticci in merito alla protesta degli operatori turistici del Metapontino, che reclamano interventi urgenti per risolvere i problemi dell’erosione della costa jonica, che in pratica sta divorando le spiagge, con gravi ripercussioni per la prossima stagione turistica. “Gli operatori turistici -aggiunge D’Onofrio- sono dovuti salire sul campanile della sede comunale di Bernalda per ricevere adeguata attenzione dal presidente Vito De Filippo, senza tra l’altro incassare risposte certe ed esaustive riguardo agli interventi che la Regione deve mettere in campo per contenere l’erosione costiera. L’auspicio è che, almeno adesso, seppur in colpevole ritardo, si provi a mettere in campo soluzioni definitive e non transitorie, dando maggiore peso alle richieste degli operatori che chiedono il dragaggio della sabbia dal mare.” Dal turismo alla Valbasento, D’Onofrio prende posizione anche sulla vertenza portata avanti dalle maestranze della Soften, che, a giusta ragione, reclamano risposte chiare sul loro futuro occupazionale ed il ricorso al beneficio degli ammortizzatori sociali. “Per quanto riguarda la Soften, -fa rilevare l’esponente del Pdl- solo dopo un recente sit in di protesta che ha dovuto paralizzare l’attività dell’intera zona industriale, i trentuno lavoratori hanno ottenuto un incontro con la Regione al fine di provare a risolvere il problema della Cassa integrazione in deroga, competenza regionale per cui finora non state offerte adeguate garanzie. Si è tentato, finora invano, di individuare un nuovo investitore in grado di rilevare lo stabilimento e riconvertirlo per la produzione di pannelli solari. Tra l’altro si tratta di una soluzione auspicabile per la Val Basento, che potrebbe essere riqualificata più propriamente di altri territori come distretto dell’energia, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili, così da superare nello stesso tempo un modello del tutto inappropriato come quello che passa per la costruzione di mega centrali.” Sulle due problematiche, D’Onofrio ritiene che si doveva e poteva intervenire tempestivamente e con soluzioni appropriate per andare incontro al grido di allarme lanciato da settori strategici di particolare importanza come l’industria ed il turismo. E ricorda “le particolari attenzioni rivolte al territorio da alcuni consiglieri regionali di maggioranza, candidati per le elezioni ormai alle porte,. Un atteggiamento che stride con il silenzio di questi anni, durante i quali gli stessi consiglieri non si sono relazionati con la stessa solerzia, dimenticando anzi le esigenze e le problematiche di carattere generale tutt’ora inevase di un territorio verso il quale solo adesso, con la campagna elettorale ormai alle porte, si mostra una forma di attenzione che risulta sterile ed inefficace, perché finalizzata soltanto al raggiungimento degli obiettivi personali degli stessi consiglieri”.

 

DENUNCIATO LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO

OSPEDALE DI TINCHI. LA LOTTA CONTINUA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Nonostante le varie manifestazioni di piazza a Tinchi, Marconia e Pisticci e le dodicimila firme presentate alla Regione Basilicata da cittadini delle comunità metapontine a sostegno del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi, continua il perdurante silenzio delle istituzioni, che preoccupa vivamente i vari comitati civici che continuano la loro battaglia per il diritto alla salute. E quello che più meraviglia è il silenzio anche da parte del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, un silenzio però solo nei confronti del Comitato e dei Cittadini, perché invece col Direttore Generale il dialogo c’è. Anzi c’è intesa sul destino dell’Ospedale e silenzio anche sul trasferimento degli uffici ex Inam che da Pisticci sono stati trasferiti a Tinchi. E’ quanto fanno rilevare i membri del Comitato per la Difesa dell’Ospedale riuniti in assemblea presso il salone parrocchiale di Tinchi per fare il punto sulla attuale situazione dopo gli ultimi interventi del Direttore Generale che hanno di fatto accelerato il percorso verso la chiusura dell’ospedale. Il comitato fa rilevare peraltro che forse anche “Striscia la Notizia”, nonostante le assicurazioni della messa in omda del servizio, di fatto ancora tace sulla vicenda forse perché considera le scelte sull’ospedale di Tinchi come la conseguenza di un progetto di razionalizzazione dei servizi sanitari e di riduzione della spesa. “Così non è -si legge in una nota ufficiale- se Tinchi è stata oggetto di interventi notevoli di ristrutturazione che si sono rivelati uno sperpero incredibile di denaro pubblico. Scelte “ballerine”: prima Tinchi deve essere un centro di eccellenza per la riabilitazione. Investimenti milionari. Si realizza una piscina terapeutica spendendo centinaia di migliaia di euro, poi si sceglie la riabilitazione a Tricarico con la convenzione Don Gnocchi. Ancora centinaia di migliaia di euro per ristrutturare le sale operatorie e i reparti. Poi si chiudono sale operatorie e reparti. Si revoca la reperibilità di anestesisti e rianimatori nel mentre un reparto di Medicina, se pur ridotto ai minimi termini, è in funzione insieme alla dialisi”. Nemmeno la soluzione Stella Marisa convince il Comitato dal momento che si ha notizia di un centro a Muro Lucano. Nessuna opposizione peraltro per l’istituzione del Distretto della Salute ma su questo il Comitato Civico intravede ancora reticenze, facendo infine rilevare che si è ristrutturato il terzo piano di Tinchi spendendo altre centinaia e centinaia di migliaia di euro, per poi essere dichiarato inagibile. “Forse -continua la nota- lo sperpero di denaro pubblico è servito solo per tenere buoni i cittadini mentre si continuava a smantellare tutto. Nel frattempo il Direttore Generale ha trasferito il personale e ha chiuso chirurgia e medicina. La sala operatoria resterà aperta solo il martedì e il giovedì. Neanche la denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di Pubblico Servizio è riuscita a smuovere qualcosa. La strategia della direzione generale è quella di accelerare i tempi per arrivare dopo le elezioni a ratificare quanto già concretizzato, cioè la chiusura dell'Ospedale.” Il Comitato Difesa Ospedale non smobilita dunque nè si rassegna. Insieme ai dodicimila cittadini che hanno firmato la petizione a sostegno delle richieste, intende andare avanti sulla strada della mobilitazione e della lotta per avere finalmente delle risposte chiare e inequivocabili. Né esclude il ricorso alla Corte dei Conti per sperpero di denaro pubblico.

 

DISCARICA “LA RECISA”

LA LISTA DEI CITTADINI DENUNCIA IRREGOLARITA’

NEL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Puntuali alla promessa di rappresentare gli interessi del territorio dopo l’uscita dal Pd, i consiglieri Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio hanno ripristinato, in un rispettoso ritorno al passato, la “Lista dei Cittadini”, con la quale furono eletti nel giugno 2007 nel consiglio comunale. La prima iniziativa a difesa del territorio riguarda il trattamento dei rifiuti solidi urbani della discarica comunale “La Recisa”. L’articolo 3 della convenzione che disciplina l’affido della gestione della discarica ad una impresa esterna, recita che l’appaltatore deve assicurare con propri mezzi e personale il servizio di posa e compattazione dei rifiuti con copertura giornaliera del settore in coltivazione, con materiali approvvigionati e secondo la modalità previste dalla vigente normativa. A giudizio dei due consiglieri, invece, la procedura prevista non sarebbe rispettata, come si rileva da una foto del 3 febbraio scorso, dalla quale emerge che i rifiuti non sono stati coperti giornalmente. In una nota indirizzata al sindaco di Pisticci Michele Leone, Mastronardi e Caramuscio evidenziano che la foto prodotta è la prova del disinteresse dell’amministrazione ai problemi ambientali e chiedono di conoscere quali sono stati fin’ora i costi ed i guadagni per l’amministrazione comunale per la gestione della discarica. “Nel mese di luglio 2009 -prosegue la nota- la Regione Basilicata comunicava all’amministrazione comunale di Pisticci che, ai sensi della legge n. 12/2009, con decorrenza dal 1° gennaio 2010, i rifiuti solidi urbani  non potranno più essere smaltiti allo stato tal quale, ma trattati per assicurare un potere calorifico prestabilito, inferiore a 13.000 kj/kg. La ditta concessionaria ha da qualche settimana messo a disposizione della discarica un trituratore che non è assolutamente in grado di triturare tutti i rifiuti che si depositano in discarica non rispettando così  la legge. La foto illustra lo stato dei rifiuti che non sono assolutamente triturati e quindi non rispettano la legge. Ma per l’amministrazione comunale le leggi sono fatte per non essere rispettate, per cui si continua a depositare in discarica buona parte dei rifiuti tal quali” Anche sull’atto di esternalizzazione del servizio di gestione della discarica, per Mastronardi e Caramuscio vi sarebbe un atto illegittimo, poichè il comma “e” dell’art. 42 del Testo Unico per gli Enti Locali prevede che è di competenza esclusiva del consiglio comunale e non della giunta.

 

VOTAZIONI REGIONALI. I NOMI DEI PROBABILI CANDIDATI

di Giuseppe Coniglio


PISTICCI- Da quindici lunghi anni Pisticci non ha un suo rappresentante nella Regione Basilicata, una assenza pesante che ha avuto ripercussioni negative sullo sviluppo del territorio. La comunità spera che alle prossime consultazioni sia eletto un consigliere del posto in grado di ben rappresentare la cittadina che oggi, più che mai, avverte questa esigenza, dopo essere diventata terra di conquista per candidati esterni che anche con i voti dei pisticcesi hanno costruito il loro consenso e successo. Intanto la lista dei candidati locali, tra conferme e smentite, tende sempre più ad incrementarsi con l’ingresso di nuovi aspiranti. Il Pdl ha confermato ufficialmente la candidatura dell’ex sindaco ed attuale presidente del consiglio comunale Giovanni D’Onofrio, ma gli altri schieramenti sono in fibrillazione per la scelta di candidati autorevoli. In prima linea, l’Udc che potrebbe opporre Tommaso di Pisa ma negli ultimi giorni ricorre con maggiore insistenza anche il nome dell’imprenditore Nicola Benedetto. L’Italia dei Valori risponde con il prof. Nicola Cataldo, mentre circolano anche i nominativi di Mariano Benedetto che ritorna al passato nel raggruppamento socialista. A sinistra, infine, potrebbero entrare in lizza Pietro Giannace e l’on. Nicola Cataldo. In casa Pd non sembra ancora sciolto il nodo tra i due medici, il consigliere provinciale Vito Di Trani e l’ex sindaco Pasquale Bellitti. Potrebbe scendere in competizione anche Maristella D’Alessandro ma non si conosce con quale forza politica. L’ing. Antonio Ippolito, infine, già vicesindaco di Pisticci, ha rinunciato a candidarsi, respingendo le offerte allettanti di vari schieramenti politici. I prossimi giorni saranno comunque decisivi per avere un quadro più completo e meno approssimativo dell’elenco dei candidati, nella speranza che il trend, come in precedenti competizioni elettorali, non raggiunga livelli molto alti, cosa che, con la dispersione dei voti, potrebbe rendere davvero problematica l’elezione di un candidato locale.

 

Dal consiglio comunale

NO ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA IN VALBASENTO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Un deciso no alla costruzione in Valbasento di una Centrale Termoelettrica a Turbogas da 800 MWE proposta dalla Sorgenia è stato espresso dal consiglio comunale di Pisticci, che ha confermato i pareri negativi già manifestati negli anni trascorsi. Il problema è stato ripreso nella massima assise comunale in seguito alla richiesta della Sorgenia dell’applicazione di una procedura che richieda alla Regione Basilicata di motivare il suo parere alla costruzione dell’impianto. Il consiglio ha così votato all’unanimità l’indicazione per la Regione di esprimere un motivato parere negativo. Dagli interventi dei sindaco e dei vari consiglieri sono emersi dubbi e perplessità circa l’impatto ambientale, che potrebbe avere ripercussioni ed incidenze negative su un territorio già fragile e dagli equilibri precari. La potenza degli 800 Mwe, aggiunta agli altri 400 Mwe di turbogas che sono previsti nel territorio del vicino comune di Salandra, è di gran lunga superiore alle previsione del Piano Energetico recentemente approvato dalla Regione Basilicata, che prevede la realizzazione entro l’anno 2020 di impianti da fonti tradizionali per circa 500 Mwe.
All’esame del consiglio anche due proposte provenienti dalle opposizioni ed illustrate dal consigliere Rocco Grieco relative al completamento di piazza Elettra a Marconia, in relazione ad un vecchio progetto vincitore di un concorso nazionale o ad un suo aggiornamento da finanziare mediante mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, ed alla ristrutturazione del cinema comunale di Marconia, sempre mediante mutuo. Le soluzioni per il completamento di piazza Elettra, come ha ribadito il sindaco Michele Leone, troveranno adeguata risposta nel nuovo regolamento Urbanistico di prossima approvazione, mentre per il cinema comunale è stato possibile reperire già una somma di 292 mila euro, derivante dalla razionalizzazione dei mutui attuata dall’amministrazione.


 

Sottoscritto un protocollo d’intesa fra Tribunale di Matera, Amministrazione Provinciale e Comune.

IL TRIBUNALE DI PISTICCI VERSO UN FUNZIONAMENTO PIU’ ADEGUATO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Per consentire un funzionamento più adeguato degli uffici giudiziari della sede distaccata di Pisticci del Tribunale di Matera, e interpretando lo spirito dell’art. 15 della legge n. 242 del 7 agosto 1990, che prevede forme sinergiche di collaborazione tra istituzioni per disciplinare lo svolgimento di attività di pubblico interesse, Tribunale di Matera, Amministrazione Provinciale e Comune di Pisticci, nelle persone del dr. Giuseppe Attimonelli-Petraglione, avv. Franco Stella e del sindaco Michele Leone, nelle sede comunale di Palazzo Giannantonio, hanno sottoscritto un apposito protocollo d’intesa. L’obiettivo prioritario è quello di una gestione più efficace ed efficiente degli Uffici giudiziari per rispondere al preminente interesse pubblico della comunità di Pisticci e dei ventuno comuni che rientrano nella giurisdizione del suo Tribunale. La sede attuale, ubicata nell’antico Palazzo degli Uffici, versa ormai in uno stato di grave disagio e perdurante precarietà anche a causa della carenza del personale di cancelleria che ha provocato la riduzione dell’attività giudiziaria, del numero delle udienze e quindi l’accentramento di alcune competenze a Matera. Tra le parti si è convenuto che per una vigenza triennale, sino al dicembre 2012, sempre con riguardo al mantenimento delle attuali carenze di organico della sede di Pisticci e, comunque, delle sue specifiche esigenze, Provincia di Matera e Comune di Pisticci, per assicurare la funzionalità degli uffici, si impegnano, nell’ambito delle rispettive competenze ed in un rapporto di collaborazione sinergica e di valutazioni condivise, riservandosi all’uopo di emanare successivi appositi provvedimenti e/o misure organizzative, a fornire a loro cura e spese quattro nuove figure professionali, di cui due con qualifica di cancelliere B3 e due operatori giudiziari, per sopperire alle esigenze funzionali della sede distaccata. Nell’obiettivo di valorizzare tali risorse e migliorare la qualità dei servizi, la Presidenza del Tribunale si impegna ad adibire i nuovi soggetti a mansioni corrispondenti alla rispettiva figura professionale ed a provvedere alla loro formazione, in base alle specifiche funzioni. Entro il primo semestre del 2012, sarà eseguito dalle tre istituzioni un accurato monitoraggio della situazione e dei risultati conseguiti, come anche delle esigenze amministrative della sede giudiziaria di Pisticci, anche al fine di poter programmare le strategie organizzative ed il prolungamento della convenzione. Dopo la sottoscrizione del protocollo, le autorità hanno preso visione della nuova sede del Tribunale di Via Cantisanopreveve che la pubblica amministrazione possa concludere accordi con altre amministrazioni

 

S. APOLLONIA. 9 Febbraio 2010

PISTICCI RICORDA IL MARTIROLOGIO

DEL 9 FEBBRAIO 1688

PISTICCI- Con il mesto rintocco a stormo di ieri sera delle campane di tutte le chiese del territorio, Pisticci si è fermata per ricordare le vittime della tragico evento del 9 febbraio 1688, passato alla storia come “Notte di S. Apollonia”. Le celebrazioni, promosse dal comune , assessorato alla cultura e biblioteche comunali di Pisticci, riprendono nella mattinata di oggi con la S. Messa concelebrata dal clero tutto nell’Abbazia-Santuario del Casale e la deposizione, all’interno del cimitero, di una corona sul Cippo marmoreo che ricorda le trecento vittime della frana, e, nel pomeriggio, -Chiesa Matrice, ore 18,30- un incontro culturale con interventi di Michele Sisto (Ass. alla Cultura), arch. Renato D’Onofrio, proff. Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio e del sindaco Michele Leone. A seguire il concerto lirico ad requiem, a cura dell’Accademia Pianistica Lucana “F. Busoni”, soprano Maria Antonietta Valente, pianista Alessandro Vena. In quella triste notte, la parte più antica del paese si divise in due, a causa di una frana. “Accadde a nove del febbraio 1688 -riferisce una cronaca del tempo- ed il popolo posava nella quiete della notte, preceduta da una neve inaudita e spirava un orribile aquilone. Si vide verso le sette della notte smuoversi e crollarsi dalli fondamenti le case tutte”. Nella contrada Terravecchia, il suolo si abbassò per oltre sessanta metri e molte persone furono ingoiate dalle voragini e sepolte dalle macerie. Fra le vittime, due sacerdoti, amministratori feudali, bambini e numerosi contadini e bracciali. Nelle operazioni di soccorso un ruolo di primo piano fu svolto dai frati del convento francescano e del Casale che ospitarono nelle loro celle molte persone, vestendole del loro umile saio. Nella solerte gara di solidarietà, si distinse, tra gli altri, il vescovo di Anglona mons. Marco Matteo Ajeta Cosentino, che inviò una lunga teoria di muli con viveri, indumenti e medicinali. Altri aiuti pervennero dopo qualche settimane da Acerra dove risiedeva il feudatario di Pisticci don Carlo De Cardenas, qualche tempo dopo accusato ingiustamente di voler trarre profitto dalla sciagura, facendo costruire nuove case in località Caporotondo dove doveva sorgere la nuova città. Ma i pisticcesi, riuniti in Pubblico Parlamento, decisero di non abbandonare i luoghi nativi e si strinsero intorno alla loro Chiesa Matrice, che, miracolosamente intatta dalla frana, si ergeva ancora maestosa, quasi a voler testimoniare la continuità della storia e della vita. Tutti i resti della vittime furono provvisoriamente depositati negli ampi ipogei della Chiesa Madre e solo dopo qualche anno, sgombrate tutte le macerie, venne avviata una lenta opera di ricostruzione. E, come per incanto, spuntarono circa trecento bianche casette a schiera, che oggi formano il rione Dirupo, una tra le “100 Meraviglie d’Italia” dei Beni Culturali da salvaguardare. Dopo oltre trecento anni, le spoglie mortali delle vittime, che giacevano nei meandri della Chiesa Madre, hanno finalmente trovato degna sepoltura in un’area consacrata. (G. C.)

 

Dopo Giovanni Mastronardi

BUFERA IN CASA PD. LASCIA ANCHE IL CONSIGLIERE ROCCO CARAMUSCIO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Una nuova tegola si abbatte sul Partito Democratico di Pisticci alla vigilia delle consultazioni regionali. Alla fuoriuscita dal partito del capogruppo consiliare Giovanni Mastronardi, sceso in aperto contrasto con i vertici del suo partito, ha fatto seguito quella immediata del consigliere comunale Rocco Caramuscio. Ora il consiglio comunale di Pisticci, in pratica, non può più contare sul gruppo del Pd, con una minoranza ormai variegata e poco compatta. A motivare la decisione di Caramuscio, che si proclama ferito ed indignato, il silenzio assordante della segreteria locale sula fuoriuscita del capo gruppo aldilà delle frasi di circostanza. “La palese dimostrazione, la conseguenza più avvilente di una deriva degeneratrice del progetto politico in cui sin dall’inizio ho riposto fiducia e che mi ha visto coinvolto -scrive Caramuscio- si è manifestata giovedì scorso con il maldestro tentativo da parte di qualche dirigente, di non voler nemmeno porre all’o.d.g. dell’assemblea cittadina la questione morale sollevata da Mastronardi sapendo già che questo ne avrebbe decretato l’uscita dal partito”. Caramuscio fa rilevare anche che in pochissime ore è stato vanificato il lavoro di due anni di intensa attività consiliare, e che è prevalso poi l’alchimista di turno, pur nella convinzione che nella sezione locale del partito vi sono dirigenti consapevoli del patrimonio sperperato ma anche altri che oggi manifestano la loro felicità per essersi liberati di quel gruppo consiliare che in maniera assillante ha sempre cercato di ricondurre al senso di una maggiore responsabilità la dirigenza locale invitandola a impegnarsi per il bene comune e contro ogni forma di protagonismo. Ed aggiunge che sarà sempre vicino a quegli amici che insieme a lui hanno creato un gruppo vincente al congresso cittadino e che continuano ad impegnarsi con la speranza di poter bloccare la spirale autolesionista. “Se questo accadesse -conclude Caramuscio- diventerebbe occasione di riscatto per la comunità. A loro chiedo scusa per la mia scelta. Ma per me non è più tempo di sprecare energie per una impresa che al momento ritengo titanica. Dedicherò il mio tempo, ed ancora di più, al territorio, ai pisticcesi ed al mio paese”. Sul fronte candidature alle regionali intanto, poche novità di rilevo: scenderanno in campo Tommaso Di Pisa (Udc) e Giovanni D’Onofrio (Pdl), ai quali si potrebbe aggiungere l’ex sindaco Pasquale Bellitti (Pd).

 

Segnalazione alla Procura della Repubblica del Comitato CIVICO

TINCHI. INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO NEL TRASFERIMENTO DEI REPARTI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Nuova iniziativa del Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi che ha segnalato al Procuratore della Repubblica di Matera una serie di problematiche, tra cui il trasferimento a Policoro degli infermieri della sala operatoria di Tinchi, a partire dall’1 febbraio, per secondo le nuove disposizioni, resterebbe funzionale e con un solo infermiere solamente il martedì e giovedì per piccoli interventi, sospendendo di fatto le attività di endocrinologia, day surgery e chirurgia generale. Nel reparto di chirurgia resterebbero solo due infermieri per turno che dovranno dividersi tra chirurgia e medicina. Il comitato fa rilevare che ancora una volta le disposizioni sono date con ordini verbali spesso in contrasto tra di loro e che solo il 29 gennaio scorso, dopo la denuncia del comitato agli organi di stampa, blog e social network, sono arrivati gli ordini di servizio agli interessati. A questo si deve aggiungere che l’ambulanza di servizio presso il Pronto Soccorso di Tinchi potrebbe essere trasferita ad altra sede, facendo di fatto rimanere sguarnito il presidio sanitario “Angelina Lo Dico”. “Non risulta -si legge nella nota ufficiale del comitato, sottoscritta dal rappresentante Domenico Giannace- esserci una formale delibera di chiusura della chirurgia di Tinchi e di un Piano di trasferimento presso l’ospedale di Policoro, dove, fra l’altro, il reparto di chirurgia è in fase di ristrutturazione, né un piano aziendale dell’ASM regolarmente approvato dalla Regione Basilicata. Al comitato risulta invece che il Piano Aziendale non ha ricevuto l’approvazione regionale”. “Per tutto quanto esposto -conclude la nota- si chiede al Signor Procuratore della Repubblica se nel trasferimento delle attività di endocrino-chirurgia, e di quant’altro segnalato nell’esposto, non possa ravvisarsi il reato di interruzione di pubblico servizio ai danni dell’utenza o qualsiasi altro reato ravvisabile”.

 

PISTICCI SI PREPARA ALLE REGIONALI. I NOMI DEI PRIMI CANDIDATI

L’UDC CORRE DA SOLA CON TOMMASO DI PISA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Regionali sempre più vicine ma poche certezze sui nomi dei candidati pisticcesi. Da molti anni ormai, il terzo comune della Basilicata per numero di abitanti e dimensione del territorio non è rappresentato alla Regione e nelle sedi istituzionali che contano. La comunità ha pagato a caro presso e sperimentato sulla sua pelle la mancanza di un esponente politico autorevole in grado di rappresentare a pieno titolo la comunità. E così il territorio è diventato ormai terra di conquista e serbatoio di voti per candidati esterni di voti. Da qualche parte è stata suggerita la proposta accattivante di fare fronte comune e di convogliare le preferenze verso un solo candidato, superando i vincoli dell’appartenenza politica e dare corso ad una vera e propria crociata. E’ ormai convinzione comune che al momento, passati i tempi in cui la regione era monopolizzata da amministratori pisticcesi, oggi manca la figura carismatica di un uomo politico di peso e di prestigio. Circa le candidature alla Regione, si ripeterà lo stesso copione dell’esercito dei candidati? Al momento pare già certa la candidatura di Giovanni D’Onofrio (Pdl), mentre il Pd potrebbe opporre Vito Di Trani, consigliere provinciale ed al momento la massima carica istituzionale pisticcese. Ma si fa anche il nome dell’ex sindaco Pasquale Bellitti. L’Udc, intanto, dopo il commissariamento della sezione, ha ufficializzato il nome del suo candidato, Tommaso Di Pisa. Potrebbe scendere in competizione anche Piero Giannace (Prc) che non conferma ma nemmeno smentisce. E’ certo comunque che guarda in una prospettiva futura con un nuovo cartello della Sinistra Unita. Tiene banco, intanto, in questi giorni la vicenda delle clamorose ed inaspettate dimissioni dal Pd del capogruppo consiliare Giovanni Mastronardi, motivata da una questione morale ed in rotta con il suo partito. “Con l’assemblea provinciale di domenica 24 gennaio -dichiara Mastronardi in una nota- culminata con la nomina dei vice segretari provinciali, finisce  la mia militanza nel Partito Democratico. Non un partito nuovo ma un nuovo partito che somma gli errori dei DS a quelli della Margherita. Una militanza che finisce non per questioni politiche, una battaglia si può vincere o perdere, ma per una questione di principio. Per una questione morale”. Mastronardi, particolarmente indignato per il “pressapochismo” dei dirigenti del PD, ha poi aggiunto che si può pure derogare da singole problematiche politiche, ma non ci può essere alcuna deroga alla questione morale. Nuovi equilibri nella minoranza al consiglio comunale? Al momento Mastronardi intende rappresentare solo ed esclusivamente la sua cittadinanza, senza colore politico.

 

OSPEDALE DI TINCHI. LA BATTAGLIA CONTINUA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI - Sanità a Pisticci ancora nella bufera. Mentre l’ex ambulatorio Inam, che pure erogava importanti servizi ai cittadini e soprattutto agli anziani, è ormai di fatto trasferito a Tinchi, privando la cittadina dell’ennesimo ufficio pubblico, il Comitato per la Difesa dell’Ospedale rilancia e non condivide il contenuto delle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’Asl materana dott. Gaudiano al TG3 Basilicata, all’indomani della grande manifestazione di domenica scorsa in piazza Umberto I° a Pisticci. Se da una parte, l’organismo civico dimostra di apprezzare la prontezza con la quale è stato dato qualche segnale alle domande di migliaia di cittadini, tuttavia lamenta che è stata privilegiata una sede diversa per riaffermare cose già dette, che tra l’altro non sono tranquillizzanti, e senza sentire il dovere di incontrare i cittadini attraverso i loro rappresentanti. Il comitato ribadisce le sue posizioni di confronto dialettico e propositivo e si dichiara profondamente deluso per la petizione, sistematicamente ignorata, delle dodicimila firme di cittadini che reclamano il diritto alla salute. “Il dott. Gaudiano -si legge in un comunicato- ha parlato in maniera generica di un non meglio precisato Distretto. Non sappiamo se si riferisce al Distretto della Salute o forse più probabilmente al trasferimento degli uffici ex Inam da Pisticci a Tinchi. E ha ribadito ancora una volta la scelta di allocare Stella Maris, assegnandole la struttura per un centro di neurologia infantile. Ha inoltre confermato gli investimenti fatti per le varie ristrutturazioni e della costruzione della piscina terapeutica che, com’è noto, una volta inaugurata è rimasta chiusa con addirittura gli avanzi del buffet fino al giorno prima della cerimonia. E’ il segno di scelte ballerine. Prima Tinchi deve essere un centro di eccellenza per la riabilitazione con investimenti milionari e poi si sceglie la riabilitazione a Tricarico con la convenzione Don Gnocchi. Poi si ristrutturano le sale operatorie e i reparti. Poi si chiudono. Si revoca la reperibilità di anestesisti e rianimatori nel mentre un reparto di Medicina, se pur ridotto ai minimi termini, è in funzione insieme alla dialisi.” La soluzione Stella Maris non convince il comitato che non si oppone a priori al Distretto della Salute ma non si ritiene per nulla soddisfatto delle scelte e per questo annuncia nuove battaglie.

 

DOMENICA 24. MOBILITAZIONE PER L’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – E’ stata di certo la manifestazione più imponente e più partecipata di tutte, quella che si è svolta ieri mattina a difesa dell’ospedale di Tinchi in piazza Municipio e nelle vie principali del centro cittadino, occupate simbolicamente dai trattori. Ed ancora una volta anche le comunità dei paesi vicini, e gli organismi associativi hanno accolto l’appello del Comitato per la Difesa dell’Ospedale a fare quadrato affinchè la struttura non sia né ridimensionata né riconvertita né cancellata dalla mappa della Sanità regionale, dopo circa trent’anni di intensa attività a difesa delle popolazioni. Un No deciso e lapidario, dunque, proveniente dalla base dei cittadini che senza mezze misure intendono riappropriarsi in tempi brevi del loro ospedale. L’intenso e vivace dibattito-confronto impostato dai relatori che hanno preso la parola si è articolato all’insegna di interpretazioni alquanto variegate, ma unanime è stata la condanna verso le classi politiche e nei confronti di chi ha decretato la morte dell’ospedale, che è stata segnata non ora ma alcuni anni fa con il lento, graduale ed inesorabile trasferimento e chiusura di reparti. Ma il fatto più sconcertante che è stato lamentato è lo sperpero notevole di denaro pubblico per la piscina terapeutico-riabilitativa mai entrata in funzione e per la ristrutturazione di ambienti, sale e corsie, quando già si sapeva che la chiusura dell’ospedale era stata decretata. E’ stato anche lamentato da più parti che le dodicimila firme raccolte a sostegno dell’ospedale a Pisticci, Marconia, Tinchi, Bernalda e Montalbano sono state sistematicamente ignorate dai vertici sanitari, una grave offesa nei confronti dei tanti cittadini che reclamano il diritto sacrosanto alla salute. Come anche il perdurante silenzio dell’Asl e della Sanità Regionale per un confronto costruttivo con la base. Per la dott.ssa Maristella D’Alessandro, che ben conosce la realtà dell’ospedale per aver prestato servizio come radiologa per vent’anni, il documento aziendale di riordino delle Asl si può rivoltare e rivedere, mentre il vicesindaco del comune di Pisticci Mimmo Lazazzera ha ricordato l’impegno a favore dell’ospedale per non farlo morire. Per Pietro Tamburrano dei Cittadini Attivi di Bernalda, che ha visto nascere l’ospedale e che è sempre presente alle manifestazioni di protesta, dopo la Valbasento rischia di sparire anche l’ospedale, in un territorio ormai defraudato e svuotato delle sue potenzialità. Diverse le altre interpretazioni, ma la popolazione è apparsa in genere stanca e sfiduciata nei confronti di tutte le classi politiche e c’è anche chi attende con curiosità i candidati alle imminenti regionali, per sapere cosa diranno e come si comporteranno. Nelle sue conclusioni Domenico Giannace ha ribadito le posizioni del Comitato: l’ospedale deve riprendere la sua attività e nessun apertura verso altre forme di riconversione.

 

PISTICCI, DOMENICA 24 GENNAIO. MOBILITAZIONE GENERALE PER L’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Dopo Tinchi e Marconia, ed a un mese di distanza dall’ultimo “sit in”, si sposta a Pisticci Centro la protesta della comunità a sostegno del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico”, promossa dal Comitato Civico per la Difesa dell’Ospedale, che ha inteso dare alla manifestazione di questa mattina la valenza di mobilitazione generale. Il comitato non demorde dunque e mantiene fede agli impegni assunti per portare avanti questa difficile battaglia a garanzia dei diritti alla salute che le comunità del comprensorio e di paesi vicini reclamano a giusta ragione. Ad affiancare il comitato saranno presenti in piazza Municipio, con inizio alle ore 10,00 delegazioni studentesche e rappresentanze di organismi associativi, tra cui, in primo piano, l’Avis, MP3, AlleLammie, Cittadini Attivi di Bernalda, Unitre di Pisticci, Rete Lucana, Massimo Volume-Unica Soluzione, che faranno sentire alta la loro voce per mantenere e rafforzare una struttura indispensabile in un territorio baricentrico e che nella stagione estiva triplica il bacino di utenza. Ferme restano le posizioni assunte in precedenza dal comitato, che riguardano non solo la conferma della presenza a pieno regime del nosocomio ma anche il potenziamento, attraverso l’individuazione di un polo di eccellenza che possa dare a Tinchi la qualifica di ospedale specializzato, e quindi la disponibilità al dialogo costruttivo. E ci sono tutte le premesse per realizzare questo importante traguardo, dalle professionalità mediche a quelle paramediche, dalle sale nuove alle camere linde e pulite, dalla pista dell’eliporto alla piscina terapeutico-riabilitativa, inaugurata in pompa magna ed alla presenza di amministratori ed esponenti politici di rilievo ma mai entrata in funzione. Un ingente patrimonio di denaro pubblico speso e sperperato che rischia di cadere nel vuoto. Né il comitato sembra condividere le recenti dichiarazioni del sindaco di Pisticci Michele Leone, per l’ubicazione dell’Istituto “Stella Maris” e del Distretto Sanitario “forte”, per il quale si candida anche il comune di Montalbano Jonico. Il trasferimento a Tinchi del distretto significherebbe, peraltro, privare Pisticci Centro dell’ex Inam e soprattutto le persone anziane di un importante punto di riferimento per la salute.

 

FIDAPA MARCONIA. BILANCIO POSITIVO

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- Si chiude con un bilancio positivo l’anno sociale 2009 della sezione di Marconia della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (International Federation of Business and professional Women), mentre sono già in fase di programmazione le nuove iniziative, che si richiamano allo statuto dell’organismo. Particolarmente stimolante e ricco di spunti e contenuti propositivi è stato il recente incontro sul tema “La famiglia di Nazareth, modello per la famiglia di oggi: il ruolo della donna per l’unità” che rientra nell’ambito del più vasto progetto “Il percorso del rispetto: l’esperienza della donna nella realtà culturale e socio-economica”, che si è svolto nella sala verde “Don Amedeo Florio” della Parrocchia di S. Giovanni Bosco di Marconia, con interventi della presidente Fidapa di Marconia Maddalena Gentile; di Nicla Marangelli, madrina della Fidapa di Marconia e di don Angelo Gallitelli, segretario particolare dell’arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina mons. Salvatore Ligorio. In occasione delle festività natalizie, poi, per promuovere e valorizzare le potenzialità, le creatività ed i prodotti espressi dal territorio, la Fidapa ha organizzato, nell’ambito della “Festa degli Auguri”, il Mercatino dei prodotti artigianali locali, con l’invito esteso alla cittadinanza, alle scuole ed alle associazioni del Territorio a dare la loro adesione ed il loro contributo. Nella centrale piazza Elettra sono stati allestiti dei gazebo e degli stand, riccamente ornati con decori natalizi, con mostra di prodotti alimentari ed artigianali di genere diverso (grafico-pittorico, plastico, ricamo, uncinetto, filet al telaio, maglia e di varia tipologia e tecnica, espressione della creatività ed inventiva, nonché della abilità manuali. Quale federazione di Volontariato, la Fidapa ha precisato di aver promosso queste iniziative con il solo scopo di favorire i cittadini che vi hanno aderito. La rassegna artigianale è stata inaugurata alla presenza di autorità amministrative e civili e della Fidapa distrettuale e nazionale, allietata da canti ed armonie natalizie. E’ stato quindi premiato lo stand più originale con una targa ricordo e concesso un attestato di merito agli alunni che si sono esibiti nei canti natalizi. La Fidapa, tra l’altro, si propone di promuovere e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, senza distinzione di razza, lingua, religione. Aderisce alla International Federation of Business and Professional Women - IFBPW, che è presente in cento Paesi del mondo con 350.000 donne circa. Fu istituita a Roma nel 1930 dal circolo "Donne professioniste ed artiste", fondato nell'Athenaeum romano l'8 gennaio 1929 da Adele Pertici Bacci, e dai circoli di Milano e di Napoli. La prima Presidente Nazionale fu la prof. Maria Castellani che, avendo conosciuto la dott.ssa Lena Madesin Phillips, Presidente e fondatrice della F.B.P.W. (Federation of Business and Professional Women), ne condivideva le idee e l'attività. Nel 1930 a Ginevra, alla presenza di due rappresentanti della Società delle Nazioni, le Federazioni Nazionali di Austria, Canada, Inghilterra, Italia e Stati Uniti diedero vita alla IFBPW (International Federation of Business and Professional Women). Nel 1940 a causa degli eventi bellici la Fidapa venne sciolta ed il febbraio 1945 fu ricostituita a Roma. Ogni anno, a febbraio, si svolge la Cerimonia delle Candele che simboleggia la volontà di collaborazione, solidarietà e reciproca comprensione che unisce le Socie di tutto il mondo. In tale ottica, la sezione di Marconia è tra le più attive, grazie anche al notevole impegno e contributo offerto dalla presidente Giuseppina Lo Massaro.

 

IL BILANCIO AMMINISTRATIVO NELLA

CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO MICHELE LEONE

 

Una precisa, puntuale e dettagliata ricognizione delle opere realizzate negli ultimi due anni, di altre ereditate ed in fase di ultimazione e di quelle in cantiere, illustrata dal sindaco di Pisticci Michele Leone nel corso della conferenza-stampa di fine anno che si è svolta nella nuova sala consiliare della delegazione comunale di Marconia, alla presenza di rappresentanti di molte testate giornalistiche e radiotelevisive. Realtà o libro dei sogni? La cittadinanza, ancora delusa per le polemiche ed i risvolti politici interni degli ultimi tempi, sembra voler concedere una prova d’appello al governo cittadino e di vedere realizzate almeno una parte delle opere pubbliche, anche se il sindaco ribadisce ancora una volta che il programma preventivato è in largo anticipo sui tempi previsti. Recuperare il tempo perso è l’obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale di Pisticci, con il rinvenimento di nuove aree per le tanto diverse ed eterogenee realtà che contraddistinguono un territorio variegato nei contorni etnici, demografici e di costume. In tale ottica Leone ha precisato che Pisticci e Marconia sono state trattate con la stessa cura e senza favoritismi di sorte, attraverso un nuovo e preciso progetto politico presentato alle due comunità, in presenza di uno strumenti urbanistico superato, ereditato dalle vecchie amministrazioni, e che non tiene conto delle realtà e delle dinamiche attuali. Per poi soffermarsi in modo particolare sull’attenzione per il comprensorio di Pisticci manifestato dalla Regione Basilicata che ha concesso aree edificabili a Marconia per le nuove opere. In modo particolare, dopo trent’anni, saranno devolute alla Curia Vescovile di Matera quattro mila mq. per la nuova Parrocchia di Marconia intestata a S. Gerardo a Maiella, ed atre tre mila per la Parrocchia “Stella Maris” di Marina di Pisticci. Largo spazio poi alla presentazione di altre importanti opere pubbliche a Pisticci Centro tra cui il Palazzetto dello Sport, che sarà inaugurato tra breve; il parcheggio multipiano per il quale sono stati superati i vincoli di carattere tecnico ed economico; il completamento dell’Abbazia del Casale; il nuovo complesso del Tribunale, che ha giurisdizione su una utenza di ben ventidue comuni; il trasferimento nella vecchia sede del Palazzo degli Uffici, oggi dislocato in vari plessi; la richiesta del Distretto della Salute.

(Giuseppe Coniglio)

 

17 GENNAIO. PISTICCI FESTEGGIA S. ANTONIO ABATE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Nel solco di una antica e nobile tradizione, la comunità di Pisticci onora quest’oggi, con rinnovato fervore, S. Antonio Abate. Una ricorrenza molto antica e particolarmente sentita dai fedeli, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Certo, comunque, è che i festeggiamenti già si tenevano nel 1800 nella cappella ubicata allora nel centro di piazza “S. Antuono” dove è oggi allocata la fontana. Il suggestivo tempietto fui poi trasferito, per motivi logistici nel 1861, per consentire un più agevole transito di corso Margherita. Fra fede, magia e folklore, anticamente a S. Antonio Abate, santo del fuoco, del deserto e degli animali domestici, era dedicata la Notte dei Falò, propiziatori della buona stagione, con il contorno di balli e canti intonati da giovani vestite da “pacchiane”, in un centro che per molto tempo ha avuto nell’agricoltura la fonte primaria dell’economia. Ma Antonio, vincitore del fuoco dell’inferno, è considerato anche il protettore dei fornai, dei boscaioli e degli artigiani che hanno a che fare con il fuoco. Il programma di questo pomeriggio prevede la processione, la celebrazione della S. Messa nella Chiesa di S. Rocco e quindi la mostra degli animali domestici e la benedizione impartita dall’arciprete don Rocco Rosano, un momento particolarmente atteso e carico di suggestioni. Spazio infine alla consueta passerella, con gli animali protagonisti assoluti della scena e vestiti “a festa” e quindi al momento gastronomico con l’offerta ai visitatori ed ospiti di vino caldo e castagne. Un culto semplice e genuino, dunque, che si collega alle radici del mondo contadino. Scomparsa purtroppo la tradizione del grande falò che si accendeva fino all’alba nelle notte straordinaria ed accogliente con i fedeli che vi ballavano intorno, come anche l’offerta dei prodotti della terra e di animali da allevamento, per sollecitare la benevolenza del Santo. Secondo tradizione, la sagra di S. Antonio Abate segna l’inizio del periodo carnevalesco.

 

Promosso da “Sinistra, Ecologia e Libertà”

VENERDI 15 GENNAIO. CONVEGNO SCOLASTICO A MARCONIA

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- “Quale futuro per il sistema scolastico italiano?” Questo il tema attuale e propositivo di un convegno di studi, in programma questo pomeriggio, ore 15,30, nella sala consiliare della delegazione comunale di Marconia, promosso dal locale circolo “Sinistra, Ecologia e Libertà”, con gli interventi di Pietro Raucci, del DSGA dell’Itas di Marconia; del dirigente scolastico Pancrazio Toscano; dell’assessore provinciale Gianni Rondinone; di Eustachio Nicoletti, coordinatore Regionale FLC-CGIL e del dirigente di “Sinistra, Ecologia e Libertà” (circolo di Pisticci e Marconia), Angelo Scandiffio, che presiederà i lavori. Nel corso dei lavori, saranno esaminate varie tematiche relative al mondo della scuola ed in modo particolare le prospettive e quali risultati hanno prodotto le varie riforme scolastiche attuate dagli ultimi governi. A giudizio dei promotori del convegno, i provvedimenti legislativi, presentati spesso come delle “riforme”, che hanno interessato il sistema scolastico ed educativo negli ultimi dodici anni, hanno, in parte o totalmente, mortificato, aggirato e violato sia lo spirito che il dettato della nostra Carta costituzionale. “Quelli elaborati dal governo di centro-destra ci dicono che si vuole puntare ad una scuola dell’ordine e dell’ubbidienza, sudditante e orientata da soggetti estranei al mondo didattico-educativo”.  “La scuola di queste riforme -aggiungono gli aderenti di Sinistra, Ecologia e Libertà- mira a distruggere la libertà d’insegnamento dei docenti che è la garanzia di una educazione degli allievi alla tolleranza, all’uguaglianza, al rispetto di tutte le opinioni. La scuola di queste riforme è molto lontana da quella scuola unitaria, laica, democratica in grado di poter rispondere alle diverse “modalità di apprendimento” degli studenti, le cui radici sono nella nostra Carta Costituzionale”. 

 

VIOLATO IL DIRITTO DI INFORMAZIONE

DENUNCIA DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA PER LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

di Giuseppe Coniglio

BERNALDA- La Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa, organo dirigente-astensionista del Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto (MT), associazione che si prefigge tra i suoi obiettivi lo sviluppo della democrazia partecipativa, lamenta che i numerosi appelli e le lettere inviate finora alle Alte Cariche dello Stato, in difesa dei diritti violati di sovranità dei cittadini, ed in particolar modo degli astensionisti, hanno finora prodotto solo l’esclusiva giacenza sterile dei vari appelli in Commissione Affari Costituzionali, a disposizione cioè dei Parlamentari, i quali, tuttavia, li stanno palesemente ignorando. L’organismo ha informato della situazione venutasi a creare il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sen. Sergio Zavoli e per conoscenza il Consiglio di Amministrazione della Rai e l’Autorità Garante per le Comunicazioni.Lo scopo della presente -spiega la commissione- costituisce giusta rivendicazione della diffusione delle informazioni legate alle motivazioni che spingono milioni di italiani all’astensionismo, fenomeno certamente da analizzare e combattere, ma che in moltissimi casi è originato soprattutto dalla percezione di un impedimento che si crea ai cittadini di esercitare la sovranità e partecipare alle sorti politiche della nazione.” Ed aggiunge che anche gli astensionisti sono cittadini italiani, non certo di serie B, che con pari merito e dignità osservano la legge, contribuendo con il pagamento delle loro tasse e con le loro professioni alla stessa esistenza e salute dello Stato. E quindi sono anch’essi espressione sovrana e degna di uno Stato libero, pur se combattono civilmente contro la partitocrazia oligarchica e antidemocratica, e difendono ogni principio della Costituzione repubblicana.Continuare ad ignorarli, significa ignorare le aspettative di quasi venti milioni di elettori-astensionisti italiani in occasione delle ultime Elezioni europee, e forse significa amplificarne ulteriormente il disagio da essi percepito, alimentando così una più ampia loro crescita esponenziale prevista. In uno Stato democratico bisogna innanzitutto tutelare il diritto a un’informazione libera, che sia soprattutto fotografia della società reale e non manipolato proclama degli interessi oligarchici di pochi.” La diffusione delle informazioni legate al termine “astensionismo” non deve essere dunque più relegata solo in rapporto a elezioni referendarie, ma deve costituire un fenomeno sociale da discutere e approfondire anche in occasione di campagne politico-amministrative e non solo. Nell’appello, si confida in un maggiore interessamento per le problematiche poste e nel risanamento dei vuoti attuali nell’informazione pubblica. La Commissione di Vigilanza di Bernalda precisa inoltre che il suo intento è di impegnarsi per una compiuta partecipazione democratica dei cittadini alla vita e ai destini della nazione, nell’ottica esclusiva di supremo rispetto e di difesa degli interessi generali di tutti i cittadini-elettori, compresi gli astensionisti.

 

17 GENNAIO. SI RINNOVANO NEL MATERANO I FUOCHI DI S. ANTONIO

di Giuseppe Coniglio

MATERA- Una ricorrenza popolare, che, tra il sacro ed il profano, coinvolge giovani ed adulti e che si rinnova, unica ed originale, da tempi antichissimi. Le comunità del Materano sono ancora oggi particolarmente devote al culto di S. Antonio Abate venerato in piccole cappelle in cui i fedeli si raccolgono ogni anno, il 17 gennaio, per pregare e rinnovare un profondo e sentito atto di fede. E’ un culto semplice e dal sapore genuino che si collega alle radici della società contadina, che dagli animali traeva non solo nutrimento ma anche il necessario sostegno per i faticosi lavori dei campi. S. Antonio Abate è per questo il protettore degli animali domestici ma è anche il vincitore del fuoco dell'inferno, tanto da essere pure considerato patrono dei fornai e boscaioli ed in genere di tutti gli artigiani che hanno a che fare con i fuoco. Molti antichi e suggestivi rituali sono purtroppo oggi scomparsi, riproposti comunque dalla tradizione folklorica, ma rimane salda la fede nel Santo, come pure è immutato il suggestivo rito del grande falò, sul quale i giovani saltano, per poi recuperare, e distribuire nelle case, le sacre ceneri. A Matera la festa si celebrava davanti alla chiesetta di via dei Fiorentini, mentre a Grottole c’era l’usanza di accompagnare vicino alla chiesa di S. Pietro una scrofa con i porcellini e la comunità era obbligata a nutrire a sue spese il primo che arrivava. Offrendo il cibo, ogni fedele aspirava ad ottenere la particolare benedizione del Santo. Alla fine, ormai ben ingrassato, il maiale veniva “sacrificato” ed il ricavato andava alla Chiesa. A Tricarico, invece, i giovani si mascheravano da vacche e tori recandosi alla Chiesa di S. Maria dell’Olivo per la benedizione. A Pisticci, la ricorrenza è invece diventata l’occasione per benedire ed esporre in mostra gli animali domestici. La sagra del 17 gennaio segna anche l’entrata del Carnevale -un tempo impersonato da un fantoccio che veniva bruciato sul falò- ma per i contadini era l’inizio di una nuova annata, da propiziare con il rito dei sacri fuochi. Patriarca del monachesimo, uomo di preghiera e guaritore, S. Antonio era nato nel 251 d. C. in un villaggio del medio Egitto, sulle rive del Nilo, da nobile famiglia cristiana. Si racconta che volle subito mettere in atto, dopo avendo ascoltato in Chiesa, il brano evangelico "Se volete essere perfetti, vendete tutto e seguitemi". E cosi, quando non aveva ancora vent’anni, donò i suoi beni ai poveri per ritirarsi nel deserto, seguito da molti amici. Due volte si recò ad Alessandria d’Egitto per dare conforto ai cristiani perseguitati da Massimino e, poco prima di abbandonare la vita terrena, raccomandò ai suoi fratelli di vivere come se dovessero morire in quello stesso giorno. In Oriente ed Occidente, si diffuse rapidamente il suo culto, probabilmente per la fama di guaritore della peste, malattie della pelle e dell’herpes zoster o “Fuoco di S. Antonio”. Nel 1050, le sue reliquie furono trasferite a Viennois, in Francia, meta di tantissimi pellegrini, per accogliere i quali fu costruito un grandissimo ostello. Per il forte legame con il mondo contadino, l’iconografia cristiana ne ha fatto un simbolo rurale, rappresentandolo con un porcellino accanto ed in mano un bastone alla cui estremità è legato un campanellino. Per distinguerlo da S. Antonio da Padova gli fu aggiunto il titolo di Abate.

