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PISTICCI- Ha suscitato molto interesse e curiosità la notizia della scoperta nei
magazzini del Museo Prado di Madrid di una copia della Gioconda di Leonardo d
Vinci, dipinta in tempo quasi reale da un suo allievo, forse Andrai Salai. Una
scoperta sensazionale secondo “El Pais,” che cita fonti del Prado e il periodico
londinese “The Art Newspaper”. L’evento ripropone il tema delle
copie-imitazioni, di cui è piena la letteratura dell’arte. Con una sola
eccezione, forse. Il Prado conserva anche una tela dell’Immacolata di Andrea
Vaccaro, identica a quella che aveva dipinto per il Convento di Pisticci. Due
opere originali e ambedue firmate, al punto che è difficile stabilire quale sia
stata dipinta per prima, anche se è molto probabile che siano coeve. Leggermente
diversa è invece una terza Immacolata che fa parte della ricca collezione della
Cittadella Monastica del Suor Orsola Benincasa di Napoli. Napoletano di nascita,
Andrea Vaccaro si era inizialmente ispirato ai modelli pittorici bolognesi, che
nella Campania andava diffondendo Massimo Stanziani, imitando soprattutto le
tipologia umane di Guido Reni ma con impianti cromatici tratti dal Ribera.
Vaccaro lavorò principalmente su commissione ecclesiastica e la sua tecnica di
raffigurare santi e martiri in atteggiamenti di devozione e espressività ne fece
uno degli artisti più noti e più richiesti durante la
Controriforma.
Nelle sue opere riaffiora spesso il naturalismo di
Caravaggio
in chiave classicistica. Tra i suoi canoni principali la regolarità delle forme,
le tonalità chiare e sfumate e l'assenza di atteggiamenti violenti. Importante
nella sua vita fu anche l'incontro con
Bernardo Cavallino e
Anton Van Dyck.
Fu consuocero di un altro pittore attivo in Napoli all'epoca, il
lucano
Gian Giacomo Manecchia,
avendo la figlia Annamaria sposato suo figlio Nicola. La tela dell’Immacolata
fra i Santi Francesco e Gaetano è tra i capolavori dell’arte pisticcese e fa
bella mostra di sé nell’area absidale della Chiesa del Convento dove pure sono
esposte opere di altri prestigiosi autori come il Guarino, Ferri e Cassone.
Fu commissionata dall’Università di Pisticci nel 1656 in segno di ex voto per lo
scampato pericolo della peste. A giudizio dei critici è opera di notevole valore
storico e artistico. Secondo A. Grelle Iusco tradisce però la tradizionale
adesione ai moduli controriformati, integrati dai forti contrasti luce-ombra che
attraversano le figure. E il sac. Domenico Sinisi aggiunge che è una immagine
unica per la realistica chioma disciolta e pendente sugli omeri.
Per comprarla un ricco mercante aveva offerto ai frati ben 300 ducati, somma
cospicua per quei tempi che avrebbe fatto comodo in tempi di ristrettezze
economiche, e una copia fatta a cappella. Ma i religiosi opposero un fermo
rifiuto ben conoscendo la particolare devozione della comunità per l?immacolata,
prima protettrice del paese, alla quale era stato pure intitolato un piccolo
tempio al rione Dirupo. E cosi Vaccaro ne dipinse una seconda del tutto simile,
esposta appunto al Prado.
A
89 anni dai tragici avvenimenti
BERNALDA RICORDA GLI SCONTRI DEL 31 GENNAIO
1923
di Giuseppe Coniglio
BERNALDA- Bernalda non dimentica i luttuosi eventi del 31
gennaio 1923, quando durante un violento scontro fra fascisti e
nazionalisti persero la vita tre persone e molte altre rimasero
ferite in maniera più o meno grave. E tutto questo quando fra le
due fazioni non si era ancora instaurato il tanto atteso
rapporto di reciproca collaborazione. Per quel giorno, pura
coincidenza o progetto accuratamente preparato da ambedue le
parti per dimostrare una reale o presunta superiorità, a
Bernalda erano stati fissati i raduni delle squadre d’azione
fasciste e delle camicie azzurre nazionaliste. Ma il piano dei
gerarchi fascisti era anche quello di punire in un certo senso e
con una prova di forza la comunità bernaldese che ancora non
recepiva le nuove istanze ideologiche. A differenza di altri
centri materani tra cui Matera, Irsina, Ferrandina, Pisticci e
Montescaglioso. Bernalda era ancora insensibile al fascismo
sostenuto da pochi aderenti, mentre era stata istituita una
attiva sezione del Partito Nazionale, da parte di ex
combattenti, socialisti riformisti e quale ardito. Per
diffondere il fascismo, giunsero a Bernalda, all’alba del 31
gennaio 1923, le squadre d’azione, con i loro capimanipolo, di
Irsina, Potenza, Pisticci, Laurenzana, Craco, Taranto e
Ferrandina. Ma quella che forse doveva e poteva essere una
manifestazione pacifica di propaganda si tramutò ben presto in
un violento scontro che si estese nelle vie e piazze
principali. La cronaca degli avvenimenti è ancora molto viva
nella memoria della comunità. Di mattino le squadre nere
percorsero le vie del centro e poi fu benedetto il gagliardetto,
mentre di pomeriggio l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco
provocò uno scontro fra fascisti e nazionalisti, la cui sede
venne assediata. Alcuni negozi furono saccheggiati, le case
perquisite dai fascisti alla ricerca dei loro rivali e alla
fine, il bilancio fu pesante: dopo due ore di violenti scontri
si contarono una trentina di feriti, mentre persero la vita
Giuseppe Viggiano, padre dell’ex sindaco, Pasquale Gallitelli e
Maria Di Stasi, colpita a morte mentre stava allattando il suo
neonato. L’eco dei tragici fatti di Bernalda giunse fino a Roma
e Mussolini pretese chiarezza sull’accaduto, affidando
l’inchiesta al funzionario del Ministero degli Interni Paolo Di
Tarsia. Gli inquirenti cercarono di individuare i colpevoli,
alcuni furono prosciolti, altri condannati a pene lievi, altri
ancora usufruirono dell’indulto. La stampa nazionale e locale
diede ampio spazio ai fatti di Bernalda, fornendo tuttavia
versioni molto contrastanti in relazione al colore politico di
ogni testata. E già l’anno seguente, non si parlò più di quanto
era accaduto a Bernalda, ormai fascistizzata. Anche la pace e la
successiva intesa fra fascisti e nazionalisti era ormai un fatto
compiuto.
C. V. D. P.
Commissione
di Vigilanza per
la
Democrazia Partecipativa
( movimento astensionista politico per il rilancio della
sovranità popolare )
Crisi
all’Amministrazione Comunale di Bernalda: La CVDP chiede di
partecipare agli incontri dei Partiti.
La crisi dai primi del 2012 in seno all’Amministrazione Comunale di
Bernalda, per la quale sono state consegnate simbolicamente le
deleghe da parte di tutti gli Assessori comunali, si sta protraendo
infruttuosamente con una serie di incontri da parte di tutti i
Partiti e i Movimenti politici bernaldesi.
Non vi è alcun
dubbio che lo stallo amministrativo determinato da motivazioni
finora ignote, stia gettando nell’inquietudine tutti i cittadini di
Bernalda e Metaponto.
La CVDP sezione di
Bernalda, movimento astensionista politico per il rilancio della
sovranità popolare, in rappresentanza delle migliaia di elettori
bernaldesi che nelle ultime elezioni comunali si sono astenuti
disertando le urne o esprimendo scheda bianca o nulla, chiede di
conoscere le motivazioni di questa crisi anomala, e di poter
partecipare alle riunioni interpartitiche in svolgimento con lo
scopo di apportare suggerimenti utili per superare l’impasse
amministrativa in corso.
Restando in
fiduciosa attesa, si salutano tutti i Partiti e i Movimenti sulla
scena politica di Bernalda e Metaponto, convinti che il loro operato
viaggia esculsivamente nell’interesse di tutta la collettività
cittadina.
Cordiali saluti
Bernalda-Metaponto,
27 gennaio 2012
La CVDP – Sezione
di Bernalda
“GIORNO DELLA MEMORIA”. INSIGNITI TRE MILITARI PISTICCESI
CERIMONIA
IN PREFETTURA PER LA CONSEGNA DELLE MEDAGLIE D’ONORE
MATERA- Nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di
Auschwitz, anche a Matera si è celebrato il Giorno della Memoria, istituito con
legge n. 211 del
20 luglio2000 dal
Parlamento Italiano
in commemorazione delle vittime e dei perseguitati del
nazionalsocialismo.
Venerdì 27 gennaio, nel Palazzo di Governo, si è svolta la cerimonia ufficiale,
alla presenza di autorità civili e militari, con la consegna delle medaglie
d’onore concesse con legge 27 dicembre 2006, n. 296, ai cittadini italiani,
militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al
lavoro coatto per l’economia di guerra. In apertura, il Prefetto di Matera dott.
Luigi Pizzi, il presidente dell’amministrazione provinciale Franco Stella e il
sindaco di Matera Salvatore Adduce hanno ricordato che l’importante ricorrenza
deve sollecitare una profonda riflessione per non dimenticare le sofferenze di
quanti hanno sacrificato la loro vita per la patria. Un particolare e memore
apprezzamento e ringraziamento sono stati rivolti anche ai familiari delle
vittime di campi di sterminio di Pisticci, colpite dal dolore. I tre insigniti
di quest’anno infatti sono tutti pisticcesi di origine. Le onorificenze sono
state consegnate al dott. Michele Sisto, già segretario generale del comune di
Pisticci, in memoria del padre Antonio, catturato dai Tedeschi a Spalato e
deportato a Norimbega dal 1943 al 1945; alla sig.ra Concettina Vena in memoria
del padre Tommaso Vena, anch’egli deportato dal 1943 al 1945, mentre per
Giuseppe Sergio, deportato a Erlik, ha ritirato la medaglia il vicesindaco di
Pisticci Domenico Albano, che ha rappresentato la sua città. Presenti alla
cerimonia anche i componenti della consulta provinciale studentesca in
rappresentanza degli alunni degli istituti scolastici della Provincia. Ha
partecipato anche una rappresentanza degli allievi del Liceo Artistico “Carlo
Levi” di Matera con il dirigente scolastico, Filomena Cancellaro, che hanno
fatto dono al Prefetto di Matera di una scultura in pietra leccese ispirata ai
valori della Pace.
GIUSEPPE CONIGLIO
GIORNATA DELLA MEMORIA 27.1.12. PREFETTURA DI MATERA
MEDAGLIA D’ONORE AL DEPORTATO ANTONIO SISTO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Il 27 gennaio 2012, nel
sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte
dell’Armata Rossa, si celebra per la dodicesima volta in Italia il Giorno della
Memoria, istituito con legge n. 211 del
20 luglio2000 dal
Parlamento Italiano
in commemorazione delle vittime e dei perseguitati del
nazionalsocialismo.
L’importante ricorrenza si presta anche peruna profonda
riflessione su quello che è stato e per non dimenticare i crimini e le
sofferenze subite da quanti hanno sacrificato la loro vita per la patria. Ma
anche per riscoprire nuove storie di deportati nei campi di prigionia e nei
lager tedeschi e che hanno opposto un netto rifiuto a servire il nemico pur
sapendo di mettere a rischio la propria vita e di non fare più ritorno nelle
loro case e rivedere i propri cari. Il territorio di Pisticci, che pure è stato
sede di un colonia confinaria prima e di un campo di concentramento poi, ha
sperimentato dal vivo quanto siano preziosi i valori della libertà e
democrazia. E proprio da Pisticci segui un percorso all’inverso Antonio Sisto,
un giovane nato il 4 giugno 1910, appartenente al Distretto Militare di Potenza
(matricola 22182) partito per la guerra, trombettiere e fante del 13.mo
Reggimento Perugia, II Armata. Dopo l’8 settembre, a Spalato, sopraffatti da
soverchianti forze tedesche, le truppe italiane furono costrette alla resa e
circa cinquanta ufficiali giustiziati sommariamente. Antonio Sisto fu catturato
e deportato a Norimberga dove rimase dal 9 settembre 1943 al 7 luglio 1945.
Durante la Resistenza il fante pisticcese rifiutò la liberazione per non servire
l’invasore tedesco e la repubblica sociale. Perse poi la vita a causa di per un
incidente sul lavoro a Hochenheim (Germania) il 6 marzo 1970. Ma lo Stato
Italiano non si è mai dimenticato di questo suo diletto figlio ed eroe e già nel
1984 il Ministro della Difesa concedeva il diploma d’onore riservato ai
combattenti per la Libertà d’Italia 1943-45, firmato da Sandro Pertini, ad
“Antonio Sisto Internato Militare non collaborazionista” in base alla legge 16
marzo 1983 n. 75 su proposta del Ministro della Difesa, con questa motivazione
“Essendo stato deportato nei lager e avendo rifiutato la liberazione per non
servire l’invasore tedesco e la repubblica sociale durante la Resistenza è
autorizzato a fregiarsi, ai sensi della legge 1.12.1977 n. 907, del distintivo
d’onore per i patrioti Volontari della Libertà istituito con decreto
luogotenenziale n. 350 del 3.5.1945”. Su proposta del Comitato per la
Concessione di una Medaglia d’Onore ai cittadini italiani, militari e civili
deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per
l’economia di guerra, in base alla Legge 27.12.2006 n. 296, nella seduta del 31
maggio 2011, presieduta dal presidente Ammiraglio di Squadra Alessandro Picchio
è stato disposto il conferimento della medaglia d’onore, che sarà consegnata
alla memoria venerdì 27 presso la Prefettura di Matera ai figlio Michele, già
apprezzato segretario comunale generale del Comune di Pisticci, che si è sempre
ispirato nel lavoro e nella famiglia agli insegnamenti e all’esempio del padre.
CONVEGNO A PISTICCI
NUOVI ITINERARI ED EVENTI PER
RILANCIARE IL TURISMO MATERANO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Gli itinerari e gli eventi culturali ed enogastronomici, quali
fattori di rilancio turistico ed economico con programmi chiari e ben definiti
attraverso le sinergie di tutti i soggetti interessati, possono contribuire a
dare un nuovo volto alla provincia di Matera. Se ne è discusso in un dibattito a
più voci promosso dalla Publiteam di Matera nella sala incontri dell’Ass. “P.
Marrese-Gruppo Folk La Pacchianella” che ha fatto da splendida cornice alla
rassegna itinerante sui Castelli Lucani quali protagonisti della storia e della
cultura regionale, edita con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della
Regione Basilicata. Nel corso del vivace confronto, coordinato da Nino Vitelli,
sono stati affrontati i principali temi che devono concorrere al rilancio
turistico della fascia jonica e del materano, a partire dagli investimenti, la
qualità del prodotto, il marketing, la riqualificazione dell’ambiente e del
paesaggio. Ma partendo anche dal mantenimento del presente, che il sindaco di
Pisticci Vito Di Trani intravede nel Tribunale e Ospedale di Pisticci,
nell’attrazione che può esercitare ill rione Dirupo ancora oggetto di un Decreto
di trasferimento, nel mare, collina e ambiente. In tale ottica Pisticci può
rivestire il ruolo di comune capofila, come ha auspicato l’assessore regionale
Rosa Mastrosimone, in virtù di un patrimonio artistico e paesaggistico di
notevole importante e per tutte le sue altre potenzialità. Dall'Assessore
comunale allo Sport, Turismo e Spettacolo, Francesco Laviola, è poi pervenuto
l’invito ad enti e istituzioni a fare fronte comune per lo sviluppo turistico,
attraverso interventi seri e programmati. Il vice sindaco Domenico Albano si à
più soffermato su problemi di natura locale, tra cui l’adozione di un razionale
Piano Traffico, in grado di concorrere alla riqualificazione della città che
necessita sempre più di spazi vitali, mentre per l’ass. provinciale Angelo
Garbellano si rende sempre più indispensabile una proficua attività di una
concertazione tra le associazioni di categoria. Le battaglie per la difesa del
territorio sono state ricordate dall’on. Nicola Cataldo, che ha illustrato i
contenuti di una delibera del 1976 con cui l’amministrazione comunale di
Pisticci respingeva l’insediamento della Liquichimica alla Marina. La successiva
vernissage dei castelli e di opere grafiche e pittoriche di artisti lucani e
l’applaudita esibizione finale de La Pacchianella nella sala consiliare hanno
chiuso l’evento, con la sapiente regia di Pinuccio Adduci, che, per la sua
totale dedizione in oltre quaranta anni al Gruppo Folk, è stato nominato da
alcuni giorni Commendatore della Repubblica.
Proposta del consigliere finiano Domenico Lazazzera
OSPEDALI. FRONTE COMUNE TRA PISTICCI E VENOSA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI-
Un fronte comune tra Pisticci e Venosa per difendere i loro rispettivi ospedali.
E’ quanto propone Domenico Lazazzera, capogruppo consiliare di Futuro e Libertà
per l’Italia che invita le istituzioni cittadine dei due importanti città lucane
a voler sostenere le popolazioni nella lotta in difesa dei rispettivi ospedali.
L’esponente finiano in una nota inviata ai sindaci e ai consiglieri comunali di
Venosa e Pisticci chiede di voler assumere e condividere ogni iniziativa al
fine di scongiurare l’attuazione del Piano Sanitario Regionale, che prevede la
riconversione degli ospedali in poliambulatori. Ed inoltre chiede la
convocazione di una seduta straordinaria congiunta del consiglio comunale al
fine di chiedere alla regione Basilicata l’approvazione del nuovo piano
sanitario che preveda la rivalutazione delle strutture ospedaliere presenti sul
territorio ed eventualmente una loro razionalizzazione, preservandone almeno le
funzioni essenziali di ospedali territoriali con posti letto, con una più
razionale distribuzione dei reparti ed il potenziamento del Pronto Soccorso
assistito da professionalità con presenza h. 24. Lazazzera inoltre invita le
autorità in indirizzo e le popolazioni delle città di Pisticci e Venosa a voler
fare fronte comune nella lotta in difesa dei presidi ospedalieri e del diritto
della salute delle comunità. Della situazione attuale dell’ospedale “Angelina
Lodico” di Tinchi si discuterà durante i lavori del consiglio comunale di
Pisticci, che si terrà lunedi 23 gennaio presso la sala consiliare di Marconia.
Nella stessa seduta saranno affrontati altre importanti tematiche di stretta
attualità, tra cui le ultime novità sul Tribunale di Pisticci e dell’Ufficio dei
Giudici di Pace, il parcheggio multipiano e l’ordine pubblico.
TAPPA A PISTICCI DELLA RASSEGNA
“I CASTELLI LUCANI”
SABATO 21 GENNAIO
PISTICCI- Dopo il successo di
Milano ritorna in Basilicata la mostra-rassegna itinerante “I castelli lucani”,
in attesa di trasferirsi prossimamente a Roma e Berlino. Sabato 21 gennaio,
presso la Sala
Consiliare del Comune di Pisticci, a partire dalle h.15.30 fino alle h. 21.00,
saranno esposti quattordici pannelli fotografici che promuoveranno altrettanti
affascinanti Castelli di Basilicata, unitamente ad opere di autori, poeti,
artisti e dell’artigianato locale. Nell’occasione saranno aperti stand
gastronomici per la degustazione di prodotti locali e distribuita la guida I Castelli di
Basilicata, la pratica ed elegante pubblicazione edita con il patrocinio
dell’Assessorato alla Cultura della Regione Basilicata e prodotta dalla
Publiteam di Matera, per promuovere un dettagliato ed affascinante itinerario
culturale e turistico, alla scoperta di incantevoli castelli lucani. Subito dopo
si esibiranno in un repertorio delle loro musiche il gruppo folklorico La
Pacchianella e il noto musicista Raffaele Bifulco. Nel pomeriggio, ore 18,00,
presso la sala Florio, di corso Margherita, sede dell’associazione
artistico culturale “P. Marrese”- Gruppo folklorico “La Pacchianella”, si terrà
un interessante convegno sul tema “Itinerari ed eventi culturali ed
enogastronomici, fattori di rilancio turistico ed economico per la provincia di
Matera”.
Prevista la partecipazione del sindaco di Pisticci Vito Di Trani, dell’Assessore
regionale alla cultura Rosa Mastrosimone, del Direttore Apt Basilicata Perri,
dell’Assessore provinciale al Turismo Garbellano, del prof. Dino D’Angella,
dell’amministratore della guida
www.girovagandoinitalia.com Nino Vitelli, di
responsabili di associazioni culturali, turistiche e folkloristiche, titolari di
attività enogastronomiche, rappresentanti del mondo culturale e turistico locale
e della provincia di Matera. Moderatore del convegno sarà il giornalista
Giuseppe Coniglio.
Per informazioni: Publiteam telefax 0835 26 45 29 - 338 4725454 - 347 5646074.
e-mail: publiteam.1@libero.it - Ufficio Stampa: Debora Desio 320 1646681. (G.
C.)
PISTICCI – Le recenti problematiche relative alla sicurezza e controllo del
territorio dopo gli ultimi episodi di criminalità che hanno suscitato viva
preoccupazione nella comunità e quelle relative alle attuali condizioni di
precarietà e stabilità in cui versa la Chiesa di San Rocco di Pisticci sono
approdate alla Camera ed oggetto di interrogazioni da parte di due deputati del
PD Giovanni Burtone e Antonio Cuomo. I due parlamentari in particolare hanno
fatto riferimento in premessa alle diverse e recenti rapine perpetrate nel
territorio, tra cui quelle alla filiale della Carime di Marconia che ha fruttato
un bottino di ventimila euro, quella al portavalori nei pressi dell’Ufficio
Postale di Pisticci (200 mila euro) e ad un circolo ricreativo nella via
principale della cittadina, che hanno alimentato preoccupazione e sconcerto,
anche se i reati risultano in calo rispetto agli anni precedenti e quindi ad
altri furti in Val Basento tra cui quello alla Meba, che produce infissi, sul
quale il primo firmatario ha presentato una interrogazione ancora senza risposta
. Considerando che il comprensorio di Pisticci è molto vasto e che richiederebbe
maggiori disponibilità di mezzi e uomini per il controllo e ricordando il grande
lavoro svolto dagli agenti del locale Commissariato e dalla Compagnia dei
Carabinieri di Pisticci, i due parlamentari PD hanno rivolto una interrogazione
al Ministro dell’Interno per conoscere quali iniziative si intendano adottare
per rafforzare gli organici e i mezzi delle Forze dell’Ordine presenti a
Pisticci per coordinare in maniera efficace le politiche per la sicurezza sul
territorio. L’on. Burtone ha anche rivolto una interrogazione a risposta scritta
al Ministro per i Beni e le Attività Culturali se, nell’ambito delle competenze
del Ministero sia possibile candidare la Chiesa di S. Rocco di Pisticci,
dedicata al S. Patrono e meta di continui pellegrinaggi, ad un programma statale
di recupero per salvaguardare l’edificio e l’incolumità dei fedeli. Nella
premessa si legge che la Chiesa, realizzata a partire dal 1932 su progetto di
Ernesto Bruno Lapadula, noto professionista che ha pure realizzato il Palazzo
della Civiltà Italiana all’Eur, a causa di crepe e spaccature, rischia di
chiudere nonostante i passati interventi di consolidamento, risultati al di
sotto delle aspettative. L’area su cui è ubicata la Chiesa è inoltre
attraversata da una falda acquifera le cui infiltrazioni ne mettono a rischio la
stabilità. Cittadini e fedeli si stanno mobilitando per una raccolta autonoma
di fondi ma i lavori di consolidando richiedono risorse non sostenibili con le
sole offerte private.
MATERA RICORDA IL GESUITA-.GIORNALISTA GIUSEPPE DE ROSA
di Giuseppe Coniglio
MATERA- La nobile figura di sacerdote, di intellettuale, di pastore illuminato e
di giornalista di padre Giuseppe De Rosa, uno dei tanti nobili figli della terra
lucana, è stata ricordata nel corso di un convegno, promosso presso la sala
consiliare della Provincia di Matera, promosso dal Comitato Civico per
Gorgoglione e la Fondazione Carlo Perini, che hanno già organizzato a Milano il
10 novembre scorso una analoga commemorazione e che sarà ancora riproposta a
Gorgoglione il 21 marzo prossimo in occasione dell’anniversario della sua
scomparsa. Nativo di Gorgoglione, padre De Rosa fu ordinato sacerdote nel 1950
ed è stato rettore del collegio Argento di Lecce. Ha trascorso buona parte della
sua esistenza terrena nella redazione de "La Civiltà Cattolica" dove ha svolto
le funzioni di vicedirettore nel corso degli anni Novanta, nella piena
consapevolezza che anche attraverso il giornalismo si può offrire un valido
contributo e irradiare messaggi ispirati alla fede e alla speranza. Nel corso
dell’incontro di Matera, hanno aperto i lavori il Presidente del Comitato Civico
per Gorgoglione Francesco Nigro e il Vicepresidente della Fondazione Carlo
Perini di Milano Palma Antonio Barbalinardo, che hanno presentato la figura e
l'impegno di Padre De Rosa e letto il messaggio fatto pervenire da Padre
Bartolomeo Sorge e quello del Cardinale Carlo Maria Martini, al convegno di
Milano. Le doti culturali e di acuto e attento scrittore di De Rosa, già
conosciute nelle fasi del periodo del Concilio Vaticano II e del post-concilio,
sono state evidenziate da Padre Basilio Gavazzeni, parroco di Santa Agnese di
Matera. Altri importanti contributi sono pervenuti da Stefania Di Cuia, in
rappresentanza dell’assessore regionale Rosa Mastrosimone, da Angelo Tataranno,
dall'Assessore alla Pubblica Istruzione
del Comune di Matera Antonio Giordano e Carmine Nigro. La seconda parte del
convegno, moderato da Rosario Viola, dopo un intermezzo musicale del menestrello
lucano Mimmo Rago, si è incentrata sugli interventi del Sindaco di Gorgoglione
Giuseppe Filippo che ha annunciato le future iniziative del suo comune per
diffondere l’opera dell’illustre concittadino; di Maria Cera che ha invece
presentato la figura di padre De Rosa ispirandosi al libro "L'uomo, la sua
natura, il suo destino", mentre don Aldo Viviano, parroco di Carbone, si è
soffermatola su De Rosa, scrittore, sacerdote, teologo confessore e politologo.
Francesco Nigro ha poi presentato la tredicesima edizione del Calendario 2012.
Targhe ricordo sono state poi offerte dal presidente della Provincia Stella ai
relatori e organizzatori del convegno per l’impegno profuso nella diffusione
della cultura e delle tradizioni storiche e sociali della Basilicata.
STELLA COMETA: CHIUSA LA
SETTIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA DEL PRESEPIO
Si è concluso, domenica 8
gennaio 2012, l’appuntamento con la Mostra del Presepio a Marconia. Inaugurata
il 10 novembre dal Presidente dell’Associazione Presepistica Stella Cometa alla
presenza del Vice Sindaco, dott. Domenico Albano, dell’Assessore alla cultura
Francesco Laviola e del parroco padre Bruno Rubechini.
La rassegna di presepi, giunta
ormai alla settima edizione, allestita nei locali dell’ex delegazione comunale
in piazza Elettra a Marconia, ha visto esposte opere di pregevole fattura
realizzate con le più svariate tecniche dell’arte presepistica.
Nonostante la preoccupazione
iniziale degli organizzatori circa l’affluenza del pubblico che, data la nuova
location situata al primo piano dello storico palazzo della milizia fascista, si
pensava dovesse avere un calo, invece c’è da segnalare alla fine la grandissima
soddisfazione dei Soci per l’aumento delle visite rispetto agli anni precedenti.
Unica nota dolente – ha dichiarato il Presidente del sodalizio Anio Giuseppe
Valentino - è stata la sala al primo piano che non ha consentito ai diversamente
abili presenti a Marconia di venire a vedere i presepi esposti. Chiediamo scusa
per questa situazione che si è venuta a creare – continua Valentino – ma per il
prossimo anno abbiamo avuto la promessa di alcuni amministratori di poter
disporre di spazi idonei.
Le opere esposte provenivano
oltre che da Marconia, da Matera, Ferrandina, Accettura, Montalbano Jonico, Nova
Siri, e Pisticci.
Oltre ai presepi realizzati dai
Soci e dagli altri appassionati di quest’arte, sono da segnalare due presepi
presentati dai ragazzi del Centro Diurno “Elios” di Marconia, realizzati durante
un corso base di tecnica presepistica organizzato dall’associazione Stella
Cometa.
Hanno esposto le loro opere:
Pierpaolo De Pace e Marirosa Quinto, Patrizia Fortuna, Rosa Dinnella, Giuseppe
Filardi, Anita Di Lena e Cinzia Martino, Grazia Giannace, Nunzio e Melania
Sisto, Giuseppe Montemurro, Maria Lauria, Dino Durante, Giulio Piliero, i
ragazzi del Centro Diurno “Elios” di Marconia, Gabriele Silletti, Luciano
Iacovino, Maurizio Montanaro, Ottavio Cicirelli, Giuseppina Lopatriello, Anio
Giuseppe Valentino, Andrea Anania, Anna Marzatico e Franco Nocera, Giuseppe
Sole.
Lazazzera (Fli) ripropone due delicate problematiche
ORDINE PUBBLICO E CONSOLIDAMENTO DELL’ABITATO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ordine pubblico e consolidamento del centro abitato sono i
due più importanti problemi di stretta attualità su cui l’opinione pubblica si
interroga, sui quali non si deve abbassare la guardia e che richiedono una
particolare attenzione, anche alla luce di recenti eventi. Delle problematiche
se ne è fatto carico Domenico Lazazzera, nella qualità di Capogruppo di Futuro e
Libertà per l’Italia nel consiglio comunale di Pisticci, che, alla luce dei
molteplici episodi di criminalità che hanno colpito il territorio comunale e la
popolazione pisticcese, ha rivolto una interrogazione al sindaco di Pisticci
Vito Di Trani per conoscere quali azioni ed attività intende assumere al fine di
scongiurare ed arginare la “deriva criminale che sta gravemente minacciando la
comunità pisticcese” e sapere se non ritiene di richiedere alle Autorità
Competenti l’urgente convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. E
quindi auspica la trattazione della delicata questione nella prossima seduta del
consiglio comunale, confidando nella sensibilità istituzionale. Lazazzera ha
preso posizione anche sull’attività di consolidamento dell’abitato e del rischio
idrogeologico di Pisticci centro, per sollecitare interventi urgenti ed
improcrastinabili, volti a risanare i noti problemi di consolidamento. Quale
consigliere comunale, già nell’interrogazione del 12 ottobre 2011 rivolta al
Sindaco di Pisticci e rimasta inevasa, rappresentava l’urgenza di programmare ed
avviare lavori di bonifica e consolidamento a Pisticci centro, partendo da Largo
Cantore Sinisi fino alla Piazza Plebiscito dove è ubicata la Chiesa di S. Rocco,
la cui struttura risulta da tempo essere interessata da evidenti e gravi lesioni
che ne minano la stabilità. Tale problematica fu sollevata dall’esponente
finiano anche nel corso dell’amministrazione “Leone”. Successivamente con la
realizzazione delle reti idriche e fognanti e la pavimentazione del tratto di
Corso Margherita che parte dalla Piazzetta S. Antonio Abate fino ad arrivare a
Piazza Plebiscito, intervento fortemente voluto dallo stesso Lazazzera all’epoca
vicesindaco, venne appurato che gli smottamenti e la instabilità del suolo in
quella zona dipendevano in gran parte dalle perdite delle reti idriche e
fognanti, che in alcuni casi, come in zona “Marco Scerra” ed in Via Ferrari,
hanno aperto delle vere e proprie voragini sotto il manto stradale. Alla luce di
quanto sopra e cogliendo volentieri l’accorato appello dell’arciprete della
Parrocchia SS. Pietro e Paolo e di S. Rocco don Rocco Rosano, Lazazzera
sollecita e ripropone le questioni all’attenzione del Sindaco e delle autorità
competenti per la soluzione delle problematiche denunciate.
TENNIS. IL CT PISTICCI RINUNCIA ALLA SERIE
A2
PISTICCI - Dieci anni consecutivi per disputare, unica formazione del
centro sud, il campionato nazionale di serie A ed altrettanti in serie C prima e
in B2 e B1 dopo. Poi d’improvviso il grande sogno svanisce inaspettatamente
quando tutto lasciava prevedere per il CT Pisticci una nuova ed esaltante
stagione agonistica, dopo aver sfiorato lo scorso anno la promozione in A1 persa
solo contro il TC Cagliari. Un decisione certamente sofferta anche se gli
sportivi si augurano un ripensamento ma la società avrebbe già provveduto a
liberare tutte le sue giocatrici e a non formalizzare l’iscrizione al prossimo
campionato nazionale femminile di A2. “La dolorosa e sofferta decisione -si
legge nel comunicato ufficiale diffuso dal Ct Pisticci a firma del presidente
Michele Leone- trova la sua giustificazione principalmente nella difficoltà di
reperire le risorse finanziarie necessarie ed anche nella impossibilità di
normalizzare i rapporti con l'ente proprietario degli impianti, il Comune di
Pisticci, a cui già da tempo (novembre 2010) erano stati rappresentati i motivi
di disagio che poi più volte sono stati ribaditi attraverso pubbliche conferenze
stampa e privati incontri istituzionali”. Una grave perdita per lo sport lucano,
dunque, e di una vetrina così prestigiosa. La società vuole intanto esprimere il
più vivo e sincero ringraziamento a tutte le giocatrici, Meruzzi, Gledacheva,
Santoni e Parisi, ed a quelle che fino ad oggi sono rimaste in attesa di
contratto come la nazionale italiana Tathiana Garbin, per la loro disponibilità
a rinunciare a probabili e più generose offerte di mercato. Rivolge anche un
caro ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato in questa
indimenticabile stagione, lunga dieci fulgidi anni e ricca di grandi
soddisfazioni e di splendidi rapporti con giocatrici, coach, dirigenti e club di
tutta Italia. Il pensiero va innanzitutto ai vari capitani che si sono
succeduti, da Giovanna Carotenuto a Gianluca Palombini, agli sponsors, agli
organi di informazione, alla stampa e alle tv regionali e locali, ai giudici di
gara, e a tutti coloro che si sono avvicendati a vario titolo nel sostegno e
nell'organizzazione della squadra e del campionato.
GIUSEPPE CONIGLIO
RAPINATO UN PORTAVALORI
PISTICCI –
Non nasce sotto una buona stella il nuovo anno a Pisticci ma all’insegna di un
audace colpo messo a segno in pieno centro abitato. Intorno alle ore 9,00 di
questa mattina (lunedì 2 genn.) ignoti hanno bloccato con atteggiamento
minaccioso e quindi rapinato a mano un portavalori incaricato di consegnare una
somma di denaro all’ufficio postale ubicato in via Cavour. Il portavalori, dopo
aver parcheggiato il furgone nei pressi del centrale Corso Margherita, si stava
recando a piedi nell’Ufficio Postale distante una ventina di metri per
consegnare il prezioso sacchetto quando è stato fermato all’imbocco della strada
che conduce alle Poste da due persone che hanno agito a volto coperto. Tutto è
avvenuto nel breve giro di pochi minuti. Mentre il primo malvivente, estratta la
rivoltella si incaricava di puntarla verso il portavalori, l’altro, dopo averlo
disarmato lo derubava del contenitore del denaro. Compiuta l’operazione,
immediatamente i due si sono poi dileguati tra le fitte stradine del centro
abitato facendo perdere le loro tracce, diretti molto probabilmente verso la
periferia dove forse erano ad attenderli alcuni complici, pronti a dileguarsi
con il prezioso carico. Ammonterebbe a circa 200 mila euro circa il bottino
sottratto, destinato probabilmente a pagare le pensioni di anziani. A giudicare
dalle modalità di esecuzione è probabile che la rapina sia stata accuratamente
preparata in ogni dettaglio da persone che conoscono bene orari, strade e luoghi
della cittadina. Sono immediatamente scattate le indagini da parte della Polizia
del locale Commissariato e dei Carabinieri per ricostruire la dinamica del
fatto, seguendo varie piste. Per individuare i responsabili della rapina e
recuperare la refurtiva sono stati altresì predisposti posti di blocco in
periferia e nel territorio. Gli inquirenti cercano così di fare piena luce su un
episodio che ha suscitato viva apprensione in città anche perché la rapina a
mano armata è avvenuta in pieno centro ed in un orario dove l’affluenza
all’ufficio postale e agli altri della zona è particolarmente alta. Si cerca di
tenere ora alta la guardia affinchè simili episodi non abbiano più a ripetersi,
anche dopo gli analoghi fatti registrati a Marconia, e per non turbare la
tranquillità della vita cittadina.
(G. C.)
OSPEDALE DI TINCHI.
IL COMITATO SPERA IN UN ANNO MIGLIORE
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI
PISTICCI- Anche nel corso di queste festività natalizie e di Capodanno i membri
del Comitato Civico per la difesa dell’Ospedale di Tinchi, coordinato da
Domenico Giannace e Pietro Tamburrano, sempre più compatto e determinato, non
hanno abbassato la guardia né si sono staccati da quella struttura sanitaria
intestata alla maestra e martire “Angelina Lo Dico”, che ormai considerano un
loro “creatura” e che continuano a difendere con dedizione, passione e coraggio.
Il presidio continua, nella speranza di conseguire migliori risultati dal
momento che, dopo una pausa di leggero e cauto ottimismo, che pure aveva
determinato il cambio di denominazione da comitato ad organo di controllo,
sembrano che siano ritornate le ansie e le preoccupazioni. Il comitato, sempre
più vigile e attento, non si dichiara soddisfatto del contenuto dell’ultima
delibera, non si nasconde, chiede e vuole di più e lo fa attraverso una forma di
protesta civile e pacata, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le
istituzioni sulla necessità di ampliare i reparti e conseguire altri servizi.
Nei prossimi giorni si dovrebbe tenere il tanto atteso incontro con il sindaco
di Pisticci Vito Di Trani che illustrerà le ultime novità circa il futuro del
nosocomio e che è saltato a causa di altri imprevedibili e urgenti impegni del
primo cittadino. Il comitato ha dichiarato nell’ultima assemblea tenuta venerdì
scorso di aspettarsi molto dal nuovo direttore generale dell’ASM di Matera
Giampiero Maruggi nominato il 30 dicembre scorso ed auspica che i nuovi
programmi possano essere improntati sulla condivisioni di scelte da
intraprendere nel più vasto progetto di una sanità equa e razionale che sappia
rispondere alla domanda ed alle esigenze del vasto territorio. Anche il sindaco
Di Trani ha più volte rimarcato, negli ultimi tempi e in diverse situazioni la
necessità di dotarsi di un servizio sanitario funzionale ed efficiente che sia
nelle condizioni di sapersi qualificarsi come punto preciso di riferimento in un
territorio che per situazioni e ubicazioni logistiche e orografiche particolari
è distante da altre strutture sanitarie.
Nuovi
Direttori Generali per le Aziende Sanitarie lucane
Si
apprende la notizia che il 30 dicembre la Giunta Regionale di Basilicata
ha nominato i nuovi Direttori Generali delle Aziende Sanitarie lucane, che sono
Mario Marra per l'ASP di Potenza, Pasquale Francesco Amendola per l'IRCCS Crob
di Rionero e Giampiero Maruggi per l'ASM di Matera.
I
Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, che osservano con un occhio di riguardo
e viva apprensione la realtà sanitaria della Basilicata, auspicano che
l'evoluzione in atto sia finalmente improntata in un'ottica di trasparenza e
condivisione preventiva delle scelte da intraprendere, soprattutto per
l'incalzare della grave crisi economico/finanziaria in corso.
La loro
speranza, riposta nei nuovi quadri dirigenziali, è che si faccia inoltre
chiarezza sulle molteplici pagine buie che hanno contraddistinto la gestione
della sanità di questi ultimi tempi, spesso all'insegna di una metodologia
padronale mista a clientelismo politico che nulla ha a che fare con il diritto
alla salute giustamente rivendicato da ogni cittadino.
il
Comitato Cittadiniattivi
di
Bernalda-Metaponto
I CONGRESSO CITTADINO DEL FLI
Eletti per acclamazione Domenico Lazazzera,
coordinatore cittadino, e Domenico Laviola e Nicola Tuccino nei circoli di
Pisticci e Marconia
PISTICCI – Una classe politica giovane, ambiziosa, desiderosa di competere e
misurarsi con nuovi progetti e un nuovo modo di fare e proporre politica,
guardando con occhio particolare allo sviluppo e al benessere sociale ed
economico del territorio. Dopo i successi e i consensi conseguiti alle
amministrative dello scorso anno, la sezione di FLI si candida ad assumere un
ruolo importante aprendo il nuovo solco della collaborazione e dell’opposizione
costruttiva e non fine a sé stessa. I Finiani pisticcesi si sono dati anche una
efficiente organizzazione aprendo due circoli, uno a Pisticci e l’altro a
Marconia, non certo per disunire ma per rafforzare e radicare il partito nel
territorio, dotandosi di un regolare statuto e organigramma. Nel corso del primo
congresso cittadino, moderato da Giovanni Quinto, anche il sindaco Vito Di Trani
ha salutato con soddisfazione questi nuovi senari improntati alla collaborazione
con l’opposizione. “Non più barriere insormontabili -ha precisato Di Trani- ma
spirito di unione per candidare il territorio a punto di riferimento del
Metapontino e recuperare alla politica i giovani sfiduciati”. Un confronto
aperto e democratico è stato anche auspicato nel saluto portato dai
rappresentanti delle altre forze politiche, pur nell’ambito delle diversità e
con la consapevolezza che ogni congresso politico costituisce un importante
momento di democrazia: Negro (Pd), Rago e Cataldo (IDV), Calciano (Api),
Caramuscio (Lista dei Cittadini), Iannuzziello (Sel). Pino Callà, commissario
cittadino di Policoro, e il commissario provinciale Giampiero Sisto, hanno
rivendicato il ruolo di Fli e la sua presenza costante a presidio del
territorio, con l’invito a partecipare e conoscersi. Sono stati poi eletti per
acclamazione Domenico Laviola e Nicola Tuccino presidenti dei due circoli di
Pisticci e Marconia, che si propongono di avviare un nuovo percorso politico,
coinvolgendo giovani e donne (erano presenti anche Ilenia Grieco e Angela Giasi).
“Da oggi -ha aggiunto il coordinatore FLI di Pisticci Domenico Lazazzera- si
insedia una classe dirigente giovane e animata da un nuovo modello di fare
politica. Fli continuerà a denunciare le cose che non vanno bene e a stimolare
l’attività amministrativa”. Ha quindi elencato nella sua lunga disamina i
settori in cui Fli è direttamente intervenuta e di cui si è fatta carico: la
meritocrazia negli apparati amministrativi, il malcostume, il Club Med, la
strada Varre, la gestione della Discarica, l’ambiente, l’inquinamento del
Basento, l’ospedale, il Tribunale, il lavoro, il parcheggio multipiano. Un
territorio ricco di risorse che non va svenduto.
GIUSEPPE CONIGLIO
IN UN CD TUTTA LA STORIA DEL FOLK E DELLE ANTICHE TRADIZIONI
MARCONIA- Raccontare e riproporre la storia del folk, del costume e delle
tradizioni popolari pisticcesi in un Cd attraverso i canti antichi, la musica, i
testi e la loro interpretazione, utilizzando un sistema accessibile a tutti di
trascrizione fonetica. E’ quanto si propone il pregevole lavoro d’insieme dal
titolo “Radici. Canti della tradizione popolare pisticcese” prodotto
dall’Associazione Culturale “Amici del Folk” di Marconia che con l’esibizione
davanti ad un numeroso e qualificato pubblico del suo gruppo ufficiale “L’
‘uagliun pu cupa cup” è stato presentato nella piazza Elettra di Marconia.
Frutto di un progetto culturale ben preciso, patrocinato dalla città e
dall’Assessorato allo Sport e Spettacolo del Comune di Pisticci, il Cd propone
canti tradizionali conosciuti ed altri scaturiti e riportati alla luce, frutto
di una appassionata ricerca di tutti i cantori e collaboratori che hanno così
inteso riproporre e valorizzare e un vero e proprio patrimonio storico, sociale
e culturale da custodire gelosamente quale segmento importante dell’identità e
del costume. L’idea di raccogliere e registrare i canti in un Cd dopo molti e
intensi anni di proficua attività -rileva Lino Barbalinardo- nasce dalla
richiesta e dalle sollecitazioni provenienti da amici, simpatizzanti, soci e
sostenitori dell’associazione e del gruppo di dotarsi e dotare la comunità di
uno strumento audio dei canti tradizionali e delle musiche, quale prezioso
supporto agli spettacoli live e ai concerti.” Il Cd, che raccoglie quindici
canti, è corredato da un libretto, che raccoglie i testi delle canzoni, notizie
del gruppo e dell’associazioni, fotogrammi del territorio di Pisticci e notizie
storiche, con presentazioni del consigliere regionale Nicola Benedetto, del
sindaco di Pisticci Vito Di Trani e dell’assessore allo Spettacolo Francesco
Laviola. In appendice poi gli utili consigli della nonna sulle classiche ricette
di Natale.
Giuseppe Coniglio
L’INQUINAMENTO DEL BASENTO PREOCCUPA I CITTADINIATTIVI
DI BERNALDA METAPONTO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI-
Lo stato di inquinamento del fiume Basento, l’ammalato grave dell’idrografia
lucana, continua a suscitare l’interesse e l’attenzione di enti e organismi
associativi, che manifestano a più riprese la loro più viva preoccupazione delle
possibili conseguenze e danni all’ambiente e alla salute. Sulla vicenda è
intervenuto anche il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, che si
dimostra sempre sensibile alle tematiche ambientali, che ha manifestato le sue
preoccupazioni e perplessità sulla vicenda e consegnato a tutti i Consiglieri
del Consiglio Comunale di Bernalda una comunicazione urgente rivolta al Sindaco
sul grave inquinamento del fiume Basento. Nel documento si esorta il primo
cittadino del comune jonico a voler adottare tutte le iniziative necessarie per
concorrere alla salvaguardia della pubblica salute e incolumità. Nella
circostanza i cittadini attivi chiedono anche di essere messi a conoscenza
dell'esatto iter progettuale per la costruzione di una centrale a biomasse da 15
MW prevista in Contrada Pantanello di Metaponto, “che già sta allarmando
notevolmente i cittadini e le associazioni ambientaliste del Metapontino”. E’
stato inoltre formalmente richiesto al Comune di Bernalda l'applicazione quanto
prima dell'art. 8 della Legge 267/2000 sulla partecipazione e il coinvolgimento
preventivo dei cittadini nelle decisioni di pubblica utilità.
