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NUOVA PROTESTA A TINCHI PER L’OSPEDALE

 

di Giuseppe Coniglio

 

PISTICCI- Ancora in catene a difesa dell’ospedale di Tinchi. Il Comitato Civico, che da quattro anni si batte per il mantenimento e consolidamento della struttura sanitaria, ha promosso ieri mattina, nel piazzale d’ingresso, una nuova manifestazione di protesta, per richiamare l’attenzione di autorità ed opinione pubblica sulla necessità di non depauperare ulteriormente un presidio di vitale importanza per il territorio, soprattutto nella stagione estiva quando le presenze sulla costa jonica si triplicano. Lamentata ancora una volta l’assenza di politici ed amministratori, ad eccezione del consigliere comunale Renato Rago. Solo la parlamentare del M5S Liuzzi, impegnata a Roma, ha fatto pervenire un messaggio  di solidarietà. Nei loro interventi, Piero Giannace e Piero Tamburrano hanno ribadito le posizioni già note del comitato, quelle della massima apertura e del confronto ma anche in tale direzione si sentono traditi e delusi. Chiarito anche un concetto essenziale, che la battaglia non è di campanile verso l’ospedale di Policoro ma è volta per il miglioramento della sanità pubblica e del diritto dei cittadini alla salute. Ed in tale ottica l’ospedale di Tinchi riveste una notevole importanza strategica in tutto il Metapontino per il servizi che può offrire, soprattutto durante il periodo estivo quando il numero dei visitatori si triplica. Ed invece si attua la paventata chiusura del laboratorio di analisi che potrebbe preludere ad altri sviluppi. Discusse anche le problematiche relative al terzo piano sul quale nessuno dice ancora niente e condannato il silenzio assordante della classe politica, distante dalla base dei cittadini. L’interrogativo è sempre il solito: cosa si vuol fare di Tinchi e quali sono i reali progetti? Nel suo solito ed appassionato intervento Piero Tamburrano ha sostenuto che comunque il comitato, in lotta da quattro anni, un risultato importante lo ha conseguito, quello di tenere vivo il dibattito, altrimenti l’ospedale di Tinchi sarebbe già chiuso da tempo. “La nostra -ha aggiunto- non è una battaglia personale ma è volta all’interesse ed ai diritti degli ammalati, ma il pronto soccorso, invece di essere rinforzato, come promesso, viene indebolito. Abbiamo accettato il programma della regione ma nemmeno quello viene realizzato. Eppure Tinchi può essere l’ospedale territoriale di richiamo per i turisti che abbiano necessità del servizio dialisi. Dialisi, piede diabetico ed endocrinologia devono costituire i tre servizi di riferimento di Tinchi, ma la sottoscrizione di ben dodicimila cittadini del Metapontino che vogliono il loro ospedale è stata messa sotto i piedi”. Tamburrano ha infine rivolto parole di elogio all’unico sacerdote presente, don Leonardo Selvaggi, sempre vicino al comitato.

 

ADESIONE DELLA  FLP SANITA’

 

Un messaggio di adesione è pervenuto dalla Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche. “Ad avviso della scrivente organizzazione sindacale -si legge nella nota di Antonio Fedele, responsabile provinciale FLP Sanità- in detto ospedale l’offerta sanitaria, differenziata rispetto alle altre strutture sanitarie pubbliche della provincia di Matera, deve essere garantita secondo gli impegni assunti dalla classe politica regionale con le popolazioni locali. La FLP è fermamente contraria ad ogni ipotesi di privatizzazione delle strutture sanitarie pubbliche che non fa altro che lievitare i costi e mortifica il ruolo di garanzia democratica della sanità pubblica. Nel presidio di Tinchi è possibile verificare il Simbolo dello spreco delle tasse pagate dai cittadini: la piscina coperta, inaugurata in pompa magna dai politici e burocrati regionali, ma mai entrata in funzione. Tale esempio di spreco di danaro pubblico è sintomatico della scarsa capacità dei politici e burocrati addetti al settore, di pianificazione delle attività sanitarie da erogare alle popolazioni che hanno diritto di vedersi garantiti i livelli essenziali di assistenza”.

 

CONFLUISCONO NEL PDL

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Movimento Civico "Decidi il futuro della tua città'" e PDL a braccetto per costruire un gruppo forte e compatto per una opposizione costruttiva. La decisione, ormai nell'aria, è maturata alcuni giorni fa dopo l'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del movimento civico “Decidi il futuro della tua Città” e dei candidati della lista Fli alle passate amministrative. L’affollata assemblea ha unanimemente deliberato di accogliere positivamente l’invito, rivolto dalla segreteria provinciale e comunale del PdL, ad entrare nel movimento politico. Una decisione  favorita dalla recente e proficua collaborazione avviata tra il Consigliere Comunale Domenico Lazazzera e l’On. Cosimo Latronico che ha portato all’attenzione del Governo questioni e problematiche che riguardano il territorio comunale di Pisticci e del Metapontino, anche a seguito di segnalazioni fatte del consigliere Lazazzera, tra cui la bonifica ambientale in Valbasento, questione poi riportata da Latronico in commissione ambiente con l’audizione del Ministro competente. A seguito di tali sollecitazioni, il Governo si è impegnato ad accelerare l’iter procedurale per la bonifica e a richiamare la regione Basilicata alle proprie responsabilità, anche per scongiurare il rischio di una possibile revoca dei relativi finanziamenti ammontanti a circa 44 milioni di euro. La collaborazione è continuata con l’interessamento per portare sul tavolo del Governo l’annosa vicenda del Tribunale di Pisticci, che sarà affrontata nella prossima settimana in un incontro procurato dall’On. Latronico con il v.pres. della Commissione Giustizia alla Camera, il pres. della Comm.ne Giustizia al Senato ed il Sottosegretario On.le Ferri. E quindi i vari interventi  presso Invitalia ed il Ministro allo Sviluppo Economico per sollecitare la riapertura del villaggio ex Club Med di Pisticci. L’alto senso di responsabilità, la voglia di contribuire a far crescere una seria, credibile e valida alternativa al fallimentare sistema politico regionale, la garanzia di un serio rinnovamento della classe dirigenziale del PdL di Basilicata, hanno indotto Lazazzera ed il suo gruppo ad accettare l’invito a rientrare nel PdL per vivere da protagonisti una nuova ed avvincente sfida di rilancio dell’azione politica locale e regionale. Il Coordinamento della Sezione di Pisticci e Marconia del PDL ha salutato con vivo compiacimento l’ingresso nel PDL locale dell’ex gruppo di FLI, degli iscritti e simpatizzanti del movimento civico “Decidi il futuro della tua città” e del consigliere comunale ex FLI Domenico Lazazzera.  “L’adesione -si legge in un comunicato- fa seguito alla riunione del Coordinamento del PDL della Sezione di Pisticci e Marconia tenuta nel mese scorso quando all’unanimità fu espresso parere favorevole per l’ingresso dell’ex FLI nel PDL nell’ottica strategica del Popolo di Centro-Destra di ricomporre le frammentazioni e le incomprensioni del recente passato e creare una condizione più favorevole per tentare di abbattere il predominio fallimentare del Partito-Regione di sinistra che ha dilapidato, svenduto e immiserito la Basilicata.  E’ da sottolineare che già era maturata e si era stabilita una forte intesa e collaborazione tra il consigliere comunale ex FLI Lazazzera e l’On. Latronico per affrontare e tentare di portare a soluzione le gravi ed improcrastinabili emergenze del territorio di Pisticci (bonifica ambientale, sezione distaccata del Tribunale, ripresa dei lavori e riapertura dell’ex Club.”