 

MOSTRA SUL BRIGANTAGGIO

 

PISTICCI – Briganti di Basilicata in tour per una mostra itinerante che sta conseguendo successo e consensi di critica e partecipazione. La I Edizione della rassegna fotografica “Brigantaggio in Basilicata” ha fatto tappa nella sala consiliare di Pisticci, curata dallo storico Berardino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium, con allestimento e progetto della Setac Pisticci. In mostra documenti e fotogrammi di briganti, capimassa, manutengoli e brigantesse di Basilicata, tutti protagonisti nel bene e nel male di un fenomeno che non ha pari nella storia della regione e che presto saranno inseriti in un volume redatto dallo stesso curatore della mostra. Le immagini esposte già da sole possono costituire un importante segmento di una storia dai contorni sanguinari anche per l'appoggio incondizionato dato alle bande dallo spodestato monarca borbonico e dai contadini, la cui esasperazione era ormai giunta al culmine. I Borbone e, molto spesso, anche una parte del clero, sostennero i briganti e questo sembrò dare alla rivolta armata una matrice politica. Ma non sempre fu così; la guerra rimase soprattutto “contadina”, dettata da miseria e povertà. Per sradicare il fenomeno, sarebbero state necessarie serie riforme e la garanzia di migliori condizioni di vita, ma il governo privilegiò la via della repressione militare: oltre 5000 furono i briganti uccisi e 8000 gli incarcerati. Sul versante opposto, le truppe regolari ebbero più morti in quelle battaglie che durante le guerre risorgimentali. E i problemi si aggravarono, poiché la risposta dello Stato non fu attenta alle motivazioni sociali ed economiche. Un ufficiale dell'esercito, Ferdinando Pinelli, sottolineò che tutti i briganti erano delinquenti comuni, senza approfondire le radici del malessere. Si era arrivati al punto che chiunque fosse stato trovato con un semplice coltello in tasca rischiava il plotone di esecuzione. Stessa pena per chi "con parole o atti avesse insultato lo stemma di Savoia, il ritratto del Re, o la bandiera nazionale italiana. Alla presentazione della mostra, oltre al curatore sono intervenuti Nino Monistero, l’assessore alla cultura Michele Sisto, i proff. Franco Armento e Giuseppe Coniglio. Prossima tappa giovedì 14 gennaio, ore 17,30, a Palazzo Arcieri di S. Mauro Forte in occasione della sagra de “Il Campanaccio”, con interventi del sindaco Francesco Di Luca, Rocco Piliero (Pro Loco) e l’assessore Pietro Cirillo. (G. C.)

 

OSPEDALE DI TINCHI

ANNUNCIATA LA MOBILITIZIONE GENERALE ENTRO FINE MESE

di Giuseppe Coniglio

TINCHI DI PISTICCI – Il Comitato per la Difesa dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi programma le nuove iniziative di protesta già ampiamente annunciate nel dicembre scorso. Nel corso di una animata assemblea che si è tenuta nella sala parrocchiale di Tiinchi, allargata ai cittadini ed alle associazioni, presente anche una delegazione de “I Cittadini Attivi” di Bernalda-Metaponto, il consesso ha preso atto, con notevole rammarico, che, dopo i vari e numerosi annunci di “potenziamento” dei servizi e le ipotesi di collaborazione con la fondazione “Stella Maris” e di ubicazione del Distretto della Salute, si è invece registrato l’ulteriore ridimensionamento del nosocomio. Il comitato lamenta anche che le dodicimila firme raccolte in poche settimane a sostegno dell’ospedale a Pisticci, Marconia, Bernalda, Montalbano, Tinchi e Craco, consegnate alla Regione Basilicata ed al direttore generale, sono state ignorate. E quindi ha condannato il “colpevole e complice silenzio degli amministratori comunali, riuniti in consiglio il 12 dicembre scorso a Marconia, in concomitanza con l’ennesima manifestazione di protesta.” Il comitato, che ha ancora una volta ribadito la sua massima disponibilità al dialogo, ritiene inaccettabile il comportamento di quanti ritengono che l’istanza di dodicimila cittadini sia completamente ignorata e sollecita un incontro urgente con il presidente della Giunta Regionale, con l’assessore alla Sanità ed il Direttore Generale dell’ASM, nella piena e legittima convinzione che la base dei cittadini deve e vuole essere ascoltata ed informata. “Per rispondere al silenzio assoluto sul futuro dell’ospedale -si legge in un comunicato- ed alla indisponibilità del direttore generale a confrontarsi con i cittadini, per rivendicare il diritto ad essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria collettività ed in attesa di essere convocati, il comitato civico annuncia una mobilitazione generale a Pisticci centro entro la fine del mese.”


Comunicato Stampa


 

Pisticci-Marconia

La Cantante Antonella Liccese il giovane talento di musica leggera, conquista il pubblico della televisione Sky.

Antonella Liccese, figlia d’arte made in Pisticci, giovanissimo talento di soli 12 anni, ospite del 35°  FESTIVAL ITALIA IN MUSICA  che si è tenuto a Roma, sabato 2 Gennaio 2010, ha conquistato il pubblico romano nella sede della televisione Sky Roma Sat e delle reti di Lazio TV, Italia 9 Net-work, GoldTV, ricevendo consensi dalla giuria del concorso romano, ha superato la prova canora, presentandosi con la Canzone "Uguale a Lei" cantata dalla Cantante Internazionale Laura Pausini, brano scritto e reso famoso dal grande Cantante francese Charles Aznavour. Ospiti della serata, il presentatore di canale 5 Claudio Lippi, il Direttore d’orchestra Pinuccio Pierazzoli, il gruppo dei “Il Giardino dei Semplici”, il Cantante Gianni Nazzaro, Giancarlo Nisi, la Manager Nada Ovcina, la cantante Mara D’Alessandro, presentato dalla bellissima presentatrice televisiva, Paola Delli Colli con la Direzione Artistica di Franco Renzi.Apprezzamenti ed elogi avanzati dal noto direttore d’orchestra della Rai, Pinuccio Pierazzoli che nel corso della trasmissione televisiva ha messo in risalto la voce e le colti doti tecniche della giovane promessa Antonella Liccese,. Antonella, figlia d’arte ha sempre navigato nel mondo della Musica, figlia di Musicista e direttore d’Orchestra ha voluto portare con onore verso la Capitale il suo nome e quello della sua terra, la Basilicata, facendosi spazio con la sua voce che risulta molto accattivante e comunicativa e con tonalità e colori caldi, con una personalità che sul palco diventa molto carismatica tanto da creare stati d’animo ed emozioni che riesce a trasportare con la sua voce riscuotendo grandi consensi da tutto il pubblico.Un Augurio va Antonella Liccese per il prossimo appuntamento che si confronterà con i concorrenti semifinalisti che arrivano dalle varie regioni d’italia anche se, con questo primo risultato e per la sua giovane età, risulta ovviamente una grande conquista con un forte esito positivo.

IL PD TRACCIA UN CONSUNTINO DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Nel tracciare il bilancio dell’attività amministrativa del governo di centro-destra, il gruppo consiliare del Partito Democratico pone in via prioritaria tre questioni, che più di tutte, hanno caratterizzato l’anno 2009: la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, l’edilizia scolastica l’Ospedale di Tinchi. Il Pd ricorda che la Giunta, non recependo una delibera di indirizzo del Consiglio Comunale, ha deciso di risparmiare poche migliaia di euro all’anno e negare così un futuro meno incerto alle famiglie. Eppure, c’erano tutte le premesse perché si andasse verso la stabilizzazione, i 9200 € messi a disposizione dalla Regione Basilicata per ogni lavoratore e la disponibilità degli stessi a una stabilizzazione partime. Il Pd esprime così la sua solidarietà agli LSU pur consapevoli che non servirà per lenire le sofferenze per la delusione patita. E la massima solidarietà viene manifestata anche agli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo in locali di emergenza distribuiti in vari plessi, pur essendo da tutti riconosciuta la necessità di utilizzare l’edificio di via Cantisano. E quindi ai loro genitori che si sacrificano per i propri figli per poi subire le decisioni di un’Amministrazione che destina il plesso storico a sezione staccata del Tribunale senza alcuna esigenza reale, creando disagi e malumori. Ed in tal senso, il gruppo consiliare del Pd precisa che la delibera di Giunta, che ha dato il via ai lavori per destinare il plesso scolastico di Via Cantisano a Tribunale, è stata votata all’unanimità. Trattando dell’ospedale, più volte ristrutturato, oggetto di inaugurazioni di nuovi reparti, destinato a centro di eccellenza ed ora avviato a un lento oblio, la comunità non ne conosce ancora il destino. Circa il Distretto della Salute, il Pd invita il sindaco di Pisticci Michele Leone a convocare l’assemblea dei sindaci per deliberare sull’argomento. Lamentata anche l’assenza assoluta di una voce che si levi dalla maggioranza  a sostegno dei diritti sacrosanti della comunità. “Pensiamo infine -si legge in una nota- a quei consiglieri di maggioranza che, esautorati dal proprio ruolo istituzionale, si ostinano a tenere in piedi un’amministrazione ormai incapace di governare, se è vero che alle difficoltà dettate dal perenne stato di crisi in cui versa, aggiunge incapacità, presunzione  e insensibilità nella propria azione amministrativa.”

 

Gli obiettivi dell’Associazione Le Matine di Pisticci

MARTEDI’ 5 GENNAIO: CONCERTO DI GIOVANNI BAGLIONI

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA – Parte da Marconia il tour 2010 di Giovanni Baglioni, che questa sera, ore 21,00, presenta all’auditorium Itas di Marconia “Anima Meccanica” in concerto. Figlio d’arte, Giovanni Baglioni è unanimemente considerato uno tra i musicisti più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica contemporanea solista italiana. Anima Meccanica, accolta con grande successo di critica e di pubblico, è una raccolta di dieci brani inediti (Get Up!, Pino, Bloody Finger, Sirena, Anima Meccanica, Rubik, Quando cade una stella, Bijoux, L’Insonne e Dalla Cenere), interpretati con grande professionalità e varietà di performances musicali ed espressive, attraverso un alternarsi di ispirazioni a volte malinconiche e talora di meditata riflessione. Baglioni, tra l’altro, ha studiato con Pino Forastiere e riproposto l’opera rivoluzionaria di Michael Hedges. Nei suoi concerti non mancano i richiami alle esaltanti cover di alcuni classici hedgesiani, fra cui “Aerial Boundaries”, “The Rootwitch” ed “Arrowhead”. Il grande evento musicale di questa sera è promosso dall’Associazione Le Matine di Pisticci, presieduta da Michele Rizzi, che, tra gli obiettivi, si propone si diffondere la cultura attraverso il linguaggio musicale offrendo alle comunità non solo una serie di spettacoli unici e particolari ma anche un diretto contatto con artisti di fama. Fiore all’occhiello dell’associazione è la rassegna-progetto “PaesaggiSonori”, che ha visto protagonisti a Pisticci alcuni tra i nomi più importanti del mondo della musica, quali Rossana Casale, Mario Rosini, Rita Marcotulli e Andy Sheppard, Carla Marciano, Pino Forastiere, Balcanica Jazz e Raffaele Tedesco. I progetti di “Le Matine” sono molto ambiziosi e mirano a fare del sodalizio un preciso punto di riferimento per la musica nel territorio e non solo. Ma anche di mettere in relazione, fuori dal contesto del concerto vero e proprio, gli artisti con persone di età, estrazione sociale e culturale diverse, attraverso l’organizzazione di incontri e di seminari.

Crisi politica

MASTRONARDI (PD): UN PAESE SENZA FUTURO

PISTICCI- Sull’attuale momento politico-amministrativo al comune di Pisticci ed all’indomani della bocciatura da parte della giunta della stabilizzazione di ventisei lavoratori socialmente utili, si registra, tra gli altri, la presa del capogruppo consiliare del PD Giovanni Mastronardi, che denuncia, la inesistenza di una maggioranza, peraltro divisa e nel contempo chiusa su posizioni di potere, per gestire solamente affari, qualche assunzione clientelare e qualche trattativa privata. A giudizio di Mastronardi, l’ultimo e significativo avvenimento è costituito dalla mancanza di volontà di stabilizzare gli LSU quando, invece, c’erano tutti i presupposti per farlo. “In merito il sindaco -aggiunge l’esponente del PD- si è detto dispiaciuto di non poterli stabilizzare perché a suo dire, non ci sarebbero le entrate sufficienti per coprire i circa 15.000 euro necessari; la pianta organica del comune, dovendo rispettare il parametro di un impiegato per ogni 156 cittadini, ha già sei unità in più. Peccato che il sindaco dimentichi di spiegare come mai, lui stesso, con il sistema dello spoil system e accreditandoli come staff del sindaco abbia assunto ben quattro impiegati e tre Co.Co.Pro. (dei quali attualmente ne lavorano due) a suo piacimento, gonfiando così la spesa del personale del comune. Ora invece che si tratta di stabilizzare ventisei persone, con le rispettive famiglie, che da una quindicina di anni lavorano come precari al comune, sfruttando un contributo della Regione di 9200 euro l’anno per ciascuno, il sindaco si rifiuta di dare riscontro a un preciso mandato del consiglio comunale. E, quel che è davvero inqualificabile, è che il sindaco fa tutto questo avanzando scuse che non stanno né in cielo né in terra. Ma quanti soldi vengono sperperati dal comune in un anno in contributi a pioggia, in partecipazioni a eventi (come la fiera di Lugano) di cui non si conosce nulla?”. Mastronardi denuncia poi le evasioni dell’Ici sulle aree fabbricabili, perché la giunta comunale, pur sollecitata dai responsabili dei servizi, non stabilisce il prezzo delle aree fabbricabili nel nostro comune, che un sindaco che non rispetta gli indirizzi del coniglio comunale non può governare e che la maggioranza in crisi da due anni è in disaccordo su tutto: tribunale, scuole, sede del municipio, modifiche allo statuto, smontaggio dell’antenna ubicata sul tribunale, ordinanze di demolizioni che non si eseguono, discarica rifiuti mal gestita ed esternizzata senza che il consiglio abbia espresso il proprio consenso, distruzione di molte abitazioni di Centro Agricolo e occupazione dei restanti locali. E quindi ospedale e distretto sanitario. ”Pisticci, ormai un paese abbandonato a se stesso e senza futuro”: è l’ultimo amaro e realistico sfogo di Mastronardi. (G. C.)

 

NEGATA LA STABILIZZAZIONE AGLI LSU

MAGGIORANZA NUOVAMENTE SPACCATA IN DUE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Negli ultimi numeri del 2009, la Nuova ha dato ampio risalto, come era giusto che fosse, alle notizie sulla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili in vari centri della regione, tra cui  Ferrandina, Anzi e Lagonegro, sottolineando la tenacia e la sensibilità delle amministrazioni comunali nel perseguire un importante obiettivo. Per ventisei LSU di Pisticci, invece, tenuti in ansia fino all’ultimo, non è stato un capodanno sereno. La giunta, infatti, non ha recepito la delibera del consiglio comunale approvata con venti voti favorevoli nella seduta del 19 novembre scorso, ed ha respinto la stabilizzazione dei precari con tre voti negativi (quello del sindaco Michele Leone e degli assessori Domenico D’Alessandro (Lavori Pubblici) e Michele Sisto (Cultura),  quello favorevole del vicesindaco Mimmo Lazazzzera ed uno astenuto di Gaetano Tricchinelli Attività produttive). Motivando il suo atteggiamento di diniego, il sindaco Leone ha spiegato che non si possono dare cose che non si hanno ed aggiunto che  la Corte dei Conti non consentirebbe al comune la stabilizzazione dei ventisei precari. Nel manifestare la sua solidarietà ai lavoratori, Lazazzera ha dato garanzie sulla possibilità di trovare nuovi spiragli per i lavoratori. Alla luce di questi dati, pare evidente che si siano nuovamente aperte delle crepe all’interno del partito di maggioranza, se è vero che il Pdl era favorevole alla stabilizzazione mentre qualcuno ha poi remato contro. Le opposizioni non stanno certo a guardare e preparano una mozione di sfiducia al sindaco Leone ed alla giunta che ha dimostrato di non tenere nella giusta considerazione la volontà del consiglio comunale, quale espressione popolare, che si era espresso alla unanimità favorevole alla stabilizzazione degli LSU con la sola astensione del sindaco. Nuova fibrillazione dunque fra le due diverse anime del Pdl, a conferma che il recente patto di non belligeranza appartiene  ormai al passato e che è tutto da rifare.

MAGGIORANZA DI NUOVO DIVISA?

IL PDL INVITA IL SINDACO ED ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA STABILIZZAZIONE DEGLI LSU E DELLA VIABILITA’

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Sindaco e giunta del PDL contro consiglio comunale e la sezione cittadina pure del Pdl. E’ la situazione davvero singolare ed anomala che si è venuta a determinare a Pisticci e, tutto sommato, senza meraviglia alcuna da parte della cittadinanza, ormai avvezza ai paradossi della politica locale, che commenta sempre più con sottile ironia. A determinare l’ennesimo scontro fratricida questa vota la vicenda degli L.S.U. e il mancato avvio di alcuni importanti interventi pubblici nella viabilità. Nuovi dissidi interni, dunque, che confermano come la guerra fredda in atto in seno alla maggioranza sia ancora attuale e che basta la minima inadempienza per riaccendere il fuoco delle polemiche. Ma pare anche evidente che le diverse anime, che si riconducono oggi al PDL e che ieri si richiamavano a Forza Italia e ad A.N., non abbiano ancora metabolizzato il nuovo corso. Per i ventisei LSU, scatta questa sera il termine ultimo per la loro stabilizzazione con il serio rischio della disoccupazione e della precarietà proprio a partire dal Capodanno. Come già riferito nel numero di ieri, il consiglio comunale, nella seduta del 19 dicembre scorso, ha deliberato alla unanimità, ad eccezione del voto di astensione del sindaco Michele Leone, parere favorevole alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, entro la fine dell’anno, dando mandato alla giunta comunale di deliberare con urgenza il provvedimento, in considerazione dei tempi ristretti. Ma a tuttora non sono sopraggiunte novità di rilievo nella serrata lotta contro il tempo. Il Pdl, lo stesso partito del sindaco, ha invitato attraverso un comunicato-manifesto il primo cittadino a rispettare la volontà del consiglio comunale e ad adoperarsi per ridare serenità a lavoratori in servizio ormai da molti anni. Altra grana scoppiata riguarda la bonifica di tre casette di proprietà comunale crollate oltre un anno fa in rione Terravecchia, a causa delle abbondanti piogge, e che oggi sono diventate il triste e penoso ricettacolo di ratti, sterpaglie e rifiuti, e quindi un tratto importante di strada in via Vespucci, sulla Pisticci-Marconia, che presenta fosse e pericolosi avvallamenti. Anche in questo caso il Pdl invita l’assessore ai Lavori Pubblici Mimmo D’Alessandro, anche lui Pdl, a prendere le opportune iniziative. Sono questi un semplice atto di ammonimento o di vera sfiducia che prelude all’avvio di una nuova telenovela, ammesso che la precedente si sia conclusa? Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

L.S.U. IN PRESIDIO PERMANENTE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – In presidio permanente, i lavoratori socialmente utili del Comune di Pisticci, che prestano servizio ormai dai dieci ai quindici anni, hanno sollevato una energica protesta per i ritardi nelle procedure di stabilizzazione che devono essere formalizzate entro il 31 dicembre, termine oltre il quale gli L.S.U. non potranno più essere stabilizzati, con la prospettiva non certo allegra della disoccupazione e precarietà a vita. Attraverso una nota ed un pubblico manifesto, i lavoratori intendono sensibilizzare la pubblica opinione sul loro status di attività lavorativa mal pagata, senza contributi previdenziali ed assistenziali e senza tutele e possibilità di andare in pensione, paragonabile ad un vero e proprio lavoro in nero presso enti pubblici. In virtù del contributo stanziato dalla Regione Basilicata, la stabilizzazione può avvenire a costo zero o comunque con una cifra minima per il comune. Il costo annuo calcolato dagli uffici preposti del comune di Pisticci è pari a circa sedici mila euro per i ventisei lavoratori. Nella seduta del 19 dicembre scorso, il consiglio comunale ha deliberato alla unanimità, ad eccezione del voto di astensione del sindaco, il parere favorevole alla stabilizzazione degli LSU entro la fine del corrente anno, dando mandato alla giunta comunale di deliberare con urgenza in considerazione dei tempi ormai stretti. “A tutt’oggi la giunta comunale -si legge nel comunicato- non si è pronunciata andando pericolosamente verso la scadenza del 31 dicembre, pregiudicando in modo definitivo il futuro dei lavoratori e delle relative famiglie”. Gli LSU ritengono che la propria vita lavorativa e la propria esistenza non possano essere pregiudicate da nessuno e pertanto rivolgono un ultimo appello alla giunta comunale affinchè si pronunci immediatamente ed invitano i consiglieri comunali, che hanno votato alla unanimità per la stabilizzazione, a vigilare.

Consensi per il Convegno promosso da “La Pacchianella”

ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO: REALTA’ E PROSPETTIVE

PISTICCI- L’Associazione Artistico-Culturale P. Marrese-Gruppo Folklorico “La Pacchianella-M. D’Addurno” di Pisticci, dopo i successi ed i consensi riportati nel corso della stagione estiva con il Festival Internazionale del Folklore ed il Gran Galà, programma nuove ed interessanti iniziative, confermandosi centro importante di riferimento anche nel settore dell’associazionismo culturale oltre che artistico. Nella nuova programmazione ha trovato nelle emittenti radiofoniche Radio Laser e City Radio validi referenti ed un prezioso supporto di collaborazione per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra le iniziative più recenti l’istituzione di un nuovo comitato scientifico e la trasmissione radiofonica in diretta “FolkInClasse”, che si propone di diffondere e valorizzare la cultura e le tradizioni più nobili del territorio nelle varie scuole. Bandito inoltre un concorso sulle tradizioni popolari del territorio di Pisticci riservato agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, articolato in una ricerca sulla cultura popolare, proverbi, canti e danze tradizionali. Gli elaborati saranno poi esaminati e valutati dal collegio scientifico dell’associazione. Intanto, presso la Sala Florio, il Gruppo Folk ha organizzato sabato scorso un convegno-dibattito sul tema “Associazionismo e Volontariato. Realtà e prospettive” (moderatore Giuseppe Adduci) con il patrocinio dell’amministrazione comunale e provinciale, assessorato alla cultura, biblioteche comunali, Regione Basilicata, APT e Pro Loco Pisticci. Scopo del convegno era di tracciare un bilancio sul complesso e variegato mondo dell’associazionismo locale. Purtroppo, se da una parte si è registrato un buon numero di presenze, sono venuti meno proprio i rappresentanti delle circa ottanta associazioni del territorio. E’ evidente che qualcosa non quadra all’interno di esse se si teme il confronto. E’ stata comunque evidenziata la necessità di mettere un pò d’ordine, fissare delle regole, istituire un apposito albo e premiare solo le “vere” associazioni e le più meritevoli. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione Giuseppe Adduci, la presentazione della tesi di laurea sul vestito della “pacchiana” di M. Antonietta Mastrogiulio ed il trattenimento musicale di Domenico Padula, hanno relazionato il sindaco Michele Leone, l’ass. alla cultura Michele Sisto, i prof. Giuseppe Coniglio e Dino D’Angella e don Rocco Rosano. (G.C.)

 

VERTICE SUI PROBLEMI DEL TRIBUNALE

Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Il Tribunale di Pisticci svolge un ruolo importante nell’ambito della sua ampia giurisdizione e si distingue sia per l’alto profilo professionale di magistrati, avvocati e personale sia per il notevole e rilevante carico di lavoro. Degno erede di quella che una volta fu sede della Corte

della Vicaria e quindi del Giudicato Regio e della Pretura, oggi costituisce un preciso punto di riferimento ma il personale è ancora carente e la sede, ubicata nel vecchio Palazzo degli Uffici, già ex Convento Francescano, non risponde alle esigenze di una moderna struttura giudiziaria. Di questi ed altri problemi si è discusso nel corso di un vertice che si è svolto nella sede municipale di palazzo Giannantonio. Il presidente del Tribunale di Matera Giuseppe Attimonelli Petraglione ha assicurato il suo impegno affinchè gli uffici giudiziari di Pisticci siano potenziati, con l’assegnazione a breve di un nuovo magistrato destinato a coprire il settore penale ed aggiunto che l’assegnazione di un giudice dall’area penale della sede di Pisticci a quella di Matera è al momento solo di natura virtuale, dal momento che è subordinata alla copertura di tutti i posti mancanti in pianta organica. Ha quindi auspicato la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’amministrazione comunale e con la Provincia di Matera per l’utilizzo di personale ausiliario. Attimonelli Petraglione ha inoltre aggiunto che, appena dopo la normalizzazione della situazione, potrà essere revocato il decreto di proroga dello spostamento delle competenze alla sede di Matera dei procedimenti relativi a decreti ingiuntivi ed esecuzioni mobiliari e quindi chiesto garanzie al comune di Pisticci circa il completamento dei lavori della nuova sede del Tribunale in via Cantisano, come anche notizie sulla protesta dei genitori degli alunni che chiedono il ripristino del complesso a sede scolastica. Il sindaco Michele Leone ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale a trasferire il Tribunale nel complesso di via Cantisano, ubicato nelle immediate vicinanze del parcheggio multipiano i cui lavori di ultimazione sono tuttora in corso. La costruzione della nuova sede della Compagnia dei Carabinieri poi potrà dare più forza e vigore al Tribunale di Pisticci. Anche il presidente della Cmera Penale di Matera Amedeo Cataldo, dopo aver fatto rilevare che la sede attuale del Tribunale è del tutto inadeguata per una struttura moderna, ha espresso la sua soddisfazione per gli impegni assunti.E’ da strutturare,

GLI “INTRECCI” ED IL VARIEGATO UNIVERSO ARTISTICO DI ANGELO CARUSO

PER RACCONTARE ED INTERPRETARE LA REALTA’ CON L’ARTE

UNA PRESENZA COSTANTE E SIGNIFICATIVA NELL’UNIVERSO ARTISTICO DI MILANO

 

Angelo Caruso, l’artista e scultore pisticcese, con le sue creative ed a volte provocatorie installazioni, sta diventando un punto preciso di riferimento dell’arte moderna. E con il tempo si rivela un attento e sensibile osservatore della realtà quotidiana e dei principali avvenimenti dei nostri tempi, che egli interpreta attraverso la dimensione di una arte in cui si intrecciano in maniera armonica motivazioni, creatività, fantasia e messaggio. Ha aderito con grande determinazione alla SitArt, favorendo movimenti di aggregazione e di vero connubio artistico tra artisti di varie scuole ed etnie e più di recente si è distinto negli impianti di installazioni di varia tipologia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla urgenza e la necessità di favorire nuovi modelli propulsori e di aggregazione di vita. Un particolare successo di critica ha riscosso la sua partecipazione alla mostra di installazioni scultoree “Volute” di Mavi Ferrara ed al Tunnel di Porta Nuova-Garibaldi, inaugurata da Letizia Moratti. Con altri trentadue artisti di varie scuole e provenienze, Angelo Caruso ha poi dato una impronta personale alla rassegna culturale ed artistica “Prima o poi ogni muro tace”, curata da Ruggero Maggi presso villa Pomini di Castellanza, per attestare e significare che ogni muro che cade può aprire nuovi spazi e dimensioni di vita. Particolarmente importante è stato il contributo dell’artista di Pisticci alla mostra “Futuro Anteriore”, promossa dalla Fondazione Riccardo Catella di Manuela Carrano e Piero Addis, curata da Jacqueline Ceresoli, e ad “Imagining Plaza- Muri di ieri e di oggi” in piazza Fontana, nella ricorrenza della caduta del Muro di Berlino ed in cui, purtroppo, tre opere della SitArt sono state “oscurate” dal Comune di Milano. Raccontare per migliorare attraverso il connubio arte-realtà: con questo obiettivo, Caruso ha realizzato “Intrecci”, una installazione a forma di palo in cui si intrecciano tutte le bandiere del mondo, in un grande, stretto e caloroso abbraccio ideale, per commemorare il XX Anniversario della Caduta del Muro di Berlino.

GIUSEPPE CONIGLIO

MOTOCROSS

DONATO GRIECO, IL NUOVO CAMPIONE DEL FUTURO

di Giuseppe Coniglio



PISTICCI - Il Motocross italiano potrebbe aver trovato il suo nuovo campione del futuro. Il giovanissimo Donato Grieco non conosce ormai ostacoli nella marcia di avvicinamento verso i vertici di questa impegnativa disciplina sportiva ed a livello interregionale ha ormai conquistato una vera e propria leadershipe, come dimostrano i brillanti risultati conquistati negli ultimi anni, frutto di grande passione, volontà, assidui allenamenti e sacrifici. L’inizio di questa vera escalation inizia nel 2006 quando Donato, a soli nove anni, conquista con la sua inseparabile Kawasaki 65 i Campionati Regionali di Basilicata. L’anno seguente, il 2007, segna una tappa significativa della sua già promettente carriera, quando riporta numerose e prestigiose vittorie in Puglia, Basilicata e Calabria, si conferma campione regionale lucano UISP e si colloca al secondo posto ai Campionati di Calabria. Una serie di vittorie molto importanti che gli spalancano le porte verso traguardi più ambiziosi. Con il sostegno dei suoi sponsor partecipa ai campionati italiani ed ai regionali di Basilicata, Campania e Puglia. Ai massimi campionati italiani del 2008 si classifica al 22° posto su su 75 cadetti ma con una gara in meno. Nel 2009, il salto di categoria gli impone di cambiare moto, montando una Honda CRF 150 (quattro tempi) con la quale riporta altri successi in Basilicata, Puglia, Campania, concludendo la stagione con la vittoria al prestigioso Trofeo 3 Mari-Sud Italia ed in altre a carattere interregionale. Oggi Donato Grieco programma già la nuova stagione, attentamente seguito dal suo team e dai vari sponsor (Sannelli Motoracing di Ginosa, Ambiente Pellet, Officine Vena, Motoclub Siritide di Nova Siri, Motoclub Città dei Sassi di Matera, C.o.r.e. Basilicata di Potenza. Ma Donato Grieco è anche attentamente seguito da tecnici e manager di storici team del nord, interessati ad assicurarsi le sue prestazioni. Nei primi giorni di dicembre ha frequentato un corso promosso a Taurianova dalla Federazione Italiana Motocross, con piloti e nomi eccellenti del motocross mondiale. E di recente si sono accorte del campioncino lucano anche le grandi case costruttrici di moto.


Bilancio positivo
CONCLUSO IL CICLO DI MANIFESTAZIONI PER I CINQUANTA ANNI DELL’ITAS

di Giuseppe Coniglio


MARCONIA- Con il convegno sul tema “Il ruolo dei tecnici e della ricerca applicata nel settore agroalimentare”, si è concluso il ciclo delle manifestazioni promosse per festeggiare il Cinquantenario dell’Itas di Marconia. Una ricorrenza importante per una scuola che è stata punto di riferimento nel Metapontino e nella Regione, che ha dato un rilevante contributo alla crescita sociale, culturale ed economica della Basilicata, formando tecnici esperti e favorendo nuovi processi di una agricoltura moderna e razionale. La scuola ha educato diverse generazioni di giovani che hanno occupato e tuttora occupano uno spazio significativo in settori importanti della vita pubblica. L’Istituto Tecnico Agrario di Marconia ancora oggi, senza trascurare la tradizione, punta alla innovazione ed alla valorizzazione delle risorse umane, agricole e paesaggistiche del territorio, che ora si apre verso nuovi ed ambiziosi orizzonti. Il convegno, tra l’altro, ha consentito di fare il punto della situazione su quanto già realizzato ma anche di programmare nuovi scenari per collocare l’istituto in linea con le esigenze degli allievi e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. Il convegno, moderato dalla prof.ssa F. Depretto, si è articolato con i saluti del dirigente Itas prof. Salvatore Carone, del sindaco di Pisticci Michele Leone e dell’assessore regionale Vincenzo Viti. Quindi le relazioni di M. Baratella (Il ruolo dell’Itas in 50 anni); P. Carriello-G. Pappa (Le esigenze formative per l’inserimento); U. Palara (Ruolo del tecnico nell’assistenza alle imprese agricole, l’esperienza emiliano-romagnola; G. Martelli (Nuovi indirizzi formativi nel settore primario); D. Grieco (L’importanza della ricerca applicata nel comparto agroalimentare); C. Mennone (Il fabbisogno di innovazioni in agricoltura). Dopo il dibattito, ha concluso i lavori il prof. Francesco Malvasi. Oltre che istituto scolastico funzionale e moderno, l’Itas, come evidenziato dal dirigente Carone, è una grande famiglia, in cui è più che mai proficuo il rapporto di fiducia e di stima tra docenti ed alunni. Una scuola, vero modello da imitare, che si distingue anche per la grande professionalità, per la gentilezza e l’ospitalità.


 

MARCONIA. NUOVO SIT IN PER L’OSPEDALE


di Giuseppe Coniglio

MARCONIA – L’ennesima manifestazione di protesta a sostegno dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, come già annunciato più volte, si è trasferita nelle piazze per coinvolgere un maggior numero di persone e per sensibilizzare più da vicino l’opinione pubblica sulla necessità e sull’importanza non solo della conservazione ma anche del rafforzamento di una struttura che per circa trent’anni ha svolto un ruolo molto importante per la salute di un consistente bacino di utenza. Un diritto che oggi viene negato e che rischia di creare gravi disagi a quanti hanno bisogno di cure, da Bernalda, Pisticci, Montalbano, Craco, Tinchi, Scanzano, e che hanno sottoscritto un documento forte di ben 12 mila firme per ribadire la ferma e decisa volontà di riappropriarsi del proprio presidio sanitario. Il Comitato per la Difesa dell’Ospedale, sostenuto in questa difficile battaglia, dai Cittadini Attivi di Bernalda, non si arrende e programma nuove iniziative. La manifestazione di ieri mattina nella centrale Piazza Elettra di Marconia ha visto questa volta coinvolti gli alunni delle scuole superiori e del Liceo Classico che si sono astenuti dalle lezioni per dare il loro contributo. Dai vari interventi (Dolce, Tamburrano, Giannace, Longo) è scaturito, tra l’altro, un denominatore comune, quello della lamentela per l’assenza non solo degli amministratori comunali, impegnati in un consiglio comunale, a pochi metri dalla protesta, ma anche quella delle istituzioni e dei vertici sanitari, per cui viene continuamente meno l’interlocutore di turno che parli chiaro e con cui dialogare. E proprio nel momento in cui svolgeva la manifestazione, veniva annunciata la notizia dell’ennesimo smantellamento di altre attrezzature sanitarie. Un paradosso dei nostri tempi ma che forse non ha pari: chiude un ospedale nuovo di zecca, con corridoi, sale, strutture di avanguardia e con una piscina per la riabilitazione inaugurata lo scorso anno con tanto di benedizione ed alla presenza dei vertici Asl e parlamentari. Ed i numeri sono tutti nell’intervento di Maristella D’Alessandro: dei centodieci posti-letto originari ne sono rimasti appena dieci operanti ma nessun nuovo ricovero è accettato. “Una morte lenta, una vera e propri agonia -ha ribadito la D’Alessandro, che pure ha visto nascere l’ospedale e dove pure ha operato- decretata non da ora”. Dalla protesta un solo unanime coro: l’ospedale non si tocca.

 

SABATO 19. NUOVA IMPONENTE MANIFESTAZIONE PER L’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- E’ di certo la manifestazione di protesta più imponente quella che si svolge questa mattina nella centrale Piazza Elettra di Marconia a difesa dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi. E’ promossa dal Comitato Civico, animato da Domenico Giannace e Nicola Dolce, d’intesa con gli organismi associativi e le organizzazioni studentesche coinvolte in primo piano nella lotta che si fa sempre più serrata per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini di un vasto comprensorio baricentrico nel Metapontino, che a giusta ragione reclama un suo efficiente servizio presidio. In primo piano anche “I Cittadini Attivi” di Bernalda, sempre presenti nelle manifestazioni di protesta con Pietro Tamburrano ed i suoi collaboratori. Questa mattina a Marconia, dunque grande concentramento di popolo a sostegno della richiesta di emendamento del piano sanitario regionale che non può più essere ignorata a fronte delle circa dodicimila firme di cittadini di Pisticci, Marconia, Bernalda, Tinchi, Scanzano, Montalbano e Craco che reclamano l’ospedale ed il suo potenziamento. A sostegno della manifestazione sarà ancora una volta l’attore Ulderico Pesce, che farà sentire alta la sua voce in una nuova battaglia a difesa dei diritti negati ai cittadini. Il comitato ha ancora una volta evidenziato il fermo proposito di andare avanti su questa strada sino a quando non perverranno risposte certe sul futuro del nosocomio dal momento che non possono essere accettati vaghi correttivi. E lamenta altresì l’assenza della pubblica amministrazione e lo spreco di pubblico denaro per una piscina riabilitativa inaugurata ma mai entrata in funzione e per sale, corridoi, corsie e stanze degenti dotate di ogni confort e di tutti i servizi ma ormai miseramente vuote. Un ospedale nuovo di zecca dunque che chiude. E’ uno dei tanti paradossi del territorio. Né sono lontani i tempi in cui si dichiarava apertamente che per Tinchi non vi erano rischi di chiusura. L’ospedale potrebbe diventare l’ennesima cattedrale nel deserto ed una delle tante opere prima costruite e poi inutilizzate come il carcere ed il nuovo mattatoio. Tutto questo solo nella frazione di Tinchi.

 

 

 ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI

Sezione di Matera

www.anmil.it                       cod. Fisc.: 80042630584

Personalmente

ed a nome dell’intero Consiglio Provinciale e del personale dell’ ANMIL di Matera,

Porgo a Voi tutti i più sinceri ed affettuosi Auguri

per un felice e Santo Natale 2009

ed un Nuovo Anno pieno di pace, serenità e prosperità.

Il Presidente

Geom. IANNUZZIELLO Mario Pompeo

 

Sabato 19 dicembre. Convegno promosso da “La Pacchianella”

Associazionismo e Volontariato

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- L’Associazione Artistico-Culturale P. Marrese-Gruppo Folklorico “La Pacchianella-M. D’Addurno” di Pisticci, dopo i successi ed i consensi riportati nel corso della stagione estiva con il Festival Internazionale del Folklore ed il Gran Galà, programma nuove ed interessanti iniziative, confermandosi centro importante di riferimento anche nel settore dell’associazionismo culturale oltre che artistico. Nella nuova programmazione ha trovato nelle emittenti radiofoniche Radio Laser e City Radio validi referenti ed un prezioso supporto di collaborazione per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra le iniziative più recenti l’istituzione di un nuovo comitato scientifico e la trasmissione radiofonica in diretta “FolkInClasse”, che si propone di diffondere e valorizzare la cultura e le tradizioni più nobili del territorio nelle varie scuole. Bandito inoltre un concorso sulle tradizioni popolari del territorio di Pisticci riservato agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, articolato in una ricerca sulla cultura popolare, proverbi, canti e danze tradizionali. Gli elaborati saranno poi esaminati e valutati dal collegio scientifico dell’associazione. Per sabato 19 dicembre, intanto, presso la Sala Florio di Corso Margherita 130, ore 17,30, il Gruppo Folk organizza un convegno dibattito sul tema “Associazionismo e Volontariato. Realtà e prospettive” (moderatore Giuseppe Adduci) con il patrocinio dell’amministrazione comunale e provinciale, assessorato alla cultura, biblioteche comunali, Regione Basilicata, APT e Pro Loco Pisticci. Il convegno si propone di fare il punto della situazione sul complesso e variegato mondo dell’associazionismo locale. Il calendario prevede i saluti del presidente dell’Associazione Giuseppe Adduci; gli interventi del sindaco Michele Leone e dell’ass. alla cultura Michele Sisto; la presentazione della tesi di laurea sull’abito tradizionale della “pacchiana” di M. Antonietta Mastrogiulio. Dopo il trattenimento musicale di Domenico Padula seguiranno le relazioni dei prof. Giuseppe Coniglio, Dino D’Angella e don Rocco Rosano. In chiusura il dibattito ed un momento musicale del Gruppo Folk La Pacchianella.

 

 

VENERDI’ 18 DICEMBRE

CONVEGNO SUI 50 ANNI DELL’ITAS

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA – Con il convegno sul tema “Il ruolo dei tecnici e della ricerca applicata nel settore agroalimentare” in programma venerdì 18 dicembre, ore 15,30, presso l’auditorium dell’Itas “G. Cerabona”, si chiudono le manifestazioni promosse per festeggiare il Cinquantenario dell’Istituto. Una ricorrenza importante per una scuola che è stata punto di riferimento nel Metapontino e nella Regione, che ha dato un rilevante contributo alla crescita sociale, culturale ed economica della Basilicata, formato tecnici esperti e favorito nuovi processi di una agricoltura moderna e razionale. La scuola ha educato diverse generazioni di giovani che hanno occupato e tuttora occupano uno spazio significativo in settori importanti della vita pubblica. L’Istituto Tecnico Agrario di Marconia ancora oggi, senza trascurare la tradizione, punta alla innovazione ed alla valorizzazione delle risorse umane, agricole e paesaggistiche del territorio, che ora si apre verso nuovi ed ambiziosi orizzonti. L’incontro di oggi, tra l’altro, si propone di trarre le conclusioni di quanto già realizzato ma anche di programmare nuovi scenari per collocare l’istituto in linea con le esigenze degli allievi e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. Il ricco programma, moderato dalla prof.ssa F. Depretto, prevede i saluti del dirigente Itas prof. Salvatore Carone, del sindaco di Pisticci Michele Leone e dell’assessore regionale Vincenzo Viti. Le relazioni di M. Baratella (Il ruolo dell’Itas in 50 anni); P. Carriello-G. Pappa (Le esigenze formative per l’inserimento); U. Palara (Ruolo del tecnico nell’assistenza alle imprese agricole, l’esperienza emiliano-romahgnola; G. Martelli (Nuovi indirizzi formativi nel settore primario); D. Grieco (L’importanza della ricerca applicata nel comparto agroalimentare); C. Mennone (Il fabbisogno di innovazioni in agricoltura). Dopo il dibattito, conclude i lavori il prof. Francesco Malvasi.

 

NUOVI SERVIZI PER IL TERRITORIO

ATTIVATO LO SPORTELLO DECENTRATO DEL CATASTO A PISTICCI E MARCONIA

Responsabili dei servizi Rocco Salvatore Grieco e Salvatore Moretti

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Nuovo ed importante servizio pubblico per i cittadini di Pisticci e Marconia. In esecuzione di una delibera di giunta del 21 settembre scorso e di un convenzione con l’Agenzia del Territorio di Matera, dal 21 dicembre sarà operativo lo Sportello Decentrato del Catasto, autogestito dal comune (Settore 4, Elaborazione dati-Ecologia ed ambiente). Il servizio sarà erogato a Palazzo Giannatonio, a Pisticci Centro, ogni martedì e giovedì (ore 9,00-12) e presso la delegazione comunale di Marconia (Lunedi, Mercoledì e Venerdì ore 9,00-12). Le richieste di visura catastale potranno essere attuate in base a tre chiavi di ricerca: per immobile, effettuata mediante identificativo catastale del bene (particella catastale per catasto terreni o unità immobiliare urbana per catasto urbano) e limitata al solo catasto terreni o fabbricati. Per soggetto, intestato o cointestato, mediante dati anagrafici di persona fisica o giuridica, con ricerca di archivi sia del catasto terreno che fabbricati. Per partita, se esistente, con numero identificativo della ditta intestataria. La ricerca è limitata al solo catasto terreni o fabbricati ed al periodo di riferimento, attuale (riferito alla situazione catastale corrente) e ampliata (riferita a tutte le situazioni cronologicamente afferenti il periodo richiesto, decennale, ventennale, dell’impianto del catasto meccanizzato). Responsabile dello sportello di Pisticci è Rocco Salvatore Grieco, di Marconia Salvatore Moretti. Sono inoltre in fase di predisposizione le procedure per la richiesta dei certificati catastali on-line.

MOSTRA SUL BRIGANTAGGIO

Curata da Dino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium con allestimento della Setac

PISTICCI – Briganti in vetrina nella sala consiliare del comune dove ha fatto tappa la I Edizione della Mostra Fotografica Itinerante sul Brigantaggio Lucano, curata dallo storico Dino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium, con allestimento e progetto della Setac Pisticci. In mostra documenti e fotogrammi di briganti, capimassa, manutengoli e brigantesse di Basilicata, tutti protagonisti nel bene e nel male di un fenomeno che non ha pari nella storia della regione e che presto saranno inseriti in un volume redatto dallo stesso curatore della mostra. Le immagini esposte già da sole possono costituire un importante segmento di una storia dai contorni sanguinari anche per l'appoggio incondizionato dato alle bande dallo spodestato monarca borbonico e dai contadini, la cui esasperazione era ormai giunta al culmine. I Borbone e, molto spesso, anche una parte del clero, sostennero i briganti e questo sembrò dare alla rivolta armata una matrice politica. Ma non sempre fu così; la guerra rimase soprattutto “contadina”, dettata da miseria e povertà. Per sradicare il fenomeno, sarebbero state necessarie serie riforme e la garanzia di migliori condizioni di vita, ma il governo privilegiò la via della repressione militare: oltre 5000 furono i briganti uccisi e 8000 gli incarcerati. Sul versante opposto, le truppe regolari ebbero più morti in quelle battaglie che durante le guerre risorgimentali. E i problemi si aggravarono, poiché la risposta dello Stato non fu attenta alle motivazioni sociali ed economiche. Un ufficiale dell'esercito, Ferdinando Pinelli, sottolineò che tutti i briganti erano delinquenti comuni, senza approfondire le radici del malessere. Si era arrivati al punto che chiunque fosse stato trovato con un semplice coltello in tasca rischiava il plotone di esecuzione. Stessa pena per chi "con parole o atti avesse insultato lo stemma di Savoia, il ritratto del Re, o la bandiera nazionale italiana. Alla presentazione della mostra, oltre al curatore sono intervenuti l’assessore alla cultura Michele Sisto, i proff. Franco Armento e Giuseppe Coniglio.

(G. C.)

RICORDANDO ANGELINA LO DICO

Una giornata di studi ed un convegno sulla figura e l’opera della maestrina santa di Tinchi

TINCHI-MARCONIA- Al ricordo di Angelina Lo Dico, la “Maestrina Santa”, è stata dedicata il 28 novembre scorso una intera giornata di cerimonie e di testimonianze a Tinchi e Marconia, dove la giovane siciliana visse ed operò per circa dieci anni e per la quale è in fase di avvio il processo canonico. Nata a Marianopoli (Caltanissetta) l’8 aprile del 1900, Angela Maria Lucia Lo Dico apparteneva ad una famiglia molto religiosa, il padre era farmacista del paese e la madre insegnante. Fu avviata ai primi studi nel Monastero di Noto, dove conseguì il diploma magistrale; divenne poi dirigente di Azione Cattolica e, con il nome di Chiara, entrò nel Terzo Ordine Francescano. Nel 1921, a soli ventuno anni, giunse a Tinchi-Caporotondo per assumere l’incarico di maestra di una pluriclasse. Dotata di una eccezionale forza d’animo e sorretta da una fede immensa, oltre ad insegnare si adoperò anche a favore dei poveri, degli afflitti, degli ammalati, e fu nel contempo madre, maestra ed infermiera. Per assistere alla S. Messa si recava ogni domenica a Pisticci, a piedi o con mezzi di fortuna, ed approfittava di quelle permanenze per visitare infermi e dare conforto ai carcerati. A prezzo di grandi sacrifici, sopportando sofferenze ed umiliazioni e privandosi di ogni cosa, riuscì al elevare a Tinchi una piccola chiesa, dedicata a Cristo Re, in una zona priva di un luogo di culto e peraltro afflitta da malaria e tisi. La cappella fu aperta al culto la domenica delle Palme del 1929 con una lunga e solenne processione, fra inni e preghiere ed il pranzo ai poveri. L’infaticabile attività missionaria di Angelina Lo Dico è attestata da molti episodi di solidarietà e di caritatevole assistenza. Contratta la tubercolosi, forse dal contagio di un ammalato che ospitò nella sua casa, fece ritorno a Marianopoli dove a soli trentatré anni si spense, il 5 novembre 1933. Lo scorso anno, nel corso di una significativa cerimonia, fu intestato a suo nome l’Ospedale di Tinchi.