DAL TURISMO NUOVA LINFA PER L’ECONOMIA
Alla rassegna di Milano, Pisticci presenta le sue offerte
In una fase critica di tutta l’economia italiana
ed in presenza dello stato di crisi in cui versano i settori dell’agricoltura e
industria, il comune di Pisticci guarda con fiducia e speranza al comparto
turistico, nella consapevolezza piena che ormai il suo futuro è fortemente
influenzato dall’offerta turistica e dalla capacità di promuovere le sue
bellezze e i suoi scenari per veicolare i grandi flussi. Per questi motivi,
l'amministrazione comunale si apre verso nuovi scenari e si propone di attivarsi
nella promozione del territorio e degli itinerari turistici, culturali ed
enogastronomici del territorio tutto attraverso un’attenta ed efficace azione
sinergica. Una prima importante risposta in tal senso è venuta dalla seconda
tappa della recente Rassegna Itinerari e Agroalimentare di Basilicata che si è
svolta nella Sala Congressi Leonardo da Vinci di Milano, promossa dalla
Publiteam di Matera, con il contributo di vari sponsor di riferimento tra cui la
Regione Basilicata-Assessorato alla Cultura, Assessorato al Turismo della
provincia di Matera, l’Ente Parco Nazionale del Pollino, il Gal “La Cittadella
del Sapere”, Amministrazioni comunali di Irsina, Montescaglioso, Pisticci,
Calciano e Scanzano Jonico, Consorzi di tutela, Associazioni di Categoria, Aiab,
aziende produttrici. Anche l’immagine di Pisticci e del suo territorio ha
suscitato un interesse particolare negli oltre mille visitatori e questo è stato
il miglior veicolo promozionale per conoscere in maniera più approfondita le
peculiarità e le dinamiche sociali e turistiche del paese della pacchiana.
Particolarmente soddisfatto del bilancio finale e della partecipazione del suo
comune a questo importante evento il vicesindaco di Pisticci Domenico Albano che
ha fortemente creduto nell’iniziativa. “Non mancheremo alle prossime tappe della
rassegna -ha dichiarato Albano- Sono impegnato insieme alla mia amministrazione
comunale, a cercare di migliorare la ricettività alberghiera, e non, del mio
paese. Presto, sarà avviato un dialogo costruttivo sull’argomento con l’
Assessorato alle Attività Produttive della Regione Basilicata. Promuoveremo
altre iniziative per potenziare e sfruttare l’offerta turistica e trarre
benefici proprio attraverso il turismo e il lavoro indotto in tempi in cui
l’economia è in forte crisi”.
GIUSEPPE CONIGLIO
I testi della guida prodotta dalla Publiteam
sono stati curati da Giuseppe Coniglio
LA GUIDA I CASTELLI DI BASILICATA NUOVO AMPLIFICATORE DELL’OFFERTA
CULTURALE E TURISTICA LUCANA
Prossime tappe Pisticci, Roma e Bit Milano
Presso la Scuola Media Giovanni Pascoli di Matera è stata presentata
ufficialmente la guida “I Castelli di Basilicata” con il patrocinio
dell’Assessorato alla Cultura della Regione Basilicata. La pratica
pubblicazione, prodotta dalla Publiteam di Matera, propone un suggestivo
itinerario culturale e turistico, alla scoperta di incantevoli castelli lucani
riprodotti anche attraverso pannelli fotografici. I testi sono stati curati dal
Prof. Giuseppe Coniglio, la grafica dall’agenzia pubblicitaria Studio Blot, le
fotografie da Marco Fanuzzi. Il promoter Gaetano Vitelli, dopo aver ribadito che
l’opera è un efficace amplificatore dell’offerta culturale e turistica della
Regione Basilicata, ha ringraziato gli enti pubblici e le aziende che hanno
creduto nel progetto editoriale. La mostra itinerante I Castelli di Basilicata
sarà presente in alcune località lucane e pugliesi, accompagnata da degustazione
gratuita di prodotti agroalimentari tipici e biologici di Basilicata. A gennaio,
farà tappa nel comune di Pisticci e quindi a Roma, in occasione della terza
rassegna Itinerari e Agroalimentare di Basilicata. A Febbraio, le guide saranno
distribuite alla Bit di Milano. All’evento di Matera hanno partecipato dirigenti
scolastici ed alunni, l’assessore regionale alla Cultura Rosa Mastrosimone,
l’Assessore provinciale al Turismo Garbellano, la guida turistica Nadia Garlatti.
PISTICCI
RICORDA DOMENICO BELLINI
COMMEMORATO PRESSO LA SEZIONE COMBATTENTI. NUOVO
PRESIDENTE E’ ANTONIO ZAFFARESE
La figura e l’attività
amministrativa e politica di Domenico Bellini, da poco scomparso, sono state
ricordate nella sede dell’Ass. Combattenti Reduci e Anziani di Pisticci. In
apertura il segretario dell’organismo Nicola Dolce ha messo in evidenza l’opera
di Bellini ex combattente della II Guerra Mondiale e presidente dell’Ass. dal
1970 in poi. La commemorazione ufficiale è stata tenuta da Domenico Giannace che
ha trattato del ruolo attivo che Bellini ha avuto nella vita politica da
consigliere comunale dal 1952 fino agli anni ’90, consigliere provinciale dal
’60 al ’64 e più volte assessore ai lavori pubblici e vice sindaco, aggiungendo
che molte opere pubbliche portano oggi la sua firma.. Con Mingo Bellini deceduto
a Lodi all’età di novanta anni, scompare uno tra gli ultimi e più attivi
protagonisti della vita politica pisticcese del dopoguerra, amministratore
solerte e oculato che ha sempre amato la sua terra. Nato il 15 dicembre 1921, di
tendenze socialiste, nel 1964 favorì la prima giunta DC-PSI. Tre i valori che
hanno sempre ispirato la sua vita: la famiglia, il lavoro e la politica.
Coerente con le sue idee, è rimasto sempre fedele alla causa della sinistra,
anche in tempi difficili e per questo è stato stimato anche dagli avversali
politici per la sua lealtà e passione. La politica non lo ha mai distolto dal
lavoro, prima di maestro sartore e poi di applicato di segreteria presso la
scuola media di Pisticci. Attualmente era presidente dell’Associazione Invalidi
di Guerra e membro dell’ANPPIA. Puntuali e precisi i suoi interventi durante la
ricorrenza del 4 novembre, alla quale quest’anno per la prima volta non ha
partecipato per motivi di salute. Il presidente dell’ANNPIA Domenico Giannace ha
inoltre espresso i più vivi sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa
dell’amico e compagno. Erano conosciuti come i due “Mingo” della politica,
sempre affiancati e in prima linea a difesa dei valori della libertà e della
democrazia. L’assemblea, infine, dopo aver dedicato un minuto di raccoglimento
alla memoria del suo presidente, ha eletto il suo nuovo presidente nella persona
di Antonio Zaffarese, ai sensi dell’art. 7 dello Statuto.
GIUSEPPE
CONIGLIO
Sabato 17 dicembre
UNA SERATA TUTTA FERRANDINESE A BARI
L’Ass. “Federico II Eventi”
di Bari ospita la presentazione del libro “A Ckìede Tìèmpe” e la mostra di
Nicola Pavese. Si rafforza il gemellaggio fra le associazioni Federico II e La
Cupola Verde di Ferrandina.
FERRANDINA- L’Ass. Federico II di
Bari ospita sabato 17, ore 18,00 la cerimonia di presentazione del volume “A
Ckìede Tìempe”, nell’ambito del progetto di Promozione del Patrimonio Culturale,
Storico e Artistico Ferrandinese, ideato dall’Associazione La Cupola Verde di
Ferrandina, che festeggia i dieci anni di fondazione e che ha edito l’opera,
curata da Nicola Pavese e Filippo Radogna, che sta conseguendo un notevole
successo di critica e di consensi. Il volume raccoglie una serie di studi e
contributi storici, artistici e culturali, pubblicati tra il 2002 e il 2011 dal
mensile “La Cupola Verde-Notizie”, che analizzano con i dovuti approfondimenti
tutti i più importanti segmenti di storia, arte, tradizioni popolari, musica,
religiosità, personaggi, gastronomia, gli antichi mestieri. Analizzati in
maniera particolare eventi che hanno fatto la storia di Ferrandina, tra cui
l’insurrezione lucana del 1860, la realizzazione della ferrovia, le bande
musicali, la riforma agraria, le lotte per la terra, gli insediamenti
industriali della Valbasento. L’opera inoltre è anche corredata da importanti
referenze fotografiche inedite e di cartoline postali che raccontano i
cambiamenti sociale ed economici e l’evoluzione di Ferrandina negli ultimi 150
anni. Di questi ed altri temi parleranno Michele Loiacono, presidente dell’Ass.
Federico II-Eventi; Nicola Pavese, presidente de La Cupola Verde; Filippo
Radogna, direttore del mensile La Cupola Verde; i saggisti Giuseppe Coniglio e
Riccardo Riccardi; Leonardo Martoccia, assessore alla cultura del comune di
Ferrandina. In concomitanza sarà inaugurata la mostra “Luci e Atmosfere della
Lucania e del Sud” con acquerelli, disegni e serigrafie di Nicola Pavese, aperta
al pubblico sino al 29 dicembre.
G.
C.
Nella
sala-riunioni della Provincia
PRESENTATO IL
LIBRO-VERITA’ DI FAUSTA LOSQUADRO
NUOVA TAPPA DI UN VERO ITINERARIO DI FEDE
MATERA- Non è un libro qualunque “Ho scritto
d’amore. Voce di una mamma” di Fausta Losquadro, presentato nella sala
consiliare della provincia di Matera. E’ un libro-verità che sta riscuotendo
consensi e successi, perché si pone come sicuro strumento di conforto,
incoraggiamento e sostegno spirituale e morale per chi ha subito lo stesso
crudele destino dell’autrice, perdere un figlio nel fiore degli anni e della
felicità. Una lettura che viene proposta in varie città in un vero e proprio
itinerario di fede. Ma sarebbe riduttivo sostenere che l’opera rievochi solo la
tragica vicenda che ha privato una famiglia del figlio Mariano. E nemmeno è un
libro di morte perché da quell’evento la madre riesce a trarre, seppure con
tanto dolore, la forza necessaria non solo di sopravvivere ma di trasmettere il
ad altri il messaggio della speranza. Le pagine del corposo libro scorrono
attraverso una scrittura fluida per raccontare nella prima parte la vita della
famiglia, la gioventù, gli studi, le prime esperienze di vita e di lavoro dei
figli. Ma questo è un libro che fa meditare e discutere e che propone tematiche
profonde sul senso della vita, il rapporto con la morte, il ruolo della fede e
poi la resurrezione e l’aldilà. Si può immaginare come la penna pesasse come un
macigno nelle mani dell’autrice quando ha trattato di questi profondi temi. Ed
ancora il dolore che non passa, il dovere di trasmettere speranza e conforto ad
altri, la struggente e ricorrente domanda “Signore perché hai preso lui e non
me”. E’ la storia di una donna straordinaria e di un figlio, chiamato da Dio in
cielo. Un libro da leggere d’un fiato, proposto con uno stile semplice, diretto,
curato secondo un gusto di una narrazione che induce il lettore a farsi una
chiara immagine delle vicende descritte. Oggi la vita di Fausta Losquadro è
cambiata. Il grande dolore non l’ha resa più fragile ma più forte, coltivando
la speranza di vedere il proprio figlio felice che le sorride dal paradiso. E
per questo continua a vivere ed a trasmettere questo suo grande messaggio di
fede. E' un'altra esperienza difficile che racconta nel suo libro-dialogo con i
lettori in cui l’autrice si apre, si confida ed incute speranza, fede e coraggio
e trae forza perché sente che il figlio è sempre dentro di lei. Un libro che
esorta a sforzarsi ad essere migliori anche in conseguenza di un dolore
profondo. Alla cerimonia, moderata da Alessio Ambruso, hanno svolto interessanti
relazioni il presidente della Provincia Franco Stella, Saverio Ciccimarra,
Giuseppe Coniglio, don Michele Larocca, con conclusioni dell’autrice.
G. C.
A Pisticci consiglio comunale
aperto per evitare la chiusura della sede
del tribunale.
Consiglio comunale aperto alle massime
rappresentanze istituzionali del territorio per
scongiurare la paventata ipotesi di chiusura del
tribunale di Pisticci, secondo la cosiddetta
"manovra bis 2011" della scorsa
estate.
E' stato condiviso dall' assemblea
l'ordine del giorno proposto dall'
amministrazione Di Trani, con l'impegno ad
ipotizzare intese tra comuni del
circondario e Regione Basilicata per
sopperire alla cronica mancanza di personale e
la richiesta che i decreti ingiuntivi, i
procedimenti esecutivi ed i provvedimenti di
volontaria giurisdizione, attualmente di
competenza della sede centrale di Matera,
ritornino a Pisticci.Dibattito a più voci che ha
visto coinvolti rappresentanti dell' ordine
degli avvocati di Matera, sindaci e
parlamentari.In rappresentanza delle Camere
Penali di Matera, l'avv. Amedeo Cataldo,
condividendo l'esigenza di revisione delle
circoscrizioni giudiziarie, propone di valutare
l'ipotesi di superare il criterio dei confini
amministrativi, basandosi sul criterio dell'
efficienza e non solo in un' ottica di
risparmio. L'avvocato Gianluca Mercorella, in
rappresentanza dell' ordine, ha fatto una
disamina dell' attuale geografia giudiziaria
nelle varie regioni, in rapporto alla
Basilicata, che ha solo 5 tribunali.
In Puglia ci sono 33 sedi distaccate, di cui 9
nella sola provincia di Bari e 4 in quella di
Taranto. Le Marche hanno 15 sedi di tribunale
ordinario e l' Abruzzo 14. L' efficienza dell'
organizzazione amministrativa va cercata
pensando agli interventi nel settore giustizia
come investimenti e non come tagli di spesa.
L'avvocato Giovanni D'Onofrio ha riportato
esempi virtuosi di altre regioni italiane come
il Friuli Venezia Giulia, in cui la Regione,
attraverso protocolli d'intesa,
ha trasferito proprio personale in ausilio delle
sedi giudiziarie. L'avvocato Nicola Rocco,
direttore della scuola forense di Matera, ha
chiesto espressamente più cancellieri e
magistrati per Pisticci, chiedendo di
incontrare il presidente della Corte d' Appello
di Potenza. L'on. Nicola Cataldo ha ipotizzato
per Pisticci anche la possibile
istituzione di tribunale ordinario. In
rappresentanza delle amministrazioni comunali
sono intervenuti il sindaco Domenico Labriola
per Tursi - che ha chiesto un
intervento della giunta regionale -, Vincenzo
Francomano per Rotondella - che
con Pisticci condivide il problema del giudice
di pace, attualmente sostenuto da fondi comunali
-, Vincenzo Devincenzis per Montalbano
e Leonardo Chiruzzi per Bernalda,
che ha parlato di tribunale del "metapontino".
A nome della Provincia di Matera, che ha
approvato un proprio odg di sostegno, è
intervenuto il vice-presidente del consiglio,
Antonio Santochirico. Il capogruppo regionale
dell' Idv, Nicola Benedetto, dopo aver
richiamato una mozione regionale di maggioranza
a sostegno dei tribunali minori lucani, ha
ipotizzato l'utilizzo delle 186 unità in
uscita delle soppresse comunità
montane. Presenti anche i senatori Carlo
Chiurazzi, Egidio Digilio e Cosimo
Latronico."L'impegno, come parlamentari, è
quello di salvare una sede distaccata ed
un tribunale tra Melfi e Lagonegro, -
ha detto il sen. Chiurazzi - in considerazione
del fatto che la Basilicata, al contrario di
altre regioni, storicamente ha avuto sempre lo
stesso numero di tribunali. La riforma della
giustizia va attuata tagliando gli sprechi, ma
tenendo conto dell' effettivo costo sociale. E'
necessaria una riduzione dei giudici di pace,
che possono, però, essere sostenuti
dall'intervento degli enti locali"."Nell'oggi, -
ha dichiarato il sen. Latronico - in cui i
servizi pubblici, tra cui la giustizia, vanno
riorganizzati, bisogna avere una visione
riformatrice non localistica, ma organica del
territorio, fiduciosi che il tribunale del
metapontino, di Pisticci non verrà tagliato". In
chiusura il sindaco di Pisticci, Vito Di
Trani, ha richiamato gli impegni
comunali a sostegno della sede del tribunale di
Pisticci: il segretario comunale che fa da
cancelliere all' uffico del giudice di pace, il
prossimo rinnovo dell' intesa con la provincia
con la disponibilità di 1 unità, l'apertura del
parcheggio multipiano e l'inaugurazione a breve
della nuova sede di via Cantisano.
NATALE A PISTICCI
di ANGELO D' ONOFRIO
PISTICCI -
Che la crisi congiunturale attanagli l' Italia è un dato di fatto. Che un'
amministrazione comunale si auto-tassi per festeggiare il Natale è cosa nuova,
almeno a Pisticci. Lo si legge in una nota stampa sul sito del Comune ed in
calce al programma stilato per onorare al meglio le prossime festività natalizie:
"per non gravare sul bilancio comunale, le luminarie e gli alberi natalizi sono
offerti dal sindaco e dai componenti della giunta". Una decisione che ha anche
aperto un dibattito sulle piazze mediali tra favorevoli e contrari, tra richiami
al bello e critiche pretestuose. "Perchè non coinvolgere i commercianti? E'
giusto che si chieda di contribuire in questo momento economico particolare?"
Polemiche a
parte, il programma stilato dall' amministrazione, presenta diversi appuntamenti
culturali, animati dalle realtà associative presenti sul territorio. Nel
week-end che segue l' Immacolata, si chiude il ciclo di concerti curati dall'
Accademia Pianistica Lucana "F.Busoni" con tre appuntamenti di musica classica.
Mostre di presepi a Pisticci centro presso la "Sala Panetta" ed a Marconia
presso la sede dell' ex delegazione comunale, curate rispettivamente da "Act" e
"Stella Cometa". Santa Lucia quest' anno porta una novità, con un evento
organizzato dalla neonata associazione "Assiuncera": musica e gusto presso la
piazzetta Osannale. Classico concerto di Natale, a cura della Fidapa, il 23 a
Marconia ed il 27 a Pisticci. Sabato 17 a Marconia festa del donatore Avis. Il
19 si effettuerà la premiazione del 13' Concorso Libri Strenna per i bambini e
ragazzi che si sono distinti nella fedeltà alla lettura. Appuntamento, infine,
con la commedia pisticcese de "La Nuova Frontiera", che quest' anno presenta " A
cazzat' a sapjm' da nuttate". Il 22 l' associazione Lykeyos presenta il suo
presepe alla salita Buozzi, presso il presidio turistico. Sarà di sabbia e l'
unico di questa specie per il Centro - Sud Italia. Quasi a dire, che ognuno ha
il proprio Presepe ed il proprio Natale.
GAS DI SCARICO
Si allontana il megastoccaggio in Val Basento? Opinioni a
confronto a “Reset”. Domani dalle 16
“Megastoccaggio
di gas in Val Basento:si, no, forse. L’affaire si complica. E l’intera
operazione rischia seriamente di saltare. Sindaci sul piede di guerra dopo
l’ultimo forfait (della serie) in sede
ministeriale della Regione Basilicata, che ha – di fatto - determinato la
chiusura della conferenza di servizi su Geogastock. Mentre lo stesso ministero
della Sviluppo Economico ha avocato a sé il potere di decidere in merito, senza
prevedere altri incontri con le istituzioni lucane, c’è già chi grida al
tradimento. Forte il disappunto sindacale e veemente la reprimenda delle
associazioni imprenditoriali. E per gli ambientalisti, ‘la scelta di non
scegliere da parte della Regione significa che, per la Val Basento, le scelte
verranno fatte comunque, ma di trippa per gatti (per tutti i gatti!) non ve ne
sarà’. Come andrà
a finire?”. Opinioni a confronto a “Reset – La politica al punto
di partenza”, la rubrica di approfondimento settimanale del Gr di Radio
Laser, in onda sabato 10 dicembre dalle ore 16 alle 17,30 (in replica domenica
dalle 17). Conduce Antonio Grasso. Commenti e valutazioni, nel corso della
puntata dal titolo “GAS DI SCARICO”, da parte degli ospiti in studio e/o
in collegamento telefonico. On air su
www.radiolaser.it/streaming/index.html
PISTICCI FESTEGGIA L’IMMACOLATA CONCEZIONE, SUA PRIMA PATRONA
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Nel solco di una nobile e
secolare tradizione, anche quest’anno Pisticci festeggia l’Immacolata
Concezione, sua prima patrona e protettrice, preludio alle festività natalizie.
Ricco come sempre il programma delle celebrazioni con novena. Rosario e liturgia
tenute dall’arciprete don Rocco Rosano nel corso della settimana. I
festeggiamenti si concludono giovedì (8 dicembre), con la S. Messa mattutina,
che precede la processione della Madonna per le vie principali della cittadina,
accompagnata dalla banda musicale di Pisticci. Nel pomeriggio, poi, come sempre
pellegrinaggio dei fedeli, provenienti anche da località vicine, alla Chiesetta,
ubicata sulla sommità di rione Dirupo ed a sera infine sparo di fuochi
artificiali. La chiesa fu fondata intorno al 1544, quando fu “visitata” da mons.
Michele Saraceno e nel 1688, all'indomani della spaventosa frana di S. Apollonia,
la chiesa divenne ufficialmente sede della Confraternita, con bolla vescovile,
che contemplava anche l'investitura ecclesiastica. Nello stesso anno cadde sotto
il patronato dell’Università e venne inserita con altri venti chiese ubicate nel
perimetro urbano e diciassette cappelle extra moenia nell’Inventario di Chiese e
Benefizi Ecclesiastici della Chiesa Ricettizia di Pisticci del 1799. L’ambiente
originario è molto suggestivo: pianta a croce latina, altare barocco, una
stupenda tela della Vergine ed un prezioso soffitto ligneo del ‘700 dipinto a
tempera. Il tutto, inoltre, assume una particolare importanza per la sua
originale forma a carena di nave, il cui andamento ricurvo trova una perfetta
corrispondenza e armonia con la facciata. Il prezioso soffitto ligneo è
articolato in due registri: al centro del primo domina l'Immacolata e nel
secondo è raffigurato San Michele in atto di sollevare la spada per uccidere il
demonio. Ai lati si notano decorazioni floreali e figure di Santi.
INQUINAMENTO BASENTO.
LA SEL SOLLECITA INTERVENTI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ambiente e territorio animano sempre più il dibattito
politico e destano l’interesse e l’attenzione della comunità, sempre preoccupata
di eventuali rischi e danni. Sulla problematica prende posizione anche la
sezione SEL di Pisticci-Marconia, sempre sensibile alle tematiche ambientali, e
nello specifico sulla vicenda Basento. “La Prefettura di Matera -fa rilevare la
SEL- afferma che le analisi eseguite dall’ARPAB su campioni di acqua prelevati
dal Basento, a monte e a valle dello stabilimento Mythen, nonché dallo scarico
industriale della medesima azienda, hanno accertato che gli agenti chimici,
causa dell’inquinamento del fiume a valle della scarico Mythen, sono gli stessi
contenuti nello scarico della ditta.” E aggiunge che “finalmente sta emergendo
la verità sull’inquinamento del fiume e dell’intera vallata. Alla luce di questi
fatti, il circolo di Sinistra Ecologia Libertà. in considerazione del fatto che
la Mityen non è la sola causa del disastro ambientale della zona, ritiene
necessario ed urgente avviare un’accurata indagine su tutte quelle attività
sulle quali aleggi il forte sospetto di creare inquinamento” e che sia interesse
primario della popolazione risolvere il problema attraverso la realizzazione di
un progetto radicale di bonifica del territorio non più procrastinabile. Per
questo è opportuno che l’Amministrazione Comunale prenda in considerazione la
sua richiesta di adire l’autorità giudiziaria competente affinchè vengano
perseguiti i responsabili del disastro ambientale che ha direttamente colpito il
Comune di Pisticci.
“L’individuazione di responsabilità sui veleni disseminati nel
Basento, -prosegue la nota- secondo il principio che “chi inquina paga”,
potrebbe infatti, per il tramite di un’eventuale sentenza di condanna,
costringere chi indebitamente si è arricchito minando la salute dei cittadini, a
restituire alla comunità parte di quegli illeciti guadagni per risanare il
territorio, sostenendo così i costi della bonifica di cui non possono e non
devono farsi carico i cittadini. Non può, infatti, sottacersi come
l’inquinamento del territorio sia da addebitare a persone senza scrupoli che,
pur di realizzare i propri interessi, non hanno avuto remore a causare un
gravissimo danno non solo all’ambiente ma soprattutto alla salute dell’intera
comunità, ed in modo particolare alla salute dei cittadini che vivono nelle zone
contaminate, per cui è giusto e lecito che siano tali soggetti a farsi carico di
tutto quanto sia necessario a rimediare allo scempio ecologico prodotto.” La SEL
di Pisticci-Marconia chiede alle autorità amministrative anzitutto di assumersi
le responsabilità che loro competono, compiendo tutti gli atti necessari ad
avviare la fase di bonifica delle aree inquinate, e ulteriormente dare inizio ad
una seria ed accurata indagine sulle malattie epidemiologiche contratte nella
Valbasento che hanno purtroppo già lasciato una lunga scia di lutti e
sofferenze.
INQUINAMENTO
BASENTO.
IL COMUNE DI
PISTICCI SOLLECITA LA TRASMISSIONE DEI REFERTI
di Giuseppe Coniglio.
PISTICCI- Il Comune di
Pisticci è stato il primo Ente territoriale ad aver emanato già dal 30 settembre
scorso un’ordinanza sindacale n. 156, con cui viene vietato l’attingimento delle
acque del fiume Basento sia per scopi irrigui che per dissetare mandrie e greggi
o per qualunque altro scopo, lungo il tratto che va dal confine comunale di
Ferrandina sino all’idrovora del Lido 48. Nonostante questo, prima della
pubblicazione dei dati sul sito dell’Agenzia, non è pervenuta alcuna
comunicazione ufficiale dei referti richiesti formalmente già dal settembre
scorso. E’ quanto evidenziano in una nota congiunta, inviata al direttore dell’Arpab
Raffaele Vita, il sindaco Vito Di Trani e l’assessore all’Ambiente del comune di
Pisticci Antonio Capistrano in riferimento al comunicato del 29 novembre scorso
apparso sul sito dell’Arpab e divulgato agli organi di stampa. Nel comunicato si
afferma che l’Agenzia, a partire dal 14 novembre, ha divulgato nel giro di 24
ore alle amministrazioni interessate copia del certificato di analisi su
campione prelevato allo scarico della Mythen. L’amministrazione comunale di
Pisticci, interessata alla vicenda, resta in attesa pertanto, dopo aver appreso
dalla relazione tecnica pubblicata sul sito dell’Agenzia l’esito delle indagini
chimiche, rimane in attesa della trasmissione formale di ogni altro eventuale
dato analitico.
SINDACO E GIUNTA SI FANNO CARICO DEGLI ADDOBBI NATALIZI
Il
Sindaco e gli assessori del comune di Pisticci, in considerazione della grave
crisi economica e congiunturale che sta colpendo anche i piccoli centri,
consapevoli che nel rispetto di una nobile tradizione anche quest’anno le
prossime festività natalizie devono essere onorate dignitosamente attraverso il
classico corollario di alberi, addobbi, luminarie e arredi, sia nelle piazze e
principali vie di Pisticci e Marconia che nelle frazioni e borgate del vasto
territorio, per non gravare ulteriormente sul bilancio comunale, hanno
unanimemente assunto la decisione di farsi carico finanziando di persona le
spese necessarie. (G.C.)
Sen. Cosimo
Latronico
COMUNICATO STAMPA
“E' importante la presenza dei giovani sia per
vivificare il contenuto che le modalità di presenza sul territorio, una presenza
indispensabile che va incoraggiata in un momento in cui c'e' il rischio che la
politica venga travolta nella sua funzione costituzionale di rappresentanza
degli interessi generali della comunità; va difesa la sua prerogativa
insostituibile che e' quella di servire l' aspettativa di sviluppo e di
giustizia di una nazione”. Lo ha dichiarato il senatore Cosimo Latronico,
partecipando al direttivo dei giovani del Pdl (Giovane Italia) della provincia
di Matera che si e' svolto ieri sera a Montalbano ionico alla presenza di
numerosi giovani rappresentativi dell'intera provincia, del dirigente regionale
prof. Leonardo
Giordano e del sindaco della città ospitante,
Enzo De Vincenzis. “Il governo Berlusconi nei primi tre anni di legislatura si
e' mosso nella direzione di salvaguardare il rigore dei conti e di perseguire
politiche di riforma strutturali come quelle destinate a riformare il sistema
educativo ed universitario che sono un vero investimento sul futuro e sulle
nuove generazioni. Sul futuro che interessa i giovani, devono proseguirsi le
azioni di riforma strutturali che ridiano slancio alla capacità creativa e
costruttiva di un grande Paese come l'Italia che, al netto delle presenti
turbolenze finanziarie, presenta caratteristiche e punti di forza che non si
possono ignorare. I gruppi parlamentari del Pdl hanno sostenuto il gesto di
responsabilità del presidente Berlusconi per impedire ogni pretesto e porre al
centro del confronto i veri nodi che attengono alla ripresa della dinamica di
sviluppo e di crescita dell’Italia. E' questo il mandato che il Pdl ha assegnato
al governo tecnico che non e' disgiunto da un profilo di equità della manovra
finanziaria che si sta preparando in queste ore e che deve evitare dinamiche
recessive e distribuire il peso dei sacrifici chiamando a fare la propria parte
coloro che in questi anni di crisi hanno goduto di vantaggi di posizione”.
Montalbano Ionico, 4 dicembre
‘11
I NUOVI
PROGRAMMI DELL’ASS. P. MARRESE-GRUPPO FOLK LA PACCHIANELLA
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Abbracciano un
raggio d’azione più ampio e spaziano su vari fronti i nuovi e ambiziosi progetti
dell’Associazione Culturale P. Marrese-Gruppo Folk La Pacchianella, presieduta
da Giuseppe Adduci, che in quaranta anni di attività ha portato il nome di
Pisticci in tutto il mondo, vera e intramontabile bandiera della lucanità. Dopo
le varie iniziative dello scorso anno, che hanno riscosso dovunque successo e
consensi, l’organigramma predisposto dal collegio scientifico è stato ampliato
non solo per riproporre manifestazioni classiche e già collaudate quanto anche
per dare più senso e consapevolezza al settore dell’associazionismo. Non a caso
La Pacchianella sta spingendo e sensibilizzando le istituzioni ad allestire
finalmente un Albo delle Associazioni che evidenzi e metta in risalto il ruolo
svolto dagli organismi più capaci e più fruttuosi e che tenga in debito conto
l’anzianità e il prestigio. La Pacchianella, in tale ottica, è senz’altro
l’associazione più longeva e attiva e può certamente aspirare al ruolo di
capofila nel settore. Il Gruppo sarà poi impregnato ancora nel settore della
cultura in genere, con incontri, dibattiti e conferenze, con la partecipazione
di studiosi ed esponenti del mondo della cultura e dell’arte. Previsti per la
prossima estate anche due grandi ritorni: il festival internazionale del folk
con la partecipazione di gruppi rinomati provenienti da tutto il mondo e il Gran
Galà di Musica e Cultura che l’ scorso anno non si è svolto per dare spazio
all’incontro con la comunità piemontese di Piossasco, che precede il gemellaggio
vero e proprio con Pisticci, per il quale La Pacchianella sta alacremente
lavorando. Partita anche la trasmissione radiofonica “Folkinclasse”, giunta alla
sua terza edizione, in collaborazione con l’emittente City Radio di Antonio
Rondinone e con gli istituti scolastici della provincia di Matera. Tredici
puntate dedicate al tema “Tradizioni, usi e costumi di Pisticci ed altri comuni
della Provincia di Matera”, con gli ascoltatori che possono intervenire in
diretta. E’ proprio ai giovani e alle scuole che La Pacchianella dedica le sue
maggiori attenzioni. Bandito anche quest’anno il tradizionale concorso sulle
tradizioni popolari, riservato alle classi delle Elementari, Liceo,
Professionale, Agrario e Alberghiero che potranno presentare elaborati e
ricerche entro il 20 maggio. Nel corso di una manifestazione pubblica saranno
consegnati i premi in palio alle scuole vincitrici. Ma non è tutto. In una delle
prossime riunioni del collegio scientifico potranno essere programmate nuove
iniziative.
Torna lo spettro delle Scorie Nucleari in Basilicata
In riferimento ad alcuni comunicati di
associazioni ambientaliste e articoli comparsi sulla stampa locale lucana,
sarebbero nuovamente allo studio decisioni che reinvestirebbero la Basilicata
come sito di stoccaggio di scorie
nucleari. La notizia, che ha ripreso
a serpeggiare in questi ultimissimi giorni, arriva come un fulmine a ciel sereno
a otto anni esatti di distanza dal primo decreto che, come si ricorderà, fu
furbescamente varato la notte della Strage di Nassiriya, in cui perirono i
Carabinieri in missione di pace. Il decreto-scorie del 2003 fu congelato due
settimane dopo per le massicce contestazioni del popolo lucano. Ieri sera
intanto, al termine di un convegno a Scanzano Jonico proprio sul tema delle
Scorie radioattive, il Senatore PD Filippo Bubbico avrebbe deciso di querelare,
a seguito di un violento alterco, l'esponente PRC di Policoro Ottavio
Frammartino, reo di aver mostrato in pubblico un articolo in cui
era esposta la conoscenza e la corresponsabilità diretta nella scelta di
Scanzano Jonico dello stesso Bubbico (all'epoca Presidente della Regione
Basilicata) e di altri rappresentanti istituzionali lucani.Il Comitato
Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, che per l'occasione esprime piena
solidarietà al dirigente PRC Ottavio Frammartino, non lascerà passare indenne
questo ennesimo affronto nei confronti dei cittadini lucani, e lancia un appello
alla mobilitazione generale a tutte le Associazioni, ai Movimenti, ai Sindacati,
alla Chiesa e a quei Politici che hanno realmente a cuore le sorti di una
Regione già ampiamente depredata, vilipesa e umiliata. La determinazione dei
cittadini lucani sarà questa volta contrassegnata dalla costituzione e
insediamento di un vero e proprio Fronte di Liberazione, che attraverso un
Tribunale del Popolo lucano possa fare ampia chiarezza sui tanti lati oscuri,
sui misteri e i sotterfugi di uomini
delle Istituzioni legati al
business criminale delle scorie radioattive in Basilicata, fatti gravissimi
tra l'altro vergognosamente ignorati da una cronica e colpevole latitanza da
parte della Giustizia della Basilicata.
Matera, 28 novembre 2011
Il Comitato Cittadiniattivi
di Bernalda e Metaponto
FESTA DEL
VOLONARIATO
Convegno su “Il
Volontariato nel Mezzogiorno”
PISTICCI - Nell’ambito delle
iniziative promosse per l’Anno Europeo delle Attività di Volontariato,
l’Associazione benemerita Maria di Nazareth ha organizzato la quarta edizione
della Festa del Volontariato. Una festa non fine a sé stessa ma una occasione
di incontro e di confronto con altre associazioni che operano nel settore, per
conoscersi, riconoscersi e fare il punto della situazione in vista di nuove
aperture sinergiche e per programmare in unità d’intenti iniziative benefiche e
umanitarie a favore di popolazioni bisognose e indigenti. Nel settore del
Volontariato il comune di Pisticci occupa u ruolo di primo piano e sin da tempi
remoti hanno operato organismi associative, gruppi di impegno laicale ed
ecclesiastico, confraternite e società di mutuo soccorso che si sono sempre
prodigati per soccorrere materialmente e spiritualmente i poveri, gli indigenti
e gli emarginati. Depositaria di questa nobile tradizione è l’associazione
“Maria di Nazarteh”, fondata da Carmela Laviola e oggi presieduta da Pietro
Mercorella (assistente spirituale don Leonardo Selvaggi), che da oltre
trent’anni è punto di riferimento nel Volontariato e ormai conosciuta in tutto
il mondo per le sue missioni di carità, conforto e apostolato. Presso la sala
convegni della Parrocchia di Cristo Re, si è svolto poi uno incontro sul tema
“Il Volontariato del Mezzogiorno nelle reti: Nuove alleanze e percorsi comuni
per ri-conoscerci”, moderato da Giuseppe Coniglio e aperto al contributo di
studiosi e animatori. Il presidente Pietro Mercorella, in apertura, ha tracciato
a grandi linee le finalità dell’associazione, mentre lo storico Dino D’Angella
ha ripercorso le principali tappe storiche del volontariato e ribadita la
necessità di un albo delle associazioni, che nel territorio superano le sessanta
unità e che solo di rado operano in collaborazione privilegiando
l’individualismo. Raffaella Piccolo, referente per il sud del Centro Nazionale
Volontariato, ha parlato del volontariato in Italia con particolare riferimento
alla Toscana dove ha visto la luce il Centro Nazionale per il Volontariato di
Lucca, di cui da poco tempo è socia l’Associazione Maria di Nazateh. Don Filippo
Lombardi, parroco Chiesa Maria Madre di Matera, e che ha diretto la caritas
diocesana, ha precisato, tra l’altro, che pur perseguendo obiettivi comuni la
caritas non è associazione di volontariato e che il Volontariato deve essere
sempre pronto ad interagire e non solo durante eventi tristi e calamità. La
psicologa Carmen Centola, infine, ha evidenziato il ruolo del comune di Pisticci
nel settore dei Servizi Sociali, mentre Carmela Laviola ha sollecitato la
necessità di poter disporre di una sala operativa a Marconia pur pagando la
retta, La Festa si è chiusa con l’esposizione di stand delle associazioni,
animazioni, concerti e pettolata. (G. C.)
Sabato 26 novembre
RIAPRE
AL CULTO LA MADONNA DELLE GRAZIE
Una chiesa tra i calanchi
di
Giuseppe Coniglio
PISTICCI-
Dopo gli interventi di solidificazione e restauro, che si sono protratti per
alcuni anni, riapre al culto sabato mattina, dopo la processione di ieri
pomeriggio, la Chiesa della Madonna delle Grazie, con una solenne cerimonia
religiosa officiata dall’arcivescovo di Matera mons. Salvatore Ligorio e
dall’arciprete don Rocco Rosano. Viva attesa per la comunità per l’importante
evento poiché il il culto e la devozione per la Madonna delle Grazie sono
particolarmente sentiti nella popolazione pisticcese. La festa, come avviene
ormai da qualche secolo, è celebrata in due date diverse del mese di maggio. Il
giorno otto, la statua della Madonna viene portata in processione per le vie
principali del paese, fino alla Chiesa Madre, mentre il 29 maggio, viene
riportata nella propria cappella, in forma strettamente privata. La piccola
chiesa sorge in posizione baricentrica, incastonata tra i calanchi, su una via
rurale, un tempo importante, che conduce dal centro storico alla valle del
Cavone e per la suggestiva posizione è spesso meta di pellegrini e visitatori.
Vi si celebrano, anche, molti matrimoni. La Madonna delle Grazie è stata sempre
considerata la protettrice dei campi e dei contadini e nei periodi di prolungata
siccità veniva portata in solenne processione. Secondo una antichissima
tradizione, la statua era relegata "in castigo" se la tanto auspicata pioggia,
indispensabile per i campi, tardava ad arrivare. La chiesa rientra nella la
giurisdizione della parrocchia di San Pietro e Paolo. Nell'interno, si possono
ammirare rivestimenti e fregi in puro stile barocco, mentre la statua della
Madonna, realizzata in legno veneziano, è stata più volte restaurata. Un tempo
la cappella apparteneva alla Magnifica Università di Pisticci, che vi teneva
spesso incontri, promuovendo iniziative e funzioni religiose. Molto
probabilmente, la chiesetta è stata costruita in seguito alla distruzione di una
piccola omonima cappella, causata da uno smottamento del terreno, che nella
località è stato sempre fragile e argilloso. Non se ne conosce l'autore, ma,
secondo alcuni, fu progettata da mastro Selvaggi di Pomarico. Nel 1799 la
Cappella di Santa Maria La Grazia, come era chiamata, era mantenuta dalla
generosità dei fedeli e non aveva alcuna rendita. Oggi ritorna finalmente ad
essere ammirata in tutto il suo splendore.
DISCARICA E AMBIENTE. INTERVENTO DELL’ASS. ANTONIO CAPISTRANO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ulteriori precisazioni e approfondimenti sulle tematiche ambientali,
anche in relazione al Consiglio Comunale dell’8 novembre scorso, in cui la
maggioranza illustrato la propria posizione anche in merito alla discarica la
Recisa, sono pervenute dall’assessore al ramo Antonio Capistrano. Nel corso del
suo intervento aveva chiarito la presa di posizione della maggioranza circa
l’accettazione dei rifiuti potentini e ricordato che, in data 31 maggio 2011, il
presidente della giunta regionale aveva emanato una propria ordinanza in base
alla quale il Comune di Pisticci, in qualità di titolare della discarica La
Recisa, accettasse i rifiuti del bacino potentino per un quantitativo di 7.500
t. Capistrano ha ancora ricordato che con nota del 7 giugno 2011,
l'Amministrazione faceva rilevare che l’AIA relativa all’impianto di
preselezione, biostabilizzazione ed al bacino di discarica richiesta nel
febbraio 2009 non era stata rilasciata; come anche la Pronuncia di Compatibilità
Ambientale relativa all’incremento volumetrico di 70 mila metri cubi così come
predisposto della delibera di giunta regionale n. 156/2010. Senza queste
autorizzazioni, non ci poteva essere alcun tipo di conferimento. “Nel primo
consiglio comunale celebrato a giugno, -aggiunge Capistrano- quando ancora
sussistevano quindi queste condizioni, il sindaco giustamente affermava che non
era possibile ospitare i rifiuti potentini. Poi la situazione si evolve in
quanto la Regione Basilicata, con propria delibera di giunta n. 989 del
05/07/2011 approvava l’Autorizzazione Integrata Ambientale ed il giudizio di
compatibilità ambientale riguardante la discarica della Recisa e ne autorizzava
l’ampliamento volumetrico per, appunto, 70 mila metri cubi. Nella stessa
autorizzazione, veniva precisato che i conferimenti, anche durante la fase della
realizzazione di tutte le prescrizioni evidenziate nell’AIA, potevano
continuativamente avvenire nella zona centrale del bacino impegnando una
superficie di settemila mq ed un volume di 20 mila metri cubi. L’uditore
attento, ricorderà che il sottoscritto ha anche citato i quantitativi dei rsu
potentini pervenuti in discarica: 565,73 t. nel mese di luglio, 921,62 t. nel
mese di agosto e 667,07 t. nel mese di settembre per un totale di 2.154,42 t.
Una volta arrivati a 7.500 t. quantitativo oggetto dell’ordinanza del presidente
della giunta regionale, il Comune di Pisticci dirà stop ai conferimenti
potentini”. Capistrano poi dà atto alla minoranza di aver portato alla
discussione del consiglio le questioni ambientali, così come sottolinea
l’importanza del voto unanime sulle stesse questioni. Sulla Recisa e su tutte le
altre questioni ambientali, comunque, la maggioranza rimarrà sempre attenta e
vigile, coinvolgendo alche le associazioni del territorio per dar vita al forum
comunale dell’ambiente, organismo consultivo dell’Amministrazione in materia
ambientale. Capistrano infine auspica che maggioranza e minoranza possano
trovare punti d’intesa su tutte le questioni ambientali.
CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI DOMENICO BELLINI
Nelle
foto i due “Mingo” della politica Pisticcese del dopoguerra
Domenico Bellini
Domenico Giannace
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Vivo cordoglio ha
suscitato a Pisticci la scomparsa di Domenico Bellini, Mingo per gli amici,
avvenuta a Lodi domenica scorsa, all’età di novanta anni. I funerali si sono
svolti ieri pomeriggio nella chiesa di Cristo Re officiati dal parroco don
Leonardo Selvaggi. Con Bellini scompare uno tra gli ultimi e più attivi
protagonisti della vita politica pisticcese del dopoguerra, per circa mezzo
secolo amministratore solerte e oculato che ha sempre amato la sua terra e che
da assessore ai Lavori Pubblici si è sempre impegnato per la salvaguardia della
sua città. Nato il 15 dicembre 1921 è stato più volte consigliere e assessore
comunale, vicesindaco e consigliere provinciale. Nel 1964 favorì la prima giunta
DC-PSI. Tre i valori che hanno sempre ispirato la sua vita: la famiglia, il
lavoro e la politica. Coerente con le sue idee, è rimasto sempre fedele alla
causa della sinistra, anche in tempi difficili e per questo è stato sempre
ammirato e stimato anche dagli avversali politici per la sua lealtà e passione.
La politica non lo ha mai distolto dal lavoro, prima di maestro sartore, tra i
più preparati della categoria, e poi di applicato di segreteria presso la scuola
media di Pisticci. Attualmente era presidente dell’Associazione Invalidi di
Guerra e membro dell’ANPPIA. Puntuali e precisi i suoi interventi durante la
ricorrenza del 4 novembre, alla quale quest’anno per la prima volta non ha
partecipato per motivi di salute. Il presidente dell’ANNPIA Domenico Giannace,
che con Bellini è stato tra i protagonisti della politica del dopoguerra, ha
espresso i più vivi sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa dell’amico
Bellini. Erano conosciuti come i due “Mingo” della politica, sempre affiancati e
in prima linea a difesa dei valori della libertà e della democrazia.
A Pisticci incontro della Rete dei Movimenti
Lucani
di ANGELO D'ONOFRIO
Si sono dati
appuntamento a Pisticci centro, a pochi chilometri da quella che è sulla carta
la zona industriale della Valbasento, i movimenti lucani, coordinati in rete ed
al terzo appuntamento, per discutere sulle strategie da intraprendere per
affrontare le numerose emergenze ambientali di questa fetta di territorio lucano.
Ne verrà fuori un documento "politico" che chiederà con forza anche le
dimissioni di chi ha gestito e governa l' ambiente lucano.
L'iniziativa,
nata lo scorso 23 ottobre nella città dei Sassi per iniziativa del coordinamento
delle associazioni materane, si pone come obiettivo primario quello di proporre
una legge di iniziativa popolare per una nuova gestione dei rifiuti lucani. Dopo
l' incontro di Pisticci, la Rete dei Movimenti Lucani darà priorità anche alla
richiesta di cancellazione delle norme regionali sullo smaltimento di rifiuti
tossici e nocivi provenienti da altri territori, con la programmazione di un
presidio presso i cancelli di Tecnoparco.