 

 

 

 

 

                     Al Sindaco  ed agli Amministratori comunali - Pisticci

                         A Tutte le  IMPRESEdel territorio - Pisticci

                            A Tutte le ASSOCIAZIONI del territorio - Pisticci

                               A Tutti i COMMERCIANTI  del territorio - Pisticci

               A Tutti i PROFESSIONISTI  del territorio - Pisticci

                            A Tutti i SIMPATIZZANTI E SPORTIVI del territorio -  Pisticci

 

 

I N V I T O a partecipare all’Assemblea Pubblica indetta per giovedì 20 giugno 2013 alle ore 19,30

nella Sala Consiliare  di Pisticci per la trattazione del seguente argomento: SVOLGIMENTO DEL

CAMPIONATO DI CALCIO A 11 DI SECONDA CATEGORIA ED ATTIVITA’ DI BASE PER LA

STAGIONE  SPORTIVA 2013-2014

 

Siamo lieti di comunicarVi che la scrivente Associazione intende partecipare al campionato di

Seconda Categoria di calcio a 11 in rappresentanza del territorio pisticcese.  

Obiettivo principale è quello di stimolare i giovani atleti locali a sviluppare valori e aspettative

sociali, aiutandoli e sostenendoli, fin dove possibile, anche fuori dal campo di gioco creando con

loro attività formative e varie ma utili alla loro crescita.

L’ASD Pisticci United, si vuole “distinguere” proprio perché è fermamente intenzionata a

partecipare ai campionati di calcio regionali di qualsiasi categoria SOLO con giovani e meno giovani

atleti dell’intero territorio pisticcese: questa la sfida che ci attende.

L’ASD Pisticci United spera di svolgere  i vari campionati, ad iniziare dalla Scuola Calcio, con il

sostegno di tutti attraverso una raccolta delle quote sociali e, si augura, anche grazie al sostegno

delle Istituzioni in forma pubblica e/o privata, al contributo di Società, Enti e Liberi Professionisti,

Artigiani, Commercianti, simpatizzanti sportivi e semplici cittadini del territorio Pisticcese.

Come ben saprete, però, oggi tutto e tutti risentono della crisi economica: lo sforzo che

l’Associazione oggi sta compiendo se da tutti disatteso potrebbe non essere sufficiente a

permettere il proseguimento delle attività svolte, con grave, anzi gravissima, ricaduta sui nostri

giovani atleti e sul loro futuro sportivo e sociale.

Per tali motivi, chiediamo al Comune di Pisticci  di assumere un impegno formale sul piano

economico-finanziario attraverso il sostegno delle Istituzioni in forma pubblica e/o private, di

ricevere un sostegno dalle Società, Enti, Liberi Professionisti, Commercianti, Artigiani, Associazioni

e semplici Simpatizzanti che riterranno opportuno aderire affinchè l’Associazione possa

promuovere  tutte le  attività possibili per la stagione sportiva 2013-14.

Certi del Vostro sostegno in merito,

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

 Responsabile della  Comunicazione         

ASD Pisticci United by Setac  –  Info 338.9522044 – 389.4392222

Via Cavour 33b - 75015 PISTICCI - E-mail: setac@tiscali.it – website: http://setac.tk

 

                           

 