Fitto di appuntamenti il programma della cerimonia: in mattinata è stato collocato in ospedale un ritratto in tela della Lo Dico; la visita alla Cappella e la S. Messa nella Parrocchia di Tinchi. Nel primo pomeriggio, presso il salone parrocchiale di Marconia, tavola rotonda sulla “Figura e l’opera di Angelina Lo Dico”, con i saluti dei parroci di Tinchi e Marianopoli, Lorenzo Marcucci e Giuseppe Di Rocco; dei rispettivi sindaci Michele Leone e Calogero Vaccaro; del direttore sanitario Gaetano Annese. A seguire la presentazione dell’opera “Associazionismo cattolico e spiritualità dei laici nel primo Novecento”, curato da Massimo Naro, moderatore Giovanni Modugno, presentazione di Domenico Della Speranza, relazioni di D. Luciano Calabrese e Arcangelo Vullo (curatori della raccolta di testimonianze per il processo canonico), Giuseppe Coniglio e Antonella Cataldo; conclusione dei vescovi di Matera e Caltanissetta mons. Salvatore Ligorio e Mario Russotto. (G. C.)

 

SUCCESSI E CONSENSI PER LA RASSEGNA CANORA “NASCE UNA STELLA”, ORGANIZZATO DA MARA D’ALESSANDRO E PINA GIOIA

Primi classificati nelle rispettive sezioni Beatrice Sammartino e Jessica Rosano

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA – Una notte fredda si è accesa a Marconia con un esplosione di stelle. All’insegna di questo romantico e poetico slogan è nata la rassegna canora “Nasce una stella 2009”, che si è svolta nella sua prima riuscita ed applaudita edizione nell’incantevole scenario dell’Agriturismo “Il Sigillo” in contrada S. Basilio con presentazione di Paola Delli Colli e organizzazione e direzione artistica di Mara D’Alessandro e Pina Gioia. Sul palco, divisi per categoria, giovani e talentuosi cantanti al loro battesimo nel mondo della canzone ed artisti collaudati che già costituiscono un punto di riferimento nel settore della musica leggera, provenienti da vari centri della regione. Ambìto anche il premio, che vedrà i vincitori delle categorie ospiti in due puntate del 35° Festival Italia in Musica, che va in onda dal 3 ottobre 2009 fino a tutto il 23 maggio del prossimo anno su Sky Roma Sat 851, Gold TV, Lazio TV, Italia 9 Network. Tutti i partecipanti, che si sono esibiti al cospetto di un pubblico competente e numeroso, hanno dimostrato di possedere già doti canore di grande spessore , per cui non è stato certamente agevole per decretare i vincitori la qualificata giuria presieduta dall’indimenticato cantante Gianni Nazzaro. Ospite d’eccezione il presidente della giunta regionale di Basilicata Vito De Filippo che, per l’occasione, ha risposto all’invito di interpretare un breve stacco di una celebre canzone. Nella categoria Teen Agers la palma della migliore è andata a Jessica Rosano di Marconia che ha brillantemente eseguito il brano “L’amore si odia”, mentre al secondo posto è giunta Francesca Camardo con “Gli uomini non cambiano” e terza Antonella Liccese, figlia d’arte, con “Uguale a lei”. Nella categoria professionisti, la vittoria è andata a Beatrice Sammartino di Bernalda con “Colnight”; secondo si è classificato Francesco Adorisio con la celebre canzone “Per un amico in più” e terza Rossella Bifulco con “Iwlalwys love you”. Mara D’Alessandro, oltre a dirigere il coro dei bambini, ha magistralmente interpretato, con la solita e consueta padronanza scenica e suggestivo timbro di voce, alcuni brani natalizi. Subito dopo ha chiuso una serata tutta da incorniciare Gianni Nazzaro che in un applaudito revival ha presentato i migliori e più noti motivi del suo più classico repertorio.

 

UN DICEMBRE PARTICOLARMENTE CALDO

SCUOLA E SANITA’, NUOVE PROTESTE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – E’ un mese, quello di dicembre, che si presenta particolarmente caldo per la comunità di Pisticci, impegnata in alcune difficili e, per certi versi, complicate vertenze, per le quali è in gioco il futuro della cittadina, che da oltre dieci anni è sottoposta a tutta una serie di soppressioni di importanti servizi pubblici. In primo piano la battaglia portata avanti nei settori della sanità e scuola da due attivi comitati civici che non demordono e che lottano per assicurare ai giovani il diritto allo studio e ai pazienti quello della salute. Nuove manifestazioni di protesta sono annunciate dal “Comitato Genitori Padre Pio da Pietrelcina”, presieduto da Anna Maria Benedetto, che sollecita una edilizia scolastica più confortevole ed il ripristino della struttura di via Cantisano a sede scolastica, contro la volontà dell’amministrazione comunale che vorrebbe adibirla a sede di Tribunale. Il comitato fa rilevare che è stato disatteso l’auspicato incontro per discutere sulle soluzioni da adottare e che il comune ha adottato la decisione unilaterale di allocare la scuola media in via Negrelli sfrattando di fatto l’Istituto Professionale, i cui alunni ha protestato, e le scuole elementari in via Polo, in attesa di costruire un nuovo edificio per la scuola materna. Di qui l’annuncio dell’inizio di nuove manifestazioni di protesta per piazze e strade della cittadina, astensioni dalle attività didattiche, picchettaggio di piazza Umberto I durante i prossimi consigli comunali e quindi incatenamento presso la sede municipale. Si stigmatizza, inoltre, la scarsa rilevanza che gli organi comunali danno alla petizione, sottoscritta da circa due mila cittadini, che chiedono che l’edificio di via Cantisano ritorni ad essere la sede storica della scuola di tutta la comunità pisticcese, e non venga cambiata la sua destinazione d’uso per farne sede di un tribunale. Il Comitato rivolge un preciso invito agli amministratori a fare una profonda riflessione sulla volontà popolare. E non demorde nemmeno l’altro comitato cittadino, sorto per la difesa dell’Ospedale di Tinchi, che all’insegna dello slogan “Difendi il tuo ospedale” organizza nella mattinata di sabato 19 dicembre, in piazza Elettra a Marconia una imponente manifestazione a sostegno della richiesta di emendamento del piano sanitario regionale, sottoscritta da dodicimila cittadini che chiedono un futuro per il nosocomio. Anno assicurato la loro partecipazione l’attore Ulderico Pesce, artisti vari, l’Avis, I Cittadini Attivi di Bernalda, Rete Lucana, MassimoVolume-Unicasoluzione. Dopo il dibattito, esibizione del Meridional Bass e Saldone Crew.

 

INAUGURATO IL NUOVO ANNO ACCADEMICO DELLA UNITRE’

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – E’ stato ufficialmente inaugurato il terzo anno accademico della Università delle Tre Età di Pisticci, con l’obiettivo principale di abbattere le barriere fra generazioni e promuovere cultura e socialità. In Italia operano ben 286 sedi dell’organismo con finalità di educare, formare, informare, promuovere la ricerca, aprirsi al sociale ed al territorio ed attraverso le sezioni locali a contribuire alla promozione culturale dei soci e operare il confronto fra le culture delle generazioni passate e di quelle attuali al fine di conseguire una accademia di umanità che evidenzi l’essere oltre al sapere. Per essendo non formale, l’istruzione data dall’Unitrè risponde ai reali interessi e bisogni dei soci che sono liberi di scegliere e seguire un settore di interesse nell’ambito di un programma organico di conoscenza e di attività. Al suo terzo anno di attività, l’Unitrè di Pisticci si candida a perseguire nuove attività e progetti per raggiungere mete sempre più ambiziose. L’attivo e dinamico presidente dott. Michele Sisto, dopo aver ricoperto l’importante funzione di segretario comunale, dedica a questa sua “creatura” tutte le attenzioni possibili per farne un punto preciso di riferimento. “Desidero esprimere un caloroso ringraziamento -ha detto Sisto- a coloro che con ammirevole dedizione hanno reso possibile l’attuazione di un progetto senza precedenti ed in particolare i docenti Vigoriti, Palazzo, De Nittis, Gaeta, Massafra, Coniglio, D’Angella e Miolla che è anche il direttore dei corsi; l’economo-tesoriere Dolce; il segretario D’Alessandro ed i revisori dei conti Dolce, Silletti e Gaeta. Alquanto ricco ed articolato è Il programma del nuovo anno accademico con corsi di cultura generale (libroforum e cineforum), laboratorio di attività fisiche (informatica e potatura), lingua inglese, medicina, storia locale, teologia, musica, fotografia, pittura e scultura, corsi di poesia; convegni su microcriminalità, salute ed ambiente, tossicodipendenza, abbandono scolastico, teatro, turismo ed agricoltura. “Avremmo potuto fare di più e meglio -continua il presidente- ma difficoltà di ordine oggettivo hanno impedito di svolgere per intero le attività programmate. E’ stato risolto almeno in parte il problema dei locali grazie alla sensibilità del Centro Studi Gymnasium e del suo presidente Giuseppe Sigismondo.

 

FESTA DELL’IMMACOLATA (8 dicembre)

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- La Comunità ecclesiale di Pisticci festeggia oggi nella maniera più degna la secolare ricorrenza della Immacolata Concezione, patrona di Pisticci prima dell’avvento di S. Rocco. Il tempio che custodisce la statua della Madonna, nel villaggio Dirupo, costituisce da ben quattro secoli un luogo preciso di riferimento e di culto per i fedeli del territorio che, come sempre, questo pomeriggio vi si recheranno in pellegrinaggio per raccogliersi in preghiera. Buona parte della storia religiosa locale si identifica con le attività pastorali e sociali della Chiesa e della Confraternita della Concezione, che, tra il 600 e 700, svolse un ruolo rilevante non solo per culto ed esercizi di pietà ma anche per numerose iniziative di assistenza e solidarietà e certamente fu in primo piano nell’opera di soccorso durante la frana di S. Apollonia del 1688. La Chiesa fu fondata intorno al 1624 ma è comunque certo che già esistesse nel 1625, anno di istituzione della Confraternita, come si rileva dalla Bolla di riconoscimento giuridico emanata da mons. Francesco Antinori. Nel 1751 ottenne da papa Benedetto XIV la facoltà di assolvere le indulgenze. L’interno custodisce varie opere d’arte tra cui un raro e prezioso soffitto ligneo del ‘700 dipinto a tempera da maestri artigiani forse locali. Anche il giovedì santo il tempio è meta di fedeli per visitare il sepolcreto, uno tra i più suggestivi di tutti. Un tempo la Processione dei Misteri della Concezione era la più attesa: usciva nel tardo pomeriggio del venerdì santo e procedeva maestosa ed austera, con lento incedere. Dopo la settimana di novena celebrata dall’arciprete Don Rocco Rosano, il programma di oggi prevede il matinèe del complesso bandistico di Pisticci, la S. Messa e la processione. Nel pomeriggio pellegrinaggio al tempio e sparo di fuochi pirotecnici.

 

NUOVI PROGETTI APPROVATI DALLA GIUNTA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Pisticci e Marconia sempre più cantieri a cielo aperto dopo l’approvazione da parte della giunta municipale di cinque progetti per un importo di circa 6.5 milioni di euro. Sarà presto risolto uno dei problemi maggiormente avvertiti dalla comunità di Marconia, quello cioè della riqualificazione del tessuto urbano e delle barriere architettoniche, con la realizzazione di nuove arterie, di impianti di illuminazione e l’adeguamento e rifacimento di quelle isole pedonali che versano in situazione precaria. Al momento attuale, molti marciapiedi risultano danneggiati o sollevati dalle radici degli alberi, mentre in diversi àmbiti le barriere architettoniche sono tali da ostacolare le capacità motorie dei disabili. Elaborato dall’Ufficio Tecnico, il progetto di circa un milione di euro sarà candidato alla Regione Basilicata. Approvato anche un nuovo progetto esecutivo per interventi di ristrutturazione e completamento del complesso di via Cantisano, candidato a sede della sezione staccata del Tribunale, che, tra l’altro, prevede nuovi lavori edili, impiantistica ed ascensori, per un importo di oltre 500 mila euro. Nel settore dell’edilizia scolastica di Pisticci sono stati poi approvati lavori straordinari di riqualificazione, di adeguamento alle norme di sicurezza e di abbattimento di barriere architettoniche per gli edifici di via Marco Polo e via Negrelli, in attesa di poter ridefinire il quadro generale dopo la realizzazione di una nuova struttura destinata ad ospitare un asilo nido ed una scuola materna nell’area in cui attualmente sorge l’istituto comprensivo superiore “G. Fortunato”. L’importo complessivo, da candidare a finanziamento regionale FESR, è di 3.5 milioni di euro. Il progetto della riqualificazione urbana di Pisticci centro prevede, tra l’altro, la realizzazione di una strada di collegamento dalla vecchia strada Pisticci- Pozzitello al borgo Terravecchia per favorire l’accesso alla zona storica in considerazione delle forti difficoltà di traffico dovute alla ristrettezza della sede stradale di via Franchi; il rifacimento delle scalinate che collegano la Terravecchia al rione Dirupo e di quelle di via Gioberti e via Marco Polo, e quindi la demolizione di vecchie abitazioni fatiscenti di via Paisiello. Anche il cinema comunale di Piazza Elettra a Marconia, inutilizzato da molti anni e non adeguato alle norme di sicurezza sarà ristrutturato e riconvertito per altre destinazioni d’uso.

DODICIMILA FIRME PER L’OSPEDALE. GRANDE MOBILITAZIONE IL 19 DICEMBRE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Oltre dodicimila firme per salvare il presidio ospedaliero “Angelina Lodico” di Tinchi. Sono state raccolte in vari centri del Metapontino su iniziativa del Comitato Civico a Difesa dell’Ospedale, in collaborazione con varie associazioni di volontariato operanti nel territorio di Pisticci, Bernalda, Montalbano, Craco e Scanzano, a conferma della volontà di un rilevante numero di utenti che vogliono riappropriarsi della loro struttura sanitaria e reclamare il proprio diritto alla salute contro ogni tentativo di soppressione o di ridimensionamento. L’attivo comitato che non demorde e che annuncia nuove manifestazioni di protesta ha trasmesso la petizione a sostegno del riconoscimento di ospedale ad indirizzo specialistico al presidente della giunta regionale, all’assessore regionale alla Salute, al presidente del consiglio regionale, al direttore generale dell’ASM di Matera e per conoscenza al sindaco di Pisticci. Il comitato lamenta che, dopo vari incontri, numerose manifestazioni e la bozza di un nuovo piano strutturale predisposto ed approvato dal consiglio comunale di Pisticci, non sono emersi fatti nuovi. A tutt’oggi, si registrano solo riduzioni di importanti servizi per le comunità che, che in trent’anni di attività hanno svolto un lavoro proficuo, apprezzabile e significativo, unanimemente riconosciuto. Per questi motivi il Comitato annuncia una massiccia mobilitazione per il prossimo 19 dicembre a Marconia, per ribadire la richiesta di emendamento al piano sanitario regionale al fine di riconoscere alla struttura di Tinchi lo status di Ospedale Specialistico, nel pieno rispetto del Piano approvato alla unanimità dal consiglio comunale di Pisticci. Nel contempo rivolge ancora una volta l’invito agli organi competenti ad aprire quanto prima un tavolo di trattative e di dibattito per trovare una soluzione adeguata e condivisa nel pieno rispetto della dignità e delle esigenze del territorio.

 

COMUNICATO STAMPA

INCONTRO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CON L’ANMIL

Anche la Sezione di Matera con il Presidente Provinciale Geom. IANNUZZIELLO Mario P., è stato ricevuto al Quirinale

Matera, 28 novembre – Venerdì 27 novembre, alle ore 11.00, l’ANMIL ha incontrato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel Salone delle Feste al Quirinale, con circa 180 dirigenti dell’Associazione provenienti da tutta Italia. L’incontro è stata l’occasione per rappresentare al Capo dello Stato le principali problematiche dell’impegno a sostegno delle vittime del lavoro.

Erano presenti, insieme all’ANMIL, la cantautrice Mariella Nava e il regista Libero De Rienzo che hanno realizzato e donato all’Associazione un videoclip contro le morti bianche.

Nel corso dell’udienza, alla quale hanno partecipato il Ministro del Lavoro Sen. Maurizio Sacconi e i Presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato e il Presidente della Commissione per gli infortuni e le morti bianche al Senato Sen. Oreste Tofani, sono state raccontate le testimonianze di due vittime del lavoro: una giovane vedova di Reggio Emilia, Giuditta Cotena, e un ragazzo infortunato di Viterbo, Francesco Ragnoni.

Ha preso parte all’audizione anche il Presidente Provinciale Geom. IANNUZZIELLO Mario Pompeo, in rappresentanza della Sezione ANMIL di Matera.

“Il Presidente della Repubblica  - sottolinea il Presidente Nazionale dell’ANMIL, Franco BETTONI - dall’inizio del suo mandato ha saputo imprimere un’accelerazione concreta nell’azione di governanti, amministratori, forze politiche e sociali, affinché vengano rimosse le cause degli infortuni ed i provvedimenti legislativi adottati sono una prima, tangibile risposta a questa sua autorevole sollecitazione. Il fatto che la sicurezza sul lavoro stia diventando, seppur faticosamente, patrimonio comune e condiviso e la lenta ma costante riduzione degli incidenti sui luoghi di lavoro confermano che solo una politica di attenzione e un impegno comune possono portare a risultati significativi”.L’incontro è stato un’occasione preziosa per riflettere sul tema della sicurezza sul lavoro e riassumere al Presidente Napolitano le numerose attività svolte dall'Associazione, oltre a presentare quelle che sono già in progetto per il futuro. Ma soprattutto per la nostra Associazione, che raccoglie 460.000 iscritti, ossia più della metà degli attuali titolari di rendita INAIL – afferma Franco BETTONI – questo momento intende richiamare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulle drammatiche condizioni di quanti rimangono vittime di un infortunio sul lavoro, ancor più se donne, delle vedove, degli orfani dei caduti sul lavoro e di coloro che contraggono malattie professionali. E’ chiaro che il settore necessita urgentemente di una riforma chiara e concreta, in quanto il vigente Testo Unico sugli infortuni risulta datato al 1965 e prevede una tutela inadeguata e iniqua”.

Il Presidente Provinciale

(Geom. IANNUZZIELLO Mario Pompeo)

RICORDANDO ANGELINA LO DICO

 

(Tinchi-Marconia sabato 28 novembre)

PISTICCI . Al ricordo di Angelina Lo Dico, la “Maestrina Santa”, è dedicata oggi una intera giornata di cerimonie e manifestazioni a Tinchi e Marconia, dove la giovane siciliana visse ed operò per circa dieci anni e per la quale è in fase di avvio il processo canonico. Nata a Marianopoli (Caltanissetta) l’8 aprile del 1900, Angela Maria Lucia Lo Dico apparteneva ad una famiglia molto religiosa. Il padre era farmacista del paese e la madre insegnante. Fu avviata ai primi studi nel Monastero di Noto, dove conseguì il diploma magistrale. Fu poi dirigente di Azione Cattolica e, con il nome di Chiara, entrò nel Terzo Ordine Francescano. Nel 1921, a soli ventuno anni, giunse a Tinchi-Caporotondo per assumere l’incarico di maestra di una pluriclasse. Dotata di una eccezionale forza d’animo e sorretta da una fede immensa, si adoperò anche a favore dei poveri, degli afflitti, degli ammalati ed indigenti, e fu nel contempo madre, maestra ed infermiera. Per assistere alla S. Messa si recava ogni domenica a Pisticci, a piedi o con mezzi di fortuna, ed approfittava di quelle permanente per visitare infermi ed anziani e dare conforto ai carcerati. A prezzo di grandi sacrifici, sopportando sofferenze ed umiliazioni e privandosi di ogni cosa, riuscì al elevare a Tinchi una piccola chiesa, dedicata a Cristo Re, in una zona priva di un luogo di culto e peraltro afflitta da malaria e tisi. La cappella fu aperta al culto la domenica delle Palme del 1929 con una lunga e solenne processione, fra inni e preghiere ed il pranzo ai poveri. L’infaticabile attività missionaria di Angelina Lo Dico è attestata da molti episodi di solidarietà e di caritatevole assistenza.. Contratta la tubercolosi, forse dal contagio di un ammalato che ospitò nella sua casa, fece ritorno a Marianopoli dove a soli trentatré anni si spense, il 5 novembre 1933. Lo scorso anno, nel corso di una significativa cerimonia, fu intestato a suo nome l’Ospedale di Tinchi.

Fitto di appuntamenti il programma della cerimonia che prevede in mattinata la collocazione in l’ospedale di una tela della Lo Dico; la visita alla Cappella e la S. Messa nella Parrocchia di Tinchi. Nel primo pomeriggio, presso il salone parrocchiale di Marconia, tavola rotonda sulla “Figura e l’opera di Angelina Lo Dico”, con i saluti dei parroci di Tinchi e Marianopoli, Lorenzo Marcucci e Giuseppe Di Rocco; dei rispettivi sindaci Michele Leone e Calogero Vaccaro, del direttore sanitario Gaetano Annese. A seguire la presentazione dell’opera “Associazionismo cattolico e spiritualità dei laici nel primo Novecento”, curato da Massimo Naro, moderatore Giovanni Modugno, presentazione di Domenico Della Speranza, relazioni di D. Luciano Calabrese e Arcangelo Vullo (curatori della raccolta di testimonianze per il processo canonico), Giuseppe Coniglio e Antonella Cataldo; conclusione dei vescovi di Matera e Caltanissetta mons. Salvatore Ligorio e Mario Russotto. (G. C.)

 

RASSEGNA CORALE REGIONALE

di Giuseppe Coniglio

POTENZA- All’insegna del noto detto “Cantore è colui che canta i tuoi silenzi”, la Cattedrale di S. Gerardo ha ospitato la rassegna corale regionale “Inno alla Solidarietà”, giunta alla sua undicesima edizione, promossa dall’Abaco, l’associazione che raggruppa i cori di Basilicata. In sede di presentazione il presidente dell’organismo Rocco Pontevolpe ha spiegato che la manifestazione di quest’anno parte dalla solidarietà intesa come disponibilità verso chi soffre e di chi vive i disagi del quotidiano. “Una manifestazione musicale -ha aggiunto Pontevolpe- che per la sua specificità penetra nel profondo del cuore toccando sentimenti di indubbia umanità, amicizia e nostalgia. La forza delle corali sta tutta nella vis polularis che riesce a tirar fuori ed ad amalgamare in ‘un unicum flatus vocis’ chi ascolta, chi canta e chi dirige”. In cattedrale si sono esibite nove corali a conferma del crescente interesse che questa musica suscita anche nei giovani. Gruppi che di dilettanti hanno solo il nome ma che tuttavia dimostrano una preparazione musicale da veri professionisti. Anche questa rassegna, come le precedenti ha riscosso unanimi consensi di critica e di successo da parte del numeroso pubblico, che ha anche apprezzato la accurata scelta dei brani presentati. Gli “Oppidi Cantores” hanno eseguito il “Gloria della Missa Gregori Barbarici di Perosi”; I Cantori del Pollino il “Jesu Bleibet maine freude di Bach”; tre brani di Rosati sono stati eseguiti dai cori unificati “C. Monteverdi” di Nova Siri ed “Esperia” di Policoro. E quindi il “Polimnia” di Grassano con “Le Voci del Creato” (poesia di Pellico e musica di Mercadante) e lo spiritual “Nobody Knovws the trouble i’ve had”. A fare gli onori di casa le corali potentine: la Melos (Mariam Matrem di L. V. de Montserrat) e il canto ebraico “Rad Halaila”; la Polifonica “Gesualdo da Venosa” (Canti popolari della Ninna Nanna) ed il coro della Cappella Musicale “S. Cecilia” (Beata Viscera Virginis di Roberto Di Marino). L’unico brano di un autore lucano, il Salve Regina del maestro Carmelo Bruno, è stato presentato dalla Corale “S. Maria del Casale” di Pisticci. Opera particolarmente impegnativa, brillantemente diretta dal maestro Antonello Laviola e dall’organista Alessandro Vena. Suggestiva chiusura con l’esecuzione di tutti i cori di “O Santissima” di autore ignoto in cattedrale e del “Va Pensiero” di Verdi davanti al sagrato. Potenza ha così vissuto una esaltante serata di musica sacra e non solo.

 

MOSTRA SUL BRIGANTAGGIO

(Sabato 21 Novembre)

PISTICCI – Briganti in vetrina da questo pomeriggio nella sala consiliare del comune dove fa tappa la I Edizione della Mostra Fotografica Itinerante sul Brigantaggio Lucano. E’ curata dallo storico Dino D’Angella e promossa dal Centro Studi Gymnasium di Pisticci, con allestimento e progetto della Setac Pisticci. In mostra circa seicento fotogrammi di briganti, capimassa, manutengoli e brigantesse di Basilicata, tutti protagonisti nel bene e nel male di un fenomeno di massa che non ha pari nella storia della regione e che presto saranno inseriti in un volume redatto dallo stesso curatore della mostra. Le immagini esposte comunque già da sole possono costituire un importante segmento di una storia dai contorni sanguinari anche per l'appoggio incondizionato dato alle bande dallo spodestato monarca borbonico e dai contadini, la cui esasperazione era ormai giunta al culmine. I Borbone e, molto spesso, anche una parte del clero, sostennero i briganti e questo sembrò dare alla rivolta armata una matrice politica. Ma non sempre fu così; la guerra rimase soprattutto “contadina”, dettata dalla miseria. Per sradicare il fenomeno, sarebbero state necessarie serie riforme e la garanzia di migliori condizioni di vita, ma il governo privilegiò la via della repressione militare: oltre 5000 furono i briganti uccisi e 8000 gli incarcerati. Sul versante opposto, le truppe regolari ebbero più morti in quelle battaglie che durante le guerre risorgimentali. E i problemi si aggravarono, poiché la risposta dello Stato non fu attenta alle motivazioni sociali ed economiche. Un ufficiale dell'esercito, Ferdinando Pinelli, sottolineò che tutti i briganti erano delinquenti comuni, senza approfondire le radici del malessere. Si era arrivati al punto che chiunque fosse stato trovato con un semplice coltello in tasca rischiava il plotone di esecuzione. Stessa pena per chi "con parole o atti avesse insultato lo stemma di Savoia, il ritratto del Re, o la bandiera nazionale italiana. Alla presentazione di questa sera, ore 18,30, oltre al curatore intervengono il sindaco Michele Leone, l’assessore alla cultura Michele Sisto, i proff. Franco Armento e Giuseppe Coniglio. (G. C.)

 

EMERGENZA SCUOLA. PROTESTANO GLI ALUNNI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Studenti delle scuole inferiori di Pisticci in piazza ieri mattina per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dell’edilizia scolastica a Pisticci Centro che da anni versa in una situazione precaria a causa del cattivo e fatiscente stato della maggior parte degli istituti. Ma anche per reclamare a giusta ragione il diritto ad avere una scuola moderna e sicura, con ambienti e locali confortevoli in cui poter esercitare attività di audizione, di laboratorio e quant’altro richiesto dalla programmazione di istituto. Ad essere penalizzati al momento attuale in modo particolare sono i bambini e i discenti dell’Istituto Comprensivo “Padre Pio da Pietrelcina” (Materne, Elementari e Medie) allocati in ambienti di fortuna sparsi in quartieri vari della cittadina e non più in un plesso unico, come è logico che debba essere. Da alcuni giorni disertano le lezioni e nel corso della mattinata di ieri, con i loro genitori, hanno manifestato civilmente per le vie cittadine fino a giungere davanti alla sede comunale di Palazzo Giannantonio. Con cartelli, cori e slogan hanno reclamato il diritto allo studio, una più razionale distribuzione delle classi e soprattutto hanno fatto intendere a chiare lettere che l’edificio scolastico di via Cantisano, sede storica dal 1902 delle scuole elementari maschili e femminili, debba tornare ad essere scuola. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, invece, il complesso, opportunamente restaurato, dovrebbe essere destinato a nuova sede della sezione staccata del Tribunale di Matera. Irrisolto resta dunque al momento il problema non meno importante dell’edilizia scolastica, che non può essere più rinviato. I genitori lamentano tutta una serie di disfunzioni e sono intenzionati ad avviare nuove manifestazioni di protesta, a fronte di una situazione che si è fata insostenibile ed ormai non più procrastinabile. Particolarmente “arrabbiata” la prof.ssa Filomena Bifulco, tecnico Fidal e referente Asi, che tanto ha dato e continua a dare allo sport pisticcese, costretta ad operare fuori edificio in spiazzi improvvisati, per la mancanza di una palestra. Sulla vertenza scuola, è intervenuto il movimento “Uniti per il Territorio”, che, suggerisce di lasciare comune e tribunale nelle sedi che attualmente occupano, consentendo la riallocazione delle scuole in via Cantisano fino alla costruzione di una nuova sede. Altresì si potrebbero spostare l’Ufficio Tecnico, la Ragioneria ed altri, per cui si spendono annualmente oltre cento mila euro di fitto, nel plesso scolastico di via Marco Polo, che si trova a soli cento metri dall’attuale sede comunale.

Iniziativa Acli

VERSO LO STATUTO DEI LAVORI. AVVIATA LA RACCOLTA DI FIRME

di Giuseppe Coniglio

MATERA - Salvare e favorire l'occupazione nell’ambito del complesso processo di uscita dalla crisi economica, oggi è possibile. Ma con serie ed urgenti riforme strutturali del mercato del lavoro in grado di assicurare uguali diritti e tutele adeguate ai lavoratori, compresi quelli atipici. Lo sostiene Mimmo Corrado, presidente provinciale Acli di Matera, commentando l'appello della Banca Centrale Europea (Bce), che sollecita i Governi a dare “importanza cruciale” alle politiche di sostegno all'occupazione. Da quasi due mesi, le Acli hanno avviato una petizione popolare -a Matera la raccolta di firme si è svolta sabato 7 novembre scorso, a sostegno di una riforma del mercato del lavoro ed in direzione di uno “Statuto dei Lavori”. Per Corrado, solo attraverso la garanzia delle condizioni della tutela e della inclusione sociale, l'Italia sarà in grado di conservare tassi accettabili di flessibilità nel mercato del lavoro, aiutando la ripresa ma nel contempo contrastando una disoccupazione strutturale, con tassi socialmente insostenibili, soprattutto nel Sud Italia. “La ripresa dalla crisi sarà lenta; -avverte Corrado- dovremo convivere con tassi di crescita contenuti e con livelli di disoccupazione elevati. Vanno quindi mantenute e consolidate tutte quelle misure a sostegno dell'occupazione e a tutela dei redditi per chi ha perso il lavoro e quelle misure a sostegno delle imprese per investimenti e per il mantenimento dei livelli occupazionali. Non è il momento di porre fine a questi interventi di spinta e di sostegno, il cui mantenimento è indispensabile a garantire più solide basi alla crescita e la necessaria tutela del tenore di vita e dei consumi delle famiglie”. E' possibile consultare e firmare la petizione “Verso lo Statuto dei Lavori”anche on line sul sito www

 

EDILIZIA SCOLASTICA. INTERVIENE “UNITI PER IL TERRITORIO”

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Sulla delicata problematica della attuale situazione degli edifici scolastici di Pisticci Centro, interviene la sezione di Pisticci-Marconia di “Uniti per il Territorio”, nella piena consapevolezza che ormai regna una confusione generale sul futuro assetto e non condividendo gli annunciati cambiamenti e trasferimenti di sede. Il tutto ovviamente a discapito del servizio scolastico e dell’offerta formativa, con gli inevitabili disagi che ne possono derivare agli alunni e famiglie. E soprattutto i discenti che abitano in quartieri lontano dal centro, quali i rioni Terravecchia e Dirupo che, in una maniera o nell’altra, devono e dovranno sobbarcarsi alla fatica supplementare della quotidiana marcia forzata per raggiungere la propria sede, talora sul versante opposto della cittadina. Uniti per i Territorio, con sottile ironia e parafrasando il gioco delle tre carte, scrive dell’imminente arrivo di un altro pacco-dono dall’amministrazione comunale. Riferendosi poi all’ordinanza 103 del 12.9.2007 circa lo sgombero immediato per problemi strutturali dell’edificio di via Cantisano, rileva che ad oggi si è effettuata solo una “costosa “ ripulita della facciata e nessun altro intervento. E quindi si chiede come si potrà consegnare entro il 31 dicembre prossimo il plesso dell’ex Scuola Elementare al Presidente del Tribunale per mantenere gli impegni assunti. Le intenzioni dell’amministrazione comunale sono infatti quelli di trasferire il Tribunale in quella sede e di ripristinare lo storico Palazzo degli Uffici, oggi dislocati in più strutture ed in angoli diversi del centro abitato. Quali allora le proposte di Uniti per il Territorio? In relazione alla annunciata realizzazione di una nuova sede scolastica, suggerisce di lasciare comune e tribunale nelle sedi che attualmente occupano, consentendo la riallocazione delle scuole in via Cantisano fino alla costruzione della nuova sede. Altresì si potrebbero spostare l’Ufficio Tecnico, la Ragioneria ed altri, per cui si spendono annualmente oltre cento mila euro di fitto, nel plesso scolastico di via Marco Polo, che si trova a soli cento metri dall’attuale sede comunale. “Ed in tempi di crisi -fa rilevare Uniti per il Territorio- può essere utile”.

 

OSPEDALE TINCHI, CONTINUA LA PROTESTA. IN PROGRAMMA NUOVE INIZIATIVE

                      

di Giuseppe Coniglio

TINCHI DI PISTICCI – Quindicimila firme per salvare l’Ospedale “Angelina Lodico” di Tinchi. A tanto ammonta il numero delle sottoscrizioni rilevate nei centri di Marconia, Bernalda, Craco, Montalbano, Metaponto, Pisticci, Scanzano Una cifra già di per sé elevata ma destinata ancora ad incrementarsi nei prossimi giorni con l’obiettivo di arrivare a 18 mila, da presentare alle competenti autorità, quanto basta e avanza per attestare la forte volontà dei cittadini di riappropriarsi del proprio indispensabile presidio, che in trent’anni di vita ha sempre costituito un punto di riferimento per il diritto alla salute. “Quel diritto, previsto dalla Costituzione -come ha ribadito Pietro Tamburrano dei Cittadini Attivi di Bernalda- ma che oggi viene calpestato. La manifestazione di ieri mattina davanti ai cancelli dell’ospedale non è stata certamente il punto d’arrivo ma l’avvio per altre più eclatanti manifestazioni di piazza annunciate, con il coinvolgimento degli studenti, operai ed il serrate dei commercianti. Una battaglia difficile condotta da cittadini ed amministratori di vecchia guardia, già esperti di battaglie sociali e convinti che la lotta civile condotta con le armi della democrazia e della dignità umana è sempre vincente. In molti hanno giustamente lamentato la continua e ripetuta assenza di giovani, amministratori, politici e parlamentari. Uno tra i più assidui protagonisti della vertenza, Nicola Suriano, ha manifestato la solidarietà della comunità di Scanzano; e quindi l’infaticabile Domenico Giannace e Nicola Dolce, divisi nel passato da un distinguo politico ma sempre leali e rispettosi dei propri ruoli, ed oggi uniti in questa battaglia; Rocco Grieco che ha lamentato il totale disinteresse per la politica. In primo piano anche alcune donne, come Maria Panetta di Tinchi che da sola ha raccolto ben 3500 adesioni. Poi il vuoto, come se il problema riguardasse altri. Nessun contributo, nessuna attestazione o messaggio di solidarietà fata eccezione per il consigliere regionale Pd Adeltina Salierno e Rete Lucana. Ma la battaglia della cultura, come l’ha definita l’attore Ulderico Pesce, continua dal numero zero. Uno dei temi scottanti toccati è stato quello dello sperpero di denaro pubblico: un ospedale moderno, da poco restaurato, con tutti i servizi indispensabili ed una piscina terapeutica da inaugurata in pompa magna con relativa passerella e mai entrata in funzione. Nessuna risposta concreta sul futuro dell’ospedale è pervenuta da Regione e della commissione consiliare comunale delegata a discutere con i vertici della sanità non compare traccia. E tutto questo mentre l’ospedale, come ha rilevato Dolce, è smantellato un pezzo alla volta fino alla chiusura dei cancelli.

 

OPERAZIONE ALIAS. NUOVI SVILUPPI

MARCONIA- Su disposizione del Gip Roberto Scillitani è stato revocato il provvedimento degli arresti domiciliari a Federico Giannace, uno dei diciotto fermati nell’ambito della recente operazione antidroga Alias, tendente alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Per Giannace ed altre nove persone erano scattati gli arresti domiciliari. Nel corso dell’interrogatorio, il giovane, assistito dall’avv. Filippo Cataldo, ha risposto alle contestazioni circa le intercettazioni telefoniche che hanno determinato un quadro indiziario e non probatorio, come fa rilevare il suo legale avv. Filippo Cataldo. Giannace ha dichiarato che in queste si faceva riferimento ad una festa di compleanno del padre ed allo scambio di dischi e non di sostanze proibite, essendo un Dj. "Al termine dell'interrogatorio di garanzia -ha evidenziato l'avvocato Cataldo- il quadro accusatorio di Giannace si è sgonfiato, perché lo stesso Gip ha ritenuto che siano state fornite delle spiegazioni plausibili a tutte le telefonate oggetto di intercettazione a carico del mio assistito, che ha risposto in  maniera esaustiva, senza nemmeno ricorrere all'intervento dell'avvocato. E' bene precisare, inoltre, che il quadro delle accuse è sorretto da indizi e non da prove, anche perché nelle perquisizioni  svolte durante l'operazione non è stato trovato nulla". Circa i soprannomi con cui gli accusati si identificavano per nascondere la loro identità (di qui la denominazione di Alias), il legale ha fatto rilevare che essi corrispondono, invece, a definizioni storiche e quindi già noti a tutti e che proprio attraverso i nomignoli era più agevole riconoscersi. "Rilevato che il quadro indiziario a carico dell'indagato - scrive il Gip - pare affievolito all'esito dell'interrogatorio di garanzia, avendo il Giannace fornito diverse indicazioni degne di approfondimento, ritenuto che è stato presentato dalla difesa tesserino universitario e vista la giovane età e l'incensuratezza, sostituisce la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'obbligo di firma". (G. C.)

Presente l’attore Ulderico Pesce

GIOVEDI’ 12. NUOVA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA QUESTA MATTINA A DIFESA DELL’OSPEDALE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Nuova manifestazione di protesta questa mattina davanti ai cancelli dell’ospedale “Angelina Lodico” di Tinchi per rivendicare l’appartenenza al territorio del nosocomio, contro ogni progetto di soppressione o di ridimensionamento. E’ promosso dal Comitato Civico per la difesa dell’Ospedale di Pisticci, con il sostegno di altri organismi associativi e dei Cittadini Attivi di Bernalda-Metaponto, da sempre impegnati per la tutela del diritto alla salute delle comunità che non possono essere privati di una struttura che da circa trent’anni opera nel territorio, qualificandosi per l’alta professionalità dei servizi e del personale tutto. Ad animare ulteriormente la manifestazione sarà il noto attore Ulderico Pesce, sempre in primo piano nelle battaglie civili per la difesa dei diritti e dell’ambiente, che anche in questa circostanza farà sentire, alta ed imponente, il suo appello. “Il comitato per la difesa dell’ospedale -si legge in una nota- visto che nel nosocomio, invece di potenziarli, vengono sempre più ridotti i servizi, con grave difficoltà all’utenza, raccogliendo il vivo malcontento della popolazione del territorio, promuove un concentramento per il giorno 12 novembre corrente anno, alle ore 10,00, davanti al nosocomio, per informare la collettività della situazione e della raccolta di firme”. Prosegue intanto la petizione popolare per la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa, che vede impegnati giovani ed anziani. In prima fila anche due anziane signore che da sole hanno raccolto circa seicento adesioni. Le firme raccolte saranno inviate alla Regione Basilicata al fine di emendare il Piano Sanitario Regionale e riconoscere il presidio di Tinchi come Ospedale Specialistico da rafforzare nei servizi sanitari già esistenti. I comitati hanno ribadito la loro opposizione all’ipotesi di conversione della struttura di Tinchi in Centro Sperimentale di Neuropsichiatria Infantile “Stella Maris” di Pisa. La raccolta di firme interessa i cittadini di Pisticci, Marconia, Tinchi, Pisticci Scalo, Bernalda, Metaponto, Ferrandina, Pomarico, Montalbano Jonico, Craco Peschiera e Scanzano Jonico con l’intento, già ampiamente ribadito, di chiedere il rispetto di un sacrosanto diritto che non può essere essere negato alle popolazioni residenti in questo grande ambito territoriale. Il comitato invita tutti i cittadini del territorio, che ancora non l’avessero fatto, non solo ad apporre le firme negli appositi modelli distribuiti ma anche a partecipare in massa all’importante manifestazione di questa mattina, affinchè gli organi competenti restituiscano all’ospedale quel ruolo e quella dignità che ha sempre rivestito.

 

Presente l’attore Ulderico Pesce

OSPEDALE. NUOVA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Sarà l’attore Ulderico Pesce, con la sua vis comunicativa e dialettica e la sua arte, ad animare l’ennesima protesta a difesa dell’ospedale di Tinchi, promossa dal comitato civico, per giovedì 12 novembre, ore 10,00, davanti ai cancelli del presidio sanitario. Il noto attore che ha assicurato la sua presenza ed il suo sostegno affianco ai manifestanti, anche in questa occasione farà sentire, alta ed imponente, la sua voce a difesa dei diritti sacrosanti ed inviolabili delle popolazioni, dopo aver sostenuto varie ed importanti battaglie schierandosi con gli ambientalisti, fra cui quella antiscorie di Scanzano Jonico. “Il comitato per la difesa dell’ospedale di Tinchi -si legge in un comunicato- visto che nel nosocomio, invece di potenziarli, vengono sempre più ridotti i servizi, con grave difficoltà all’utenza, raccogliendo il vivo malcontento della popolazione del territorio, promuove un concentramento per il giorno 12 novembre corrente anno, alle ore 10,00, davanti al nosocomio, per informare la collettività della situazione e della raccolta di firme”. Sarà presente, tra gli altri, Pietro Tamburrano in rappresentanza di Cittadinanza Attiva di Bernalda, uno tra gli organismi più attivi nella lotta per la sopravvivenza dell’ospedale di Tinchi, che opera in stretto contatto con il comitato civico pisticcese. Prosegue intanto la petizione popolare per la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa. A sottoscrivere il documento al momento circa diecimila persone, di cui quattro mila nella sola Bernalda. Il comitato invita tutti i cittadini del territorio, che ancora non l’avessero fatto, non solo ad apporre le firme negli appositi modelli distribuiti ma anche a partecipare in massa all’importante manifestazione di giovedì prossimo, affinchè gli organi competenti restituiscano all’ospedale quel ruolo e quella dignità che in trenta anni di vita ha sempre rivestito per aver assicurato alle comunità del Metapontino e della collina basentana servizi sanitari di rilevante importanza con il contributo di elevate professionalità mediche e paramediche.

 

UNIVERSITA’ DI PISTICCI. ISTITUITO IL CORSO TRIENNALE DI GIURISPRUDENZA

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- L’Università Telematica di Pisticci, che ha sede presso l’Istituto Alberghiero Statale “Giuseppe Cerabona” di Marconia, integra la sua offerta formativa con l’istituzione di un nuovo corso di laurea per fare fronte alle diverse richieste provenienti dagli studenti, in previsione di ulteriori potenziamenti. Da quest’anno accademico è entrato in funzione un corso triennale della Facoltà di Giurisprudenza, con diploma di Laurea in Esperto Legale in Sviluppo ed Internazionalizzazione delle Imprese, e che si aggiunge al Corso di Laurea già operante da quattro anni di Economia, con indirizzo di Economia e Gestione delle Aziende Turistiche, Economiche e Commercio. L’Università Telematica di Pisticci fu istituita in seguito ad una intesa con l’Università di Bologna sottoscritta dal sindaco della passata amministrazione Pasquale Bellitti ed il Consorzio Nazionale Nettuno, che coordina le attività dello stesso ateneo, che utilizza moderni sistemi tecnologici con la produzione e trasmissione di videolezioni e materiale didattico multimediale e quindi attraverso la predisposizione di banche-dati e collegamenti telematici per favorire un proficuo interscambio tra sedi accademiche diverse. E’ stato elaborato, inoltre, un modello strutturale innovativo in grado di consentire un agevole livello di flessibilità e di programmazione di orari ed attività didattiche, tenendo in grande considerazione i bisogni, le necessità e la disponibilità degli utenti. In funzione anche una segreteria teledidattica per facilitare ulteriormente il compito degli iscritti. A fine corso, l’Università di Bologna rilascerà a quanti avranno portato a termine con successo il corso un regolare titolo di studio.

PISTICCI HA CELEBRATO IL 4 NOVEMBRE


di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Con una solenne cerimonia e nel solco di una nobile tradizione, anche quest’anno la Città di Pisticci ha celebrato la ricorrenza del 4 novembre, Giornata delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, nel 91° anniversario (1918-2009). Una data importante per la storia d’Italia per l’armistizio che nel 1918 pose fine alla guerra tra Austria-Ungheria ed Italia, che si concluse con la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto. Una vittoria frutto della dedizione e del sacrificio e dell’unità del popolo italiano e che costò la vita a 698 mila soldati mentre oltre un milione furono i feriti ed i mutilati. Cifre che devono far riflettere, numeri da ricordare. Nella mattinata di ieri, dopo il raduno in Piazza Umberto I dei rappresentanti del comune e delle scuole di Pisticci e Marconia, è stata celebrata la S. Messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, officiata dal parroco don Michele Leone. Al termine si è formato un corteo, con la partecipazione del gonfalone del comune, delle autorità civili e militari, dei familiari dei militari caduti in guerra e delle scolaresche, che, dopo aver attraversato le vie principali della città si è diretto in Piazza Monumento, dove all’interno del sacrario è stata deposta una corona. Subito dopo i discorsi commemorativi del presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Guerra Domenico Bellini e del sindaco Michele Leone, che hanno esaltato i sacri valori della patria e della libertà dei popoli ed il coraggio, l’abnegazione ed il sacrificio dei tanti combattenti che hanno immolato la loro giovane vita per il benessere del Paese. In chiusura, gli alunni delle scuole hanno recitato canti e poesie in onore ai caduti.

 

IN COSTANTE CRESCITA GLI SPORT EQUESTRI

Soddisfacenti i risultati di Paolo D’Alessandro

Non di solo calcio si vive a Pisticci, dove si stanno diffondendo sempre di più gli sport equestri. Grazie anche all’impegno di appassionati ed addetti ai lavori, stanno crescendo molti giovani nelle diverse discipline equestri ed i risultati sono certamente apprezzabili. Tra quelli dotati di maggiore talento, Paolo D’Alessandro è ormai più che una semplice promessa ed i positivi risultati e le sue prestigiose affermazioni conseguite negli ultimi concorsi sono piuttosto eloquenti sulle sue potenzialità, che oggi gli consentono di poter aspirare a traguardi ancora più ambiziosi, dopo le conferme ai recenti Giochi di Magna Grecia, che si sono disputati a Policoro, giunti già alla loro XI Edizione. Nonostante la sua giovanissima età Paolo D’Alessandro è già atleta maturo, sempre più consapevole dei suoi mezzi, ed ha tutti i numeri e le qualità per andare molto lontano e per rappresentare un riferimento ben preciso in questa difficile competizione. Giovane studioso, serio, riflessivo, amante della bella musica, non si è fatto distogliere dai continui successi. Montando Aladino di Vallitara, un cavallo di razza, con cui ha raggiunto una perfetta intesa e che sa amministrare e gestire in maniera saggia ed oculata, ha riportato di recente una serie di importanti successi: 1° ex equo a Monteroni di Lecce tra i B.100; 2° e 3° presso il Circolo Ippico Tarantino nella B.100 e 100 Combinata; 6° e 4° nella B.110 ed E.100 al Tucci Team di Policoro. Soddisfacenti anche le prove nelle altre competizioni di altri giovani, tra cui Fabrizio Lofrano su Serena di Totò, Rocco Salvatore Petracca (Mylord), Maria Chiara Ferrara (Eolo), Francesco Ricchiuti (Kynta), Enzo Riverso (Option Royale), Gianfranco Barbalinardo (Ronni Rs), Angelo Nicodemo (Montreal), Gabriella Lofrano ( M. Omega), Angelo Nicodemo (Eros XII Delle Dune), Giuseppe Iannuzziello (Wessel).

 

 

IN CORSO LA RACCOLTA DI FIRME A DIFESA DELL’OSPEDALE E PER IL RIPRISTINO DELLA DENOMINAZIONE DI PIAZZA LA SALSA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Tempi di petizioni popolari a Pisticci, dove i cittadini cercano di sensibilizzare autorità ed opinione pubblica su importanti problematiche che investono il territorio ed alle quali ancora non è stata data risposta. Prosegue in questi giorni la raccolta di firme per il mantenimento e rafforzamento del nosocomio “Angelina Lo Dico” di Tinchi, promossa dal Comitato Civico per la Difesa dell’Ospedale. A sottoscrivere il documento, come informa il membro dell’organismo Domenico Giannace, sono stati già diecimila cittadini, residenti a Pisticci, Marconia, Bernalda, Tinchi ed altri centri metapontini. Un numero piuttosto eloquente che conferma la volontà dei cittadini di non privarsi di una struttura ritenuta estremamente importante per i servizi che offre e baricentrica per un ampio bacino di utenza. Giannace, già sindaco di Pisticci e consigliere regionale, promotore delle lotte contadine del dopoguerra e che ha combattuto tante battaglie nel passato a difesa del territorio, non si arrende e ribadisce ancora una volta che la posizione del comitato è contraria all’insediamento di “Stella Maris” e favorevole al collocamento del Presidio e del riconoscimento di ospedale specializzato, con il mantenimento e rafforzamento dei servizi già erogati con grande professionalità dai sanitari nei circa trent’anni di vita dell’ospedale.