Vito
Petrocelli del Coordinamento associazioni materane ha chiesto espressamente di
emendare la bozza del nuovo piano provinciale entro il 23 novembre. Domenico
Ferrara in rappresentanza di Sui Generis Matera vuole un' iniziativa di piazza,
così come Ivano Farina di Karakteria Policoro, che parla di "azione forte e
linguaggio dolce". Miko Somma del Movimento No Oil Potenza chiede che aspetto
tecnico e politica camminino insieme per arrivare a risolvere le emergenze ed
evitare il commissariamento nella gestione dei rifiuti al 30 giugno prossimo.
Laura Stabile di Legambiente Pisticci ed Andrea Spartaco de "L' Alternativa
Ferrandina" vogliono che si guardi anche ai pochi esempi virtuosi presenti sul
territorio, superando finalmente la logica delle discariche. L'avvocato Nicola
Cirigliano della sezione pisticcese Unione Nazionale Consumatori si è soffermato
soprattutto sulla tematica dei rifiuti tossici e nocivi di provenienza
extraregionale e trattati da Tecnoparco, grazie ad una normativa del 1995
avallata da una sentenza della Corte Costituzionale del 2005. Mario Murgia dell'
Aiea ha richiamato i dati drammatici degli ex-lavoratori della Valbasento
ammalatisi di tumore, chiedendo espressamente una pubblica denuncia alla Procura
della Repubblica di Matera. C'era anche Nicola Abiusi del Comitato Salute
Pubblica di Lavello che ha fatto una sintesi sulla situazione Fenice, in attesa
della sentenza del Tar di Basilicata di mercoledì prossimo.
Obiettivi
ambiziosi per la Rete dei Movimenti Lucani, che si è strutturata in tre gruppi
di lavoro: tecnico, giuridico e comunicazione. Temi e sensibilità diverse, quasi
a rispecchiare le difformi provenienze geografiche delle associazioni, movimenti,
comitati e civiche della Basilicata, con l'obiettivo comune di cambiare rotta
alla politica ambientale regionale.
POSITIVO IL
BILANCIO DEI PRIMI MESI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- A circa cinque
mesi di distanza dall’insediamento della nuova amministrazione comunale di
Pisticci guidata da Vito Di Trani, un primo bilancio delle attività svolte può
considerarsi positivo, con alcune opere realizzate, altre cantierizzate ed altre
ancora in avanzata fase finale. Vero è che molte opere sono state già avviate da
precedenti amministrazioni ma tuttavia è innegabile che determinante è stata la
svolta decisionista che il nuovo governo cittadino ha saputo imprimere. Il
sindaco Vito Di Trani ha più volte sostenuto in interviste e manifestazioni
varie che in pochi mesi, nonostante difficoltà di vario genere, sono state date
risposte precise alle esigenze del vasto hinterland, dallo Scalo a Pisticci
Centro fino a Marconia, nei settori della viabilità, decoro e arredo urbano,
scuole ed ha quindi annunciato che ormai sono una realtà il raccordo definitivo
Marconia-Basentana, il cinema e la nuova caserma della Polizia sempre a Marconia.
Nel settore della sanità l’amministrazione è impegnata nella difesa
dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi, dove il Day Surgery deve costituire
un punto centrale di riferimento nella regione e più in generale
nell’adeguamento e potenziamento delle strutture di base, tra cui la
medicalizzata che non deve venire ogni volta da Matera ma risiedere in pianta
stabile nel territorio, attraversato da due importante arterie, la Basentana e
la Statale Jonica, che purtroppo hanno mietuto molte vittime. “Decisioni forti
da assumere -rileva Di Trani- come quella dello stoccaggio gas della Geoastock,
che deve tener conto in via prioritaria della salvaguardia ambientale,
l’assicurazione del due per cento delle royalies e una casa di riposo per
anziani”. L’obiettivo prioritario è dunque quello di non svendere più il
territorio, come è accaduto negli ultimi anni, ma potenziarlo e arricchirlo di
nuove strutture che possano contribuire alla riconquista del ruolo-guida nella
fascia jonica. Mentre si attendono con una certa apprensione gli sviluppi sulla
vicenda Tribunale con i lavori della nuova sede ormai giunti nella fase finale,
desta qualche preoccupazione il parcheggio multipiano da poco aperto e dove si
registra una scarsa affluenza di utenti. Questioni di mentalità e di …comodità.
Se la struttura ha risolto in un certo senso i problemi dei pendolari, rimangono
da definire quelli relativi al congestionamento del traffico e ai parcheggi
nelle vie e piazze principali, soprattutto Piazza dei Caduti e Piazza Municipio,
dove sono ubicati importanti uffici. Il nuovo piano-traffico annunciato riuscirà
a risolvere i problemi? Oppure ne creerà altri ai residenti, che si vedranno
costretti a servirsi del parcheggio per poi rimuovere le auto a sera, dal
momento che non funziona di notte, e quindi a riportarle di mattina presto. Non
è una soluzione ideale per chi deve usare l’auto per lavoro o altro.
OSPEDALE. IL
COMITATO INCONTRA IL SINDACO VITO DI TRANI
Piena fiducia nel sindaco ma ci sentiamo traditi. Non demordiamo
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- La nuova delibera regionale sul Piano Sanitario previsto per il
presidio ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi non soddisfa il Comitato
Difesa Ospedale che si sente ancora una volta tradito e ingannato anche dalla
politica dopo le promesse e la speranza di una più equa ripartizione dei servizi
sanitari. I lavori di ristrutturazione esterna e interna intanto proseguono
alacremente ma questo evidentemente non basta. Il comitato è disposto ad
assumere altre iniziative se non saranno mantenute le promesse e anche ad azioni
estreme, come ha dichiarato Piero Giannace, uno tra i più attivi membri
dell’organismo, che continua a non abbassare la guardia. A gettare acqua sul
fuoco e placare gli animi davvero esacerbati, il sindaco di Pisticci Vito Di
Trani che ha incontrato i manifestanti al terzo piano del nosocomio, “zona”
operativa di presidio e di raccordo per ogni incontro, per ascoltare le loro
rimostranze e fare il punto dell’attuale situazione. Al termine di un dibattito
piuttosto serrato e vivace in cui non sono mancati i toni forti e gli scontri
dialettici e di opinione, compresa qualche denuncia di malasanità, il primo
cittadino, dopo aver ascoltato le varie lamentele, ha in un certo senso cercato
di tranquillizzare i rappresentanti del comitato, ribadendo ancora una volta il
sul suo ruolo e la sua posizione, che saranno sempre quelle di lottare al fianco
dei concittadini, pronto anche ad incatenarsi davanti all’entrata dell’ospedale.
Il principale nodo da sciogliere riguarda il servizio chirurgia ambulatoriale (Day
Surgery) che doveva rappresentare il fiore all’occhiello e punto di riferimento
della sanità regionale, ma che invece non compare nell’ultima proposta di piano
sanitario. Ma si attendono risposte anche sulla piscina riabilitativa, sul
numero dei posti-letto e gli orari del servizio analisi. Opinioni diverse anche
sulla ubicazione a Tinchi di Stella Maris, struttura d’avanguardia per la cura e
il trattamento della neuropsichiatria infantile. Anche Di Trani dunque attende
risposte ben precise sul ruolo dell’Ospedale di Tinchi, sempre più deciso
salvaguardare il territorio e non a svenderlo come accadeva nel passato. Chi non
si sente invece tranquillo e non nasconde le sue forti preoccupazioni e timori è
Domenico Giannace, già sindaco di Pisticci e consigliere regionale, protagonista
delle lotte contadine del dopoguerra, che a ottantotto anni continua
imperterrito a combattere per difendere il suo territorio. Giannace, che pure ha
dichiarato di avere piena fiducia e di fare affidamento sul sindaco che
considera un suo figlioccio, ha insistito in particolare sul fatto che sono
state offese e beffate le istituzioni dal momento che quando è stata fatta
l’ultima delibera il sindaco non è stato invitato. “Siamo stati querelati -ha
detto Giannace- e accusati di avere un tornaconto personale. Oggi non siamo più
disponibili ad essere presi in giro. E quando verranno qui ad inaugurare la
nuova struttura ci faremo ancora sentire”.
OSPEDALE DI TINCHI. RIPRENDE LA LOTTA
Il Comitato respinge il piano sanitario e annuncia nuove mobilitazioni
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI - La collaborazione è finita. Ricomincia la lotta. Non usa mezzi
termini il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi che non ha mai abbassato la
guardia e che ora si sente tradito dopo una lunga attesa quando ha sperato in
una sorte migliore per il futuro del Presidio Ospedaliero “Angelina Lo Dico”,
oggi apparentemente “bello”. Secondo il Comitato invece il destino è ormai
segnato e cancellati gli accordi e il Piano concordato con l’assessore alla
sanità regionale Martorano e con i vertici politici regionali. “Come un rullo
compressore -fa rilevare il comitato- la Direzione dell’ASM va avanti per la sua
strada e traccia per Tinchi un futuro di poliambulatori e una riabilitazione per
le malattie mentali, ma soprattutto si prepara al lancio di Stella Maris. Le
pareti esterne dell’ospedale le stanno già tinteggiando con i colori del centro
di neuropsichiatria infantile. Siamo stati traditi. Vergognosamente traditi.
Traditi dalle furberie e dagli inganni anche della politica”. Con una delibera
datata 3 novembre, la numero 1223, la direzione dell’ASM ha approvato il
“programma di riorganizzazione della rete ospedaliera aziendale” che, tra gli
ospedali dell’ASM penalizza solo Tinchi. Il comitato fa anche rilevare che
Stigliano, entro la fine dell’anno perderà i venti posti letto per acuti di
Medicina e Geriatria, ma avrà 34 posti letto di Lungodegenza Medica. Dei
diciotto posti letto di Cure Palliative ed Hospice otto sono già attivi.
L’Ospedale di Tricarico avrà sedici posti letto per la lungodegenza
riabilitativa codice 60, 48 posti letto per la degenza intensiva riabilitativa
codice 56 e due posti letto in Day Hospital per la degenza intensiva
riabilitativa. Per Tinchi invece si riduce l’attività del laboratorio di analisi
portandolo addirittura all’orario 8-14, si cancella l’impegno assunto da regione
e ASM di realizzare una Day Surgery di riferimento aziendale, una vaga promessa
di posti letto per demenze, traumi vertebro vascolari, patologie demielizzanti.
Cancellata, quindi, anche la Day Surgery, le cui attività vengono convertite al
setting ambulatoriale. I rappresentanti del Comitato hanno finora
responsabilmente creduto alle promesse e agli annunci fatti ripetutamente dai
vertici dell’ASM e dalla politica. Ora invece non accettano il programma e lo
respingono, nella certezza che sarà in testa alla mobilitazione annunciata per i
prossimi giorni anche il sindaco di Pisticci Vito Di Trani che ripetutamente e
pubblicamente, anche in consiglio comunale, aveva rassicurato e dato garanzie
sui posti letto a Tinchi.. “E’ stato tradito anche il Sindaco di Pisticci -si
legge nel comunicato diffuso dal comitato- che aveva espresso la sua più piena
solidarietà anche a nome della sua amministrazione, che aveva manifestato la sua
irritazione per la situazione e che aveva più volte ribadito che non si recede
di un millimetro rispetto ai posti letto h24 della riabilitazione, e che quanto
concordato dovrà essere realizzato a Tinchi. Aveva anche dichiarato di essere
pronto ad incatenarsi ai cancelli dell’ospedale, se fosse necessario”. Noi lo
sosterremo e saremo con lui. E’ ora che i cittadini di Pisticci (tutti) facciano
sentire la propria voce, che facciano sentire la loro rabbia, che facciano
sentire tutto il peso che la nostra comunità può e deve avere”.
C. V. D. P.
Commissione
di Vigilanza per
la Democrazia Partecipativa
( movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare )
Crisi di governo: gli astensionisti chiedono di partecipare alle Consultazioni
In riferimento alle annunciate dimissioni del Presidente del Consiglio On.le
Silvio Berlusconi e all'avvio delle imminenti e conseguenti Consultazioni da
parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la CVDP - unico
movimento astensionista politico italiano riconosciuto, ha formalmente chiesto
al Capo dello Stato di poter essere anch'esso ricevuto, anche a margine delle
formali Consultazioni previste con le rappresentanze politiche del Parlamento.
Pur nella profonda considerazione dell'irritualità di quanto richiesto, il
movimento intende tuttavia portare all'attenzione di Giorgio Napolitano alcune
considerazioni di vitale importanza, e in rappresentanza dei milioni di
astensionisti italiani che già hanno revocato la delega del loro consenso alle
attuali forze politiche presenti in Parlamento, nell'interesse esclusivo di
tutto il Popolo Italiano.
Roma, 10 novembre 2011
la CVDP (Commissione
di Vigilanza
per la Democrazia
Partecipativa),
movimento astensionista
politico
per il rilancio della sovranità
popolare
Lettera aperta
Al Sig.
Sindaco
Vito DI TRANI
PISTICCI
Al
Vice Sindaco
Domenico ALBANO
PISTICCI
All’Assessore al Bilancio
Michele TARANTO
PISTICCI
All’Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Francesco LAVIOLA
E p.c.
All’Assessore alla Sanità
della Regione Basilicata
Dr. Attilio Martorano
85100 Potenza (Pz)
E p.c. Dipartimento
Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale,
Servizi alla Persona e alla
Comunità
Dr. Pietro
QUINTO
85100 Potenza (Pz)
Telefono
0971/668755 - Fax 0971/668900
Email pietro.quinto@regione.basilicata.it
A Pisticci, la politica delle
“BUGIE”?
Ormai è un
bla, bla, bla, oggi dico una cosa domani il contrario, forse non colpa nostra ma
di…, dobbiamo sentire la Regione per ….., l’importante e parlare tanto,
rimandare a domani, ma non sottoscrivere nulla.
Partiamo
da oggi come ieri:
promesse; promesse; promesse (solo filo-governative?); oggi, come ieri la
solita risposta a scarica barili anche su “MINORI” nell’ambito del
sostegno. CHE BELLA FIGURA!!!
Torniamo a
ieri, a mesi fa, (richiesta da parte di un genitore a nome di tutti si chiede
l’inizio dell’assistenza nelle scuole per i diversamente abili), da parte degli
Uffici del Comune e della Cooperativa la risposta sempre la stessa “non possiamo
iniziare perché non arrivano i fondi dalla Regione Basilicata”. Sarà vero?
Se ciò è
vero CARO SINDACO DI TRANI, allora spiegaci perché a Montalbano J.,
Scanzano J., Policoro e solo per alcuni minori a Marconia (vedi Alberghiero)
questo servizio è già operativo?
Sindaco
DI TRANI noi genitori e i nostri figli te ne saremo grati se in non meno
di 48 ore sarai in grado di far iniziare il SOSTEGNO, come già è
operativo in altri comuni o semplicemente dirci la verità per iscritto di come
stanno veramente i fatti e a chi bisogna rivolgersi affinché i ragazzi “minori”
di Pisticci abbiano lo stesso trattamento di altri comuni.
Speriamo di
non dover sentire altre “BUGIE”.
Distinti
saluti.
Info 3396684820
PISTICCI COMMEMORA I CADUTI DELLA GRANDE GUERRA
PISTICCI- Nel solco di una nobile e
gloriosa tradizione Pisticci anche quest’anno ha rinnovato il suo tributo di
riconoscenza e ricordato i suoi degni figli che si sono immolati per la patria,
nella ricorrenza del 4 Novembre, 93° Anniversario 1018-2011, Giornata delle
Forze Armate e dell’Unità Nazionale. Una cerimonia che acquista un particolare
significato perché cade in concomitanza con il 150° Anniversario dell’Unità
d’Italia. Con una popolazione di 10319 abitanti,
Pisticci ha pagato il suo tributo con il sacrificio di 117 militari tra morti e
dispersi; 67 tra mutilati ed invalidi, tredici i decorati al valore: tenenti
Antonio Pelazzi, Filippo e Giambattista Lazazzera, Michelangelo Di Tursi,
Francesco Paolicelli; sottotenenti Gaetano Giannace; serg. magg. Luigi Di
Maggio; sergenti Giovanni Viggiani, Angelo Barbalinardo e Domenico Gesualdi;
aiutante di batteria Giambattista Romano; soldati Francesco Marrese e Francesco
Schiuma. Questi i motivi per cui la ricorrenza del 4 novembre di quest’anno si è
svolta con particolare solennità e commozione. Dopo il raduno in Piazza Umberto
I dei rappresentanti del comune, delle autorità civili e militari, degli
istituti scolastici di Pisticci e Marconia e della sezione dei Reduci ed
Invalidi di guerra che hanno esposto il loro Albo di Gloria, è stata officiata
una Santa Messa a suffragio dei martiri della Grande Guerra nella Chiesa
Parrocchiale di S. Antonio. Subito dopo si è formato un corteo che ha avuto
termine davanti al Monumento dei Caduti per la deposizione di una corona
d’alloro. Il sindaco di Pisticci Vito Di Trani ha quindi esaltato i valori e gli
ideali della Patria e ricordato quei giovani che hanno versato il sangue per
difendere il sacro suolo. Nel pomeriggio poi presso la sede della Sezione
Invalidi, gli storici Dino D’Angella e Giuseppe Coniglio, presentati da Nicola
Dolce, hanno trattato della Grande Guerra nei suoi aspetti sociali, politici,
economici e militari. (G. C.)
IN ARRIVO NUOVE OPERE. SI RIDUCE IL NUMERO DELLE INCOMPIUTE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Si va gradualmente assottigliando il numero delle magnifiche
“incompiute” o inutilizzate nel territorio di Pisticci che negli ultimi anni
aveva raggiunto proporzioni preoccupanti e che faceva legittimamente gridare
allo sperpero di fondi pubblici per opere avviate e mai portate a compimento se
non addirittura dismesse e che ora giacciono abbandonate alla mercè di vandali.
Tra gli esempi più eclatanti la discarica-astronave in località Pagnotta alla
periferia della città e a diretto contatto con il Villaggio Dirupo ossia una tra
le 100 Meraviglie della Grande Piccola Italia nel Catalogo dei Beni Ambientali;
del carcere di Tinchi, opera passata all’esame di varie amministrazioni e che
oggi è stato riconvertita a sede della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco;
della serie di casette a schiera destinate a Museo della Civiltà Contadina, mai
entrato in funzione e che spesso sono state depredate degli infissi e degli
arredi e talora ritrovo di persone sospette. Ma l’esempio più eclatante è
senz’altro costituito dal nuovo e moderno edificio del Mattatoio Comunale,
ultimato da sette-otto anni e mai utilizzato. Anche Centro Agricolo, un tempo
sede amministrativa della Colonia Confinaria, dopo la parziale ricostruzione, è
oggi abitato da immigrati. Nelle intenzioni delle passate amministrazioni il
centro fu individuato prima come sede del Museo della Memoria Storica
sull’esempio della Casa Cervi di Reggio Emilia ed in seguito inserito nel
programma dell’edilizia popolare da assegnare a giovani coppie. Ma c’è anche un
risvolto positivo della vicenda che negli ultimi anni ha assunto risultati
confortanti e che concorre alla riproposizione del ruolo guida di Pisticci nella
fascia jonica. A partire dalla Galleria S. Rocco che ha risolto in maniera
definitiva i problemi legati ai collegamenti tra il centro abitato, l’area
industriale e la Basentana, fino al Palazzetto dello Sport aperto lo scorso anno
dopo una lunga serie di rinvii e tribolazioni, anche se ad oggi non è stata
presa alcuna decisione circa la gestione dell’impianto che non può essere
abbandonato a sé stesso se si vuole evitare l’ennesima ingloriosa fine. C’è un
cauto ottimismo anche per l’apertura della avio-superficie di Pisticci Scalo (ex
Pista Mattei) che una volta superate le problematiche di caratterizzazione
ambientale, dopo il dissequestro, potrà entrare in funzione dal prossimo mese di
giugno, secondo i bene informati. Si avvicina a grandi passi anche l’apertura
della nuova sede della sezione staccata del Tribunale, con legittime aspirazioni
ad ottenerne la piena autonomia da quello di Matera. Da alcuni giorni infine è
stato aperto il parcheggio multipiano di via Fronte Palmieri, anche questa opera
passata al vaglio di varie amministrazioni e che ha accumulato ritardi notevoli.
L’imponente struttura, oltre a risolvere l’endemico problema del traffico e dei
parcheggi, potrà essere anche al servizio di avvocati, funzionari e utenti che
devono recarsi al vicino tribunale. Rimane da risolvere ora il problema
dell’ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi per evitarne chiusura o
ridimensionamento. Il lifthing esterno (come si nota dalla foto) è già
cosa fatta ma non basta. Il Comitato Difesa Ospedale non è soddisfatto e
annuncia nuove manifestazioni. Molto è stato dunque realizzato in quest’ultimo
periodo nel settore delle opere pubbliche, molto resta da fare. Ma la strada
intrapresa sembra quella buona. Senza eccessivi proclami e lavorando in tutta
umiltà si conseguiranno certamente gli obiettivi prefissati per compensare i
lunghi anni di inerzia, in cui poco, o quasi nulla, è stato realizzato.
Al Sig. Sindaco
Vito DI TRANI
PISTICCI
Al Vice
Sindaco
Domenico ALBANO
PISTICCI
All’Assessore al Bilancio
Michele TARANTO
PISTICCI
E p.c.
All’Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Francesco LAVIOLA
PISTICCI
OGGETTO:
RISPOSTA ALLA NOSTRA PROPOSTA DEL 14 LUGLIO 2011 NON PERVENUTA
Come è noto, in data 14 luglio
2011 vi è stato un incontro con il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore
Taranto al fine di poter trovare un accordo sulla ristrutturazione e gestione
del vecchio campo di calcetto sito nel Rione Croci di Pisticci.
Successivamente, in data 24 luglio
2011, vi è stato un secondo incontro con il Sindaco, il Vice Sindaco,
l’Assessore Taranto, la segretaria comunale d.ssa F.ca Basta e il resp. Ufficio
Tecnico ing. Rocco DiLeo sempre sullo stesso tema.
La proposta della
nostra Associazione è stata quella di avere in gestione l’impianto di Calcetto
sito nel Rione Croci di Pisticci per anni 10-15, nell’intesa che tutte le spese
sia di ordine economico che di realizzazione delle opere per rendere efficiente
e funzionale l’impianto in questione, e cioè gli allacci di acqua, luce e gli
scarichi degli spogliatoi, fossero a totale carico dell’Amministrazione
Comunale, mentre le restanti opere di ristrutturazione, quali recinzione interna
ed esterna, cancelli piccoli e grandi, pitturazione, pulizia, impianto fari,
omologazione campo ed eventuali opere di ammodernamento da concordare con
l’Amministrazione, a totale carico della nostra Associazione.
Inoltre, si chiedeva pari
trattamento economico-amministrativo per tutte le gestioni e l’utilizzo delle
strutture sportive di proprietà o in gestione.
Ci fu un impegno in base al quale
l’ing. DiLeo e il vice Sindaco per la parte tecnica e la d.ssa Basta e
l’assessore Taranto per la parte contabile avrebbero
fatto una loro proposta
progettuale e di gestione: sono trascorsi ormai tre mesi e non è stato fatto
nulla.
Inoltre,
più volte il Sindaco DI TRANI ha ribadito quanto innanzi esposto, nei vari
incontri avuti con la nostra Associazione, senza dimenticare che esiste anche
una petizione in merito a firma della Dott.ssa Maristella D’ALESSANDRO-IULA.
“
Il sostegno allo sport significa principalmente sostegno con ogni mezzo
possibile alle realtà sportive che – nel calcio, calcetto, tennis, pallavolo,
ecc. – operano sul territorio. Tanto si realizza innanzitutto garantendo
l’ottimale fruibilità degli impianti e delle strutture necessarie alla pratica
sportiva. Sotto questo profilo: ……, sarà ristrutturato il vecchio campo
di calcetto del rione Croci; ……………
Infine, è
stata presentata unapetizione popolare al SINDACO DI TRANI,
affinché provveda, senza ulteriori indugi, alla ristrutturazione e riattivazione
della struttura sportiva sita nel Rione Croci.
Bambini,
ragazzi e adulti, desiderano e hanno il diritto di utilizzare, in sicurezza, un
impianto pubblico già luogo di socializzazione e di svolgimento di attività
ludiche, ricreative e sportive anche per tramite di Associazioni sportive,
musicali e culturali. Si sottolinea che a Pisticci Centro non ci sono altri
simili spazi pubblici o privati da utilizzare per tali attività.
Fino ad oggi, dopo oltre tre mesi
dalla nostra formale richiesta, nessuna risposta!
Nel frattempo non esiste più una
squadra di calcetto a Pisticci Centro (solo due anni fa c’erano due squadre
maschile ed una femminile) per mancanza di un campo idoneo allo scopo, né
un’area dove i ragazzi, giovani e meno giovani, possano disputare una partitella
di calcetto anche solo a livello amatoriale.
Pisticci 27 ottobre 2011
Distinti saluti
Il Presidente p.t.
I CENTO ANNI DI ANTONIO BARBALINARDO
PISTICCI- Pisticci sempre più città
di centenari. Negli ultimi due anni hanno varcato la mitica soglia del secolo di
vita ben sette persone ed altri si avvicinano al prestigioso traguardo. Questa
volta a spegnere le classiche cento candeline è Antonio Barbalinardo, nato a
Pisticci il 28 ottobre 1911 e residente in via Pietro Nenni a Marconia.
Familiari, amici e autorità si stringono in un fraterno abbraccio intorno al
simpatico vecchietto, che alcuni mesi ha perso la moglie Teresa Capece, che non
ha potuto festeggiare con lui l’importante ricorrenza. Antonio Barbalinardo, che
ha due figlie Maria e Carmela, ha sempre condotto una vita tranquilla e serena,
lavorando nei campi e quindi alle dipendenze della Riforma. Ha trasmesso sempre
ai familiari i valori del lavoro, dell’onestà e del sacrificio quotidiano e
soprattutto dell’attaccamento alla famiglia, di cui essi sapranno far tesoro.
Questo il suo elisir di lunga vita di cui va fiero e orgoglioso. Sabato 29, poi,
grande festa per Antonio Barbalinardo con i familiari, i tanti amici e il
sindaco di Pisticci Vito Di Trani, che porterà i saluti dell’amministrazione e
della cittadinanza. Ad Antonio e alla famiglia Barbalinardo tutte le
felicitazioni e i rallegramenti del nostro giornale. (G. Con.)
Croce d'Argento al Valore Ospedaliero, conferita ai combattenti Fuina e Forcillo.
Si comunica che ai Cittadiniattivi
di Bernalda e Metaponto Donato Fuina e Antonio Forcillo è stata conferita
la Croce d'Argento al Valore Ospedaliero, consegnata contestualmente a
una notifica di proroga delle indagini preliminari loro inviata dal gip di
Matera d.ssa Rosa Bia.
L'avviso reca, appunto, la richiesta di proroga delle indagini da parte del pm
d.ssa Annunziata Cazzetta della Procura della Repubblica, a seguito di querela
presentata dal Direttore Generale dell'ASM di Matera dott. Vito Nicola
Gaudiano, per i fatti commessi a Tinchi di Pisticci (MT) il 13 settembre e
23 novembre 2010.
I due attivisti indagati, che come
si ricorderà il 1° luglio 2010 iniziarono un pacifico presidio sul tetto più
alto dell'Ospedale di Tinchi che si protrasse per quasi sette mesi, pur nella
considerazione della solita discrepanza di trattamento riservata ad alcuni
cittadini di serie A rispetto ad altri di serie B apprezzano, tuttavia, la
solerte opera svolta finora dai PM di Matera nei loro confronti, un raro esempio
di alta efficienza giudiziaria.
In effetti, rispetto alle numerose
e circostanziate denunce presentate contro l'ASM per ipotesi di reato gravissime
quali, a titolo di esempio: interruzione di pubblico servizio, tentata
sottrazione e alienazione di beni e attrezzature ospedaliere, sperpero di denaro
pubblico ecc. ecc., denunce tutte rigorosamente finite nel limbo
dell'archiviazione, quelle tendenti a limitare il diritto di espressione e
critica, che come in questo caso si vuol punire, stimolano scattanti e
diligentissimi impulsi comunque apprezzati "a prescindere" dai Cittadiniattivi
di Bernalda e Metaponto.
Al di là di tutto, nel marasma
spaventoso della Giustizia italiana la Procura di Matera sta brillando per
operosità, frutto di sapienza giuridica e rara abnegazione, grazie alle quali si
può tranquillamente far passare in secondo piano anche il ridimensionamento o la
chiusura di reparti ospedalieri avvenuti subito dopo ristrutturazioni a questo
punto inutili, con sperpero di milioni di euro di fondi pubblici.
Senza alcuna ombra di dubbio un'importante
Onorificenza, quella ricevuta, che sicuramente attesta la cruenza delle
battaglie affrontate dai Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto nella loro
guerra totale contro il "Sistema Perfetto" del malaffare in Basilicata, e che in
parte allevia le sofferenze per una miriade infinita di ingiustizie e soprusi
fin qui subiti dal Popolo lucano.
Matera, 27 ottobre 2011
Il Comitato Cittadiniattivi
di Bernalda e Metaponto
Cordialmente,
Antonio Forcillo - addetto alla comunicazione
Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto (MT)
cell. 338-5867165 mail: forcillotoni@alice.it
www.cittadiniattivibernalda.it
iberRACCONTAGUSTO
Evento enogastronomico Comune di Pisticci
Il consorzio di allevatori e produttori
lucani, denominato C.O.P.A.L, con il patrocinio del Comune di Pisticci ed
in collaborazione con le associazioni culturali Allelammie e la Spiga,
Legambiente Basilicata (specificare), il ristorante L’incontro, Radio
Laser, vuole informare sull’evento di animazione enogastronomica e turistica
pisticcese, che si terrà in data da destinarsi, durante il periodo prenatalizio,
incentrato, per la sua prima edizione 2011, sulla tradizione e sulla produzione
del “Cece nero
L’evento si articolerà nell’arco di una
giornata, all’interno del palazzetto dello sport di Pisticci (MT)
Raccontagusto 2011,
si farà divulgatore della cultura gastronomica e dei prodotti tipici del
territorio lucano, attraverso un’analisi ed una attenta selezione delle
espressioni agroalimentari di eccellenza, predisponendo degli interventi mirati
alla loro valorizzazione.
L’invito alla partecipazione
di Raccontagusto 2011 è rivolto alle istituzioni nonché alle scuole e ad ogni
titolare di attività, i quali potrebbero eventualmente proporre altre formule di
contribuzione e partecipazione alla sua creazione, rispetto alle linee tracciate
dall’organizzazione stessa. L’invito è rivolto anche ai cittadini e a chi
volesse contribuire allo svolgimento dell’iniziativa, su base volontaria.
Il canovaccio organizzativo ipotizza, per
quanto concerne la eventuale partecipazione delle scuole , i seguenti
interventi:
L’ITAS di Marconia dovrebbe trattare gli argomenti sulla
internazionalizzazione commerciale delle aziende agroalimentari con i relativi
adempimenti sanitari e fiscali, il packaging e relativa Shelf-Life
degli alimenti,
la presentazione delle caratteristiche dei prodotti, contestualizzati nel
loro territorio attraverso la loro storia;
dovrebbe
trattare il tema dell’identità pisticcese attraverso i suoi luoghi, le sue
tradizioni ed i piatti tipici (in relazione al Progetto “Un cicerone tra i
banchi” Ref. Prof.ssa Laura Capistrano);
L’ISTITUTO
PROFESSIONALE dovrebbe
supportare tutti gli aspetti tecnici ed operativi;
L’ISTITUTO
ALBERGHIERO DI MARCONIA.
in collaborazione con il ristorante “L’incontro”, dovrebbe curare l’attività
dell’area per la ristorazione, proponendo piatti tipici pisticcesi .
Ringraziamo
cordialmente per l’attenzione prestata.
Il presidente del consorzio C.O.P.A.L.
Giovanni Grieco
Fatti e
personaggi di un tempo nella raccolta di Fabrizio Mazzella
PISTICCI CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Pisticci si caratterizza da sempre per la
presenza qualificata in tutto il mondo dei suoi degni figli che occupano ruoli
importanti in tutti settori, per la loro professionalità e attivismo. Tra i
tanti, Fabrizio Mazzella, torinese di nascita ma figlio di genitori pisticcesi,
che oggi vive e lavora in Lituania dove insegna letteratura italiana presso
l’Università di Kaunas e pubblica interessanti libri. In occasione del suo
matrimonio, la madre Maria Carmela Chiellino, poetessa versatile e ispirata, in
comunità d’intenti con il marito Franco, ha fatto a Fabrizio un bel regalo di
nozze, con la suggestiva pubblicazione “Alla scoperta di Pisticci, attraverso
gli occhi di un bambino” per le edizioni “Penna d’autore”, dedicato ai suoi due
raggi di sole Claudio e Fabrizio. Carmela Chiellino, come spiega nella
presentazione, ha raccolto in una vera e propria antologica gli scritti di
Fabrizio bambino per “affidare alla carta la memoria delle parole e delle
riflessioni di un piccolo uomo che amava osservare tutte le persone e le cose
che lo circondavano” con l’auspicio che il tempo mantenga intatto il ricordo di
una mente così bene predisposta a scrivere. Ma non può fare a meno di
evidenziare, dopo aver esaminato i quaderni ancora ordinati del figlio,
l’assenza di errori e imperfezioni e la chiarezza dei contenuti, inusuali in un
bambino di scuola elementare. La pregevole raccolta è articolata in due sezioni,
la prima dedicata ai personaggi tipici e popolari di Pisticci e l’altra che
tratta di scritti vari e personali, da cui traspare il grande amore per gli
affetti familiari, per i compagni di scuola, in cui Fabrizio Mazzella dimostra
grandi capacità introspettive e psicologiche nel descrivere sé stesso. Pisticci
è presentata in tutti gli aspetti caratteristici e attraverso la galleria dei
suoi personaggi, dove si può incontrare la ricamatrice Maria Prudente che quando
si arrabbia diventa una “strega”; Peppinella con il suo brufolo che si erge sul
naso; la pia e gentile Concetta; la bisnonna Antonietta che rievoca racconti
antichi; l’ortolano Ciccio, arzillo vecchietto, che con il suo “ciuccio” vende i
prodotto genuini della sua terra; Antonio Tato che diverte i bambini che gli
corrono dietro. E ancora zia Carmela Pasquale, zia Grazia Giasi detta Zazà;
Aurora D’Addurno; zio Giovanni D’Alessandro e zio Vito Pasquale. Di tutta questa
varia umanità Fabrizio Mazzella riesce a descrivere non solo gli aspetti
particolari ma entra nella loro personalità di persone semplici cogliendone
anche la dimensione prettamente umana. Personaggi e volti d’altri tempi e mai
dimenticati che la raccolta ideata da Carmela Chiellino tramanda ai posteri in
tutto il loro fascino e la loro suggestione.
Presentato a Salandra il libro
di Fausta Losquadro
La voce di una mamma per scrivere
e parlare di amore
SALANDRA- Nuova tappa a Salandra del progetto culturale e di fede ideato da
Fausta Losquadro per sorreggere quelle famiglie prostrate, come lei, dalla
scomparsa di una persona cara. Anche nella Sala degli Affreschi del comune di
Salandra la Losquadro ha presentato il suo libro-verità “Ho scritto d’amore.
Voce di una mamma” edito da Albatros-Il Filo, che sta riscuotendo consensi e
successi di lettura, perché si pone come sicuro strumento di conforto e di
sostegno spirituale e morale per tante persone sfortunate. E in questo
itinerario l’autrice è sempre accompagnata e sostenuta dal Gruppo “Maria di
Nazareth”, fondato da Rosetta Laviola e presieduto da Pietro Mercorella. L’opera
di Fausta Losquadro rievoca la tragica vicenda che ha privato la famiglia
Pugliese del figlio Mariano, un giovane architetto, padre felice, impegnato nel
sociale e nella politica. E quindi la fanciullezza, la gioventù, gli studi, le
prime esperienze di vita e di lavoro di un “giovane comune, fuori dal comune”.
Ma non è un libro di morte perché da quell’evento la madre trae, seppure con
tanta mestizia e dolore, la forza necessaria non solo di sopravvivere ma di
trasmettere il messaggio della fede e della speranza anche ad altre persone. Non
è stato di certo compito facile per l’autrice parlare di un fatto tragico e
luttuoso ma lei accetta di farlo per sostenere altre mamme che hanno condiviso
la stessa sofferenza. Nei loro interventi, dopo il saluto del sindaco di
Salandra Giuseppe Soranno, i relatori Giuseppe Coniglio, don Rocco Rosano e Dino
D’Angella, tra l’altro, si sono soffermati ampiamente sugli aspetti e le
dimensioni della fede che animano un libro, che si avvale della presentazione
del card. Tonini e del contributo, nella terza parte, di amici, estimatori,
giornalisti che hanno trasmesso il loro pensiero. Quello di Fausta Losquadro
continua ad essere così un messaggio di fede, perché così avrebbe voluto
Mariano. E i genitori e i familiari vivono ancora e sempre con lui, lo sentono
vicino, senza rancore e colpa. “Ho scritto d’amore” diventa così un
libro-dialogo con i lettori in cui l’autrice si apre e si confida, incute gioia
e fede e si sente sempre più forte perché sente che il figlio continua a vivere.
G.G
LAUREA
Discutendo l’interessante tesi di laurea “I
modelli di diligenza nel reato colposo” si è brillantemente laureata in
Giurisprudenza con la massima votazione di 110 e lode, presso
l’Università “LUM Jean Monnet di Bari-Casamassima” Elena Carelli, relatore il
chiar.mo prof. Stefano Preziosi, insigne giurista, titolare di cattedre di
diritto penale, Professore di Diritto Penale presso la Scuola di
Specializzazione per le Professioni Legali, di Diritto Penale dell’Economia nel
Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di
Siena - Sede di Grosseto, di Diritto Penale presso l’Istituto Regionale di Studi
Giuridici del Lazio “A.C. Jemolo” e del Master in Diritto penale dell'impresa
presso la LUISS Guido Carli di Roma. Il pregevole lavoro di ricerca di Elena
Carelli è stato particolarmente apprezzato dalla commissione. La neodottoresa ha
poi salutato parenti e amici presso la sala “Il Gattopardo” nel corso di un
sontuoso banchetto. Ad Elena Carelli, ai genitori Teta D’Onofrio e Nino Carelli,
alla nonna donna Paola Morlino, a tutti i parenti le felicitazioni della nostra
redazione con i più fervidi voti augurali di un futuro ricco di tante
soddisfazioni professionali.
In una
pregevole opera pubblicata da Tina D’Alessandro Powell
DAL CANADA UN PICNIC DEDICATO A PISTICCI
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI – Una seconda Basilicata, giunta ormai alla sua terza generazione,
vive ed opera in Canada dove è apprezzata per la laboriosità, l’onestà e il
perseguimento di importanti obiettivi nel mondo del lavoro e dell’economia. I
lucani e i loro discendenti vanno fieri di questi traguardi, conseguiti
attraverso il duro lavoro e i sacrifici, con cui hanno scalato le più importanti
cariche anche a livello istituzionale. Ma i lucani non dimenticano mai le loro
origini e la loro patria. Negli ultimi anni, si sono intensificati i ritorni
nella terra degli avi, per visitare luoghi sempre cari e in qualche circostanza
hanno richiesto la cittadinanza italiana. Tina Marie Theresa D’Alessandro Powell
ha invece reso omaggio a Pisticci, da dove per il Canada emigrarono i suoi nonni
Giovanni e Camilla, ai quali è dedicata l’opera, pubblicando un bellissimo e
interessante libro dal titolo significativo di “Picnic in Pisticci”, con
l’obiettivo di creare un ponte e mantenere vivi e attuali i rapporti tra la
comunità lucana e quella canadese. Il pregevole lavoro, originale per la sua
impostazione e formato e in elegante veste tipografica, è il frutto di un ben
precisa operazione culturale, che parte da uno dei “rituali” più adottati in
Canada, quello appunto del Picnic, che trova nella prima parte del libro la sua
massima esaltazione nel contributo del noto chef Massimo Capra, nella
descrizione particolareggiata e documentata delle varie fasi e degli ingredienti
e ricette principali che compongono il picnic. La trasposizione in una città
come Pisticci assume poi un significato particolare dal momento che l’autrice
con il suo gruppo coglie l’occasione per realizzare una tra le sue aspirazioni
più importanti, quella di visitare la terra dei suoi avi, coglierne il respiro,
tuffarsi in un passato non molto lontano e rivivere con grande emozione quei
momenti narrati e raccontati dai nonni, sotto la saggia regìa di Agostino
Laviola, in veste di guida e di cicerone. C’è solo Pisticci nei pensieri della
famiglia D’Alessandro: le sue bianche casette, la visita alla casa dei nonni, la
ricerca dei familiari, il sole e i profumi del paese, i contatti con la gente.
Ma l’idea più assillante rimane quella di trovare un posto all’aria aperta per
consumare il picnic. Il luogo ideale è la villa comunale anche se “il luogo è
tenuto male e l’erba bruciata dal sole, che il muro di cinta è imbrattato”.
Tutto è perfetto agli occhi della comitiva canadese che può finalmente gustare i
prodotti genuini della gastronomia locale e il dolce cocomero con i semi, mentre
compare sulla tovaglia una formica che trascina una briciola di pane. Tutto
diventa così perfetto. Tina Powell chiude il suo libro con una profonda e
poetica riflessione: ”In questo mondo perfettamente imperfetto, sta a ciascuno
di noi vedere la felicità laddove alberga il dolore; trasformare il ricordo in
una gioia perenne; scorgere l’innocenza nella depravazione; vedere l’amore
trionfare su tutto, la semplicità laddove regna il disordine, l’amicizia ad ogni
angolo, l’amor di patria invece dell’indifferenza; prendere rischi e non fare
solo tutto ciò che è scontato
BILANCIO POSITIVO PER SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’.
Celebrato il II Congresso. Eligio Iannuzziello Confermato coordinatore
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Un partito giovane, che
cresce, attento alle problematiche del territorio e che si propone quale punto
di riferimento in politica, facendo leva soprattutto sulla sua freschezza ed
autonomia. Dopo le note vicende e diatribe interne durante la fase di
ballottaggio alle recenti amministrative, il Circolo SEL di Pisticci-Marconia
sembra aver finalmente ritrovato la sua unità e si ripropone nell’agone
politico, pronto e disponibile alla collaborazione. Intanto, per fare il punto
della situazione e dotarsi di un nuovo organigramma i Vendoliani hanno celebrato
il loro secondo congresso. Abbastanza positivo il bilancio degli ultimi mesi,
illustrato con grande soddisfazione dal coordinatore uscente, il giovane
avvocato Eligio Iannuzziello, e che è andato oltre le più rosee aspettative, a
conferma dell’interesse manifestato dalle comunità di Pisticci e Marconia: alle
amministrative alla lista sono confluiti oltre 500 voti e il candidato sindaco
Giuseppe Miolla con oltre settecento preferenze ha conseguito un buon successo
elettorale, penalizzato poi per la sua estrema lealtà. Il circolo conta oggi 91
iscritti, -36 donne e 55 uomini- in rappresentanza di tutte le categorie
sociali, di cui 49 di Pisticci, 40 di Marconia e 2 di Pisticci Scalo. Nella sua
relazione introduttiva, Iannuzziello ha dichiarato che la SEL di
Pisticci-Marconia ha voglia di confronto e dibattito, con piena e assoluta
autonomia, e che nessun incontro deve avvenire al di fuori del partito e della
sede istituzionale. Ha poi definita giusta la linea del partito, premiata dal
raddoppio del numero degli iscritti. Il dibattito, come era prevedibile, si è
anche incentrato sulle problematiche del territorio, sulla questione ambientale
e sulla nota vicenda degli immigrati-rifugiati politici, sulla quale Sinistra
Ecologia e Libertà intende approfondirne gli aspetti e aprire un dibattito in un
prossimo convegno. A portare il saluto dei vertici regionali Sel, Rosa Rivelli e
Giuseppe Di Sanzo, presente anche il dirigente Giovanni Iannuzziello. E quindi
anche esponenti del mondo della politica locale che hanno manifestato la loro
disponibilità a collaborare: Nicola Cataldo (IDV); Domenico Lazazzera (FLI);
Roberto Cammarota (Patto Democratico); Rocco Negro e Andrea Badursi (Pd), Rocco
Caramuscio (Lista dei Cittadini) ed i Comunisti Italiani. Importante anche il
contributo dialettico e propositivo offerto dall’ex sindaco Giovanni Modugno.
Prima della votazione, Giuseppe Miolla ha tracciato le linee-guida della Sel di
Pisticci, quale forza politica del cambiamento e della Democrazia partecipata,
mentre Rosa Rivelli ha aggiunto che si rende indispensabile una proficua
attività di pacificazione e mediazione in politica per la comunità di Pisticci
per superare conflitti e divisioni. Anche Giuseppe Di Sanzo, dopo una ampia e
profonda dissertazione sulla attuale politica nazionale e regionale, ha
auspicato la piena autonomia del circolo SEL. Alla fine la proclamazione
all’unanimità del nuovo direttivo, composto da quattordici persone: coordinatore
del circolo è stato riconfermato Eligio Iannuzziello, mentre del direttivo fanno
parte Maria Carmela Iannuzziello (tesoriere), Claudia Boffilo, Maria Cazzetta,
Gabriella Del Genio, Lidia De Nittis, Vincenzo Genovese, Bruno Minerba, Giuseppe
Miolla, Franco Novario, Antonio Pierro, Angelo Scandiffio, Michele Viggiani,
Rocco Viggiani.
Le nuove
iniziative dell’amministrazione comunale
AMBIENTE E NUOVE STRUTTURE PER RILANCIARE IL TERRITORIO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Parcheggio multipiano,
nuova sede del Tribunale, questioni ambientali e consolidamento dell’abitato. Su
questi quattro percorsi, i primi due di natura istituzionale e gli altri
direttamente collegati al territorio, si va articolando l’attività
dell’amministrazione comunale di Pisticci in questo periodo, nella assoluta
consapevolezza che vanno affrontate problematiche prioritarie senza nulla
togliere alle altre, e fondamentali per favorire la rinascita della città. C’è
da recuperare molto tempo perduto tra crisi amministrative e ritardi e proprio i
quattro settori trainanti, solo apparentemente autonomi uno dall’altro, possono
segnare il definitivo decollo di un territorio che cerca il suo ruolo ed una sua
ben precisa identità nel Metapontino. Il parcheggio multipiano, passato al
vaglio di varie amministrazioni e che ora sembra in dirittura finale, potrà
risolvere finalmente molti problemi, liberare le strade dalle doppie file e
dalle soste vietate e soprattutto costituire un importante supporto logistico,
in vista della apertura della nuova sede della sezione staccata del Tribunale di
Matera, nell’ex complesso scolastico di via Cantisano, liberando così i locali
del Municipio che potrebbero tornare ad ospitare gli uffici comunali, oggi
dislocati in più plessi. Continua intanto la marcia di avvicinamento per il
nuovo Tribunale, i cui lavori sono ormai entrati nella fase finale, bloccati al
momento, tuttavia, da un vuoto di circa duecentomila euro da rinvenire. Una
somma non eccessivamente alta che ora l’amministrazione deve recuperare, senza
perdere ulteriore tempo. Una nuova e funzionale sede e la nobile tradizione
istituzionale e forense potrebbero essere le armi vincenti per allontanare il
pericolo di soppressione. Continuano intanto a destare preoccupazione le due
emergenze legate ad alcuni smottamenti del terreno, in alcuni rioni (area S.