E' ancora una volta Tinchi nel mirino del Direttore Generale dell'ASM, che non ha mai trovato il tempo per mantenere i suoi impegni, che non approva la delibera per istituzionalizzare l'ambulatorio chirurgico per il trattamento del piede diabetico, che non risolve le problematiche segnalate dai pazienti e da quanti lottano a Tinchi in difesa dell'Ospedale, che ancora non sostituisce i lettini sgarrupati nell'ambulatorio chirurgico. Anzi, appena capita l'occasione, prende da Tinchi, toglie a Tinchi, taglia a Tinchi, prende tutto ciò che gli serve da Tinchi, dice il falso sul terzo piano fino a negare l'esistenza del progetto di costruzione dell'Ospedale che prevedeva il terzo piano che porta la data del 1 agosto del 1968 a firma dell'ing. Francesco Vinciguerra. Dal 13 giugno trasferisce due infermieri da Tinchi a Policoro per assicurare i turni di servizio nel comparto Operatorio di Policoro in regime di mobilità d'urgenza per 13 giorni. Invece di attingere dalla mobilità, quindi da Matera, prende da Tinchi come sempre e di fatto chiude le attività ambulatoriali nell'Ospedale di Pisticci. E' un "fatto temporaneo" manda a dire irritato. Ma ancora una volta dice bugie perché è contraddetto dai suoi uomini. I suoi uomini hanno annunciato che alla scadenza del primo ordine di servizio ne seguiranno altri, e poi altri ancora. Quindi è solo il primo turno, altro che "fatto temporaneo". I suoi uomini si sono messi in moto per verificare le richieste di ferie degli infermieri di Tinchi, i turni programmati, le loro funzioni. E, pur sapendo che ci sono infermieri che andranno in ferie nei prossimi giorni e altri che andranno in aspettativa per motivi di salute e che, quindi, resterebbero solo due infermieri per garantire le attività di ambulatorio per il "piede diabetico", le cure palliative, ambulatorio Day Surgery, sala operatoria, endoscopia e altri ambulatori, vanno avanti decisi per la loro strada. Tanto Tinchi è terra di conquista, Tinchi chissenefrega! A Tinchi possono chiudere anche gli ambulatori e salteranno, quindi, tutte le sedute programmate di microchirurgia e day surgery e le sedute degli altri ambulatori.
Il Laboratorio di Analisi di Tinchi sopravviverà fino all'esaurimento delle scorte dei reagenti e continuerà a fare esami importanti (markers tumorali, tbo, ecc.) anche all'utenza di Policoro, ma solo fino a quando arriveranno a Policoro i nuovi macchinari. Dopo di che a Tinchi resteranno solo i POC che spesso non funzionano, che spesso sono impropriamente fatti utilizzare da sociosanitari.
Gli impegni assunti dalla politica nelle ultime settimane si sono dimostrati ancora una volta "prese per i fondelli". I politici sono ormai distanti anni luce dai cittadini e dalle loro esigenze.
Da lunedì il comitato sarà in mobilitazione permanente davanti all'ingresso dell'ospedale.
Martedì a decine si incateneranno davanti ai cancelli in assemblea permanente. Il comitato chiama alla mobilitazione tutti i cittadini, tutte le associazioni, gli avvocati che si battono per il Tribunale, i cittadini che si battono per l'ambiente a Pisticci Scalo, gli studenti, le donne. Tutti davanti all'ospedale.
Martedì mattina 18 giugno, in occasione dell'incatenamento, è convocata una conferenza stampa per spiegare le ragioni della ripresa della battaglia in difesa dell'ospedale. I componenti del Comitato esporranno le loro ragioni e spiegheranno ai cittadini tutto quello che c'è da spiegare. Invitano ad essere presenti, il Sindaco, il Direttore Generale dell'ASM, l'Assessore Regionale alla salute, i consiglieri regionali, i consiglieri comunali.

 

Il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi


Prof. Pietro Tamburrano

Domenico Giannace

 

 

PROMEMORIA IN ORDINE ALLA PROROGA QUINQUENNALE DELLA SEZIONE

DISTACCATA DI PISTICCI DEL TRIBUNALE DI MATERA

 