L’altra petizione cittadina riguarda l’antica piazza La Salsa, nel rione Dirupo, che da alcuni anni è stata intestata a Jonnhy Lombardi, figlio di emigranti pisticcesi in Canada, e dove si svolge ogni anno il “Lombardi day”. I promotori dell’iniziativa ed i firmatari, nella petizione inviata alle autorità, sollecitano il ripristino dell’antica e storica denominazione e ritengono che non trova nessun fondamento la nuova intestazione, dal momento che Lombardi non rappresenta un pezzo di storia cittadina, non ha dato lustro al paese e che, infine, ha rinnegato in un certo senso il suo cognome trasformandolo da Barbalinardo in Lombardi. La vecchia piazza La Salsa, invece, sulla quale oggi sorge un moderno e razionale anfiteatro fisso per la rappresentazione di spettacoli e concerti, incarna la storia di Pisticci, quale epicentro di frane e smottamenti che tanti danni hanno provocato alla comunità ma rappresenta anche il simbolo della rinascita, della ricostruzione e dell’attaccamento alle radici della popolazione tutta. Ma sono tanti i figli di Pisticci, privi ancora di un qualsiasi riconoscimento ed ancora in lista d’attesa, come l’arch. Ernesto Lapadula, l’umanista Pomponio Leto, l’avv. Pietro Rosano, tanto per citarne alcuni.

 

 

OSPEDALE. LA POSIZIONE DI SINISTRA E LIBERTA’

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Mentre è in atto una capillare petizione popolare, estesa anche nei centri metapontini, a difesa dell’ospedale di Tinchi, promossa dall’apposito comitato civico, interviene nell’ampio dibattito anche la sezione di Pisticci “Sinistra e Libertà”. Il nuovo soggetto politico, prima di esprimere la sua posizione ufficiale, ritiene quanto mai opportuno ripercorre le principali tappe che stanno conducendo al drastico ridimensionamento del presidio ospedaliero di Tinchi, da poco intestato alla martire siciliana Angelina Lo Dico”. Sinistra e Libertà, pur non entrando nel merito dei frequenti tagli lal sanità perpetrati con il tempo dai vari governo di centro-destra, fa rilevare che l’ospedale di Tinchi è stato penalizzato con scelte discutibili anche dalla classe dirigente regionale. Né corrisponde al vero che il futuro dell’ospedale può essere assicurato solo ed esclusivamente da una “sana” razionalizzazione ed un’attenta specializzazione della sanità regionale. Tutto questo ha provocato solo illusioni in molti cittadini pisticcesi, con promesse mai mantenute, dal momento che non sono state avviate mai le nuove attività, e che, al contrario, nel corso degli anni, sono state dismesse le sale operatorie e la chirurgia, e trasferite altrove le specializzazioni (ad eccezione di alcune). “Sinistra e Libertà” di Pisticci, perciò, vuole avviare una riflessione su quanto accaduto e quindi rivendicare con forza un ruolo importante e centrale per il territorio, già troppe volte penalizzato e dimenticato. Oltre a Stella Marise al Distretto della Salute, occorre mantenere in vita il Pronto Soccorso per tutta la giornata, struttura indispensabile per un territorio baricentrico nel Metapontino ed in modo particolare durante la stagione estiva quando la popolazione si raddoppia. “Sinistra e Libertà” sollecita dunque tutte le forze politiche a farsi carico del problema, e nel contempo assicura il suo impegno affinché le proposte siano realizzate, vigilando su chi continua ad interessarsi al territorio solo allo scopo di fare incetta di consensi, per poi scipparlo con la complicità di amici di partito che, evidentemente, ritengono più importanti le appartenenze politiche che quelle territoriali.

 

Pisticci – Pomarico

DIECI ASSOCIAZIONI CONTRO LA MEGACENTRALE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Dieci associazioni, tra Pisticci e Pomarico unite per la salvaguardia dell’ambiente e vivamente preoccupate per l’insediamento dell’impianto termoelettrico di 750 Mwe. Allelammie, Mp3, Coldiretti Pisticci, Gymnasium, Spiga, Unitre, Unione Consumatori, Act in Circus, Forum Ambientalista Basilicata, Sacco e Vanzetti Pomarico, fin da subito impegnate a combattere contro la mega centrale di Sorgenia (già Energia spa), si interrogano sul destino della Valbasento, sempre più cattedrale nel deserto, interessato da una forte crisi occupazionale ed ecologica, tanto da essere inserita nel programma di bonifica straordinaria del secondo governo Berlusconi tra gli otto siti a priorità Nazionale, salvo, poi, il ripensamento dello stesso Governo nazionale. Le associazioni fanno rilevare che la lista dei lavoratori in mobilità si allunga e che il degrado si protrae oramai da oltre un decennio. E fanno riferimento sia questioni ambientali che di opportunità politica e, soprattutto, di programmazione industriale. Per queste motivazioni ritengono che sia prioritario che gli amministratori e le forze politiche locali e regionali, dando seguita alle iniziative formali già intraprese, intervengano senza più esitazioni presso la Regione Basilicata (che inspiegabilmente ha rinunciato al ricorso al TAR, nonostante le sollecitazioni provenienti dal territorio), mettendo in campo tutte le azioni necessarie per scongiurare il rischio rappresentato dalla mega centrale. Nonostante le varie opposizioni delle comunità basentane e delle Istituzioni locali, Sorgenia ha ottenuto le autorizzazioni per la mega centrale da circa 800 MWe. “Le associazioni, -si legge in una nota- alla luce della sintomatica e cronica debolezza della Valbasento e di fronte al fallimento della politica industriale, confermano un deciso NO alla centrale, impianto che consuma risorse locali, porta inquinamento senza offrire sviluppo ed occupazione e in pratica fa gravare esclusivamente sulla povera Valbasento il peso del fabbisogno energetico dell'intera regione- circa 1200 MWe, compresa la centrale prevista a Salandra, individuata dal nuovo piano energetico regionale per la parte riguardante le centrali a turbogas.” Fanno rilevare che i problemi della Val Basento non sono riconducibili alla mancanza di energia e che non risponde a verità che la nuova centrale inquinerebbe meno della precedente, anzi produrrà enormi quantità all’anno di anidride carbonica. Questi gas ed i fumi stazioneranno nella valle del Basento formando una cappa opprimente che arriverà ai paesi circostanti. La centrale non rappresenterebbe quindi un'occasione di sviluppo per il territorio ma forse la sua pietra tombale. “Gli industriali, -continua la nota- di cui si è parlato tanto in questi anni in cui si sono succeduti una serie di bandi regionali per incentivare gli investimenti (speriamo che quello tuttora aperto non subisca la stessa triste sorte), scappano da Pisticci. Sono queste le considerazioni che indirizziamo a coloro che fanno della realizzazione della centrale la chiave di volta della nuova industrializzazione. Il soddisfacimento delle esigenze delle industrie in Valbasento da parte della mega centrale appare come dato fortemente demagogico. I tanti investimenti fatti non hanno mai avuto una richiesta di energia superiore ai 30 MWe. Ci risulta invece che la liberalizzazione del mercato permette di acquistare elettricità a basso costo anche a distanze notevoli.” Oggi, pertanto, è più che mai indispensabile bonificare ed attuale un progetto serio di riconversione, un polo d'eccellenza di ricerca sulle fonti rinnovabili (in linea con il nuovo Piano regionale) e, più in generale, di innovazione tecnologica.

 

DAI RITI PROPIZIATORI ALLE MODERNE TECNICHE IN AGRICOLTURA

Convegno di studi. Sabato 24 ottobre, ore 16,30

MARCONIA- “Dai riti propiziatori alle moderne tecniche in agricoltura”. E’ il tema di un interessante incontro-dibattito, in programma sabato 24, con inizio ore 16,30, presso l’auditorium dell’Istituto Tecnico Agrario “Giuseppe Cerabona” . L’incontro che rientra nell’ambito delle ricorrenze del Cinquantesimo Anniversario della sua istituzione è promosso dallo steso Itas in collaborazione con l’Alsia (Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa) di Pantanello (Metaponto). Ad introdurre i lavori il docente Pino Gallo, cui seguiranno le relazioni dell’archeologa A. Di Tursi che tratterà sui “Riti in agricoltura e nell’epoca grecoromana” del prof. G. Coniglio (Riti in agricoltura dal Medioevo ai primi del 900); del prof. F. Malvasi (Dall’approccio empirico al metodo scientifico) e di C. Mennone, agronomo dell’Alsia (Innovazione e moderne tecniche in agricoltura). A seguire il concerto di musica popolare del gruppo degli Sholò. (G. C.)

Attilio Lapadula

ARCHITETTURE A ROMA (Venerdì 23 ottobre)

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – La figura, l’opera ed i progetti di Attilio Lapadula, noto architetto pisticcese, al centro di un incontro-dibattito per la presentazione del libro “Architetture a Roma”, a cura di Luca Creti e Tommaso Dore, in programma nella sala consiliare venerdì 23 ottobre, ore 17,00, promosso da Renato D’Onofrio e comune di Pisticci. Nato a Pisticci l’8 aprile 1917 da Paola Maria Pierro e Donato, Lapadula si trasferì da giovane a Roma e nel 1940 conseguì la laurea in architettura. Vinse il 1° Premio di Scultura dei Ludi Juveniles ed alla Mostra d'Arte organizzata da Vittorio Mussolini espose un bassorilievo e due quadri degli antichi rioni di Pisticci. Entrò nello studio del fratello Ernesto, autore del progetto del Palazzo della Civiltà all’Eur, con cui collaborò attivamente alla stesura di importanti studi ma non trascurò la carriera universitaria che si protrasse dal 1940 al 198. Subentrò nello studio del fratello quando questi si trasferì in Argentina nel 1949, e proseguì in questa attività per quasi quaranta anni, dedicandosi in maniera particolare ai settori dell'edilizia residenziale pubblica. Tra le architetture del dopoguerra suscitarono molto interesse la grande villa Angiolillo sull’Appia Antica ed il Kursaal di Ostia. I suoi numerosi progetti contribuirono a dare un nuovo volto a Roma, per i quali si avvalse della collaborazione di molti artisti, realizzando una perfetta simbiosi tra le arti plastiche e figurative, astrattismo e neorealismo. Tra le mostre più importanti quella dell’Esposizione Agricola del 1953. Prese parte poi a prestigiosi concorsi, ottenendo incarichi per l’arredamento di grandi complessi e di lussuose navi da crociera. Sotto i portici della Galleria Colonna realizzò la vetrina del quotidiano Il Tempo, inaugurando una nuova corrente di arredamento cittadino. Oltre alle varie architetture degli interni, Lapadula si cimentò anche nelle realizzazioni edilizie, residenziali e terziarie, tra cui le sedi del Ministero della Sanità e dell’IMI all’EUR avviando una proficua collaborazione con il noto imprenditore romano Alfio Marchini, che porterà alla realizzazione del prestigioso Hotel Leonardo da Vinci. Nel campo della progettazione urbanistica ha redatto numerosi piani regolatori e dal 1942 fu membro effettivo dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, n é può essere trascurato il suo costante impegno all’interno della scuola romana di architettura per oltre quarant’anni nel campo della ricerca teorica. Si spense a Roma il 26 marzo 1981.

PROGRAMMA

Michele Sisto, Ass. alla cultura. Apertura dei lavori

Arch. Renato D’Onofrio (Università di Basilicata), moderatore.

Arch.tti Luca Creti e Tommaso Dore (Università La Sapienza di Roma). Ricerche e libro

Prof. Amerigo Restucci, magnifico rettore: La produzione architettonica ed urbanistica.

Arch. Ruggero Martines, direttore generale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia: Esperienze di lavoro presso lo studio Lapadula.

Arch. Bruno Filippo Lapadula (La Sapienza): Ricordi Affettivi.

Michele Leone (sindaco di Pisticci): Conclusioni.

IPPICA

A MICHELA MONTAGNA LA GARA NAZIONALE DI ALTAMURA

di Giuseppe Coniglio


PISTICCI- Brillante e prestigiosa performance della giovanissima amazzone pisticcese Michela Montagna, che ha sbaragliato il campo nella impegnativa gara nazionale di cat. B di salti ad ostacoli che si è svolta presso il Centro Ippico “Il Firmamento” di Altamura, che ha visto la partecipazione di ben 230 concorrenti nelle varie categorie. Michela Montagna, che monta il suo cavallo Senna Van’t Steentje, si è imposta nella cat. C.100 con percorso netto, su sessanta partecipanti, bissando il successo nella cat. C. 110, anche qui con percorso netto, giungendo al barrage con altri cinque concorrenti su un totale di quarantasette partecipanti. Nella competizione, Michela Montagna ha difeso i colori sociali del Centro Ippico Indio Club di Pisticci, suo club di appartenenza, insieme a Francesco Ciminelli su Tristan, meno fortunato, che ha fatto registrare nei due giorni di gara una eliminazione e quattro penalità nella cat. C 110. Quello di Altamura è certamente il successo più importante conseguito dalla Montagna, che ora può aspirare a traguardi ancora più ambiziosi dopo le recenti affermazioni conseguite alla XII edizione dei Giochi di Magna Grecia che si sono disputati a Policoro nel mese scorso. Atleta ormai matura e sempre più consapevole delle sue potenzialità e dei suoi mezzi, ha tutti i numeri e le qualità per andare molto lontano e per rappresentare un riferimento ben preciso in questa difficile competizione..

 
 

IL RECUPERO DI CENTRO AGRICOLO

di Giuseppe Coniglio

CENTRO AGRICOLO- Centro Agricolo, il luogo della memoria storica della città di Pisticci, che dal 1939 al 1943 fu sede di una colonia di confino per circa 1700 tra internati ed irriducibili avversari del regime fascista, e che, tra gli altri, ospitò autentici protagonisti della lotta per la libertà e la democrazia, fra cui il principe Andrea Filippo Doria Pamphilj, Loris Pescarolo, Carlo Porta, Natale Visentini, Umberto Terracini, Umberto Bitossi, dopo i primi restauri si presenta oggi come una borgata residenziale nuova, da destinare alle famiglie che ne hanno diritto secondo una precisa graduatoria. Il progetto di ubicarvi un Museo della Memoria Storica, come è avvenuto per altri luoghi di confino, sembra essere ormai tramontato. Eppure avrebbe contribuito a farne un punto di incontro e di riferimento ed a contribuire alla conoscenza di un capitolo di storia ancora poco esplorato, con biblioteca, sala proiezioni, archivio e visite guidate, a disposizione di studenti e di laureandi. Persino una lapide commemorativa che venne apposta nel 1986 sulla prima casetta, in occasione di un raduno di ex deportati promosso dall’Annpia, è stata divelta. In attesa del completamento delle opere e dell’assegnazione definitiva, otto o nove casette su quindici sono occupate abusivamente da extracomunitari. E’ un problema che si trascina da tempo e che non trova ancora sbocchi. Della situazione di Centro Agricolo, su richiesta della minoranza, si è discusso nell’ultimo consiglio comunale, dove è prevalsa la linea della legalità ma anche quella dell’umanità e della comprensione ma con il preciso obiettivo di procedere al completamento degli interventi di ristrutturazione su alcuni immobili, in maniera tale da determinare la loro definitiva assegnazione. A tal proposito, il Consiglio ha votato un ordine del giorno con i quale si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad intraprendete tutte le iniziative in tempi brevi, due o tre mesi circa, per rimuovere gli ostacoli presenti e completare tutti gli iter necessari al fine di portare a termine l’intervento. Si cerca intanto una soluzione per gli extracomunitari che nel frattempo potrebbero trovare ospitalità presso alcune palazzine di Pisticci Scalo, di proprietà del comune di Pisticci.

 

59ª GIORNATA PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO

DISCORSO DEL PRESIDENTE ANMIL

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Signore e Signori, Autorità,

rivolgo innanzitutto il mio saluto a quanti oggi sono vicini all’ANMIL per celebrare con eventi commemorativi in tutte le province d’Italia la 59ª edizione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, manifestazione che dal 1998 è stata fissata nella seconda domenica di ottobre con apposita Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri.L’ANMIL dal 1943 combatte la drammatica realtà degli infortuni sul lavoro e delle morti bianche, sostenendo con forza la battaglia per la prevenzione e per la sicurezza nei luoghi di lavoro, cercando di dare, anche grazie al sostegno dei circa 450mila associati ANMIL, sempre maggiore visibilità ad un fenomeno che, purtroppo, ancora oggi conta ogni giorno 4 morti, 27 invalidi e 2500 incidenti.In tal senso, la Giornata Nazionale, con iniziative che si svolgono contemporaneamente in tutte le province d’Italia, non vuole essere solo un momento di commemorazione, ma anche un’esortazione a preservare in modo più efficace la salute e la vita dei lavoratori, nonché a migliorare la tutela prevista per le vittime del lavoro.Il 31 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva importanti norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Un provvedimento frutto di una impostazione che, se nella precedente normativa era solo “abbozzata”, in quella ora approvata ha trovato prioritaria collocazione: la scelta, cioè, di puntare tanto e tutti sulla cultura, sulla conoscenza, sulla formazione e sul protagonismo dei due attori in azienda - il lavoratore e il datore di lavoro.La partita si gioca nelle aziende, sostenendo e promuovendo cultura, formazione e informazione, con un impegno corale che trovi nel sistema sanzionatorio una barriera “finale”, piuttosto che il motore della riduzione drastica del fenomeno infortunistico.In special modo credo sia importante salvaguardare uno dei principi fondamentali che il decreto 81/2008 ha voluto ribadire, elevandolo a obbligo giuridico per le imprese: quello per cui il datore di lavoro deve garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, ponendo questo obiettivo come vero e proprio target aziendale. Il concetto di sicurezza che si vuole affermare affida dunque al datore di lavoro un ruolo di primo piano: quello di dare attuazione continua, in prima persona e con le proprie scelte organizzative, al complesso sistema di sicurezza imposto dalla legge.Un ruolo, quindi, fortemente attivo, che contrasta però con quello che ancora oggi è un atteggiamento diffuso nelle imprese rispetto alla sicurezza sul lavoro, ossia la ricezione passiva e forzata di norme avvertite come troppo severe, e soprattutto l’avversione a investimenti sottratti alla produzione.Il punto infatti è da sempre quello di far maturare nel mondo imprenditoriale la solida consapevolezza che una valida politica di prevenzione non penalizza l’impresa sul mercato, anzi, può costituire elemento determinante di affermazione.Ma questa consapevolezza, anche se deve essere favorita, non può essere imposta da nessun legislatore; per questo è fondamentale che l’impegno di tutti coloro che operano nel mondo della prevenzione si focalizzi sulla diffusione di una vera e propria cultura, che oggi ancora in gran parte dei casi non è stata assimilata.Solo questa cultura può portare un’azienda ad assumersi delle responsabilità al di là delle imposizioni di legge; solo così potrà farsi volontariamente carico dei problemi derivanti dalla sua attività, dando conto degli effetti che di essa si riverberano sui lavoratori. Questo vuol dire, ad esempio, non esternalizzare i rischi, valutare l’impatto delle attività dei propri partner commerciali lungo l’intera catena produttiva, integrare la salute e sicurezza come criterio di scelta dei subappaltatori.Alle imprese, quindi, si chiede oggi di integrare volontariamente queste considerazioni nella propria politica, al di là delle prescrizioni legali e degli obblighi contrattuali, perché la riuscita economica può essere perseguita anche assieme al rispetto dei principi sociali, le esigenze del mercato possono essere soddisfatte anche senza il sacrificio di quelle dei lavoratori. Ma la diffusione della cultura della sicurezza deve necessariamente operare anche in altre direzioni; in particolare, e in questo l’Anmil si impegna quotidianamente, deve raggiungere coloro che in prima persona vivono il lavoro e il rischio di un incidente.Le norme di sicurezza, infatti, sono spesso avvertite come un ostacolo inutile allo svolgimento del proprio lavoro, non solo dagli imprenditori, ma anche e proprio da coloro per la cui sicurezza sono poste; un generale senso di fiducia nelle proprie capacità di evitare il pericolo, a prescindere dall’adozione di precauzioni, è un atteggiamento che, purtroppo, e nonostante l’incessante sforzo di sensibilizzazione, si continua molto spesso a riscontrare nei lavoratori, unito a volte alla poca consapevolezza dei propri diritti e alla difficoltà nel vederli rispettati.Anche i lavoratori sono quindi chiamati a prendere coscienza dei pericoli che si possono nascondere dietro le azioni quotidiane, anche le più banali, e dell’importanza di adottare comportamenti sicuri, non solo per il rispetto di se stessi, ma anche dei propri colleghi.In questa prospettiva appare evidente il fondamentale ruolo della formazione, non solo sul luogo di lavoro, ma anche e soprattutto a partire dalla educazione scolastica, così da istruire da subito i giovani alla responsabilità, sia che essi si trovino nel loro futuro ad essere lavoratori che datori di lavoro; affinché sappiano, cioè, che in qualsiasi luogo di lavoro si troveranno, e qualsiasi scelta imprenditoriale saranno chiamati a prendere, dalla loro preparazione potrà dipendere la salvaguardia della propria o dell’altrui vita.Dal canto suo l’ANMIL è direttamente impegnata in progetti tendenti alla divulgazione della cultura della sicurezza tra gli studenti, e in questo senso ha costruito una rete di contatti con il mondo scolastico. Sono migliaia, infatti, gli studenti che ogni anno incontrano i responsabili dell’Associazione su tutto il territorio, i quali mostrano ai ragazzi gli effetti e le conseguenze di un infortunio attraverso la propria esperienza, sottolineando quali sarebbero state le misure adeguate ad evitare l’incidente. Concludendo, ritengo che da queste mie brevi considerazioni emerga chiaramente quanto l’ANMIL creda nell’idea della prevenzione degli incidenti sul lavoro come una condivisione di valori che, al di là dei ruoli e delle posizioni di ciascuno, rifletta prima di tutto il senso di civiltà che deve guidare le azioni di ogni cittadino. E questo senso di civiltà oggi impone a tutti di mettere in campo il proprio impegno, con collaborazione e determinazione. Istituzioni, datori di lavoro e lavoratori, tutti sono chiamati a fare la propria parte, con coscienza e volontà, nella lotta all’insicurezza del lavoro; ognuno ad integrare e rendere effettivi gli impegni degli altri nella realizzazione di questo fondamentale progetto, a favore di una sempre maggiore sicurezza, diritto fondamentale di tutti i lavoratori.E in questo quadro c’è posto - un posto strutturato - per una Associazione di lavoratori vittime di infortunio o malattia professionale che può essere testimone e promotore di una nuova strategia di attenzione delle persone per il valore della sicurezza, senza la quale tutte le prescrizioni, sanzioni, normative tecniche rimangono fini a se stesse.I dati contenuti nell’ultimo Rapporto INAIL riguardante il 2008 esprimono un segnale incoraggiante: ci dicono che, se si dimostra verso il tragico problema degli infortuni sul lavoro un’attenzione adeguata, i risultati arrivano.Tuttavia occorre mantenere alto il livello di guardia e puntare a risultati ancora più significativi e, proprio in questa ottica, l’ANMIL aumenterà ancor di più il proprio impegno ponendosi la sfida, che ci auguriamo venga raccolta dal Governo e dalle parti sociali, di centrare con un anno di anticipo, quindi entro il 2011, l’obiettivo fissato dall’Unione Europea di ridurre gli infortuni sul lavoro del 25% per la fine del 2012.Nel decreto correttivo, inoltre, appare di notevole importanza anche lo sforzo di coniugare le priorità per la prevenzione con eguale attenzione per la pronta tutela di chi poi continua a farsi male. E non è un problema di indennizzi, o solo di indennizzi, ma è prima di tutto un problema di cure e rieducazione tempestive ed efficaci.A questo proposito i correttivi del decreto 81/2008 contribuiscono a ricomporre l’unità del processo di tutela col riconoscimento di un chiaro obbligo dell’INAIL per le cure e la rieducazione degli infortunati, a coronamento di una battaglia che noi per primi abbiamo sostenuto negli anni, ma che in questi ultimi mesi ha visto la convinta ed attiva condivisione del Ministro Sacconi e dello stesso Parlamento che l’hanno fatto proprio, avendo colto il collegamento inscindibile con la fase della prevenzione.Se è vero che nessuno può provvedere alla “vita buona” restando esposti in permanenza a rischi professionali, è vero altresì che nessuno può continuare a farlo con dignità ed efficacia senza un sistema che, all’indomani di un infortunio, gli garantisca un pronto rientro nel circuito lavorativo.Questo ha colto il Ministro, ed ha condiviso il Parlamento, per soluzioni che certamente devono fare i conti…con i conti. Ne siamo consapevoli, continuando però a rivendicare certezze di tutele rispetto ai rischi del lavoro, ma anche quando il rischio si tramuta in evento, dannoso per l’economia familiare ma soprattutto per la salute e dignità, appunto, di persone che intendono provvedere col lavoro ai bisogni propri e della famiglia.La nuova legislatura offre in questo senso una opportunità di riforma che non possiamo lasciar cadere: dobbiamo affrontare in modo organico e sistematico tutti i nodi del Sistema Paese. Spetta poi a noi impegnarci per far emergere nella sua giusta collocazione quello della riforma della assicurazione infortuni, senza la quale la stessa normativa di prevenzione perde gran parte del suo significato.Non è ben chiaro se stiamo per uscire dalla crisi o se dovremo ancora tirare la cinghia, e per quanto tempo. Quel che è certo è che la crisi c’è davvero e la prova sta, prima di tutto, nell’aumento formidabile delle ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria registrato nei mesi scorsi.E con tale crisi tutti dobbiamo fare i conti. Anche noi come Associazione.In questo quadro, infatti, senso di responsabilità e realismo politico impongono all’ANMIL un’attenta riflessione sulle strategie e sulle tattiche da adottare affinché la categoria che rappresenta sia tutelata in modo adeguato alle attese, ai bisogni e ai diritti maturati. Ciò tenendo anche conto dell’esperienza degli ultimi anni caratterizzati dal deciso rifiuto del Parlamento di rivedere nel complesso l’assicurazione infortuni e dall’altrettanto fermo diniego del Governo verso qualsiasi riforma, anche parziale, che comporti il “rischio” di un aumento di spesa per l’INAIL, di cui pure il Governo trattiene oltre 15 miliardi di euro..In primo luogo, allora, abbiamo cercato di sollecitare la maggiore tempestività possibile negli adeguamenti delle rendite e nell’adeguamento della tabella di indennizzo del danno biologico utilizzata per le rendite costituite dopo il luglio del 2000 e da allora mai rivalutata. Dopo un lungo percorso che ci ha visto impegnati e presenti nelle sedi opportune, è stato firmato a maggio dai Ministri Sacconi e Tremonti il decreto relativo al riconoscimento dell’adeguamento dell’indennizzo per danno biologico.Ben ricordiamo che a seguito di iniziativa dell’allora Ministro Cesare Damiano, la legge n. 247/2007, all’art. 1, commi 23 e 24, aveva previsto, in attesa dell’introduzione di un meccanismo di rivalutazione automatica degli indennizzi per danno biologico, l’incremento attraverso un aumento una tantum, fino ad un massimo di 50 milioni di euro, a titolo di recupero del valore dell’indennità risarcitoria del danno biologico.In sede di attuazione di questa norma di legge il Ministero dell’Economia aveva assunto un atteggiamento negativo, lamentando che l’intervento avrebbe dovuto effettivamente essere una tantum, senza trasformarsi in spesa strutturale.Queste obiezioni, a seguito di un paziente lavoro di pressione soprattutto del Ministero del Lavoro sono state superate ed il decreto di cui in premessa prevede, infatti, un aumento nella misura del 8,68%, a decorrere dal 1° gennaio 2008, degli indennizzi in conto capitale e delle quote di rendita corrisposte a titolo di danno biologico.Dicevamo, un timido segnale: alta rimarrà l’attenzione affinché la questione venga risolta in modo definitiva, evitando così provvedimenti che sanano solo temporaneamente un problema che va invece risolto in strutturato.Quanto ai problemi di fondo, il Consiglio Nazionale dell’Associazione ha tracciato un percorso realistico, stabilendo un ordine di priorità che tiene conto dell’attuale situazione.Si è ritenuto, ad esempio, che l’idea di mettere a punto un’ulteriore proposta per un nuovo Testo Unico dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali debba costituire un obiettivo di medio periodo, da collocare nella seconda metà del 2010.E rispetto a questo percorso stiamo anche valutando due aspetti:- l’ipotesi, anche rispetto all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di un primo polo o sistema, pubblico, che garantisca prestazioni essenziali di base – prevenzione, cure, rieducazione, indennizzo, reinserimento al lavoro - completato da un secondo polo, complementare, per un sistema di integrazione dei livelli di prestazioni economiche ed assistenziali, nel cui ambito potrebbe giocare un ruolo determinante la bilateralità;- una complessiva verifica della efficacia della tutela del lavoro casalingo alla luce delle nuove prospettive di flessibilità dell’occupazione e del riconoscimento del suo valore economico, prestato in via esclusiva o in aggiunta ad altri lavori. Tre sono invece gli obiettivi da centrare entro l’anno:- il rifinanziamento delle attività dell’INAIL dirette al reinserimento lavorativo delle vittime del lavoro, con particolare attenzione alle iniziative di orientamento al lavoro e di riqualificazione professionale, come naturale sviluppo delle cure e della riabilitazione;- l’avvio di un tavolo con il Governo per la definizione di modifiche alla legge n. 68 del 1999 sul collocamento al lavoro dei disabili (la cui revisione è stata sollecitata anche recentemente nell’ambito della III conferenza nazionale sulla disabilità) per correggere quelle norme che non hanno consentito, come invece la legge prevedeva, un percorso professionale senza soluzione di continuità per i lavoratori vittime di infortuni o malattie professionali;- il riconoscimento da parte dell’INAIL dell’attività di sostegno sociale con specifica attenzione ad un supporto psicologico sia in favore delle famiglie delle vittime sia con riguardo agli infortunati gravi, anche in ragione dell’introduzione del danno biologico che costituisce parte integrante della funzione indennitaria - ferme restando le previste competenze regionali;Ma altri ancora sono i problemi per i quali continueremo comunque a batterci:

1. la definitiva abolizione del divieto di cumulo, problema molto sentito dalla categoria e dai nostri soci al di là delle dimensioni del fenomeno che in una lettura corretta delle norme (il divieto scatta solo nel caso che ci sia perfetta ed esclusiva coincidenza fra le patologie) appare affatto residuale.

2. l’inadeguatezza della normativa di assistenza personale continuativa, frutto della rigidità del meccanismo di concessione che non consente di modulare l’intervento rispetto alle diverse esigenze, valorizzabili con un più duttile meccanismo, nell’alveo della gestione assicurativa;

3. il recupero nel sistema assicurativo dei fondi ed altre provvidenze che il legislatore tende a tenere fuori dal sistema rendendole esposte alle manovre finanziarie;

4. il ritorno all’originario 11% per la concessione della rendita strumento di garanzia di continuità nel tempo di una prestazione economica pur modesta e dei connessi benefici assistenziali, sanitari ecc.

In tempi di crisi, un programma ambizioso non facile da realizzare. Ma d’altra parte, non siamo abituati alle cose facili ed il nostro lavoro procede sempre passo dopo passo, senza mai demordere.

Con l’auspicio che a tutte le vittime del lavoro sia effettivamente rinnovata l’attenzione cui hanno diritto, ringrazio tutti i presenti a questa giornata.

Grazie!

Matera, 11 ottobre 2009

Inaugurato lo sportello Europe Direct

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Europe Direct, uno sportello informativo della Commissione Europea, in grado di fornire ai cittadini consulenza ed informazioni sulle politiche dell’Unione Europea, assumendo le funzioni di vero e proprio “ponte” con i soggetti e gli enti interessati. L’ambizioso progetto è stato istituito e presentato a Pisticci negli spazi della sede di “Allelammie”, alla presenza di autorità, esperti, operatori del’informazione, tra cui il responsabile regionale di Euronet-Europ Direct Antonimo Imbesi, il responsabile dello sportello pisticcese Rocco Calandriello ed il presidente dell’Ass. “Allelammie” Massimiliano Selvaggi. Tra i vari obiettivi che Europe Direct intende perseguire, anche la possibilità di offrire ai cittadini un vero e proprio feedback verso le istituzioni europee. Presso il punto Europe Direct di Pisticci, inoltre, gli utenti potranno ottenere assistenza, orientamento e risposte a quesiti su politiche, programmi, bandi di concorso, ricerca di partner, documenti, avvisi e finanziamenti dell’Unione europea. Oltre ai singoli cittadini, lo sportello è destinato quindi anche ad imprese, associazioni, cooperative, enti pubblici, scuole, mondo del volontariato e della ricerca, professionisti, centri di formazione, associazioni di categoria, agricoltori, studenti e insegnanti che potranno accedere al Centro per chiedere informazioni sulle principali tematiche di pertinenza dell’Unione europea. Più in generale l’ufficio pisticcese sarà il punto di riferimento della Unione Europea per tutta la provincia di Matera, per coinvolgere ancora di più nel processo di assimilazione europea i cittadini, facilitando nel contempo il processo di europeizzazione anche nelle piccole realtà rurali della regione, dove vi è maggiore richiesta di informative per concorrere ai processi di sviluppo e benessere sociale ed economico. Il centro è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

 

PISTICCI – SI AGGRAVA LA CRISI AMMINISTRATIVA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI - E’ un gioco autolesionista di ordinaria follia e dal sapore di una competizione tutta intestina con continui colpi di scena quello che si sta consumando nell’amministrazione comunale di Pisticci, dove regna una grande incertezza su quelli che saranno i prossimi scenari politici. Sarà firmato un patto di non belligeranza tra i due gruppi antagonisti del Pdl, che fanno capo al sindaco Michele Leone ed al vice Mimmo Lazazzera, oppure sarà decretata la fine anticipata ed ingloriosa di una esperienza amministrativa, a circa due anni da un successo elettorale a dimensione plebiscitaria? Certo è che se la maggioranza non si ricompatterà e se non saranno approvati gli equilibri di bilancio entro un paio di settimane circa, sarà inevitabile il commissariamento dell’ente locale, proprio in una fase che vede comunità ed amministratori impegnati in una difficile battaglia per la difesa dell’ospedale e per le opere in corso che potrebbero subire inevitabili rallentamenti. Ha colto nel segno l’avv. Pietro Vena, che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha parlato di una vera maledizione che incombe sul comune di Pisticci, dove le varie classi politiche si distinguono per separarsi e non per unirsi. Allo stato attuale il sindaco Michele Leone potrebbe non avere i numeri per continuare a governare, potendo avvalersi di sei consiglieri a lui fedeli ed eventualmente dei tre dell’Udc contro i sei dell’altro gruppo del Pdl, senza contare poi i cinque dell’opposizione. Ottavio Panetta, noto per le sue battaglie a favore della comunità di Casinello e che poteva rappresentare un plus valore nel gruppo Lazazzerra, ha smentito il suo cambio di casacca. Nemmeno il sostegno dell’Udc dunque potrebbe essere determinante per la sopravvivenza di questa amministrazione. Getterà quindi la spugna Leone, sull’esempio di Buccico a Matera o tirerà fuori dal cilindro nuove soluzioni? Certo è che Pisticci si rivela ancora una cittadina dagli equilibri politici molto fragili ed instabili. Restano ancora da chiarire i veri motivi che hanno provocato questa grave crisi, se riconducibili a situazioni localistiche o inseriti in un contesto più ampio, come dimostrano i momenti difficili che vivono Nicola Buccico a Matera, Leone a Pisticci ed Ernesto Navazio a Melfi.

 

IN CONSIGLIO IL DIBATTITO SULL’OSPEDALE DI TINCHI

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA DI PISTICCI – L’Ospedale di Tinchi non solo va salvato ma potenziato con nuovi servizi specialistici, mantenendo quelli già presenti che hanno sempre dato prova di funzionalità e professionalità, al servizio di una utenza baricentrica nel Metapontino, che in particolar modo nella stagione estiva raggiunge circa centomila persone. E’ quanto emerso dalle risultanze del consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria a Marconia ed aperto anche al dibattito tra amministratori, cittadini ed associazioni, con un solo punto all’ordine del giorno, “Ospedale, quale futuro!” In apertura dei lavori, il sindaco Michele Leone ha auspicato un serio e proficuo confronto con la nuova realtà per trovare tutti insieme una soluzione, in riferimento anche alla delibera 63 approvata dal consiglio e trasmessa alle autorità sul riconoscimento di un indirizzo specialistico del nosocomio. Tra le istituzioni più attive che si battono da tempo, senz’altro il Comitato per la Difesa dell’Ospedale, rappresentato da Domenico Giannace e Nicola Dolce, che hanno lamentato l’insensibilità della politica e della popolazione, confermando la loro posizione di miglioramento dei servizi, e Cittadinanza Attiva di Bernalda che ancora una volta ha fatto sentire imponente la sua voce. “Salvate Tinchi -è l’accorato appello di Pietro Tamburrano- altrimenti è la fine per Bernalda intera, emarginata ed invasa da scorie ed inquinamento.” E proprio sul ruolo che dovrebbe avere un eventuale Distretto Sanitario che si è sviluppato il più ampio dibattito, che per alcuni rappresenta un contentino che non risolve il problema e per altri l’àncora di salvezza, ammesso che questo sia assegnato a Pisticci. Un importante contributo è venuto dall’avv. Pietro Vena, sempre sensibile ai problemi del territorio, che ha invitato tutti gli amministratori ad unirsi aldilà dell’appartenenza politica, anche se da tempo sulla popolazione grava la maledizione di una classe politica che si distingue per separarsi e non unirsi. Il chirurgo Paolo Giannasio, che si è dichiarato penalizzato dalla politica regionale per le sue battaglie, e mortificato e deluso dagli atti consumati nella sanità pubblica, ha aggiunto che la Sanità è una risorsa e non una spesa e che non si deve barattare l’ospedale con il distretto. Dall’assemblea dunque l’appello per la salvaguardia di Tinchi e l’istituzione di servizi essenziali che possono essere raggiunti realisticamente, in base a quanto previsto dalle linee guida di riforma della sanità in Basilicata, dalle quali non si può prescindere. Per il sindaco Leone Pisticci ha titolo ad avere il Distretto della Salute e l’ampliamento dei servizi sanitari mediante la creazione di poli di eccellenza che facilmente potrebbero trovare collocazione intorno all’ospedale avendo il Comune la disponibilità di una ventina di ettari concessi dalla Regione Basilicata, e che lo stesso Comune metterebbe a disposizione unitamente alla predisposizione di progetti che l’Amministrazione Comunale è in grado di offrire a enti pubblici e privati.

 

CRISI AMMINISTRATIVA. TUTTO RINVIATO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Nuova puntata di una telenovela che non ha mai fine e che apre nuovi spiragli. Proprio quando la maggioranza sembrava ricompattarsi, dopo un lungo dibattito dai toni più distensivi, nonostante qualche distinguo all’interno della stessa maggioranza, mettendo fine ad una tra le crisi amministrative più gravi del dopoguerra, ecco che inaspettatamente è giunto il colpo di scena finale, con il rinvio da parte del sindaco Michele Leone della discussione sugli equilibri di bilancio, con il rischio di commissariamento se non saranno approvati entro due settimane circa. Sul futuro dell’amministrazione grava dunque il serio pericolo di una chiusura anticipata ed ingloriosa di una esperienza amministrativa, nata all’insegna del più largo plebiscito, a meno che la maggioranza, oggi divisa in due gruppi, non si ricompatti allontanando così anche una più che probabile creazione di un nuovo governo cittadino aperto ad altre forze. Tra ammissioni di crisi e dinieghi si è così consumato una seduta fiume del consiglio comunale, nella nuova sede di Marconia. Il vicesindaco Domenico Lazazzera ha spiegato a chiare lettere i motivi di una crisi aggravatasi dopo la revoca della sua delega da parte del sindaco, motivata dalla mancanza del rapporto di fiducia. Provvedimento che ha scatenato la vibrata protesta di cinque consiglieri di maggioranza che con l’opposizione erano pronti a firmare la sfiducia, sfiorata solo per la mancata adesione del consigliere Paolo Giannasio. Poi il ritiro della revoca sostenuta a furor di popolo anche dai vertici locali e regionali del Pdl. “Ogni crisi -ha spiegato Lazazzera- fa parte della politica perché può favorisce il momento del confronto. Ho riflettuto se andare avanti o no ma poi un gruppo di amici ed anche il sindaco stesso mi hanno invitato a continuare ad amministrare. Ma questa è stata anche una crisi fra due generazioni, risolta con il buonsenso e la massima disponibilità. Ora subentra la voglia di andare avanti nel programma e continuare con le opere con la stessa determinazione. Cambi di maggioranza non ce ne sono e non ce ne saranno, ma c’è chi ha remato contro questa amministrazione.” Invece, dopo il rinvio, tutto è ancora da rifare o rivedere.

TENNIS

TORNEO SISA – MEMORIAL FRANCESCO DI MARSICO

PISTICCI – A Francesco Di Marsico, il giovane talento e promessa del tennis, prematuramente scomparso, è stata dedicata la I Edizione del Torneo Sisa, diretto dal giudice-arbitro Antonio Ponzo e promosso dal Circolo Tennis Pisticci, riservato ai giocatori di 4° categoria ed alle giocatrici di 3°, con un ricco montepremi. Alla manifestazione hanno preso parte tennisti di Puglia e Basilicata che hanno dato vita ad una serie di incontri, caratterizzati da un tasso tecnico superiore alla media. Nel pieno rispetto del pronostico, nel singolare maschile si è imposto Giuseppe Guastamacchia, di classifica 4.1, tennista pugliese in forza al Ct Matera e testa di serie n. 1, che in una entusiasmante finale ha superato il giovanissimo e pari categoria Giuseppe D’Addurno (Ct Pisticci), seconda testa di serie, in due set, con il punteggio finale di 6-4 6-2. Il match è risultato molto equilibrato e ricco di bel gioco e di precisi passanti e lungo-linea da parte di ambedue i contendenti ma alla fine ha prevalso la maggiore esperienza di Guastamacchia che ha approfittato di una serie di errori commessi dal rivale. Nel corso delle semifinali, il vincitore aveva battuto il potentino Gioia in tre set per 6-1 3-6 6-0, mentre D’Addurno si era imposto sul compagno di squadra Francesco D’Arienzo pure in tre set (4-6 6-4 6-0). Nel singolare femminile, la vittoria è andata a sorpresa e contro ogni pronostico alla giovane e brava Anna Maria Battista del Circolo Tennis Palagiano, di classifica 3.5, che in finale ha sconfitto la prima teste di serie del torneo Giovanna Carotenuto (3.2) del Ct Pisticci in due set per 6-3 7-5. Alla fine ha avuto la meglio la freschezza atletica della pugliese contro la classe e l’esperienza della Carotenuto, vera bandiera del tennis lucano, che ha alternato spunti di bel gioco ad ingenui errori. Per approdare alla finale, la Battista aveva eliminato la Soranna e la Tagliente, mentre la Carotenuto si era imposta sulla Andrisani per 1-6 7-6 6-0. Al termine delle gare, soddisfazione del presidente del Ct Pisticci per la riuscita del torneo e quindi la cerimonia di premiazione, con la commovente commemorazione di Francesco Di Marsico.

 

                         NUOVE INIZIATIVE DEL COMITATO PER LA DIFESA DELL’OSPEDALE DI TINCHI

di Giuseppe Coniglio

TINCHI DI PISTICCI – Non conosce soste l’attività del Comitato per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi che annuncia nuove iniziative volte al mantenimento ed al potenziamento della struttura. La situazione dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” all’indomani dell’assemblea cittadina del 12 settembre scorso, che si è svolta presso la sala consiliare comunale di Pisticci, è stata oggetto di un nuovo incontro, promosso dal Comitato Civico, -che ha in Nicola Dolce, Domenico Giannace e Michele Sisto i suoi più attivi animatori- nella sala parrocchiale di Tinchi. Dalle istituzioni non sono emersi fatti nuovi, per cui, a conclusione del dibattito, l’assemblea ha stabilito di riconfermare le sue posizioni contrarie a qualsiasi tipo di ridimensionamento e le istanze già avanzate in altre sedi, e quindi di sostenere la delibera approvata alla unanimità dal consiglio comunale di Pisticci in ordine ad una proposta di piano strutturale per il riconoscimento di ospedale specializzato, in presenza di elevate professionalità sanitarie. E’ altresì emersa la necessità di dare una risposta certa alle esigenze ed ai problemi non solo delle comunità del territorio di Pisticci ma anche di quelle che finora hanno usufruito dei servizi offerti dal presidio sanitario di Tinchi, che devono continuare ad essere garantiti, migliorandoli e potenziandoli anche attraverso una unità efficiente di Pronto Soccorso. Il comitato inoltre sollecita la convocazione straordinaria ed urgente del consiglio comunale, aperto alla cittadinanza ed allargato a quei comuni metapontini e dell’interno che gravitano intorno a Tinchi, con specifico invito al presidente della Giunta Regionale di Basilicata, all’assessore regionale alla sanità ed al direttore generale dell’ASM n. 2 per un dialogo aperto e per avere certezze sulle prospettive future del nosocomio di Tinchi, ritenendo che “il Distretto della Salute -come si legge in una nota stampa- sia la condizione minima per un confronto e che ogni altra idea o progetto non può prescindere dai servizi richiesti dai cittadini”. In attesa della convocazione del consiglio comunale, il Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale annuncia che si sta già adoperando per la preparazione dei modelli necessari per la raccolta di firme a sostegno delle proposte già note.

FESTE IN ONORE DI SAN PIO E MADRE TERESA DI CALCUTTA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Pisticci festeggia in maniera solenne in questi giorni San Pio di Pietrelcina e la Beata Madre Teresa di Calcutta, curati dalla Parrocchia Cristo Re e da un apposito comitato, presieduto da Mario Santarcangelo e da don Leonardo Selvaggi per la componente ecclesiastica, con il patrocinio del Comune di Pisticci e la presidenza onoraria di Berardino Jula. “E’ un onore per me -ha dichiarato Santarcangelo- organizzare per il terzo anno queste festività, che ho cercato di curare con il massimo scrupolo insieme ai miei infaticabili collaboratori e che si sviluppano lungo un percorso di quattro giorni”. Le comunità del territorio sono particolarmente devote a S. Pio e da molti anni operano con fervore e zelo vari gruppi di preghiera intestati al frate di Pietrelcina. “S. Pio ha avuto qui la prima statua -aggiunge don Selvaggi-, la prima strada e la prima scuola a lui intitolate, la prima festa in suo onore, la prima chiesa scoperta. C’è anche un inno con versi e parole che tessono la sua vita. S. Pio e Madre Teresa sono i gemelli del carisma del sollievo della sofferenza”. Dopo le celebrazioni di S. Messe con panegirico su Madre Teresa; la recita del S. Rosario e la veglia Eucaristico-Mariana con l’aiuto delle riflessioni di padre Pio (martedì 22 settembre); la visita in chiesa di ieri di tutti gli alunni della scuola media intitolata a S. Pio, con il giro per le vie della città del complesso bandistico “G. Marconi” di Marconia, diretto dal maestro Michelangelo Liccese, e del gruppo Sbandieratori di Carovigno (Mercoledi 23) i festeggiamenti continuano quest’oggi con il matinèe dell’Ass. Bandistica “Giuseppe Mascolo” di Ferranduina e nel pomeriggio, ore 17,30, con la solenne processione di S. Pio e della Beata Madre Teresa di Calcutta, accompagnata dal clero, dalle autorità, dalle rappresentanze di organismi associativi ecclesiali e dal complesso bandistico ”Città di Pisticci” diretto dal maestro Mariano Pastore. In serata, in via Olimpia, lo spettacolo dei giochi pirotecnici della ditta Salomone di Tricarico. Chiusura dei festeggiamenti, venerdì 25 settembre con la celebrazione di S. Messe ed a sera, ore 21,00, in piazza J. Lombardi con il concerto del noto gruppo musicale “I Collage”. Nei giorni di festa, ha prestato servizio di liturgia, confessioni ed animazione spirituale Padre Tesfay Zigla del Collegio Etiopico Citta del Vaticano.