Donato, Largo Sinisi, quartiere Montebello-Marco Scerra, discesa piazza
Plebiscito) forse causati da perdite della rete idrica e fognante,
pubblicamente denunciati da associazioni e cittadini. Come è ormai risaputo, del
resto, anche attraverso gli studi di illustri geologi, la rete idrica e fognante
ha sempre costituito il tallone d’Achille della cittadina e provocato gravi
danni all’abitato nel corso degli anni. Come pure è importane intervenire
sull’inquinamento del fiume Basento, anche alla luce della recente morìa di
centinaia di esemplari di pesci. Su queste emergenze, il consigliere comunale
Domenico Lazazzera, del gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia, ha chiesto di
conoscere quali provvedimenti sono stati adottati al fine di preservare e
tutelare la salute dei cittadini ed il ripristino delle condizioni ambientali,
che alla luce delle notizie di stampa, risultano essere gravemente compromesse.
E ha sollecitato l’avvio di attività di analisi e monitoraggio delle acque
fluviali commissionando tali iniziative ad aziende terze e coordinate
dall’ufficio ambiente del Comune, e quindi di coinvolgere economicamente la
provincia di Matera e la regione Basilicata in attività di bonifica dei siti
“eventualmente” risultanti inquinati. Ed infine ha chiesto la convocazione
urgente del consiglio comunale aperto alle associazioni di categoria per
discutere e deliberare i provvedimenti che il Comune vorrà prendere anche in
attività di autotutela e ricerca delle responsabilità.
OSPEDALE. RIPARTE LA PROTESTA
SOLIDARIETA’ DEL SINDACO DI TRANI: PRONTO AD INCATENARMI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Riparte la protesta del Comitato Difesa Ospedale
che si sente tradito dopo la paventata chiusura della Guardia Medica a Pisticci
e Marconia, e la stessa sorte potrebbe toccare al laboratorio di analisi e al
Pronto Soccorso di Tinchi. Vivamente preoccupato per l’evolversi in negativo
della situazione il Comitato ha incontrato il Sindaco di Pisticci Di Trani, che
si è dichiarato pronto a incatenarsi davanti ai cancelli dell’Ospedale. I
manifestanti fanno rilevare che la chiusura del Pronto Soccorso è nei piani
dell’ASM e che la Direzione Generale si sta predisponendo a chiudere la Guardia
Medica di Pisticci e Marconia per trasferirne l’attività al PTS di Tinchi. Una
scelta assurda e incredibile finalizzata a un nuovo taglio sui medici
attualmente impegnati nel Pronto Soccorso di Tinchi per sostituirli con quelli
della guardia medica. “Un taglio drammatico e inaccettabile. -si legge in una
nota stampa- Soppressione della Guardia Medica e del Pronto Soccorso di Tinchi
con una sola mossa. Solo la Guardia Medica di Marconia nei primi sei mesi del
2011, da Gennaio a Giugno, ha erogato 2850 prestazioni-visite sanitarie e 385
visite domiciliari diurne e notturne.” Al Sindaco sono state inoltre ribadite le
preoccupazioni di quanti lottano ancora a Tinchi e mantengono comunque un
presidio, nonostante il clima che si è venuto a creare dopo dicembre 2010,
quando sembrava avviarsi una forma di dialogo e di apertura con Regione e ASM.
C’era stata una intesa con l’Assessore regionale alla Sanità su un Piano di
interventi a Tinchi nel quale, tra i punti qualificanti, era previsto un Day
Service, la Day Surgery di riferimento aziendale, oltre a endocrinologia e
trattamento del piede diabetico e, infine la riabilitazione e fisiatria
intensiva con posti letto h24. A tutt’oggi invece non è stato realizzato nulla e
i rappresentanti del comitato Difesa Ospedale si sentono ingannati, come anche
lo stesso PD che aveva presentato una sua proposta, sostenuta dal comitato. I
posti letto non ci sono, anzi nel frattempo tutti gli ambulatori, che erano
situati al piano terra e attigui alla fisiatria, sono stati spostati al secondo
piano dove ci sono le stanze attrezzate per ospitare i pazienti e dove erano
previsti i posti letto per la riabilitazione. “E’ la conferma -aggiunge il
comitato- che la Direzione Generale dell’ASM va in un’altra direzione, quella di
azzerare ogni attività ospedaliera a Tinchi. Durante l'estate, la reperibilità
del laboratorio di analisi è stata cancellata. La Day Surgery doveva essere di
riferimento aziendale, ma ad agosto e settembre è stata chiusa la sala
operatoria perché mancava l’anestesista. La chiusura del Laboratorio di Analisi
è molto concreta”. Piena solidarietà ai manifestanti è stata espressa dal
sindaco di Pisticci Vito Di Trani anche a nome della sua amministrazione,
ribadendo quanto aveva già dichiarato nei giorni scorsi: “Non si recede di un
millimetro rispetto ai posti letto h24 della riabilitazione” e che quanto
concordato dovrà essere realizzato a Tinchi. Inoltre il Sindaco si è pure
impegnato a convocare nei prossimi giorni l’assessore regionale alla sanità e i
vertici aziendali fino ad arrivare ad un Consiglio Comunale. E, nel caso non ci
fossero sviluppi positivi, è pronto a mettersi alla testa della protesta.
STUDENTI IN PIAZZA PER RECLAMARE IL DIRITTO ALLO STUDIO
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI – E’ in arrivo l’autunno
caldo della scuola. E’ da poco iniziato l’anno scolastico 2011-2012 e già gli
studenti sono scesi nelle piazze per lo sciopero nazionale della scuola
proclamato dai sindacati di base. Oltre alla protesta contro la legge Gelmini di
riforma dell’ordinamento scolastico gli studenti lanciano slogan contro il
sistema finanziario, reclamano il loro diritto allo studio ed una maggiore
considerazione e dignità anche alla luce dei tagli che investono il mondo della
scuola. Ed in tale ottica il nuovo anno promette scenari di ampio dissenso e di
contestazione da parte del mondo scolastico e giovanile. La protesta degli
studenti è esplosa anche a Pisticci, dove gli studenti delle scuole medie
superiori si sono dati appuntamento per rivendicare e reclamare le loro
legittime aspirazioni per una scuola nuova, moderna, funzionale ed al passo con
i tempi, che metta gli studenti nelle condizioni di poter esprimere tutte le
loro potenzialità, di garantire il pieno diritto allo studio ed un futuro
occupazionale e lavorativo che possa offrire maggiori garanzie e soddisfazioni.
Delegazioni studentesche di Pisticci e Marconia, in rappresentanza del Liceo
Classico Statale, Istituto Professionale e Istituto Agrario “Giuseppe Cerabona”
si sono dati appuntamento nella mattinata di ieri a Pisticci, dove hanno
percorso in pacifico corteo le principali vie e piazze cittadine, per poi
terminare la manifestazione nella centrale piazza Municipio, dove hanno dato
luogo ad un sit-it inneggiando con slogan e striscioni ad una scuola nuova che
non leda il diritto alo studio, una aspirazione e un traguardo importante che ha
sempre accompagnato gli studenti, spronandoli ad un maggiore impegno e
responsabilità.
MORIA DI PESCI NEL BASENTO. ORDINANZA VIETA ATTINGIMENTO ACQUE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La recente morìa di pesci
che si è verificata lungo il tratto del fiume Basento ricadente nel territorio
di Pisticci e che ha suscitato allarme nella popolazione anche alla luce della
più vasta problematica sull’inquinamento generale è stata oggetto dell’ordinanza
sindacale n. 156 del 30 settembre scorso, con la quale si vieta l’attingimento
delle acque, sia per fini irrigui che per dissetare mandrie e greggi, o per
qualunque altro scopo, lungo il tratto del fiume di competenza del territorio di
Pisticci, che va dal confine comunale con il territorio di Ferrandina sino
all’idrovora del Lido “48”. L’ordinanza del sindaco Vito Di Trani è stata a
notificata tutti gli organi di controllo ed alla Polizia municipale, incaricata
per il controllo, e all’ufficio tecnico di concerto con l’ufficio Ambiente per
la predisposizione lungo il tratto del Basento di un adeguato numero di cartelli
informativi che riportano il divieto. Nell’ordinanza si fa riferimento allo
sversamento, lungo il fiume Basento, di sostanze chimiche di provenienza
industriale che ha ucciso migliaia di pesci, avvelenando il fiume per cause in
fase di accertamento anche da parte della Procura e dell’ARPAB. In tale fase di
incertezza sulle cause della morte dei pesci e solo al fine della salvaguardia
della salute pubblica, e al solo scopo precauzionale, è vietato l’attingimento
di acque sia a scopo irriguo che per abbeverare mandrie e greggi. Nella premessa
dell’ordinanza si fa riferimento alla emanazione del decreto ministeriale di
sperimentazione del sito inquinato di interesse nazionale della Valbasento e
delle diverse decisioni assunte nelle conferenze di servizio presso il Ministero
dell’Ambiente. La regione Basilicata ha avviato una serie di iniziative e
indagini, tra cui la realizzazione di 75 piezometri per l’analisi delle acque di
falda; l’analisi di 265 campioni di suolo e sottosuolo della Valbasento;
l’installazione di sei stazioni di biomonitoraggio e due di monitoraggio della
qualità dell’aria gestite dall’Arpab; l’analisi in dieci transetti delle acque
di superficie e dei sedimenti del fiume. Le analisi sul suolo a maglia per 200
m. hanno evidenziato la presenza di superamenti dei limiti tabellari e, in
attesa dei interventi di Bonifica integrale, i comuni interessati sono stati
invitati ad assumere misure urgenti per la salvaguardia dell’area perimetrata.
La Conferenza presso il Ministero dell’Ambiente del 2 agosto 2005 non ha
restituito agli usi legittimi le aree agricole e in particolare, per Pisticci,
tre aree di circa ventidue ettari. Una ordinanza del sindaco di Pisticci del 20
dicembre 2006 vietava inoltre le pratiche agronomiche e il pascolo delle
superfici inquinate e delle acque sotterranee per scopo idropotabile e irriguo
in alcune aree sino alla bonifica definitiva o alla acquisizione del parere
degli organi competenti sul livello di tossicità delle sostanze inquinate
riscontrate. Nella stessa ordinanza era disposto che l’eventuale utilizzo di
acque sotterranee nei processi industriali della Valbasento era subordinato
all’accertamento del loro stato qualitativo e che in caso di superamento dei
valori dovevano essere considerate rifiuti e come tali trattate.
Biennio 2011-2013
PRESENTATI I PROGRAMMI FIDAPA. SOLIDARIETA’, VOLONTARIATO E
DONNE
di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Volontariato, ambiente,
territorio, solidarietà e soprattutto il rispetto e la maggiore valorizzazione
del ruolo della donna oggi. Sono gli obiettivi prioritari da perseguire e tra
gli aspetti più rilevanti sui quali si incentra l’organigramma della Sezione di
Marconia del Distretto Sud Est della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti
Professioni Affari, che ormai da alcuni anni costituisce un preciso punto di
riferimento nel settore dell’associazionismo del comprensorio di Pisticci. E’
positivo intanto il bilancio relativo agli ultimi anni particolarmente ricchi di
stimolanti iniziative e di soddisfazioni durante la gestione delle presidenti
Giuseppina Lomassaro e Maddalena Gentile, che non hanno lesinato impegno e
passione per fare del sodalizio un centro di aggregazione nel contesto della
fascia jonica, attraverso iniziative varie tra cui convegni, dibattiti,
mercatini della solidarietà, incontri su tematiche di stretta attualità sul
progresso ed emancipazione della donna. I programmi del nuovo biennio e il neo
direttivo sono stati presentati presso la sala consiliare della delegazione di
Marconia, alla presenza di un numeroso e qualificato uditorio e rappresentanti
delle associazioni, dove pure è stata formalizzata la suggestiva cerimonia di
passaggio di consegne tra la presidente uscente Gentile che ha svolto la
relazione finale del biennio passato, e la neo presidente, la dinamica
imprenditrice Pinuccia Sassone, che ha presentato le linee direttive per il
nuovo biennio 2011-2013. Donne coraggiose e intraprendenti dunque le “Fidapine”
animate da grande coraggio e determinazione e che per il perseguimento dei loro
obiettivivi sottraggono anche tempo alle famiglie e ai loro impegni personali.
Durante l’incontro, in occasione dell’Anno Internazionale del Volontariato 2011,
che costituisce uno dei settori più cari alla Fidapa, si è svolto un convegno
con una interessante e approfondita relazione di Nicla Marangelli, già Past
Presidente del Distretto Sud-Est e referente Fidapa della Commissione Nazionale
“Dispersione Scolastica” che ha trattato sul tema “My love for you” (Il mio
amore per voi); e di Roberto Di Taranto, presidente dell’associazione “Beati gli
ultimi” di Bernalda che ha rievocato le tappe più suggestive della sua
esperienza personale di scelta del volontariato. Spazio infine ai contributi e
agli interventi spontanei sul tema “Il volontariato nei diversi àmbiti della
vita sociale del nostro territorio”.
CONSIGLIO COMUNALE
29-9-2011
di ANGELO D' ONOFRIO
PISTICCI - Seduta
finanziaria per il Consiglio Comunale di Pisticci, riunitosi in assemblea lo
scorso 29 settembre. Due i punti all' ordine del giorno: 1) Variazione al
bilancio di previsione per il 2011 ed al bilancio pluriennale per gli anni
2011-2013; 2) Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi in tema di
equilibri generali di bilancio. Approvati con i voti di tutta la maggioranza,
sostenuta dall' Idv, con l' eccezione del voto della Florio, che si è espressa,
però, in maniera contraria sugli equilibri.
Sulla variazione di
bilancio, in apertura, relazione dell'assessore al bilancio, Michele Taranto.
Con un taglio di trasferimenti statali di 805.000 €, previsti dalla finanziaria
2011 e dalla manovra dello scorso luglio, sono stati accertati 110.000 € di
tasse comunali evase. Altra voce di entrata consistente quella delle multe per
violazioni stradali con un + 138.000 €. Rinvenuti anche 7.000 € come royalties
Eni. Sul versante tagli, risparmi consistenti nel settore personale dovuti ai
pensionamenti. Fatta chiarezza anche in merito alle 7 posizioni organizzative
assegnate fino a dicembre prossimo. Si tratta di somme stanziate grazie ad un
apposito fondo contrattato con le rappresentanze sindacali. Una scelta che l'
amministrazione Di Trani ha fatto in alternativa all' assegnazione del premio di
produttività, con l' impegno di rivedere la pianta organica entro la fine del
2011.
Diverse le posizioni
emerse dal dibattito consiliare, che è spaziato anche sull' attualità: dalla
questione discarica agli immigrati del Cara, ai 23 lavoratori in mobilità con
contratto comunale scaduto al 30 settembre. Renato Rago dell' Idv si mostra
propositivo nei confronti della maggioranza, così come Domenico Lazazzera del
Fli, che parla di atteggiamento costruttivo per fare squadra, superando le
sterili contrapposizioni, a partire dalla difesa della sezione staccata del
Tribunale di Pisticci. Proposto un emendamento per aprire una voce di bilancio
sul mantenimento dell' ufficio di giudice di pace, che per adesso sarà coperto
dal segretario comunale Lomassaro. Diversa la posizione di Andrea Badursi (Pd),
che ha ravvisato finora la mancata discussione in Consiglio delle linee
programmatiche per il quinquennio Di Trani.
Sulla questione discarica
il sindaco ha annunciato che arriveranno dal Comune di Potenza 800.000 € per
crediti pregressi, mentre è in corso la procedura per recuperare 1.400.000 € dal
Comune di Bernalda. L' allargamento della discarica sarà attuato solo dopo il
completo reintegro di questi crediti.
Tema caldo quello della
vicenda "Motel La Pace - Cara di Pisticci". Antonio Lacarpia di Forum
Democratico ha risposto in aula ad una lettera sulla stampa di Roberto Cammarota,
che aveva parlato giorni fa di "occasione mancata". Il sindaco Vito Di Trani,
dopo un duro testa a testa con Andrea Badursi, suo sfidante al ballottaggio e
nel Pd, ha ricostruito tutta la vicenda, motivando le scelte intraprese dalla
sua amministrazione.
Sugli equilibri di
bilancio, secondo punto di discussione, ha ripreso la parola l' assessore
Michele Taranto, seguito dal dirigente di settore, Giuseppina D'Aranno.
Nel rispetto del patto di
stabilità, è essenzialmente soddisfacente la situazione finanziaria per l'anno
in corso. Evidenziata, però, anche una certa preoccupazione per i conti, visti i
ritardi da parte della Regione nei pagamenti, che, a scalare, ricadono sulle
imprese locali. Opportuno iniziare a pensare ad un programma di dismissione
patrimoniale, per l' assessore Michele Taranto. Pesante buco del settore legale
per debiti fuori bilancio su sentenze appellate e in attesa di esigibilità.
Sul finire informativa del
Sindaco sulle azioni amministrative intraprese. Sono avviati contatti in regione
per reperire 300.000 € destinati all'asilo nido di Centro Agricolo e 200.000 €
per l'ampliamento del canile comunale. Sul fronte lavori pubblici, ricostruita
la fontana in contrada Cesine, mentre a breve partiranno i lavori per la
ristrutturazione del Cinema a Marconia e la sistemazione della gradinata di
collegamento tra il rione Dirupo e la Terravecchia.
I NUOVI PROGRAMMI FIDAPA. CONVEGNO SUL VOLONTARIATO
di Giuseppe
Coniglio
MARCONIA- Nuove e importanti
prospettive per la Sezione di Marconia del Distretto Sud Est della Fidapa, la
Federazione Italiana Donne arti Professioni Affari. E’ positivo il bilancio
finale relativo al biennio 2009-2011, che volge ormai alla fine, ricco di
stimolanti iniziative e di soddisfazioni, e la presidente uscente Maddalena
Gentile non ha lesinato impegno e passione per fare del sodalizio un punto
importante di riferimento nel territorio. L’organigramma del nuovo biennio sarà
presentato questo pomeriggio (sabato 1 ottobre), con inizio ore 18,30, presso la
sala consiliare di Marconia, dove avverrà la suggestiva cerimonia di passaggio
di consegne tra la presidente uscente che terrà la relazione finale del biennio
passato, e la neo presidente, l’imprenditrice Pinuccia Sassone, che presenterà
le Linee Direttive per il biennio 2011-2013. Subito dopo, in occasione dell’Anno
Internazionale del Volontariato 2011, uno dei settori più cari alla Fidapa, si
svolgerà un convegno con relazioni di Nicla Marangelli, già Past Presidente del
Distretto Sud-Est e referente Fidapa della Commissione Nazionale “Dispersione
Scolastica” che tratterà il tema “My love for you” (Il mio amore per voi); e di
Roberto Di Taranto, presidente dell’associazione “Beati gli ultimi” di Bernalda
che parlerà della sua esperienza personale alla scelta del volontariato. Subito
dopo spazio ai contributi e agli interventi spontanei sul tema “Il volontariato
nei diversi àmbiti della vita sociale del nostro territorio”.
Nasce Legambiente
Pisticci.
di ANGELO D'ONOFRIO
Tre giorni
di iniziative e proposte culturali presso la borgata dello Scalo di Pisticci per
parlare di ambiente e di politiche alla sostenibilità.
Dal 23 al 25
settembre si è svolto "Borgo in Festa", l' evento voluto da "Studio Oikos" e
circolo culturale "L' Alba" per fondare "Legambiente Pisticci".
"Il nostro è
un impegno che guarda soprattutto al nostro territorio - ci dice Francesco
Vitelli, tra i soci fondatori di Legambiente Pisticci - e non è certo un caso
che la nostra associazione ambientalista nasca oggi 24 settembre, in occasione
della campagna "Puliamo il Mondo" e nell' anno della riconferma italiana del no
al nucleare, sancita dal referendum dello scorso giugno. Il nostro sarà un
impegno forte sul territorio sotto il punto di vista della comunicazione:
forniremo dati e informazioni ai cittadini ed alle istituzioni in materia di
ambiente e rifiuti. C'è esigenza di recuperare le materie prime, con la
differenziazione ed il riciclo dei rifiuti. Legambiente attraverso un accordo
nazionale con il CONAI e l' ANCI può intermediare tra le amministrazioni ed i
consorzi di filiera. Una proposta che potrebbe portare dei vantaggi al Comune di
Pisticci".
Cinque i
soci fondatori di Legambiente Pisticci: Teresa Coriglione, Francesco Vitelli,
Mariassunta Vitelli, Serena Stabile e sua sorella Laura.
"Il circolo
di Pisticci nasce come ideale prosecuzione dell' associazione 'Studio Oikos',
che si muove sul territorio già dal 2009, con le iniziative " Spiagge Pulite" e
la partecipazione ai campi di volontariato dell' associazione nazionale - dice
Laura Stabile, neopresidente del circolo pisticcese - . Siamo venuti in contatto
con la realtà di Legambiente grazie al servizio civile e finalmente oggi
costituiamo il circolo di Pisticci e lanciamo il tesseramento. Con la raccolta
differenziata fatta bene, col porta a porta, con il raggiungimento di
percentuali significative si otterrebbero un abbattimento dei costi sociali per
la comunità e vantaggi economici per i cittadini".
Per l'
occasione erano presenti anche la Politex Freudemberg, la multinazionale della
chimica con sede a Pisticci, vincitrice nel 2009 del premio "Innovazione" di
Legambiente e Bcasa, un blog tematico sui temi della bioarchitettura, del
risparmio energetico e della casa ecologica, ideato da Luciano Caruso.
La presenza
sul territorio di un circolo di Legambiente arricchisce la comunità di una nuova
presenza sociale sui temi ambientali (la prima a struttura nazionale) ed è
indubbiamente un' opportunità di crescita e di stimolo sul tema dei rifiuti.
Sono cronaca vissuta la programmazione e l' ampliamento della discarica
pisticcese de "La Recisa".
GIORNATA DELL’ADOZIONE
di
Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Una giornata di festa per
sensibilizzare l’opinione pubblica ad amare e tutelare di più gli animali.
All’insegna del messaggio “Un randagio è un amico per sempre… adottalo”, è stata
organizzata, nell’ambito del progetto “Prevenzione Randagismo” la “Giornata
dell’Adozione” su iniziativa del Canile-Rifugio Elle e Elle in collaborazione
con il Comune di Pisticci e l’Azienda Sanitaria Locale di Matera che ha messo a
disposizione i suoi veterinari, nella piazza Municipio di Pisticci. In
particolare sono stati affidati in adozione a quanti ne hanno fatto richiesta
nove splendidi esemplari di cane su dodici a disposizione, di ogni età e razza,
per la felicità e gioia di bambini e anziani. I cani, tutti regolarmente
vaccinati e microchippati per l’anagrafe canina, che erano ospiti nel canile
municipale di contrada Lavandaio, avranno ora una nuova “famiglia” che si
prenderà cura di essi. Nell’occasione era possibile anche iscrivere, in
collaborazione con l’Asl di Matera, i cani all’Anagrafe Canina Regionale.
All’appello hanno risposto diciannove cittadini che hanno fatto chippare i loro
animali che ora sono regolarmente schedati e monitorati nei loro dati anagrafici
e sanitari tramite l'introduzione sottocutanea di un minuscolo microchip. Il
dispositivo consente, in qualsiasi momento di avere informazioni aggiornate e
facilmente consultabili circa l'appartenenza, l'indirizzo e la situazione
sanitaria di ogni cane iscritto. Ma le operazioni non finiscono qui perché
tutti i possessori di cani potranno recarsi ogni giovedì presso il Canile
Municipale per regolarizzare la loro posizione e quella degli animali. Lanciato
anche l’invito a tutti a visitare le strutture di contrada Lavandaio di Marconia
e di contrada Le Matinelle di Matera, tutti i giorni, dalle ore 11,00 alle ore
12,00. Avviata dunque la campagna di convincimento per una maggiore cura e
rispetto dei cani anche se i due veterinari dott. Nicola Giuseppe Corrado e
Francesco Vitelli si aspettavano una maggiore partecipazione. I problemi da
risolvere sono ancora tanti e tra questi il più urgente è di certo il fenomeno
ricorrente del randagismo che si registra specie nelle ore notturne, lamentato
da abitanti di quartieri sia periferici che centrali della cittadina. Ma occorre
fare anche opera di sensibilizzazione per dotare i cani di museruola e pulire le
strade dagli escrementi lasciati.
S O S DALLA CHIESA DI SAN ROCCO
Il noto tempio versa in precarie condizioni. Necessitano
interventi urgenti
diGiuseppe Coniglio
PISTICCI- La Chiesa di San Rocco di
Pisticci, aperta nel 1934, necessita ormai da tempo di solleciti interventi di
solidificazione e di restauro per le precarie condizioni di precarietà in cui
versa. Alle vecchie crepe sulla facciata dell’altare se ne sono aggiunte altre
sulla pavimentazione che ne mettono in pericolo la stabilità. A giudizio di
tecnici ed esperti e, secondo le testimonianze di antichi documenti, il tempio è
attraversato da una sottostante falda acquifera che sfocia nella adiacente
piazza La Salsa e che probabilmente è stata la causa principale di frane e
smottamenti del terreno che tanti danni hanno causato nel passato. Fedeli e
clero sollecitano per questo i necessari interventi ormai non più
procrastinabili se si vuole mantenere e consacrare ancora ai posteri e alla
storia uno tra i tempi più belli e suggestivi non solo di Pisticci ma di tutta
la regione, il cui progetto porta la firma di uno tra i più sensibili e fini
interpreti dell’architettura del ‘900, l’architetto, urbanista e accademico
Ernesto Bruno Lapadula, noto per aver ideato a Roma il Palazzo della Civiltà
Italiana all’Eur. Per dare inizio ai lavori, secondo una stima approssimativa,
occorrerebbero circa 700 mila euro, di cui la CEI si farebbe carico della metà.
La somma rimanente è tutta ancora da rinvenire. Qualcuno lancia l’idea di una
sottoscrizione popolare, proprio come avvenne a partire dal 1932, quando fu
promosso un Comitato per l’Erigenda Chiesa di San Rocco che doveva sostituire la
vecchia Cappella del Purgatorio ormai inadeguata ad ospitare il flusso di
pellegrini e di fedeli. In quella circostanza, il ricavato delle offerte per le
Feste Patronali, che si svolsero solo in forma religiosa, fu destinato tutto
alla nuova Chiesa, mentre operai, maestranze e lo stesso progettista offrirono
gratuitamente la loro prestazione professionale. L’appello dell’arciprete del
tempo, don Vincenzo Di Giulio, e della Deputazione delle Feste Patronali era
stato recepito in pieno e il patrono San Rocco trovò così più degna collocazione
nel nuovo tempio, che divenne punto di riferimento e il fiore all’occhiello
dell’arte sacra. Perché non seguire anche oggi questo nobile esempio e quindi
destinare ai lavori il ricavato, o parte di esso, delle feste patronali,
evitando così di devolvere denaro per spettacoli e spettacolini, come avviene da
alcuni anni, con le Feste Patronali che si sono ormai snaturate della loro
dimensione di fede, trasformandosi in sagre di complessi di musica leggera, con
le vecchie e nostalgiche bande musicali da giro, che sono ormai diventate, a
differenza dei paesi vicini, solo uno sbiadito ricordo?
NUOVA SEDE E PARCHEGGIO MULTIPIANO PER
LA SALVAGUARDIA DEL TRIBUNALE
Il consigliere Lazazzera
invita il sindaco ad aprire il Multipiano
di
Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La nuova sede della sezione staccata del Tribunale di via Cantisano e
l’apertura del parcheggio multipiano di via Fronte Palmieri, oltre al nobile
prestigio della sua storica e antica pretura, possono essere le armi vincenti
per il mantenimento degli uffici giudiziari a Pisticci e preservarli dalla scure
delle soppressioni, previste dai tagli governativi. In tal senso, le ultime
notizie provenienti dalla capitale sono confortanti ma è preferibile non correre
rischi né creare alibi di qualsiasi sorte. Le due strutture, ormai quasi
completate, seppure con i ritardi che ogni opera del genere prevede, e
soprattutto nel caso del multipiano, si trovano a pochissimi metri di distanza,
e gioveranno sicuramente per non creare disfunzioni logistiche, a servizio dei
magistrati, degli avvocati, degli utenti e del personale. Possono non solo
concorrere ad evitare possibili rischi ma addirittura contribuire a rafforzare
il tribunale che oggi è al servizio di un vasto bacino di utenza e con un carico
di lavoro notevole, nonostante il personale ridotto. Su queste tematiche insiste
ancora una volta il consigliere comunale e capogruppo di Futuro e Libertà al
comune di Pisticci Domenico Lazazzera, che dopo aver sollecitato l’apertura del
complesso di via Cantisano ha invitato il sindaco Vito Di Trani ad adoperarsi
per provvedere alla’apertura al pubblico del Parcheggio Multipiano non solo al
fine di attenuare la questione annosa ed endemica dei parcheggi in Pisticci
Centro ma mettere anche a disposizione di legali e utenti degli uffici
giudiziari l’importante infrastruttura, dando così forza e sostegno alla
battaglia delicata per la salvaguardia della sezione staccata di Pisticci del
Tribunale di Matera. Lazazzera aggiunge anche che risulta che ormai sono stati
ultimati tutti i lavori del Parcheggio e che è stata anche espletata e
aggiudicata la gara per l’affidamento della sua gestione.
Lettera aperta
Al Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, Giunta
Regione Basilicata e Prefetto di Matera Dr. Monteleone
Agricoltura
lucana, “morituri te salutant”?
In un periodo in cui sembra
quasi assistere all’agonia di un settore che è stato per molti anni il motore
dell’economia della Basilicata e del metapontino, gli agricoltori lucani si
sentono sempre più abbandonati a se stessi dalle istituzioni in un mercato che
sembra privilegiare la sempre più conveniente ortofrutta estera; sappiamo anche
che non sempre la convenienza economica corrisponde alla sicurezza alimentare.
Abbiamo difeso strenuamente la nostra “California d’Italia” dalle scorie
nucleari anche perché siamo fieri di fare una agricoltura sana in un territorio
sano. In questi anni abbiamo lavorato insieme a voi governatori, credendo
fermamente che la sfida con il futuro del mondo agricolo potesse essere vinta
puntando all’eccellenza ed alla qualità del nostro lavoro. Tutto ciò è stato
possibile anche grazie al lavoro ed ai servizi offerti dall’Agrobios che
operando direttamente nel territorio, ci ha permesso di raggiungere obiettivi
altrimenti fuori dalla nostra portata sia tecnica che economica. In questo
Centro oltre a trovare un gruppo di ricercatori sempre pronti e disponibili al
confronto, motivati alla crescita del settore agricolo lucano in ogni suo
comparto, dal vivaismo alla conservazione e certificazione dell’ortofrutta,
abbiamo potuto usufruire di servizi indispensabili in un mercato agroalimentare
internazionale sempre più esigente e qualificato. In molte occasioni i tecnici
dell’Agrobios, con la loro professionalità, hanno saputo guidarci in decisioni e
progetti che ci hanno permesso di rimanere al passo con i tempi e con i
competitori esteri, figli di agricolture più giovani e liberi dagli errori del
passato.
Molti servizi offerti dall’Agrobios quali:
1) Analisi fitopatologiche;
2) Formazione e divulgazione di
innovazioni in agricoltura;
3) Progettazione e management
(es. progetti di filiera);
4) Attività di certificazione
agroalimentare;
5) Gestione di piante madri di
agrumi, prunoidee, pomoidee e viti certificate,
sono diventati ormai
indispensabili alla nostra attività.
Il difficile periodo
economico, che vede colpire pesantemente il reddito delle imprese agricole,
avrebbe dovuto frenare quelle che sono le logiche che stanno dietro la decisione
di una “messa in liquidazione” di Metapontum Agrobios, azienda faro in un notte
che ormai dura da un po’ di anni nella nostra agricoltura. Pertanto i
sottoscritti operatori del settore agricolo del metapontino che ostinatamente
credono in una ripresa del settore attraverso il miglioramento della qualità
delle sue produzioni, chiedono di trovare tutte le soluzioni che possano
permettere a questo centro di eccellenza di continuare a lavorare e ad offrire
all’agricoltura del Metapontino l’indispensabile contributo necessario per poter
superare questo periodo di recessione.
Scanzano
Jonico, 8/09/2011
I vivaisti della
Basilicata
8 Settembre
PISTICCI FESTEGGIA LA MADONNA DI LORETO
di GIUSEPPE CONIGLIO
PISTICCI- Quella in onore della Madonna di Loreto è una tra le ricorrenze
religiose più antiche di Pisticci e richiama, ogni anno, l’otto settembre, un
gran numero di fedeli, che si recano in pellegrinaggio nel piccolo tempio
dell’omonimo quartiere. Anche quest’anno, il comitato ha allestito un ricco
programma di festeggiamenti, con addobbi di luci, fuochi artificiali e concerti
musicali, consapevole del fatto che l’evento costituisce un appuntamento di
rilievo nel calendario delle manifestazioni religiose e l’arciprete don Rocco
Rosano ha invitato i fedeli a partecipare ed unirsi nella preghiera. Una festa,
dunque, che vuole avere quali protagoniste la fede e la preghiera, lontano dai
clamori e dai rumori. Nel pomeriggio di oggi, la sacra immagine della Madonna
sarà portata in processione per le vie principali del paese e subito dopo
seguirà la celebrazione della S. Messa. In serata concerto del gruppo
Arcobaleno. Come sempre, questa sera, ospiti, fedeli e autorità troveranno la
massima ospitalità nell’accogliente locale di Teresa Lavecchia, che offrirà a
tutti prodotti della gastronomia locale, confezionati dalle sue abili mani. La
chiesa è certamente anteriore al 1500 ed è compresa nell’elenco dei luoghi sacri
nel Liber Niger, un antico e prezioso documento dell’epoca. Un culto
antichissimo che non è mai venuto meno e che conferma la particolare venerazione
della comunità per la Madonna. L’interno è arricchito da vario arredo sacro, tra
cui un dipinto di scuola napoletana che raffigura la Vergine poggiante su nubi
ed attorniata da cherubini. Di pregevole fattura anche la statua in cartapesta
della Madonna col Bambino, realizzata nei primi decenni del secolo dal fornitore
pontificio Salvatore Sacquegna, che proprio a Pisticci ha “firmato” buona parte
delle statue in materiale povero. Dalla bottega leccese proviene anche la statua
dell’Arcangelo Michele, opera in cartapesta della fine del secolo scorso.
IDV AVVIA LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO GLI SPRECHI E PER LA DEMOCRAZIA
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI-MARCONIA- E’ in pieno
svolgimento nelle piazze principali di Pisticci e Marconia la raccolta di firme
indetta dalle sezioni di Italia dei Valori, mirata alla eliminazione delle
province e al cambiamento della legge elettorale, con buon successo di adesioni.
La campagna, nata all’insegna del “Firma e cancella gli sprechi” e “Firma e
riprendi la democrazia” si propone di presentare un disegno di legge di
iniziativa popolare e di cancellare la parola “province” dalla Costituzione.
Oggi l’Italia conta più di 110 province, un “carrozzone” obsoleto che
contribuisce ad incrementare gli sprechi e le poltrone. Per l’Idv l’abolizione
delle province significa risparmiare circa venti miliardi di euro all’anno,
oltre alle varie spese di rappresentanza. E’ da oltre quaranta anni che tutti
dicono di volerle eliminare ma nessuno assume iniziative concrete: esse sono
superflue e le loro funzioni potrebbero essere trasferite a comuni e regioni.
Idv chiede anche una firma per cancellare una legge elettorale che ha rubato ai
cittadini il diritto di scegliere chi dovrà rappresentarli e fa rilevare che,
oggi, in Italia gli elettori non possono decidere chi mandare in Parlamento, dal
momento che le scelte sono lasciate ai partiti, che premiano i più fedeli e
obbedienti, ma non i più meritevoli e capaci. Idv vuole cancellare questa legge
per tutta una serie di motivi: nega il vincolo tra il parlamentare e i
cittadini, che sono primi interpreti dei problemi del territorio, dal momento
che gli eletti non sono scelti dal popolo, e perché regala un premio di
maggioranza anche a chi la maggioranza non ce l’ha. L’auspicio è che si posa
tornare ad un voto in cui il popolo scelga i suoi rappresentanti in Parlamento e
il governo del Paese.
8 /9 Settembre
II EDIZIONE DEL GRAN TORNEO MAGNA GRECIA
Iniziativa dell’Ads Padri Trinitari di Bernalda e della Setac di Pisticci
PISTICCI – Lodevole iniziativa
dell’ASD Padri Trinitari Bernalda, presieduta da Giuliano Gallitelli, e della
Setac in Europa di Pisticci, che organizzano la II Edizione del Gran Torneo
Magna Grecia, in programma presso lo stadio comunale di Pisticci nei giorni 8 e
9 settembre prossimi. Vi prendono parte varie formazioni composte da numerosi
piccoli atleti provenienti da società sportive del sud Italia, di età compresa
tra i dodici e i tredici anni 12 e 13 anni, per dare vita ad accattivanti sfide
all’insegna del Fair-Play. In competizione scenderanno sia società
professioniste, quali la Reggina Calcio (già vinvitrice della passata edizione),
e l’AS Taranto, che scuole calcio di società Dilettanti quali l’Asd Padri
Trinitari di Bernalda, Padre Minozzi Policoro, Parma club Ginosa e Virtus
Laterza. Il torneo avrà inizio alle ore 15,00 di giovedì 8 settembre 2011 e
vedrà schierate in campo sei squadre divise in due gironi. Le prime due
classificate di ogni girone, venerdì 9, a partire dalle ore 9,00, disputeranno
le semifinali ed a seguire le due squadre vincitrici si affronteranno nella
finale. Partner ambientali della rassegna calcistica, i gruppi Sogemont di
Policoro e l’Impresa Mario Antonio Morano di Pisticci, da sempre attenti ed
impegnati nella promozione di discipline sportive e socio-culturali, volte a
promuovere il benessere, la salute ed il valore umano e sociale dei giovani. Le
società organizzatrici rivolgono un doveroso ringraziamento al Sindaco e
all’assessore allo sport del comune di Pisticci per la sensibilità dimostrata.
NUOVO PROGETTO
SPORTIVO PER VALORIZZARE I GIOVANI
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Il Circolo SETAC
Pisticci e l’ASD Aurora Marconia per la stagione sportiva 2011-2012 hanno
formalizzato una forma di stretta collaborazione con l’obiettivo di valorizzare
ulteriormente i giovani e la Scuola Calcio del territorio come avviene dal 1996,
soprattutto in questo momento di grave crisi economica e di valori. Lo sport a
Pisticci e Marconia attraverso l’utilizzo a pieno degli impianti dovrà diventare
centro di aggregazione sociale e sportiva non solo per l’intera comunità
pisticcese; la centralità di impianti polifunzionali sarà in grado di
rispondere alle ordinarie esigenze sportive e didattiche, ma anche a quelle di
controllo e prevenzione delle devianze giovanili, il cui contrasto non può
essere delegato soltanto alle forze dell'ordine, alla politica e o a quei pochi
che amano lo sport nel nostro paese, ma dovrà essere il senso civico di tutti i
pisticcesi sportivi e non. Non solo lo sport pisticcese, avverte la grave
crisi economica che oggi condiziona sempre di più le difficili scelte ma
attende al tempo stesso la qualità e la tempestività di risposte adeguate e
mirate. In sostanza il progetto riguarda l’unificazione sotto una stessa sigla,
per la prossima stagione sportiva 2012-2013, delle due realtà sportive
pisticcesi impegnate in attività di calcio, calcio a 5 ed altro, così da
ottimizzare l’utilizzo degli impianti disponibili (pochissimi ad oggi), ma
soprattutto valorizzare i giovani dell’intero comprensorio e dotarsi di una
partecipazione a tutti i campionati regionali e provinciali organizzati dalla
FIGC e dal settore giovanile e scolastico. Quasi sempre ci si è limitati a
realizzare nuovi progetti, non prevedendo un adeguato supporto alle strutture
cercando con esse di renderle dei centri polifunzionali di aggregazione che
offrano momenti di svago ed arricchimento sportivo al maggior numero di utenti.
Con questa nuova iniziativa si vuole dare all’intero territorio un punto di
riferimento serio, professionale e soprattutto completo al fine di non
tralasciare nulla di intentato. Per informazioni e iscrizioni sono a
disposizione tecnici e collaboratori dal lunedì al venerdì presso gli stadi
comunali di Pisticci e Marconia dal lunedì al venerdì nelle ore pomeridiane.
Denuncia di Fli che chiede la
convocazione del consiglio comunale
CHIUSURA DEL TRIBUNALE DI PISTICCI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Non è solo l’ospedale di Tinchi a
rischio chiusura. Si aggiunge anche la sezione staccata del Tribunale
nell’elenco delle soppressioni e trasferimenti, che già hanno impoverito e
depauperato il territorio, spogliandolo di istituti e prerogative conquistate a
sforzo di tanti sacrifici. Si ritorna a parlare in questi giorni, a distanza di
alcuni anni, di chiusura della sezione staccata del Tribunale di Matera,
nell’ambito della politica dei tagli per salvare l’economia e che ormai non
conosce più ostacoli sul suo percorso. A rischio dunque anche i piccoli
tribunali lucani che pure hanno assicurato nel tempo servizi di eccellenza e di
professionalità nonostante gli organici molto ridotti e le strutture carenti. E
tra questi il Tribunale di Pisticci, piccolo nella struttura, per ora, ma grande
nei numeri e nella storia, se si considera che già nel corso del 1500 la
cittadina disponeva di uffici giudiziari e persino di un ufficio dei giudici di
pace. Tutto questo avviene proprio mentre sono in fase di ultimazione i lavori
per il trasferimento del Tribunale nella nuova sede di via Cantisano, dotata di
tutti i servizi e le prerogative necessario per il buon funzionamento della
struttura al servizio di un vasto bacino di utenza e di un notevole carico di
lavoro, con competenza su tutti i comuni della fascia jonica. L’eventuale
soppressione degli uffici, attualmente ospitati presso la vecchia sede del
Municipio in piazza Umberto I, significherebbe aver investito inutilmente denaro
pubblico per poi non ritrovarsi più niente e quindi l’ennesimo spreco di
investimento per un’opera incompiuta e inutile che si aggiunge al lungo elenco
di altre strutture del territorio mai entrate in uso. La notizia di un eventuale
soppressione, resa nota da Domenico Lazazzera (FLI), proviene da fonti
accreditate del mondo politico ed istituzionale, e dagli atti del Ministro della
Giustizia, Francesco Nitto Palma del PDL, che di fatto nella manovra bis ha
presentato un emendamento che prevede la soppressione di tutte le sezioni
distaccate dei Tribunali. Alla luce di questa nuova inquietante notizia, che sta
suscitando notevole malumore e delusione nella comunità, e che potrà privare
Pisticci dall’importante presidio giudiziario, con le gravi conseguenze sociali,
economiche e culturali per la comunità tutta, Lazazzera invita il Sindaco di
Pisticci a “volersi attivare per scongiurare un ulteriore grave danno al
territorio già fortemente penalizzato da scelte scellerate di politica regionale
alla quale purtroppo si aggiungono quelle nazionali”. In questa vicenda, FLI si
è dichiarata pronta e disponibile, come sempre, a fare la sua parte “anche alla
luce degli investimenti realizzati nelle strutture di via Cantisano già
inutilmente e dannosamente sottratte alla scuola per dare ospitalità esagerata
agli uffici giudiziari e che il nuovo Guardasigilli ora ha deciso, con il suo
intervento, di chiudere definitivamente.” Fli invita il Sindaco e
l’Amministrazione Comunale ii Pisticci a intervenire presso le sedi
istituzionali preposte, e nel caso anche nelle piazze, per far sentire alta la
voce della città. Lazazzera inoltre chiede al Presidente del Consiglio Comunale,
di convocare una assise straordinaria aperta all’Ordine degli Avvocati di Matera
per discutere sulla possibile chiusura della sezione distaccata di Pisticci del
Tribunale di Matera e dei provvedimenti ed iniziative che si vorranno adottare
per scongiurarne la fine.
COMUNICATO STAMPA
ATTIVITA’ DI CALCIO A11 e CALCIO A 5
E SCUOLA CALCIO STAG. SPORT. 2011-2012 SULL’INTERO TERRITORIO DEL COMUNE
DI PISTICCI
”Il sostegno allo sport significa principalmente sostegno con
ogni mezzo possibile alle realtà sportive che – nel calcio, calcetto,
tennis, pallavolo, ecc. – operano sul territorio. Tanto si realizza
innanzitutto garantendo l’ottimale fruibilità degli impianti e delle
strutture necessarie alla pratica sportiva. Sotto questo profilo: verrà resa
fruibile mediante affidamento in gestione la tendo-struttura appena
ristrutturata su Pisticci; si dovrà ristrutturato il vecchio campo di
calcetto del Rione Croci o si provvederà a realizzare interventi di
ristrutturazione e riqualificazione dell’impianto di calcetto presso il
Circolo tennis Pisticci (oggi non servono doppioni); infine a Pisticci si
dovrà provvedere alla trasformazione dello Stadio comunale, con la
realizzazione di nuovi spogliatoi e di altre opere annesse; a Marconia si
provvederà alla trasformazione dello Stadio comunale, con la realizzazione
della tribuna coperta, di nuovi spogliatoi e di altre opere annesse; si
promuoverà un ampliamento delle ore di apertura della Piscina comunale di
Marconia; su Pisticci Scalo sarà avviata una ristrutturazione dell’intero
complesso degli impianti sportivi esistenti.”
Il Circolo SETAC Pisticci e l’ASD Aurora Marconia
per la stagione sportiva 2011-2012 mettono in essere una collaborazione a 360°
al fine di valorizzare i giovani e la Scuola Calcio (e non altro)
del territorio come sempre fatto dal 1996, soprattutto in questo momento di
grave crisi economica e di valori.