Per dare una risposta adeguata e non approssimativa bisogna partire dalla Legge, che tutti devono osservare, prima di tutto i Magistrati, come da art. 102 della Costituzione. Osservato speciale art. 8 del Decreto 155 2012 che richiede i pareri, ai fini dell’emissione del Decreto Ministeriale, del Consiglio Giudiziario, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, del Presidente del Tribunale, del Sindaco di Matera e del Sindaco di Pisticci. I consessi interpellati sono alla pari di fronte alla legge, e non vi è alcuna preminenza di uno sull’altro, e quindi ognuno ampiamente autonomo.Per consequenziale logica giuridica il Presidente del Consiglio Giudiziario non aveva alcun diritto-potere di convocare il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, quale semplice uditore, per esprimere il proprio parere. D’altra parte il Consiglio dell’Ordine Forense si era già espresso con un parere positivo ampiamente motivato ed articolato. Probabilmente si trattava di un escamotage per giustificare l’accoglimento della richiesta di due associazioni private di Avvocati con pochi aderenti, le quali, oltretutto, erano espressione di particolari e individualistici interessi di professionisti che ritenevano più comodo frequentare una sola sede giudiziaria, anziché due come quelle di Pisticci e di Matera. Niente di scandaloso, ma detta posizione non tutela alcun interesse di carattere generale quale quello di non sopprimere un presidio giudiziario, né l’interesse di testimoni e delle varie parti in causa di Montalbano, Craco o Policoro, che certamente trovavano e trovano più conveniente e meno dispendioso andare a Pisticci anziché a Matera. Né la loro posizione ha minimamente guardato alle conseguenze negative non solo per Pisticci, ma per l’intero comprensorio del Metapontino, che deriveranno dalla contrazione delle attività e dei consumi consequenziali. I loro erano e rimangono interessi individuali ed egoistici. Tanto ciò è vero che nei giorni 29 e 30 Maggio dello sciopero Nazionale di tutti gli Avvocati d’Italia, gli studi dei due paladini degli interessi propri non hanno aderito all’astensione dall’udienze tramite i propri figli (Pinto) o nipoti (Montagna). Tanto premesso è da dire con chiarezza che la delibera del Consiglio Giudiziario è nulla di per sé, perché alla discussione e decisione hanno partecipato i tre Avvocati membri del Consiglio. E tanto è contra legem, perché in forza dell’art. 16 del Decreto Legislativo 27 Gennaio 2006 n. 25 gli Avvocati e Professori Universitari, anche se Vice Presidente del Consiglio, partecipano alla discussione solo sui pareri di cui ai punti a), d) ed e) del precedente art. 15. L’assurdo poi è nel fatto che addirittura alla discussione ( producendo atti privati elevati a documenti ) hanno partecipato i due che non erano né espressione del Consiglio Regionale, né del C.N.F., né Professori Universitari come richiedono le norme di legge sul Consiglio Giudiziario. E le loro proposizioni, distorsive dei fatti e della realtà edilizia e manutentiva della sede di Matera e della sede distaccata di Pisticci, è stata posta a base del parere del Consiglio Giudiziario, che, per fare tanto, ha sollevato un venticello con spifferi calunniosi nei confronti della Commissione di Manutenzione che ha documentalmente e scientificamente provato l’esistenza di tutti gli elementi fattuali per la proroga quinquennale dell’attività della sezione distaccata di Pisticci ( vedi verbale del 17 Aprile 2013 della Commissione Circondariale di Manutenzione,e le puntualizzazioni del dott. De Benedectis, Presidente della sezione Penale, della dott.ssa Gravina Procuratore Capo della Repubblica, del Sindaco di Matera Salvatore Adduce, e del Presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati, Nicola Rocco). La situazione ora pare evolversi in senso favorevole, perché tutti i gruppi Parlamentari ( Pd, PdL, M5S, Civica per Monti, Lega) si sono espressi per la necessità di prorogare la data di inizio di efficacia dalla legge dal 13 Settembre 2013 al 13 Settembre 2014. Noi rimaniamo del parere che è meglio spostarlo al 2015. Comunque i gruppi Parlamentari presentino una proposta di legge formale di due righi, perché il potere di legiferare è loro, e non certo del Ministro di Giustizia, che potrà esprimere solo un parere.  Nel frattempo gli Avvocati ricorrenti e vincitori del ricorso al TAR che ha deciso l’annullamento del provvedimento del Presidente del Tribunale di trasferire i fascicoli del Civile a Matera prima ancora della data del 13 Settembre 2013, anche a nome di tutti gli Avvocati pisticcesi diano inizio alla procedura per il giudizio di ottemperanza. Tanto perché essendo divenuta definitiva la sentenza del TAR, in quanto non più impugnabile, va ripristinato lo stato di fatto preesistente alla emanazione del provvedimento del Presidente del Tribunale dichiarato illegittimo, e quindi i fascicoli civili devono tornare a Pisticci dove devono continuare a tenersi le udienze anche civili. E tanto per un principio di legalità e di giustizia, per evitare l’elusione del giudicato, per evidenziare la sconfitta sul punto anche del duo Montagna – Pinto che continuano a remare contra legem, al limite da ipotizzare per loro il concorso nella mancata esecuzione di un provvedimento del giudice. Ai nostri politici diciamo: non avete necessità di essere sollecitati; ma prendete esempio dall’Onorevole Burtone che pur non essendo stato eletto in Basilicata, ha presentato in questi ultimi giorni una interrogazione Parlamentare a noi favorevole. Perché i nostri – tanto per fare due nomi di schieramenti diversi – Senatore Latronico ed Onorevole Speranza - non danno assicurazione al Consiglio Comunale di Pisticci della presentazione formale della proposta di legge di proroga del termine di efficacia della legge dal 13 Settembre 2013 quantomeno al 13 Settembre 2014? Al Ministro della Giustizia ci rivolgiamo per un attento esame della proposta – richiesta del Presidente Attimonelli di utilizzare per un quinquennio la nuova struttura di Via Arco Cantisano, di tenere ben presenti i pareri ampiamente motivati del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera, del Sindaco di Matera, della Commissione Circondariale di Manutenzione e del Consiglio Comunale di Pisticci, e di emettere il relativo e richiesto decreto. L’interpretazione riduttiva dell’art. 8 fatta dal Consiglio Giudiziario non tiene conto del principio dell’interpretazione analogica, che le disposizioni generali delle preleggi vietano solo per le questioni penali. Infatti un Palazzo di Giustizia non si realizza né in un giorno e nemmeno in un anno. E conseguentemente quello di Via Arco Cantisano è stato finanziato ed appaltato da diversi anni , e l’esecuzione dei lavori finalizzati alla realizzazione di quella struttura, è avvenuta sotto il continuo controllo, effettivo e non solo formale del Presidente del Tribunale di Matera sin dai primi giorni del suo insediamento.

 

On. Avv. Nicola Cataldo


Presidente Commissione Giustizia Comitato Regionale


Partito dei Comunisti Italiani

 

 

IL PREMIO IMPRESA SICURA ASSEGNATO ALLA ESEDRA DI MARCONIA

 

 PISTICCI- La Soc. Esedra di Marconia di Pisticci è la vincitrice 2013 del premio  “Impresa Sicura”. L’ambito e significativo riconoscimento è stato consegnato il 7 Giugno, a Matera, a conclusione della “Settimana della sicurezza sul lavoro” organizzata dall’Osservatorio Provinciale Permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali. Il premio, consistente in una targa riconoscimento è stato consegnato a Palazzo Lanfranchi a Matera al Presidente Esedra Domenico Lazazzera, dal Prefetto di Matera. Alla cerimonia hanno preso parte le più importanti autorità civili e militari ed, in rappresentanza del Governo, il viceministro dell’Interno Sen. Filippo Bubbico.

Il prestigioso riconoscimento è il frutto di un intenso e proficuo lavoro collegiale e di sensibile attenzione all’uomo prima ancora che lavoratore e consumatore. L’Esedra, come è noto, è una azienda di qualità certificata Iso 9001-2008 e rispetta il percorso global GAP, la certificazione riconosciuta dai maggiori distributori europei. La scrupolosa osservanza dei disciplinari di buona pratica, il continuo monitoraggio, la tracciabilità del prodotto ed il progressivo allontanamento dalla chimica nel ciclo produttivo e l’ausilio di mezzi tecnici all’avanguardia, accompagnati da una attenta informazione ai soci produttori, hanno fatto della sicurezza e del rispetto della salute e della dignità della persona la vera ed autentica “mission” valoriale della Esedra. Azienda della quale siamo altamente fieri di appartenere e per la quale non risparmieremo impegno e dedizione.

Il Presidente Domenico Lazazzera

Il Direttore Franco Musillo, p.a.Daniele Defilippis, dr.ssa Imma Novario, dr.Alessandro Quinto i soci tutti.