 

VICENDA DISCARICHE

PISTICCI- SI DIMETTE L’ASSESSORE ALL’AMBIENTRE LINO BARBALINARDO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Non c’è mai pace al comune di Pisticci. Risolto un problema se ne apre un altro. Dopo l’ennesimo disgelo tra il sindaco Michele Leone ed il suo vice Mimmo Lazazzera, querelle dai toni altamente incerti, che ha animato la stagione estiva, sembrava che tutto fosse tornato alla normalità, se questo termine si può ancora usare nel caso di Pisticci, dove ormai è di casa l’instabilità politico-amministrativa. Poi la nuova tegola di questi giorni delle dimissioni dell’assessore all’ambiente Lino Barbalinardo che sembrava preludere ad una nuova crisi amministrativa e di cui non si conoscevano le precise motivazioni. Come è risaputo, Barbalinardo è entrato in giunta in una seconda fase a seguito del rimpasto scaturito dalla revoca dell’assessorato a Vito Pelazza (Udc), decisione inattesa e che tante polemiche ha suscitato. Poi il chiarimento, nel senso che a spingere Barbalinardo a lasciare l’incarico sono delle motivazioni non di carattere prettamente politico ma che pure non sono da sottovalutare  o minimizzare. E cioè le divergenze con il dirigente del settore Ambiente ing. Antonio Grieco circa l’utilizzo e la funzione della discarica comunale dei rifiuti solidi urbani. La struttura infatti, chiusa da tempo, è stata rimessa in funzione ma, a quanto è dato sapere, mancherebbe il visto di Grieco. Al momento, il centro di raccolta dei rifiuti di Pisticci è la discarica di Pomarico, cosa che comporta un notevole dispendio economico per le casse comunali. L’avvio della discarica di Pisticci, che potrebbe essere di carattere comprensoriale, consentirebbe al comune di Pisticci, non solo di evitare le spese di trasferimento ma addirittura di incassarne altre dai comuni limitrofi. Non sono ancora noti i motivi della diatriba, certamente di natura tecnica o funzionale, ma è evidente che quando si parla di discariche nel territorio di Pisticci occorre senz’altro che ognuno reciti la sua parte con grande senso di responsabilità e rispetto per la dignità umana. Quali i futuri scenari politici nel caso in cui Barbalinardo confermasse il suo inatteso disimpegno? E da chi sarebbe surrogato? Sono gli interrogativi che appassionano l’opinione pubblica, sempre più abituata a seguire le puntate di una lunga telenovela che non sembra avere mai fine.

 

TRUFELLI RACCONTA SCOTELLARO

di Giuseppe Coniglio

S. BASILIO DI PISTICCI. - Uno Scotellaro diverso e per certi versi inedito, raccontato alla sua maniera e con toni emotivamente vibranti, da quel fine e garbato narratore che è Mario Trufelli, che gli fu compagno di giovinezza e testimone delle sue passioni sociali e politiche. Nel corso di un incontro con docenti ed alunni dell’Itas di Marconia per la ricorrenza dei cinquanta anni di vita dell’istituto, introdotto dal giornalista Pino Gallo e dal dirigente scolastico Salvatore Carone, Trufelli ha ripercorso attraverso un commovente amarcord le tappe più significative della vicenda umana e sociale di Scotellaro, che, sin dalla adolescenza aveva intuito il dramma dei cafoni e la disumana condizione dei braccianti e capito che era necessario scuotere le coscienze, affidandosi ai contadini, dando ad essi un nuovo volto ed inserendoli con la dignità che meritavano nella storia. Il relatore ha evidenziato che Rocco auspicava un nuovo corso che avrebbe dovuto portare giustizia alle classi disagiate e favorire il riscatto del sud. Partecipò alle occupazioni delle terre incolte attirandosi l’ostilità dei proprietari ed i contadini lo vollero loro sindaco a soli 23 anni, il sindaco più giovane d’Italia. Essi non appartenevano più alla microstoria ma si apprestavano a scrivere pagine esaltanti di grande storia. Scotellaro era riuscito a realizzare il suo obiettivo, quello cioè che c’era anche un questione contadina, in un mondo che egli arricchì di personaggi nuovi e che inserì in un contesto ancora più vasto. Trufelli si è poi ampiamente soffermato sul primo incontro che Rocco ebbe con Carlo Levi nel 1946, sul loro rapporto di simpatia e di stima, sulla perfetta simbiosi che animava i due personaggi accomunati dai problemi del mezzogiorno d’Italia ed in tale ambito Tricarico rappresentava un comune campione. Levi amava la poesia di Scotellaro e Rocco dimostrò di aver ben recepito il messaggio leviano. Trufelli ha poi rievocato le vicende successive, dalla battaglie vinte alla dura esperienza del carcere per le accuse infamanti di concussione, dalle quali fu assolto con formula piena. E quindi le nuove lotte per le quali adoperò per la prima volta la parola “programmazione” per una regione in crescita, che sarebbe diventata così di moda cinquanta anni dopo. Tra i tanti ricordi personali citati da Trufelli, quello dell’omonimo nonno, ufficiale giudiziario, che a malincuore doveva far rispettare la legge ai contadini, pignorando anche quel poco che avevano, all’indomani della occupazione delle terre incolte. “Per le classi contadine -ha concluso Trufelli- ormai Rocco era diventato un mito, un eroe, e la notizia della sua morte fu accolta con tristezza e immensa commozione. Ai suoi funerali partecipò una folla commossa e partecipe e Levi nella sua epigrafe lo definì il poeta della libertà contadina.” Le prime belle poesie di Mario Trufelli le fece pubblicare proprio Scotellaro sulla rivista “Momenti”. Fu il viatico di un nuovo esaltante percorso che traeva il suo modello ispiratore proprio dalla poetica e dal pensiero di Rocco. Trufelli ha pure ricordato le insistenze per poter realizzare il suo primo “servizio” giornalistico su Rocco, trasmesso al Tg1 nel 1963, dopo aver vinto le diffidenze di quanti allora amministravano e gestivano il servizio pubblico televisivo.

 

LE ACLI DI MATERA CHIEDONO LA REVISIONE DELLA LEGGE

91-1992 SULLA CITTADINANZA AGLI IMMIGRATI

di Giuseppe Coniglio

MATERA- Matera. Sarebbero circa un milione e seicentomila i “nuovi Italiani”, ossia i cittadini stranieri potenzialmente interessati da una riforma della legge della cittadinanza, che prenda in considerazione il principio dello “jus soli” , che si basa sul principio che si è cittadini italiani se si nasce su suolo italiano, e che aspirano ad una netta riduzione , da dieci a cinque anni, dei tempi di residenza necessari per poter richiedere la cittadinanza. E’ quanto emerge da una interessante ed inedita ricerca a tutto campo, svolta dalla sede provinciale delle Acli di Matera. Secondo il presidente dell’organismo Mimmo Corrado, sono ormai maturi i tempi per riconoscere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati, ossia a quelli di generazioni, che possono rappresentano il futuro del Paese, né si possono aspettare dieci anni di residenza per poter ottenere la cittadinanza, e non è più un segno di civiltà che un bambino nato in Italia da genitori stranieri debba attendere fino a diciotto anni per poter diventare nostro connazionale. La riforma della cittadinanza diventa il banco di prova del modello di convivenza che si vuole realizzare. Partendo da questi presupposti le Acli invocano ed auspicano una profonda revisione della legge 91-1992 sulla cittadinanza e l’introduzione del principio dello “jus soli” conferirebbe la cittadinanza ai figli degli stranieri che nascono in Italia e che ad oggi sono circa 530 mila. Il dimezzamento da 10 a 5 anni del tempo di residenza necessario per poter chiedere di diventare cittadino italiano interesserebbe invece oltre un milione di immigrati extracomunitari, e, per la precisione 1.136.424 persone, secondo le valutazioni ed i calcoli dell’Iref, l’istituto di ricerca delle Acli, tendendo conto che circa uno stranero su due, al 2006 (dati Istat), era in Italia da almeno cinque anni. Complessivamente dunque si arriva a una stima di oltre un milione e 600 mila immigrati pronti a diventare, in base ai nuovi requisiti, cittadini italiani. “Ma non è tanto un discorso di numeri né solo un problema di riduzione dei tempi -ha precisato il presidente Corrado- ma si tratta di costruire un percorso anche rigoroso, chiaro e praticabile per il conseguimento della cittadinanza, oggi di fatto soggetta alla discrezionalità delle autorità competenti”. Ed infatti, a fronte di oltre 600 mila stranieri residenti da più di dieci anni, le cittadinanze italiane concesse dal 1992 al 2007 sono state appena 261 mila a fronte delle 303 concesse in Francia solo negli anni 2006-2007. “Quali che siano le condizioni poste dal legislatore o le competenze richieste (la conoscenza della lingua, la condivisione dei valori comuni fondamentali) –ha aggiunto Corrado- esse debbono poter essere acquisite da parte dei cittadini immigrati in modo praticabile e riconosciute in modo certo e trasparente”. A chi vede un rischio nell’estensione della cittadinanza agli immigrati, Corrado risponde che il problema non è costituito dagli stranieri, ma dal riconoscimento dei valori comuni, poiché quella italiana è una storia di accoglienza, di inclusione e di accettazione delle differenze, pur tra luci e ombre, e che disconoscere questi valori significa disconoscere la storia e l’identità italiana, in particolare l’identità cristiana del Paese. “La questione della cittadinanza agli immigrati -conclude Corrado- ci offre un’occasione straordinaria per riscoprire l’amore per la patria comune, una patria fondata sulla credibilità delle istituzioni, sulla legalità, sulla giustizia, sul rispetto nell’agone politico e sull’accoglienza di chi bussa alle nostre porte. Questo ci scalda il cuore e ci fa sentire orgogliosamente italiani”.

 

GESTI VANDALICI E RAID NOTTURNI IMPERVERSANO SEMPRE DI PIU’ A PISTICCI

Danneggiate due auto del comune

 

PISTICCI – Sta ormai degenerando sempre di più la situazione dell’ordine pubblico a Pisticci, ormai preda di vandali, diventati i veri padroni della città. L’ultimo vile e grave atto è stato perpetrato da ignoti che hanno preso di mira la notte di martedì scorso due autovetture di proprietà del Comune, una Fiat Punto ed una Panda, parcheggiate nei pressi della sede comunale di Palazzo Giannantonio, alle quali sono state danneggiate tutte le gomme presumibilmente con un’arma da taglio. Un gesto chiaramente mirato solo alle due auto del comune dal momento che gli altri automezzi parcheggiati non presentano danni e che colpisce l’istituzione proprio nel suo cuore. Ma già in precedenza nell’atrio del palazzo si sono consumati altri episodi vandalici, tra cui la manomissione dell’impianto antincendio, panchine imbrattate, piante ornamentali divelte, danneggiate le bacheche ed altro. Il cortile interno, poi, che collega il centro al rione Piro per un più agevole transito dei cittadini, nelle ore notturne diventa il rifugio di varie presenze. Altri gravi episodi si registrano puntualmente nelle ore di punta, soprattutto in corso Margherita e via M. Pagano, scambiate per piste da corsa da parte di centauri improvvisati e dove di notte urla e grida di giovinastri disturbano la quiete pubblica. Per non parlare poi dei bivacchi notturni di via Garibaldi e dei parcheggi selvaggi di moto e di auto in doppia fila che ostacolano la circolazione e bloccano le strade e gli ingressi di abitazioni. Altro capitolo non meno grave è costituito da quelle che ormai sono diventate le scale della vergogna, che da via Fronte Palmieri conducono direttamente al centro cittadino e che dovrebbero essere il biglietto da visita per chi arriva da fuori. Un percorso ad ostacoli e ricettacolo di ogni genere di rifiuti, dove l’incuria, il degrado e la maleducazione regnano sovrane. Bottiglie rotte, cocci di vetro sparse, escrementi, angoli diventati orinatoi con un lezzo insopportabile e mura ed ascensori ricoperti da sfregi e graffiti di dubbio gusto. Le segnalazioni e le proteste sono numerose ma la pazienza dei cittadini ha pure un limite. E’ ora di provvedere a rimuovere tutti questi ostacoli, che non sono certamente degni di una città che si proclama civile. Un noto professionista pisticcese, da anni a Torino, ed a Pisticci per le ferie estive ha amaramente osservato che la cittadina ha ormai raggiunto il massimo del degrado. Ci sarebbe ancora tanto da aggiungere ma è preferibile stendere un velo pietoso sulla vicenda. (G. C.)

 

Denuncia contro ignoti del Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto per la rimozione arbitraria degli striscioni di protesta davanti all’ospedale di Tinchi

 

di Giuseppe Coniglio

BERNALDA- Il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto ha segnalato e denunciato la rimozione arbitraria da parte di ignoti di dodici striscioni di protesta, collocati dallo stesso organismo il cinque settembre 2009 davanti ai cancelli di recinzione antistanti l’ingresso dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi di Pisticci, che in questo periodo è al centro di un vivace dibattito circa il suo futuro. Il dinamico Comitato aveva deciso, consapevole di interpretare e rappresentare le motivazioni e le aspirazioni della cittadinanza bernaldese e metapontina, di aderire a tutte le forme legittime di lotta contro l’eventuale ipotesi di ridimensionamento o di chiusura della struttura ospedaliera di Tinchi, considerata preziosa e indispensabile per l’utenza di tutto il territorio. Ed al servizio di un rilevante bacino d’utenza. L’asportazione arbitraria degli striscioni, a giudizio del Comitato, è da considerare un “atto intimidatorio, prevaricativo e lesivo della libertà di pensiero espressivo della volontà di un’intera popolazione beneficiaria di questo servizio sanitario”. Per queste ed altre motivazioni, il Comitato dei “Cittadini Attivi” che già si è segnalato in altre dure battaglie per far valere i diritti delle comunità metapontine, intende persistere nello stato di mobilitazione e di protesta e quindi lottare fino al chiarimento delle soluzioni che a livello istituzionale saranno adottate, affermando nel contempo che anche le istituzioni, per legge, devono concordare i progetti di pubblica utilità con la volontà dei cittadini.

BERNALDA E PISTICCI UNITE PER LA DIFESA DELL’OSPEDALE DI TINCHI

di Giuseppe Coniglio

BERNALDA- Anche il Comitato dei “Cittadini Attivi” di Bernalda e di Metaponto si schiera con il comitato civico di Pisticci a difesa del presidio ospedaliero di Tinchi e respinge fermamente il progetto di trasformazione da struttura pubblica ad una privata, quale potrebbe essere la Stella Maris di Pisa, Centro di Ricerca di Neuripsichiatria Infantile. Nel ribadire che la protesta continua, il comitato bernaldese auspica l’urgenza di fattivi interventi politici e condanna ogni forma di strumentalizzazione e nel mentre si riserva di consegnare al più presto possibile all’opinione pubblica un dossier sui disagi e sulle potenziali condizioni di “malasanità” patiti dagli utenti dell’ospedali, costretti ormai a rivolgersi presso ospedali vicini, a seguito del ridimensionamento di Tinchi. Ma nel contempo, come si rileva da un comunicato-stampa- lo stesso comitato intende anche fornire notizie dettagliate sulla situazione della Neurospichiatria infantile in Basilicata. Nella sala consiliare di Pisticci, intanto, si è svolto sabato scorso un animato dibattito, con la massiccia partecipazione di cittadini, al termine del quale l’assemblea ha stabilito di confermare e sostenere la delibera n. 63 del 20.11.08 del consiglio comunale di Pisticci circa la proposta di un piano strutturale, con l’invito alla giunta regionale di formalizzare il riconoscimento del presidio di Tinchi in ospedale ad indirizzo specialistico. A sostegno della richiesta il Comitato per la Difesa dell’Ospedale avanza la qualificata referenza dei trent’anni di intensa attività sanitaria, nel corso dei quali il nosocomio ha dimostrato la sua notevole competenza e professionalità, rispondendo alle necessità di tutte le comunità che gravitano nella sua orbita. L’assemblea ha quindi rivolto formale invito alle autorità competenti a voler desistere dal disegno di smantellamento e dall’atteggiamento “provocatorio ed offensivo” nei confronti delle popolazioni interessate, e che tende a distruggere servizi importanti. Altro invito è stato rivolto al sindaco e al consiglio comunale a sostenere con pieno convincimento e massima determinazione quanto già deliberato. Proposta, infine, la convocazione straordinaria ed urgente di un consiglio comunale, allargato ai comuni vicini, con la presenza di autorità politiche regionali e sanitarie, per un confronto sull’apertura del Centro Stella Maris e sul Distretto della Salute.

 

AL VIA I LAVORI DEL MULTIPIANO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Al via finalmente i lavori di completamento del Multipiano, nella speranza che sia portata definitivamente al termine e senza altri rinvii un’opera importante, tanto attesa dalla comunità ed in grado, molto probabilmente, di risolvere i problemi dei parcheggi. Il relativo contratto è stato sottoscritto nella sede municipale tra il comune di Pisticci e l’impresa Rocco Caruso, che aveva offerto un ribasso del 31%, aggiudicandosi la gara al prezzo netto di 287.240, 08 euro, oltre ad 11.324,93 euro per gli oneri di sicurezza. L’atto stipulato mette dunque la parola fine ad una annosa e tormentata questione che si era perpetuata per lungo tempo e che ora è in dirittura d’arrivo dopo la soluzione di alcune pieghe che ne avevano provocato i clamorosi ritardi. Da un punto di vista strettamente strutturale, l’opera risulta già realizzata per cui i nuovi interventi riguarderanno esclusivamente il suo completamento e la messa in esercizio degli impianti elettrici, sanitari, idrici ed antincendio, oltre a quelli relativi alla pavimentazione ed agli ascensori. I lavori saranno portati a termine nel breve giro di centoventi giorni , per cui è ipotizzabile che la nuova struttura potrà entrare in funzione già nel prossimo mese di febbraio. Il Multipiano consentire oltre ad un comodo parcheggio auto anche l’accesso nel centro cittadino attraverso un comodo ascensore. Ne trarranno indubbi benefici i commercianti, gli impiegati, gli avvocati per raggiungere la sede del Tribunale e quanti necessitano per varie ragioni di avere una comoda entrata in città.


IN PARLAMENTO LA VICENDA DELL’OSPEDALE DI TINCHI

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Comincia a dare i suoi primi risultati l’incessante protesta civica a difesa dell’Ospedale di Tinchi, la cui vicenda potrebbe presto approdare in Parlamento, nel più ampio dibattito sulla sanità pubblica e sulle scelte operate dalle Regioni. Lo ha comunicato al Comitato per la Difesa dell’Ospedale l’on. siciliano del Pd Giovanni Burtone, cardiologo e medico legale, vice presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori della sanità e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, in seguito ad una informativa dell’esponente lucano del Pd Salvatore Russillo. Per Burtone è essenziale e prioritario che sia garantita una sanità pubblica efficiente al servizio dei cittadini tenendo conto in modo particolare delle difficoltà che incontrano quelle località e territori lontani dai centri di eccellenza e che comunque ripongono nella sanità pubblica la propria fiducia.  ”Conosco altresì, -ha aggiunto il parlamentare- e lo dico da medico, anche la professionalità e le capacità degli operatori sanitari che operano e lavorano in questi contesti e che molto spesso hanno anche una motivazione in più per le difficoltà oggettive in cui si trovano a dover esercitare questa delicatissima professione.  Per queste ragioni porterò all’attenzione della Commissione le argomentazioni da voi portate e  faremo in modo di verificare e approfondire quanto concerne il futuro del presidio Ospedaliero di Tinchi”. Prosegue intanto a Tinchi l’opera di accorpamento dei reparti. Da giovedì scorso, infatti, i reparti di medicina e chirurgia risultano raggruppati al secondo piano, mentre il reparto di endocrinologia è stato allocato al primo, con conseguente riduzione di posti letto e personale. Tra le ultime novità di rilievo, l’intenzione manifestata dalla fondazione Stella Maris, l’Istituto Scientifico per la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di istituire una o due sezioni in Basilicata, Chiaromonte e Tinchi. Nel corso di un pubblico dibattito che si è svolto sabato scorso nella sala consiliare di Pisticci il comitato per la difesa dell’ospedale ha ribadito le richieste di riconoscimento dell’indirizzo specialistico e del mantenimento del pronto soccorso e di alcuni reparti. Sull’indirizzo specialistico si era già pronunciato favorevolmente il consiglio comunale di Pisticci con una apposita delibera inviata alla Regione Basilicata.

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FONDO VITTIME AMIANTO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – In vista dell’imminente manifestazione di Roma del 17 settembre prossimo, mirante all’istituzione di un Fondo per le vittime dell’amianto, la sezione Valbasento dell’A.I.E.A., (Associazione Nazionale Esposti Amianto), con cui collabora anche l’associazione Medicina Democratica, intensifica le sue iniziative per conseguire i suoi obiettivi. Tra i tanti, la divulgazione di informazioni sugli effetti letali della esposizione a questo minerale; estendere l’attività di prevenzione; collaborare con le varie istituzioni per supportare i lavoratori nel conseguimento dei giusti riconoscimenti previsti dallo Stato. Intanto a seguito dell’intesa tra le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl), Aiea Valbasento ed il Dipartimento Sanitario è in itinere presso la Giunta Regionale una delibera che prevede l’estensione dell’applicazione del protocollo sanitario a tutti i lavoratori che hanno prestato servizio in siti con presenza di amianto; l’accertamento sanitario per i lavoratori di Pisticci; il rilascio di attestati di esposizione alle vittime dell’amianto (invalidi) e ai familiari. Secondo i calcoli, oltre 150 lavoratori dell’ex Enichem di Pisticci avrebbero contratto patologie tumorali, e di questi 110 con premorienza, senza alcun riconoscimento. Di qui la necessità di istituire il F.V.A. (Fondo Vittime Amianto), che è già operativo in Francia, dove pure è inferiore l’utilizzo dell’amianto. Per mancanza del decreto attuativo, del resto, non sono fruibili i cinquantadue milioni di euro approvati dal governo Prodi. Per questi motivi, assume importanza fondamentale che il Governo renda attuativo il Fondo, come già disposto dalla legge 24 dicembre 2007, per rendere giustizia alle vittime ed alle loro famiglie. In tutta Italia, intanto, è stata avviata una raccolta di firme a favore del fondo. La manifestazione di Roma del 17 settembre si propone di sollecitare le istituzioni alla emanazione del relativo decreto approvato dal governo Prodi, di trenta milioni di euro per il 2009 e ventidue per il 2010. Una delegazione di lavoratori ex esposti e di rappresentanti sindacali è stata intanto ricevuta dal presidente della Provincia Franco Stella per chiedere il patrocinio dell’ente e consentire una presenza numerosa alla manifestazione di Roma. Ad accompagnare i lavoratori, quale rappresentante istituzionale, è stato designato l’Assessore alle Politiche del lavoro Salvatore Auletta, che parteciperà all’incontro che le delegazioni dei lavoratori, coordinate dal sen. Felice Casson, avranno con il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.

 

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI RAFFAELE MONTEMURRO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI . Profonda commozione e cordoglio a Pisticci per la scomparsa di Raffaele Montemurro, avvenuta il 5 settembre scorso in Canada. Raffaele era molto conosciuto a Pisticci, suo paese natìo, che non aveva mai dimenticato e dove faceva spesso rientro per incontrare amici, estimatori e familiari e per non troncare i legami con la sua terra. Ed ancora un mese fa, aveva visitato, e per l’ultima volta, la sua città. Montemurro ha scritto alcune tra le più esaltanti pagine della storia dell’emigrazione, e per le sue non comuni doti di laboriosità, di volontà, e generosità, aveva conquistato subito la simpatia e la fiducia dei canadesi. Aveva sposato Graziella Panettieri, sorella di Joe, altro protagonista della storia dei pisticcesi in Canada, mentre la sorella Giuseppina si era unita in matrimonio con l’imprenditore Giovanni Giannone. La triade Montemurro.Panettieri- Giannone, aveva fondato una della società più prestigiose dell’Ontario, la Medi Masonry Group, che dà lavoro a più di millecinquecento addetti. Uno dei momenti più tristi della vita di Raffalele Montemurro coincise con la prematura ed improvvisa perdita del figlio Enzo, grande campione e promessa del football americano. Moltissimi amici, collaboratori e familiari hanno reso l’ultimo saluto a Raffaele Montemurro nella camera ardente posta al st. 2960 di Dufferin, a sud del viale Lawrence. La cerimonia funebre si è svolta mercoledì 9 settembre presso la Chiesa Cattolica romana della st. Charles Borromeo, seguita dalla tumulazione nel cimitero cattolico di Yonge. Invece dell’offerta di fiori, la famiglia Montemurro aveva fatto sapere di preferire le donazioni al fondo di borsa intestata ad Enzo Montemurro, all’istituto universitario di st. Michael', dove Raffaele, per i suoi meriti, è stato insignito della prestigiosa onorificenza all’Ordine della s.t Michael'. A Pisticci, una messa in suffragio è stata celebrata presso la Chiesa Madre in rione Terravecchia.

 

 

TINCHI- QUALE FUTURO PER L’OSPEDALE?

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- La morte dell’ospedale di Tinchi sembra ormai segnata né possono soddisfare i progetti di riconversione della struttura. E’ il pensiero del comitato civico che in questi giorni ha in programma una serie di nuovi incontri per salvare il salvabile. Sul futuro del nosocomio si interrogano anche i coordinatori cittadini del Pdl di Pisticci Domenico Lazazzera e Nicola Panetta, che, senza giri di parole, fanno rilevare che il tutto è stato deciso da oltre un decennio dalle forze politiche che governano la regione, che hanno scientificamente decretato la fine dell’ospedale. A tutto si aggiunga il notevole sperpero di denaro pubblico per la ristrutturazione di piani e reparti, messa a norma delle sale operatorie e realizzazione di una piscina per la riabilitazione motoria. Né l’eventuale Distretto della Salute può soddisfare le aspettative delle comunità, perché significa trasformare tutte queste strutture, realizzate con enorme investimento di denaro pubblico, in semplici uffici amministrativi. In una nota ufficiale si fa riferimento al ruolo del sindaco che con la sua maggioranza non può conseguire grandi risultati ma che comunque si sta prodigando per ottenere almeno il Distretto della Salute, al quale aspira anche il Comune di Montalbano Jonico. Facendosi interpreti dei comuni sentimenti delle comunità, Lazazzera e Panetta ritengono che questo non basta ai Pisticcesi, che vogliono (o rivogliono) il loro ospedale, che siano attivati la riabilitazione e l’uso della piscina, il pronto soccorso attivo ed il 118, la conservazione della dialisi. Ma a chi rivolgersi, -si chiedono Lazazzera e Panetta- se le autorità politiche regionali sono insensibili e non danno risposta alle pressanti richieste, mentre pesa non poco la mancanza di un rappresentante politico locale ai vertici regionali? “E’ giunto il momento -conclude la nota- per la nostra comunità di far sentire forte la propria voce; l’unica voce ammessa e riconosciuta dalla democrazia è quella della scheda della prossima competizione elettorale (21 e 22 marzo 2010) per far valere i nostri interessi concentrando i voti sui nostri candidati locali, di centro-destra o di centro-sinistra, senza frazionamenti e polverizzazione del voto.

 

 

MUSICA E SAPORI

MARCONIA 10 SETTEMBRE

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- “Musica e Sapori” è la manifestazione in programma questa sera in piazza della Vittoria a Marconia, ore 20,00, promossa su iniziativa dell’Associazione Folklorica “Eco Lucana” in collaborazione con le sezioni della Coldiretti di Pisticci e Marconia ed inserita nel programma delle Feste Patronali in onore della Madonna delle Grazie. Dopo il successo della passata edizione, la rassegna si è ulteriormente arricchita di nuovi contenuti proponendo spettacoli di musica popolare e una ricca fiera gastronomica di prodotti tipici lucani con relativa degustazione. La scaletta prevede l’apertura della fiera e la presentazione degli stand alle ore 20,00; lo spettacolo di musica popolare di canti e balli tradizionali, ore 21,00, con la presentazione di Pinuccia Sassone. Ospite della serata Uccio De Santis dei Mudù. Presenti in fiera diciannove tra aziende casearie ed ortofrutticole, zootecniche ed associazioni culturali, provenienti da Villa d’Agri, Satriano di Lucania, Policoro, Casinello, Montescaglioso, Scanzano, Pisticci e Marconia.

STATO PERMANENTE DI AGITAZIONE ALL’OSPEDALE DI TINCHI

di Giuseppe Coniglio

TINCHI DI PISTICCI – Le comunità di Pisticci, Marconia e di tutte quelle che rientrano nel bacino di utenza dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, ancora una volta, si ergono a difesa della loro struttura sanitaria contro ogni tentativo di soppressione o trasferimento di reparti. A circa trent’anni dalla sua istituzione, oggi permane il serio rischio di un totale ridimensionamento con riduzione di personale e di posti letto. Tutto questo in una zona nevralgica e baricentrica del Metapontino, dove la popolazione nella stagione estiva si raddoppia e per questo reclama dignità e diritto di assistenza. Ieri mattina, davanti ai cancelli dell’ospedale l’ennesimo grande sit-in, promosso dal Comitato per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi che ha fatto sentire alta e imponente la sua voce: non solo un secco e deciso no alla chiusura, ma l’avvio di un nuovo corso che porti all’istituzione di servizi di alta specializzazione in presenza di indiscusse professionalità già operanti sul posto. A parlare per primi i due animatori del comitato, protagonisti di tante battaglie politiche, pur se in diversi fronti, ma oggi uniti fianco a fianco in questa nuova difficile lotta. Nicola Dolce e Domenico Giannace hanno rivolto un nuovo appello agli organismi politici ed istituzionali, chiedendo anche il conto delle spese ingenti sostenute per l’adeguamento dei reparti e la realizzazione della piscina terapeutica, inaugurata ma mai entrata in funzione. Pietro Tamburrano, in rappresentanza del Comitato Cittadini Attivi di Bernalda, che ha viso nascere l’ospedale durante il suo operato a Marconia, si è particolarmente indignato contro le istituzioni che ignorano sistematicamente un presidio sanitario che tante vite ha salvato e che oggi viene cancellato, incrementando il disagio, con precise responsabilità politiche, in quanto vengono sistematicamente violati i principi dell Costituzione per il diritto alla salute dei cittadini. Il presidente del consiglio comunale di Pisticci Giovanni D’Onofrio ha, dal canto suo, inteso ribadire il ruolo importante svolto dall’amministrazione comunale che più volte ha preso in esame le problematiche dell’ospedale, approvando una delibera in cui si chiedeva alla Regione Basilicata il riconoscimento dell’indirizzo di alta specializzazione ma che al momento ancora nessuna risposta è pervenuta. D’Onofrio ha pure pubblicamente riconosciuto il ruolo importante svolto dai due ottantenni di ferro Giannace e Suriano ma ha pure fatto rilevare l’assenza di altri soggetti. Al termine della manifestazione, si è stabilito di istituire uno stato permanente di agitazione e di presidiare l’ospedale come anche di indire nuove ed altre più clamorose azioni di lotta per sostenere il diritto alla salute dei cittadini.

 

 

OSPEDALE DI TINCHI. NUOVA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

Venerdì 4 settembre 2009

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – “Per il diritto alla salute, continuiamo a difendere l’ospedale di Tinchi”. Ispirandosi a questo importante principio di diritto civico, il Comitato per la Difesa dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi-Pisticci ha indetto per questa mattina, alle ore 10,30, davanti ai cancelli del nosocomio, una nuova manifestazione popolare di protesta, “…dal momento che -come recita il comunicato ufficiale- con testardaggine si sta procedendo a ridurre i servizi dello stesso ospedale in modo unilaterale, perpetrando, tra l’altro, sperpero di denaro pubblico per la ristrutturazione di reparti che non si vogliono più utilizzare”. L’obiettivo è quello più volte palesato, cioè quello di riconvertire il presidio sanitario in ospedale specializzato, ed in tale ottica l’amministrazione comunale di Pisticci ha già espresso e ribadito all’unanimità il suo parere favorevole. La manifestazione di questa mattina si propone di sensibilizzare le autorità e gli enti preposti a desistere da un atteggiamento che il comitato valuta “provocatorio ed offensivo” e che tende a eliminare o trasferire servizi importanti, sempre e puntualmente assicurati dalla struttura in quasi trent’anni di vita e ampiamente riconosciuti dalle intere comunità del bacino di utenza. Le varie comunità servite dall’ospedale sono vivamente preoccupate per il costante spoglio di servizi e reparti, al punto che Tinchi, che pur vanta indiscusse capacità professionali, oggi conta su pochissimi posti letto, e non pare più nelle condizione di offrire servizi adeguati specialmente durante la stagione estiva quando la popolazione nel Metapontino si raddoppia. Per tutti questi motivi il comitato invita cittadini, forze politiche, sindacati, associazioni del territorio a mobilitarsi e partecipare compatti alla manifestazione. Un appello rivolto in modo particolare ai giovani, che sono stati i grandi assenti e che dovrebbero essere i maggiori interessati al futuro dell’ospedale.

 

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA CRISTIANA

“IL MONDO CANTA MARIA”

PISTICCI 5 SETTEMBRE

IN DIRETTA MONDIALE DA RADIO KOLBE SAT

PISTICCI – Con la settima ed ultima tappa del Tour 2009, si conclude sabato 5 settembre -ore 21,00- a Pisticci, Piazza Umberto I, il Festival Internazionale di Musica Cristiana “Il Mondo canta Maria”. Un evento tanto atteso dalla comunità, inserito nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna di Viggiano, su iniziativa della Parrocchia S. Antonio, l’Associazione San Massimiliano Maria Kolbe di Schio, l’emittente radiofonica “Radio Kolbe Sat” e l’associazione Anspi di Pisticci, Il festival, che si avvale del patrocinio del Comune di Pisticci, della Amministrazione Provinciale di Matera e della Regione Basilicata, si ripropone al pubblico pisticcese delle grandi occasioni, che già nella passata edizione gli ha tributato applausi e consensi unanimi. La manifestazione si è sempre avvalsa del contributo di numerosi artisti d’ispirazione cristiana provenienti sia dall’Italia che da vari Paesi europei che hanno saputo trasmettere, oltre che la loro proposta musicale, anche importanti attestazioni di fede in loro maturate. E per questo la rassegna si propone, oltre che dal lato prettamente artistico e musicale, anche in una precisa dimensione di fede e di spiritualità. A Pisticci si esibiranno, tra gli altri, il cantautore cremonese Marco Bonini, sposato con un figlio, da sempre particolarmente attivo nell’ambito ecclesiale e diocesano. Con i suoi fascinosi e coinvolgenti brani, Bonini sul palco riesce a trasmettere al pubblico tutta la sua grande voglia di diffondere il messaggio cristiano. Altra presenza particolarmente attesa e gradita è quella dell’artista romana Giada Nobile, che a Pisticci vestirà i panni di Madre Teresa di Calcutta, presentando alcuni brani tratti dall’omonimo musical a lei dedicato. Da Bergamo proviene la cantante ed autrice Tiziana Manenti, ormai diventata un punto di riferimento nel panorama della musica religiosa, sempre più apprezzata e conosciuta dal grande pubblico per le sue partecipazioni a vari programmi televisivi. A Pisticci, presenterà brani inseriti nel suo ultimo Cd dal titolo “Azzurra”. Un lieto ritorno è anche quello del francescano Frà Gianni Mastromarino e del suo gruppo musicale, cantautore barese che ha già pubblicato riusciti brani discografici che hanno riscosso particolare successo fra i giovani. La presentazione del Festival è affidata ad Anna Maria Pozza, una tra le voci più note di Radio Kolbe Sat, che conduce settimanalmente programmi di attualità. Dal 2001 è la presentatrice ufficiale del Festival e dal 2006 ha presentato anche le tappe del tour estivo nelle città di Verbania, Jesolo, Rimini, Padova e Vicenza. Da Pisticci Radio Kolbe irradierà il concerto in diretta mondiale sul sito ufficiale del festival http://www.ilmondocantamaria.it/. Nel corso della serata sarà promosso il nuovo Cd della Compilation del Festival 2009 che raccoglie i brani degli artisti partecipanti al Tour 2009.

 

RITORNA LA GRANDE MUSICA NEI CASTELLI LUCANI

di Giuseppe Coniglio

Una serie di prestigiosi appuntamenti musicali tra le antiche mura dei più importanti manieri lucani del Medioevo per rivivere la magica atmosfera del tempo, contribuire alla riscoperta e valorizzazione di autentici pezzi di storia e per ascoltare della buona musica. Ritorna anche quest’anno, dopo i successi delle passate edizioni, uno tra gli eventi più suggestivi del cartellone estivo, la rassegna itinerante “Musica A Castello”, l’International Music Tour dei Castelli di Basilicata in programma dal 5 al 13 settembre e che riporta in Basilicata la prestigiosa Accademia giovanile “Gustav Mahler” che si onora di avere quale presidente onorario Claudio Abbado, con la direzione artistica di Wolfram Christ. Il primo appuntamento del tour è fissato per sabato 5 settembre, ore 21,00, al Castello Del Balzo Orsini, mentre la domenica seguente vedrà impegnati i giovani musicisti nel Castello Normanno-Svevo-Angioino di Melfi, con inizio ore 19,30, nell’ambito del programma “Aglianica Wine Festival”. Il Tour farà quindi tappa in tre castelli del Materano: a S. Basilio di Pisticci nella fortezza dei marchesi Berlingieri (venerdì 11 settembre ore 21,00); nel castello del Malconsiglio di Miglionico (sabato12) e quindi nel Palazzo Ducale di Tricarico (domenica 13 ore 19,30). L’orchestra porta il nome di Gustav Mhaler, uno dei più grandi musicisti e direttori d'orchestra del '900, ed uno dei maggiori compositori, soprattutto nel campo della sinfonia. Nato in Boemia nel 1860, era un personaggio cosmopolita, con una capacità di lavoro quasi incessante. Questo aspetto, insieme alla sua personalità esplosiva, erano leggendari in tutta Europa.

 

PISTICCI ONORA LA MADONNA DI VIGGIANO (4-6 Settembre)

In programma l’atteso spettacolo musicale “Il Mondo canta Maria”

Di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Nel solco di una antica e nobile tradizione, anche quest’anno le comunità di Pisticci e del territorio rinnovano con immutata fede la particolare devozione per la Madonna di Viggiano, regina delle genti lucane. Un culto che risale a molti anni fa, quando i fedeli pisticcesi si recavano sul sacro monte di Viggiano la sera prima e, tra i più numerosi, onoravano la Vergine. Sull’onda di questo particolare sentimento, sono stati costruiti a Pisticci una cappella dedicata alla Madonna al rione Piro ed un artistico monumento in bronzo nella via Cantisano, davanti alla facciata delle Scuole Elementari, luoghi ormai deputati alla celebrazione della ricorrenza. I solenni festeggiamenti, diventati ormai da un decennio seconda festa patronale, promossi dalla Parrocchia S. Antonio di Pisticci, retta dal parroco don Michele Leone, sono in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre, preceduti dalla novena alla chiesetta del Piro. Il programma religioso e civile comprende la celebrazione della S. Messa nella cappella, ore 19,00 di venerdì, e quindi in serata la sagra popolare con karaoke. Nel pomeriggio di sabato 5, processione della Madonna per le strade di quartiere Piro, ore 18,30, e quindi la celebrazione di una S. Messa nella Parrocchia di S. Antonio ed a seguire, nella piazza Umberto I, l’evento dell’anno tanto atteso, lo spettacolo muisicale “Il Mondo canta Maria”, reduce da una serie di straordinari successi. I festeggiamenti si concludono domenica 6 settembre con la celebrazione mattutina di sante Messe, prima nella Chiesa di S. Antonio e quindi, alle ore 11,00, davanti al monumento della Madonna. Nel pomeriggio, ore 18,30, partenza dalla chiesa di S. Antonio della solenne processione che attraverserà le vie cittadine. Subito dopo, lo spettacolo “Festa Insieme” e quindi il suggestivo pellegrinaggio notturno con fiaccolata per accompagnare la statua della Vergine nel suo tempietto.

 

CALCIO A 5. CLAMOROSO ABBANDONO DELLA SETAC

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- In una fase particolarmente delicata in cui il comitato regionale lucano, in vista dell’imminente avvio dei campionati, deve coprire i vuoti lasciati da fusioni e rinunce, un’altra tegola si abbatte sul Calcio a 5. La Setac in Europa-F.C. Pisticci, dopo quattordici anni di calcio giocato a buoni livelli nel settore maschile e femminile, ha deciso di abbandonare lo sport a livello agonistico. La sofferta decisione è stata resa nota attraverso un manifesto in cui la società rivolge anche un doveroso ringraziamento agli oltre mille fra atleti ed atlete che vi hanno militato, ai collaboratori ed agli sponsor. L’”Arrivederci” finale che chiude il comunicato potrebbe indurre a ritenere che si tratti di una rinuncia temporanea ed apre nuovi spiragli di ripensamento. Ma, almeno per il momento, la Setac sembra ormai destinata a rimanere solo negli annali dello sport lucano. Non sono state rese note le motivazione di un gesto così clamoroso ed inatteso, proprio nel momento in cui la squadra femminile di calcio a 5 cominciava a dare buoni risultati ma è lecito presupporre che alla base vi siano le note e lunghe incomprensioni con le ultime amministrazioni comunali, assessorati alla cultura e sport sulla gestione del campo di gioco e su altre problematiche inerenti le manifestazioni sportive e culturali programmate per questa estate e poi cancellate dal calendario degli eventi estivi. Lo sport regionale, dunque, ed in modo particolare il Calcio a 5 perde così un importante riferimento considerando che la Setac è stata una tra le prime società a diffondere questo sport nel materano in tempi pioneristici, che ha valorizzato moltissimi giovani allontanandoli da pericolose deviazioni per educarli ai valori ed ideali della vita e della sana competizione e che nel corso degli anni si è sempre dimostrata società seria, disponibile ed aperta. Alle istituzioni tutte, regionali e locali, ora il compito di impegnarsi ognuno per la propria parte per fare in modo che la società ritorni sui suoi passi e non comprometta quanto di buono e di positivo ha finora realizzato.

PD. L’ORA DELLA VERITA’

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Un Pd, diviso dalle tappe di avvicinamento al congresso di ottobre, ma che è alla ricerca di unità di programmi, intenti e di vedute. Un partito aperto ai circoli del territorio, che non frappone ostacoli tra eletti ed iscritti, che accetta il confronto e l’idea della diversità, proiettato verso il futuro e che sia nelle condizioni di mettersi in discussione. E’ La fotografia del partito unitario emersa dallo stimolante dibattito sul tema “Il Pd lucano verso il congresso” che si è svolto a Pisticci nel corso della seconda edizione della Festa Democratica, organizzata dalle sezioni di Pisticci e Marconia, cui hanno partecipato Salvatore Adduce, Sabino Altobello, Erminio Restaino e Roberto Speranza. Piena intesa, pur con qualche distinguo, su un progetto di partito che abbia le idee chiare e che governi una regione che presenta problematiche di varia natura, dal lavoro alla scuola, all’economia, con particolare riguardo ai soggetti più deboli, attraverso una programmazione più forte e significativa. Non sono mancate le autocritiche, relativa alle aperture da parte dei gruppi dirigenziali, con l’interrogativo di poter capire se il Pd è in grado di saper costruire una società migliore e recuperare quindi credito e reputazione dopo una fase di appannamento. Dal futuro del partito in definitiva dipende il futuro della Basilicata. Il dibattito è salito ulteriormente di tono quando si è discusso di alleanze, nella fattispecie con Udc e Idv e con le forze di centro-sinistra che vogliono dialogare per costruire insieme, e per le quali occorre adottare una strategia di trasparenza e di massima cautela. In definitiva un partito forte che abbia le capacità di allargarsi e costruire collaborazioni concrete e programmi precisi. Nelle sue conclusioni la segretaria provinciale Pd Anna Ferrara ha auspicato una visione politica della partecipazione democratica e dei valori umani, per costruire una nuova identità, nel pieno rispetto dell’intelligenza degli elettori, superando il vincolo imposto dalle correnti. Sul tema “Il futuro del centro-sinistra” si sono confrontati i rappresentanti locali dei partiti, che si sono soffermati sulla crisi al comune di Pisticci, sulla Valbasento, sui temi del lavoro e dell’occupazione. Se l’obiettivo della Festa Democratica era anche quello di avvicinare alla politica la gente, questo non è stato pienamente raggiunto, come si rileva dalla scarsa partecipazione. Occorre ben altro.

Emigrazione di Ritorno

RIACQUISTARE LA CITTADINANZA ITALIANA. IL GRANDE SOGNO DEGLI EMIGRATI

Ultimo conferimento a Cosimo Damiano Panetta, da cinquantadue anni in Canada

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Quello dell’emigrazione è stata certamente una delle avventure più esaltanti che ha scritto belle pagine di storia. Milioni di emigranti che hanno lasciato il loro paese ed i loro affetti alla ricerca di un lavoro più stabile e sicuro e migliori condizioni di vita. In tale ambito Pisticci costituisce un punto di riferimento di un fenomeno di vasta portata al punto che oggi la comunità pisticcese del Canada, giunta ormai alla terza generazione, è tra le più numerose e qualificate, segnalandosi ormai per le sue doti di onestà, lavoro e sacrificio. Non a caso nel 1971 giunse a Pisticci in visita ufficiale, su iniziativa di Rocco Lo Franco, altro pisticcese illustre, il premier dell’Ontario Johnn Davis, per ringraziare la comunità dell’importante sostegno offerto per lo sviluppo ed il progresso del Canada. Molti pisticcesi oggi occupano a Toronto posti e ruoli di prestigio nei vari settori della vita ma non hanno mai dimenticato le loro origini ed il loro paese. Per istituire un “ponte” ideale con essi e ricordare le comuni radici, l’amministrazione Comunale dedica ad essi da alcuni anni una grande festa, il “Lombardi Day”, nella omonima piazza dei villaggio Dirupo intestata ad un altro protagonista della società canadese, per un incontro ravvicinato con gli italo-canadesi che non dimenticano i loro natali, al punto che molti di essi aspirano a riacquistare la cittadinanza italiana, in una sorta di ritorno al passato. Non ultimo Cosimo Damiano Panetta, classe 1923, da cinquantadue anni residente a Etobikoke (Canada), dove si è distinto per laboriosità e serietà, rivestendo ruoli manageriali nel settore delle strutture pubbliche. Dal 24 agosto scorso ha riacquistato la cittadinanza italiana, conferitagli presso il Comune di Pisticci dal sindaco Michele Leone, il quale, nel corso della breve ma significativa cerimonia, ha sottolineato come Pisticci non dimentica mai i suoi figli prediletti e li segue, seppure da lontano, con grande interesse ed attenzione. Dopo aver ricevuto la sua nuova carta di identità Panetta, visibilmente commosso, nel giorno in cui si avverava il suo grande sogno, ha ringraziato il sindaco ed i suoi collaboratori per la grande sensibilità dimostrata. Ora Panetta si sente ancora più pisticcese ed italiano di prima. Alla cerimonia erano presenti anche il segretario generale del comune Giuseppe Borgia, la dottoressa Lucia Gesualdi (ufficiale di Stato Civile) e Salvatore Grieco dell’Ufficio Anagrafe, che hanno curato con zelo e competenza tutta la pratica.

 

FESTA DI S. BERNARDINO.

UN “LANDAU” DEL 1700 AL CORTEO STORICO DI BERNALDA

DONO DELLA FAMIGLIA D’ALESSANDRO-JULA

 

Di GIUSEPPE CONIGLIO

BERNALDA- Anche quest’anno la Festa di S. Bernardino (12-23 agosto) ha richiamato a Bernalda migliaia di visitatori provenienti dalla Basilicata e dalle regioni limitrofe, per assistere in modo particolare al tradizionale corteo storico. Novità assoluta di questa edizione lo splendido “landau” del 1700, vero e proprio pezzo di antiquariato che ha ospitato il prezioso Trigramma, opera personale di S. Bernardino da Siena, eccezionalmente presentato a Bernalda per gentile concessione del Ministero dei Beni Culturali. Il Trigramma dipinto da S. Bernardino è una tavolozza in cui sono raffigurate tre lettere, J, H, S (Jesus Hominum Salbvator). La carrozza a quattro ruote è stata donata alla comunità dal dott. Alcibiade Jula, medico radiologo di Pisticci, a perenne memoria della famiglia della consorte dott.ssa Maristella D’Alessandro e segnatamente del padre Amedeo, di origini bernaldesi e molto devoto. Il prezioso manufatto che ha contrassegnato un’epoca ben precisa della storia italiana del costume ha arricchito ulteriormente la Festa di S. Bernardino di un ulteriore ed importante riferimento facendo bella mostra di sé durante il corteo storico, cui, tra gli altri hanno partecipato le Chiarine e gli sbandieratori dell’Aquila, Carovigno, Lucera ed Angri; i figuranti ed i trombonieri-archibugieri di Cava dei Tirreni, la Confraternita di Mirabella Eclano e i Gondfaloni delle città gemellate e di molti comuni lucani. La festa si è conclusa con un grandioso spettacolo di arte pirotecnica.