Lo sport a Pisticci e Marconia attraverso l’utilizzo a
pieno degli impianti dovrà diventare centro di aggregazione sociale e sportiva
non solo per l’intera comunità pisticcese; la centralità di impianti
polifunzionali sarà in grado di rispondere alle ordinarie esigenze sportive e
didattiche, ma anche a quelle di controllo e prevenzione delle devianze
giovanili, il cui contrasto non può essere delegato soltanto alle forze
dell'ordine, alla politica e o a quei pochi che amano lo sport nel nostro
paese, ma dovrà essere il senso civico di tutti i pisticcesi sportivi e non.
Non solo lo sport pisticcese, avverte la grave crisi
economica che oggi condiziona sempre di più le difficili scelte ma attende al
tempo stesso la qualità e la tempestività di risposte adeguate e mirate.
In sostanza il progetto riguarda l’unificazione sotto una
stessa sigla (ovviamente per la prossima stagione sportiva 2012-2013) delle due
realtà sportive pisticcesi impegnate in attività di calcio, calcio a 5 ed altro,
così da ottimizzare l’utilizzo degli impianti disponibili (pochissimi ad oggi),
ma soprattutto valorizzare i giovani dell’intero comprensorio e dotarsi di una
partecipazione a tutti i campionati regionali e provinciali organizzati dalla
FIGC e dal settore giovanile e scolastico.
Quasi sempre ci si è limitati a realizzare nuovi progetti,
non prevedendo un adeguato supporto alle strutture cercando con esse di renderle
dei centri polifunzionali di aggregazione che offrano momenti di svago ed
arricchimento sportivo al maggior numero di utenti.
Con questa nuova iniziativa si vuole dare all’intero
territorio un punto di riferimento serio, professionale e soprattutto completo
al fine di non tralasciare nulla di intentato.
Saranno ad
attendervi per informazioni ed iscrizioni i Tecnici, i Collaboratori ed i
Responsabili dal lunedi al venerdì presso i campi sportivi di Pisticci e di
Marconia:
Pisticci – San Gaetano : dalle ore 18.00
alle ore 20.00;
Marconia
– Stadio Comunale : dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
CONCORSO WALK UP
SUCCESSO PER LA SECONDA
EDIZIONE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Un concorso per restituire dignità e decoro urbano a vie, quartieri e
monumenti abbandonati dall’incuria dell’uomo e dimenticati troppo in fretta. E’
quanto si propone l’Associazione Labart (Laboratorio Artistico per la
riqualificazione del territorio) nata da una idea di giovani architetti Domenico
Martino, Angela Ippolito e Anna Frigerio, che hanno promosso anche quest’anno,
dopo il successo della passata edizione, il concorso Walk Up aperto ad
architetti, ingegneri, designer e dottori agronomi e forestali under 40. Un
evento tra i più qualificati importanti della stagione estiva, che ha riscosso
successo e consensi, e da incoraggiare e sostenere parchè, a differenza di
altri, è vicino alle esigenze ed ai bisogni del territorio e mira alla
salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente locale, senza ingerenze esterne.
Tema del concorso, la riqualificazione dell’area dell’ex mattatoio comunale e il
collegamento con il centro urbano. Istituito nel 1935 il Mattatoio di Pisticci è
stato per molti anni il centro di riferimento di tutto il Metapontino,
segnalandosi per la competenza e la professionalità degli operatori e il
servizio offerto alle comunità. Oggi purtroppo, abbandonato, versa in uno stato
di profondo degrado e incuria. Tutta l’area, poi, sulla vecchia strada
provinciale Pisticci-Pozzitello, è stata tagliata fuori dal contesto urbano dopo
l’apertura della Galleria San Rocco. Lo scopo del concorso è quindi quello di
trasformare questo largo pubblico, ridandogli una nuova dimensione sociale e
urbana, attraverso la dotazione di uno spazio polivalente, un polo di attrazione
e di pubblica utilità con spazi aperti per eventi, area per attività ludica,
concerti, spettacoli, cinema ed altro. Ma nel regolamento di Walh Up è stata
anche inserita la progettazione di aree verdi con l’inserimento di specie
vegetali autoctone e ben integrate nel contesto del paesaggio. Una piccola
cittadella dunque da recuperare in uno spazio significativo e importante.
Vincitori di "Walk-up" edizione 2011, sono gli architetti Michele Giardullo,
Maria Emanuela Iannuzzelli e Teresa Lagala, scelti da una giuria tecnica,
presieduta da Mattia Antonio Acito, composta da Franco Malvasi, Rocco Di Leo e
Angelo Caruso. Hanno preceduto il progetto dell' altamurano Michele Caramella,
classificatosi al secondo posto e premiato anche dalla giuria popolare. Il
progetto vincitore "Pist-art"ha messo in relazione la storia di
Pisticci con l'architettura contemporanea. Prevede un museo d'arte classica,
dedicato ai lavori de "Il pittore di Pisticci" ed uno spazio di arte. Il voto
popolare ha privilegiato il progetto "Eternal sunshine of the spotless mind" che
ha proposto la costruzione ex-novo della parte posteriore della struttura,
inserendo nell’area centrale un "patio". L’idea è stata lanciata. Ad altri il
compito di recepirla e attuarla.
IN
SCENA A PISTICCI L’ELISIR D’AMORE DI DONIZETTI
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Tanti applausi, consensi
e richieste di bis per l’unico evento del cartellone estivo dedicato al
melodramma che ha riconciliato la cittadina pisticcese con la bella musica,
quella che non tramonta mai, a fronte dei frastuoni dei giorni precedenti.
L’anfiteatro di piazza La Salsa, nel villaggio Dirupo, cuore pulsante del centro
storico, ha costituito lo scenario ideale e più suggestivo per rappresentare
l’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, interpretato dalla soprano Filomena
Fittipaldi nel ruolo di Adina, una ricca e capricciosa fittaiuola; il tenore
Francesco Panni nelle vesti di Nemorino, il coltivatore pazzamente innamorato di
Adina; il basso Carlo Rotunno (il sergente del villaggio Belcore); il basso
comico Giovanni Guarino (il medico ambulante Dulcamara); il soprano pisticcese
Clelia Croce (la villanella Giannetta). Il melodramma in due atti, su libretto
di Felice Romani, è stato accompagnato dal Coro Lirico di Puglia e Basilicata e
dai Solisti di Puglia e Basilicata, con la direzione del maestro Giovanni
Pellegrini e la regia di Katia Ricciarelli. Uno spettacolo nello spettacolo,
targato in buona parte “Basilicata” a dimostrazione del fatto che anche la
regione lucana sa esprimere in questo difficile e impegnativo settore artistico
autentici talenti e Clelia Croce e Filomena Fittipaldi, prime donne nell’opera
di Donizetti, ne sono la conferma. Due giovanissime soprano che ormai non sono
più una semplice promessa ma che faranno ancora parlare di sé, apprezzate per
grazia, charme, padronanza scenica e timbro di voce. Ma è tutto il contesto, il
coro e la base orchestrale che hanno dato prova di grande compattezza e
professionalità. Il “melodramma giocoso”, come l’Elisir d’Amore è stato
definito, rientra nella tradizione dell'opera comica, ma non manca l’espressione
patetica, che raggiunge la sua dimensione più alta nella nota romanza “Una
furtiva lacrima” cantata dal protagonista Nemorino. L’opera fu presentata per
la prima volta il
12 maggio del
1832 al
Teatro della Cannobiana
di
Milano, che
l'aveva commissionata in sostituzione di una’altra opera non portata a termine.
Felice Romani aveva ripreso il
libretto da un
testo scritto l'anno prima da
Eugène Scribe
per il compositore
Daniel Auber.
Donizetti ebbe a disposizione solo quattordici giorni di tempo per consegnare il
suo lavoro, sette dei quali servirono a Romani per adattare il testo di Scribe.
Nonostante i tempi ristretti l’autore riuscì tuttavia a portare a termine una
tra le opere comiche più significative e brillanti dell’800. L’Elisir ebbe
subito un grande successo con trentadue repliche consecutive.
IN SCENA A PISTICCI L’ELISIR D’AMORE DI DONIZETTI
Piazza Lombardi. Venerdì 19 agosto
di Giuseppe
Coniglio
PISTICCI- Importante appuntamento
con l’opera, venerdì 19 agosto, in piazza J. Lombardi a Pisticci, ore 21,00,
dove sarà presentata l’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti. L’evento è inserito
nell’ambito del cartellone estivo delle manifestazioni predisposto
dall’amministrazione comunale di Pisticci, assessorato alla Cultura, assessorato
al turismo e Biblioteche Comunali. Fra gli interpreti la soprano Filomena
Fittipaldi nel ruolo di Adina, ricca e capricciosa fittaiuola; il tenore
Francesco Panni (Nemorino, il coltivatore innamorato di Adina); il basso Carlo
Rotunno (il sergente del villaggio Belcore); il basso comico Giovanni Guarino
(il medico ambulante Dulcamara); il soprano Clelia Croce (la villanella
Giannetta). Il melodramma in due atti, su libretto Felice Romani, è accompagnato
dal Coro Lirico di Puglia e Basilicata e dai Solisti di Puglia e Basilicata, con
la direzione di Giovanni Pellegrini e la regia di Katia Ricciarelli. Il
“melodramma giocoso”, come è stato definito, rientra nella tradizione dell'opera
comica, ma non manca l’espressione patetica, che raggiunge la sua dimensione
più alta nella nota romanza “Una furtiva lacrima” cantata dal protagonista
Nemorino. L’opera fu presentata per la prima volta il
12 maggio del
1832 al
Teatro della Cannobiana
di
Milano, che
l'aveva commissionata in sostituzione di una’altra opera non portata a termine.
Felice Romani aveva ripreso il
libretto da un
testo scritto l'anno prima da
Eugène Scribe
per il compositore
Daniel Auber.
Donizetti ebbe a disposizione solo quattordici giorni di tempo per consegnare il
suo lavoro, sette dei quali servirono a Romani per adattare il testo di Scribe.
Nonostante i tempi ristretti l’autore riuscì tuttavia a portare a termine una
tra le opere comiche più significative dell’800. L’Elisir ebbe subito un grande
successo con trentadue repliche consecutive.
SETTIMANA DELLA CULTURA
Presentate nuove
opere su iniziativa della Setac
PISTICCI- Piovono libri a Pisticci, durante la stagione
estiva, che arricchiscono ulteriormente la bibliografia locale che già vanta
oltre trecento titolazioni. La Settimana della Cultura promossa dalla Setac in
Europa di Pisticci è stata di certo l’evento culturale più prestigioso del
cartellone estivo, che ha riscosso consensi e successi di partecipazione e di
pubblico anche per lo spessore storico delle opere presentate e per la presenza
di qualificati relatori. Una esperienza da ripetere anche nei prossimi anni
poiché si annunciano nuovi saggi che certamente colmeranno i vuoti della
pubblicistica storica del territorio di Pisticci. Intanto la sala consiliare del
comune di Pisticci ha costituito il proscenio ideale per la presentazione di tre
opere. La prima dal significativo titolo di “Ho visto un mondo capovolto”,
scritta dall’arciprete don Rocco Rosano, rievoca il dramma della frana di Rione
Croci del 1976, quando un intero quartiere fu raso al suolo e per fortuna senza
vittime, grazie anche alla immediata opera di soccorso, predisposta dal comune.
Il saggio è arricchito dalle fotografie inedite dell’evento, dalla postfazione e
da una serie di liriche scritte dall’autore, allora parroco a Craco ma che visse
in prima persona la tragedia della frana. A presentare l’opera -moderatrice
Maria Teresa Sisto- don Mario Spinello, Giuseppe Coniglio e l’on. Nicola
Cataldo, sindaco del tempo e anche lui residente nello sfortunato e antico
rione. Altro contributo importante al testo è la testimonianza del mar. dei
Carabinieri Antonio Saracino, tra i primi soccorritori.. La seconda opera
presentata dalla Setac, scritta da Giuseppe Coniglio, è stata “La Chiesa di
Pisticci. Dalla Ricettizia all’Unità d’Italia”, moderatrice Milena Gentile, con
relazioni di Domenico Miolla, Raffaele Salomone, don Giuseppe Di Tolve e il
saluto del sindaco Vito Di Trani. Il saggio, inserito nella Collana “Quaderni di
Storia Cittadina” esamina il ruolo che ha assunto il Clero di Pisticci nel
periodo risorgimentale e i contrasti con la Chiesa stessa, la monarchia
borbonica e il nuovo stato unitario. La seconda parte del saggio è invece
dedicata alla soppressione dei benefici e degli enti ecclesiastici, una vera
rivoluzione che mise in crisi la Chiesa, privata della sua principale forza dopo
l’espulsione di monaci e religiosi e l’incameramento di proprietà e beni,
espropriati per pubblica utilità. La terza opera, scritta da Dino D’Angella, è
invece dedicata al Brigantaggio, con relazioni di Franco Salomone e Raffaele
Pinto. Il “Dizionario dei briganti lucani dell’800”, dopo un’ampia presentazione
del fenomeno, passa in rassegna in ordine alfabetico, i circa duemila briganti
lucani, con relativa biografia e attività cospirativa. La Settimana della
Cultura è stata anche l’occasione per visitare le mostre fotografiche sul
Brigantaggio e sulla Politica ed i suoi uomini di Pisticci. Il ciclo culturale
Setac si concluderà nel prossimo mese di settembre con la presentazione di
un’altra opera di Giuseppe Coniglio dal titolo “Il Centro Smistamento Profughi
di Pisticci-Marconia”.
G. C.
PISTICCI SI MOSTRA
di ANGELO D'
ONOFRIO
PISTICCI - Classica fiera
mercato a Pisticci il 12 agosto. Da qualche anno si è inserito anche l' evento
"Pisticci... si mostra", la manifestazione voluta dall'associazione culturale
"La Spiga" e fatta propria dal Comune di Pisticci.In mostra le produzioni
eno-gastronomiche ed artigianali di Pisticci e dei paesi lucani. Trenta gli
espositori che hanno allestito gli stand nella piazza centrale del paese. Gli
espositori pisticcesi erano: bigliotteria Druda, produzione miele Coriglione,
artigianato Rheo-Zambrella, frantoio Panetta-Di Marsico, antichità Delfino,
azienda zootecnica Grieco, vini Pascussi, azienda ortofrutticola De Gregori,
bottega dell'arte Santeramo."L’organizzazione dell’evento rientra tra gli
obiettivi strategici del programma politico dell' amministrazione comunale, che
avrà, quale punto di forza, il sostegno alle imprese. - ha detto il vice-sindaco
Domenico Albano all' inaugurazione - Attraverso questo evento espositivo,
vogliamo attuare una politica per la valorizzazione e la promozione del
patrimonio eno-gastronomico, artigianale e culturale del territorio comunale. L’
allestimento di una mostra espositiva rappresenta un efficace veicolo
promozionale perché consente di valorizzare e promuovere un’ intera gamma di
prodotti tipici che, altrimenti, non rientrerebbero negli classici circuiti
commerciali. - continua Albano - La valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici
del passato, la ripresa dei mestieri artigianali di un tempo, rappresentano il
punto di forza di tante piccole e piccolissime imprese che hanno evidenti
difficoltà a farsi conoscere e ad operare con le moderne strategie delle imprese
in rete. Obiettivo di questa Pubblica Amministrazione è quello di sostenere,
anche con investimenti, la costituzione della rete delle piccole imprese lucane.
La mostra è un luogo di incontro privilegiato per avviare, tra le imprese,
relazioni di cooperazione.Le imprese rappresentano il cuore pulsante
dell’economia dei nostri territori ed è ad esse che rivolgeremo la nostra
attenzione durante questi anni di governo cittadino".Un apposito spazio, di
mattina, alla fiera mercato di "San Rocco" è stato riservato all' associazione
di consumatori "Assoutenti" di Pisticci, con la campagna informativa "Io non
voglio il falso" voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico. E' stato
distribuito materiale informativo, con l' intento di promuovere la
dis-incentivazione all' acquisto di marchi contraffatti a tutela della salute e
dell'economia.Il 20 agosto la manifestazione "Pisticci...si mostra" sarà
ripetuta nell' area antistante al "Blu Village 1", a ridosso della strada che
collega i lidi di San Basilio e Quarantotto.
SAN ROCCO VISITA MARCONIA
di ANGELO D'
ONOFRIO
PISTICCI - E' iniziata con il
prologo della Santa Messa comunitaria, celebrata sabato nella popolosa frazione
di Marconia, la tre giorni di festa dedicata a San Rocco, patrono di Pisticci.
Il 12 la statua del santo aveva fatto visita alla parrocchia di Pisticci Scalo.
Dopo la sosta all' Ospedale di Tinchi, l'effige del santo ha raggiunto Marconia,
accolta da un gran numero di fedeli. La celebrazione che si svolge a Marconia da
qualche anno nasce con l' intento di rendere onore al santo di Montpellier,
patrono di tutto il territorio pisticcese. La celebrazione, presieduta da
Salvatore Ligorio, arcivescovo di Mater-Irsina, è stata partecipata dal clero
cittadino. "Il santo è la persona vivente del Vangelo" ha detto mons. Ligorio
nella sua omelia. Tre punti di riflessione per la comunità di Pisticci, pronta
alla Visita Pastorale. "L'unità delle nostre comunità. A che punto è la nostra
fede? Senza unità, non c'è gioia cristiana. Poi la conversione. Non c'è
convergenza pastorale senza conversione spirituale. E infine il coraggio, con un
appello al bene comune: quanto coraggio cristiano c' è nella nostra vita
quotidiana? Solo con questo atteggiamento si supera l' individualismo e
costruisce il bene comune".Breve considerazione finale anche di don Rocco Rosano,
presidente dell' Associazione 'Feste Patronali di San Rocco'. "Tre sono i segni
che mi colpiscono di San Rocco: il senso della sofferenza, il pane che richiama
l' Eucarestia, la sua gloria".Appendice civile alla fine della celebrazione con
il gemelleggio, sancito dalla scambio dei gagliardetti, tra i "Portatori di San
Rocco" ed il comitato feste "Madonna delle Grazie" di Marconia. Un cammino
comune, già iniziato due anni fa con lo scambio di visite per le feste più
importanti del territorio.Breve intervento del sindaco di Pisticci, Vito Di
Trani. "Il gesto di oggi è molto significativo. Siamo un comune con due grossi
paesi e dobbiamo ri-unirli sotto un' unica municipalità. E' un cammino da
percorrere insieme partendo da questi momenti, con l' auspicio che altre realtà
sociali ed associative pisticcesi siano riunite sotto un' unico nome, per
riportare Pisticci al centro del metapontino".Ricco il programma delle tre
giorni. Il 15 di mattina processione dell'Assunta, mentre di sera una statua
secondaria di San Rocco viene condotta al Santuario del Casale, da dove sarà
riportata in processione, due sere dopo, sul carro trionfale. La mattina del 16,
giorno della festa liturgica del santo, dopo la Messa, inizio della processione
di San Rocco, che si conclude al tramonto. Il giorno 17 al mattino processione
di San Vito, compatrono della cittadina. Nel pomeriggio si rinnova, poi, la
tradizione della sfilata dei cavalieri
IN ARRIVO IL GEMELLAGGIO TRA PISTICCI E PIOSSASCO DI TORINO
di Giuseppe
Coniglio
MARCONIA- Per ora solo uno scambio
culturale interlocutorio tra le due delegazioni, che, per il futuro promettono
un approfondimento delle conoscenze e dei reciproci bisogni per un più duraturo
rapporto di intesa e collaborazione anche economica e sociale. Sono state
tracciate dunque le basi di un vero e proprio protocollo di gemellaggio, già in
fase di allestimento e di preparazione, che le cittadine di Pisticci e Piossasco
di Torino intendono realizzare anche attraverso l’intermediazione di Giuseppe
Benedetto, un volenteroso e tenace imprenditore pisticcese, consigliere comunale
a Piossasco, che non ha dimenticato la sua terra d’origine. Punto di riferimento
dell’ambizioso progetto anche il Gruppo Folklorico La Pacchianella di Pisticci,
che già due anni fa ha tenuto una serie di applauditi spettacoli a Piossasco.
Molti i punti in comune tra le due cittadine, entrambe di circa 18 mila
abitanti, amministrate da due giovani sindaci, Roberta Avoia Faraci e Vito Di
Trani, che nei loro programmi amministrativi hanno inserito i problemi del mondo
del lavoro e la valorizzazione del territorio. La cerimonia ufficiale si è
svolta sabato sera, alla presenza di un numerosissimo pubblico, di autorità, di
rappresentanti di associazioni lucane sparse nel territorio nazionale, di
esponenti del mondo dell’arte e della cultura, politici e amministratori. Uno
spettacolo nello spettacolo, fra luci, colori e bandiere, che ha avuto il suo
proscenio ideale nella centrale piazza Elettra di Marconia, da dove sono partiti
i primi aneliti di libertà e democrazia nel dopoguerra. E’ stato certamente
l’evento più importante e suggestivo del calendario estivo pisticcese, e la
presenza dell’attento e numeroso pubblico lo ha confermato. Particolarmente
commossa e lieta il sindaco di Piossasco che è rimasta sorpresa e meravigliata
dalla accoglienza e dal calore umano della gente, particolarmente interessata
alla storia e all’ambiente di quest’angolo di Basilicata, con Giuseppe Benedetto
a fare gli onori di casa. A rappresentare il comune di Pisticci il sindaco Vito
Di Trani, il vicesindaco Domenico Albano e l’assessore allo sport, turismo e
spettacolo Francesco Laviola. Quindi lo scambio reciproco di doni in targhe,
libri e di oggetti tipici delle due comunità. Nell’occasione è stato anche
premiato il team di nuoto giovanile di Marconia, diretto da Carmine Acquasanta,
che si è segnalato a livello nazionale per i prestigiosi risultati conseguiti.
E’ seguito poi un ricco spettacolo, presentato da Giuseppe Adduci, presidente de
La Pacchainella e deus ex machina dell’evento da lui fortemente auspicato e
voluto, e da Antonio Rondinone di Radio Laser, che ha seguito in diretta tutto
lo spettacolo, che ha visto protagonisti la Polifonica della Parrocchia di S.
Giovanni Bosco di Marconia, il cantante Antonio Farina e il Gruppo Folklorico La
Pacchianella che ha presentato il meglio del suo vasto repertorio.
L’amministrazione comunale, anche in questa occasione, non ha fatto mancare il
suo prezioso supporto e contributo.
Presa di posizione del consigliere Lazazzera (FLI)
AUMENTI TARSU E COSAP. TARIFFE DA RIVEDERE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – I
nuovi aumenti del 50% della Tarsu e del Cosap ( 400%) hanno indotto il
capogruppo consiliare di FLI Domenico Lazazzera a prendere posizione e a
sollecitare il Sindaco e l’Amministrazione a voler rivedere le tariffe. “Ho
invitato il Sindaco e l’Amministrazione -spiega l’esponente finiano- a voler
recuperare i minor introiti derivanti dalla diminuzione della tariffa attraverso
il recupero dei crediti che il comune vanta nei confronti della società che
gestisce la discarica comunale”. Già durante l’ultimo consiglio comunale
Lazazzera aveva indirizzato una interrogazione scritta al Sindaco e ai Settori
Amministrativi rammentando che durante la carica di Vice Sindaco, con delega al
bilancio, più volte aveva sollecitato gli stessi settori con atti formali, al
fine di recuperare i crediti maturati in favore del Comune chiedendo pure ai
vari Dirigenti interessati di voler intervenire a tutela degli interessi della
pubblica amministrazione e dei cittadini, che oggi si vedono tassare oltre il
dovuto. Lazazzera quindi chiede che l’argomento sia affrontato in un prossimo
Consiglio Comunale per discutere sulla complessa gestione della raccolta dei
rifiuti, della tassazione e dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
Regionale che trasferisce sul territorio ulteriori rifiuti e il recupero dei
crediti maturati e non ancora riscossi. Circa l’aumento del
C.O.S.A.P. (canone per I'occupazione di spazi ed aree
pubbliche) Lazazzera fa rilevare che la deliberazione del 1° marzo 2011 aumenta
del 400% il canone per I'occupazione di area pubblica per l'installazione di
dehors (manufatti che permettono ai bar ed ai ristoranti di collocare i tavolini
all'aperto nelle immediate vicinanze dell'esercizio). Secondo Lazazzera la
procedura utilizzata non è conforme a quanto stabilito nell’art. 27 del
regolamento comunale secondo il quale l'aumento delle tariffe può essere
stabilito dalla Giunta, sentite le organizzazioni sindacali di categoria, entro
il 30 novembre di ciascun anno, con le nuove tariffe da applicare a partire
dall'anno successivo. Al di là delle procedure, c'e una questione di contenuto.
A conti fatti nelle casse comunali entrerebbero circa 4 mila euro ma, per
abbattere i maggiori costi, gli esercenti potrebbero ridurre la superficie
richiesta, salvo poi occuparne di più a tarda serata, quando è prevedibile che i
controlli si rallentino. Molte attività peraltro hanno prodotto domanda di suolo
pubblico quando era ancora in vigore la vecchia tariffa. Basta guardarsi intorno
per rilevare che innumerevoli attività occupano area pubblica, destinata
all'intera collettività ma utilizzata a scopo imprenditoriale. Per la zona dei
lidi, la piazzetta del Borgo San Basilio, che da sola contiene più tavoli e
sedie di tutte le piazze di Pisticci e Marconia messe insieme, Lazazzera si
chiede se le attività che occupano I'area sono autorizzate e se pagano il
canone. Invita quindi il sindaco a voler ripristinare le tariffe precedenti,
considerata anche l'illegittimità dell'atto deliberativo.
Il 6 agosto, con l'inizio
della solenne Novena in onore di San Rocco, prendono il via ufficialmente i
festeggiamenti in onore del santo di Montpellier, caro ai pisticcesi.Non si
conosce con certezza l' inizio di questo rapporto particolare con il santo
taumaturgo. Secondo la storiografia corrente il culto si sviluppò a partire dal
1656, per iniziativa del conte Luisio De Cardenas. Imperversava la peste nel
Regno di Napoli ed un sacerdote di origini calabresi suggerì ai fedeli di
chiedere l' intercessione di San Rocco. Pisticci fu preservata dalla peste e
scelse di affiancare la protezione del santo pellegrino a quella verso
l'Immacolata. Nella Chiesa del Convento furono così collocate una statua di San
Rocco ed un' immagine della Vergine Immacolata. Una nuova effige del santo venne
commissionata da Paolo Favale ed oggi la si può ammirare nella chiesa del
Purgatorio. Da qualche anno è stata costituita un' associazione che cura il
programma religioso e gli eventi civili della festa patronale. E' presieduta da
don Rocco Rosano, con vicepresidente don Michele Leone, e costituita da un
gruppo di collaboratori laici.Il
12 agosto la statua del santo fa visita alla parrocchia di Pisticci Scalo,
mentre il 13 raggiunge l' ospedale di Tinchi e la popolosa frazione di Marconia,
dove, alla presenza di tutto il clero cittadino, viene celebra la Santa Messa,
presieduta dall' Arcivescovo. Il 15 agosto di mattina si svolge la processione
dell'Assunta, mentre la sera una statua secondaria di San Rocco viene condotta
al Santuario del Casale, da dove sarà riportata in processione, due sere dopo,
sul carro trionfale. La mattina del 16, giorno della festa liturgica del santo,
dopo la Messa, si svolge la processione di San Rocco, a detta di alcuni la più
lunga d'Italia. Molti fedeli accolgono la statua del santo con altarini
allestiti davanti alle proprie abitazioni, mentre la processione si snoda fino
alla chiesa di San Rocco, dove vi giungerà al tramonto. Il giorno 17 al mattino
processione di San Vito, compatrono della cittadina. Nel pomeriggio si rinnova
poi la tradizione della sfilata dei cavalieri di San Rocco, che accompagnano il
carro trionfale dal Casale alla chiesa del Purgatorio. Ricco il programma di
eventi civili nei tre giorni di festa con spettacoli musicali nelle piazze
principali di Pisticci, i concerti bandistici, le classiche luminarie ed i
fuochi pirotecnici. Il giorno 17 concerto di Fabrizio Moro in piazza Jonny
Lombardi nell' incantevole scenario del rione Dirupo.Si chiude così la tre
giorni di feste per onorare il Santo che salvò Pisticci dalla peste. Un'
occasione per rinsaldare i legami familiari e rivedere molti immigrati che
ritornano a Pisticci proprio in quei giorni.
TORNEO
CALCIOBALILLA
di ANGELO D'
ONOFRIO
L'
associazione "Matera Calciobalilla" di Pisticci ha organizzato il primo memorial
"Giuseppe Bruno". L' appuntamento era per sabato 30 luglio nel centralissimo
Corso Margherita. Si sono presentati davvero in tanti ad animare le gare per le
categorie: piccoli amici, 6-10 anni, 10-15 anni, donne, misto, veterani. Era
anche l' occasione per le qualifiche provinciali ai campionati di lega pro a
squadre di serie b, che si svolgeranno a Saint Vincent dal 9 all' 11 dicembre
prossimi. Presente il campione d'Italia del 2009, Ivan Di Stasi. "E' da quando
avevo 10 anni che pratico questo sport - dice Di Stasi -. Sono stato tre volte
campione d' Italia individuale, e due volte a squadre con la mia attuale
società, la Roma. Ho vinto una volta la Coppa Italia in coppia con Simone Russo.
Sono qui a Pisticci per ringraziare il presidente del Matera Calciobalilla,
Nicola Favale, che ha creato un bel movimento di giovani talenti". A prevalere
su tutti nella categoria open il duo Nino Visaggi di Terlizzi e Max Giumentaro
di Martina Franca a precedere Nicola Favale e Biagio De Salvo di Pisticci. Al
terzo posto Vito Caruso, l' altro pisticcese sul podio con Antonio Palo di
Potenza. Per i vincitori qualificazioni e viaggio a Saint Vincent."E' stata una
bella giornata di sport che ha visto qui a Pisticci giocatori provenienti da
diverse località pugliesi, Martina Franca, Noci, Brindisi, Bari, ma anche dalla
Campania e da Roma. - spiega Nicola Favale, presidente dell' associazione
sportiva dilettantistica "Matera Calciobalilla" e responsabile nazionale per la
federazione del settore giovanile - Abbiamo dedicato questo torneo al piccolo
Giuseppe Bruno, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto compiere 16 anni, ma
che ci ha lasciati prematuramente. Sarebbe stato sicuramente con noi oggi,
perchè oltre che essere tesserato e promettente giocatore era un nostro amico e
fratello. La nostra associazione ha voluto rendere omaggio alla sua famiglia con
un piccolo ricordo, così come la federazione, qui presente con il vicepresidente
nazionale Nicola Colacicco".
Consiglio Comunale di Pisticci
Angelo
D'Onofrio
Si è riunito per la prima
volta nella sala consiliare di Marconia il consiglio comunale dell’
Amministrazione Di Trani. Una seduta che prevedeva formalità giuridiche legate
all' inizio di mandato: la nomina dei due vicepresidenti del consiglio,
l'individuazione degli organismi collegiali cosiddetti "indispensabili", la
costituzione della commissione comunale per il diritto allo studio, la
formazione della commissione comunale per l'albo dei giudici popolari.
Ad inizio seduta il
consigliere Lazazzera del Fli ha ripreso la questione della discarica “La
Recisa - per cui è previsto un ampliamento di 70mila metri cubi – su cui si
era già ampiamente discusso nel consiglio comunale di insediamento. Un tema
caldo e delicato, con un difficile equilibrio di interessi e tutele pubbliche:
da una parte la solidarietà mostrata dal Sindaco nell' accogliere i rifiuti
provenienti da Potenza, mitigata dall'aumento della tarsu; dall' altra l'
esigenza del Comune di Pisticci nel riscuotere i crediti pendenti.
Non semplice è stata la
votazione dei due vicepresidenti, primo punto di discussione. La riunione dei
capigruppo di maggioranza (Esposito, Leone e Pelazza) aveva optato per la nomina
alla carica di vicepresidente vicario di un consigliere a scelta
dell'opposizione. Una linea che ha diviso il fronte della minoranza sul nome da
proporre. Il problema è nato quando il consigliere Rago dell' Idv non
convergeva sul nome di Mastroluisi, non riconoscendo come suo capogruppo la
Florio, candidato sindaco dell 'Idv. Una vicenda tutta interna al partito di Di
Pietro, con la segreteria comunale commissariata dal segretario provinciale e
con la Florio scelta dalla segreteria regionale come capogruppo comunale Idv.
Con un solo punto chiaro finora: Rago si dice della minoranza. Dopo la
sospensione dei lavori si è passato alla votazione dei due vicepresidenti:
Mastroluisi del Pd sarà il vicario, con Fulco di Forum Democratico a
completare l'ufficio di presidenza.
Successivamente si è passato
alla individuazione degli "organi collegiali indispensabili". Dopo
un'ampia discussione piena di varie ipotesi, il consiglio ha deciso per
l'istituzione della commissione comunale per la tutela del paesaggio e per
quella di vigilanza sui luoghi pubblici di spettacolo, volendo accorpare la
materia della distribuzione degli impianti di carburante ed il turismo alla
commissione sulle attività produttive, che, con le altre tre permanenti, sarà
individuata dalla giunta comunale.
E' stata, quindi,
riconfermata la commissione per il diritto allo studio in carica,
composta da 8 membri in rappresentanza degli organismi scolastici e sociali
cittadini (Anna Di Trani per la scuola media Flacco di Marconia, Rachele Florio
per l' istituto comprensivo di Pisticci centro, Anna Di Trani per il circolo
didattico di Marconia, Antonio Barbalinardo per la Cgil, Nicola Dolce per la
Coldiretti, Fausta Losquadro per la Cisl, Rocco Silletti per la Confcommercio,
Ida Tornese per la Confesercenti) ed integrata da tre consiglieri comunali:
Lacarpia, Ruvo e Rago.
Sono, quindi, stati scelti i
consiglieri Florio e Pelazza quali membri della commissione comunale che stilerà
l'elenco dei cittadini idonei a ricoprire la carica di giudice popolare.
E' stata da ultimo rivista la
delibera n. 36/2002 del consiglio comunale che disciplina l' utilizzo delle
sale consiliari di Pisticci e Marconia. D'ora innanzi le aule consiliari
potranno essere utilizzate da tutti i partiti e movimenti politici, con
l'esenzione del versamento della quota comunale nel periodo di campagna
elettorale. Tutte le associazioni potranno accedere alle aule consiliari, previo
versamento di una tantum, maggiorata del 50% per le attività di lucro.
Prima della conclusione dei
lavori, il sindaco Di Trani ha fatto il punto dell' attività amministrativa."Ci
siamo attivati per la rimozione del decreto del 1974 che trasferisce l' abitato
del rione Dirupo per farne un albergo diffuso. Vogliamo che il distretto
agro-alimentare, per cui c'è un finanziamento di 25 milioni di euro, venga
istituito a Casinello. Stiamo attendendo il dissequestro della Pista Mattei e l'
avvio dei lavori per il ritorno del distretto sanitario a Pisticci Centro. -
dice Di Trani - Ma è soprattutto sul fronte dell' igiene e del decoro urbano che
abbiamo fatto davvero tanto per restituire dignità al territorio, da Pisticci
Scalo a Centro Agricolo, agli 8 km di spiaggia pisticcese. Sul versante uffici
comunali abbiamo anticipato l'orario di apertura al pubblico alle 9.00,
eliminato la pausa caffè e centralizzato la timbratura.".
Progetto Primavera
Le Origini Lucane del Prete Rosso
Convegno in occasione del 269° anniversario della morte di
Antonio Vivaldi
di Giuseppe Conig
lio
PISTICCI - Un convegno su “Le origini lucane del prete
rosso”, in occasione del 269° anniversario della morte di Antonio Vivaldi, in
programma giovedì 28 luglio presso l’Ass. La Spiga (Corso Margherita, ore
18,30), nell’ambito del “Progetto Primavera”, promosso da Maria Pia Famiglietti.
L’evento vede il patrocinio del Comune di Pisticci e la collaborazione
dell’amministrazione comunale di Pomarico, La Spiga, Il Gruppo Folk La
Pacchianella e l’Unitre di Pisticci. La serata culturale, condotta da Edwige
Cuccarese, si articola in un ricco programma che prevede l’introduzione degli
studenti del Liceo Classico “G. Fortunato” Filippo Petracca, Anna Trotta e Elga
D’Alessandro; le relazioni dell’avv. Francesco Onorati e del ricercatore Pietro
Varuolo e gli interventi di Maria Cera, referente dell’Ass. Magna Grecia Lucana
di Torino e del giornalista Nunzio Festa. Ospiti della manifestazione Anna
Bonavista e Giovanna D’Onofrio. La serata sarà preceduta dalla proiezione del
dvd “Festival vivaldiano” I Edizione 2009. Celebre musicista e compositore,
figlio di un violinista della Cappella Ducale di San Marco, Antonio Vivaldi era
nato a Venezia il 4 marzo 1678. Poche e scarne le notizie biografiche: si sa
comunque che fu allievo del padre, prima, e poi del musicista Legrenzi, maestro
di cappella a San Marco dal 1685 al 1690. Nel 1703 venne ordinato sacerdote,
conosciuto anche come il Prete Rosso per la sua selvaggia capigliatura rossa,
che si rileva anche in alcuni celebri ritratti. L’appellativo era anche in
relazione al suo particolate tipo di musica, molto vivace e virtuosistica che
Vivaldi ha sempre saputo scrivere e trasmettere. Una misteriosa malattia,
probabilmente l’asma che era ancora sconosciuta in quei tempi, gli impedì di
esercitare il suo ministero pastorale e dopo qualche anno fu costretto a
rinunciare alla messa. Dal 1703 al 1740 fu maestro di violino e di composizione,
poi "maestro dei concerti" e "maestro di coro" al Seminario Musicale
dell'Ospedale della Pietà, una delle quattro famose scuole di musica veneziane
per ragazze orfane o abbandonate.
Ampliamento della discarica di Pisticci
di ANGELO D' ONOFRIO
PISTICCI - La Regione Basilicata con la delibera 989 dello scorso 5 luglio ha
espresso parere favorevole di compatibilità ambientale, in base al d.lgs
152/2006, sul progetto di ampliamento della discarica di rifiuti non pericolosi
di Pisticci. L'attuale capienza di 230mila metri cubi sarà estesa a 300mila per
dare la
possibilità a tutti i comuni del Basso Basento di potervi conferire i loro
rifiuti. La piattaforma integrata produrrà CDR da smaltire nell'inceneritore
Fenice
per una quantità di 24 tonnellate al giorno. Si riapre la questione della
gestione e dello smaltimento dei rifiuti, con i ritardi storici di una seria
programmazione.
Un' ordinanza emergenziale del Presidente della Regione di fine maggio aveva
disposto il trasferimento di 8 mila tonnellate di rifiuti potentini nella
discarica comunale di Pisticci, prossima alla saturazione. Se ne era anche
discusso nel Consiglio Comunale di insediamento del nuovo sindaco, su
richiesta della minoranza. Il primo cittadino di Pisticci, Vito Di Trani, aveva
prontamente scritto al Presidente della Regione e della Provincia di
Matera, condizionando il conferimento di nuovi rifiuti all'ampliamento della
discarica "La Recisa". Ora la delibera del 5 luglio con 70mila ulteriori metri
cubi.
L'amministrazione Di Trani rimane quindi sulla linea della solidarietà all'
accoglienza di ulteriori rifiuti extra-comunali, ma con responsabilità, che
significa anche un occhio al bilancio. Chi pagherà i previsti lavori di
ampliamento? Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Benedetto
dell'Idv, che già lo scorso 8 giugno aveva presentato un'interrogazione sul
tema. "Nonostante qualche pretesto di natura economica, sino a rivendicare
(finalmente) il pagamento da parte dell' amministrazione comunale di Potenza di
un arretrato del quale non si conosce l'entità, di fatto - si legge in una nota
stampa del consigliere Benedetto - il "disco verde" all'arrivo a Pisticci dei
rifiuti potentini è solo esempio di totale ubbidienza. Nessuna parola infatti
sull'impatto ambientale e territoriale di circa 40 tonnellate
al giorno di rifiuti. Non è chiaro peraltro se il conferimento avverrà prima dei
lavori di adeguamento dell'impianto in contrada La Recisa". Un tema sempre caldo
quello dei rifiuti, con parecchi nodi da sciogliere. Occorre certamente
solidarietà e responsabilità da parte dei diversi attori coinvolti nella
gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Ma l' ultimo piano rifiuti regionale
risale essenzialmente al 2001 e 180mila nuovi metri cubidi discariche nel
materano, tra Tricarico, Colobraro, Salandra e Pisticci
sembrano davvero troppi.
Un piccolo polmone verde nel cuore della cittadina
UN PROGETTO PER VALORIZZARE PIAZZA DEI
CADUTI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- C’è anche chi oggi alla vacanza al mare preferisce,
forse per l’incertezza del clima, rimanere in città, per meditare e riflettere
sui destini del territorio, ad osservare e verificare quello che non è stato ma
che poteva essere. Una maniera per riscoprire gli angoli più nascosti, le
viuzze, le piazze, le casette del Dirupo e cercare di capire i motivi per cui
non sono ancora valorizzati e giacciono in uno stato di degrado e di abbandono.
E’ capitato ad un gruppo di amici, di quelli che amano veramente il loro paese,
-giovani, professionisti, commercianti, studenti, ma anche operai e disoccupati-
che si sono ritrovati seduti (per caso o per destino?) sotto la scalinata di
Palazzo Giannantonio, sede centrale del comune. Poco importa il loro nome, chi
siano e da quale estrazione sociale provengano ma certo è che sono accomunati
dal grande amore per la loro terra. E di qui trae origine una approfondita e
costruttiva discussione sugli aspetti attuali della politica e dell’ambiente. La
conclusione è ovvia e scontata: il territorio non può né deve morire anzi
riproposto e valorizzare in tutte le sue peculiarità, partendo magari
dall’ambientazione ad essi più vicina nel momento dell’analisi. Dalle parole ai
fatti. L’improvvisato (ma non tanto) comitato civico decide all’unanimità, quasi
fosse in una assise pubblica, di sottoporre all’attenzione dell’amministrazione
comunale una idea-progetto di salvaguardia del Patrimonio Culturale, Sociale,
Educativo, Ambientale pisticcese, con la fattiva collaborazione di
professionisti locali e sponsor privati ed istituzionali, ed in via prioritaria
per il Monumento ai Caduti e la relativa piazza. Il progetto mira a
riqualificare e rendere più vivibile tutta l’area al fine di inserire il
patrimonio locale in una struttura di rete integrata e di immediata
individuazione e riconoscibilità anche fuori dal territorio. Piazza dei Caduti
può così diventare isola pedonale nel contesto di unpiccolo polmone verde, con
salotti, incontri e intrattenimenti per piccoli e adulti. Una favola d’altri
tempi? Il gruppo comunque crede in questa scommessa, anche perchè per il
Monumento e per i Caduti c’è scarso rispetto, fino al punto da essere spesso
“oscurato” davanti all’ingresso. Eppure fu innalzato a prezzo di grandi
sacrifici, nel 1928, con il contributo di molti cittadini, su iniziativa del sac.
Don Domenico Sinisi. E per questo va tutelato senza dissacranti interferenze che
offendono la memoria di quanti hanno immolato la loro vita per la patria.
Gli amici della domenica mattina
COMUNICAZIONE DI UN IDEA-PROGETTO PER LA
RIQUALIFICAZIONE DEL MOMUMENTO E DELLA RELATIVA PIAZZA DEI
CADUTI A PISTICCI CENTRO
Pisticci,
ore 10,30 di domenica 24 del mese di luglio, ci siamo ritrovati seduti sotto
la scalinata del comune di palazzo Giannantonio un folto gruppo di amici tra cui
professioni, commercianti, artigiani, operai e disoccupati non molto amanti del
mare anche perché la mattinata e molto ventilata.
Nel discutere di molti aspetti politici-ambientali del nostro territorio
abbiamo (deciso all’unanimità, ove fossimo in un assise pubblica) di proporre
all’amministrazione quanto segue:
si desidera sottoporre alla Vs. attenzione l’idea che si inserisce
nell'ambito di salvaguardia del Patrimonio
Culturale-Sociale-Educativo-Ambientale Pisticcese, e con la fattiva
collaborazione di professionisti locali e sponsor privati ed istituzionali,
attraverso la segnalazione, discussione ed eventuale realizzazione di un
progetto di salvaguardia e valorizzazione del Monumento dei Caduti e della
piazza a Pisticci Centro.
Le sottoponiamo, a Vs. valutazione l’idea per riqualificazione e vivibilità
del monumento al fine di inserire il patrimonio locale in una struttura di rete
integrata e di immediata individuazione e riconoscibilità al fine di promuoverlo
e valorizzarlo anche fuori dal territorio.
Restiamo a disposizione per qualunque chiarimento in merito ed in attesa di
poterLa incontrare, nei tempi che Lei riterrà più opportuni, inviamo i nostri
migliori saluti.
Pisticci, 24.7.1
Gli amici della domenica mattina
Industria, UGL:“La Provincia di Matera condivide con l’O.S.
che l’Accordo di Programma per area murgiana venga sottoscritto al più presto”.
“Auspichiamo che l’Accordo di Programma per l’area murgiana
venga sottoscritto al più presto”. Lo dichiarano in una nota il segretario
generale dell’UGL Basilicata ed il componente della confederazione lucana,
Giuseppe Giordano al termine dell’incontro svoltosi presso la Provincia di
Matera alla presenza del governatore provinciale, dott. Franco Stella ed
all’Assessore alle AA. PP., Angelo Garbellano. L’UGL – dichiarano i segretari –
hanno fortemente sostenuto che “da oltre sette anni il territorio si trova ad
affrontare una crisi economica senza precedenti, in particolare nel settore del
mobile imbottito, ed è necessario dare sostegno ai circa sette mila operai che
in questo momento si trovano in cassa integrazione straordinaria o in mobilità
ed attendo delle risposte concrete. Tutt’ora la Regione Puglia e la Regione
Basilicata non hanno ancora individuato quali siano le aree di crisi su cui
intervenire e le risorse da stanziare. Forte è l’auspicio UGL – continuano
Tancredi e Giordano - che nei prossimi incontri che si svolgeranno, entrambe le
istituzioni rendano note le loro intenzioni e che il 29 luglio, al tavolo
istituzionale con le parti sociali, si arrivi finalmente alla firma dell’accordo
di programma, perché i lavoratori e le famiglie del territorio non ce la fanno
più a sopportare il peso di questa crisi. Totale e netta condivisione all’UGL
dell’Ente di via Ridola nell’augurare che l'incontro abbia un esito positivo e
che si arrivi al più presto alla firma dell'Accordo di Programma, uno strumento
di programmazione industriale indispensabile che può ridare speranza alle
migliaia di lavoratori e alle tante imprese travolti dalla crisi del mobile
imbottito e della stessa azienda Natuzzi – hanno affermato Stella e Garbellano.