 

Convegno a Pisticci. Domenica 9 giugno

 SESSANT’ANNI DI VITA AMMINISTRATIVA A PISTICCI

Iniziativa del Centro Sociale Anziani

 

PISTICCI - "60 Anni di Vita amministrativa a Pisticci"  è il tema di un incontro-dibattito,  in programma domenica 9 giugno, ore 18,00, presso la sala consiliare comunale di Piazza Umberto I, promosso dal Centro Sociale Anziani, con il Patrocinio del comune di Pisticci, Assessorato alla Cultura e Biblioteche Comunali.  Il ricco programma prevede il saluto del presidente dell'organismo organizzatore Antonio Zaffarese, del sindaco di Pisticci Vito Di Trani e dell'assessore alla cultura Francesco D'Onofrio. A seguire l'introduzione di Nicola Dolce, segretario del Centro Sociale, già consigliere comunale e sindacalista e la  relazione di Dino Calciano autore del saggio "La Politica ed i suoi uomini in cui ripercorre la storia della municipalità e della vita amministrativa pisticcese, con tutti i suoi protagonisti dal 1946 ai giorni nostri. Le conclusioni dell'interessante evento culturale, moderato da Giuseppe Coniglio, sono affidate all'on. avv. Nicola Cataldo, presidente onorario del Centro Sociale. L'incontro, aperto al contributo di sindaci, amministratori comunali e cittadini, si inserisce nell’ambito delle manifestazioni culturali indette dal centro. Ultimo incontro quello sul ruolo, la poesia e l’attualità del pensiero di Rocco Scotellaro. (G. C.)

 

Convegno a Pisticci, promosso da Pachianella e Unitrè

CRIMINALITA’ E DISAGIO MINORILE

 

PISTICCI - Anche se la Basilicata non raggiunge le proporzioni delle altre regioni in fatto di criminalità , il fenomeno da qualche tempo a questa parte comincia a radicarsi e a dare qualche preoccupazione per cui non va sottovalutato nè va abbassata la guardia, attraverso opportuni interventi di educazione e di prevenzione. Sono queste le risultanze di massima emerse dai lavori dell’incontro culturale sul tema "Criminalità minorile, territorio, recupero, prevenzione" che si è svolto nell’aula consiliare comunale, su iniziativa della Associazione artistico-culturale "P. Marrese" Gruppo Folk La Pacchianella e l'Università delle Tre Età di Pisticci, presenti con i rispettivi presidenti Giuseppe Adduci e Michele Sisto, che hanno formulato i saluti di rito, e con il patrocinio della Amministrazione Comunale di Pisticci. Ad introdurre i lavori del dibattito, moderato da Giuseppe Coniglio, il sindaco Vito Di Trani, che ha ribadito l'impegno costante della sua amministrazione negli interventi di controllo per l’ordine pubblico del territorio. Sugli aspetti sociali, didattici e pedagogici della criminalità minorile si è ampiamente soffermato il dirigente scolastico Domenico Miolla che ha pure analizzato l’importante ruolo che devono svolgere all'unisono la scuola, la famiglia e la società nell'azione di prevenzione e di recupero, per evitare che il fenomeno possa assumere dimensioni più ampie. Che tuttavia, al momento  almeno per quanto riguarda il territorio comunale, non è molto allarmante in tema di criminalità minorile, come ha spiegato la psicologa Carmen Centola, che ha pure relazionato sul ruolo importante che svolgono i Servizi Sociali del comune di Pisticci, nell'allestimento di un progetto autorevole per risolvere problemi legati al disagio giovanile, devianza, inserimento, educazione, frequenza scolastica, situazione familiare, tutti fattori che possono creare situazioni concrete di disagio e quindi di reato. Una interessante chiave di lettura sul fenomeno della criminalità minorile  è stata offerta dal Cap. Pietro Mennone, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pisticci, che ha analizzato i vari tipi di reati, da quelli lievi ai più gravi e che ha pure fornito alcuni dati sull'attività di controllo del territorio per la prevenzione di attività illecite per impedire l'accesso di infiltrazioni mafiose. Anche l'on. Nicola Cataldo, nelle sue interessanti conclusioni, si è soffermato sull'importanza che oggi assume l'attività di educazione e prevenzione, precisando che la devianza può essere l'anticamera della criminalità minorile, attraverso lo stato di disagio e le tipiche manifestazioni di fastidio dell'età evolutiva. Ampliando la dinamica del suo qualificato intervento, il penalista ha esaminato i fenomeni più recenti dei flussi mafiosi  e della  criminalità in Lucania che assume proporzioni diverse in aree   geograficamente variegate e strategiche Di qui l'importanza che riveste sia la scuola che l'educazione. La serata culturale, che ha visto la presenza di un numeroso e qualificato uditorio, è stata allietata da un intermezzo musicale della brava cantante Lucia Lasalandra.

G. C.

 

ANCORA SUL TRIBUNALE

 

PISTICCI- Si eccepisce la nullità se non addirittura l'inesistenza del parere espresso dal Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Potenza, perché nell'iter formativo dello stesso sono intervenuti elementi estranei all'organo medesimo (avv.ti Pinto e Montagna). La semplice audizione dei due avrebbe comportato la nullità, ma nel caso si è giunti all'acquisizione di elementi di prova provenienti e formati da privati esercenti la propria attività in materia edilizia o legale per cui siamo in tema addirittura di inesistenza del parere. Tanto perché detti elementi ( planimetria ed altro) sono stati posti a base del parere in maniera rilevante. La legge, D. Lgs. 27.01.2006 n. 25, ammette la partecipazione al Consesso solo del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati o avvocati di nomina regionale, o del Consiglio Nazionale Forense ( art. 9 D.Lgs n. 25/2006) e non di associazione di carattere privato, non solo estranei al Consiglio dell'Ordine, ma in contrapposizione al medesimo, senza riconoscimento di alcun tipo, da qualsiasi Autorità. Oltretutto sempre la legge fondante ed aggiornata sui consigli giudiziari, limita rigorosamente la partecipazione esclusivamente alle discussioni e deliberazioni relative all'esercizio delle competenze di cui all'art. 15- comma 1 Lettere:

a) parere sulle tabelle degli uffici giudiziari;

d) vigilanza sull'andamento degli uffici giudiziari;

e) pareri e proposte sull'organizzazione e funzionamento degli uffici del Giudice di Pace.

Il Consiglio Giudiziario non aveva alcuna competenza ad esprimere un parere in ordine alla funzionalità, capacità ricettiva della sede accorpante e di quella accorpata, perché di competenza esclusiva della Commissione di Manutenzione, che aveva espresso un parere ampiamente positivo come da interventi del Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Matera, del Procuratore Capo dello stesso, del Presidente del Consiglio dell'Ordine avvocati di Matera e del Sindaco di Matera.