 

AVIS PISTICCI. PIENA ADESIONE AL COMMERCIO EQUO SOLIDALE ED A LIBERA TERRA SUI PRODOTTI DEI TERRENI CONFISCATI ALLE ASSOCIAZIONI MAFIOSE

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – La sezione Avis-Donatori Sangue di Pisticci “Mariano Pugliese”, presieduta da Nicola Pellegrini, è ormai diventata un punto di riferimento ben preciso ed un modello da imitare nel settore della solidarietà e del volontariato. Lo attestano l’impegno e la tenacia dei suoi dirigenti, soci ed animatori nel perseguire l’opera di sensibilizzazione ed il crescente numero di donazioni. Nel corso dell’annuale Festa che si è svolta in piazza Umberto I, all’insegna del motto “il sangue è vita”, alla presenza di una numerosa platea di spettatori, oltre alla fase prettamente ricreativa, gastronomica e di svago, sono stati presentati i calendari delle donazioni, le linee dei programmi futuri ed i bilanci dell’associazione. In modo particolare l’attenzione e la curiosità si sono soffermate sul sostegno all’iniziativa del “Commercio equo e solidale”, che vanta oltre quaranta anni di vita a favore di contadini ed artigiani del sud del mondo e che si propone di promuovere giustizia socio-economica e lo sviluppo sostenibile attraverso il commercio, la cultura e la politica. E quindi ribadito che lavorare e sostenere questo Commercio come consumatori consapevoli o volontari può contribuire alla creazione di un mondo diverso nella misura in cui si accettano le piccole grandi responsabilità di cittadini inevitabilmente inseriti nei meccanismi economici della società globale. Piena adesione dell’Avis anche al progetto Libera Terra per una economia sana nei territori colpiti dalla mafia. Le terre confiscate alla mafia sono di proprietà dei comuni in cui ricadono ed assegnate, attraverso il comodato d’uso gratuito, alle cooperative sociale che le coltivano e le rendono produttive. Una volta confezionati i prodotti arrivano sulle tavole con il marchio Libera Terra, progetto in cui sono coinvolte moltissime persone, cooperative, agricoltori e soci. E’ una piccola rivincita sulle mafie per la concreta possibilità di poter costruire un futuro libero dalla cultura del privilegio, pur continuando a vivere nella propria terra.

CRISI RISOLTA AL COMUNE DI PISTICCI

Con il reintegro nella sua carica di vicesindaco con delega al bilancio di Domenico Lazazzera, ed il “rientro” del gruppo a lui fedele, si ricompatta la maggioranza di centrodestra al comune di Pisticci, mettendo la parola fine, e nel più clamoroso dei modi, alla telenovela amministrativa che ha caratterizzato l’estate pisticcese. Tutto come prima, dunque, se non interverranno altri colpi di scena che sempre caratterizzano il panorama politico locale. S. Rocco ha fatto la grazia, proprio quando sembrava che tra i due gruppi, quello del sindaco Michele Leone e l’altro del defenestrato suo vice, ogni dialogo sembrava compromesso. E’ stata comunque la crisi amministrativa più grave dell’ultimo ventennio, piombata in pieno ferragosto a conferma di quella che è ormai diventata una “tradizione”, che anche questa volta non si è smentita. Sempre lo stesso il copione, quello dei dissidi interni alla maggioranza sui programmi e sulla maniera di amministrare con l’opposizione che guardava con occhio interessato all’evolversi degli eventi. Non era cominciata nel migliore dei modi questa nuova avventura del centro destra, uscita vincitrice alle ultime amministrative in maniera plebiscitaria. La rimozione dalle cariche assessorili prima di Vito Pelazza e poi di Franco Plati già non facevano presagire nulla di buono, primi segni di un malessere, nemmeno tanto latente, che covava all’interno della maggioranza. La crisi si è poi aggravata prima delle feste patronali con il ritiro della delega da vice sindaco a Mimmo Lazazzera, un provvedimento severo ma condannato anche dai vertici del Pdl, concomitante alle dimissioni (strategiche?) del primo cittadino, da confermare entro venti giorni o ritirare. In un primo momento il sindaco poteva contare su un gruppo di fedelissimi di undici consiglieri, ai quali aveva fatto da stampella il medico Paolo Giannasio, ex Udeur, che non aveva firmato con altri il documento di sfiducia e che in pratica aveva salvato la poltrona di Leone. La situazione si è poi ribaltata nei giorni scorsi con il passaggio nel gruppo opposto di Anna Rosa Gallo, che ha fatto venir meno la maggioranza, per cui il sindaco non avrebbe avuto più i numeri per continuare questa sua esperienza amministrativa. Poi a sorpresa la “conciliazione” clamorosa, con buona pace di tutti, anche dei vertici regionali e dei parlamentari del Pdl. Ormai non ci sono più alibi. La comunità attende i fatti ed è stanca di parole vuote e di dissidi personali.

Giuseppe Coniglio

 

UN “LANDAU” DEL 1700 AL CORTEO STORICO DI BERNALDA

DONO DELLA FAMIGLIA D’ALESSANDRO-JULA

Di GIUSEPPE CONIGLIO

BERNALDA- Uno splendido “landau” del 1700, vero e proprio pezzo di antiquariato per ospitare il prezioso Trigramma, opera personale di S. Bernardino da Siena, eccezionalmente presentato a Bernalda per gentile concessione del Ministero dei Beni Culturali, in occasione del corteo storico del 23 agosto, durante le Feste Patronali. Il Trigramma dipinto da S. Bernardino è una tavolozza in cui sono raffigurate tre lettere, J, H, S (Jesus Hominum Salbvator), che potrà essere venerata in Chiesa Madre. La carrozza a quattro ruote, come comunica il Comitato Feste Patronali di Bernalda è stata donata alla comunità dal dott. Alcibiade Jula, medico radiologo di Pisticci, a perenne memoria della famiglia della consorte dott.ssa Maristella D’Alessandro e segnatamente del padre Amedeo, di origini bernaldesi e molto devoto. Il prezioso manufatto che ha contrassegnato un’epoca ben precisa della storia italiana del costume arricchisce ulteriormente la Festa di S. Bernardino di un ulteriore ed importante riferimento e certamente farà bella mostra di sé durante il corteo storico, che, come sempre, per i suoi contenuti sacri e storici richiamerà anche quest’anno migliaia di visitatori. Il Trigramma è una tavolozza che S. Bernardino,

 

 

 

MOSTRA STORICO-FOTOGRAFICA ITINERANTE

SUL BRIGANTAGGIO IN LUCANIA ATTRAVERSO I PAESI

DELLE PROVINCE DI POTENZA E MATERA

(AGOSTO 2009-MAGGIO 2010)

               di GIUSEPPE CONIGLIO

Briganti lucani in una mostra storico-fotografica itinerante che toccherà varie località e comuni della Regione, curata dallo storico Bernardino D’Angella e promossa dalla Setac in Europa. La rassegna, che è stata presentata al “Palazzaccio” di Scanzano Jonico nell’ambito del progetto MagneTerre, è realizzata con i contributi “Fers 2007-2013” dall’APT di Basilicata, con il patrocinio della Regione Basilicata, e delle amministrazioni provinciali di Potenza e Matera, con tappe a Pisticci, Calciano, Craco, Montescaglioso, Rotondella, Scanzano, Tricarico e S. Mauro e quindi Barile, Corleto, Francavilla, Marsiconuovo, Montemurro, Pietragalla, Ruvo del Monte e Lagopesole. Le mostre, in calendario sino al maggio del prossimo anno, comprendono ventitre pannelli con circa duecento fotografie riferite a scene brigantesche, a gruppi di briganti, a singoli personaggi, bandi e decreti relativi al fenomeno brigantesco, che ancora oggi è al centro di un vivace dibattito culturale, e che per questo va ancora riletto ed approfondito nei suoi aspetti sociali, culturali, storici ed economici. In evidenza anche le biografie ed i ritratti dei più celebri capimassa, che, nel bene e nel male, hanno fatto parlare di sé, compiendo imprese o misfatti, in rapporto ai punti di vista, tra cui Crocco, Cavalcante, Ninco Nanco, Coppolone, Cappuccino. Spazio anche al ruolo svolto dalle brigantesse, autentiche eroine di un tempo non molto lontano e che pure hanno contribuito alla diffusione del fenomeno alimentando fantasie ed interesse. L’evento costituisce il primo tentativo di una rassegna storica completa ed organica. Il progetto prevede la stampa di un opuscolo (10.000 copie) di circa ventiquattro pagine a colori.

 

 

 

CANTI D’AMORE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Canti d’Amore che parlano essenzialmente di fede ma anche di gioia e di speranza per un futuro migliore. Sono quelli composti ed interpretati da Vittorio Vitelli, architetto di professione e cantautore per vocazione, presentati nella Chiesa Parrocchiale di Tinchi in occasione della Festa Patronale della Madonna del Carmine, nel corso di un concerto, che ha riscosso successo e consensi unanimi da parte del numeroso pubblico. Nelle sue composizioni, dove predominano sempre i sentimenti più puri e le emozioni più vive, nell’ottica di un diretto colloquio musicale con i suoi ascoltatori, Vitelli fa rivivere toni e musicalità classici e tradizionali, interpretati anche in una chiave di lettura moderna ed attuale, per parlare e discutere attraverso un intimo e soffuso dialogo di Amore, di Pace, di Amicizia, di Fratellanza e Solidarietà, sentimenti smarriti dalla società moderna ma che possono essere “ritrovati” e riscoperti dai giovani di oggi. Ecco perché le musiche ed i canti di Vittorio Vitelli assumono una funzione catartica, didascalica ed educativa, alla ricerca di quei valori che da soli possono riaffermare il senso della vita e della dignità della persona. E per diffondere attraverso la musica questi messaggi,Vitelli ha chiamato musicisti “veri”, e che hanno fatto da degno corollario ad una serata indimenticabile. Il flautista Raffaele Bifulco ha confermato che la musica non ha confini dimostrando di sapersi adattare ad ogni ruolo, dalla musica moderna a quella classica. Concertista giovane ma già eclettico e completo, Bifulco è ormai destinato ad entrare nel firmamento della musica. Al piano Nunzio Quero, solista di grandi doti e capacità interpretative, ormai punto di riferimento nel panorama musicale e che con Antonio Benedetto è entrato fa parte della band di Franco Tozzi, è entrato in perfetta armonia e simbiosi con le tematiche della serata. Giancarlo Tuzio è riuscito a fare del violoncello uno strumento accattivante ed essenziale nelle fasi più delicate della manifestazione, con i suoi tocchi vellutati ma decisi. Molto applaudita anche la soprano Zuzana Simokovà che ha interpretato arie sacre con la sua splendida voce, che sa alternare toni decisi ma anche delicati e suggestivi.

 

PROVINCIA, ENTI LOCALI E COMUNI INSIEME

PER PROGRAMMARE IL FUTURO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI - “Il recente vertice istituzionale promosso dal neoeletto Presidente della Provincia Franco Stella può rappresentare l’inizio di una nuova era, fondata sul confronto amministrativo”. E’ il commento del sindaco di Pisticci Michele Leone in un momento molto particolare della vita della Regione, e comunque alla vigilia di importanti riforme istituzionali, amministrative ed economiche (Enti Locali, Sanità, Ato Acqua e Rifiuti, Consorzi Industriali e di Bonifica, Piano energetico ed i Bandi Valbasento e Val d’Agri) che, se attuate all’interno di una visione di insieme, potranno consentire il rilancio definitivo e lo sviluppo della Basilicata. “A queste riforme -aggiunge Leone- corrispondono delle risorse a disposizione della Regione che, per il resto, si trova a gestire contestualmente altre importanti forme contributive di disponibilità tali da superare i 4 miliardi di euro. In tal senso il riferimento principale è offerto dal Documento Unico di Programmazione, illustrato di recente dal Presidente Vito De Filippo e che, attraverso le varie tipologie di risorse Po Fesr, Po Fse, Psr e Fep, Ps Senisese, Fas, prevede un quadro finanziario di due miliardi ed 800 milioni di euro da impiegare entro il 2013. A questa cifra vanno aggiunti i fondi residui dei Por già scaduti, le risorse provenienti dal petrolio, quelle dei Consorzi Industriali e di Bonifica, Ater ed Anas.” Una cifra complessiva, dunque, di oltre 4 miliardi di euro che a diverso titolo e da diversi Enti saranno impiegati sul territorio regionale, abbastanza eloquente per spiegare l’importanza storica di un momento irripetibile per la Regione, destinata in seguito ad uscire dall’Obiettivo 1 della Comunità Europea. Un momento favorevole per coniugare tutte le risorse dando un ruolo preciso alle istituzioni locali ed ai soggetti decentrati che chiedono legittimamente di essere coinvolti. “Alcuni degli interventi previsti in funzione delle risorse disponibili -continua Leone- corrispondono a grandi opere come la tratta ferroviaria Ferrandina-Matera-Foggia; il potenziamento della Potenza-Foggia; l’asse viario Murgia -Pollino e quindi la pista Mattei. Una programmazione così articolata, pertanto, deve tenere conto del contributo che Enti locali quali Province e Comuni possono e vogliono dare.” Facendo riferimento al comune di Pisticci, il sindaco si dichiara pronto ad accettare la sfida in quanto risultano in stato di avanzata programmazione alcuni importanti progetti.

 

NUOVE RETI IDRICHE NEL TERRITORIO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Il territorio di Pisticci sempre più grande cantiere a cielo aperto. Un periodo particolarmente favorevole dopo lo stallo dei mesi scorso in cui tutto sembrava essersi arenato. Tra le varie opere, sono stati appaltati i lavori di rifacimento, ammodernamento e razionalizzazione delle reti idriche che alimentano il territorio, aggiudicati all’impresa Rocco Caruso. Il progetto complessivo di Acquedotto Lucano ammonta a circa 5,6 milioni di euro, rivenienti dall’Accordo di Programma Quadro tra il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Basilicata. Un intervento particolarmente atteso se si considera che da oltre trent’anni non è stata eseguito alcun intervento idrico e che riveste notevole importanza per i rioni Dirupo, Tredici e Croci, dove dal lontano 1976, anno della frana, la rete è stata dismessa da Acquedotto Pugliese e trasferita al Comune di Pisticci a seguito del rifacimento del sistema idrico con reti esterne progettate ed eseguite dal Genio Civile di Matera nell’ambito delle opere di consolidamento dei predetti rioni. L’intera rete della rimanente parte del centro storico, inoltre, sarà razionalizzata. Nel complesso l’operazione è particolarmente articolata e contribuirà al riordino infrastrutturale di tutto il territorio con l’integrazione di alcuni tratti di rete, destinati ad importanti realtà insediative e produttive del Comune. Per Michele Leone, sindaco di Pisticci, è un ulteriore traguardo, cui seguirà, tra breve, l’appalto di tutta la rete fognaria al servizio di Tinchi, Marconia e Casinello, che si congiungerà con l’impianto di trattamento in località Scannaturchi, lungo la sponda sinistra del Cavone. Due opere fortemente volute dall’amministrazione nel quadro di attuazione delle linee programmatiche. Con l’appalto di questi ultimi due interventi sono stati già impiegati 24 milioni di euro, in un tempo poco superiore ai due anni, destinati ad opere di fondamentale importanza.

 

OSPEDALE DI TINCHI.

IL COMITATO CITTADINO INCONTRA L’ASSESSORE ALLA SANITA’

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Nuove iniziative del Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale “A. Lo Dico” di Tinchi nella sua crociata per la salvaguardia della struttura sanitaria. Una delegazione, composta da Domenico Giannace, ex sindaco di Pisticci e già consigliere regionale; Donato Longo, già assessore regionale; Nicola Dolce già assessore comunale e Michele Sisto ex segretario comunale e presidente dell’Unitre, è stata ricevuta dall’Assessore Regionale alla Salute on. Antonio Potenza, al quale sono state ampiamente illustrate le motivazioni per il riconoscimento da parte della Regione Basilicata dell’indirizzo specialistico del nosocomio di Tinchi di Pisticci. Motivazioni già ampiamente illustrate nel corso della manifestazione di protesta che si svolse il 9 maggio scorso davanti ai cancelli dell’ospedale, promossa dallo stesso comitato. All. on. Potenza è stato peraltro ricordato che il consiglio comunale di Pisticci, con delibera n. 63 adottata nella seduta del 29 novembre dello scorso anno, approvò alla unanimità e nel rispetto del piano sanitario regionale e degli atti aziendali, una proposta di piano strutturale, chiedendo alla giunta regionale di formalizzare con atto deliberativo il riconoscimento ufficiale del presidio quale Ospedale ad Indirizzo Specialistico e quindi l’approvazione del relativo piano strutturale, capace di garantire una alta qualità di servizi. “L’ospedale di Tinchi -si legge nel comunicato ufficiale del comitato- già da anni assolve a tale vocazione di soddisfare una attesa di salute più complessa, diversificata e consapevole in quanto ubicato in una zona baricentrica rispetto ai comuni limitrofi, costituendo un fiore all’occhiello per il servizio sanitario”. Nel prendere atto di tutte le problematiche sollevate, l’ass. Potenza ha fornito ampie assicurazioni circa la debita considerazione delle richieste, impegnandosi a riconvocare il comitato per esaminare eventuali modifiche ai piani e discutere circa possibili correttivi affinchè il presidio di Tinchi sia riconosciuto come ospedale ad indirizzo specialistico. Il comitato infine ha rilevato che l’ass. Potenza ha prestato la massima attenzione alle varie argomentazioni e favorito un libera, civile e proficua discussione.

 

 

PANNELLI DRENANTI IN CORSO MARGHERITA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Ogni intervento di carattere edilizio pubblico nel settore della viabilità assume sempre le dimensioni di un evento eccezionale per Pisticci, per la sua particolare caratteristica e posizione geomorfologica. Pannelli drenanti di alta tecnologia e di ultima generazione per bonificare, regolare ed indirizzare il flusso delle acque verso un grande canale di scolo più a valle, sono installati in questi giorni a Pisticci, nell’ambito del più vasto programma di consolidamento dell’abitato, nel tratto del centrale corso Margherita, che collega la piazzetta di S. Antonio Abate a piazza del Plebiscito, interessato da tempo da fenomeni di infiltrazioni di acque che, in qualche caso, hanno pure determinato problemi di stabilità e di disagio, e che hanno suscitato preoccupazione ed un certo allarmismo nella popolazione dei residenti. L’amministrazione comunale di Pisticci è intervenuta con tempismo per risolvere il problema e restituire alla cittadina un itinerario di grande importanza per la sua economia e per la sua vivibilità. “La presenza di infiltrazioni di acque -spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Domenico D’Alessandro che segue da vicino e con la massima attenzione l’evolversi dei vari interventi- è quasi certamente collegata al cattivo stato di alcuni tratti della rete fognante ma può provenire anche da strade di rioni adiacenti sopraelevati, rispetto al corso. Il delicato problema potrà ora essere risolto grazie a questa moderna tecnica in grado di bonificare il tratto interessato”. I pannelli drenati potranno così assorbire tutte le acque di infiltrazione che non andranno più disperse nel sottosuolo, provocando i noti danni, ma saranno indirizzate verso una rete di canali di spurgo e di smaltimento. In breve tempo dunque l’area interessata potrà tornare a nuova vita e riprendere i connotati della stabilità e della sicurezza, con buona pace di tutti.

 

RECUPERO CREDITI. POLEMICA LEONE-MASTRONARDI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – L’amministrazione comunale di Pisticci è una tra le poche che sta avviando un’azione di recupero di tutti i crediti. Con questa secca risposta, il sindaco di Pisticci Michele Leone replica ad una serie di rilievi mossi dal capogruppo consiliare Pd Giovanni Mastronardi. Questi gli antefatti: la precedente Amministrazione, con delibera di G.M. n° 149-2003, rinnovò l’atto di convenzione con la CTC subentrata alla SICID, che prevedeva alcune modeste opere di urbanizzazione secondarie ma che non ha mai avuto effetto in quanto viziata per competenza, essendo l’atto di esclusiva prerogativa del Consiglio Comunale. “Questa Amministrazione –chiarisce Leone- ha ripreso la questione dando ad essa organica soluzione con l’adozione di delibera consiliare del 30 gennaio scorso, ottenendo, in cambio del rinnovo della convenzione, alcuni significativi vantaggi, tra cui il recupero mai richiesto da amministrazioni precedenti di oneri di urbanizzazione secondaria pari a € 200.000,00; adeguamento alle nuove tariffe degli oneri di urbanizzazione per i volumi da completare per circa € 600.000,00, rinuncia da parte della CTC di tutte le azioni giudiziarie promosse nei confronti del Comune che in caso di soccombenza avrebbe dovuto sostenere danni pari a circa € 300.000,00; cessione a titolo gratuito di una superficie di mq. 13.000,00, di cui il Comune sta già provvedendo a frazionarne mq. 4.000, per cederli alla Parrocchia San Giovanni Bosco di Marconia, per la costruzione della nuova chiesa Stella Maris”. Oltre Mastronardi, Leone si rivolge anche a “qualche ispiratore tecnico non tanto occulto, che non riesce a distinguere la differenza tra strumento urbanistico approvato e Atto di Convenzione con relativo Piano di Lottizzazione, ed a tal proposito il rinnovo della convenzione riguarda esclusivamente le aree di proprietà della CTC e non altri.” Il primo cittadino aggiunge poi che la sua squadra amministra la cosa pubblica con responsabilità e professionalità e soprattutto al di fuori e al di sopra di interessi personali, intendendo la politica legata a un progetto chiaro e lucido e che le polemiche sterili sono dannose per tutti.

Dopo i primi interventi l’Assessorato ai Lavori Pubblici programma il recupero della struttura

NUOVA SVOLTA PER IL MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI. E’ una delle tante opere dimenticate ed incompiute che da circa venti anni attende una destinazione d’uso. Il complesso delle case a schiera di via Ricciotti nel villaggio Dirupo, comunemente detto Museo della Civiltà Contadina ma del quale si attende ancora l’esatta denominazione dal momento che molte associazioni del territorio ambiscono ad usufruirne per svolgere i loro programmi e mani­festazioni, giace ormai in uno stato di abbandono e di fatiscenza. Sembrava già bello e pronto da anni per la sua inaugurazione ma successivamente per motivazioni varie è stato abbandonato, quando già era stato dotato di porte, finestre, infissi, di termovettori e quant’altro per renderlo una struttura comoda ed efficiente. Buona parte di quel materiale è stato purtroppo danneggiato ed asportato, i vani e le lammie deturpate, mentre molti cittadini, oltre all’incuria, hanno segnalato pre­sente sospette ed equivoche, con topi e randagi in libertà. Le continue piogge poi hanno aggravato la situazione degli stabili per cui oggi sembra che sia giunto il momento di intervenire decisamente per restituire alla comunità un complesso da destinare ad usi ed eventi culturali e sociali e fare in modo che il denaro pubblico investito non vada inutilmente sprecato, come per altre circostanze. In tale ottica è orientato l’Assessorato ai Lavori Pubblici diretto da Mimmo D’Alessandro, che ha ereditato da altri quest’altra pesante incombemza. Un primo importante passo è stato intanto già raggiunto. Il solerte amministratore è subito intervenuto prov­vedendo a risolvere i problemi più urgenti del “Museo”, a far coprire le falle delle sovrastanti ar­cate del rione Terravecchia e ripulire i locali. “Durante la ricorrenza del Corpus Domini, ho prospettato all’assessore ai Lavori Pubblici D’Alessandro -riferisce Vincenzo Grieco, titolare del noto sito internet www.rioneterravecchia.com- i gravi problemi che interessano il complesso e, come di incanto, il giorno dopo sono stati intrapresi i lavori”. Spesso si parla di ritardi e di mala amministrazione, ma quando si ama il proprio paese e territorio può succedere anche questo. Con la speranza e l’augurio che diventi una regola di tempismo e di efficienza, affinchè la comunità ed il territorio possano ri­appropriarsi di tante opere ancora incompiute.

 

OSPEDALE DI TINCHI. IL COMITATO ANNUNCIA NUOVA BATTAGLIA

PISTICCI – Le nuove e ricorrenti voci di trasferimento di reparti dell’ ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, ed in modo particolare le attrezzature dell’unità di chirurgia, hanno messo in allarme i cittadini e il Comitato Difesa dell’Ospedale, che ancora una volta manifesta preoccupazioni ed amarezza per l’evolversi in negativo della situazione ma che annuncia battaglia ed iniziative di massa. Le notizie, comunque non controllate, di soppressione ripropongono in piena estate uno dei problemi più annosi e vitali, quello della sopravvivenza di una struttura che opera dal 1980, in posizione baricentrica al servizio di una utenza di circa quaranta mila persone e che spesso si è segnalata per la serietà, la competenza e la professionalità di tutto il personale medico e paramedico. Il comitato ha più volte sollecitato nelle sedi più opportune che il nosocomio pisticcese merita l’indirizzo specialistico e non solo quale estrema ratio per la sua sopravvivenza. I suoi animatori, per questo motivo, fanno appello alle comunità del comprensorio, amministratori, autorità politiche di impegnarsi, ognuno per le sue competenza, affinchè l’obiettivo sia conseguito. Ma nel contempo sono altresì amareggiati per la mancanza di sensibilità da parte dei giovani. All’ultima manifestazione di protesta davanti ai cancelli dell’ospedale si contavano molti anziani e pochi studenti, che pure avevano aderito alla manifestazione, e che invece di sostenerla, hanno preferito la comoda vacanza nel corso cittadino. A tal proposito, è pure doveroso rilevare che il comitato è composto da persone mature, tra cui Domenico Giannace, Nicola Dolce, Donato Longo e Mario D’Alessandro, che già nel passato hanno sostenuto varie lotte in altri settori per la difesa del territorio. Ma è del tutto carente se non proprio assente la componente dei giovani, proprio coloro che dovrebbero essere maggiormente interessati al mantenimento dell’ospedale. Il sindaco Michele Leone è fiducioso che Tinchi sarà sede del Distretto Sanitario. Una magra consolazione, perché potrebbe significare la chiusura dell’ex Inam di Pisticci Centro, struttura importantissima e comoda soprattutto per gli anziani. (G. C.)

 

Storie di ordinaria follia

IL CENTRO DI PISTICCI NEL CAOS NELLE ORE NOTTURNE

Si ripetono gli episodi di inciviltà e di vandalismo

PISTICCI – Una cittadina un tempo rinomata ed apprezzata per la pulizia ed il candore delle sue case ma che oggi assume sempre di più la dimensione del cattivo gusto. Uno sbiadito ricordo della città bianca come un tempo era chiamata da turisti e visitatori. Strade sporche, periferie inguardabili e mura ed edifici imbrattati sono oggi il biglietto da visita più eloquente che Pisticci offre a quanti arrivano in città per lavoro o per espletare altre incombenze. La scalinata e l’ascensore che conducono da via Fronte Palmieri dove (si spera quanto prima possibile) sarà aperto il tanto agognato parcheggio multipiano, al centro, sono ormai alla mercè di giovinastri che ne fanno terra bruciata e che sporcano ed imbrattano con sfregi, disegni osceni e scritte varie a caratteri cubitali, consumando una enorme quantità di vernice. Non è immune da questi gesti di vandalismo nemmeno l’ascensore mentre gli immediati dintorni sono diventati luoghi per espletare i bisogni corporali. Ma quello che più preoccupa sono i continui e ripetuti episodi di inciviltà e vandalismo che si registrano durante le ore notturne in pieno centro abitato, oggetto di urla e di cori, che disturbano la quiete pubblica ed ai quali non si pone argine. L’altra notte la centrale via Mario Pagano è stata bloccata da due cassonetti, contro i quali sono state lanciati contenitori, bottiglie di birra e quant’altro. Altra nota dolente è costituita dai parcheggi selvaggi. A tarda sera, ognuno parcheggia auto e moto dove più crede opportuno, talvolta persino davanti alle case. E vi è il solito centauro di turno che evidentemente ha scambiato le già strette vie del centro per pista da gare. Tutte storie di ordinaria follia. è ora che si ponga rimedio a tutto questo e che si ripristini la normalità, perché pare proprio che si cominci ad esagerare e che la pazienza dei cittadini, che hanno segnalato i vari episodi, sia giunta al capolinea. (G. C.)

 

POLITICA. NUOVI SVILUPPI AL COMUNE DI PISTICCI ?

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – La storia municipale pisticcese insegna che le crisi amministrative più clamorose si sono sempre registrate in piena estate, dovute per lo più a dissidi interni alla maggioranza. Facendo i debiti scongiuri anche questa volta i contrasti nel centro-destra, pur se velati, non mancano al punto che potrebbero determinare nuovi sviluppi con le opposizione che hanno ben motivo di vigilare e stare all’erta. Ormai non è più un mistero che la maggioranza non è più coesa e che uno dei principali pomi della discordia è costituito dalla nomina del coordinatore cittadino del Pdl. Pisticci è uno dei pochi centri che ne è ancora privo. A contendersi l’ambita carica le due vecchie, ma non troppo, anime del centro destra, l’ex popolo di AN da una parte e gli ex azzurri di Forza Italia, che forse non hanno ancora del tutto dimenticate le proprie radici. Ma tiene banco anche il dibattito sull’esito delle recenti provinciali che hanno ridimensionato il Pdl, che non è riuscito ad esprimere nessun consigliere. Giuseppe Ianuzziello ha incamerato 821 voti (22 %) a fronte del 28 per cento complessivo della coalizione, mentre a Marconia non ha fatto meglio Mariano Caravita, con 593 (12,97 %) a fronte del 22 % della coalizione. La contrapposizione interna potrebbe dunque aver giocato un ruolo decisivo, determinando un flop tanto più stridente se rapportato all’esito delle precedenti comunali. Di qui la necessità e l’urgenza di una seria riflessione. Il sindaco Michele Leone può contare su otto consiglieri (Mariano Caravita, Anna Rosa Gallo, Giovanni Giannone, Giovanni Oliva, Ottavio Panetta, Rosa Panetta, Rosa Prezioso) mentre il gruppo che si riconosce nelle posizioni del vicesindaco Domenico Lazazzera è composto da Giovanni D’Onofrio, Giuseppe Ianuzziello, Franco Mazzei, Nicola Panetta, Leonardo Scazzarriello. Intanto comincia a farsi avanti l’Udc che reclama un assessorato (il settimo?) e che con l’ingresso nelle sue file di Paolo Giannasio, ex Udeur, che si affianca a Renato Rago e Salvatore Romano, porta a tre consiglieri il suo gruppo, e che guarda con occhio interessato alle future dinamiche, disponibile a qualsiasi soluzione pur di avere maggiore visibilità. Ma non si può nemmeno escludere l’evenienza di una grande aggregazione tra le forze moderate di centro.

 

 

AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL PARCHEGGIO MULTIPIANO E DEL VERDE PUBBLICO ATTREZZATO

 

Di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI – La lunga e tormentata vicenda del parcheggio multipiano si avvia finalmente a soluzione, dopo l’affidamento dei lavori di completamento alla ditta Rocco Caruso Rocco di Pisticci che ha offerto un ribasso del 31%, aggiudicandosi la gara con l’importo netto di 287.24 euro oltre ad 11.324,93 euro per oneri di sicurezza. Oltre al completamento ed alla messa in esercizio, saranno realizzati gli impianti elettrici, idrico sanitario ed antincendio e la pavimentazione, ascensori e servizi ai vari piani. Il progetto esecutivo per il completamento del parcheggio multipiano era stato approvato lo scorso aprile dalla giunta Leone dopo che l’attuale Amministrazione si era prodigata a concludere proficuamente gli intricati iter burocratici necessari a rimuovere tutte le cause ostative sulla strada che portava al completamento dell’opera. Una volta completate tutte le procedure per la consegna vera e propria dei lavori, la ditta avrà 120 giorni di tempo per ultimarli. Altra opera importante riguarda il verde attrezzato di Marconia, gara vinta dalla ditta Pype Lyne con sede in Marconia che ha praticato un ribasso del 30%, aggiudicandosi la gara con il prezzo netto di 275.815, 379 euro oltre a 5.978,03 euro per oneri di sicurezza. L’intervento, della durata di 180 giorni, prevede il recupero del verde pubblico attrezzato, in seguito anche alla convenzione sottoscritta da Regione e Comune nel marzo scorso, che incarica lo stesso Comune del ruolo di soggetto attuatore dell’intervento di riqualificazione dell’area, da destinare a Centro per la Creatività. Il contesto di riferimento è quello del Patto con i Giovani della Regione Basilicata. La struttura coperta sarà destinata a sala convegni e multiuso, con reception, area ristoro, servizi igienici e internet point. L’anfiteatro all’aperto sarà reso funzionale anche attraverso la valorizzazione degli altri locali ad esso limitrofi, con sala montaggio cinematografico, video, sala prove musicali, servizi, camerini. Verranno poi realizzati dei vialetti pedonali, ripristinati i campi di basket, calcio a 5 e bocce. Interventi previsti anche per le strutture ed i camminamenti in quota. Per essere funzionale all’obiettivo previsto il verde pubblico attrezzato sarà, infine, dotato di adeguata impiantistica.

 

IN AUMENTO LA POPOLAZIONE STRANIERA A PISTICCI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Pisticci accoglie sempre più l’altro…senza confini. è in costante incremento il trend della popolazione straniera che sceglie il territorio di Pisticci quale sua seconda patria, a conferma della disponibilità e tolleranza che esso manifesta verso le minoranze etniche. Nella maggior parte dei casi, se si esclude qualche eccezione, gli stranieri affermano di trovarsi bene e non hanno, almeno per ora, alcuna intenzione di “cambiare aria”. In base agli ultimi dati Istat che si riferiscono al Movimento e Calcolo della Popolazione Straniera Residente al 31 dicembre 2008, nel comprensorio pisticcese risiedono 399 stranieri, dei quali 180 maschi e 399 femmine, a fronte dei 307 dell’anno precedente, dei quali 23 sono nati in Italia. La comunità più numerosa è quella rumena con 70 maschi e 126 donne, cui seguono la marocchina (46 m.-17 f.) e l’albanese (26 m.-22 f.). Di gran lunga distaccate tutte le altre. La repubblica popolare cinese è presente con dieci unità; Polonia, Bulgaria, Federazione Russa, Tunisia e Ucraina (8); India e Polonia (7); Senegal (6); Brasile (4); Francia (3); Regno Unito, Messico, Cuba, Israele ed Eritrea (2). Un solo residente poi per Germania, Croazia, Nigeria, Somalia, Saint Kitts e Nevis, Stati Uniti d’America, Giappone, Iran, Slovacchia. L’unico continente non rappresentato in questa varia e vasta geografia è l’Oceania. La maggior parte ha trovato un lavoro dignitoso nei settori dell’agricoltura, piccolo commercio, edilizia ed assistenza anziani. A vantaggio della comunità straniera il comune di Pisticci ha istituito un apposito sportello mentre la psicologa Carmen Centola è sempre disponibile per chiarimenti e consulenza. Nel corso di un recente convegno promosso dalla Fidapa, alcune donne straniere, perfettamente integrate, hanno raccontato le loro esperienze e le motivazioni che le hanno spinte a lasciare la loro terra per trasferirsi a Pisticci. La cantante lirica Zuzana Simakòva, slovacca, punto di riferimento della Polifonica del Casale, che ha trovato lavoro e …l’amore; la cinese Yan Ru Dong, titolare di un negozio di abbigliamento che gestisce con il marito a Tinchi; la romena Ana Frnculesqu e la senegalese Fatima Ndeye Seck che ha aperto con il marito un esercizio di pelletterie. Storie diverse ma tutte proiettate verso il lavoro, un futuro migliore e la famiglia.

CONSOLIDAMENTO DEL CENTRO ABITATO

 

di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI – Procedono speditamente e nel pieno rispetto dei tempi gli interventi di messa in sicurezza del tratto tra le piazze S. Antonio Abate e S. Rocco, finalizzati al miglioramento della stabilità di una importante area della zona centrale dell’abitato, che si erano resi necessari per i frequenti inconvenienti causati dalle infiltrazioni d’acqua. La realizzazione di un nuovo cunicolo drenante lungo corso Margherita sarà in grado di convogliare le acque sotterranee provenienti dal sovrastante rione Marco Scerra nella condotta di acque bianche, in modo da ridurre la pressione neutra nella massa in frana. Il progetto prevede anche la rimozione dell’attuale pavimentazione in pietra di Trani, sconnessa e collocata direttamente sul manto stradale che ha spesso causato infortuni alle persone e tamponamenti alle auto. Sul fondo stradale, in seguito, si provvederà a realizzare una nuova massicciata e ad installare un corpo di reti elettrosaldate utili a consolidare il terreno su cui poi sarà realizzato il nuovo pavimento in pietra di Gorgoglione, molto più stabile rispetto all’attuale, al fine di evitare i frequenti sprofondamenti di alcune singole piastre e gli scivolamenti attuali, garantendo la massima sicurezza per i pedoni e i mezzi in transito. Successivamente, con i fondi ancora a disposizione dell’Amministrazione Comunale, si procederà a completare le opere di messa in sicurezza dell’area compresa tra corso Margherita e via Magenta, attraverso l’installazione di un moderno sistema di monitoraggio geotecnico, geofisico e strutturale. Tali interventi rientrano nel più ampio progetto mirato al consolidamento di alcune aree esposte al rischio di smottamenti e frane dell’abitato di Pisticci centro, così come indicato nel programma di governo cittadino.

 

Indagine Acli di Matera

LA RECESSIONE COLPISCE SEMPRE PIù LE FAMIGLIE ITALIANE

di Giuseppe coniglio

MATERA- La crisi economica costringe le famiglie a risparmiare sempre di più mentre emerge il disaccordo sull’educazione dei figli che mostrano maggiore insicurezza verso il mondo esterno. è il profilo delle giovani famiglie italiane emerso da una indagine dell’Iref, l’istituto di ricerca delle Acli nell’ambito di un progetto di ricerca promosso dal Patronato Acli, dal Caf Acli e dalla Caritas. “La ricerca, -spiega il presidente Acli di Matera Mimmo Corrado- che si propone di ricostruire l'Agenda delle Famiglie nel nostro paese, in un periodo particolarmente difficile, verrà ripetuta per tre volte nel corso del 2009, su un campione statisticamente rappresentativo delle diverse tipologie dei nuclei familiari.” I risultati della prima rilevazione, condotta su 1660 famiglie nel periodo 29 aprile-15 maggio 2009, verranno presentati nelle prossime settimane e si riferiscono in particolare alla situazione delle famiglie con figli fino a dodici anni (ossia il 20,5% delle famiglie intervistate). è emerso fra l’altro che nel 18,3% dei casi (una coppia su cinque) l’educazione dei figli è il principale pomo della discordia. “Altri aspetti, seppur rilevanti, -aggiunge Corrado- generano minore conflittualità: le scelte economiche (come spendere i soldi 10,4%); la divisione del lavoro domestico (10,3%); se la donna deve lavorare o meno (7,8%); la decisione di avere altri figli (7,6%); la mancanza di dialogo (5,6%). L’evidente recessione la si rileva dalla contrazione dei consumi: il 52,5% ha risparmiato sulla spesa alimentare; il 57,5% sull’abbigliamento; il 57,4% sui viaggi ed il 49% sugli svaghi.” Una crisi dunque che ha modificato gli stili di vita: poco meno di due terzi delle famiglie, negli ultimi tre mesi, ha acquistato prodotti a basso costo (63,4%); il 38,3% ha rinunciato ad un bene di consumo; il 37,5% ha risparmiato sulla cura della persona; più di un quinto (22,2%) è stato attento ai consumi delle utenze domestiche. Secondo i dati dell’indagine, il 72,6% delle famiglie si sente al sicuro solo in casa propria, mentre il 7,4% afferma di non sentirsi sicuro né in casa né fuori di essa. Al di là di questa forma di disorientamento, si fa largo la consapevolezza che si può fare affidamento sui principali attori istituzionali: il 35,6% si rivolgerebbe alla parrocchia; il 29,9% ai servizi sociali; il 15,5% alle associazioni di volontariato. Circa il bisogno di socializzazione il presidente Corrado sottolinea che è molto importante costruire spazi adatti per “aiutare le famiglie a uscire dalle proprie case superando il senso di insicurezza e disorientamento”.

Sabato 20 giugno. Evento straordinario per il 110° Anniversario della nascita di Hemingway

“UNA VITA LUNGO UN SOGNO”

Presentazione dell’opera “Hemingway for Cuba” del regista e scrittore pisticcese Giuseppe Recchia

 

di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI – Dopo Napoli e Boston, approda a Pisticci l’evento culturale straordinario “Una vita lungo un sogno”, in programma questa sera, ore 18,00, nella sala consiliare, dedicato al 110° Anniversario della nascita di Ernest Hemingway, con la presentazione del libro di Giuseppe Recchia “Hemingway for Cuba” nel quale tra l’altro si rievoca il caso del suicidio del '61 che creò molti dubbi sulla morte dello scrittore, già premio Nobel nel '54. L’evento costituisce anche una occasione importante per approfondire la conoscenza e l’intensa attività editoriale di un degno figlio di Pisticci, che onora la sua cittadina in Italia ed all’estero. Giornalista, scrittore,editore e regista, Giuseppe Fulvio Marino Recchia era nato infatti il 3 settembre 1945, nell’abitazione di via Carlo Alberto, da Michele e da Giuseppa Mazzella. Dopo gli esordi giornalistici in Italia, nel 1968 si trasferì a Parigi dove ripropose la tradizione americana dei “poetry readings”, nella nota libreria “Shakespeare & Company”, frequentata da Calvino, Durrel, Sciascia e Rothenberg e Levi-Strauss. Allestì poi i suoi primi lavori al Vieux Colombier, il mitico teatro fondato da Jacques Copeau e riprese l’attività editoriale della libreria Shakespeare and Company. Nel 1971 frequentò i cenacoli letterari più importanti con Sartre, Aragon, Blaska e Barrault che lo introdusse negli ambienti delle ricerche teatrali e umanistiche di Jerzy Grotowski. Fece ritorno poi in Italia dove fondò “Controcultura” e collaborò con "La Stampa" di Torino, frequentando in particolare la libreria Campus di Angelo Pezzana. A partire dal 1990 la sua attività editoriale si fece ancora più intensa, con la fondazione della “Storia dell’Editoria d’Europa” per pubblicare cinque anni dopo "Karol Wojtila, una biografia". Il passaggio al settore cinematografico diventa poi una tappa d’obbligo ed, in particolare, si concentra sulla drammatica biografia di Hemingway. Alla manifestazione di questa sera, oltre all’autore, intervengono il sindaco Michele Leone, l’assessore Michele Sisto e l’arch. Antonio Acito.

 

INCHIESTA ACLI

CARTE DEI SERVIZI INADEGUATE

 

di GIUSEPPE CONIGLIO

MATERA- A quindici anni di distanza dallintroduzione in Italia delle "Carte dei servizi" nella pubblica amministrazione, si rileva una situazione di sostanziale inadeguatezza. Da un monitoraggio condotto dalle Acli sulla base delle analisi dei documenti prodotti dalle Aziende Sanitarie Locali è emerso che superano di poco la metà (54%) le Asl che mettono a disposizione dei cittadini sul proprio sito la Carta dei Servizi e che sono pochissime le Carte che contengono l'indicazione, prevista dalla legge, degli standard qualitativi. Il monitoraggio, realizzato via web dal Patronato Acli, è stato effettuato su un campione ragguardevole di 115 su 196 siti Internet delle aziende sanitarie locali nel contesto di un progetto di collaborazione avviato con la Lega Consumatori per concorrere alla tutela dei cittadini e dei lavoratori sul piano dei diritti previdenziali e socio-sanitari, risparmio, spesa e i consumi. Le Carte dei Servizi -spiega Mimmo Corrado, presidente delle Acli Provinciali di Matera- nate per garantire la trasparenza e l'efficienza delle strutture pubbliche nei confronti dei cittadini, risultano elaborate da poco più di una Asl su due (54%), che rendono pubblico il documento sul proprio sito. Nel 37% dei casi non c'è traccia alcuna del documento sul sito. In altri casi (5%) la Carta dei Servizi viene citata, ma non è consultabile. Il 4% delle Aziende sanitarie ha scelto invece di elaborare documenti alternativi. Si rileva ancora che, tra le Carte prodotte dalle Asl, appena due su dieci risultano elaborate in conformità alle disposizioni normative, che prevedono l'indicazione degli standard qualitativi (tempi di attesa, tempi di erogazione dei servizi, numero delle prestazioni) e la verifica di questi parametri nel tempo, per cui è richiesto un aggiornamento costante di questi documenti pubblici. Il 12% appaiono redatte tra il 2002 e il 2006, e mai più aggiornate. Nella maggior parte dei casi -lamenta Corrado- ci troviamo di fronte a semplici vademecum informativi sulle strutture sanitarie e le prestazioni erogate. Di qui l'impegno di Acli e Lega Consumatori ad attivarsi con iniziative di controllo e di sensibilizzazione.

 

Lo ha annunciato il sindaco Leone

PISTICCI SEDE DEL DISTRETTO DELLA SALUTE E DELLA COMUNITA’ LOCALE

Campagna elettorale con Maurizio Gasparri ed i parlamentari del Pdl

di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI- I vertici regionali del Pdl (Buccico, Di Gilio, Di Lorenzo, Labriola, Latronico, Viceconte) supportati dalla qualificata presenza del sen. Maurizio Gasparri, non solo per sostenere la candidatura dei loro candidati alla Provincia ed alle Europee ma anche per incontrare la cittadinanza, fare il punto sulla situazione dei programmi e ribadire tutta la sua forza e la volontà di amministrare Enti locali e Regione. Gasparri ha spiegato le ragioni delle convergenze verso il Pdl, mettendo in evidenza il ruolo importante che i parlamentari lucani sulla vicenda della riduzione del prezzo della benzina. “Un governo di centro-destra alla Regione -ha continuato Gasparri- per risolvere i problemi locali e nazionali, come quelli di una giustizia trasparente, il ruolo delle provincie ben guidate, la scuola, la concorrenza sleale anche in campo europeo, un maggiore potere ai sindaci per il controllo del territorio, l’emigrazione clandestina. Tutto questo nell’ambito di una politica di cambiamento e rinnovamento, che deve passare anche per la Basilicata, regione ricca di risorse ma sempre più povera”. Nel presentare i due candidati locali alla Provincia Giuseppe Iannuzziello e Mariano Caravita, il sindaco Michele Leone ed il vice Domenico Lazazzera hanno tracciato un primo bilancio delle opere svolte ed annunciato che a breve tutto il territorio sarà un cantiere a cielo aperto. Ha tenuto banco nuovamente la vicenda dell’ubicazione del Distaccamento dei Vigili del Fuoco a Pisticci, -avversata da un comune limitrofo e da politici- traguardo tuttavia conseguito non per l’intervento di “amicizie altolocate” ma quale frutto di una seria e mirata programmazione. Di certo, gli amministratori sono consapevoli che non tutte le opere sono state realizzate per aver ereditato una situazione difficile e confusa dalla vecchia amministrazione, ma l’obiettivo finale ed ambizioso rimane quello di recuperare il tempo perduto e di riconquistare un ruolo importante da parte del terzo comune della Basilicata, che si configura sempre più come area metropolitana. Il sindaco ha pure annunciato l’istituzione della Comunità Locale e del Distretto della Salute, una sorta di mini-Asl, con competenza su quindici comuni secondo il Piano Sanitario. Alla fine una nota polemica: da molti anni ormai Pisticci è diventata terra di pascolo e di conquista di voti. Avere tanti candidati è una maniera autolesionistica di farsi male, per cui è ora di ritornare ad avere uomini che contano alla Provincia e Regione.

 

 

PROTOCOLLO D’INTESA PER LA CESSIONE DI AREE DALLA REGIONE AL COMUNE

 

Di GIUSEPPE CONIGLIO

MARCONIA- Sarà sottoscritto domenica prossima nella Sala Consiliare della Delegazione Comunale il protocollo d’intesa tra il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Vito De Filippo, ed il Sindaco di Pisticci, Michele Leone, per la cessione a titolo gratuito al patrimonio comunale di alcune aree di proprietà regionale, site in Marconia. Il progetto è quello di dare alla popolosa frazione una definitiva connotazione dal punto di vista urbanistico, che passa anche attraverso la riorganizzazione di alcuni importanti servizi. Marconia, negli ultimi anni ha purtroppo risentito dal un punto di vista urbanistico di una crescita disordinata, una condizione di particolare emergenza che ha spinto gli amministratori e gli organi dello Stato e della Regione ad intraprendere nuove iniziative per contribuire a riorganizzare la città in funzione della richiesta pressante di nuovi alloggi. Sono proprio queste occasioni perdute che ne hanno frenato lo sviluppo e la crescita e quindi le funzioni ed i servizi propri di una città che praticamente è stata realizzata a partire dal 1959, a seguito della frana del rione Croci di Pisticci. “Le aree messe a disposizione dalla Regione su richiesta del comune, -ha dichiarato il sindaco Michele Leone- consentiranno ora di aprire una nuova fase per il destino ed il futuro di Marconia, che a me piace definire la nuova Pisticci. Una volta registrato tale passaggio di consegne, per il quale mi preme ringraziare la Regione Basilicata, la Giunta regionale ed in particolare il Presidente Vito De Filippo per la sensibilità e la comprensione mostrate, occorrerà passare subito alla fase successiva al fine di mettere in campo un grande progetto attraverso il quale quest’Amministrazione intende ricomporre, organizzare, disegnare e progettare al meglio la nuova città mettendo in campo tutto quello che è stato realizzato e quello che si intende realizzare affinché Marconia acquisti quell’armonia urbana e quella ricomposizione architettonica di cui ha assolutamente bisogno.