Il tavolo tecnico, al quale si sono confrontati l’UGL e la Provincia di Matera,
si è trattato di una riunione prettamente interlocutoria servita a fissare negli
altri incontri per Ministero dello Sviluppo economico, un percorso unitario con
tutte le altre oo.ss. per sciogliere gli ultimi nodi procedurali riguardanti
l'ipotesi di accordo di programma del mobile imbottito previsto per il 29 al
Ministero dove sono convocate le parti sociali. A parere dell’UGL – affermano i
sindacalisti, - è evidente la dimostrazione che il Ministero non è ancora in
grado di mettere in campo vere e proprie politiche industriali, mentre la
Provincia di Matera e l’o.s., diretta dal S.G.
UGL, Giovanni Centrella,
sono pronti da subito a sottoscrivere il testo elaborato con le parti sociali e
disposti a sostenere l'accordo con 20 milioni di euro. Certamente è anche da ben
valutare positivamente che anche la Regione Basilicata è pronta a contribuire
con bandi per 62 milioni di euro mentre è già operativo un fondo di garanzia di
35 milioni di euro. Accogliamo positivamente l'impegno del Presidente Stella e
dell’assessore Garbellano che si faranno garanti, per la firma degli accordi, in
sede di rinnovo della cassa integrazione straordinaria. Inoltre, l'UGL –
concludono Tancredi e Giordano - ha invitato ad individuare le aree di
intervento e le risorse da impegnare. È necessario che anche il Governo faccia
la sua parte, che tutte le parti istituzionali coinvolte, senza distinzione e
schieramenti siano impegnate nel raggiungimento di un obiettivo comune e l’UGL
Basilicata rimane sempre convinta delle reali possibilità di rilancio del nostro
territorio"
. UFFICIO STAMPA
UGL BASILICATA
Raid in canoa di un diversabile da Pisticci a Metaponto.
di ANGELO D' ONOFRIO
PISTICCI - "Raid di un diversabile in Kayak" è la manifestazione che si svolgerà
domattina 23 luglio alle ore 10.00 a Marina di Pisticci. Un evento voluto dalla
Lega Navale Italiana sezione di Matera-Castellaneta, in collaborazione con la
Società Nazionale di Salvamento, con il Circolo Velico Basilicata Vela e con il
gruppo fuoristrada di Matera. Antonio Trevisani, costretto su una sedia a
rotelle a causa di un incidente stradale, sfiderà in canoa le acque che separano
Pisticci da Mataponto per approdare poi domenica sera a Castellaneta Marina.
Attraverserà i fiumi Basento, Bradano e Galaso, dai quali preleverà campioni
d'acqua e poterne
verificare lo stato di salute. Un connubio di sport e natura per scoprire i
valori autentici della vita. "Sport per tutti, natura per tutti!" il messaggio
che vuole lanciare la manifestazione, patrocinata dalle Regioni Puglia e
Basilicata, dalle Province di Matera e Taranto e dai comuni di Pisticci,
Bernalda, Ginosa e Castellaneta. "L'obiettivo della manifestazione e' quello di
poter dimostrare che anche i diversabili possono fare sport come i normodotati.
- dice Antonio Trevisani, della sezione materana Lega Navale Italiana - Anzi lo
sport diventa un' ottima opportunita' per mettersi in discussione anche con i
migliori atleti, pur camminando su una sedia a rotelle". A latere della
manifestazione è stata organizzata una raccolta fondi da destinare alla ricerca
scientifica sulle cellule staminali. Le somme raccolte saranno devolute alla
Federazione delle Associazioni Italiane Paratetraplegici.
Torneo di calcio a 5 "Sporting Soccer 2011". Al via l'evento
più cool
dell'estate pisticcese.
di ANGELO D' ONOFRIO
PISTICCI - E' l'evento più cool dell'estate pisticcese: si legge cosìdappertutto
per la campagna di lancio dell' 11' edizione del torneo di calcio a 5 "Sporting
Soccer 2011" , fortemente voluto da un gruppo di giovani di Marconia: Gaetano
Lopatriello, Luigi Viggiani, Nicola Mercorella e Rocco Palermo, guidati da
Antonio Di Leo, ideatore dell' evento.Tre settimane di gare intense per decide i
vincitori delle quattro categorie: under '80, under '90, under '94 e under '97.
Quarantadue squadre
per ottantanove mach, con la prima fase a gironi. "Si gioca tutti i giorni
tranne il fine settimana - dice Antonio Di Leo - a partire dalle 17.00 fino a
sera. Siamo giunti all' undicesima edizione grazie al sostegno dei due sponsor
ufficiali della manifestazione "Sporting.Articoli Sportivi" e "Supermercati
Sisa", ma anche all' impegno di
tutto lo staff che quest' anno vede coinvolti anche un gruppo di giovanissimi:
Domenico Delfino, Federico Manco, Manuel Di Leo, Luca Torzella, Pasquale
Carretta."
"Al torneo è abbinata anche una riffa a premi - incalza Rocco Palermo - Con un
piccolo contributo di 1? si sostiene la causa del torneo, con la possibilità di
portare a casa un bel numero di premi, gentilmente offerti dai commercianti di
Marconia". "Lo scopo del torneo è quello di vivere una sana amicizia con i
valori positivi dello sport - riprende Antonio, seminarista a Potenza - Ogni
anno scegliamo un motto per la manifestazione. Quest' anno è dal salmo 127: 'Se
il Signore non costruisce la casa, invano faticano i costruttori'. La casa che
si vuole costruire è quella dei sani rapporti e dell' amicizia in Gesù. Nel
regolamento abbiamo inserito anche dei precisi richiami alla sportività e
organizzeremo anche dei momenti di testimonianza-catechesi". Ad essere coinvolti
nella manifestazione sono circa 320 ragazzi dai 12 ai 30 anni di tutto il
territorio pisticcese. Ci sono squadre di Marconia,di Pisticci Centro, di Tinchi
e Pisticci Scalo, ma anche da Senise e dalla provincia con collettivi che
partecipano durante l'anno ai campionati federali, come il padre Minozzi
Policoro e il Peppino Campagna Bernalda. Numerosi premi in palio: si va dal
miglior giocatore di ogni macht alla miglior divisa alla coppa disciplina. Da
oggi al 12 agosto parte la sfida per eleggere i campioni del 2011 ed anche per
scoprire magari qualche talento nuovo. Su questi campi sono cresciuti Christian
Masiello, lo scorso anno in D con Pisticci ed Ettore Lopatriello, classe 98',
oggi alle giovanili del Taranto.
A GIUSEPPE ADDUCI E ANTONIO PETROCELLI
DOMENICA 24. IL CECAM ASSEGNA IL PREMIO “PIEPOLI”
Di Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Domenica 24 ore 20,30 presso la sede di Piazza
Elettra, La Cecam (Centro Cultura e Arte Magna Grecia) presieduta da Giovanni Di
Lena, assegnerà i nuovi riconoscimenti del Premio Piero Piepoli, l’indimenticato
animatore delle attività sociali e culturali e prematuramente scomparso. A
mantenerne vivo il ricordo e l’esempio, oltre al Premio a lui dedicato, sono i
familiari, gli amici, gli estimatori e quanti ne hanno sempre apprezzato le doti
di onestà, laboriosità e attaccamento alla famiglia e alle sue radici. Il
Premio, giunto alla sua terza edizione, è riservato a coloro che attraverso
l’impegno e l’iniziative artistiche, culturali e sociali, hanno contribuito a
valorizzare il territorio in tutti i suoi aspetti e al progresso civile della
popolazione. A ricevere il Premio domenica saranno il cav. Giuseppe Adduci e
l’attore Antonio Petrocelli per i meriti acquisiti nei loro rispettivi campi.
Fondatore e presidente da oltre quaranta anni dell’associazione culturale “La
Pacchianella-Pietro Marrese” di Pisticci, Adduci diffonde il messaggio della
cultura popolare in Italia e nel mondo. Punto di riferimento in questo settore,
ha avviato con i giovani del gruppo una intensa attività di ricerca, facendo del
folk una disciplina importante e prioritaria per riscoprire le nostre origini e
la nostra storia. Tra ricerca, tradizione ed innovazione ha fatto de La
Pacchianella un organismo conosciuto in tutto il mondo. Lo stesso Adduci ha
occupato cariche importanti negli organismi che si rifanno alla cultura
popolare. Attore, umorista e cabarettista, Antonio Petrocelli è ormai un volto
molto noto della cinematografia e TV italiana. Dopo aver svolto ruoli importanti
in una serie di fiction, ha lavorato con grandi comici italiani, da Diego
Abatantuono a Francesco Nuti, per poi passare alle fiction con Don Matteo e con
I Cesaroni. Ha interpretato poi vari ruoli in film di rinomati registi
contemporanei come Nanni Moretti (Palombella rossa; Caro Diario; La stanza del
figlio; Il Caimano), Daniele Luchetti (Il portaborse); Carlo Mazzacurati (Notte
italiana), Gabriele Salvatores (Sud), Mimmo Calopresti (La seconda volta); Marco
Tullio Giordana (Pasolini, un delitto italiano) e Francesco Nuti (Caruso
Pascoski di padre polacco; Donne con le gonne; Il signor Quindicipalle; Caruso,
zero in condotta). Durante la serata, presentata da Giovanni Di Lena, si
esibiranno il cantante Antonio Farina e il Gruppo Folk La Pacchianella.
Convegno a Policoro Sull'impegno Dei Cattolici In Politica
di Angelo D'Onofrio
POLICORO - Guido Vicino, figura poliedrica di cristiano impegnato nel sociale e
in politica, già sindaco di Policoro per due mandati, è stato al centro di un
convegno commemorativo, organizzato dal Rinnovamento nello Spirito di Basilicata
ad un anno dalla scomparsa. L' evento, tenutosi sabato 16 luglio presso la sala
consiliare del Palazzo Comunale di Policoro, è stato anche l' occasione per la
presentazione del progetto del Rns di formazione alla cittadinanza "Giudo
Vicino", primo coordinatore dei carismatici lucani. Presenti la figlia,
Alessandra Vicino, il responsabile delle Acli, Cosimo Delli Veneri ed il
responsabile delleScuole Sociali del Rinnovamento, Avv.Donato Sciannameo, al
fianco dei relatori, il prof. D'Andrea ed il presidente della Cei di Basilicata,
S.E.Mons.Agostino Superbo.
A presentare il senso della manifestazione il coordinatore regionale del Rns di
Basilicata, Rosario Sollazzo: "La nostra iniziativa vuole essere un segno
di memoria grata per accogliere l'eredità che ci ha lasciato Guido. Ma segna
anche la tensione del nostro movimento ecclesiale, in questo tempo di missione,
alla continua evangelizzazione, anche delle realtà sociali". "Guido era un
aclista convito - dice Cosimo Delli Veneri - ed a lui Policoro deve molto: il
liceo scientifico, l' ospedale, il primo villagio turistico, la villa comunale,
ma anche le cooperative edilizie e le società sportive da lui fondate". Toccanti
le parole di Alessandra, figlia del già sindaco di Policoro. "La sua era una
dedizione totale alla famiglia, nonostante il suo costante impegno
socio-politico. Si avvicinò, poi, al Rinnovamento, e la sua
missionarietà zelante nasce da questo incontro. Ricordo quando abbiamo accolto a
casa un ragazzo albanese diciassettenne, Saimir, da poco arrivato a Policoro,
ospitandolo per diversi anni ed avvicinandolo anche alla fede cristiana, prima
della sua partenza per Bologna dove aveva trovato lavoro."Guido Vicino" è stato
uno dei primi politici ad avvicinarsi al Rinnovamento.Insieme ad un altro gruppo
di cattolici impegnati in politica iniziarono ad incontrarsi in quegli anni a
Prato. - dice l'avv. Donato Sciannameo - Oggi non ci può essere un autentico
rinnovamento sociale senza un rinnovamento spirituale, che nasce dalla
preghiera".
Dopo il momento delle testimonianze, hanno relazionato il prof. Giampaolo
D'Andrea ed il vescovo di Potenza, mons. Superbo. "La dottrina sociale è lo
strumento attraverso cui la Chiesa parla al mondo e non solo ai cristiani. La
visione cristiana della politica è di alto spessore. E' un'idea in cui prevale
il servizio e non l'esercizio del potere. Giovanni Paolo II nella visita al
Parlamento Italiano parlò di essenza della politica nella misura in cui si
servono i cittadini. -prosegue D'Andrea - La 'Gaudium ed Spes' definisce la
comunità politica solo in funzione del bene comune".Tornare a riscoprire i
documenti della Chiesa Italiana e appassionarsi al sociale le linee guida
dell'intervento di mons. Superbo. "Viviamo una stagione di decadimento, la cui
causa è antropologica. Si fa avanti una cultura individualistica, ma la via per
creare sviluppo nel Mezzogiorno d'Italia è la solidarietà.E' Dio che ci libera
dalle povertà, ma ha bisogno del sostegno dell'uomo, della forza del popolo di
Dio. Il documento del 1981, 'La Chiesa Italiana e le prospettive del Paese', la
nota pastorale del1995, 'Stato sociale ed educazione alla socialità' e gli
orientamenti Cei per il prossimo decennio, 'Educare alla vita buona del
Vangelo', siinseriscono nel solco dei principi base della stato sociale:
sussidiarietà, solidarietà e responsabilità". Una nuova sfida per i cattolici,
come si legge anche dalle parole di Lindo Monaco, che ha presentato il progetto
di formazione alla socialità ed alla cittadinanza "Guido Vicino". "L' emergenza
educativa che vive la società ci porta, come cattolici, ad un nuovo impegno che
richiama la funzione umana e sociale dell' educazione. Una scuola alla
formazione sociale, all'amore per 'le cose di quaggiù' per dare speranza alla
nostra terra di Basilicata. E' un'iniziativa che nasce nel nostro movimento
ecclesiale, ma che è a disposizione del terriotorio ed aperta anche ad altre
realtà associative ecclesiali. Non c'è fede matura senza anelito al sociale. E'
la fede che ci immerge nella storia. L'intento è quello di formare cristiani che
sentono l'impegno sociale come carità sociale, in nome di Guido Vicino e della
sua passione educativa".
Aiea Vbs Su Mappatura Comunale Amianto
Angelo D'Onofrio
Continua nel materano il dibattito sull'amianto. A vivacizzarlo, da una parte l'
attività dell' Aiea Valbasento, l'associazione locale degli esposti all' amianto
e dall'altra un movimento di cittadini pisticcesi, che si riconosce nella civica
"Lista dei Cittadini". A tre mesi dalla richiesta formale al dipartimento sanità
della Regione Basilicata lo scorso 8 luglio si è svolto un incontro tra
l'associazione esposti e l'assessore alla sanità Martorano. Le richieste
dell'Aiea sonostate chiare: 1) attuazione della sorveglianza sanitaria per tutti
i circa 5000 lavoratori ex-esposti, secondo la DGR n.1662/2009 2) istituzione
della mappatura regionale sulla presenza di amianto sul territorio. I dati ISTAT
sull'incremento delle patologie tumorali in Basilicata non sono incoraggianti
(+117%), con il rigetto da parte dell' Inail di molte domando presentate sia da
ex-esposti che da parte dei familiari dei lavoratori deceduti. Incalza il tema
la Lista dei Cittadini, che, in una missiva, segnala la presenza di amianto sul
capannone dell' ex-Chiesa di Marconia, ubicata nelle della Scuola Elementare
"San Giovanni Bosco", con l'auspicio che l'intervento di rimozione possa
realizzarsi prima dell'apertura del nuovo anno scolastico.della legge 257/1992
era stata la Provincia di Matera, con la nota del 22 giugno scorso, ad invitare
tutti i comuni dell'area alla mappatura dell'amianto per i territori di
competenza. Il comune di Pisticci il primo luglio ha emanato un avviso pubblico
invitando i cittadini a segnalare la presenza di amianto su abitazioni civili ed
edifici adibiti ad attività produttive, con scadenza 18 luglio.La cosa non è
passata inosservata agli occhi dell'Aiea. "I provvedimenti
se dimostrano che qualcosa comincia a muoversi, evidenziano limiti e carenze
gravi sul piano della completezza, dell'efficacia e dell'efficienza - si legge
in un comunicato firmato da Aiea Vbs, Diritti di, Sunia, Federconsumatori,
Assocasa ed Apu - Il sindaco di Pisticci invita i cittadini a collaborare nell'
iniziativa messa in atto,in vista di possibili contributi economici che si
potrebbero ottenere per la bonifica. I limiti sono, però, nei soli 18 giorni
concessi, assolutamente insufficienti per una seria campagna di
sensibilizzazione e dati."Le associazioni evidenziano che è necessario
effettuare un censimento per ogni centro abitato al fine di rendere possibile
agli uffici regionali di stendere una mappatura per programmare un piano di
bonifica e smaltimento organico dell'amianto, auspicando, quindi, tempi più
ragionevoli.
Rione Dirupo. Una tra le 100 Meraviglie d’Italia
L’IMPEGNO DEL SINDACO DI TRANI PER RIMUOVERE IL DECRETO DI
TRASFERIMENTO
La popolazione chiede di ripristinare l’antica
denominazione di Piazza La Salsa,
simbolo della storia pisticcese e della voglia di rinascere
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Rione Dirupo, come eri bello una volta. E’ il
grido di dolore manifestato con grande rammarico da Michelangelo Morano, docente
dell’Unibas nel corso di una sua conferenza a Pisticci. Il popoloso quartiere,
croce e delizia della storia civile pisticcese, ed oggi inserito nel Catalogo
delle 100 Meraviglie del Mondo della Piccola Grande Italia da salvaguardare,
titolo acquisito solo sulla carta, non ha mai trovato il rilievo che merita,
nell’attenzione delle pubbliche amministrazioni, spesso abbandonato a sé stesso
e al suo destino. Sorto sulle rovine della frana della Notte di S. Apollonia del
febbraio 1688, fu costruito con materiale di scarto e di risulta dai suoi
abitanti che così manifestarono la volontà di rimanere nel villaggio dove erano
nati, rifiutando anche allettanti proposte di trasferimento. Il sorprendente
risultato fu la nascita di un nuovo borgo costituito da circa trecento bianche e
linde casette antisismiche, allineate a schiera, tipica esemplificazione di
architettura spontanea contadina. Con gli anni il rione ha subìto le inevitabili
conseguenze del degrado e dell’incuria e l’originaria impostazione è stata
contaminata da antiestetiche soprelevazioni che hanno deturpato il paesaggio.
Il suo sviluppo è stato peraltro frenato anche dal decreto di
trasferimento parziale per le condizioni di estrema fragilità del suolo. Non a
caso, secondo quanto riferiscono le cronache del 1600, molti smottamenti del
terremo hanno avuto il loro epicentro proprio nel piazzale “La Salsa”, a ridosso
della fitta rete calanchiva. Cosa che peraltro ha condizionato anche la fase
finale dei lavori del Museo della Civiltà Contadina di via Ricciotti. Ma c’è
ancora tempo per riparare agli errori del passato e fare del Dirupo uno dei
punti di riferimento del turismo della fascia jonica. E’ quanto intende
realizzare il nuovo sindaco di Pisticci Vito Di Trani, che, tra i punti
prioritari del suo ambizioso programma, ha inserito proprio il recupero e la
valorizzazione dell’antico borgo, anche attraverso la rimozione del decreto di
trasferimento che da circa mezzo secolo ostacola la fase di crescita. La
relativa richiesta, dotata del supporto tecnico dell’ing. Antonio Grieco, è
stata inoltrata in questi giorni al presidente della Giunta regionale Vito De
Filippo, all’Autorità di Bacino ed ai Dipartimenti dell’Ambiente e delle
Infrastrutture della Regione Basilicata. Alla base delle motivazioni,
l’attaccamento della popolazione al suo rione, la sua tenuta a fronte di altri
eventi calamitosi come il terremoto del 1980, le confortanti condizioni di
stabilità generale, condizioni tecniche e giuridiche che si frappongono al
decreto di trasferimento, consentendo agli abitanti di poter effettuare i
necessari interventi di conservazione e manutenzione. Il sindaco Di Trani ha
pure aggiunto che il rione Dirupo, sebbene interessato da un decreto di
trasferimento, non ha mai rinunciato alle sue condizioni di vivibilità e che la
gente, profondamente legata al suo contesto abitativo, non avrebbe mai accettato
nuove soluzioni. Ma il ripristino dello stato originario non basta né deve
bastare. Occorre istituire servizi igienici, di ristorazione, di tempo libero
per attirare il maggior numero di visitatori come è pure importante che le porte
delle numerose chiese restino aperte, che sia inaugurato il Museo Contadino e
che siano eliminate le condizioni che si frappongono al decoro e alla pulizia.
Ma è anche importante ripristinare il nome della storica piazza La Salsa,
simbolo del riscatto della popolazione e della sua voglia di rinascere, esigenza
sentita da tutta la popolazione, e così denominata sin dal 1600.
Il riferimento agli ideali della Colonia Confinaria di
Pisticci
PRF CONTRO L’EQUIPARAZIONE TRA PARTIGIANI E
REPUBBLICHINI
Chiesta la convocazione del consiglio comunale
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Una parte rilevante della storia politica
pisticcese si identifica con gli avvenimenti legati alla Colonia Confinaria che,
in località Bosco Salice (attuali Centro Agricolo e Marconia) ospitò in numero
considerevole, circa 1800 persone tra internati e antifascisti, a partire dal
1938 fino al 1943 quando il campo di concentramento fu liberato dalle forze
alleate. Tra i tanti “ospiti”, esponenti di rilievo della Politica e della
Resistenza, quali Umberto Comollo (Il commissario Pietro), Loris Pescarolo,
Umberto Terracini, il principe Filippo IV Andrea Doria Pamphili, primo sindaco
di Roma che educarono ai valori della libertà anche il giovanissimo Domenico
Giannace, la “mascotte” del campo. Le sezioni di Pisticci-Marconia del Partito
di Rifondazione Comunista fanno riferimento alla Colonia Confinaria per esaltare
e riproporre l’importante ruolo svolto dai confinati per la diffusione dei
principi di libertà e democrazia e condannano le proposte parlamentari di una
legge che renderebbe i partigiani uguali ai repubblichini di Salò. Il
riferimento è alla proposta di legge che la Commissione Difesa della Camera ha
recentemente approvato per l’equiparazione tra ii partigiani e i repubblichini
filonazisti. “Riconoscendo -si legge in una nota- e condividendo i principi
sanciti dalla Costituzione quali fondamentali diritti e valori della Repubblica
Italiana, indispensabili ed insostituibili per fondare la democrazia e la
libertà, venuti a conoscenza che la commissione Difesa della Camera dei Deputati
ha approvato una proposta di legge avente per oggetto Disposizioni per le
associazioni di interesse delle forze armate che, motivata dalla necessità di
dotare le associazioni combattentistiche di personalità giuridica, apre al
riconoscimento e al finanziamento delle associazioni degli ex-combattenti della
Repubblica Sociale Italiana; considerato che tale volontà di riconoscimento è
divenuta palese con la bocciatura degli emendamenti dell'opposizione che
proponevano correzioni del testo affinché fosse evitata tale inaccettabile
previsione, e che l'approvazione in Commissione di questa proposta di legge (che
dovrà essere discussa dall'Assemblea della Camera dei Deputati) segue di poche
settimane la presentazione al Senato di un disegno di legge per l'abrogazione
della XII Disposizione Transitoria della Costituzione che vieta la
ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”, il Prf esprime
forte preoccupazione per queste iniziative di rivalutazione del partito fascista
e di coloro che combatterono contro la Liberazione e l'affermazione della
democrazia macchiandosi di orrendi delitti. Ricorda il ruolo svolto da Udine,
città Medaglia d'Oro al valore militare per la Resistenza, e dal Friuli, con i
suoi 3643 caduti per mano del nazi-fascismo e ribadisce la necessità di tenere
sempre viva l'attualità dei valori della Resistenza e della Costituzione
anti-fascista da parte delle Istituzioni, quale patrimonio comune per garantire
la convivenza democratica e le libertà dei cittadini. Per queste motivazioni,
Rifondazione chiede che il nuovo Consiglio Comunale di Pisticci approvi un
o.d.g. in cui si condannino “tutti i tentativi per deformare il carattere
democratico e antifascista della Repubblica Italiana così come ha fatto il
Comune di Udine, città medaglia d'oro della resistenza” e impegna il Sindaco e
il Presidente del Consiglio a farsi portavoce dei sentimenti di condanna del
Consiglio Comunale e ad inviare l’ordine del giorno alla Presidenza della
Repubblica e alla Presidenza della Camera dei Deputati dandone notizia
all'opinione pubblica.
OSPEDALE DI TINCHI
IL BILANCIO DI UN ANNO DI PRESIDIO. IL COMITATO ANNUNCIA I
NUOVI SERVIZI
IL DISTRETTO SANITARIO RITORNA A PISTICCI
di Giuseppe Coniglio
TINCHI DI PISTICCI- Un anno di presidio sul tetto più alto
dell’ospedale di Tinchi per una migliore e più moderna sanità m soprattutto per
scongiurare ogni pericolo di soppressione o di ridimensionamento. Un battaglia
difficile che ha assunto toni molto vivaci e un vero e proprio braccio di ferro
con la Regione. Il Comitato Civico per la Difesa del’Ospedale di Tinchi non è
mai venuto meno ai suoi principi ed ha sempre portato avanti la sua vertenza
anche nei momenti di maggiore sconforto quando non si è sentito suffragato da
cittadini, giovani, politici, amministratori. Ha sempre professato la sua più
autentica apolicità non cedendo alle facili lusinghe ed alle sirene delle
promesse facili. Animato da tre non più giovani leader, Domenico Giannace,
Pietro Tamburrano e Nicola Dolce e da una fedele e convinta pattuglia di
coraggiosi abitanti della contrada e del circondario, il Comitato ha dato
l’esempio di come si possa portare avanti un difficile battaglia contando solo
sulle proprie forze e determinazione, nella piena convinzione di poter
conseguire buoni risultati. Sfidando tutte le intemperie del tempo, il freddo
d’inverno e il caldo sole estivo, i manifestanti non si sono persi mai d’animo
ed i loro leader, a dispetto degli anni, avvezzi alle battaglie sociali e
sindacali che li hanno visti protagonisti nel dopoguerra, hanno oggi vinto forse
la loro vertenza più difficile, assicurando a quei giovani insensibili al
problema e che hanno preferito strade diverse, un futuro migliore nell’ambito di
una migliore sanità, ma soprattutto hanno dimostrato che con l’impegno, la
volontà, il coraggio, la convinzione delle proprie idee e il rispetto dei quelle
degli altri, si possono conseguire gli obiettivi prefissati. Oggi l’ospedale di
Tinchi è salvo e non chiude, anzi diventa Presidio Ospedaliero di Qualità:
questo il primo importante proclama lanciato giovedì sera nel corso
dell’incontro con la cittadinanza da Domenico Giannace che ha ringraziato tutti
coloro che hanno collaborato e che hanno sempre seguito tutte le vicende e gli
avvenimenti. Pietro Tamburrano dal canto suo ha lanciato i suoi strali contro
quanti sono ancora diffidenti e scettici sui risultati conseguiti aggiungendo
che proprio costoro sono i veri nemici dell’ospedale e che la prova più palese è
costituita dal fatto che sono in pieno regime i lavori di ristrutturazione e che
alcuni servizi già funzionano. Ha quindi elencato tutti i servizi previsti dal
Piano Regionale, sia quelli relativi al distretto sanitario che le nuove offerte
ma soprattutto ha aggiunto che la battaglia del comitato non è stata condotta
solo per Tinchi ma per un miglioramento di tutta la Sanità e che proprio grazie
a Tinchi si sono salvati i piccoli ospedali distrettuali che conserveranno una
loro specificità. Altro importante risultato conseguito è il ritorno a Pisticci
degli ambulatori, al momento ubicati in locali presso l’ospedale e che una volta
liberati saranno utilizzati per l’ampliamento del servizio dialisi.
IL DANNO E LA BEFFA
Quale futuro per gli alluvionati del Metapontino? Reset domani
dalle 16 alle 17,30
“1 marzo – 1 luglio 2011. A quattro mesi esatti dalle intense
precipitazioni che provocarono l’esondazione di Bradano e Basento, con
conseguente allagamento della piana metapontina per quasi 500 kmq, nulla è stato
fatto. E le popolazioni colpite non sono più disposte a tollerare ulteriori
rinvii e/o mancate promesse da parte delle Istituzioni. Mentre fa discutere il
decreto - firmato dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali,
Saverio Romano - col quale è stato dichiarato lo stato di calamità naturale per
alcuni comuni di Lombardia, Abruzzo e Puglia interessati da eventi alluvionali e
che tiene fuori la Basilicata. Né mancano i problemi con le banche. E il
pericolo usura è dietro l’angolo”. Venerdì 1 luglio a “Reset – La
politica al punto di partenza”, il rotocalco settimanale di approfondimento
politico del Gr di Radio Laser, in onda (solo per questo mese di luglio) dalle
ore 16 alle 17,30. Il punto della situazione nella rubrica condotta dal
giornalista Antonio Grasso. Contributi e testimonianze, nel corso della puntata
dal titolo “IL DANNO E LA BEFFA”, dagli ospiti in studio e/o in
collegamento telefonico.
On air su
www.radiolaser.it/streaming/index.html
SEGRETERIA REGIONALE BASILICATA
POTENZA 29 giugno 2011.
POLICORO, UGL: ”CHI SAREBBE IL MEDICO
DELL’OSPEDALE CUI NON SI TROVA LA LAUREA?”.
“AlPresidente della Giunta Regionale, dott. Vito De
Filippo, all’Assessore Regionale alla Salute Pubblica, dott. Attilio Martorano
ed al Sindaco del Comune di Policoro, dott. Nicolino Lopatriello, chiediamo di
non abbassare la guardia e di non distogliere l’attenzione su ciò che sta
avvenendo nell’Ospedale di Policoro martoriato da notizie che necessariamente
hanno bisogno di smentite al fine di tutelare tutta l’utenza ed il personale
operante nella struttura della città Ionica”.
E’ quanto ad alta voce chiedono congiuntamente in un
comunicato stampa, il massimo esponente generale dell’UGL Basilicata, Giovanni
Tancredi ed il componente della confederazione lucana, Giuseppe Giordano per i
quali, il presidio ospedaliero, per il suo notevole incremento d’utenza, non può
essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà e/o dubbi a causa
delle cattive e scoraggianti notizie che in questi giorni circolano nella
Regione, a Policoro in particolare: da giorni, una conosciuta ed ascoltata
emittente radiofonica regionale, diffonde incessantemente una richiesta rivolta
al Direttore Generale dell’ASM di Matera, dott. Vito Gaudiano, recitante la
testuale domanda: ”CHI SAREBBE IL MEDICO DELL’OSPEDALE DI POLICORO DI CUI NON SI
TROVA LA LAUREA?”. Ad oggi, notevoli sono i dubbi e le rare perplessità a tale
notizia anche dopo l’interrogazione regionale fatta dall’on. Mario Venezia ed
alla quale, non è arrivata alcuna smentita. Il personale medico, paramedico ma,
soprattutto il territorio ed i pazienti – continuano i segretari UGL – risposta
chiara sulla veridicità di tale domanda. Ciò che chiediamo e con urgenza, non è
processo a e per nessuno, pretendiamo che venga fatta luce assolutamente su tale
incresciosa questione per il bene di tutti e smentire ciò che incessantemente
l’emittente radiofonica trasmette. Certi e auguriamo che si tratti di una
notizia ed uno scoop che è stata riferita al Direttore di tale Radio in
questione, certamente una balordata per colpire ancora Policoro, il quale
Ospedale non ha nessun esponente locale di certo ‘peso politico’ che lo protegga
e difenda, un incidente burocratico ma, malauguratamente il tutto corrisponda al
vero, non potremmo immaginare le ripercussioni politiche, giudiziarie e morali
che si possano innescare. Saremmo di fronte ad una nuova sanitopoli LUCANA. Noi
dell’UGL – concludono Giordano e Tancredi – siamo convinti trattasi ancora di un
gesto che mina la tranquillità del nosocomio lucano, difenderemo con forza
l'operato di tutti i preparati e qualificati lavoratori di tale ospedale perché,
non si può e non si deve perdere più tempo, và fatta chiarezza, lo chiedono i
cittadini, lo chiedono le migliaia di malati della fascia
ionica/metapontina/calabrese che quotidianamente continuano ancora a rivolgersi
al struttura di Policoro, avvenga immediatamente una smentita diversamente
tutti, dai sindacati alle forze sociali alla Regione Basilicata, dovranno
prendere atto di trovarsi a che fare con una realtà non affidabile e dovranno
trarne le conseguenze parlando di salute pubblica”.
UFFICIO STAMPA UGL BASILICATA
SEL SEZIONE DI PISTICCI E MARCONIA
Il primo atto del neosindaco Di Trani non è una cosa di
sinistra
Non basta essere indicato come un sindaco del PD, seppure a
farlo sia il segretario regionale Speranza, per garantire azioni e scelte
riconducibili a cose di sinistra. Sinistra Ecologia Libertà, così come tutti i
cittadini che si ritengono popolo di sinistra, è consapevole che l’affermazione
delle donne è spesso difficoltosa e soprattutto subordinata a ruoli e schemi
preordinati ed è opinione comune che la politica di genere è tanto più
inefficace quanto più è relegata in ambiti specifici. Essere di sinistra vuol
dire tentare di rimuovere ostacoli frutto di retaggi storici e di schemi attuali
che relegano spesso, anche in maniera inconsapevole , la donna ad un ruolo poco
incisivo e di scarsa interazione con i centri decisionali di ogni livello
istituzionale. Il sindaco neoeletto Di Trani, nell’individuare la Giunta
Comunale, nomina solo assessori maschi dimenticando sia il rispetto del
principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità che
l’impegno al superamento delle disparità e a garantire condizioni di parità
voluto dall’art. 3 comma 2 dello Statuto comunale. Nel terzo Comune più grande
della Regione Basilicata, pur essendo state candidate cinquanta donne, solo due
(una dell’UDC e una di IDV) hanno trovato i numeri per sedere nel Consiglio
Comunale. Si sa infatti che il voto di preferenza "fa male alle donne" perché
queste, a differenza dei loro colleghi uomini, dispongono di meno risorse
politiche ovvero network personali, rapporti con i gruppi di interesse e
finanziamenti necessari per competere per le preferenze. Pisticci, dunque, non è
però privo di donne impegnate in politica in grado di dirigere un assessorato,
ma nessuna è stata chiamata a farlo. Di Trani, dunque, peggio del sindaco
uscente, Leone. Di fronte a questa situazione, Sinistra Ecologia Libertà fa
appello a tutti i cittadini democratici e di sinistra perché si mobilitino per
sostenere ed ottenere il rispetto di genere nel nostro Comune. In presenza di
questo squilibrio di genere, Sinistra Ecologia Libertà chiede l’intervento della
Commissione Regionale Pari Opportunità perché anche a Pisticci venga assicurata
l'attuazione dell’art. 3 della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di
razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali”. Sinistra Ecologia Libertà propone che venga introdotta una modifica
allo Statuto comunale che renda obbligatoria la presenza in giunta di almeno una
donna nel rispetto dell'articolo 51 della Costituzione e
in conformità al decreto legislativo 267/2000, cioè il Testo Unico degli
Enti Locali (TUEL), che all'articolo 6, comma 3 chiede a tutti gli statuti
locali di "stabilire norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra
uomo e donna", e "promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e
negli organi collegiali" dell'ente. Le forze politiche presenti in Consiglio
Comunale, sanno che uno Statuto Comunale che tace in proposito è di fatto
fuorilegge ai sensi delle disposizioni del TUEL e pertanto sono tenute ad
attuare le modifiche allo Statuto Comunale quanto prima. Sinistra Ecologia
Libertà chiede al sindaco neoeletto Di Trani di fare una cosa di sinistra e,
quindi, di rivedere la composizione della Giunta Comunale e nominare un
assessore donna. Così facendo eviterebbe, anche, l'annullamento della giunta da
parte del TAR in caso di un ricorso così come è successo per la giunta
provinciale di Taranto e per altre città come Isernia, Benevento, Molfetta,
Manfredonia, Toritto per citare solo alcuni esempi.
Sinistra Ecologia Libertà di Pisticci e
Marconia
Il Coordinatore
Cittadino
Eligio
Iannuzziello
GIOVEDI’ 30. NUOVA ASSEMBLEA POPOLARE
COMITATO OSPEDALE DI TINCHI. ILBILANCIO DI
UN ANNO DI ATTIVITA’
di
Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi ricorda, nel
corso di una assemblea popolare in programma giovedì 30, ore 20,00, davanti al
piazzale del nosocomio, il suo primo anno di attività. Un nuovo incontro con i
cittadina, che aldilà di ogni pretesa celebrativa, servirà soprattutto ad
illustrare i contenuti dei nuovi programmi ed a fare un primo bilancio dei
risultati conseguiti. Un bilancio positivo, grazie al coraggio, intraprendenza e
saggezza del Comitato tutto e dei suoi leader Domenico Giannace, Pietro
Tamburrano, Nicola Dolce, che con spirito battagliero e tenace hanno intrapreso
una battaglia difficile, che ora sembra sortire i primi confortanti risultati.
Gli inizi non promettevano nulla di buono, i rapporti tra comitati e istituzioni
erano molto tesi e la chiusura di Tinchi sembrava ormai un fatto certo per far
posto a strutture private. Il comitato, affiancato inizialmente dai
CittadiniAttivi di Bernalda-Metaponto, per dare un segno concreto della sua
presenza, ha quindi promosso una serie di iniziative e manifestazioni di piazza,
alcune delle quali eclatanti, tra cui la nota marcia a piedi per Potenza. Poi da
ambedue le parti è cominciato a prevalere il buon senso, la consapevolezza delle
rispettive esigenze e il rispetto dei ruoli, e già nello scorso Natale, che il
comitato ha festeggiato in corsia, sono state annunciati i primi dati positivi e
stemperato il clima di acceso dualismo dialettico. La dolorosa frattura con i
CittadiniAttivi non ha comunque rallentato il presidio ospedaliero e Giannace e
Tamburrano, sono rimasti ancora lì sul tetto più alto dell’ospedale ad
esercitare l’azione di vigilanza e controllo, affinchè gli impegni siano
rispettati, e rimarranno ancora lì fino a quando l’ospedale non riprenderà la
sua attività. Due persone anziane solo per l’anagrafe, ma giovani di spirito e
di coraggio e che soprattutto non demordono e sanno che le battaglie vanno vinte
sino in fondo. E’ questo il senso dell’incontro di giovedì 30 per annunciare tra
l’altro che il 17 giugno è stata una data storica per l’avvio dei nuovi progetti
e per l’integrazione in una sanità interattiva in ambito provinciale
dell’Ospedale di Tinchi che diventerà Presidio Ospedaliero di Qualità, anche a
supporto del miglior funzionamento degli altri due ospedali. “I lavori di
adeguamento, in corso nella struttura ospedaliera di Tinchi, -spiegano in una
nota Giannace e Tamburrano- sono funzionali al rilancio dei servizi programmati.
L’intervento del Direttore Gaudiano è stato quanto mai incisivo, sostenendo con
fermezza e razionalità che al miglioramento strutturale dell’edificio
ospedaliero deve corrispondere un rinnovamento interno all’Ospedale, in termini
di più coscienziosa disponibilità e di più responsabile efficienza di servizio
da parte degli operatori ad ogni livello.”
LA VERA STORIA DELLA CHIESA DI S. GIOVANNI
Parlano i documenti. Le leggende ed i luoghi comuni
danneggiano l’immagine del paese
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La riapertura al culto della Chiesetta di S.
Giovanni Battista dopo gli interventi di restauro, oltre agli aspetti della fede
e della devozione, ha risvegliato nella comunità di Pisticci l’interesse per la
sua storia. Nella circostanza si è detto e scritto molto circa l’origine della
cappella ma senza il beneficio di una convincente documentazione storica,
avanzando inesattezze e luoghi comuni. Per alcuni la data di fondazione della
cappella risalirebbe all’anno Mille, costruita dai Normanni, per altri è
addirittura di stile romanico-pugliese. Purtroppo c’è ancora chi crede alla
favola dei Normanni quali benefattori di monumenti ed arte sacra, dimenticando
che storici e studiosi (De Meo, Zavarroni, Cuozzo, Bruhl, Fortunato, Racioppi)
hanno ormai da moltissimi anni valutato falsa buona parte degli atti di
donazione dell’epoca, ribadendo anzi che il territorio di Pisticci è stato
militarmente occupato da quelle antiche genti che devastarono e saccheggiarono
le campagne, istituendo addirittura nell’attuale Terravecchia, su mandato del
Signore di Pisticci Ilgerio (non Rodolfo), un presidio militare (Giustizierato)
per esercitare il più spietato controllo, al comando del capitano Manfredo e del
maestro di milizia Crispino. E poi appare per lo meno inverosimile che i
Normanni costruissero chiese in “casette cannizzate”, inventate molti secoli
dopo. Insistere ancora su questi aspetti significa non solo mistificare la
storia e profanare i luoghi sacri ma danneggia anche l’immagine della cittadina,
che non ha bisogno certamente di personaggi che vengono impropriamente indicati
come campioni della fede (i normanni) ma che anzi sono stati esattamente il
contrario, per l’appoggio dato all’antipapa al punto da essere scomunicati dalla
Chiesa ufficiale. Ritornando alla cappella di S. Giovanni, è quanto mai
opportuno far parlare le fonti e i documenti autentici. Il primo nucleo della
Cappella di S. Giovanni fuori le mura fu realizzato intorno al 1542 con pianta a
croce greca (Arch. Chiesa Madre di Pisticci). Fu visitata il 16 maggio 1544 dal
Cardinale Giovanni Michele Saraceno che la trovò “…dotata di un altare con
immagini di santi dipinte sulle pareti. Ha un campanile con campana ed è ben
ordinata e di essa è beneficiario Don Angelus De Moncellis. La collazione spetta
al Rev.mo arcivescovo”. (Relazioni del notaio Eustachio Lembo della Terra di
Torella). Poi passò all’Università di Pisticci che fece ampliare la parte
posteriore della chiesetta. Secondo il geografo Marco Antonio Sabellico, la
Cappella venne edificata su iniziativa Ilderigo Seniore, amministratore del
conte Camillo De Curtis, feudatario di Pisticci, (Sancto Joanne Baptista olim
fundata ad Hilderico Seniore). Da un altro documento si rileva che nel 1600
apparteneva ai Padri Gerolosomitani, officiata dal sacerdote don Giovanni
Battista Lemma, che volle istituire, in collaborazione con don Giuseppe Rosano,
due feste di San Giovanni, una in paese e l'altra nella cappella del Pantano.
Altro benefattore della cappella fu il capitano della Terra di Pisticci e
governatore regio Roberto Lo Massaro, di origini bernaldesi, che, intorno al
1623, donò alla cappella una preziosa Acquasantiera, facendovi incidere il suo
nome. Sempre in quel periodo la chiesetta venne ornata da un magnifico dipinto
seicentesco raffigurante Santa Filomena. Dall’Inventario delle Chiese e dei
Benefici Ecclesiastici della Ricettizia Pisticcese del 1799 si rileva che la
Cappella di San Giovanni era di diritto patronale della Magnifica Università e
che il suo altare, detto dei Sette Dolori, era "povero e senza rendita,
mantenuto dalla benevolenza dei fedeli”. Era officiata da don Desiderio
Caramanda con una rendita di sei ducati "...che si spendeano per utensili sacri,
cera, manutenzione, celebrazioni di Sante Messe".
OSPEDALE DI TINCHI. IL COMITATO SOLLECITA L’ACCELERAZIONE
DEGLI INTERVENTI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi, anche nella
sua nuova veste di Organo di Controllo per il Monitoraggio dell’Attuazione di
Programma, ha espresso forti timori e preoccupazione in merito a quanto
riportato nell’articolo a pag. 7 della Nuova del Sud di giovedi 23 giugno,
il cui contenuto pare in palese contrasto con gli accordi intercorsi tra la
Politica Regionale e i rappresentanti del Comitato stesso.
“Nel programma di interventi per il rilancio dell'Ospedale di Tinchi -replicano
i responsabili del comitato civico Domenico Giannace e Pietro Tamburano- non si
fa riferimento in alcun modo a Stella Maris. Quindi la convenzione con Stella
Maris cui fa riferimento la nota della "Nuova" non ha nessuna relazione con
Tinchi come sembrerebbe indicare, invece, la foto che accompagna l'articolo. Il
Progetto per Tinchi è un programma di interventi condiviso con la direzione
dell'Asm, oltre che con la politica regionale. Il Comitato protesta in maniera
forte di fronte all'annuncio dell'approvazione del nuovo Piano Sanitario entro
il mese di Ottobre in quanto l'approvazione dello stesso era già stata
annunciata per dicembre 2010, poi ancora per gennaio 2011, poi ancora per la
fine di giugno 2011, infine entro la fine di ottobre.” Stella Maris e lo
slittamento dell'approvazione del piano ad Ottobre rappresentano dunque due
elementi che contrastano con quel clima di grande positività e sinergia che è
stato faticosamente raggiunto sia dal comitato che dalla direzione dell'Asm.
L'approvazione del Piano -fa ancora rilevare il comitato- era stata legata dai
vertici regionali alla assegnazione dei posti letto per h.24 e i ritardi di
nell'approvazione dello stesso allontanerebbero la piena efficacia ed efficienza
del programma annunciato. Per questi motivi, il Comitato Difesa Ospedale di
Tinchi, a questo punto, chiede una accelerazione nell'attuazione del programma
di interventi per il rilancio dell'Ospedale “Angelina Lo Dico” e l'assegnazione
in tempi brevi dei posti letto più volte annunciati anche perché “note come
quella citata creano allarmi che potrebbero rivelarsi inutili.”
L’Amministrazione comunale dovrebbe tentare di mettere intorno ad un tavolo
politico (immediatamente cioè venerdi 24 giugno ore 11.00 presso la sala
consiliare di Pisticci o Marconia) tutte le società di Pisticci calcistica e gli
imprenditori attenti, impegnati nel territorio e passionali e fare un ultimo
tentativo risolutivo anche attraverso l’accorpamento delle stesse.
Comunicato Ufficiale N° 106 del 15/06/2011
4. Comunicazioni del Comitato Regionale
4.1
DOMANDE PER CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE – CAMBIO DI DENOMINAZIONE E SEDE –
CAMBIO DI SEDE SOCIALE – FUSIONI – SCISSIONI
Le domande, da redigersi sugli appositi moduli,
corredate dalla prescritta documentazione, debbono pervenire a questo Comitato
Regionale entro e non oltre il termine perentorio di VENERDI’ 24 GIUGNO 2011.