È puramente arbitraria l'ipotesi dell' inverosimiglianza circa la irreperibilità di locali atti allo scopo presso la struttura centrale avanzata nella parte conclusiva del parere, ed oltretutto manifestazione di volontà su materia la cui competenza è specificamente attribuita alla Commissione di Manutenzione. Sul piano del diritto comune e della giurisprudenza, a sostegno della nostra tesi richiamiamo la sentenza del TAR Puglia, Bari, Sez. 1,\ 24.10.1994 n. 1144, secondo la quale molto gravi sono le conseguenze della partecipazione ad un organo collegiale di un soggetto che non avrebbe il titolo ad esserne membro come accade per la partecipazione ad un Consiglio comunale, di una persona priva di un valido titolo di investitura alla carica di consigliere comunale: la mera partecipazione comporterebbe l'illegittima costituzione dell'Organo e l'illegittimità delle deliberazioni da esso adottate, anche quando il soggetto in questione non abbia votato e non abbia nemmeno preso la parola. Sul piano del diritto costituzionale richiamiamo l'ari. 102 della Carta per cui anche i magistrati sono assoggettati alla legge e, la legge (d. lgr. 27.01.2006 n. 25) nel caso di specie, ed a nostro parere, è stata violata. Nel nostro caso siamo anche confortati dal fatto che il Presidente Attimonelli non ha ammesso giustamente l'audizione dei due avvocati che, invece, al Consiglio Giudiziario hanno avuto accesso non solo dandogli la parola ma producendo addirittura scritture private, poi poste a base del parere.

ON. AVV. NICOLA CATALDO

 

 

 
 
 

 

Al Sig SINDACO

dott. Vito DI TRANI

del Comune di PISTICCI

All’Assessore

                                                                                     Turismo, Sport e Spettacolo

Antonio SASSONE    

       Pisticci

 

Oggetto:   Lo Sport sotto un'unica Organizzazione.

 

La SETAC, in virtù della fine dei vari campionati FIGC per  stagione sportiva 2012-2013, riformula all’ Amministrazione una proposta già presentata negli anni precedenti.Il progetto mira alla creazione di un soggetto sportivo che riguardi  l’unificazione sotto una stessa sigla tutte le realtà sportive pisticcesi impegnate in attività sportive, così da ottimizzare costi e criteri di utilizzo degli impianti disponibili, come avvenuto nel mese di febbraio 2012 per gli impianti sportivi sotto un unico gestore e come più volte ribadito dall’ Associazione SETAC.L’ Amministrazione comunale, dopo aver dedicato particolare attenzione all’impiantistica, è opportuno che continui a sentire le associazioni presenti sul territorio (come già avviato dal precedente Assessore allo Sport LAVIOLA Francesco) e con loro ri-aprire un tavolo di lavoro fuori da ogni appartenenza e prevenzione al fine di verificare e trovare le soluzioni attraverso regole e progetti condivisi da tutti, solo così potremo ridare allo sport del ns territorio un rilancio atteso da anni…, non aspettiamo, non restiamo a guardare gli altri!!La SETAC chiede che l’Amministrazione assuma un ruolo non facile, ma crediamo fondamentale, quello della mediazione, fra le società sportive del territorio onde creare un organismo unico che rappresenti tutte le attività ludico-sportive e promuova comunicazione e collaborazione attraverso anche il potenziamento dei collegamenti tra i centri urbani.Questo nuovo organismo a ns modesto avviso dovrebbe mettere insieme sotto lo stesso “tetto” le attività  ludico-sportive, proponendo un ventaglio ampio ed esaustivo di iniziative indirizzate ai giovani ed agli sportivi pisticcesi, il territorio di Pisticci esprime diverse realtà sportive.In questo momento di crisi per una Nazione intera, razionalizzando le spese ed inglobando le società in un unico organismo si otterrebbe la riduzione delle spese di gestione e la garanzia che tutti i livelli di competizione verrebbero mantenuti ma perché no potenziati, l’unione fa la forza!!!E’ appena il caso di ricordare che  nella passata stagione sono stati disputati  i vari campionati con diversità di trattamento da parte dell’Amministrazione Comunale a vario titolo o peggio senza alcuno: oggi o meglio domani forse sarà un problema, a ragion veduta,  non trascurabile in ambito di organizzazione e gestione di attività sportive a Pisticci. Questo nuovo organismo potrebbe tentare di coinvolgere l’utenza in un programma di azionariato sociale, imprenditoriale, aperto ad un gran numero di associati, per i quali si aprirebbero prospettive nuove legate non solo alla fruizione degli impianti, ma anche alla partecipazione attiva nella programmazione delle attività.

Confidando in un vs riscontro!   

Il Presidente

 

                          

           

Domenico Lazazzera

Consigliere Comunale Pisticci

          

Ill.mo Sig. Sindaco di Pisticci

Ill.mo Sig. Presidente Ordine degli Avvocati di Matera

Ill.mi Capigruppo Consiglio Comunale di Pisticci

Egr. Resp. Ufficio Legale Comune di Pisticci

Oggetto: Tribunale di Matera sez. di Pisticci

 

La presente per comunicare che, in data odierna, il sottoscritto Domenico Lazazzera, consigliere comunale di Pisticci, è stato raggiunto telefonicamente dall'On.le Cosimo Latronico, e dal v. pres. della commissione Giustizia alla Camera dei Deputati On. le Carlo Sarro. Nel corso del colloquio, ho rappresentato, al v.presidente le necessità del Tribunale di Matera già sez. Pisticci. A seguito delle mie sollecitazioni e dell'autorevole intervento dell'On.le Latronico, il v. presidente della Commissione Giustizia si è dichiarato disponibile a sostenere la causa di Pisticci, affermando che "domani stesso avrebbe rappresentato, seppur informalmente, alcune argomentazioni al Ministro".  La prossima settimana, sarà possibile, per una ristretta delegazione, composta da Amministratori ed Avvocati, accompagnati dall'On.le Latronico, essere ricevuti dal pres.On.le Sarro, dal presidente della Comm.ne Giustizia al senato, Sen. Nitto Palma, oltre che incontrare il sottosegretario alla Giustizia, al fine di risolvere la controversa vicenda della struttura di Via Cantisano per poter finalmente, speriamo, inaugurare i nuovi uffici giudiziari a Pisticci.