 

NASCE IL POLO DELLA SICUREZZA

 

di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI – Non ha di certo perso tempo l’amministrazione comunale di Pisticci a sfruttare al meglio l’ex Casa Mandamentale di Tinchi, dopo il recente trasferimento della struttura dal Ministero di Grazia e Giustizia al patrimonio comunale. E per evitare che diventasse un nuova cattedrale nel deserto dopo la sua inaugurazione di alcuni anni fa, a seguito della dismissione d’uso è stata candidata quale sede di un vero e proprio Polo della Sicurezza. L’ubicazione è particolarmente felice perché baricentrica in una area strategica nel cuore del Metapontino, con facili sbocchi sia verso l’interno, che per l’area collinare ed in direzione mare. Le soluzioni ipotizzate possono ora diventare realtà per realizzare quel polo di massima sicurezza da tanto tempo auspicato e risolvere così d’un colpo solo i problemi relativi alla carenza di strutture idonee. Non tutti i mali vengono per nuocere quindi, per cui l’ex carcere di contrada Tinchi, secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, potrà ospitare il Distaccamento dei Vigili del Fuoco, che tante polemiche ha suscitato nel contesto di una cittadina vicina, e quindi diventare anche la sede della Caserma della Guardia Forestale e della Protezione Civile, in relazione alla vulnerabilità più volte manifestata dal territorio circostante per i movimenti franosi e gli incendi, sempre più numerosi nella stagione estiva. Ma il programma è ambizioso e lungimirante per un servizio di qualità e di massimo controllo anche sul litorale pisticcese, dove durante la stagione estiva la popolazione raggiunge punte elevatissime, sia nel turismo pianificato che in quello di massa del “mordi e fuggi”. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale il sindaco Michele Leone ha pure annunciato che sarà operante una postazione di soccorso dei Vigili del Fuoco, in grado di garantire la massima sicurezza e di coprire tutto il territorio di competenza del Comune di Pisticci.

 

Intervento del capogruppo consiliare UDC Renato Rago

I PROBLEMI DELL’OSPEDALE DI TINCHI

PISTICCI – “Il progetto in atto sulla chiusura dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi provocherà seri disagi di carattere sanitario ed assistenziale per una utenza di 35 mila unità residenti e che si quadruplica nella stagione estiva per la presenza di molti turisti residenti nei villaggi della costa jonica”. E’ quanto fa rilevare il consigliere Comunale e capogruppo UDC Renato Rago, vivamente preoccupato per le sorti di un nosocomio, dal glorioso passato ed oggi al centro di un piano umiliante per gli operatori ed oltremodo pericoloso per le comunità del vasto hinterland pisticcese. Nel concordare pienamente sulla necessità di evitare doppioni ospedalieri inutili, Rago si dichiara però nettamente contrario alla chiusura del Pronto Soccorso, servizio ritenuto di primaria necessità, ma evidenzia che a rischio sono anche la Dialisi, l’Ostetricia e la Chirurgia. Di qui l’appello alle tutte le autorità competenti ad intervenire a tempo per evitare la totale paralisi del presidio di Tinchi. La proposta di Rago, che pure conosce bene i problemi dell’ospedale, per il suo ruolo di operatore sanitario professionale, è quella di integrare l’unità di Pronto Soccorso, trasformandolo in un P.T.S. gestito dal servizio del 118 per il trattamento e quindi lo smistamento verso i P.S.A. delle urgenze del territorio, anche per non congestionare i servizi di Policoro e Matera. Tutto questo si può realizzare a basti costi e con l’impiego di solo due medici, essendo infermieri ed altri sanitari già in servizio da anni. Lo stesso amministratore, poi, prende posizione sulla piscina terapeutica realizzata nello stesso ospedale, di recente inaugurata in pompa magna ma ancora del tutto inutilizzata. In una istanza inviata alla Corte dei Conti di Potenza, Rago, tra le altre cose, sottolinea che per la costruzione della piscina terapeutica di Tinchi è stata investita una ingente quantità di denaro pubblico. (G. C.)

SULL’ISTITUTO PROFESSIONALE MAGGIORANZA DIVISA

PISTICCI – Sulle iniziative da adottare per scongiurare il pericolo della soppressione dell’Istituto Professionale Maschile Statale, che opera a Pisticci da circa quarantacinque anni, il consiglio comunale non riesce a trovare una linea comune ed a perseguire unità di intenti per una chiara visione del problema, originando così un clamoroso voto finale trasversale con qualche defezione. Nell’annunciare l’impegno dell’amministrazione per risolvere il delicato problema, la denuncia dell’assessore al ramo Michele Sisto è stata chiara e dettagliata: al momento non ci sono, nella situazione di fatto, i numeri per la formazione della nuova prima classe per il basso numero di preiscrizioni, ed anche la presenza di un disabile non è motivo di facili illusioni. Per questo occorre attendere la situazione di diritto, sperando che possa avere risvolti e numeri diversi. Una tra le strade da percorrere è quella della richiesta all’ufficio competente di una deroga per formare la prima classe anche se con un numero ridotto di frequentanti, formalizzando al proposito un atto politico deliberativo. La proposta è passata con quindici voti favorevoli su quindici votanti. In via subordinata, poi, il consigliere della minoranza Rocco Grieco ha individuato nel trasferimento dell’Istituto Professionale a Marconia l’unica soluzione per un incremento delle iscrizioni in presenza di una popolazione scolastica più numerosa. Su quest’ultima proposta che ha ottenuto undici voti, la maggioranza si è clamorosamente spaccata, votando a favore con l’eccezione di Franco Mazzei, Giovanni Giannone e Renato Rago. “Dal momento che Pisticci si va sempre più spopolando -ha commentato al termine dei lavori il consigliere Franco Mazzei- occorre intraprendere una politica seria e responsabile per il mantenimento, che non si risolve solo ed esclusivamente con i trasferimenti a Marconia”. (G. C.)

 

PISTICCI. ISTITUITO IL DISTACCAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – La notizia ha colto quasi di sorpresa la cittadinanza, che ha manifestato grande soddisfazione. In tempi in cui purtroppo si assiste al trasferimento di altri uffici giunge ora questa preziosa opportunità per usufruire di un servizio prezioso ed importante per la salvaguardia e la conservazione del territorio. Con decreto del Ministro degli Interni, è stato istituito a Pisticci il Distaccamento dei Vigili del Fuoco, alle dirette dipendenze del Comando Provinciale VV.FF. di Matera. Dopo un accurato esame della situazione del servizio antincendi nella provincia di Matera e la proposta del competente Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di istituire un distaccamento misto nel comune di Pisticci, è giunto il parere favorevole del Ministero, ai sensi dell’art. 11 della legge del 13 maggio 1961 n. 469, che disciplina la materia e che tiene conto, tra l’altro, che l’istituzione del distaccamento risponde alle varie esigenze dell’area interessata, in relazione allo sviluppo del comparto industriale della Valbasento, la particolare natura dei luoghi, la distanza da altre sedi di servizio antincendio e gli interventi effettuati nel corso dell’ultimo quinquennio. Viene così risolto una problema fortemente avvertito dalle comunità che risiedono in un territorio a rischio caratterizzato da sempre da incendi e calamità naturali, soprattutto nella stagione estiva e che ora potranno essere arginati dalla costanza presenza e dal controllo di personale specializzato. Resta ora da individuare la sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco, che, secondo alcuni orientamenti, potrebbe essere allocato nella struttura ora dismessa del complesso destinato in precedenza alla Casa Mandamentale di Tinchi, ma mai entrata in funzione a tre anni dalla sua inaugurazione, e di recente trasferita dal Ministero al patrimonio dei beni comunali.

 

Domenica 17 maggio su intestazione di una  piazza a
Policoro a Francesco Lofranco e della cittadinnza onoraria di Policoro
al figlio Rocco Lofranco, entrambi pisticcesi. Erano presenti molte
importanti autorità politiche canadesi.

 

Convegno di studi

DISLESSIA E DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO

Di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI- La dislessia e le nuove frontiere della ricerca al centro di un convegno a Pisticci, promosso dall’ARIEE Basilicata, Pro Loco, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Sul tema “Dislessia e disturbi specifici dell’apprendimento” hanno offerto il loro importante contributo psicologi ed esperti della materia, per esaminare ed dibattere una problematica che investe scuola, famiglia e società. A presentare i lavori lo psicologo Roberto Iozzino, presidente ARIEE e responsabile del Centro Trattamento Dislessia dell’Asl di Roma, che ha esposto gli aspetti essenziali di una patologia che oggi merita maggiore considerazione. Alla psicologa Marianna Costantini, il compito di tracciare il percorso di uno screening scolastico semplice, rapido e di facile impiego, con prove diversificate tra scuola materna e primaria, per individuare, attraverso l’osservazione diretta e gli strumenti, i fattori di rischio e le difficoltà di linguaggio. L’importanza di un proficuo rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia è stata sottolineata da Rosa Battafarano, psicologa e presidente ARIEE di Basilicata, che ha pure tracciato un ideale itinerario di intervento del sostegno e della modificazione della didattica, subito dopo lo screening e l’individuazione del disturbo. ”E’ importante allenare il bambino -ha chiarito la relatrice- alla lettura e fargli comprendere il testo, capire i piccoli progressi, partire dal vicino, essere sintetici seppur in tempi più lunghi. Solo dopo il potenziamento delle abilità, potrà essere avviata la fase dell’attuazione degli strumenti compensativi, veri e propri mediatori didattici”. Nell’ottica delle Politiche Sociali, il Comune di Pisticci si è dotato di servizi d’avanguardia che sono stati ampiamente illustrati dall’Ass. Mario Di Taranto e che investono i comparti dell’assistenza e del sostegno psicologico, cittadinanza solidale, interventi culturali e formativi, colonie estive. Sui vuoti legislativi a favore della dislessia si è soffermato il consigliere regionale Vincenzo Ruggiero che ha lamentato pure la carenza di una vera campagna organizzata di screening, delegando la scuola al difficile compito, per cui è indispensabile una campagna di formazione nella scuola e di informazione nell’ambito delle famiglie.

 

 

SPORT EQUESTRI

MICHELA MONTAGNA SI AGGIUDICA IL I CONCORSO IPPICO

MARCONIA- Crescono sempre più in Basilicata l’interesse e la passione per gli sport equestri. Una disciplina sportiva che richiama molti giovani e di appassionati, e che ormai da sport elitario sio è gradualmente riconvertito abbracciando anche altre sfere delle società. Da alcuni anni è in costante incremento anche in numero di società regolarmente affiliate alla Federazione e che hanno espresso nelle competizioni organizzati cavalieri ed amazzoni di belle speranze. I circoli Ippici del Metapontino poi si arricchiscono sempre più di nuovi soci, dando vota anche a fenomeni di sana e sportiva aggregazione sociale, che coinvolge interi nuclei familiari che vi trovano confort, spazi verdi ed anche tecnici ed esperti qualificati della materia. Ed anche tutto il necessario per i loro quadrupedi, amorevolmente curati e custoditi. L’ultima competizione, denominata “I Edizione del Concorso Ippico”si è svolta a Marconia all’interno del Parco “Renato Gioia” ed ha riscosso unanimi consensi e partecipazione di praticanti, concorrenti e di pubblico. Fra le protagoniste del Concorso, Michela Montagna, che nonostante la giovanissima età, ha dimostrato nelle sue performances. Molto appludite, l’abilità e la maestrìa di una veterana. Montando su Senna, a causa di un errore dovuto ad un agirata troppo stretta, ha fatto registrare solo quattro penalità nella prima manche di categoria B80, per poi riprendersi nettamente nella 105 e chiudere tra gli applausi.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

POLICORO RICORDA I SUOI FIGLI MIGLIORI

 

POLICORO – Nella importante ricorrenza del suo 50° anno di autonomia, la Città di Policoro onora nella maniera più degna e solenne i suoi figli migliori, coloro che hanno offerto un rilevante contributo per la sua crescita sociale, economica e culturale, e che hanno scritto pagine importanti di storia municipale. Ed in tale contesto, un ruolo privilegiato occupa la famiglia Lofranco. Domenica mattina, ore 10,00, sarà intestata una piazza a Francesco Lofranco per il suo grande amore verso la sua terra e per gli atti di eroismo e di abnegazione dimostrati in varie circostanze. Nato a Pisticci nel 1895, si trasferì giovanissimo a Policoro con il padre Pietro, guardiacaccia presso il barone Berlingieri. A diciannove anni rispose alla chiamata alle armi, combattendo con il grado di sergente nella I Guerra Mondiale, ferito e catturato dagli Austriaci. Ritornato a Policoro Francesco si distinse subito per laboriosità e lavoro. Si sposò con Camilla di 16 anni e dal matrimonio nacquero otto figli. Risale al 1945 un suo gesto eroico, che poteva costargli caro. “Durante la festa della Madonna del Ponte -racconta il figlio Rocco- giunsero una ventina di camion di militari alleati e molti di essi cominciarono ad insultare ragazze del posto. Mio padre reagì e convinse gli ufficiali a far smettere i soldati in cambio di ospitalità nel palazzo baronale di cui era amministratore”. All’avvento della Riforma Fondiaria rifiutò i sei ettari di terreno a lui assegnati a favore di coloro che ne avevano maggiore bisogno. Francesco poi fondò nel 1947 una delle prime sezioni dell’Acli e nel 1960 emigrò in Canada per raggiungere i figli, ma malvolentieri, perché molto legato alla sua terra. Si spense a Toronto il 19 maggio 1969 e a due anni dalla morte giunse la nomina di Cavaliere. Altra importante cerimonia al Palazzo di Città, quando sarà conferita la Cittadinanza Onoraria al sen. Basilio Giordano (Canada); al deputato Amato Berardi (Filadelfia); al sen. Cosimo Latronico; al prof. Alberto Di Giovanni, direttore del Centro Scuola e Cultura di Toronto; all’avv. Canio Cancellara; a Mario Cospito, ambasciatore d’Italia in Romania ed a Rocco Lofranco, figlio di Francesco, diventato ben presto punto di riferimento per gli italiani in Canadà, promotore di varie iniziative umanitarie, sociali e sportive, e che, proprio come il padre, non ha mai dimenticato la terra natìa, costruendo un ponte tra la madre patria e gli italo-canadesi. Su di lui Policoro punta molto per costruire il suo futuro.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

MARA D’ALESSANDRO OGGI SU RAI UNO AD “EFFETTO SABATO”

PISTICCI – Ritorna alla ribalta la splendida ed accattivante voce di Mara D’Alessandro, la cantante pisticcese nota al grande pubblico italiano ed estero per le sue fascinose interpretazioni canore di brani e di melodie che hanno segnato il mondo della canzone. Questo pomeriggio, presenterà il suo nuovo singolo dal titolo “Via dal Cuore” su Rai Uno, ospite del noto programma televisivo “Effetto Sabato”, nel corso del quale eseguirà dal vivo anche un particolare omaggio artistico ad Umberto Bindi. Il nuovo brano, prodotto dalla Dino Vitola Editore, già in promozione radiofonica ed in distribuzione digitale, sta conseguendo molto successo di critica e di ascolto. La carriera artistica di Mara D’Alessandro è costellata di numerosi consensi e prestigiosi appuntamenti. Già a nove anni prese parte al noto “Piccoli Fans” condotto da Sandra Milo per poi partecipare allo Zecchino D’Oro nel 1988. Nel 1995, fu finalista al Festival delle Voci e Volti Nuovi in diretta da Castrocaro e tre anni dopo insieme a Fausto Leali fu ospite d’onore al “Chin International Picnic”, organizzato a Toronto da Johnny Lombardi. Altra tappa importante, la partecipazione nel 1999 alla trasmissione televisiva di Canale 5 “La Canzone del Secolo” con Pippo Baudo, Alba Parietti, Valeria Marini ed altri personaggi di rilievo del mondo dello spettacolo. Tra i vari ed importanti riconoscimenti alla carriera, il prestigioso “Premio Ciociaria” a Frosinone ed il premio “Fratellanza nel Mondo-Dirupo d’Oro” a Pisticci nel 1996. Dopo una pausa di riflessione, e dopo il matrimonio, quest’anno si è rimessa in gioco. E se la classe e lo stile non sono acqua sentiremo ancora parlare di lei. Mara è oggi mamma di tre splendidi bambini e riesce a ben conciliare gli affetti familiari ed il difficile mondo della Canzone.

 

PISTICCI SCENDE IN PIAZZA A DIFESA DELL’OSPEDALE

TINCHI DI PISTICCI – La comunità tutta di Pisticci, Marconia e Tinchi si è eretta compatta a difesa del suo ospedale, da poco intestato ad “Angelina Lo Dico”, più che mai pronta e decisa ad intraprendere altre azioni di lotta contro il rischio di chiusura o di qualsiasi iniziativa di ulteriori ridimensionamenti, che penalizzerebbero non il solo il territorio comunale ma anche il bacino di utenza del nosocomio che oggi fa registrare una punta di oltre 30 mila abitanti. Dopo appena venti- nove anni di vita, dunque, la struttura sanitaria di Tinchi, già punto di riferimento per la salute e che ancora oggi vanta indiscusse specialità professionali, rischia la paralisi e diventare un semplice ambulatorio. Reparti ristrutturati a nuovo ma vuoti, sale operatorie d’avanguardia ferme, una piscina terapeutico-riabilitativa di recente inaugurata e non utilizzata, emblema dello sperpero di pubblico denaro, ed il mancato riconoscimento dell’indirizzo specialistico, sono le situazioni paradossali che hanno fatto scattare la sentita protesta dei cittadini, che, su iniziativa di un comitato civico, si sono dati appuntamento presso i cancelli dell’ospedale per dare vita ad una manifestazione civile ed esprimere tutto il loro rammarico e la delusione. Tutti concordi nei loro interventi nel manifestare la apoliticità della protesta e nel proclamarsi compatti a difesa dell’ospedale, aldilà delle diverse posizioni della politica, poiché la struttura è un patrimonio collettivo che va difeso e salvaguardato. “Non sempre Pisticci ha saputo difendere l’ospedale -ha detto il vicesindaco Mimmo Lazazzera- con precise responsabilità di amministratori e sanitari. Nonostante le riconosciute professionalità, è da quindici anni che Tinchi è messa in discussione dal Piano Sanitario per cui da oggi deve iniziare la lotta”. Sono poi seguiti gli interventi dei rappresentanti del Comitato, Nicola Dolce, Donato Longo e Domenico Giannace, che hanno criticato il comunicato della Direzione Sanitaria, ribadito il ruolo importante e baricentrico della struttura, al servizio anche di altri comuni fuori-bacino, ed espresso preoccupazioni anche per il reparto dialisi, fiore all’occhiello di Tinchi. Nel ricordare che già nel 1952 furono gettate le basi per la realizzazione dell’ospedale e che già allora, come oggi c’era chi lo ostacolava, Giannace ha ribadito che la lotta paga sempre e che per raggiungere ogni obiettivo si deve lottare. Il consigliere comunale di Bernalda Alessandro Scasciamacchia, infine, ha sostenuto che la questione dell’ospedale è soprattutto politica e che per questo la battaglia deve proseguire anche all’interno dei vari consigli comunali”.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

CHIESA DELLA CONCEZIONE

DOMENICA 10 MAGGIO. MANIFESTAZIONE NAZIONALE “CHIESE APERTE”

La rassegna nazionale “Chiese Aperte” ha privilegiato quest’anno, per le sue manifestazioni, la Cappella della Concezione di Pisticci. L’evento, in programma nella giornata di domenica 10 maggio, è una iniziativa della sede nazionale dell’Archeoclub d’Italia ed è promosso dalla sede comprensoriale “Siritide” di Policoro, Parrocchia SS. Pietro e Paolo, Assessorato alla Cultura-Biblioteche Comunali di Pisticci, in collaborazione con l’Archeart Policoro, l’Associazione Nazionale Archeologi ed il Centro Studi Gymnasium. Si svolge ogni mese di maggio in una località prescelta con l’obiettivo della conoscenza, salvaguardia e valorizzazione di un luogo di culto, che per caratteristiche artistiche ed architettoniche rappresenti una testimonianza importante nell’ambito dei beni culturali di un territorio. La scelta della chiesetta della Concezione trae motivazioni da tutti questi aspetti. Ubicato nel villaggio Dirupo, considerato una tra le “100 Meraviglie del Mondo”, il tempio risale al 1600 ed ha scritto pagine importanti di storia civile e religiosa, amministrata da una Confraternita che si è sempre distinta in opere di bene e di assistenza. Il suo tetto ligneo, ricco di originali dipinti, è una tra le poche esemplificazioni della particolare forma a carena di nave. La chiesa è meta di molti pellegrini e fedeli soprattutto l’8 dicembre nella ricorrenza della Festa della Immacolata e il giovedì della Settimana di Passione per il suo suggestivo sepolcro. Molto ricco il programma degli appuntamenti: in mattinata apertura del tempio, inizio visite guidate, allestimento di stand espositivi. Nel pomeriggio, visita di mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo di Matera-Irsina, ripresa delle visite, celebrazione della S. Messa, momenti di riflessione sul tema della giornata con interventi di don Rocco Rosano, del sindaco Michele Leone e dei rappresentanti delle associazioni. Chiusura della manifestazione alle ore 19,30 con un concerto d’organo del maestro Antonello Laviola

 GIUSEPPE CONIGLIO

IL COMITATO CITTADINO ANNUNCIA BATTAGLIA

A SOSTEGNO DELL’OSPEDALE DI TINCHI

PISTICCI- Tutta la comunità si stringe a difesa dell’ ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, e questa volta scende nelle strade ben intenzionata a fare sul serio. L’appuntamento è per la mattina di sabato 9 maggio, quando davanti ai cancelli si ritroveranno cittadini, forze politiche, sindacali e sociali, scuole, per partecipare in massa alla manifestazione di protesta promossa dal Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi, che annuncia battaglia a sostegno della richiesta di riconoscimento dell’indirizzo specialistico da parte della Regione Basilicata. Istituito 28 anni fa, oggi si ritrova con organici ridotti, posti-letto dimezzati, reparti soppressi e con l’urgenza trasferita a Policoro. Abbastanza eloquenti i numeri: dal 1980 sono stati circa 65 mila i ricoveri, settemila gli interventi di chirurgia generale e quattromila di quella ambulatoriale, seimila parti e 140 mila prestazioni di pronto soccorso per non parlare poi di migliaia di esami di laboratorio e radiologia. Il comitato fa pure rilevare che dal Piano Sanitario 97-98 risulta che il tasso di operatività di Tinchi (34,32 %) era nettamente superiore sia a quello di Matera (31,60%) che a quello di Policoro (26,49 %). Oggi è invece una struttura fortemente a rischio, nonostante le eccellenze e le professionalità che vi operano. Il consiglio comunale di Pisticci, dal canto suo, ha approvato alla unanimità una proposta di Piano Strutturale e chiesto alla giunta regionale di formulare una delibera di riconoscimento del presidio ospedaliero di Tinchi come Ospedale ad indirizzo specialistico, anche perché già da anni assolve a tale vocazione. “Non si può sottoutilizzare -continua la nota del comitato- una struttura rimessa a nuovo con reparti e sale operatorie di avanguardia e con una piscina terapeutico-riabilitativa da poco inaugurata né mortificare un bacino di utenza con oltre trenta mila abitanti”. Il comitato è seriamente preoccupato per l’evolversi negativa della vicenda. Di qui la manifestazione di sabato, all’insegna dello slogan “Cittadini, sorgiamo uniti per scongiurare lo scippo dell’ospedale”.

GIUSEPPE CONIGLIO

Per festeggiare i 40 anni del gruppo folklorico La Pacchianella

CONVEGNO NAZIONALE SULLE TRADIZIONI POPOLARI.

SABATO 9 MAGGIO, SALA FLORIO

PISTICCI – Un importante convegno di studi sul tema “I 40 anni de La Pacchianella: esperienze e prospettive”, in occasione della prima tesi di laurea sulla storia del gruppo discussa da Mariano D’Alessandro e per onorare il “compleanno” dell’Ass. Culturale “P. Marrese-Mirella D’Addurno”, che coincide con l’avviamento del nuovo corso, auspicato dall’infaticabile presidente Giuseppe Adduci. L’appuntamento è per sabato 9, ore 17,30, presso la nuova sede e sala conferenze dell’organismo in corso Margherita. Vi partecipano i proff. Ferdinando Mirizzi, Nicola Scaldaferri, Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio, con conclusioni di mons. Michele Celiberti, che commemorerà anche il prof. Giuseppe Monaco, moderatrice Laura Laviola, con i saluti del sindaco Michele Leone e dell’assessore alla Cultura Michele Sisto. Corsi e ricorsi storici si inseguono. Dopo una pausa di riflessione e di progettazione di nuove e stimolanti iniziative, e l’indispensabile ricambio generazionale per favorire nuovi aderenti, sia nel gruppo maggiore che in quello minore, il gruppo, punto di riferimento per il folk nell’intero Mezzogiorno, riprende la sua attività con un ritorno ai fasti del passato, nel contesto della Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo, laddove era nato. La sala Florio, gentilmente messa a disposizione dall’arciprete don Rocco Rosano, rimessa a nuovo, diventerà presto anche centro di incontro e di ascolto dei giovani e quindi sede del vasto archivio storico, folclorico e tecnico, a disposizione di studiosi e ricercatori interessati ad approfondire aspetti peculiari della materia. Dopo la costituzione del Collegio Scientifico per la scoperta e l’allestimento di nuovi canti e balli, l’attività sarà intensificata la prossima estate con tournèè, raduni internazionali ed il Gran Galà. Il convegno di sabato è organizzato con gli auspici del Comune, Biblioteche Comunali ed Assessorato alla Cultura; la Parrocchia SS. Pietro e Paolo e la Pro Loco di Pisticci.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

 

Con grande successo di pubblico e di consensi

PISTICCI. PRESENTATO IL VOLUME “RUDERI” DI DON LEONARDO SELVAGGI

PISTICCI- Un libro, tante storie, una immensa fede. E’ il percorso dottrinale di spiritualità e di cultura sacra che anima la prestigiosa collana progettata dal don Leonardo Selvaggi, parroco di Cristo Re di Pisticci e rettore del Santuario Mariano del Casale, dal titolo “T’Amo Chiesa”, che completa la sua trilogia con il più recente volume “Ruderi”, presentato domenica scorsa e che ha riscosso unanimi consensi di partecipazione e di critica. Perché Ruderi? Da essi e con essi, infatti, sortiscono ogni ricostruzione e resurrezione, con Cristo, con Maria, con l’uomo di buona volontà per tutto l’uomo e per ogni uomo, in ogni tempo e ogni spazio. E’ un messaggio universale di fede quello che don Selvaggi vuole lanciare perché dai suoi Ruderi nasce la speranza di una vita migliore quando questa è permeata dei valori sacri ed inviolabili del rispetto della vita e della persona, doni preziosi offerti dal Cristo Signore. E la numerosa platea di fedeli e spettatori ha ben recepito questa istanza di rinnovamento spirituale. A presentare l’Opera Magna del religioso pisticcese, che fra poco vedrà coronato il suo grande sogno di veder completata la nuova abbazia, anch’essa sorta dai ruderi dell’antico complesso, personalità del mondo della cultura, della politica, dell’arte, che si sono stretti intorno all’autore in una grande abbraccio di speranza e solidarietà: Antonietta Barbalinardo, studiosa di esegesi e commento biblico; la teologa Grazia Nardò; mons. Giustino D’Addezio. Hanno attestato la loro stima anche il sindaco Michele Leone, il sen. Carlo Chiurazzi e l’arcivescovo di Matera Salvatore Ligorio. Spazio anche alla musica con stacchi musicali del soprano Clelia Croce, Adriana Cataldo, Susanna, Franceso Quinto, Maristella Laviola, ed alla poesia con i brani di Don Rocco Rosano, Antonietta Benedetto e Massimo Previtero. La solenne concelebrazione eucaristica è stata accompagnata dai canti dei cori parrocchiali. L’opera di don Leo Selvaggi si prepara ad entrare nelle case per portare messaggi di pace e di fede, arricchita di un vasto corredo fotografico che costituisce il leit motiv ed il filo conduttore dell’itinerario sacro fatto di belle immagini, di canti, di partiture e di preghiere per attestare anche il mezzo secolo di vita della Parrocchia. Un libro che non presenta cose o persone ma ruderi che vogliono trasformarsi in cose belle.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

CONVEGNO NAZIONALE FIDAPA A MARCONIA

CULTURA DELLA LEGALITA’ E RISPETTO DELLE REGOLE

MARCONIA – “Per una società più umana e più giusta: un percorso educativo degli adolescenti per il rispetto delle regole”. Questo il tema, stimolante ed attuale, del convegno promosso presso l’Itas “G. Cerabona” dalle sezioni F.I.D.A.P.A. di Marconia e Policoro con il patrocinio del Comune di Pisticci, alla presenza dei massimi vertici del Distretto Sud-Est dell’organismo, amministratori e studenti delle scuole Superiori del territorio che hanno aderito al bando di concorso sul tema “Gli adolescenti ed i mali della società nel terzo millennio”. L’intensa e proficua giornata di studi, brillantemente condotta da Giuseppina Lo Massaro, presidente Fidapa di Marconia, e da Maddalena Gentile, referente per la commissione Scuola, si è articolata in varie sezioni. Al centro del dibattito il problema della ricerca dei valori perduti e di un percorso educativo per il rispetto della legalità, vivacemente dibattuto nei diversi ambiti della scuola (Franco Inglese, direttore Ufficio Scolastico Regionale), della giustizia (Giuseppe Attimonelli Petraglione, presidente del Tribunale di Matera) e della Chiesa (don Leo Santorsola, docente di Teologia). Seppure con alcuni “distinguo”, si è giunti alla conclusione unitaria che oggi gli adolescenti che vivono una fase difficile di identità possono essere recuperati e valorizzati nelle loro potenzialità attraverso un percorso comune con il contributo della scuola, famiglia, chiesa e società civile. Per il dott. Attimonelli Petraglione, in particolare, occorre che la cultura della legalità ed il rispetto delle regole siano prima insegnate agli adulti e poi trasmessi ai giovani ed aggiunto che il compito del magistrato è quello di garantire l’applicazione della legge e non di lottare contro i mali della società. L’importante missione della Chiesa nel processo dell’educazione dei giovani è stato rivendicato da don Santorsola che ha anteposto la questione morale a quella legale, perché sono saltate le regole della vita e sopraggiunto il vuoto interiore. “Occorre educare la libertà verso il bene -ha aggiunto il religioso- perché i giovani hanno entusiasmo e volontà ma spesso imboccano la strada sbagliata, per cui prima del cittadino occorre fare l’uomo ed educarlo alle ragioni della vita”. Il convegno della Fidapa ha costituito pure una importante momento di incontro e confronto, con testimonianze e dibattito, tra le associazioni “Libera-Basilicata” (Chicca D’Alessandro), “Mons. Cavalla di Matera” (Don Basilio Gavazzeni) e “Anthos” di Marconia (Benedetto D’Onofrio). Nelle loro conclusioni, la segretaria nazionale Fidapa Eufemia Ippolito ha, tra l’altro, esaltato il ruolo dei giovani, che ben guidati, hanno prodotto pregevoli lavori, in cui emerge la centralità della formazione, mentre Giuseppina Lo Massaro ha valutato significativa ed importante questa nuova esperienza.

GIUSEPPE CONIGLIO

25 APRILE

IMBRATTATO IL MONUMENTO AL CONFINATO POLITICO

LIEVE MALORE PER DOMENICO GIANNACE

MARCONIA – Ci voleva la Festa della Liberazione, che si è svolta con molta solennità a Pisticci e Marconia, perché autorità e cittadini si rendessero conto e prendessero atto delle condizioni di degrado in cui versa il Monumento al Confinato Politico di Piazza Bologna a Marconia, teatro della cerimonia, realizzato dal celebre artista Raffaele Fienga. L’imponente gruppo scultoreo in bronzo, che simboleggia gli ideali di lotta per la democrazia e libertà, necessita ormai di interventi urgenti di restauro e ripulitura in tutte le parti che risultano compromesse. Sul lato esteriore in particolar modo, sono visibili buchi e falle, che oltre a consentire l’entrata di acque piovane, sono diventati ricettacolo di sporcizia e rifiuti. Alcune parti scultoree poi si sono distaccate, per fortuna recuperate ma ancora in attesa di un loro riutilizzo. Scritte oscene e di cattivo gusto poi completano un quadro già desolante. Ma, fatto ancora più grave, è stata imbrattata e sfregiata anche la lapide commemorativa, pietosamente ricoperta da un vessillo tricolore. Una offesa ed un oltraggio vero e proprio nei riguardi di chi proprio a Marconia, dove sorgeva una colonia confinaria per antifascisti, ha sacrificato tutta la sua giovane esistenza ed a volte anche la vita per dare agli italiani un avvenire migliore. Per la cronaca, dopo il suo appassionato intervento, Domenico Giannace, presidente dell’Annpia di Basilicata, ha avverto un malore causato da un improvviso calo di pressione e trasportato presso l’Ospedale di Tinchi, da cui è stato dimesso nel primo pomeriggio. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

GIUSEPPE CONIGLIO

25 APRILE.

PISTICCI – Dopo anni di anonimato, si celebra anche a Pisticci e Marconia la ricorrenza del 25 aprile all’insegna della Festa di tutti e non solo di una parte della politica, come avviene del resto in molte città italiane. Ed a celebrarla saranno non a caso, fianco a fianco, seppure di opposte visioni e dottrine politiche ma animati dalla stessa unità di intenti e dal comune ossequio ai valori della libertà, della democrazia e dei principi della Costituzione, Domenico Giannace, leader storico della sinistra, protagonista delle lotte contadine e segretario regionale dell’Anppia, l’associazione che raggruppa i perseguitati politici, da una parte, e Michele Leone, sindaco di Pisticci ed esponente di centro-destra, dall’altra. La celebrazioni del 25 aprile assumono un particolare rilievo in un contesto territoriale che ha ospitato per cinque anni il primo campo di concentramento di terraferma per antifascisti, meglio conosciuto come Colonia Confinaria di Bosco Salice, in cui i circa 1700 deportati, fra cui protagonisti di spicco della Resistenza come Umberto Terracini, il principe Filippo Andrea Doria Phamphjli, Renato Bitossi, Gustavo Comollo, Antonio Forini, Dario Barbato, Carlo Porta, Giuseppe Neri ed altri, maturarono e rafforzarono in quest’angolo di Basilicata gli ideali di libertà, di pace e di benessere sociale. Ed è proprio davanti al Monumento al Confinato Politico di piazza Bologna a Marconia, realizzato dal noto scultore Raffaele Fienga, che si tiene questa mattina la manifestazione ufficiale, promossa dall’amministrazione comunale di Pisticci e dall’Anppia di Basilicata, subito dopo la deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei Caduti di Pisticci Centro.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

 

SETTIMANA DELLA CULTURA NEL METAPONTINO

PISTICCI E POLICORO

PISTICCI – Positivo ed immediato riscontro nel Metapontino per la Settimana della Cultura (18-26 aprile), giunta alla sua XI edizione ed organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all’insegna del motto “La Cultura è di tutti: partecipa anche tu”. Obiettivo prioritario quello di “rendere più agevole l’incontro dei cittadini con il grande patrimonio culturale invitando tutti ad essere consapevoli di quello che può essere riconosciuto ogni giorno ma che, a causa della mancanza di tempo o dell’indifferenza, viene troppo spesso trascurato”, come scrive in presentazione il ministro Sandro Bondi. A Pisticci sta conseguendo in questi giorno successo e consensi la “Mostra del Libro Lucano”, promossa da comune, biblioteche e Centro Studi Gymnasium, allestita presso la sala consiliare. In vetrina la parte più rappresentativa della produzione libraria regionale e locale, impreziosita dalle rare opere del giureconsulto Giovanni Maria Novario, dal catasto onciario e dai manoscritti e stampe dell’archivio parrocchiale della Chiesa Madre. Particolarmente ricche anche le sezioni riservate al giornalismo ed alla poesia. L’evento è stato presentato sabato scorso nel corso di un interessante convegno di studi con interventi di Grazia Blotti, presidente del Centro Studi; Michele Sisto, assessore alla cultura, e dei proff. Franco Armento e Dino D’Angella. La mostra è aperta al pubblico dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e nel pomeriggio dalle 17,00 alle 21,00. Importante iniziativa anche a Policoro, dove nel pomeriggio del 24 aprile, presso il Museo Nazionale Archeologico della Siritide, sarà presentata la “tabella bronzea” con iscrizione greca arcaica riferibile alla fase acheo-sibarita della colonia di Siris, della fine del VI sec. A. C., un reperto di grande valore storico che reca un elenco di beni di un santuario, istituito presso la foce del fiume Sinni ed oggi definitivamente trasferito dal museo nazionale romano a quello policorese. La conferenza sarà tenuta dal prof. Angelo Bottini, Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma. Verranno inoltre presentati materiali votivi ellenici coevi provenienti dalla stessa area.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

RIFORMA GELMINI 

 

GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO (6 aprile 2009)

MARCONIA – Davanti alle grandi tragedie della storia, la politica e le istituzioni, pur nella loro diversità, devono fare fronte comune per condannarne gli eccessi ed i soprusi. E’ il messaggio lanciato a più voci dagli alunni dell’Itas “G. Cerabona”, della Primaria “A. Gramsci” e della media “O. Flacco” di Marconia, che hanno inteso rievocare in una sola cerimonia le due importanti ricorrenze del Giorno della Memoria e del Ricordo, dando questa volta una ”lezione” a quanti le hanno ampiamente diversificate in relazione alle opposte visioni della storia. La manifestazione, frutto di un attento progetto culturale, patrocinata dal Comune di Pisticci, si è svolta presso l’Auditorium Itas ed ha avuto una valenza territoriale per la presenza anche di delegazioni di altri comuni. Obiettivo, quello di ricordare lo sterminio degli ebrei e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e quindi le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale per la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati. Filo conduttore, il “Trenino del tempo”, un percorso pluridisciplinare per raccontare e spiegare la Shoah, i Lager, le persecuzioni razziali, le testimonianze sul filo dei ricordi di Pietro Terracina e Primo Levi e quindi rievocare la Resistenza e le spietate condanne a morte di Giovanni Battista, Giorgio Paglia, Paolo Braccini, con le loro toccanti ultime lettere ai familiari. I brani musicali dell’orchestra della scuola media diretta da Giovanna Salluce e la commovente interpretazione di “Aushwitz” di Francesco Guccini da parte dei “Mercanti e Servi” (Lino Barbalinardo e Armando Albano) hanno ulteriormente arricchito di contenuti la cerimonia, dedicata nella seconda parte alle oltre diecimila vittime innocenti delle foibe titine, la cui colpa era solo quella di essere italiani. “Ecco perché non dobbiamo dimenticare mai”: questo il messaggio che gli alunni hanno voluto evidenziare, dopo aver letto alcune strisce giornalistiche, poiché la dignità ed il rispetto della persona sono inviolabili ed ogni individuo ha diritto alla vita, come recita la Carta dei Diritti dell’Unione Europea. La manifestazione si è chiusa con un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto dell’Abruzzo e gli appelli a costruire un mondo migliore lanciati dal dirigente scolastico Salvatore Carone, dal sindaco di Pisticci Michele Leone e da Anna Scarnato in rappresentanza del comune di Bernalda.

GIUSEPPE CONIGLIO

Al gennaio 2009 visualizzate 200 città italiane su 207

RIONETERRAVECCHIA.COM TRA I SITI PIU’ VISITATI IN ITALIA ED ALL’ESTERO

 

A pochi anni dalla sua istituzione, datata 27 agosto 2005, il sito rioneterravecchia.com ha compiuto notevoli e rilevanti progressi di crescita e di qualità al punto da diventare riferimento nel settore e modello da imitare. Diretto dagli infaticabili animatori Vincenzo Grieco e Mariano Camardo, che dedicano a questa loro “creatura” passione ed impegno, il sito si è con il tempo ulteriormente incrementato con nuove sezioni, che hanno suscitato l’interesse e l’attenzione degli utenti. Pagine di storia locale e regionale si alternano a rubriche sempre più aggiornate di avvenimenti, rassegne fotografiche di ieri e di oggi, di arte e cultura varia, di religione e di folclore. La rassegna stampa è sempre più aggiornata con notizie e commenti, arricchita dalla riproduzione dei numeri del periodico La Spiga che così può essere visionato dai connazionali residenti all’estero e dai pisticcesi di altre realtà geografiche. Ed è proprio con questi che rioneterravecchia.com ha stabilito idealmente un vero e proprio “ponte” per rafforzare i comuni sentimenti di amicizia e le proprie radici. Attraverso le pagine del sito, essi si mantengono continuamente aggiornati sui più recenti avvenimenti di cronaca locale. Ed il numero delle visite e dei consensi è sempre più crescente. In base ai dati ufficiali relativi al mese di gennaio scorso, Salerno ha fatto registrare il maggiore numero di visualizzazioni (266) e quindi Roma (214), Bari (187), seguite da Milano, Napoli, Taranto, Pisticci, Lecce, Potenza, Benevento, Casamassima. In incremento anche le “visite” al sito di città estere, dove primeggia Nuremberg (32,23 per cento) e quindi nell’ordine Friangen, Hanburg, Kiel, Disthentelm, Furth. Per quanto riguarda il Canada, (dati al dicembre 2008), è Toronto a detenere il primato con uno share del 40,47 per cento, seguita da Woodbridge, Richmond Ill, Brampton, Missisauga, Montreal ed Ottawa.

GIUSEPPE CONIGLIO


 

SCOPERTA UNA ARTISTICA FONTANA RUPESTRE DEL 1700

Durante i lavori della rotatoria di loc. S. Donato

PISTICCI 23 marzo 09 - Eccezionale rinvenimento storico a Pisticci, dove, ieri mattina, nel corso dei lavori della rotatoria di uscita della galleria S. Rocco, in località San Donato, gli addetti ai lavori hanno riportato alla luce una monumentale, antica ed artistica fontana rupestre realizzata a volte, dotata di ampia vasca e di canali di approvvigionamento, risalente molto probabilmente al 1700. Il manufatto, apparso subito in un perfetto stato di conservazione, ancora funzionale, si è mantenuto attivo nel corso degli anni, celato e conservato da cespugli, pietrame e terriccio. E’ certamente una delle tante fontane sorgive distribuite nel vasto territorio, che, unitamente alla Rupe ed alla fonte detta di “Abate Guglielmo”, poteva soddisfare le esigenze delle famiglie, in tempi remoti quando ancora non era entrata in funzione la rete idrica di acqua potabile. Alle maestranze va dato il merito di aver adottato tutte le cautele per la salvaguardia della fontana. La scoperta del reperto ha suscitato il massimo interesse e l’attenzione della pubblica amministrazione che ora intende affrettare i tempi per la sua valorizzazione, inserendolo in un parco-giardino, vero e proprio, da realizzarsi sullo stesso sito di ubicazione, che, per l’assessore ai Lavori Pubblici Mimmo D’Alessandro, può costituire un bel biglietto da visita, in un’area strategica della cittadina, per i visitatori che entrano in città, utilizzando una arteria importante. Appena venuto a conoscenza della scoperta, il sindaco Michele Leone ha subito dato disposizione a D’Alessandro di adoperarsi in ogni modo e, per quanto nelle sue competenza, per finalizzare il progetto.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

L’ITAS DI MARCONIA FESTEGGIA CINQUANTA ANNI DI VITA

MARCONIA – Cinquanta anni al servizio dei giovani, delle comunità materane e dell’agricoltura. L’Itas “Giuseppe Cerabona”, presieduta dal dirigente Salvatore Carone, festeggia nella maniera più consona al suo ruolo l’importante avvenimento, attraverso la rievocazione storica del passato e del presente e programmando le prospettive future che si presentano esaltanti ed ambiziose nel contesto di una agricoltura proiettata anche verso sistemi alternativi di produzione. Coraggiosa e lungimirante la decisione degli amministratori di istituire una scuola agraria dall’anno scolastico 1959-60 in un territorio caratterizzato da una agricoltura povera dopo il fallimento della politica agricola prospettata dalla riforma del 1952 che non aveva del tutto risolto i problemi dell’agricoltura. Ma prevalse la voglia del riscatto a tutti i costi tenendo conto della vocazione agricola, laddove già i coloni ellenici nel VI sec. A. C., prima, ed i confinati politici nel 1939 avevano dato vita ad una vera e propria lottizzazione agraria dopo la bonifica del territorio acquitrinoso. E fu una scelta vincente, tenendo conto anche che l’imminente apertura delle fabbriche della Valbasento avrebbe magari richiesto un istituto a carattere industriale. L’Itas di Marconia ha saputo ripagare, nel corso degli anni, questa fiducia diventando un polo di riferimento con la formazione di tanti giovani e valorizzando anche le capacità professionali dei docenti. Tutti si sono ritrovati, dopo molti anni all’interno del nuovo istituto per ricordare e attestare la loro stima e simpatia per la loro scuola, anche nell’allegra atmosfera di un banchetto conviviale allestito dagli alunni dell’Alberghiero, che hanno dato anch’essi prova di grande maestria e professionalità. Un progetto vero e proprio dunque (responsabili i docenti M. Carmela Baglivo, Flavia Depretto, Giuseppe Gallo, Giovanni Lasalandra, Francesco Malvasi, Patrizia Porreca; segreteria organizzativa: M. Carmela Baglivo e Nicola Lavecchia) arricchito anche dall’esposizione di prodotti agricoli e da uno stimolante convegno sul tema “Storia del paesaggio agrario e rurale del Metapontino e prospettive del territorio” con relazioni di Antonio De Siena, che ha parlato di “Metaponto al tempo della Magna Grecia”; Nicola Buccolo (Vita quotidiana sotto il barone Berlingieri); Giuseppe Coniglio (Feudalesimo e Latifondo); Dino D’Angella (Lotte contadine ed occupazione delle Terre); on. Nicola Cataldo (Costituzione e Riforma Fondiaria): on. Vincenzo Viti (Problemi attuali e prospettive del territorio).

GIUSEPPE CONIGLIO

 

ITAS MARCONIA FESTEGGIA 50 ANNI, VENERDI’ 13

MARCONIA. Compie mezzo secolo di vita l’Istituto Tecnico Agrario di Marconia. Una ricorrenza importante che un apposito comitato intende celebrare nella maniera più consona al prestigio della scuola, intitolata dal marzo 2001 a Giuseppe Cerabona, suo primo preside. Istituito con D.P.R. n. 1442 del 21 luglio 1959 l’Itas si proponeva di rispondere alla pressante domanda di tecnici, che richiedeva la fascia jonica per la sua vocazione agricola. Già nel 1952 il consiglio comunale di Pisticci approvò un o.d.g. all’unanimità con cui si chiedeva al ministero una scuola specializzata, impegnandosi a sostenere gli oneri dei locali. La prima provvisoria sede fu ubicata in locali di piazza Elettra dove dal 1939 al 1943 avevano alloggiato i confinati politici della Colonia Confinaria. Furono poi concessi dal comune venti ettari di terreno in loc. “Bassopiano Basento” per ospitare una azienda agraria. Dall’anno scolastico 1999-2000 l’Istituto dispone di una nuova e moderna sede in via Olimpia, sorta su un terreno di circa due ettari. Comprende venti aule normali, dieci speciali per laboratori vari, spazi collettivi e per la sperimentazione, sala conferenze, palestra. L’Itas ha, tra l’altro, avviato una proficua collaborazione con Università ed istituti specializzati nella sperimentazione di nuove tecniche agricole. Per completare i cicli di lavorazione di prodotti agricoli, l’azienda si è dotata di un impianto pilota per la trasformazione della produzione coltivata e di un minioleificio per la produzione di olio di qualità. La fitta agenda delle manifestazioni si apre venerdi 13, quando si ritroveranno ex docenti ed alunni, con un convegno su “Storia del Paesaggio Agrario e rurale del Metapontino”. “Anche in questa occasione -ha spiegato il prof. Francesco Malvasi- l’Agrario saprà dare prova di essere istituzione moderna, avanzata, autorevole, custode del principio costituzionale del diritto allo studio e al sapere, nonostante le ristrettezze finanziarie in cui versa per via di tagli ingiustificati alla scuola pubblica. La scienza, il sapere, la cultura, la professione hanno senso solo se posti a disposizione del progresso e della democrazia. L’Itas ha lavorato e lavorerà per questo.”