Si raccomanda la consegna a mano per evitare la scadenza dei termini.
Il
futuro è adesso: una decisione anche politica, su quello che attende le società
calcistiche di Pisticci, va presa ora, o ……………... Sul piatto, come è noto,
rappresentata dal progetto di rilancio del calcio senza puntare in alto.
Pisticci deve essere certamente la sede ideale e pratica di un nuovo progetto:
uno stadio adeguato che ha già calcato per ben sette anni la serie D, una
tifoseria sempre molto calda ed attaccata ai proprio colori sociali, ed una
tradizione in Basilicata.La Polisportiva dovrebbe fare i conti solo con una
situazione economico-finanziaria piuttosto deficitaria ed attraverso un progetto
organi e con impegni concreti “sottoscritti” da parte di amministratori ed
imprenditori e ripartire dal e sul territorio in modo concreto. Se questo
tentativo andasse a vuoto, -speriamo nel buon senso e spirito di sacrificio di
tutti- , il club avrebbe deve immediatamente consegnare la squadra al Sindaco di
Pisticci (come riportava alcuni giorni fa su un quotidiano l’ex presidente
Panetta) perché tutte le società calcistiche sono un bene e patrimonio dello
stesso comune.La speranza è sempre l’ultima a morire, confidiamo nel
coinvolgimento dell’intero territorio.
Esplosione di Pisticci. Rilievi Vigili del
Fuoco.
Continuano le indagini per risalire alle cause dell'esplosione che si è
verificata a Pisticci nella notte tra giovedì e venerdì scorso. La forte
deflagrazione aveva sventrato un deposito con i locali attigui e portato
al
crollo del solaio che faceva da soffitto al magazzino.
Lunedì mattina l'ingegner Colella, consulente tecnico nominato dalla Procura
di Matera, aveva già ispezionato il deposito, con l' ausilio della Polizia
Scientifica. Ieri è stata la volta del "Nucleo Investigativo Antincendi" dei
Vigili del Fuoco, un comando di quattro persone, arrivato direttamente da
Roma Capannelle.
L'area, sottoposta a sequestro penale dalla polizia giudiziaria, è stata
oggetto di rilievi ed accertamenti tecnici approfonditi da parte dei
"super-vigili" del fuoco. Le indagini proseguono su più fronti in una sorta
di puzzle con tanti pezzi tutti da comporre.
Il nucleo investigativo antincendio dei Vigili del Fuoco è un corpo
specializzato per effettuare rilievi e indagini a seguito di incendi,
esplosioni e deflagrazioni. Un corpo costituito da 10 vigili del fuoco
altamente qualificati e che si spostano in Italia per studiare casi simili
al "deposito di Pisticci". Contattati dalla Procura di Matera, che con il pm
Annunziata Cazzetta conduce le indagini, hanno svolto attività di
sopralluogo interno ed esterno al deposito per cercare di arrivare alla
causa dell'esplosione, che resta riservata. Utilizzando strumenti altamente
qualificati come lo spheron, una sorta di macchinetta fotografica a 360
gradi e tre dimensioni, hanno raccolto materiali e documenti foto-visivi.
Simulazioni, analisi, modelli di calcolo, rilievo delle distanze con
strumenti laser, ascoltando anche le persone coinvolte, progettisti e
manutentori degli impianti: una sorta di radiografia dell'
incendio/esplosione per risalire alla causa e studiarne la dinamica. Sembra
esclusa l' ipotesi dell'ordigno e si inizia a pensare ad un incidente
accidentale così come alla fuga di gas. Tutte le strade, comunque, restano
ancora in piedi fino a quando si accerterà definitivamente la verità.
Intanto i due ragazzi feriti sono stati dimessi ed ospitati da parenti,
insieme al signor Albano, fuori per lavoro quella notte. La signora Concetta
Lauria, invece, è ancora ricoverata al San Carlo di Potenza.
Angelo D'Onofrio
Se ne discute sabato 18 giugno a Marconia
CRISI AGRICOLA E CANONI CONSORTILI
di
Giuseppe Coniglio
MARCONIA- Gli operatori agricoli del Metapontino, costituiti
in un apposito comitato, hanno convocato per sabato 18 giugno, ore 18,00, presso
la sala consiliare comunale di Marconia, una pubblica assemblea per discutere ed
assumere eventuali iniziative sui problemi della “Crisi agricola e aumento dei
canoni consortili”. Una iniziativa, assunta in maniera diretta e spontanea dagli
agricoltori della fascia jonica finalizzata a riproporre all’attenzione della
Regione Basilicata, dei parlamentari e di tutte le forze politiche,
amministrative e istituzionali le annose e sempre attuali problematiche connesse
alla situazione in cui versa tutto il comparto agricolo, aggravatasi
ulteriormente dopo le alluvioni invernali. I produttori, in particolare,
rivendicano iniziative e interventi urgenti e straordinari a favore delle
aziende danneggiate dai recenti eventi calamitosi. E sollecitano inoltre la
revoca delle delibere adottate dal Consorzio di Bradano e Metaponto che hanno
aumentato i canoni irrigui fino a 320 euro/Ha. Il governo regionale, -sostiene
il comitato degli agricoltori del Metapontino- deve intervenire e impegnarsi in
maniera diretta nella pianificazione delle passività delle aziende e nella
rimodulazione delle imposte e contributi statali, regionali e comunali.
Sollecitata inoltre la convocazione di un tavolo verde permanente di discussione
e trattative, libero da preconcetti e da qualsiasi condizionamento di parte.
Tutte le attività sportive a Pisticci sotto un'unica
Associazione e/o Polisportiva per la stagione 2011-2012, riproposta l’idea della
Setac in Europa di Pisticci
La società SETAC, propone a questa nuova Amministrazione una proposta già
presentata (il 14 giugno 2010).In sostanza il progetto riguarda l’unificazione
sotto una stessa sigla di tutte le realtà sportive pisticcesi impegnate in
attività di calcio, calcio a 5 ed altro, così da ottimizzare costi e criteri di
utilizzo degli impianti disponibili (pochissimi ad oggi). La nuova
amministrazione, dovrà porre massima attenzione all’impiantistica sportiva di
Pisticci Centro e non solo. In sostanza la SETAC propone che l’Amministrazione
assuma un ruolo di mediazione fra le società sportive delterritorio, al fine di
creare un organismo unico che gestisca tutte le attività ludico-sportive, crei
comunicazione e collaborazione (attraverso il potenziamento dei collegamenti)
nell’intero territorio e sia in grado di gestire il tutto (attraverso un
Consorzio) .Questo nuova Associazione e/o Polisportiva dovrebbe mettere insieme
sotto lo stesso “tetto” le attività ludico sportive e la eventuale gestione di
buona parte del patrimonio immobiliare pubblico destinato allo sport, proponendo
un ventaglio ampio ed esaustivo di iniziative indirizzate ai giovani ed agli
sportivi pisticcesi. Il caso delle squadre locali di calcio e calcio a 5,
secondo il responsabile Setac Michele Sisto, è sintomatico. Il territorio di
Pisticci esprime attualmente ben 5 diverse società, le quali erogano agli enti
sportivi preposti a mo’ di iscrizione ai vari campionati un importo che si
aggira intorno ai 20.000 euro. Ottimizzando le spese ed inglobando le 5 società
in un unico organismo si otterrebbe la riduzione della spesa per iscrizioni e la
garanzia che tutti i livelli di competizione verrebbero mantenuti in piedi e
verosimilmente potenziati.Un problema non trascurabile in ambito di
organizzazione e gestione di attività sportive a Pisticci è inoltre quellolegato
alla finalizzazione degli sforzi ed alla gestione materiale degli impianti. La
vicenda legata al palazzotto dello sport di Pisticci è emblematica. Questa
struttura, coperta da una cupola geodetica, inaugurata nei primi anni 90, era
stata completamente abbandonata e rischiava di non essere più recuperata
all’utilizzo pubblico.L’intervento di restauro dell’amministrazione,
provvidenziale e decisivo, non risolve però la questione sul
futurodell’impianto. Evitare che il degrado si impossessi nuovamente di questa e
di altre realtà immobiliari pubblicheè un elemento strategico di tecnica di
governo spesso sottovalutato dagli amministratori. Quasi sempre ci si èlimitati
a realizzare nuovi impianti, non prevedendo un adeguato piano di gestione degli
stessi, trasformando lestrutture in un centri polifunzionali di aggregazione che
offrano momenti di svago ed arricchimento sportivo almaggior numero di
utenti.Questo nuova Associazione e/o Polisportiva potrebbe tentare di
coinvolgere l’utenza in un programma di azionariato sociale aperto ad un gran
numero di associati, per i quali si aprirebbero prospettive nuove legate non
solo alla fruizione degli impianti, ma anche alla partecipazione attiva nella
programmazione e gestione degli stessi.Un augurio e in bocca al lupo al nuovo
Sindaco, al futuro Assessore allo Sport e a tutta l’Amministrazione Comunale.
FOLKINCLASSE. UN SUCCESSO CHE GUARDA OLTRE
Conclusa la terza edizione, La Pacchianella e City Radio
programmano nuove iniziative
PISTICCI- Con uno straordinario successo di critica, consensi
e partecipazione si è conclusa anche la terza edizione del progetto culturale
“FolkInClasse” promosso dal Gruppo Folk La Pacchianella, presieduto da Giuseppe
Adduci e dalle emittenti radiotelevisive Radio Laser e City Radio di Pisticci in
collaborazione con gli istituti scolastici della Provincia di Matera. Obiettivo
della rassegna quello di riscoprire le proprie radici, rivalutare e riproporre
le antiche e nobili tradizioni quale dimensione di storia e di civiltà e
progettare il futuro attraverso la lezione del passato. FolkInClasse si è
articolata, come le due edizioni precedenti, in due sezioni con esterne in
diretta Web Tv presso l’Istituto Tecnico Agrario di Marconia ed il Liceo
Classico di Pisticci, per coinvolgere direttamente un maggior numero di allievi
e quindi con trasmissioni in studio condotte da Antonio Rondinone, imprenditore
radiofonico, e animate dai contributi culturali degli ospiti fissi Giuseppe
Coniglio, Dino D’Angella e Giuseppe Adduci, che hanno trattato varie tematiche e
rispondendo alle domande degli ascoltatori su usi e tradizioni antiche, feste
popolari, dialetto, canti antichi in vernacolo, matrimoni, battesimi, campagna,
lamento funebre, dialettologia. Spazio anche ad ospiti illustri che sia in
studio che in diretta hanno dato un importante contributo ai programmi, tra cui
Ferdinando Mirizzi, docente universitario e punto di riferimento nel settore
delle Tradizioni Popolari, l’arcivescovo di Matera mons. Salvatore Ligorio, il
prof. Domenico Miolla, il maestro e musicologo Antonello Laviola, il prof. Vito
Lenge. In ogni puntata non è mai mancato l’importante contributo dei cantori
della Pacchianella che hanno presentato brani e canti del loro vastissimo
repertorio, ascoltati in tutto il mondo come si rileva dai dati di ascolto di
City Radio e persino dal Giappone, Svizzera, Francia e dalle principali città
italiane. Una trasmissione, unica nel suo genere, particolarmente interessante,
condotta con brio, competenza e professionalità, come hanno fatto rilevare molti
ascoltatori esterni e che per questo sarà certamente riproposta il prossimo
anno, arricchita di altre tematiche e di nuovi contenuti. (G. C.)
Convocazione Nuovo Consiglio Comunale
E' convocato per il prossimo 20 giugno alle ore 18.00 presso la Sala
Consiliare di Pisticci Centro il nuovo Consiglio Comunale di Pisticci,
venuto fuori dopo il turno di ballottaggio di quindici giorni fa che ha
visto prevale Di Trani su Badursi.
Dopo l'avvenuta convalida degli eletti, è il sindaco a convocare il
Consiglio secondo i dettati del T.U sugli enti locali del 2000. La seduta
sarà presieduta dal consigliere più suffragato, il dottor Domenico Albano,
fino all'elezione del nuovo presidente del Consiglio che avrà il compito di
convocare e dirigere i lavori per il prossimo quinquennio di
amministrazione. Come primo atto, il Consiglio convaliderà l' elezione di
tutti i consiglieri comunali e del dott.Vito Di trani alla carica di
Sindaco. Successivamente il nuovo sindaco giurerà davanti al Consiglio di
osservare lealmente la Costituzione Italiana. Sarà nominata la nuova Giunta
Comunale con il vicesindaco. Quasi fatta la squadra con qualche piccolo
ritocco: Domenico Albano, Francesco D'Onofrio e Michele Taranto per la
civica "Forum Democrativo", Francesco Laviola per l' Udc e Antonio
Capistrano per i Popolari Uniti. Ancora da perfezionare le deleghe, che dopo
il taglio delle cariche assessorili da 7 a 5, assorbono in seno ad un ramo
diverse materie. Ecco i consiglieri che siederanno a Palazzo Giannantonio:
Domenico Albano, Gaetano Esposito, Antonio D'Angella, Francesco D'Onofrio,
Antonio Lacarpia e Mario Laurenza per Forum Democratico; Vito Pelazza per i
Popolari Uniti; Rocco Fuina, Michele Leone e Alessandra Ruvo per l'Udc;
Andrea Badursi e e Piero Mastroluisi per il Pd, Roberto Cammarota per Patto
democratico, Rossana Florio e Renato Rago per l'Idv, Domenico Lazazzera per
il Fli. Se le indiscrezioni circa la composizione della giunta dovessero
rivelarsi autentiche, al posto di Albano e D' Onofrio scatterebbero Angelo
Fulco e Roberto Muliero.
Dopo la nomina della Commissione Elettorale, il Consiglio si troverà a
discutere del primo tema scottante della nuova amministrazione: la gestione
dei rifiuti solidi urbani provenienti dal potentino, che il Presidente De
Filippo, attraverso l'ordinanza n.2 dello scorso 31 maggio, ha deciso di
veicolare a Pisticci. Sarà l'occasione anche per chiarire definitivamente la
composizione del gruppo di maggioranza: con o senza Badursi e Mastroluisi,
espressione del Pd ufficiale? Nell'ultimo direttivo regionale, infatti, il
segretario regionale Speranza ha fatto intendere chiaramente che Di Trani è
sindaco espressione "comunque" del Pd e che in Consiglio debba esserci un
unico gruppo. Da qui a sette giorni si saprà, quindi, anche se la minoranza
sarà costituita solo dal Fli o allargata anche ai consiglieri che hanno
sostenuto la Florio al primo turno ed il Pd di Badursi al secondo.
Angelo D'Onofrio
REGIONALI UNDER 12 DI TENNIS
VALERIO MENNONE E’ CAMPIONE REGIONALE
PISTICCI - Valerio Mennone del Circolo Tennis Pisticci ha
vinto i campionati regionali assoluti di tennis per la categoria under 12 che si
sono disputati sui campi del Bodiomni Tennis di Potenza. Il giovane atleta del
Circolo Tennis Pisticci, di classifica 4.5, dopo aver usufruito del bye al primo
turno del tabellone, ha superato in semifinale Antonio Mazziotta e poi in
finale il potentino Michele Di Tommaso dello Sporting Club Potenza con un doppio
e perentorio 6/1 6/1, sfoderando una prestazione brillante ed incisiva. Di
Tommaso aveva avuto ragione in semifinale dell'altro atleta pisticcese, Giuseppe
Borraccia, che nulla ha potuto contro la maggiore potenza del suo avversario.
Grande soddisfazione per la famiglia Mennone, per tutti i dirigenti del Circolo
Tennis e per il maestro nazionale Giovanni Fontanarosa che ha curato e allenato
in questi ultimi mesi sia il neo campione regionale Valerio Mennone che Giuseppe
Borraccia. Valerio Mennone sarà quindi l'unico tennista lucano a rappresentare
la regione Basilicata ai prossimi campionati italiani assoluti under 12 che si
svolgeranno a Milano dal 6 all'11 settembre prossimo presso il
prestigioso Tennis Club Bonacossa. Nello stesso torneo di Potenza un'altra
atleta pisticcese, Roberta Tudosa, alla sua prima esperienza agonistica, ha
disputato la finale degli assoluti under 12 femminile, sconfitta dalla forte
atleta di Policoro Marilina Vinci.
(Giuseppe Coniglio)
Nuova Proposta della Setac in Europa
UNA SOLA POLISPORTIVA PER TUTTI LE SOCIETA’
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La Setac di Pisticci intende propone alla nuova
Amministrazione un progetto già presentato lo scorso anno che riguarda
l’unificazione sotto una stessa sigla di tutte le realtà per contenere costi e
programmare criteri di utilizzo dei pochi impianti disponibili.
L’Amministrazione è chiamata così ad assumere un ruolo di mediazione fra le
società sportive del territorio, per creare un organismo unico che gestisca
tutte le attività ludico-sportive, crei comunicazione e collaborazione e sia in
grado di gestire il tutto attraverso un Consorzio. Questo nuova Associazione e/o
Polisportiva dovrebbe mettere insieme sotto lo stesso “tetto” le attività ludico
sportive e la eventuale gestione di buona parte del patrimonio immobiliare
pubblico destinato allo sport, proponendo un ventaglio ampio ed esaustivo di
iniziative indirizzate a giovani e sportivi. Il caso delle squadre locali di
calcio e calcio a 5, secondo il responsabile Setac Michele Sisto, è sintomatico.
“Il territorio di Pisticci esprime attualmente ben 5 diverse società, che
erogano agli enti sportivi preposti a mò di iscrizione ai vari campionati un
importo che si aggira intorno ai 20.000 euro. Ottimizzando le spese ed
inglobando le cinque società in un unico organismo si otterrebbe la riduzione
della spesa per iscrizioni e la garanzia che tutti i livelli di competizione
verrebbero mantenuti e verosimilmente potenziati.” Un problema non trascurabile
in ambito di organizzazione e gestione di attività sportive a Pisticci è inoltre
quello legato alla finalizzazione degli sforzi ed alla gestione materiale degli
impianti. La vicenda legata al palazzetto dello sport di Pisticci è emblematica.
“Questa struttura, coperta da una cupola geodetica -aggiunge Sisto- inaugurata
nei primi anni 90, era stata completamente abbandonata e rischiava di non essere
più recuperata all’utilizzo pubblico. L’intervento di restauro
dell’amministrazione, provvidenziale e decisivo, non risolve però la questione
sul futuro dell’impianto. Evitare che il degrado si impossessi nuovamente di
questa e di altre realtà immobiliari pubbliche è un elemento strategico spesso
sottovalutato dagli amministratori. Quasi sempre ci si è limitati a realizzare
nuovi impianti, non prevedendo un adeguato piano di gestione degli stessi,
trasformando le strutture in centri polifunzionali di aggregazione che offrano
momenti di svago ed arricchimento sportivo al maggior numero di utenti.”
Questo nuova Associazione Polisportiva potrebbe così tentare
di coinvolgere l’utenza in un programma di azionariato sociale aperto ad un gran
numero di associati, per i quali si aprirebbero prospettive nuove legate non
solo alla fruizione degli impianti, ma anche alla partecipazione attiva nella
programmazione e gestione degli stessi.
ARTICOLO SUL REFERENDUM A PISTICCI
"Batti-quorum". Era il motto che girava in questi giorni a Pisticci. Quasi
un presagio per come sono andate poi le cose. Quorum battuto e vittoria
schiacciante dei sì, di tutti e quattro i sì.
Pisticci non vuole un ritorno al nucleare, difende la gestione dell' acqua
da mani private e respinge il legittimo impedimento. Una vittoria chiara dei
sì, spinta dal raggiungimento del quorum. Il dato ufficiale definitivo sui
votanti è 59.69% con il tetto del 63.26% su Pisticci Scalo. Pisticci centro
e Marconia si attestano al 60%. Un dato di tutto rispetto per la terza città
lucana.
Un segno di grossa partecipazione per una cittadina chiamata ad esprimersi
alle urne per la terza volta in un mese. E questa volta su temi di rilevanza
nazionale. Una campagna referendaria portata avanti dalla società civile, da
associazioni e movimenti, dai comitati, ma soprattutto dai giovani. A
prendere posizione nei giorni scorsi erano stati per il sì il sindaco Di
Trani, il Pd di Badursi e dei giovani democratici, l'Idv, il Fli di
Lazazzera e la Lista dei Cittadini. Erano scese in campo anche le
associazioni di studenti "Sui generis" e "Uds" promuovendo diverse
iniziative.
Ha vinto la partecipazione e la voglia di scegliere degli elettori. Ed il
quorum - piaccia o no - tiene come principio democratico. Ancorato ad un
sistema di democrazia parlamentare rappresentativa, ne rappresenta un'
eccezione che va tutelata. Legittima anche la posizione di chi si astiene e
demanda la soluzione del quesito al legislatore.
Ma questa volta col quorum, hanno vinto i sì. C'è voglia di cambiamento,
soprattutto da parte delle nuove generazioni. Sono stati i giovani che hanno
infiammato questa campagna referendaria e lo hanno fatto attraverso una
specie di "massa critica" che ha utilizzato la rete ed i social network in
maniera pensante, quasi vivendo la rete e trasformandola in una sorta di
"piazza 2.0".
Ha vinto ancora il popolo di Scanzano che non vuole più il nucleare e le sue
scorie, come ricordava giorni fa Scalia a Marconia. Una vittoria che dà
consapevolezza anche ad un nuovo modo di intendere l'ambientalismo. Energia
e gestione delle acque sono due facce della stessa medaglia, quella dei
servizi pubblici locali. Lo vedremo con le prossime nomine regionali che
riguarderanno proprio la Sel e Acquedotto Lucano.
(Angelo D'Onofrio)
Tutte le attività sportive a Pisticci sotto un'unica Associazione e/o
Polisportiva per la stagione 2011-2012, riproposta l’idea della Setac in Europa
di Pisticci
La società SETAC, propone a questa nuova Amministrazione una proposta già
presentata (il 14 giugno 2010).In sostanza il progetto riguarda l’unificazione
sotto una stessa sigla di tutte le realtà sportive pisticcesi impegnate in
attività di calcio, calcio a 5 ed altro, così da ottimizzare costi e criteri di
utilizzo degli impianti disponibili (pochissimi ad oggi). La nuova
amministrazione, dovrà porre massima attenzione all’impiantistica sportiva di
Pisticci Centro e non solo. In sostanza la SETAC propone che l’Amministrazione
assuma un ruolo di mediazione fra le società sportive delterritorio, al fine di
creare un organismo unico che gestisca tutte le attività ludico-sportive, crei
comunicazione e collaborazione (attraverso il potenziamento dei collegamenti)
nell’intero territorio e sia in grado di gestire il tutto (attraverso un
Consorzio) .Questo nuova Associazione e/o Polisportiva dovrebbe mettere insieme
sotto lo stesso “tetto” le attività ludico sportive e la eventuale gestione di
buona parte del patrimonio immobiliare pubblico destinato allo sport, proponendo
un ventaglio ampio ed esaustivo di iniziative indirizzate ai giovani ed agli
sportivi pisticcesi. Il caso delle squadre locali di calcio e calcio a 5,
secondo il responsabile Setac Michele Sisto, è sintomatico. Il territorio di
Pisticci esprime attualmente ben 5 diverse società, le quali erogano agli enti
sportivi preposti a mo’ di iscrizione ai vari campionati un importo che si
aggira intorno ai 20.000 euro. Ottimizzando le spese ed inglobando le 5 società
in un unico organismo si otterrebbe la riduzione della spesa per iscrizioni e la
garanzia che tutti i livelli di competizione verrebbero mantenuti in piedi e
verosimilmente potenziati.Un problema non trascurabile in ambito di
organizzazione e gestione di attività sportive a Pisticci è inoltre quellolegato
alla finalizzazione degli sforzi ed alla gestione materiale degli impianti. La
vicenda legata al palazzotto dello sport di Pisticci è emblematica. Questa
struttura, coperta da una cupola geodetica, inaugurata nei primi anni 90, era
stata completamente abbandonata e rischiava di non essere più recuperata
all’utilizzo pubblico.L’intervento di restauro dell’amministrazione,
provvidenziale e decisivo, non risolve però la questione sul
futurodell’impianto. Evitare che il degrado si impossessi nuovamente di questa e
di altre realtà immobiliari pubblicheè un elemento strategico di tecnica di
governo spesso sottovalutato dagli amministratori. Quasi sempre ci si èlimitati
a realizzare nuovi impianti, non prevedendo un adeguato piano di gestione degli
stessi, trasformando lestrutture in un centri polifunzionali di aggregazione che
offrano momenti di svago ed arricchimento sportivo almaggior numero di
utenti.Questo nuova Associazione e/o Polisportiva potrebbe tentare di
coinvolgere l’utenza in un programma di azionariato sociale aperto ad un gran
numero di associati, per i quali si aprirebbero prospettive nuove legate non
solo alla fruizione degli impianti, ma anche alla partecipazione attiva nella
programmazione e gestione degli stessi.
Un augurio e in bocca al lupo al nuovo Sindaco, al futuro Assessore allo
Sport e a tutta l’Amministrazione Comunale.
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
“NO” ALL’AUMENTO DEI CANONI IRRIGUI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La Federazione della Sinistra delle sezioni di
Pisticci-Marconia prende posizione sul comportamento del Consorzio di Bonifica
di Bradano e Metaponto che, a distanza di poche settimane dall’ultimo disastro
alluvionale, che tanti disagi e danni ha provocato al comparto agricolo, invece
di ridurre i canoni consortili, con apposite delibere ha aumentato quelli
irrigui raddoppiandoli rispetto agli ultimi anni, nella misura di più di 320
euro/Ha. “Un vero atto di sciacallaggio ai danni dell’intero territorio -si
legge in un comunicato stampa- dal momento che un produttore agricolo o
qualsiasi utente che intende irrigare i propri terreni, dovrà pagare, in certi
casi addirittura in anticipo, la considerevole somma di 320 € in luogo della già
spropositata cifra di 170 €. Le deliberazioni del Consorzio di Bonifica, oltre
che danneggiare ulteriormente i già danneggiati produttori (la stragrande
maggioranza vive il dramma del fallimento economico e della povertà anche in
seguito ai danni dell’alluvione) colpisce l’intero settore agricolo. Si avrà
l’abbandono delle colture irrigue; invece dell’insentivazione si passerà
all’estensivazione, dunque all’esodo con gravi ripercussioni sull’occupazione e
sullo sviluppo”. La Federazione della Sinistra, per questi motivi, invita e
sollecita il governo regionale, l’assessore al ramo Wilma Mazzocco, le
organizzazioni professionali e di categoria ad intervenire per risolvere
l’importante problema. Rivolge poi alcune domande a quei rappresentanti dei
produttori agricoli che gestiscono il Consorzio e al Governo Regionale: quanti
utenti, che conducono e coltivano i ventimila ettari irrigui prenotati,
condividono gli aumenti? Non si è detto e si dice che il Consorzio di Bonifica è
degli utenti? Per questi motivi La Federazione invita il mondo agricolo a far
sentire forte la propria voce in tutte le sedi con i propri uomini per
sollecitare l’assessore al ramo ad intervenire e revocare le delibere,
mantenendo le promesse fatte agli agricoltori e dando un segnale forte al
settore agricolo per risollevarlo anche moralmente.
Un organismo che merita maggiore attenzione
RINNOVATE LE CARICHE DELL’ASSOCIAZIONE
COMBATTENTI-REDUCI-ANZIANI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La sezione di Pisticci dell’Associazione Nazionale
Combattenti-Reduci e Anziani ha rinnovato le cariche sociali e il direttivo.
Hanno votato 71 soci su 98 aventi diritto. Il nuovo consiglio direttivo è
composto da Domenico Bellini, confermato nella carica di presidente, che sarà
affiancato da Antonio Zaffarese quale vicepresidente. Assegnate anche le altre
cariche: Mario Giannace (economo), Nicola Dolce (segretario). Del collegio dei
probiviri fanno parte Emilio Santoro e Cosimo Damiano Massafra mentre risultano
consiglieri Giuseppe Romano, Armando Novario, Mario Maurella. Maggior suffragato
è risultato Mario Giannace con 38 voti, seguito da Antonio Zaffarese (28),
Emilio Santoro (20), Nicola Dolce (17). Il nuovo direttivo ha già delineato il
suo programma di massima volto al benessere spirituale, morale e materiale degli
associati, anche attraverso momenti ricreativi e culturali. Tra gli altri, ne
fanno parte Domenico Bellini e Nicola Dolce, che nel passato hanno occupato
importanti ruoli nelle amministrazioni comunali ed in altre associazioni di
categoria, accomunati dal grande amore per la loro terra e dalla passione
politica, in modo particolare nei confronti delle classi popolari e contadine
per le quali si sono battuti al fine di conseguire migliori condizioni di vita,
salari dignitosi ed una più equa distribuzione degli orari lavorativi. La
sezione di Pisticci, prima articolata nei settori dei reduci, invalidi e
combattenti e oggi allargata anche agli anziani, ha scritto tra le pagine più
belle di storia cittadina. Fu istituita nel 1918 e si attivò per la
corrispondenza e i contatti tra le famiglie e i militari pisticcesi sparsi sui
vari fronti della Grande Guerra. Poi, a conflitto concluso, si adoperò per la
ricerca dei soldati dispersi e sbandati e per il conforto alle famiglie che
avevano perso figli in guerra. Oggi nella sede della centrale di Piazza
Municipio si conservano documenti, fotografie e gli albi d’onore dei tanti
giovani che hanno immolato la propria vita per la patria. La sezione non ha mai
fatto mancare la sua sentita partecipazione alle manifestazioni patriottiche e
soprattutto alle ricorrenze del 4 novembre con gonfalone e corone di fiori
deposte presso il Monumento dei Caduti della I Guerra Mondiale. Nel clima
infuocato del secondo dopoguerra la sezione di Pisticci prese parte poi alle
varie dispute sociali e politiche per l’assegnazione delle terre e di altri
benefici ai reduci e agli invalidi, costituendo anche cooperative ed organi
associativi per concorrere al reintegro del demanio comunale dell’ex Azienda di
Bosco Salice, che lo Stato, dopo tante insistenze, trasferì al comune. Un
associazione gloriosa, dunque, da moltissimi anni punto di riferimento per la
memoria storica e che merita maggiori attenzioni e sensibilità da parte di
tutti. Anche per il prossimo anno sociale, sono stati programmati incontri e
dibattiti con gli storici locali per un proficuo scambio di idee e di
esperienze.
A2 di tennis femminile. Finale play off
EOSOLARE PISTICCI – TC CAGLIARI 0-4
di
Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Sfuma per l’Eosolare Pisticci il sogno di poter
accedere alla serie A1 di tennis femminile. Nella gara di andata della finale
dei play off la squadra allenata da Gianluca Palombini cede di schianto alle più
quotate avversarie del TC Cagliari che non hanno avuto eccessive difficoltà ad
imporsi per 4-0 contro una Eosolare che è apparsa sotto tono e per lo più priva
all’ultimo minuto della sua numero 1 Karin Knapp impegnata nella finalissima del
torneo individuale di Campobasso dotata di un monte-premi di 25 mila dollari.
L’assenza della forte giocatrice altoatesina ha pesato non poco sul l’economia
del risultato finale e con i suoi potenziali due punti avrebbe contribuito per
lo meno a ridimensionare il punteggio finale o comunque ad aprire qualche
spiraglio in più in vista del match di ritorno che si disputerà a Cagliari fra
sette giorni. Chi ha sostituito la Knapp comunque non ha demeritato anche se la
superiorità tecnica e di classifica delle giocatrici sarde si è subito palesata
sin dalle prime battute. Ora solo un autentico miracolo potrà rimettere in gioco
la Eosolare ma è meglio non farsi illusioni e programmare il futuro partendo
magari dalla intelaiatura di questa squadra che comunque ha regalato tante
soddisfazioni ai suoi tifosi. Un bilancio positivo dunque per una formazione
che, partita per non retrocedere o per lo meno disputare un campionato
tranquillo e senza patemi d’animo, ha chiuso il suo girone al secondo posto solo
dietro al Nomentano Roma, per poi conquistare contro il Forlì l’accesso alla
finale. Ritornando alla partita contro il TC Cagliari, seguita da un buon numero
di spettatori, nella prima gara Giulia Meruzzi nulla ha potuto contro la sarda
Valentina Sulpizio, che si è imposta in soli due set con il risultato finale di
6-2 6-3. Nel secondo singolare aveva cominciato molto bene Martina Santoni,
dominatrice nel primo set vinto per 6-3 contro la Salis, ma nel secondo ha
commesso una serie di ingenuità ed errori che hanno consentito all’avversaria di
riguadagnare gradualmente il terreno perduto imponendosi per 6-4. Nel terzo e
decisivo set, la Santoni si è completamente disunita pur macinando gioco e palle
insidiose, puntualmente ribattute dalla Salis che ha vinto per 6-2. Il punto
della speranza per poter rimettersi in gioco era affidato alla bulgara Martina
Gledacheva che ha disputato una gara generosa ma che è stata facile preda della
rumena Liana Ungur, subito apparsa tennista di un altro pianeta e che non ha
avuto problemi ad imporsi nettamente per 6-2 6-1, dopo appena quaranta minuti di
gioco. Quarta gara quella di doppio con la speranza di poter almeno conquistare
il punto della bandiera e rimandare così il discorso alla partita di ritorno a
Cagliari. Ma la coppia cagliaritana Ungur-Sulpizio non ha avuto problemi a
battere Gledacheva-Meruzzi in due set con il punteggio di 6-2 6-4.
Crollo Della
Palazzina a Pisticci Centro
Erano circa le 3.00 di ieri, 10 giugno, quando un
forte boato ha svegliato Pisticci. Una vera e propria esplosione nel
centro storico, in località Cammarelle, all' ingresso nord del paese.
Lo scoppio, molto forte, ha
interessato un locale adibito a deposito, provocando una pressione molto
forte verso l’alto: il solaio che fa da soffitto al magazzino del piano
terra – e da pavimento alla casa del primo piano – si è sollevato, poi
sradicato e caduto giù, intero, senza frantumarsi o capovolgersi.
Solo per questo non è finito tutto in tragedia.
La forza d' urto ha portato anche al cedimento dei
muri divisori delle rimesse limitrofe, scaraventando un' auto
parcheggiata nei pressi. Uno scenario quasi apocalittico: detriti
ovunque, anche a distanza di molti metri, diverse auto danneggiate,
saracinesche e finestre divelte.
Ad essere coinvolti
nell'esplosione la signora Concetta Lauria in Albano, di 47 anni, con i
due figli, Carlo, di 19 e Francesca, di 12.
La signora che dormiva nella stessa stanza con la
figlia, si è ritrovata sulle macerie. Il figlio, che era in un' altra
stanza, è rimasto aggrappato al primo piano prima di essere prontamente
soccorso dal vicinato. I tre sono stati assistiti dai sanitari del 118
per essere poi trasferiti al pronto soccorso di Policoro. Per i due
ragazzi solo escoriazioni e ferite, mentre la signora Lauria ne avrà per
un mese.
Un volo di alcuni metri, per quanto con il corpo
rimasto in posizione sempre parallela al pavimento, ha causato un
impatto molto forte per la donna che pare abbia subito danni alla
colonna vertebrale.
Ad intervenire prontamente sul
posto i Vigili del Fuoco di Ferrandina, quelli di Matera ed i volontari
di Montalbano Jonico, che hanno continuato a raccogliere detriti e
macerie. Un dispiegamento di forze che ha visto coinvolti i Carabinieri
del Nucleo Provinciale di Matera e gli agenti di Pubblica Sicurezza del
Commissariato di Pisticci.
Da stamattina sono in corso le
indagini per ricostruire l'accaduto, coadiuvate dalla Polizia
Scientifica. A primo impatto si è pensato alla classica "fuga di gas",
ma non è affatto da escludere una strada diversa, di origine colposa o
dolosa.
Sembra, infatti, che la famiglia non avesse in casa
nessuna bombola di gas, nè il deposito coinvolto nello scoppio è
collegato alla rete gas, che non presenta anomalie, dopo i controlli dei
tecnici della Basengas. La causa probabilmente si trova in qualcosa che
è avvenuto all’interno del magazzino-deposito del piano terra o appena
fuori, che ha tutte le sembianze di un ordigno.
Tutta l'area è stata
circoscritta, con la chiusura di una delle arterie principali di
Pisticci, che collega la periferia al centro.
Il neoeletto sindaco Vito Di
Trani si è recato personalmente sul posto, accompagnato dalla Polizia
Locale. Nel pomeriggio il primo cittadino di Pisticci, dopo gli
accertamenti dell'Ufficio Tecnico Comunale e dei Vigili del Fuoco, ha
emesso un'ordinanza di sgombero per 5 abitazioni di via Giulio Cesare.
"Nei primi giorni le famiglie saranno ospitate negli alberghi, - dice Di
Trani - in attesa di trovare per loro una sede definitiva ".
E' ancora presto per fare
ipotesi o illazioni ed è naturale attendere il corso delle indagini, per
evitare allarmismi. Poteva essere una tragedia e non lo è stata. Già
questa è una buona notizia.
MARCONIA- Con l’occasione dell’appuntamento referendario del 12 e 13 giugno p.
v., la nostra Associazione, in linea con quanto stabilito dai vari comitati
nazionali, esprime il primo sì per impedire che l’acqua sia consegnata ai
privati. L’acqua è un bene di tutti ma, negli ultimi venti anni, la politica,
soprattutto quella dei poteri forti, l’ha trasformata da diritto a merce;
riteniamo, pertanto, che la stessa debba essere tolta dal mercato per evitare di
generare profitti per chi la gestisce.
Il secondo sì serve a cancellare una norma che stabilisce che la tariffa
dell’acqua è unicamente determinata da considerazioni economiche e finanziarie,
mentre essa è innanzitutto un diritto per tutti e non solo per chi ha
possibilità economiche.
Il terzo sì serve a cancellare la possibilità di costruire nuove centrali
nucleari. Quella nucleare è una scelta “costosa che prevedrebbe oltre 30
miliardi di spesa, sacrificando altri e più urgenti bisogni collettivi, tra cui:
case, scuola, trasporti, altre infrastrutture e ricerca”. Inoltre, esistono
altri modi di produrre energia in modo più sicuro e pulito, come stanno
dimostrando diversi Paesi europei.
Il quarto sì serve per cancellare lo scudo penale per i politici. Secondo questa
norma, “al Presidente del Consiglio e ai Ministri è consentito di non
presentarsi alle udienze con una semplice dichiarazione di impossibilità”. La
Legge, invece, deve essere uguale per tutti.
Per tutte queste motivazioni, in quanto cristiani e laici insieme, dobbiamo
impegnarci a realizzare sempre più la democrazia attraverso il voto, diritto e
dovere di tutti noi cittadini, rifiutando soprattutto gli inviti a non votare.
Andiamo, quindi, alle urne e apponiamo la croce ai quattro sì contro gli
interessi privati e le speculazioni, per la tutela della salute e il futuro
delle nuove generazioni, contro la moratoria nucleare del Governo che è
strumentale solo a far saltare il referendum per poi riprendere il programma
medesimo. Recandoci alle urne rispettiamo tutti i cittadini che hanno raccolto
le firme per permettere a ciascuno di esprimere la propria volontà. Andare a
votare per il sì significa difendere la vita, la giustizia e la pace nel mondo.
La Presidenza
Sede di coordinamento: via Gramsci 75020 Marconia di Pisticci (Mt)
e-mail: ass.presenzasociale@gmail.com cell. 3396952336; 3928484903
DENUNCIA DEI PARTITI DI OPPOSIZIONE
IN ARRIVO OTTO TONNELLATE DI RIFIUTI
“LA RECISA” ELEVATA AL RUOLO DI DISCARICA REGIONALE
CHIESTA LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Nemmeno il tempo di insediarsi e la nuova amministrazione comunale è
chiamata ad affrontare e risolvere un importante problema, quello della gestione
dei rifiuti. Non è ancora vera e propria emergenza ma è un aspetto della vita
sociale da non sottovalutare. A sollevare la questione la sezione di Futuro e
Libertà, che intanto ha aperto la campagna per il tesseramento dopo il successo
elettorale con scadenza 23 giugno, che fa rilevare in quale modo la Regione
Basilicata si ricorda di Pisticci, elevando al ruolo di regionale la sua
discarica. Con ordinanza del presidente della Giunta Regionale è stato infatti
decretato il trasferimento presso la discarica comunale di Pisticci, peraltro
ormai molto vicina alla saturazione, di circa ottomila tonnellate di rifiuti
provenienti dal territorio potentino. “Ci si sarebbe aspettato un sussulto di
orgoglio -denuncia FLI- da parte di chi in campagna elettorale professava
politiche ecologiche tese al rispetto dell’ambiente e alla tutela del territorio
comunale e invece il solito atteggiamento da bue di chi non può entrare in
conflitto con i poteri forti che hanno garantito coperture politiche e
carriere”. E’ una vera mortificazione che il direttivo di Futuro e Libertà di
Pisticci e Marconia e il capogruppo consigliare Domenico Lazazzera intendono
denunciare ai danni di un territorio che già vive momenti di depauperamento. Il
riferimento va alla chiusura dell’Ospedale di Tinchi, alla Valbasento ridotta a
cattedrale nel deserto e cimitero fonte di inquinamento ambientale, il mancato
decollo del comparto turistico e agricolo e tanti altri servizi soppressi tra
cui il trasferimento del distretto sanitario. A tutto questo, come se non
bastasse, si aggiunge ora la dimensione di pattumiera regionale del territorio.
“La comunità pisticcese -continua FLI- che pure h dimostrato con le elezioni
amministrative del 15 e 16 maggio una certa inclinazione al masochismo, non può
continuare ad essere considerata una cittadina regionale di serie B. Di qui la
necessità di convocare al più presto il consiglio comunale per discutere del
problema rifiuti con una relazione del sindaco circa lo stato della discarica
comunale di località Recisa e conoscere quali provvedimenti adottare per
scongiurare l’arrivo nel comprensorio di Pisticci degli oltre ottomila
tonnellate di rifiuti, così come decretato dall’ordinanza del presidente della
giunta regionale. Anche Andrea Badursi (PD) e Rossana Florio (IDV) hanno chiesto
la convocazione dell’assise. Non ha perso tempo il neosindaco Vito Di Trani che
ha investito della questione il governatore Vito De Filippo, il Presidente della
Provincia di Matera Franco Stella ed il Dipartimento Regionale Ambiente e
Territorio.
LA NUOVA GIUNTA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- In dirittura d’avvio a Pisticci anche la nuova
giunta comunale che giunge puntuale ad una sola settimana dalla proclamazione
del sindaco Vito Di Trani che nei prossimi giorni convocherà la massima assise
comunale per conferirle il crisma della convalida e dell’ufficialità, oltre al
pronunciamento della formula del giuramento di rito. Tra conferme e smentite, il
nuovo esecutivo, saggiamente composto i tutte le sue peculiarità, tiene in gran
conto non solo delle competenze tecniche dei singoli non disgiunte dai risultati
conseguiti in termini di suffragi. A meno di sorprese dell’ultima ora, la giunta
sarà composta da cinque assessori: in rappresentanza di Forum Democratico,
Domenico Albano, il consigliere più votato, per il quale si prospetta certamente
la carica di vicesindaco e Francesco D’Onofrio con competenza ai Lavori Pubblici
ed Urbanistica. Il dicastero del bilancio dovrebbe spettare a Michele Taranto,
unico esterno, ma già consigliere comunale durante l’amministrazione guidata da
Pasquale Bellitti. Per l’Udc è stato privilegiato Francesco Laviola, il primo
tra i non eletti del suo partito, che potrebbe ottenere la delega al turismo,
mentre a rappresentare i Popolari Uniti in giunta sarà Antonio Capistrano cui
spetterà quella dell’Ambiente. Non tutto è ancora ben definito comunque nel
mosaico delle deleghe dal momento che dovranno ancora essere distribuiti, in
condominio, altri settori tra cui quelli della cultura, della pubblica
istruzione, sport, spettacoli e attività produttive. Confermato il consiglio
comunale che sarà composto per la maggioranza da Domenico Albano, Gaetano
Esposito, Antonio D’Angella, Francesco D’Onofrio, Antonio Lacarpia, Mario
Laurenza di Forum Democratico; Vito Pelazza (Popolari Uniti); Rocco Fuina,
Michele Leone, Alessandra Ruvo (UDC). Andrea Badursi quale candidato non eletto.
Sui banchi della minoranza siederanno Andrea Badursi, quale candidato non
eletto; Roberto Cammarota (Patto Democratico); Piero Mastroluisi (PD); Renato
Rago (IDV); per la coalizione Federazione della Sinistra-Psi-Rinnovamento
Democratico Rossana Florio, candidato alla carica di sindaco e per FLI-Decidi il
Futuro Domenico Lazazzera, candidato-sindaco. Se confermato questo quadro
politico, Domenico Albano e Francesco D’Onofrio lascerebbero il consiglio
facendo posto a Angelo Fulco e Roberto Muliero.
Prosegue la campagna di sensibilizzazione
L’ARTE A SOSTEGNO DELL’AVIS
PISTICCI- Una Giornata della Solidarietà vista attraverso
l’arte in tutte le sue dimensioni. E’ la nuova stimolante iniziativa promossa
dalla sezione Avis di Pisticci, presieduta con grande passione e competenza da
Nicola Pellegrini, e intestata a “Mariano Pugliese”, il giovane professionista
prematuramente scomparso e punto di riferimento per le iniziative nel settore
del sociale e della solidarietà. L’evento organizzato domenica 4 giugno nella
centrale piazza Municipio di Pisticci ha riscosso unanimi consensi e
apprezzamenti ed ha riproposto l’importante ruolo che svolge oggi l’Avis, una
associazione benemerita che, per la sua storia e l’importante missione che
svolge, deve trovare maggiore spazio nei programmi della nuova amministrazione
comunale. L’Avis ha lanciato un appello a grandi e piccoli artisti per
promuovere una giornata all’insegna della solidarietà e dell’arte, invitando
tutti coloro che con la loro fantasia e sensibilità modellano creazioni e
oggetti come sculture, tele, pietre, pellicole, donate dagli stessi artisti
all’associazione e messe all’asta. Il ricavato è stato destinato all’acquisto di
sedie o altro materiale necessario per le donazioni. Tra le prime associazioni a
rispondere all’appello dell’Avis anche il Cecam di Marconia (Centro Cultura e
Arte Magna Grecia) che ha allestito stand di prodotti artistici e
dell’artigianato. Diventare donatori oggi è facile attraverso la campagna “Dai
il meglio di te stesso. Avis in cinque minuti”: basta recarsi presso l’ospedale
“Angelina Lo Dico” di Tinchi nei giorni prestabiliti da un apposito calendario,
effettuare una semplice predonazione e conoscere al più presto la relativa
idoneità. L’Avis è sempre lieta di poter contare su nuovi soci donatori e rimane
a disposizione per qualsiasi tipo di informazione, ribadendo lo slogan “Con un
piccolo gesto puoi salvare una vita. Donare il sangue è un naturale atto d’amore
verso gli altri ma è anche una scelta di solidarietà sociale, compiuta
attraverso un gesto semplice ma fondamentale che può salvare la vita di molte
persone e tutelare la tua salute”. L’Associazione Volontari Italiani Sangue
annovera il maggior numero di soci in Italia, oltre 930 mila e si articola in
numerosi organismi nazionali, regionali, provinciali e comunali.