 Pisticci 04.06.2013   

 DOMENICO  LAZAZZERA

 

DELIBERA DI RICONFERMA DEL TRIBUNALE

 

di Giuseppe Coniglio

 

PISTICCI – Al termine di un lungo, proficuo ed appassionato dibattito, il consiglio comunale di Pisticci, allargato anche al contributo della cittadinanza e degli operatori del settore, convocato per discutere sugli ultimi avvenimenti, ha approvato all’unanimità una delibera di conferma delle posizioni già note. Vi sono tutte le condizioni di legge, infatti, per mantenere l’ufficio giudiziario per i prossimi cinque anni nella nuova struttura di via Cantisano. In tal senso si era pure espressa la Commissione Circondariale di Manutenzione di Matera, con il consenso dell’Ordine degli Avvocati di Matera, dei sindaci di Matera e Pisticci e del presidente del Tribunale. Il Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Potenza aveva invece espresso parere negativo. Il sindaco di Pisticci Vito Di Trani, in apertura dei lavori, ha riferito degli esiti dell’incontro potentino non nascondendo la sua amarezza e delusione. Ma, nella piena consapevolezza che il futuro del territorio dipende anche dal mantenimento di importanti strutture, tra cui appunto Tribunale e Ospedale, pare ben deciso a giocare fermamente le sue importanti carte, tra cui la non trascurabile considerazione che il parere del Consiglio Giudiziario non è vincolante e che il tutto sarà di pertinenza del Ministero della Giustizia. Di Trani ha poi evidenziato il forte impegno ed i sacrifici economici del comune di Pisticci per dotare il Tribunale di una moderna ed efficiente sede messa a disposizione in comodato d’uso gratuito, del parcheggio multipiano e di alcuni funzionari di segreteria. Auspicata anche la costituzione di un delegazione comunale, allargata a politici e parlamentari, che a Roma possa far valere i diritti alla giustizia della comunità. Anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Matera Nicola Rocco non solo ha mosso dei rilievi alle risultanze dell’incontro potentino ma ha anche denunciato la latitanza delle forze politiche dal momento che la battaglia per il mantenimento del tribunale è portata avanti solo da comune di Pisticci e Ordine degli Avvocati di Matera. Sull'argomento è intervenuto con una serie di motivate argomentazioni di elevato spessore giuridico e tecnico l’on. avv. Nicola Cataldo che ha valutato  il provvedimento di soppressione della sezione staccata del Tribunale di Pisticci anticostituzionale, illegittimo ed anomalo. Ha poi diffuso un nuovo documento, che pubblichiamo a parte, in cui eccepisce la nullità, se non addirittura l’inesistenza del parere espresso a Potenza, in presenza di elementi estranei.

 

 

Marconia, 31 Maggio 2013

 

TRIBUNALE DI MATERA – SEZ. DISTACCATA DI PISTICCI E VILLAGGIO TURISTICO INVITLIA DI PISTICCI (EX CLUB MED)

Il Coordinamento della Sezione di Pisticci e Marconia del PDL ha avuto un incontro con l’On.le Cosimo Latronico nel quale si è discusso sia della Sezione distaccata di Pisticci del Tribunale di Matera, sia del villaggio turistico di Pisticci di proprietà Invitalia (Ex Club Med).

Nel corso dell’incontro, il parlamentare si è impegnato, nei prossimi giorni, ad incontrare:

- l’On.le Carlo Sarro, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera per fare il punto della situazione e verificare la possibilità di continuare ad utilizzare la Sede distaccata di Pisticci, il tutto alla luce degli ultimi sviluppi;

- il Dott. Domenico Arcuri, Amministratore Delegato di Invitalia, al fine di verificare l’attuazione degli impegni assunti dal Dott. Arcuri in occasione di un precedente incontro con l’On.le Latronico, impegni consistenti nella realizzazione dei lavori di ristrutturazione al fine di effettuare quanto prima la riapertura del villaggio.

SEZIONE PDL PISTICCI E MARCONIA

                                                                                              IL COORDINAMENTO

Comunicato Stampa

                                                                                                              SEL PISTICCI

Sabato 01 giugno 2013 alle ore 10:30 presso la Sala Consiliare  del Comune di Pisticci il Senatore Sel Giovanni Barozzino, componente della Commissione Lavoro del Senato, incontrerà pubblicamente gli operai della PCMA (Ex Ergom) ed i lavoratori del Club Mediterranee.

L’incontro verterà sulla crisi di tali strutture produttive e sulle possibili soluzioni lavorative per il riassorbimento delle maestranze rimaste prive di lavoro e sostentamento.

Tanto a conferma dell’impegno e dell’importanza che la Sel da ed ha sempre dato alla questione lavoro ed alla tutela e salvaguardia dell’occupazione.

Il circolo cittadino Sel di Pisticci e Marconia invita la cittadinanza tutta a partecipare.

 

 