GIUSEPPE CONIGLIO

 

OSPEDALE DI TINCHI. SINDACO E COMITATO UNITI PER LA DIFESA

PISTICCI - Sindaco di Pisticci e Comitato Cittadino uniti a difesa del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi. Nel corso di un incontro con il Direttore Generale dell’Asl di Matera Dr. Vito Gaudiano è stata ribadita la necessità e l’urgenza di fare del nosocomio di Tinchi un polo di eccellenza per diverse specialità, tenendo conto delle risorse professionali e delle prestazioni erogate, così come richiesto anche dal Consiglio Comunale di Pisticci con delibera del 29 novembre 2008 approvata all’unanimità. La richiesta di un nuovo Piano Strutturale è stata ampiamente illustrata anche alla luce delle ingenti risorse che sono state utilizzate negli anni scorsi per adeguamenti e varie ristrutturazioni e giustificata dal notevole tasso di operatività che , come riscontrato nel Piano Sanitario Regionale 1997/1999, risulta addirittura superiore a quella di altri ospedali della provincia (34,32% contro il 31,60% di Matera e del 26,49% di Policoro). Il Comitato ha anche ribadito la necessità che siano potenziati i servizi sanitari attualmente erogati anche allo scopo di contenere la migrazione sanitaria verso altre regioni. Dal dott. Gaudiano è stata manifestata piena disponibilità a tenere costantemente informati Sindaco di Pisticci e stesso Comitato sui futuri sviluppi che riguardano la struttura ospedaliera pisticcese. Il Comitato, dal canto suo, si è riservato di valutare costantemente le future decisioni della Direzione dell’Asl di Matera augurandosi di non trovarsi nella condizione di avviare altre forme di lotta e mobilitazione della numerosa utenza della vasta zona interessata.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

 

EDIFICIO DI VIA CANTISANO. AL VIA I LAVORI PER IL NUOVO TRIBUNALE

PISTICCI – Al via i lavori di miglioramento statico e di adeguamento alle norme di sicurezza del vecchio complesso scolastico di via Cantisano, ente appaltante l’amministrazione comunale di Pisticci, settore III dell’Ufficio Tecnico. Il progetto esecutivo, approvato con determinazione dirigenziale n. 706 del 24 dicembre dello scorso anno, è stato affidato all’ing. Rocco Di Leo, responsabile del procedimento e direttore dei lavori il geom. Rosario Malvaso, responsabile della sicurezza geom. Nicola Viggiani, direttori tecnici del cantiere i geom. Rocco Caruso e Claudio Lofrano, impresa esecutrice Rocco Caruso che ha vinto la gara di appalto con procedura negoziata. Gli interventi nell’ex plesso scolastico di via Cantisano sono solo la prima trance di un più vasto progetto che, secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe nel futuro ospitare il nuovo Palazzo di Giustizia, attualmente ubicato nella sede comunale di piazza Umberto I, che di conseguenza riconquisterà il suo ruolo naturale, quello cioè di sede di Municipio, attualmente dislocato in varie strutture non equidistanti tra di loro e che per questo causano notevoli disagi ai cittadini. La sede di via Cantisano, a poca distanza da ascensori e parcheggio multipiano, può considerarsi abbastanza favorevole per l’ubicazione del nuovo Tribunale, per la disponibilità di ampi uffici e di una sala udienze. Ma è anche un punto in più per reclamare la tanto auspicata autonomia del Tribunale, oggi sezione staccata di Matera. Con questa nuova destinazione d’uso, purtroppo la città perde un suo importante pezzo di storia. Le scuole Elementari Maschili e Femminili, come ancora oggi si legge sulle insegne, hanno sempre costituito un punto di riferimento per la formazione dei giovani, sempre seguiti da qualificati educatori, che hanno fatto la storia del paese. L’unico periodo di sospensione delle attività scolastiche risale all’inverno del 1944 quando l’imponente edificio ospitò circa settecento, tra profughi di guerra e militari sbandati. La struttura, costruita a partire dal 1902, con il tempo ha subìto molte traversie e non rispondeva più, nonostante i continui rattoppi, alle moderne esigenze scolastiche, dimostrando tutta la sua vetustà. E da qualche anno non era più in funzione. Potrà ora tornare a nuova vita grazie anche al fervido ed appassionato impegno del sindaco Michele Leone e dell’assessore ai Lavori Pubblici Mimmo D’Alessandro, che seguono con grande interesse e partecipazione il corso dei lavori.

 

INCHIESTA

LA REGINA DELLE INCOMPIUTE, TRA SPRECHI, SPERPERO DI DENARO

E LAVORI INFINITI. UN TRISTE VIAGGIO TRA LE ASSURDITA’

Carcere, Parcheggio multipiano, scuole, Ospedale, Valbasento,mattatoio comunale, pista Mattei, discarica Dirupo

PISTICCI- E’ la sagra delle incompiute ovvero di come si possono sperperare gli investimenti ed il pubblico denaro per conseguire il …nulla assoluto e ritrovarsi con il classico pugno di mosche nelle mani. Ma è anche il festival di opere concluse ma mai entrate in funzione. Ed in questa particolare ottica Pisticci può guadagnare la palma di guinnes dei primati. Il comparto industriale della Valbasento ed il presidio ospedaliero di Tinchi, pur costituendo casi limiti a parte, rientrano a giusta ragione in questo contesto. Quelli che dovevano essere rispettivamente i due capisaldi dell’economia e dell’assistenza medica hanno avuto una vita troppo breve, ridimensionati nel loro ruolo e dal futuro più che mai incerto. Il lungo elenco delle incompiute parte invece dal carcere di Tinchi, inaugurato tre anni fa in pompa magna, con tanto di taglio di nastro, banda e benedizione. Oggi vive in uno stato di profondo abbandonato in attesa di una destinazione. Ma intanto si parla di temporanea sede della protezione civile. Eppure il problema carcere mandamentale si trascina da oltre un ventennio, passato attraverso varie amministrazione e mettendone persino qualcuna in seria difficoltà se non vera e propria crisi. Il piano Alfano, inserito sotto forma di emendamento al decreto “Milleproroghe”, prevede lo stop alle amnistie ed indulti con il via a nuovi istituti di pena ecocompatibili. E’ vero che le carceri ormai scoppiano con oltre 58 mila detenuti ed una capienza di 43 mila posti. Rientra il carcere di Pisticci tra quelli con le caratteristiche del piano Alfano oppure dovrà essere rivisitato? La contrada Tinchi, zona nevralgica e baricentrica del Metapontino, sembra essere l’epicentro delle opere incompiute. Nelle immediate vicinanze si trova l’imponente struttura moderna del mattatoio comunale, realizzato con criteri di avanguardia, mai entrato in funzione per i più disparati motivi e che oggi è ridotto a deposito ed …altro. Spostandoci nel centro abitato, continua a fare bella mostra di sè in contrada Pagnotta, a ridosso delle casette del Dirupo, la “Cloaca Maxima”, ovvero il disco volante in pista d’atterraggio. Una discarica circolare, costruita ma mai attivata (per fortuna), un autentico ecomostro nerofumo, un insulto all’ambiente, al decoro urbano ed al paesaggio di quello che è stato inserito tra le 100 Meraviglie del Mondo da salvaguardare. Eppure è sempre lì ad ergersi come una eterna cariatide. E quindi l’eterno incompiuto, il parcheggio multipiano, opera sofferta e duratura che ancora non viene ultimata ma che già presenta i segni del degrado. Eppure la struttura potrebbe risolvere i gravi problemi del parcheggio, tornando utile ai legali e procuratori che, attraverso l’ascensore, potrebbero raggiungere in tempi brevi la nuova sede del Tribunale, che si vorrebbe ubicare nell’ex edificio scolastico di Via Cantisano. Già! Ma quando saranno avviati i tanto attesi interventi di ristrutturazione e recupero della vecchia scuola targata febbraio 1902. Il Palazzetto dello Sport di via Olimpia, anch’esso ultimato da oltre dieci anni e mai entrato in funzione. Da poco è stato finalmente smantellato ma ne rimane lo scheletro, una gabbia antiestetica, che deturpa più di prima l’ambiente. Struttura che negli ultimi tempi era diventata ricettacolo di materiali e di visite clandestine. Stessa sorte per il cosiddetto museo della Civiltà Contadina, museo sì ma senza alcuna civiltà, e dal quale sono spariti infissi ed arredi. E l’elenco si allunga. Con gli spogliatoi del vecchio campo di calcetto che richiamano le casette del Dirupo. Per non parlare dell’aviosuperficie di Pisticci Scalo, sempre sul punto di decollare. Si potrebbe ancora continuare ma basta ed avanza per proclamate Pisticci vera e propria regina delle Incompiute.                 

 GIUSEPPE CONIGLIO

 

DISPONIBILITA’ DELL’ASS. POTENZA PER L’OSPEDALE DI TINCHI

PISTICCI. Impegno e piena disponibilità per il futuro del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi. Sensibile ed attento a risolvere i problemi del nosocomio pisticcese, l’assessore regionale alla Sanità Antonio Potenza, che, nel capoluogo lucano, ha ricevuto una delegazione del Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale, formata dagli ex consiglieri regionali Donato Longo e Domenico Giannace, già sindaco di Pisticci, dal sindacalista Nicola Dolce e da Mario D‘Alessandro, che hanno manifestato viva preoccupazione vivamente per le sorti attuali e future dell’ospedale. In particolare il comitato civico, che ha pure attivato una petizione popolare e quindi sollecitato una seduta consiliare, ha prospettato l’adozione di una delibera regionale per un Piano Strutturale Sanitario, già approvato dal consiglio comunale di Pisticci il 20 novembre 2008, che riconosca ufficialmente il Polo di Eccellenza del presidio, per la sua lunga e nobile tradizione e per la presenza di autorevoli sanitari e specialisti in alcune branche della medicina. Il comitato, che si batte non solo per la salvaguardia ma anche per il potenziamento della struttura, ha pure auspicato un incontro in tempi brevi fra enti, associazioni, cittadini, amministratori e rappresentanti dei comuni che rientrano nel bacino di utenza di Tinchi per un esame approfondito della attuale situazione in cui versa il comparto della sanità e per discutere sulle iniziative da mettere in atto nel prossimo futuro, nella piena consapevolezza che l’ospedale è, e deve rimanere, un bene collettivo di tutti e non solo della comunità pisticcese. Del problema sono stati investiti anche i parlamentari lucani ed il nuovo direttore generale dell’Asl materana Vito Gaudiano. (C.G.)

 

OSPEDALE DI TINCHI. NUOVE INIZIATIVE DEL COMITATO CITTADINO

Richiesta la convocazione urgente del consiglio comunale

Non si arrende il Comitato Cittadino per la Difesa dell’Ospedale e continua la sua battaglia, con petizioni ed iniziative varie di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle autorità, a sostegno della proposta di un Piano Strutturale già approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Pisticci il 29 novembre 2008 e dell’approvazione di una delibera regionale che riconosca l’indirizzo specialistico e polo di eccellenza del presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi, nell’ambito delle nuove politiche sanitarie, alle quali il territorio guarda con particolare interesse.  “Dopo la riduzione del numero delle aziende sanitarie ed il conseguente accorpamento dell’Asl n. 5 con  quella di Matera -spiega il portavoce del comitato Domenico Giannace- appare quanto mai opportuno la convocazione urgente del consiglio comunale, aperta alla partecipazione di cittadini e delle associazioni per ribadire la richiesta di riconoscimento dell’indirizzo specialistico di Tinchi”.  Il comitato, inoltre, ha auspicato un incontro in tempi brevi tra amministratori, cittadini e rappresentanti dei comuni di Pisticci e di quelli che cadono nel bacino di utenza di Tinchi con il presidente della giunta regionale di Basilicata e con l’assessore alla sanità per esporre le proprie rivendicazioni ed esaminare la situazione attuale della sanità.  Il comitato ha peraltro informato sulle iniziative messe in campo a difesa del presidio ospedaliero di Tinchi i parlamentari ed il nuovo direttore generale dell’Asl materana Vito Gaudiano, al quale ha formulato i migliori auguri di buon lavoro e le felicitazioni per la sua nomina.

                                                                                                                       GIUSEPPE CONIGLIO

                

                                                                                                    

TENNIS  FEMMINILE SERIE A1

PARIOLI ROMA – S.C.A. PISTICCI  3 - 2  (dopo i supplementari)

 

 Rabbia e tanta amarezza per un sogno svanito solo ai supplementari. La  S.C. A  Pisticci ha sfiorato la clamorosa vittoria esternacontro il Parioli Roma nella gara di ritorno dei playout dopo aver vinto due singolari su tre. 2-2 il risultato finale, il terzo della serie quest’anno fra le due squadre e con il medesimo risultato, ma nel doppio supplementare ha prevalso la maggiore classe di Testud-Vinci, una tra le coppie più forti nel panorama mondiale del tennis. Il Parioli non ha voluto cogliere rischi sapendo che il punto debole della squadra in campionato è stato proprio il doppio. Di qui l’arrivo della Testud che ha risolto d’un tratto tutti i problemi. ”Abbiamo dominato nei singolari -dichiara il presidente Michele Leone al termine del match- con una grandissima Greta Arn che ha nuovamente battuto Roberta Vinci ma nei doppi ha prevalso il Parioli. Non ho nulla da rimproverare alle ragazze che hanno giocato benissimo ed hanno dato veramente l’anima per cogliere un risultato storico. C’è molta amarezza ma anche il convincimento pieno di aver fatto interamente il nostro dovere. Non tutto è comunque perduto. Abbiamo buone chances di poter disputare anche l’anno prossimo l’A1, in seguito alla riforma dei campionati a squadre e fra una settimana ne sapremo di più”. Sugli scudi ancora una volta Greta Arn, dunque, protagonista di una prova eccezionale per temperamento, grinta  e varietà di colpi, che ha nuovamente battuto, ripetendo l’impresa di sette giorni fa,, Roberta Vinci, punto di forza del Parioli. Ha vinto il primo set per 6-4, ha subito nel secondo la prevedibile riscossa della Vinci che si è imposta nettamente per 6-2 ma nella terza partita, ha dato fondo a tutte le sue energie ed alla sua classe imponendosi per 7-5. Anche Romina Oprandi, pur in non perfette condizioni fisiche, non ha tradito le aspettative superando la Di Giuseppe, al termine di tre combattuti set. La giocatrice di casa si è aggiudicata la prima partita per 6-2 ma nelle altre due nulla ha potuto contro la tennista italo-svizzera che si è imposta per 7-6 6-2. La Oprandi ha a tratti frastornato la rivale con il suo gioco estemporaneo, fatto di smorzate e palle liftate e ad effetto da fondo campo. Il Paroli ha accorciato le distanze con la Burnett che ha battuto Giulia Meruzzi, rimettendo in gioco la sua squadra. Sul 2-1 per la S.C.A. si è disputata la gara di doppio fra Testud-Vinci e Arn Oprandi, con vittoria di misura delle capitoline (6-4 7-5). Sul 2-2, nel doppio supplementare hanno prevalso le romane per 6-4 6-1.

GIUSEPPE CONIGLIO

PENALIZZA I MATERANI LA SOCIAL CARD. OLTRE LA META’   DEGLI ANZIANI NON HANNO TUTTI I REQUISITI. LE ACLI PROVINCIALI, CON I LORO SPORTELLI, A DISPOSIZIONE PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI

  Con l'arrivo nelle case dei cittadini della provincia di Matera delle prime lettere dei ministeri dell'Economia e del Lavoro, dopo l'annuncio ufficiale da parte del governo dei requisiti per l'assegnazione della social card, è partita la corsa all'Isee, l'indicatore della situazione economica familiare, che deve attestare un reddito complessivo inferiore ai seimila euro quale prima condizione necessaria per l'accesso alla carta acquisti. Agli sportelli del Caf Acli sono già pervenute da parte degli utenti interessati numerose richieste di informazioni sulle diverse pratiche Isee elaborate. Il 60% dei moduli Isee compilati soddisfa il requisito del reddito  sotto la soglia dei 6000 euro ma oltre la metà di questi (52%) resta comunque fuori dai benefici della social card perché i richiedenti hanno meno di 65 anni o figli con più di tre anni. Nel complesso, meno di una dichiarazione Isee su 5, tra quelle compilate dal Caf Acli, in provincia di Matera, riconosce i requisiti di reddito e di età necessari per  l’accesso alla carta acquisti. Di qui l’amarezza e la delusione di molti anziani, convinti di potere accedere al sussidio come anche da parte degli stranieri regolarmente residenti che scoprono di non poter chiedere la carta perché non italiani. «Noi assicuriamo come sempre -spiega  il presidente provinciale Acli Mimmo Corrado- la massima disponibilità e assistenza alle persone per la compilazione del modello Isee e di tutta la modulistica necessaria per inoltrare correttamente la pratica agli uffici postali.” Per informazioni: Caf Acli 0835/33.04.91; Patronato 0835/33.64.11; e-mail matera@patronato.acli.it . (G. C.)

 

 

SABATO 6 DICEMBRE 2008

Ospedale di Tinchi intestato ad Angelina Lo Dico

Si inaugura la piscina terapeutica

 

 

 Piscina terapeutica, una nuova struttura a completamento del servizio di Fisiatria del presidio ospedaliero di Tinchi diretto dal dott. Eustachio Pisciotta, uno tra i pochi a livello regionale che oltre ad assicurare visite domiciliari è attrezzato per gli esami di elettromiografia  degli arti superiori ed  inferiori per la verificare delle funzionalità neuro-muscolari degli arti, sia per quanto riguarda la sensibilità e sia per la valutazione neuronale e muscolare, oltre ad evidenziare eventuali altre patologie. Tra le strutture ospedaliere dell'Asl n.5, l’esame viene eseguito soltanto all'ospedale di Tinchi, ma essendo presente anche in poche strutture extraziendali, richiama l'utenza di altre aziende sanitarie regionali e di altre regioni. La dotazione di questo moderno impianto terapeutico all’interno dell’area della struttura ospedaliera di Tinchi arricchisce pertanto il nosocomio pisticcese di un servizio di alta specializzazione, candidandolo ad un ruolo di primo piano. Il fabbricato che ospita la piscina è inoltre completo di tutti i relativi servizi, tra cui gli spogliatoi per il personale dipendente e per gli utenti nell’area di pertinenza del presidio. La piscina sarà inaugurata sabato 6 dicembre -ore 11,00-, alla presenza di autorità politiche, civili e religiose, con interventi del sindaco di Pisticci Michele Leone, nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci dei comuni che ricadono nel bacino dell’Asl n. 5; Antonio Potenza; assessore regionale alla Salute; Vito De Filippo, presidente della Giunta Regionale di Basilicata e dell’arcivescovo di Matera-Irsina mons. Salvatore Ligorio che impartirà la benedizione alla struttura.

Nella stessa mattinata, si svolgerà la cerimonia di intestazione del presidio ad Angelina Lo Dico, la giovane maestrina santa di Tinchi, come ancora oggi è ricordata, per la quale è in atto il processo di beatificazione a Marianopoli dove era nata l’8 aprile 1900. E per l’occasione sarà presente il sindaco della cittadina siciliana Calogero Vaccaro. E’ il giusto riconoscimento ad una giovane martire che dedicò tutta la sua esistenza all’educazione dei bambini ed alla assistenza dei poveri e degli emarginati delle campagne pisticcesi, dove visse dal 1921 al 1930, e dove fu nel contempo maestra e madre, adattando, in rapporto alle esigenze che si presentavano, la sua modesta casetta a scuola e ricovero, e creando già d’allora le basi per  la istituzione di un ospedale. Consacrò la sua vita totalmente a Dio ed ai fratelli più bisognosi e per questo nella popolazione pisticcese ha lasciato un ricordo indelebile. Realizzò da sola la chiesetta di Cristo Re in una località ancora priva di un luogo di culto. Dopo nove anni fece ritorno a Marianopoli perchè a Tinchi aveva contratto la tisi, contagiata forse da un giovane ammalato che aveva ospitato nella sua modesta casa. Si spense il 5 novembre 1932

    GIUSEPPE CONIGLIO

 

Presentata al Cecam di Marconia l’opera omnia di Michele Mastronardi

 

          ANCHE IL DIALETTO DI STIGLIANO HA UN SUO DIZIONARIO DIALETTALE

Anche il vernacolo stiglianese ha trasmesso e consacrato alla storia ed alle generazioni future il suo grande dizionario. “La lingua dei nostri padri. Dizionario dialettale stiglianese” è la nuova opera di Michele Mastronardi  presentata al Cecam di Marconia con interventi di Michele Santoro, presidente dell’Associazione “Presenza Lucana” di Taranto; dei prof. Dino D’Angella e Giovanni Giannone, moderatore il poeta Giovanni Di Lena. Il nuovo saggio di Mastronardi, che si avvale della presentazione di Pio Rasulo e di Nicola Viggiano, con le sue cinquecento pagine, arricchisce il filone linguistico della bibliografia lucana ed offre allo studioso nuovi spunti di ricerca, nella consapevolezza che il vernacolo è la voce del popolo, di ieri, di oggi e del domani. Il dizionario si affianca idealmente ad altre opere sul dialetto di alcuni centri importanti della provincia materana, tra cui Bernalda, Pisticci, Ferrandina. L’opera è arricchita da una breve presentazione della città e dei rioni di Stigliano e da una biografia dei suoi cittadini illustri. Michele Mastronardi, oggi vicepresidente di “Presenza Lucana”, ha già pubblicato varie raccolte in versi, tra cui “Sul sentiero della vita” e di recente “Echi di giovinezza”. Con questo dizionario, Mastronardi ha temporaneamente messo da parte la poesia, sua primaria fonte ispiratrice per dedicarsi alla linguistica, attraverso l’analisi dettagliata di fonemi e morfemi del suo paese nativo, senza trascurare l’etimo ed il significato dei termini presentati. Nell’opera è racchiusa tutta la storia di un popolo, la sua anima, la sua dimensione umana. Ed è per questo che non è solo sic et simpliciter un libro di semplice consultazione o di curiosità ma di vera e propria storia, che affonda le sue radici nel passato che ritorna per riproporsi in veste rinnovata. Un progetto di ampio respiro, una operazione culturale che scava nel più profondo dell’animo umano, frutto di una intensa ed appassionata ricerca di fonti scritte e verbali. Ed a giusta ragione, Pio Rasulo sottolinea che,…il valore storico dell’opera non potrà non essere scoperto ed apprezzato da coloro che si sentiranno depositari di un mandato etico e spirituale che proviene dall’amore per la propria terra”.

 

                                                                                                               GIUSEPPE CONIGLIo

 

                                                                                                              

                 

“GUARDANDO IL FIUME”.

CON QUESTA POESIA IL MARESCIALLO ANTONIO SARACINO SI CONFERMA PROTAGONISTA AL PREMIO “CITTA’ DI CRISPIANO”

Acqua; tu che dolcemente scivoli tra i verdi prati, e

chissà da quale sito tu provieni, raccontami il tuo travaglio

quando tra salti travolgenti avanzi con forza

e tra anse e sassi ti dimeni, per poi stenderti tra gli ubertosi campi

acquietandosi serena in seno al mare

nella sicura attesa di nuova vita.

Tu sola, dal tuo nascere nel corso del travolgente viaggio,

al silenzio infinito degli abissi ove riposi,

sai mutarti anche, ora impetuosa, ora quieta, ora murmure,

ed anche silenziosa.

Tu, dunque, pur se appari morta tosto rinasci

ed il tuo mister continua nell’infinito ed ignoto silenzio!

Ah!... com’io vorrei morire ogni momento

e quindi rinascere a nuova vita tal da trovare ogni qualvolta

un nuovo mondo giacchè io penso che:

solo per la conoscenza del passato

un sano avvenir si fonda!...

 

Con questa appassionata lirica, il cav. Antonio Saracino, che molti pisticcesi ricordano con grande affetto per aver diretto per tanti anni il nucleo radiomobile dei Carabinieri di Pisticci e …per la sua innata vocazione poetica, ha conseguito, con un significativo quarto posto, un altro importante successo di critica e consensi alla settima edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Città di Crispiano”, dopo aver già vinto lo scorso anno, con la poesia “Forse un giorno”  il I Premio allo stesso concorso, quando fu insignito di medaglia del Presidente della Repubblica. In “Guardando il fiume”, il poeta Antonio Saracino trae la sua ispirazione dal mondo pastorale e bucolico, dove l’acqua è un bene, donato all’uomo per la sua esistenza. Il binomio uomo-acqua rivive attraverso una trasposizione che diventa lirica ed onirica suggestione, caratterizzato da un percorso di vite parallele, destinate alla fine ad incontrarsi ed a suggellarsi nella bellezza del creato. E Saracino si tuffa in questa dimensione aulica, sperimentando le stesse delusioni di un’acqua che lentamente muore e il sorriso della sua rinascita. Un percorso di vita simile a quello umano, fatto di gioie e dolori ma con la capacità di riproporsi in maniera sempre più nuova.

                                                                                                                                            

 

          IL CAMMINO VITALE DEL PARTIGIANO KIRIJA

Il saggio storico scritto da Nicola Kardos rievoca la vicenda drammatica

del padre Ante, confinato a Pisticci.

 

Un importante segmento della storia della Colonia Confinaria di Pisticci rivissuta e riproposta, anche con il contributo rilevante di una documentazione inedita, da  Nicola Kardos nel saggio storico “Il Cammino vitale del partigiano Kirija”. Dopo una lunga ed appassionante indagine e ricerca, l’autore, che vive e lavora ad Amendola (Ascoli Piceno) come dirigente amministrativo del locale ospedale, si propone come biografo del padre Ante, per rievocarne la triste odissea di deportato politico dalla Croazia nei campi di concentramenti italiani istituiti dal fascismo. Non una semplice opera fine a sé stessa ma un vero e proprio saggio storico che analizza la nascita e l’evoluzione dei Campi del Duce, esaminandone aspetti storici e di varia umanità. Uno tra i campi più consistenti, che ospitò circa duemila tra internati e confinati antifascisti fu appunto quello di Bosco Salice, ispirato e voluto dal capo della Polizia Arturo Bocchini, per “educare” i confinati attraverso il duro di lavoro di bonifica dei campi e distoglierli da pericolose “devianze”. Un campo di lavoro, un azienda agricola moderna e la costruzione del primo nucleo dell’odierna cittadina di Marconia furono i risultati più immediati di quella lunga ed intensa attività lavorativa portata avanti dai confinati, ma al prezzo di grandi sacrifici, che mettevano la salute a rischio quotidiano. In quella triste e desolata landa della terra jonica fu deportato il diciannovenne partigiano Kirija con Bakutin Vieko e Rimac Slavco, catturati nel 1942 dalle Camicie Nere, tra la Dalmazia e la Bosnia, e condannati, dopo un processo sommario, all’internamento nei campi di concentramento dell’Italia fascista. Nicola Kardos analizza con molti particolari la vita del campo, i suoi personaggi, le condizioni di miseria della popolazione, l’istituzione di una cellula clandestina ed il rapporto di solidarietà e di collaborazione che si instaurò con  il gruppo di altri internati provenienti dalla ex jugoslavia, nel casolare n. 12. Uno dei promotori fu proprio Kirija sempre capace, per il suo temperamento estroverso e comunicativo, di mantenere saldi i rapporti con altri connazionali e nella raccolta di notizie sull’evolversi degli eventi bellici. Ma l’arresto della sorella Ljuba lo mette in crisi ed in uno stato di profonda depressione. Gli avvenimenti intanto incalzano: il 13 gennaio 1943,  Rimac elude la vigilanza ed attua un tentativo di fuga perdendo la vita ed a giugno, a causa della penetrazione delle forze alleate, gli internati del sud Italia sono inviati nei campi del centro-nord.  Tra i primi provvedimenti di trasferimento quello del “pericoloso comunista“ Ante Kardos, che si rende subito conto della notevole differenza di trattamento tra il campo di Pisticci e quello di Renicci-Anghiari in Toscana, sua nuova sede. Con la caduta del fascismo, Kirja spera nella liberazione ma non è previsto il rilascio di allogeni della Venezia Giulia internati per attività comunista. Lo stato di confusione in cui versava il campo favorì la fuga in massa degli internati, che avevano fanno perdere le loro tracce. Dopo varie peripezie, Kirja giunge ad Amandola, bene accolto da quella comunità, dove apprende che la sua città Sinj era stata liberata. Qui si sposa e nel 1947 diventa padre ma la sua situazione giuridica non è chiara. Finche dopo varie vicissitudini, processi e contrasti con la famiglia, viene disposta, per il suo status di cittadino slavo non in regola con le norme sul soggorno e per i suoi precedenti di internato, la sua traduzione nei centri-raccolta profughi stranieri di Alatri, Bagnoli, Aversa e Carinaro. Dopo quindici anni potè riabbracciare la madre giunta ad Amandola finchè il 26 febbraio 1959, munito dei conforti religosi, muore in totale solitudine per una grave malattia. Per portare a termine il suo copioso volume, Nicola Kardos ha raccolto notizie e testimonianze negli stessi luoghi della sofferenza del padre, ripercorrendo tutte le tappe della sua tragedia, soffrendo lui stesso nello scoprire il dramma e l’odissea patite dal suo amato genitore, la cui triste videnda ha ora finalmente un volto ed una storia.

  GIUSEPPE CONIGLIO

Il saggio di Nicola Kardos è stato presentato, ad Amandola, il 28 giugno scorso, nel corso di un convegno alla presenza di studiosi, ricercatori e personalità del mondo della cultura, da Luigi Bellesi (storico), Costantino Di Sante (Università di Teramo, Presidente dell’Istituto Provinciale del Movimento di Liberazione delle Marche), Giuseppe Coniglio (storico), Dino Renato Nardelli (Storico e presidente dell’Istituto di Storia Umbra Contemporanea). Coordinatore, Michele Caporossi (Sociologo e manager aziendale). Hanno portato i saluti: Ariberto Cruciani (Pres. Società Artieri di Mutuo Soccorso), Riccardo Treggiani (sindaco di Amandola), Giulio Saccuti (Presidente del consiglio provinciale di Ascoli Piceno), Cesare Milani (Pres. della Comunità Montana dei Sibillini).

 

ECCEZIONALI SCOPERTE ARCHEOLOGICHE AD INCORONATA

 

 

  Tutto il territorio di Pisticci si sta rilevando un immenso laboratorio di scuola archeologica. Negli ultimi anni le esplorazioni sulla Serra di Pisticci dell’archeologa Marina Castoldi e dalla sua equipe dell’Università di Milano, la recente necropoli rinvenuta sul Casale e quindi la settima campagna di scavi condotta sulla Incoronata dalla missione italo-francese guidata da Mario Denti dell’Università di Rennes, portata a termine nei giorni scorsi e realizzata con la collaborazione del comune di Pisticci, offrono allo studioso prezioso materiale per una definizione più completa della storia antica. La scoperta più importante sulla Incoronata è costituita da una lastra pavimentata di quindici metri, appartenente forse ad un grande edificio, e di una grande area artigianale con immense cave di argilla, depositi ed atelier, riconducibile ad una fase preellenica. Un vaso rinvenuto all’interno, in particolare, fotografa  tutte le fasi del processo di lavorazione della ceramica. La Incoronata indigena del VII sec, dunque, si presentava come un grande abitato già civilizzato, che presentava anche eleganti abitazioni ed i coloni greci che vi giunsero ne rimasero affascinati da subirne l’influenza, instaurando con le genti enotrie rapporti di reciproca collaborazione. Ancora prima di Metaponto, Incoronata era dunque un preciso punto di riferimento per commercio ed agricoltura, un modello di forte attrazione, che i nuovi arrivati accettarono ed imitarono. In seguito al cambiamento della leaderschipe, l’edificio fu riadattato dai greci, che vollero istituire un centro propulsore per i traffici delle èlites mediterranee. Purtroppo molti vasi custoditi nei grandi empori e nelle fornaci indigene e greche sono andati in frantumi. Incoronata tuttavia ha restituito alla storia una grande quantità di vasellame realizzato in loco ed alcune anfore di importazione corinzia tra le più antiche del mondo occidentale e comunque ancora prima della fondazione di Metaponto. Il reperto più conosciuto è senz’altro un “perirrantherion fittile”, un bacile sacro che conteneva acqua. Allievo di Piero Orlandini, che ha scavato per venti anni sull’Incoronata, Mario Denti, confortato dal successo della campagna di scavi, già programma future iniziative.

                                                                                                                    GIUSEPPE CONIGLIO

 

                                                                                                   

        NUOVA INSTALLAZIONE ARTISTICA DI ANGELO CARUSO

In occasione della “Notte Bianca per la Pace”, importante ricorrenza di forte richiamo internazionale, che si è svolta a Corsico, nella giornata di sabato 20 settembre, l’artista pisticcese Angelo Caruso ha dato un suo personale contributo realizzando per l’evento una installazione da giuinnes dei primati, un palo alto cinque metri con centinaia di bandiere in rappresentanza di tutti gli stati del mando. Il nuovo progetto di Caruso ha suscitato curiosità e notevole interesse fra i visitatori che hanno apprezzato non solo la dimensione della fase della progettualità ma anche la misura del messaggio coraggioso e profondo che l’artista ha voluto lanciare e trasmettere in tutto il mondo. “Ho intrecciato le bandiere di tutto il mondo -ha spiegato Caruso- così come sono intrecciati gli interessi particolari e generali di coloro che fanno o incoraggiano le guerre o di quanti si dicono favorevoli alla pace ma solo attraverso le parole e non con i fatti.” Nel mese di agosto scorso, Angelo Caruso si è reso protagonista di un’altra performance artistica nella sua Pisticci. Per richiamare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare e valorizzare il rione Dirupo, dove è nato e dove ha vissuto la sua giovinezza, ha proiettato potenti fasci di luce laser, di grande effetto, che hanno conferito ai profili cuspidati delle bianche casette uno scenario suggestivo e surreale, un paesaggio quasi lunare, che guarda al passato ma proiettato anche per l’avvenire.

 

                                                                                                                       GIUSEPPE CONIGLIO

                   

IN VETRINA I VASI DI PISTICCI

 

 Non saranno gli originali ma da un punto di vista documentale, storico ed anche affettivo emanano uno straordinario fascino ed assumono una importanza particolare per la comunità di Pisticci. Parliamo delle riproduzioni in dimensioni naturali di venticinque vasi del Pittore di Pisticci, realizzati con grande maestrìa e professionalità dai “Maestri Ceramisti Anti” di Grottaglie, che fanno bella mostra di sè in esposizione permanente presso la sede di via Cavour della biblioteca comunale. Ma l’obiettivo prioritario, con un preciso e formale impegno assunto dal sindaco Michele Leone, rimane quello di recuperare alcuni dei capolavori dell’artista, esposti nei principali musei del mondo: Louvre, Hermitage, Napoli, Taranto, Berlino, New York, Boston, Londra, Reggio Calabria. Anche il direttore del Museo di Metaponto Antonio De Siena, in occasione di un recente convegno, ha invitato tutti coloro che dispongono di prodotti vascolari a metterli a disposizione per l’istituzione di un museo in sede, in modo tale da poter coronare un antico sogno dei pisticcesi. Nell’attesa intanto si possono ammirare in tutto il loro fascino le riproduzioni, le cui raffigurazioni sono state sapientemente illustrate in targhette descrittive ed esplicative ed in pannelli d’esposizione dall’archeologa Serena D’Ursi. Una operazione culturale molto importante dunque che contribuirà di certo ad alimentare negli studiosi e nei giovani la ricerca e l’approfondimento di un’epoca storica ben precisa che va dal VII al V secolo a. C., e fortemente voluta dal sindaco Leone, dalla bibliotecaria Carmela Giannone e dagli assessori Mimmo D’Alessandro e Franco Plati, che hanno recepito l’interessante progetto curato dal Centro Territoriale per l’Educazione Permanente degli Adulti della Scuola Media Statale di Marconia e dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Basilicata. Il Pittore di Pisticci è considerato dagli archeologici il primo ceramografo dello stile a figure rosse che ha operato in Italia. Unanimamente ritenuto il caposcuola dello stile proto lucano, fondò officine, frequentate da molti allievi, tra cui Amykos di Creusa, a Pisticci e Metaponto, tra il 440 e 415 a. C. L’inizio della sua produzione è messo in relazione con l’arrivo in Magna Grecia di maestri ceramografi provenienti dall’Attica.

 

                                                                                                              GIUSEPPE CONIGLIO

 

                  ISTITUITA L’ASSOCIAZIONE “POETI E PITTORI DI PISTICCI”

PISTICCI – Una nuova associazione denominata “Poeti e Pittori di Pisticci”, presieduta da Domenico Timpone, per avvicinare  ed incoraggiare i giovani al mondo dell’arte e per valorizzare quanti già si sono affermati con le loro creazioni nel campo delle Muse. Con l’obiettivo finale di salvaguardare le bellezze e gli ambienti che il territorio esprime, attraverso opere e scritti di artisti  locali. Una prima rassegna-concorso è stata presentata alla comunità nel corso di una serata culturale che si è svolta nella piazza “J. Lombardi” alla presenza di un folto pubblico. Al vaglio della giuria, composta da Pietro Martino, Attilio Franchini, Dino D’Angella e Rita Cantiani, numerose opere in concorso. Il primo premio è stato assegnato ad un poeta pisticcese che si è firmato come “Anonimo” con la lirica dal titolo “La Croce” dedicata alla madre. Molte liriche  sono state declamate da Marco Caldara, Anna Stella Quinto e Roberta Cirone, accompagnati dalle musiche composte da Rocco Cifarelli e dalla straordinaria voce di Barbara Taddei. Altri poeti in gara, tutti meritevoli di lode, Simone Caruso, Antonio Bicchieri, Rosa De Benedictis, Margherita Gaeta, Romano Giovinazzi. Tra i pittori, premiati Teresa Santeramo, seguita da Maria Grazia De Stasi, Stella Borraccia, M. Teresa Romeo, Ermelinda Romeo. Fuori concorso ha partecipato la pittrice siciliana Marisa Gullotta. Assegnati anche riconoscimenti a personalità del mondo della canzone, arte e cultura che si sono particolarmente distinte per il loro impegno ed intensa attività come Angelo Vigoriti, Maristella Laviola, Agnese Dolce e Pietro Martino.

 

                                                                                                                                                                                                                                    

 GIUSEPPE CONIGLIO

 

PISTICCI. NUOVE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE

 PISTICCI – Non più scoperte occasionali ma una campagna di scavi vera e propria, condotta con il massimo rigore scientifico dalla Sovrintendenza Archeologica, e, cosa non comune, con il contributo del Comune di Pisticci. Gli scavi condotti sulla collina del Casale, nella grande piazza d’ingresso, confermano ormai la presenza di una necropoli, suffragando quanto già le antiche fonti letterarie ci hanno trasmesso, ossia la presenza sul colle di un consistente abitato del VI-V secolo a. C. Archeologia e storia dunque a braccetto per definire aspetti particolari, con nuove ed interessanti esplorazioni, che potrebbero abbracciare anche l’area di estensione del sito indagato, fino a valle. Dal mese di febbraio a tutt’oggi, -la prima fase di interventi si è conclusa alcuni giorni fa- sono state riportate alla luce già nove sepolture, ricche di corredo, oggi all’esame ed alla valutazione del prof. Antonio De Siena, direttore del museo di Metaponto, e della sua èquipe, quotidianamente presenti sulla collina pisticcese. L’area di indagine è stata cantierizzata in tre diversi settori, uno dei quali, ubicato a margine di una vecchia condotta, ha restituito due tombe ed una terza ubicata proprio all’ingresso del cimitero. Dalla loro analisi è emerso che risalgono al sec. V a. C. e che appartengono a tribù indigene, vissute nella fase storica della Colonizzazione Greca. La ceramica ed in genere i manufatti del corredo sepolcrale risultano di discreto livello, una lieta novità per gli studiosi, poiché in genere la produzione vascolare italica risulta di qualità inferiore rispetto a quella di importazione ellenica, certamente più pregevole. Le genti enotrie che abitavano l’antico sito del Casale, dunque, avevano certamente maturato una buona condizione economica e di vivibilità, aperte e disponibili al fascino dello stile di vita dei nuovi colonizzatori ma senza mai rinnegare i loro usi e costumi. Buona parte del corredo funerario del VI sec. infatti risente della tipologia tipica indigena, mentre quello del secolo seguente presenta aspetti e caratteristiche tipiche della “contaminatio”, ossia una fusione tra due stili diversi in un unicum di materiale e disegno. Indigeni e colonizzatori magnogreci potrebbero così aver instaurato un processo di unificazione già avviato in località più a valle, con il connubio sociale e civile di due civiltà profondamente diverse ma che riescono ad integrarsi. Nei prossimi giorni la campagna di scavo si sposterà più a valle, dove potrebbero essere individuati altre importanti sepolture.

 

                                                                                                                   GIUSEPPE CONIGLIO


 

Le “Naccarate” della Settimana di Passione

 

 La Settimana di Passione, con le sue processioni ed il mesto pellegrinaggio ai Sepolcri, nel rispetto di una nobile tradizione secolare, costituisce l’unica e preziosa occasione per riscoprire il fascino dei canti e soprattutto delle cosiddette “naccarate”, le note nenie funebri in vernacolo pisticcese, che ancora si conservano nella memoria e che  rappresentano una autentica testimonianza di fede popolare, vera e propria “letteratura” da salvaguardare, caratterizzate dalla drammaticità delle varie sequenze e dal realistico impatto interpretativo. I canti funebri, un patrimonio di cui i pisticcesi, a giusta ragione, vanno fieri e che deve rimanere inalterato e fedele, sono riproposti ancora oggi durante l’imponente e maestosa processione dei Misteri. Nel suo modello più classico, questo particolare lamento funebre, di chiara origine greca, si caratterizza per la sua struggente e straziante cantilena, spesso interrotta dal movimento del busto per profondere in gestualità esplosive e riprendere quindi il precedente ritmo automatico, quasi impersonale. Anticamente la “naccarata” era recitata anche durante i funerali o durante la veglia del defunto dalle “prefiche”, donne che sapevano ben interpretare il lamento e che erano pagate per questa particolare prestazione. In uno suo famoso viaggio esplorativo, l’etnologo Ernesto De Martino studiò con particolare attenzione il fenomeno e registrò i canti di alcune donne, fedeli depositarie di antiche tradizioni, in aperta campagna, notando che si erano così immedesimate nel ruolo da piangere veramente e che “… non erano più nelle condizioni di accettare la storicità della morte perché se lo avessero tentato, sarebbe esplosa dal fondo dell’anima tutta l’angoscia della storia accumulata per generazioni e loro, come presenza attiva, ne sarebbero state schiantate.” Altro aspetto della “naccarata” è la continuazione da parte dei morti delle loro abitudini da vivi e lo studioso rilevò le scarse influenze cristiano-cattoliche perché non vi compaiono né Santi, né Madonne né la rassegnazione immediata al dolore terreno né la speranza di un mondo ultraterreno. Un ruolo rilevante avevano invece la protesta e la ribellione. Il defunto “deve vedere” la disperazione dei familiari, deve essere convinto del loro affetto, ascoltare le lodi delle sue virtù terrene, credere che è stato fatto tutto il possibile per salvargli la  vita. Negli anni ’50 la Chiesa tentò invano, minacciando anche la scomunica, di impedire alle prefiche il lamento, vietando ad esse  di partecipare alle cerimonie funebri. Ma invano, la “naccarata” era entrata a far parte ormai del tessuto sociale pisticcese.

                                                                                                                                                                                            GIUSEPPE CONIGLIO

 

 

                                                                                                                                                                                    

 

 

 RIAPRE IL MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA DI CONTRADA S. PIETRO

Apertura straordinaria nella giornata di domenica 20 gennaio, con orario 10,00-18,00, del Museo della Civiltà Contadina di contrada S. Pietro-Ficagnole. Richiesta inoltrata dalla dott.ssa Iacovino di Latronico per conto della Università di Basilicata e che ha trovato immediato riscontro da parte del direttore-proprietario della struttura Giuseppe Quinto. Studenti e visitatori potranno così ammirare i tesori -oltre tremila pezzi, molti dei quali esemplari unici e rari- che Quinto è riuscito in circa quaranta anni, a recuperare alla memoria, trasformando una sua modesta casa di campagna in vero e proprio museo, che oggi è diventato punto di riferimento per studiosi, ricercatori delle tradizioni popolari meridionali ed universitari per le loro tesi di laurea. Anche in virtù di questa sua grande passione ed impegno, Giuseppe Quinto è stato di recente nominato cavaliere al merito della Repubblica. La struttura, tuttavia, così faticosamente messa in piedi ed autogestita dal Quinto, che non ha mai ricevuto contributi finanziari, anzi per certi versi è stata pure ostacolata, vive oggi uno stato di profondo disagio a causa della precarietà e fatiscenza della struttura, messa a dura prova da recenti infiltrazioni d’acqua e smottamenti del terreno, che possono danneggiare irrimediabilmente il prezioso materiale, che in buona parte giace anche all’aperto, essendo l’adiacente abitazione al limite della capienza. Tutto questo ostacola pure la programmata ed indispensabile catalogazione dei pezzi e la loro collocazione temporale. Il museo di Giuseppe Quinto, pertanto, che già da solo costituisce un segmento vivente di storia antica, necessita di essere salvaguardato, valorizzato ma soprattutto trasferito in ambienti più idonei, magari nel complesso di “lammie” di via Ricciotti, già in parte restaurate e poi in seguito abbandonate all’incuria ed al degrado, spesso ricettacolo di rifiuti e di quant’altro ed oggi una delle tante opere “incompiute”. E con tanto spreco di denaro.

                                                                                                                                                                                                                GIUSEPPE CONIGLO

 

 IN ARRIVO IL LIBRO SUL CALCIO A PISTICCI

FOTO COPERTINA

“Il Calcio a Pisticci. 1927-2007. 80 anni di Storia -Pisticci-Marconia-Valbasento” è il titolo della nuova opera di Giuseppe Coniglio, che sarà presentata alla cittadinanza entro il prossimo mese di Gennaio. Il lavoro, frutto di una accurata indagine, rievoca ottanta anni di storia calcistica nel territorio di Pisticci, a partire dalla prima squadra sorta nel 1927 fino alle vicende attuali. In altri capitoli anche le storie del calcio di Marconia e Valbasento. L’opera è corredata da una ricca documentazione fotografica, in parte inedita, che sarà esposta in una mostra.

                                                                                                                                                                                                                  GIUSEPPE CONIGLIO

 



 

QUANDO DE MARTINO SCOPRI’ LA “NACCARATA”.



Per la sua secolare storia e le nobili tradizioni Pisticci ha sempre costituito un campo privilegiato per indagini di ordine sociale ed antropologico. Le esplorazioni che hanno fatto storia sono quelle realizzate dal noto etnologo e meridionalista Ernesto De Martino che soggiornò nel paese per qualche settimana, a capo di una spedizione, nell’ottobre 1952, confortato dal sostegno del Centro Etnologico Italiano e da Centro Studi di Musica Popolare di S. Cecilia di Roma. Lo studioso, nella circostanza, fotografò la realtà pisticcese in maniera fedele, entrando nelle case, interrogando le famiglie, registrando versi e canti popolari, portando in una dimensione nazionale i problemi di un piccolo paese del sud. Il copioso materiale raccolto dalla spedizione divenne oggetto di una serie di dibattiti e conferenze, accompagnato dalle riprese sui costumi, dalla “culla alla bara”. Agli universitari del periodico pisticcese La Fiaccola, De Martino rivolse l’invito a “entrare con noi in stabile collegamento. Noi non sappiamo se Levi abbia o no ragione quando afferma che Cristo si è fermato ad Eboli ma è certo che spetta a voi giovani portare avanti Cristo in Lucania”. Tra le altre cose, De Martino rimase affascinato dalla “Naccarata”, il triste e struggente canto, di origine greca, intonato dalle prefiche a pagamento durante le cerimonie funebri. E registrò le nenie di Grazia Prudente, l’unica che “sapeva piangere molto bene, insieme a Maria, la giovane sorella del sindaco”. Le due donne erano le fedeli depositarie di antiche tradizioni e lo studioso le condusse in auto in aperta campagna per farle piangere, dimostrando inizialmente una certa diffidenza per i lamenti artificiali. La Prudente, che allora aveva 48 anni, eseguì un lamento per la morte del fratello, e quelli di una moglie che piange il marito e di una madre addolorata per la prematura morte della figlia. De Martino notò che la donna spesso interrompeva il canto con esplosioni asimmetriche e gutturali, come se non fosse più capace di controllare la regola del lamento. Ed interrompeva anche il ritmico movimento del busto, per profondere in gesti esplosivi, procurandosi graffi sul volto. Poi riprendeva il lamento con ritmo automatico, quasi impersonale. De Martino scrisse nei suoi appunti che “la donna non era più nelle condizioni di accettare la storicità della morte né poteva piangere laicamente i morti, perché se lo avesse tentato, sarebbe esplosa dal fondo dell’anima tutta l’angoscia della storia accumulata per generazioni e lei, come presenza attiva, ne sarebbe stata schiantata.” Altro aspetto della “naccarata” è la continuazione da parte dei morti delle loro abitudini da vivi e lo studioso rilevò le scarse influenze cristiano-cattoliche perché non vi compaiono né Santi, né Madonne né la rassegnazione immediata al dolore terreno né la speranza di un mondo ultraterreno. Un ruolo rilevante avevano invece la protesta e la ribellione. Il defunto “deve vedere” la disperazione dei familiari, deve essere convinto del loro affetto, ascoltare le lodi delle sue virtù terrene, credere che è stato fatto tutto il possibile per salvargli la vita. Negli anni ’50 la Chiesa tentò invano, minacciando anche la scomunica, di impedire alle prefiche il lamento, vietando ad esse di partecipare alle cerimonie funebri. Ma invano, la naccarata era entrata a far parte ormai del costume sociale pisticcese.

                                                                                                                                                                                       GIUSEPPE CONIGLIO
 

LA RISCOPERTA DEL PITTORE DI PISTICCI
In mostra, seppure in copia, venticinque splendidi esemplari



Le recenti campagne di scavo condotte a Montefinese da parte dell’equipe dell’Università di Milano, coordinata dall’archeologa Marina Castoldi, e sull’Incoronata dal gruppo francese dell’Università di Rennes II, guidata dal prof. Mario Denti, nonché l’intestazione (e finalmente) di un nuovo quartiere al Pittore di Pisticci, hanno consentito di riscoprire il fascino dell’Archeologia, scienza volte mortificata rispetto alle altre ma che pure apre nuove ed inedite pagine di storia, e non solo locale. Consequenziale deve essere però l’approfondimento delle conoscenze sul Pittore, un degno figlio di Pisticci, le cui opere oggi abbelliscono i più importanti musei del mondo, New York, Hermitage, Londra, Boston, Parigi, Napoli fino a Reggio Calabria, Taranto, Matera e Metaponto. I tentativi di realizzare un piccolo museo a Pisticci per custodire ed ammirare da vicino almeno una minima parte dei suoi capolavori non sono mai andati in porto nel passato, nonostante i numerosi appelli lanciati da studiosi ed amministratori, ultimo de quali Franco Mazzei. Oggi ci sono forse le condizioni affinché la copiosa produzione vascolare pisticcese possa almeno essere esposta temporaneamente nei luoghi di ritrovamento. Ma per fare questo, è quanto mai opportuno che la comunità prenda coscienza della rilevanza storica ed archeologica dei manufatti e che sia messa nelle condizioni di conoscere più da vicino la figura e l’opera del maestro. Un primo