Comunicato stampa Pisticci, lì 06/giugno 2011
Equitazione
Antonio Rago tel.
333/2283259
Il medagliere dell’ Indio Club di
Pisticci al Campionato Regionale di Salto ad Ostacoli e Pony
Nei giorni quattro e cinque giugno 2011, l’indio club di
Pisticci, capitanato dal Presidente istruttore Antonio Rago ha
partecipato al Campionato Regionale Salto ad Ostacoli, tenutosi presso l’A.S.D.
Potenza Equitazione, presso Tito Scalo, organizzato dalla Delegazione Regionale
della F.I.S.E. Basilicata, capitanata dal Presidente Paola Fiore.Nel
medagliere in ordine di partenza argento per la piccola Elena Troiano
(Categoria Trofeo sperimentale 2); oro per Miriam Rago (Categoria
Campionato BP 60); oro per Arturo Grieco (Categoria
Campionato BP 80); bronzo per Filippo Melidoro (Categoria
Campionato B110 ) e oro anche per Antonio Castelgrande (Categoria
Campionato Assoluto C125).Grandi prestazioni che assicurano sia titoli di
Campioni Regionali e sia qualificazioni che danno diritto di accedere e
partecipare al Campionato Italiano nelle categorie di appartenenza.Quindi ancora
una volta il lavoro di un anno premia questi giovani ragazze / i abilitandoli a
rappresentare la Basilicata nei grandi appuntamenti Nazionali, con l’augurio che
un ulteriore impegno da parte dell’istruttore Rago e dei suoi allievi, possano
portarli al raggiungimento di traguardi importanti nel Salto ad Ostacoli (S.O.)
a cavallo.Un mondo quello dell’equitazione S.O., che seppure a fatica, riesce a
farsi valere sul campo, riuscendo ad emergere con pari dignità in manifestazioni
Regionali ed Extraregionali, regalando ai ragazzi ed istruttori, il giusto
premio di tanto sofferto e costante lavoro, a cui si aggiunge sempre e comunque
un giusto riconoscimento, colmato da tanto affetto verso il proprio cavallo “amico
fedele” di questi grandi appuntamenti.
TENNIS A2. EOSOLARE PISTICCI – TENNIS FORLI’
3-0
di Giuseppe Coniglio
MATERA- L’Eosolare Pisticci batte il Tc Forlì per 3-0 e
accede alla finale play off per la serie A1 di tennis femminile. Per giocarsi
l'ingresso nella massima serie l'Eosolare aveva un unico risultato utile da
conseguire, in questa semifinale unica disputata contro il Forlì, la vittoria,
che è giunta puntuale e attesa, e con un risultato piuttosto eloquente. Un
successo netto scaturito al termine di tre gare di singolare molto convincenti
che hanno sancito la superiorità tecnica e agonistica delle tenniste allenate da
Gianluca Palombini. La gara, purtroppo, si è giocata in due “tempi”, prima a
Pisticci e poi è stata trasferita dopo un’ora circa di attesa, su decisione del
giudice-arbitro, sui campi al coperto del Tennis Club Matera, a causa della
intermittente pioggia. Un copione già visto nei campionati trascorsi e che ha
visto spesso danneggiato il circolo pisticcese che non dispone di un campo al
coperto, come sarebbe giusto e legittimo. Una struttura più volte promessa dagli
amministratori ma mai attuata. Questa volta, per fortuna, a trarne vantaggio è
stata l’Eosolare che non ha risentito granchè, in termini di concentrazione e
disagio, della interruzione di due macht che si stavano giocando. Ad aprire le
danze è stata Giulia Meruzzi che ha battuto agevolmente la Pretolesi in due set
con il risultato di 6-1 6-2. Dopo un avvio esaltante, Martina Gledacheva, che
aveva già vinto il primo set per 6-3 contro la forte Davato e in vantaggio nel
secondo per 4-1, cedeva di schianto e perdeva lucidità e concentrazione,
consegnando alla rivale la seconda frazione di gioco per 6-4. Ma nel terzo la
bulgara ritornava ad essere la forte e completa tennista di sempre imponendosi
per 6-3. Molto atteso il terzo singolare che vedeva contrapposte le n. 1 delle
rispettive formazioni ma la gara non ha avuto storia con la netta vittoria di
Karin Knapp sulla forlivese Confalonieri con un doppio 6-0. Una partita a senso
unico in cui la Confalonieri ha mostrato di soffrire il gioco potente e
brillante di una Knapp in forte ascesa. Sul 3-0 per il Pisticci non si è
disputata la gara di doppio ormai ininfluente ai fini del risultato finale.
Domenica prossima, gara di finale ancora a Pisticci contro il Tc Cagliari e fra
quindici giorni il ritorno in terra sarda. La doppia sfida di finale vale la
promozione nella massima serie. La serie A1 non è più un sogno.
I Risultati
Eosolare Pisticci - Tennis Forlì 3 – 0
Meruzzi (P) - Pretolesi
(F) 62 61
Gledacheva (P) - Davato (F)
63 46 63
Knapp (P) - Confalonieri (F)
60 60
UFFICIALIZZATA LA NOMINA DEL SINDACO DI TRANI. PARTE IL
TOTO-GIUNTA
Avvocati e medici, il consiglio cambia volto. Otto le new
entry
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI - Ora c’è anche il crisma dell’ufficialità. Vito Di
Trani è il nuovo sindaco di Pisticci dopo l’adempimento delle varie operazioni
burocratiche, le verifiche e il responso dell’Ufficio Elettorale, in attesa
della cerimonia del giuramento. Nel primo pomeriggio di ieri, è giunta anche la
proclamazione ufficiale del nuovo consiglio comunale, che sarà formato da sedici
consiglieri, di cui dieci di maggioranza
Domenico Albano, Antonio D’Angella, Francesco D’Onofrio,
Antonio Lacarpia, Gaetano Esposito, Mario Laurenza di Forum Democratico;
Alessandra Ruvo, Michele Leone e Rocco Fuina (UDC); Vito Pelazza (Popolari
Uniti), e sei per la minoranza, Andrea Badursi e Piero Mastroluisi (Partito
Democratico), Domenico Lazazzera (FLI), Roberto Cammarota (Patto Democratico),
Rossana Florio e Renato Rago (IDV). Delicata la posizione di quest’ultimo che,
dissociandosi dalla linea del suo partito, in sede di ballottaggio, ha
appoggiato la candidatura di Di Trani, per cui non si sa se considerarlo
consigliere di maggioranza o di opposizione. Per gli amanti della statistica,
due sole le quote in rosa, otto le new entry, la metà dell’assemblea, al loro
debutto, ed altrettanti i volti già conosciuti. Prevalgono gli avvocati, ben
sei, due sono i medici, (tre con il sindaco) e quindi nell’ordine due
imprenditori, due dirigenti, due impiegati, un libero professionista e un
infermiere professionale. Spariscono dalla geografia amministrativa i docenti
che nel passato hanno sempre dominato la scena politica. Ieri sera intanto,
primo incontro a Marconia del gruppo che ha vinto le elezioni per tracciare in
linea di massima le direttive su cui impostare l’azione amministrativa e per
cominciare ad esaminare i criteri di composizione della squadra che affiancherà
il sindaco. Saranno quattro o cinque gli assessori. Il toto-giunta è aperto e
già nei prossimi giorni potrebbero essere annunciati i loro nomi. Si farà
ricorso a collaboratori esterni o si pescherà nell’ambito delle forze politiche
vincitrici? Oppure una via di mezzo? Pare invece più probabile che la carica di
presidente del consiglio sarà affidata ad un esponente dell’UDC. Vito Di Trani è
certamente disposto ad ascoltare tutti ed è pronto alla massima apertura ma è
anche chiaro che ha le sue idee in proposito e che ha fatto le sue valutazioni
su chi lo affiancherà in giunta.
TENNIS A2. DOMENICA 5 GIUGNO
SEMIFINALE DI PLAY OFF. L’EOSOLARE SFIDA IL FORLI’
UNA VITTORIA PER RISCRIVERE LA STORIA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- La sconfitta interna di domenica scorsa contro il
Nomentano Roma è stata già archiviata. Ora tutte le l’attenzione e l’interesse
sono rivolti alla importante sfida di domenica mattina tra Eosolare Pisticci e
Tc Forlì, semifinale dei play off per la promozione in serie A1, dalla quale gli
sportivi si attendono molto per risollevare le sorti dello sport pisticcese dopo
la retrocessione della squadra di calcio dalla serie D al Campionato di
Eccellenza. Il secondo posto in classifica conquistato dall’Eosolare nel suo
girone è motivo di vanto e di grande orgoglio, un obiettivo impensabile e
insperato all'inizio del Campionato che proponeva al vertice squadre importanti
e più quotate. Ma la professionalità, il coraggio e lo spirito di squadra che
hanno animato le tenniste pisticcesi hanno consentito un brillante risultato
finale, vincendo anche gran parte delle gare in cui è mancato l'apporto della
n.1 Karin Knapp. Per Karin domenica prossima è il vero ed effettivo esordio al
cospetto del pubblico pisticcese in quanto nell'altro turno casalingo è stata
assente la squadra ospite. Gli sportivi potranno così finalmente vedere in
azione i numeri, il gioco brillante e potente e la classe di una tra le
giocatrici italiane più forti degli ultimi anni, attualmente in ascesa verso le
posizioni nobili della classifica mondiale e già protagonista al Roland Garros,
a Wimbledon e all'Us Open. Pronte per le altre due gare di singolare Giulia
Meruzzi e Martina Gledacheva. Il match in gara unica non ammette errori o
ripensamenti; si gioca al meglio delle quattro partite con doppio supplementare
in caso di pareggio dopo la disputa dei canonici tre singolari e del doppio. Chi
vince domenica prossima ospita il Cagliari il 12 giugno e restituisce la
visita in terra sarda la successiva domenica 19 giugno Il Tennis Forlì dovrebbe
presentare una squadra formata dalla n. 1 Confalonieri di classifica 2.2, Davato
(2.3) o Pasini (2.2) ed infine Rustignoli (2.4). Il presidente del CT Pisticci
Michele Leone ha dato appuntamento agli sportivi alle ore 10.00 di domenica 5
giugno sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Pisticci, attraverso lo
slogan “Per riscrivere la storia serve solo una vittoria”
VITO DI TRANI TRA LA GENTE E NEL SUO COMUNE
IL NUOVO SINDACO DI PISTICCI IL GIORNO DOPO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Il nuovo sindaco di Pisticci il giorno dopo. Vito
Di Trani non ha perso tempo e già alle prime ore del giorno dopo la vittoria, in
attesa della proclamazione ufficiale, ha svolto una breve visita negli uffici
comunali, consapevole che il buon funzionamento della macchina amministrativa è
prioritario se si vogliono conseguire gli obiettivi programmati. A Palazzo
Giannantonio, Di Trani è stato accolto da molti cittadini e salutato da
dipendenti e dal commissario straordinario Francesco D’Alessio e dalla
segretaria generale Francesca Basta. Ha poi visitato gli altri uffici, tra cui
quello tecnico, ubicati in altro plesso. La diversa dislocazione in poli opposti
degli uffici municipali è di certo uno dei problemi più importanti da risolvere
per favorire il coordinamento e la maggiore efficienza dei vari servizi.
Numerose ancora le attestazioni di stima e di affetto rivolti al sindaco Di
Trani, che, ricordiamo, con 4886 voti, pari al 54,84% ha sconfitto al
ballottaggio Andrea Badursi che ha riportato 4023 preferenze (45,16%). Una
vittoria netta e tanto più significativa se si considerare che ha lottato solo
con il suo originario gruppo contro una coalizione allargata ad altri partiti
che, in maniera formale o informale, avrebbero potuto rendere più incerto e
problematico l’esito delle urne. Così non è stato e il trionfo di Di Trani ha
assunto contorni più netti. Alcuni partiti si sono divisi manifestando più o
meno la loro preferenza all’uno o l’altro candidato. Si è venuta a determinare
così un situazione anomala con un centrosinistra di maggioranza ed un altro
centro-sinistra di opposizione. Ma è anche la prova che oggi i cittadini,
superate le appartenenze ideologiche e di partito, esprimono la voglia di
partecipare e produrre soluzioni ai problemi della collettività. Un messaggio
forte e chiaro, una sfida precisa che respinge ormai quello che non è solo un
luogo comune e cioè la logica del grande contenitore di voti per altri. Pisticci
volta dunque pagina e lo fa nella maniera più dirompente, esprimendo ancora una
volta fiducia al nuovo sindaco nella speranza che gli errori del passato non si
ripetano. Dopo la vittoria, da oggi tutti al lavoro per recuperare il troppo
tempo perduto, perché una cosa è vincere e ben altro governare. Di Trani ha
ancora una volta ribadito che sarà il sindaco di tutti e per tutti e che la sua
è la vittoria dell’intero territorio. Egli eredita una città e una comunità
stanca, demotivata, troppo spesso delusa e disaffezionata alla politica,
afflitta da tanti problemi, dalle numerose opere incompiute e che necessita di
ritrovare il ruolo perduto nel Metapontino, riappropriandosi della sua identità
storica, sociale ed economica. Un programma ambizioso che partirà da Pisticci
Scalo, troppo spesso dimenticata e ridotta a quartiere dormitorio per costruire
un grande asse, e non solo viario ma anche sociale ed economico, passando per il
centro di Pisticci fino a Tinchi, Marconia e raggiungere il mare, investendo
turismo, industria, agricoltura. Ma per conseguire questi importanti obiettivi,
è necessario che tutti facciano fronte comune, vincitori e vinti, come è stato
ribadito a chiare lettere, subito dopo la vittoria di Di Trani, da Mimmo
Giannone e Giuseppe Quinto, che hanno invocato ed auspicato una Pisticci
finalmente unita e senza divisioni e rancori. Un messaggio recepito e
simboleggiato da varie strette di mano, che però qualcuno ha rifiutato.
Eosolare Pisticci – Nomentano Roma 1-3
PRIMA SCONFITTA PER L’EOSOLARE.
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Dopo quattro vittorie consecutive ed un pareggio
esterno, si interrompe proprio nell’ultima giornata della regular saison del
Campionato Nazionale Femminile a squadre di serie A2 la brillante striscia
positiva della Eosolare Pisticci, sconfitta dal Tennis Nomentano Roma in quello
che era considerato l’incontro decisivo per il vertice della classifica. Troppo
forti le capitoline ma ha pesato non poco l’assenza della n. 1 della Eosolare
Karin Knapp. Nel singolare di apertura Martina Santoni è stata nettamente
battuta dalla Stellato con un eloquente doppio 6-1 che la dice lunga sulla
differenza tra le due tenniste. Nonostante l’impegno profuso la giocatrice
pisticcese non è mai riuscita ad entrare in partita, limitando i danni con una
resa dignitosa. Anche Giulia Meruzzi, nell’altra gara di singolare, opposta alla
più forte Carolina Pillot ha cercato di arginare in qualche caso le giocate
della romana, alternando spunti apprezzabili a clamorosi errori nelle fasi
topiche della partita, che ha visto la romana prevalere in soli due set con il
punteggio finale di 6-2 6-3. Sul 2-0 per il Nomentano Roma, le speranze di poter
rimettere in gioco la Eosolare erano affidate alla bulgara Martina Gledacheva
che ha avuto un brillante inizio di partita portandosi subito in vantaggio per
1-0 sulla Shamayko, Ma subito dopo la tennista romana abbandonava il campo per
infortunio. Sul 2-1 per il Nomentano si è disputata la quarta gara, quella del
doppio, occasione preziosa per poter strappare al Nomentano un insperato
pareggio. Ma l’impresa è stata solo sfiorata, perché la coppia romana formata da
Pillot e Stellato si è imposta sul duo Gledacheva-Meruzzi per 6-3 6-2. Non è
tutto perduto comunque per la promozione in serie A1, per l’Eosolare che, in
virtù del suo secondo posto, accede ai play off dove incontrerà
nelle semifinali la terza classificata del girone n. 1, probabilmente il
Forlì a Pisticci il 5 giugno, quando scenderà in campo Karin Knapp. In caso di
successo doppia gara, andata e ritorno, con il Cagliari.
I Risultati
Stellato (R) b. Santoni (P) 6-1 6-1
Pillot (R) b. Meruzzi (P) 6-2 6-3
Gledacheva b. Shamayko 1-0 p.r.
Pillot-Stellato (R) b. Gledacheva- Meruzzi (P) 6-3 6-2
Sabato 28. Marisa Di Bello presenta a Marconia il suo
romanzo.
LA BADESSA DI SAN GIULIANO
Un romanzo storico che racconta misteri e segreti della
clausura
MARCONIA- Marisa Di Bello, giornalista e scrittrice, ritorna
nella sua terra d’origine per raccontare la vicenda tormentata e triste della
“Badessa di San Giuliano”, -questo il titolo del suo romanzo- una storia d’altri
tempi, di un’epoca lontana per usi, costumi e linguaggio, di luoghi immobili nel
loro isolamento, come scrive la stessa autrice in sede di prefazione. E’ una
lunga e appassionante vicenda, a volte intrigante, ma sempre fascinosa e
suggestiva, che prende spunto da un avvenimento veramente accaduto in un
monastero agli inizi dello scorso secolo, collocato idealmente tra Basilicata e
Puglia, e riproposta dopo la lettura e l’interpretazione di un fitto carteggio
tra il Convento e la Curia. Per sgombrare il campo da luoghi comuni di comodo,
va subito precisato che il romanzo della Di Bello esula da quel contesto troppo
fin troppo sfruttato che si identifica con la letteratura già esistente sul
mondo claustrale. La storia si snoda attraverso varie direttrici che abbracciano
mondi e ambiti diversificati e propone inquietanti interrogativi sulla sfera
monacale, di ieri ma anche di oggi, sui suoi misteri e silenzi. Nella trama di
vari avvenimenti storici, in cui chiesa e società fanno da protagoniste, si
svolge la travolgente storia d’amore, di dolore e di passione tra la badessa
suor Crocifissa e il proprietario Pietro Forzano. Una storia senza prospettive
future, destinata inevitabilmente a finire. Ne sono consapevoli i due
protagonisti che, poi, alla fine sceglieranno la via più razionale e forse più
giusta. Suor Crocifissa, ritornata secolarmente Lucrezia, dopo la chiusura del
convento a causa di intrighi e dispute fra le suore, non cancellerà mai dal suo
cuore la fede religiosa ed opterà per un nuovo modello di vita. E Piero si
renderà conto che, tutto sommato, la moglie è una brava madre, capace di educare
i figli, anche se non sarà facile dimenticare la sua travolgente vicenda. Il
romanzo sarà presentato sabato 28 maggio, ore 19,00, presso il Cecam di
Marconia, con i saluti di Giovanni di Lena, relazioni di Giuseppe Coniglio e
Dino D’Angella e conclusioni dell’autrice. (G. C.)
Nativa di Pisticci, Marisa Di Bello vive a Bari. Ha
collaborato a numerosi periodici tra cui “Cosmopolitan”, “Noi Donne” e da oltre
venti anni collabora alla rivista di cultura ed economia “Nelmese”. Tra le
inchieste di successo pubblicate: “Le Ragazze degli Anni Ottanta” (Ed. Levante,
Bari) ; “Viaggio nei Pianeti Diversi” per “Nelmese”; “Donne Nere” per
“Cosmopolitan” sulle mutilazioni sessuali subite da donne musulmane presenti a
Bari; “Isole”, inchiesta radiofonica in dieci puntate trasmessa da Radionorba,
sui vari gruppi etnici presenti sul territorio.
TENNIS A2 FEMMINILE.
Le racchette lucane alla ricerca della gloria
DOMENICA 29 MAGGIO. SCONTRO AL VERTICE TRA EOSOLARE E
NOMENTANO ROMA
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ultima giornata della regular saeson del campionato
nazionale femminile a squadre di serie A2 di tennis con l’incontro di cartello
fra Eosolare Pisticci e Club Nomentano Roma in programma domenica 29 maggio sui
campi in terra battuta del CT Pisticci di viale Madonna delle Grazie. Le due
squadre sono separate da un solo punto in classifica a favore delle capitoline
che nel corso del torneo non hanno perso nessuna gara. Di contro la Eosolare ne
ha vinto quattro e pareggiata una a Genova. Domenica scorsa il Nomentano Roma ha
vinto ancora con un secco ed eloquente 4-0 sul TC Genova 1893 ed è balzata in
testa alla classifica del girone, approfittando del turno di riposo del Pisticci
che era riuscita a mantenere da sola il primato fino alla penultima giornata. In
virtù di questo risultato l’Eosolare deve puntare necessariamente alla vittoria
per guadagnare la finale play off per la promozione in A1, campionato che del
resto ha già disputato negli scorsi anni. Una gara difficile per il tasso
tecnico ed agonistico delle avversarie ma non impossibile. A complicare
ulteriormente la situazione comunque è sopraggiunto il nuovo stop di Karin
Knapp, costretta al ritiro durante i quarti di finale contro la Buryachok nel
torneo da 25.000 dollari di Brescia. Durante la gara ha avvertito un malore
causato probabilmente ad un colpo di sole e tuttora è sottoposta per precauzione
ai controlli e agli accertamenti del caso ma non si dispera di poterla
recuperare in extremis. L’assenza della forte giocatrice altoatesina e numero 1
della sua squadra potrebbe ridimensionare le ambizioni della Eosolare Pisticci
di vincere il girone e di accedere quindi direttamente alla finale play off,
costringendo la squadra allenata da Gianluca Palombini ad una semifinale secca
con la terza classificata del girone n. 1, in programma a Pisticci il 5 giugno.
Tuttavia anche senza la sua leader la Eosolare ha dimostrato nel corso del
campionato tutto il suo valore e la compattezza dell’impianto. Se confermata
l’assenza di Knapp a disputare le tre gare di singolare saranno Martina
Gledacheva, Giulia Meruzzi e Martina Santoni con Maristella Parisi disposizione.
Da decidere la formazione del doppio. Il Nomentano Roma invece schiera la star
Carolina Pillot di classifica 2.2 e quindi Shamayko M., anche lei della stessa
classifica, Agnelli K. (2.5), Stellato E. (2.5), Giordani C. (2.8) e Fiani C.
(3.2).
BALLOTTAGGIO A PISTICCI. GLI ULTIMI AFFONDI
PRIMA DEL VOTO
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ultime ore di campagna elettorale in vista del
ballottaggio del 29 e 30 maggio per l’elezione del nuovo sindaco di Pisticci.
Armi sempre più affilate negli ultimi giorni con il dibattito che è salito di
tono investendo anche aspetti non trattati alla vigilia del primo turno e che
hanno investito anche problematiche non necessariamente politiche e
amministrative. Una contesa vivace, non priva di spunti molto polemici e
velenosi che probabilmente si deciderà sul classico filo di lana e all’ultimo
voto. La comunità vive con molta ansia questa fase particolare, consapevole che
sono in gioco i destini di un territorio fin troppo trascurato e mortificato a
causa della litigiosità interna delle precedenti amministrazioni che hanno
inevitabilmente decretato la conclusione traumatica e anticipata delle
esperienze governative locali. Ora è il momento di voltare finalmente pagina e
lavorare per il benessere e il progresso del vasto territorio pisticcese con la
dotazione di una amministrazione stabile, attiva e fruttuosa. Di questo sono
consapevoli i due candidati sindaci giunti al ballottaggio, che hanno incentrato
i loro appelli essenzialmente sul recupero della “pisticcesità” perduta e sul
rilancio del ruolo guida della cittadina nel più ampio contesto metapontino. E’
un vera e propria disputa interna di centro-sinistra e in particolare fra le due
anime del PD quella che si disputerà nei prossimi giorni e come qualsiasi derby
cittadino appassiona l’opinione pubblica che si è suddivisa in due opposte
fazioni. I due contendenti, Vito Di Trani e Andrea Badursi, non si sono
sottratti al confronto, seppure a distanza, con dichiarazioni alla stampa e
accuse incrociate. Nei giorni scorsi l’interesse degli elettori si è spostato
soprattutto sulla delicata vicenda degli apparentamenti, che ha provocato
clamorose diversità di vedute e scissioni all’interno di alcune forze politiche.
L’unico apparentamento formale rimane quello dell’IDV a sostegno del candidato
Badursi, sostenuto anche dalla Federazione della Sinistra, Rinnovamento
Democratico e da quindici candidati del PSI oltre che dai alleati del primo
turno del PD, Patto Democratico e Nuovo Polo per Pisticci-Alleanza per l’Italia
e dall’ex candidato sindaco Giuseppe Miolla della SEL. Di contro la coalizione
di Vito Di Trani è invece costituita da Forum Democratico, UDC, Popolari Uniti
con il sostegno del socialista Mariano Benedetto e di Renato Rago (IDV). L’ex
candidato sindaco Rocco Caramuscio della Lista Dei Cittadini ha dichiarato
ufficialmente che voterà per Di Trani, mentre il FLI ha lasciato liberi i suoi
elettori. La SEL di Pisticci-Marconia, confermando la linea adottata nella fase
di presentazione delle liste, non ha inteso fare apparentamenti con nessuno e ha
condannato chi ha fatto scelte diverse dalla linea concordata. Venerdì sera,
chiusura della campagna elettorale bis, gli ultimi affondi con comizi incrociati
tra Pisticci e Marconia e quindi i nuovi appelli, cercando di fare leva sugli
elettori e soprattutto sugli indecisi e sul folto popolo degli astensionisti.
CICLO DI CONFERENZE SULL’UNITA’ D’ITALIA
Quarto e ultimo incontro
PISTICCI- Non un tono esclusivamente celebrativo ma una analisi approfondita
degli avvenimenti storici e dei problemi che l’Unità d’Italia ha risolto e delle
tante soluzioni incompiute. E’ questo il principio che ha animato il ciclo di
incontri sul 150° Anniversario dell’Unità -ben quattro di cui due a Marconia
presso il Cecam e due a Pisticci presso la sede de La Pacchianella- promosso, in
una comune unità di intenti da cinque associazioni, Cecam di Marconia, Gruppo
Folklorico La Pacchianella, il Centro Studi Gymnasium, l’Unitre e la Spiga di
Pisticci. I cinque benemeriti organismi culturali del territorio hanno unito i
loro sforzi e si sono consorziati per conferire all’importante ricorrenza la
dignità storica e il ruolo che merita e che più gli si addice. Un connubio e una
simbiosi culturale e artistica perfettamente riuscito e che di certo si
riproporrà anche per altre iniziative. Nel corso degli eventi sono state
discussi ed esaminati i principali aspetti dell’Unità: la scuola, la cultura, la
società, la politica, il ruolo delle donne, la Spedizione dei Mille, il
brigantaggio. Il quarto e ultimo incontro, moderato dal poeta Giovanni Di Lena,
si è svolto giovedi 19 maggio presso la sala Florio di Pisticci, sede de La
Pacchianella. Dopo i saluti del presidente Giuseppe Adduci, e dei prof. Pietro
Quinto (La Spiga) e dell’avv. Nino Monistero (Centro Studi Gymnasium) hanno
tenuto interessanti relazioni Michele Sisto che ha proposto il tema “Le donne
protagoniste nel Risorgimento”; Giuseppe Coniglio che ha trattato “La
Liquidazione dell’Asse Ecclesiastico in Italia e Basilicata”; Domenico Miolla
(L’Istruzione Pubblica a Pisticci nel Risorgimento), con conclusioni di Grazia
Giannace. Nel corso della serata si sono esibiti con canti e inni patriottici il
Gruppo Folklorico “La Pacchianella” e l’Associazione Corale Polifonica di S.
Maria La Sanità del Casale, diretta dal maestro Antonello Laviola. (G. C.)
COMUNICATO STAMPA PSI DI PISTICCI
PISTICCI - In riferimento al comunicato apparso sulla stampa
del Presidente Regionale del PSI Loguercio, i candidati della lista del PSI di
Pisticci, ad eccezione del candidato Benedetto Mariano, ritengono la nota stessa
prevaricatrice ed offensiva della libertà e dell’autonomia locale che è stato ed
è uno dei pilastri storici della democrazia e della cultura socialista e
riformista di Pisticci. Chi in piena libertà personale si permette di dire cose
non concordate, per ubbidire soltanto alla logica ed al sistema di potere che
vige a Potenza, non rappresenta la volontà dei socialisti di Pisticci e di
Marconia, in quanto altri hanno lavorato e si sono impegnati a presentare la
lista socialista ottenendo un lusinghiero risultato politico. In ordine al tema
delle alleanze per il ballottaggio a Pisticci, i candidati della lista locale
del P.S.I., hanno convenuto che la questione sarà esaminata e decisa
autonomamente dai rappresentanti della lista in sintonia ed intesa con le altre
liste della coalizione che si è presentata all’elettorato al primo turno avendo
come candidato Sindaco Rossana Florio. Il tutto anche come confermato anche dal
Segretario Provinciale del P.S.I. Sergio Stigliano, nell’articolo pubblicato su
“ La Nuova del Sud” venerdì 20 maggio, in cui ha espressamente dichiarato che la
scelta nel ballottaggio tra i due esponenti del PD Badursi e Di Trani spetti “ai
compagni pisticcesi”.
Pisticci, 20-05-2011
Per i candidati della lista PSI di Pisticci e Marconia
Ing. Antonio Ippolito
PISTICCI. IN AVVIO LE GRANDI MANOVRE PER IL
BALLOTTAGGIO
Sulle alleanze Di Trani e Badursi ancora non si sbilanciano
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI – Il giorno seguente al verdetto del primo turno
delle elezioni amministrative 2011, prime scintille tra Vito Di Trani e Andrea
Badursi, i due candidati sindaci promossi al ballottaggio del 29 maggio. Il
primo, che ha conquistato 2750 preferenze pari al 25,87%, alla guida della
civica Forum Democratico, Unione di Centro e Popolari Uniti; il secondo (1895
voti, 17,80%) di una coalizione formata da Partito Democratico, Alleanza per
l’Italia e Patto Democratico. Particolarmente soddisfatto del largo consenso
maturato si proclama Di Trani, perché è il frutto della omogeneità dei suffragi
raccolti a livello territoriale e che suffragano una candidatura a sindaco che
possa rappresentare tutte le comunità del vasto hinterland pisticcese. “Forum
Democratico -rileva Di Trani- esce da questa prima tornata con la palma di prima
forza politica a Pisticci ma è tutta la coalizione che è vincente, frutto di una
campagna e di un impegno intelligente”. Di Trani ha poi lanciato messaggi
distensivi auspicando un Partito Democratico unito al suo interno ma che pure
necessita della massima chiarezza e trasparenza e che deve rendersi conto che ha
bisogno in questo momento anche di autonomia oltre che di libertà, senza
prendere disposizioni dall’alto. Circa il risultato del prossimo turno, Di Trani
è apparso molto fiducioso, partendo dal forte consenso ottenuto. La replica di
Badursi non si è fatta attendere, focalizzata per lo più sulla contrapposizione
fra due cordate che presentano delle diversità sulla maniera di fare e proporre
politica. “Noi vogliamo progettare un Pd -ha detto Badursi- che sia in grado di
amministrare e che sposi il progetto di centro-sinistra, opposto a quello dove
c’è una alleanza con un ex sindaco di centro-destra. Una parte di quelle
preferenze è andata a confluire nella coalizione rivale alla nostra. Il positivo
responso delle urne ci mette nelle condizioni di partecipare al secondo turno
con maggiore ottimismo, dal momento che si voterà solo per il sindaco e dove si
vedrà veramente chi sarà in grado di trasmettere le maggiori emozioni alla
cittadinanza”. Andrea Badursi ha conquistato il diritto a disputare il
ballottaggio dopo un testa a testa, che si è risolto a tarda notte di lunedì
scorso, contro Rossana Florio (Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano,
Federazione della Sinistra, Rinnovamento Democratico), distanziata di appena 141
voti. E proprio Rossana Florio che oggi può essere al centro dell’attenzione per
un eventuale apparentamento. Ma al momento nessuno si sbottona. La Florio ha
dichiarato che esaminerà con il suo gruppo prima la portata di quei programmi e
progetti volti al progresso del territorio. Ma nel contempo rimane in attesa dei
dati ufficiali. Continua a tenere banco anche il risultato dell’astensione che
ancora una volta è il primo partito. Tradotto in cifre significa quattromila
schede in meno nell’urna. Un patrimonio rilevante che avrebbe fatto comodo a
tutti. Può essere una ulteriore prova della disaffezione alla politica?
Giovedi 19 maggio
QUARTO INCONTRO DEL CICLO DI CONFERENZE
SULL’UNITA’ Dì’ITALIA
PISTICCI- Quarto e ultimo incontro delle manifestazioni celebrative del 150°
Anniversario dell’Unità d’Italia. E’ in programma giovedì 19 maggio, ore 18,30,
presso la Sala Florio, in corso Margherita 132, su iniziativa del Cecam di
Marconia e del Gruppo Foklorico La Pacchianella, il Centro Studi Gymnasium,
l’Unitre e la Spiga di Pisticci, che hanno dato vita ad una serie di incontri
che hanno suscitato notevole interesse per le tematiche trattate. Le cinque
benemerite associazioni culturali del territorio hanno unito i loro sforzi e si
sono consorziate per conferire all’importante ricorrenza la dignità storica e il
ruolo che gli si addice. Un connubio e una simbiosi culturale e artistica
perfettamente riuscita e che di certo si riproporranno anche per altre
iniziative. L’intenso programma prevede i saluti del Cav. Uff. Giuseppe Adduci,
presidente de La Pacchianella, del poeta Giovanni Di Lena, dei prof. Pietro
Quinto e Giuseppe Sigismondo, presidenti de La Spiga e del Gymnasium e
l’intervento del presidente Unitre di Pisticci Michele Sisto che tratterà il
tema “Le donne protagoniste nel Risorgimento”. A seguire le relazioni di
Giuseppe Coniglio su “La Liquidazione dell’Asse Ecclesiastico”; Dino D’Angella
sul “Processo Costituzionale Italiano dalla Repubblica Napoletana fino alla
Costituzione del 1848” e Domenico Miolla su “L’Istruzione Pubblica a Pisticci
nel Risorgimento”. Moderatore della serata è Giovanni Di Lena. Nel corso della
serata si esibiranno con canti e inni patriottici il Gruppo Folklorico “La
Pacchianella” e l’Associazione Corale Polifonica di S. Maria La Sanità del
Casale, diretta dal maestro Antonello Laviola. (G.C.)
Spoglio a notte fonda
IL CENTRO-SINISTRA RICONQUISTA IL COMUNE DI
PISTICCI
Al ballottaggio le due anime del Pd, Vito Di Trani e Andrea
Badursi.
Ma vince anche il partito degli astensionisti
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI– Alla fine i due contendenti si sono
cavallerescamente abbracciati e concessi a telecamere, stampa e fotografi, ma è
solo una tregua momentanea. Da domani sarà battaglia all’ultimo voto. Alle prime
luci dell’alba il verdetto definitivo. Saranno Vito Di Trani e Andrea Badursi a
disputare il ballottaggio per conquistare la carica di sindaco a Pisticci. Due
anime seppure contrapposte di una stessa geografia politica, separate in casa
non tanto dai programmi ma da scelte di uomini e che hanno provocato un vero e
proprio terremoto in casa Pd. Che, pure, nonostante la divisione e la
frammentazione del voto, è il partito che vince in assoluto questa
consultazione, per disegnare un nuovo volto alla città e al territorio e che
manda il centrodestra all’opposizione. Vito Di Trani (Forum Democratico, Unione
di Centro, Popolari Uniti) ha tagliato per prima il traguardo con 2754 voti,
pari al 25,88% mentre Andrea Badursi (Pd, Alleanza per l’Italia, Patto
Democratico) ha conquistato 1859 (17,81%). Distanziata di appena 141 voti è
giunta terza Rossana Florio (Idv, Psi, Rinnovamento Democratico, Federazione
della Sinistra) con 1754 preferenze, 16,48%. Buon successo personale per
Domenico Lazazzera (Fli e ”Decidi il Futuro della Città”) che conquista 1384
voti ( 13,00%). Seguono nell’ordine Rocco Salvatore Caramuscio della Lista dei
Cittadini con 754 voti (7,08%), Giuseppe Miolla della Sel (709, 6,66%), Nicola
Fulvio Panetta del Pdl (578, 5,43%), Marco Toscano in rappresentanza di “Sui
generis” (464, 4,36%) e Rocco Grieco della Dc, con 351 preferenze pari al 3,30%.
Gli occhi degli osservatori della politica erano puntati sul risultato di
Pisticci, considerata la cartina di tornasole degli umori di un elettorato
particolarmente ballerino. Ma per la città della Pacchiana la riflessione pare
particolarmente complessa perché con un numero così rilevante di candidati ha
influito non tanto la meritocrazia quanto in maniera più notevole la dimensione
parenterale delle preferenze che ha messo in crisi i rapporti di parentela, di
amicizia e di buon vicinato. Non è stata famiglia che non abbia avuto un
candidato in lista. Intanto un dato di fatto è certo, Pisticci ritornerà ad
essere amministrata dal centro-sinistra dopo la parentesi del centro destra,
uscito vittorioso dalle amministrative del 2009 a larga maggioranza ma che in
maniera autolesionistica si è man mano disciolto. Concluso il primo tempo, già
si guarda al ballottaggio e alla campagna elettorale che sarà di certo molto più
movimentata e ricca di spunti dopo le note vicende delle schede fotografate.
Sugli apparentamenti prevale al momento la massima cautela in attesa di futuri
sbocchi. Ma molti hanno già dichiarato nel corso della campagna elettorale che
il migliore apparentamento rimane sempre quello con gli elettori e soprattutto
per guadagnare la fiducia di quei cittadini ancora delusi e che anche in questa
tornata si sono mantenuti lontano dalla competizione. Pisticci si è ancora una
volta dimostrata città del non voto. Il partito degli astensionisti è forse il
vero vincitore di questo primo round: su 15242 elettori hanno votato in 11242.
Ben 4 mila persone di sono astenute, situazione che rispecchia a grandi linee il
trend delle precedenti amministrative quando votarono 11590 su 15182 elettori.
C. V. D. P.
Commissione di Vigilanza
Per la Democrazia Partecipativa
(movimento astensionista politico per il rilancio della
sovranità popolare)
Elezioni amministrative 2011 – Comunicato politico n. 1
La CVDP, movimento astensionista politico per il rilancio
della sovranità popolare, ringrazia il Ministro dell’Interno On. Roberto Maroni
e tutta la macchina elettorale del Viminale per l’accreditamento concesso a una
delegazione del nostro movimento di seguire all’interno dell’area politica del
ministero le fasi di elaborazione e illustrazione dei dati e risultati
elettorali. Il prestigioso riconoscimento caratterizza una nuova fase che
finalmente inizia a rivalutare anche la sovranità degli astensionisti politici,
ampliando di fatto la valenza giuridica e istituzionale del loro operato ai fini
di un rafforzamento ulteriore dell’intero assetto democratico italiano.Gli
obiettivi del movimento, che vanno nella direzione esclusiva dell’affermazione
dei principi della democrazia partecipativa, ritengono prioritaria la valenza
della considerazione sovrana anche di chi decide di non recarsi alle urne o, fra
incertezze e difficoltà, di esprimere scheda bianca o nulla.Mentre,
l’evidenziazione contemporanea del consenso elettivo da porre in relazione
all’intero corpo elettorale e non solo al corpo votante è invece fondamentale
per caratterizzare quel termometro di immediata visibilità dello stato reale
della stessa democrazia, evitando così di alimentare ulteriori derive
autoritaristiche o clientelari.Per questi motivi si chiede ai mass media,
chiamati anch’essi a un ruolo di più attiva vigilanza democratica, di non essere
solo amplificatori passivi di una rappresentatività alterata o spropositata in
rapporto al popolo sovrano, come invece sempre più spesso sta emergendo in
questi ultimi anni in Italia, per gli effetti dei sistemi elettorali vigenti e
le conseguenze di un crescente astensionismo consapevole.L’importanza di tutto
ciò, come spesso rimarcato nei nostri appelli, è ritenuto alla base del grave
deterioramento della democrazia complessiva in atto nel nostro Paese, che il
sistema dell’informazione pubblica non può continuare a ignorare, sottacere o
avallare.
Roma, 17 maggio 2011
la CVDP, movimento astensionista politico
per il rilancio della sovranità popolare
AMMINISTRATIVE. BASSA L’AFFLUENZA DEI VOTANTI. CORSA AI
DUPLICATI
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Un esercito di votanti. Sono oltre 15 mila i
pisticcesi chiamati alle urne tra ieri e questa mattina, quando i seggi
rimarranno aperti fino alle ore 15,00. Subito dopo l’avvio dello spoglio e forse
già a tarda sera le prime indicazioni sull’esito delle votazioni e soprattutto
se si farà ricorso al secondo turno. Anche in questa tornata elettorale la
platea si conferma a maggioranza femminile con 7863 donne e 7379 uomini, che
dovranno scegliere il nuovo sindaco e la squadra che reggerà le sorti del
comune. Fra i più lesti a votare i nove candidati sindaci entro la mattinata di
ieri: Lazazzera e Miolla a Pisticci centro, mentre Caramuscio e Grieco hanno
votato nel seggio della borgata di Tinchi e quindi, nella frazione di Marconia,
Badursi, Di Trani, Florio, Panetta e Toscano. L’affluenza alle urne nella
rilevazione delle ore 12.00 era pari al 10,28% contro il 9.89% del 2007. Un
trend leggermente positivo rispetto alle ultime amministrativo, determinato con
ogni probabilità dall’alto numero dei candidati in competizione. Nella
rilevazione delle ore 19,00 il numero dei votanti ha toccato il 32,64 per cento.
Da registrare inoltre una vera e propria corsa al duplicato delle schede
elettorali: ne sono state rilasciate circa trecento a Marconia e 134 a Pisticci
centro. Le operazioni di voto sono state purtroppo turbate da alcuni episodi di
illegalità: due elettori sono stati infatti sorpresi a fotografare con il
telefonino la propria scheda con il relativo voto dai presidenti di seggio,
richiamati dal suono dell’apparecchio. Il primo caso si è registrato intorno
alle ore 13,00 nella sezione 18 ubicata nel plesso scolastico di via Monreale a
Marconia, mentre l’altro a Pisticci centro nella sezione n. 2 presso l’edificio
di via Marco Polo. Scoperta l’illegalità, i due presidenti hanno annullato il
voto. La legge prevede in tali casi la denuncia all’autorità giudiziaria, il
pagamento di una ammenda e il sequestro del telefonino.
TENNIS A2
TC GENOVA – EOSOLARE PISTICCI 2-2
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI- Ha egregiamente difeso la posizione di leadership
la Eosolare Pisticci nel campionato di serie A2 femminile di tennis. La squadra
allenata da Gianluca Palombini esce indenne dall’ostica trasferta di Genova e
consolida la sua posizione in classifica. Un pari ampiamente meritato se si
considera che è stato ottenuto con grande determinazione e coraggio contro una
equipe molto forte e che era in vantaggio per 2-0 dopo le due prime gare di
singolare. Determinante è stato il ruolo di Karin Knapp rientrata in extremis
nella squadra e che ha vinto le sue due partite consentendo alla sua squadra di
conseguire un pari quando tutto ormai sembrava propendere per una sconfitta, che
sarebbe stata la prima dell’Eosolare. Nella prima partita Martina Gledacheva
nulla ha potuto contro la maggiore classe e esperienza della Disderi se non una
tenace resistenza nella seconda parte del secondo set, ma alla fine la
giocatrice genovese si è imposta per 6-2 7-5. Più deludente la prova di Giulia
Meruzzi sconfitta per 6-2 6-2 dalla Mortella, che pure era alla sua portata. Sul
2-0 a favore del TC Genova Karin Knapp ha riportato in gioco la Eosolare
aggiudicandosi il mach contro la Savoretti, battuta in tre set con il punteggio
di 4-6 6-4 6-0. Sulle ali dell’entusiasmo, la Eosolare ha vinto anche il doppio
con Gledacheva-Knapp che hanno sconfitto la coppia ligure Disderi-Mortello
nettamente con il risultato di 6-2 7-5. Un 2-2 molto prezioso, dunque, ottenuto
contro una squadra considerata tra le più forti anche senza l’apporto della sua
stella, la spagnola Estrella Cabeza Candela. Domenica prossima la Eosolare
osserverà il suo turno di riposo previsto dal calendario, per poi ospitare sette
giorni dopo la gara, probabilmente decisiva, contro il Nomentano Roma, l’ultima
della regoular saison.
Nove i candidati sindaci. 262 gli aspiranti alla carica di
consigliere comunale. Diciassette le liste
di Giuseppe Coniglio
PISTICCI. Chiusa ormai la campagna elettorale
-sostanzialmente corretta- la parola passa ora ai 15242 elettori, di cui 7379
maschi e 7863 donne, suddivisi in 19 sezioni, di cui 8 a Pisticci, 8 a Marconia,
1 a Tinchi, 1 a Pisticci Scalo, 1 a Casinello. In competizione nove candidati
sindaci, 17 liste, 262 aspiranti alla carica di consigliere comunale per appena
sedici posti. Un vero e proprio esercito, che altrove ha suscitato meraviglia e
stupore. Pisticci elegge il suo 25° sindaco postunitario, il 17° di era
repubblicana. Una bella responsabilità per chi sarà il nuovo primo cittadino, in
un territorio che reclama stabilità e attivismo e dove i sindaci non sempre
riescono a portare a termine il loro mandato per contrasti interni. Il lungo
elenco parte da lontano, da Alessandro Bruni, e poi Giovanni Modugno, Vittorio
Vitelli, Giovanni Giannone e Michele Leone. Fra qualche giorno, dunque, sarà
dato sapere il nome del primo sindaco o se si dovrà fare ricorso al
ballottaggio. In questa tornata amministrativa la novità è costituita dalla
candidatura di una rappresentante del gentil sesso, Rossana Florio, che aspira a
diventare la prima “sindachessa” della cittadina, alla guida di una coalizione
formata da IDV, Partito Socialis