Consiglio comunale congiunto Ferrandina, Tito, Pisticci

SITI INQUINATI. URGENTE LA BONIFICA

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Oltre 41 milioni di euro da sbloccare e destinare con urgenza alla bonifica dei Siti inquinati di Tito e della Valbasento. L’indirizzo comune di intenti per accelerare il piano di interventi non più procrastinabile è stato votato al termine dei lavori del consiglio comunale congiunto tra i comuni di Ferrandina, Tito e Pisticci. Obiettivo comune quello di sollecitare la Regione a dare attuazione alle prescrizioni, contenute nella Deliberazione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica del 3 agosto 2012 con cui si assegnava alla Regione Basilicata un finanziamento complessivo di euro 41.723.249,01 per interventi di bonifica dei SIN di Tito e Val Basento. Il Consiglio Comunale di Pisticci, nella seduta del 29 aprile scorso, aveva approvato una delibera in tal senso, dando mandato al sindaco Vito Di Trani di individuare, insieme ai Sindaci del Comune di Ferrandina, Saverio D’Amelio, e del Comune di Tito, Pasquale Scavone, ogni iniziativa utile per portare all'attenzione delle Istituzioni Pubbliche competenti le problematiche connesse alla mancata attuazione degli interventi di "alta priorità ambientale" così come definiti dal Cipe. Conseguentemente, i comuni di Pisticci, Ferrandina e Tito, hanno interessato formalmente il Dipartimento per la Programmazione Economica e il Coordinamento della Politica Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministro per la Coesione Territoriale, sulla situazione di stallo in cui versano i SIN di Tito e Val Basento a causa della mancata attuazione degli interventi programmati e finanziati. Le amministrazioni dei tre comuni lucani, infine, nella piena consapevolezza che la bonifica dei siti industriali di Tito e della Valbasento costituisce l’indispensabile premessa per la ripresa delle attività industriali, hanno concordato la celebrazione del Consiglio Comunale congiunto per fare il punto della situazione, aperto a tutte le istituzioni, i loro rappresentanti, i sindacati, le organizzazioni professionali, le associazioni e i cittadini tutti. “Vogliamo essere protagonisti di questa vicenda -ha detto a chiare lettere il sindaco di Tito Scavone- e chi ha inquinato deve disinquinare. Manteniamo l’attenzione alta e rimaniamo vigili”. Il sindaco di Pisticci Di Trani si è, tra l’altro, soffermato sul notevole incremento dei decessi per malattie tumorali, mentre il consigliere comunale Antonio D’Angella ha parlato del ruolo dei Verdi nella tutela dell’ambiente. Al termine di un consiglio in cui non sono mancati spunti vivaci di discussione e dibattito è emersa la necessità di formalizzare una azione collettiva di piena responsabilità, di sollecitare la Regione ad attuare in tempi brevi il programma di bonifica e di convocare una seduta del consiglio regionale in Valbasento, con il coinvolgimento anche degli altri sindaci dell’area.

 

 

Dopo il parere sfavorevole del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello

TRIBUNALE. PISTICCI RIBADISCE LE SUE POSIZIONI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Quando tutto sembrava ormai incanalarsi nel verso più auspicato e più atteso, nella giornata di ieri è pervenuta del tutto inaspettata al comune di Pisticci una nota del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Potenza in cui si esprime parere sfavorevole al mantenimento degli Uffici Giudiziari di Pisticci per il prossimo quinquennio. La notizia ha suscitato incredulità e stupore negli ambienti di Palazzo Giannantonio, anche perché la nota pervenuta pare in netta contraddizione alla determinazione della Commissione Circondariale di Manutenzione di Matera del 17 aprile scorso che esprimeva invece parere favorevole alla proroga del funzionamento della struttura di Pisticci, seppure quale pertinenza del Tribunale di Matera per il comparto penale. Condizione che aveva dato un pò di ossigeno ai pisticcesi in attesa di tempi migliori. Nel corso di una conferenza stampa, convocata ieri mattina, il sindaco di Pisticci Vito Di Trani, che si è proclamato molto sorpreso ma anche rammaricato della nuova situazione che si venuta a creare, ha spiegato e ribadito le ragioni e le istanze portate avanti dal suo comune e volte al mantenimento degli uffici giudiziari ma ha anche manifestato la sua delusione per la sua mancata convocazione a Potenza per poter essere ascoltato. Come è già noto, il Comune di Pisticci ha investito un milione di euro per la nuova sede del Tribunale in via Cantisani, peraltro approvata dalla Commissione Giudiziaria Ministeriale, mettendola a disposizione in comodato d’uso gratuito, oltre alla spesa per la costruzione del vicino parcheggio multipiano, a disposizione di avvocati e cittadini, con i relativi permessi sin dal 2088, oltre al personale d’ufficio ed alla sua formazione, lamentando tuttavia che il nuovo edificio non è ancora utilizzato, pur se ormai ultimato. Ribadito ancora una volta dal sindaco Di Trani la perfetta funzionalità ed il notevole carico di lavoro degli Uffici Giudiziari di Pisticci, superiore a quello di Matera, pur in presenza di un organico ridotto, a servizio di una utenza che supera le centomila unità, in un vasto territorio dalla fiorente economia. Pisticci ha dunque tutte le carte in regola per mantenere i suoi storici e secolari Uffici in un edificio nuovo, moderno, funzionale e dotato di tutti i servizi indispensabili, di alta tecnologia, come è poi emerso da un sopralluogo. Una diversa soluzione del problema sarebbe inverosimile e fuori da ogni realtà, e soprattutto in palese contrapposizione con quanto già ribadito a Matera. Oltre a tutto questo il Comune di Pisticci fa leva infatti sul parere favorevole espresso dall’Ordine degli Avvocati di Matera e dai Comuni di Matera e Pisticci, auspicando non solo il mantenimento ma anche il potenziamento degli Uffici e il ritorno in sede del settore Civile, che al momento occupa tutta un’ala del Tribunale di Matera, quando se ne verificheranno le condizioni più favorevoli. Di Trani ha pure fatto rilevare che a Potenza è stato tutto sovvertito dopo il parere favorevole espresso dal Presidente del Tribunale e dall’Ordine degli Avvocati di Matera. Questa mattina intanto una delegazione comunale sarà in Corte d’Appello di Potenza per discutere sulla questione Tribunale mentre per venerdì pomeriggio è convocato un consiglio comunale straordinario presso la sala consiliare. Pisticci si stringe intorno ed a guardia del suo Ufficio e non intende lasciare nulla di intentato per scongiurarne la soppressione o il trasferimento.

 

PDL e Pd bocciano il provvedimento

       I PARCHEGGI A PAGAMENTO A MARE.  PENALIZZATI I CITTADINI PISTICCESI

 

PISTICCI - PDL e PD, da sempre divisi sulle principali problematiche, hanno trovato piena   convergenza sulla vicenda del parcheggio a pagamento a mare, imposto dal comune di Pisticci. Le sezioni PDL di Pisticci e Marconia bocciamo una tassa che ancora una volta ed alla solita maniera,  penalizza i pisticcesi residenti che non solo sopportano le spese di gestione delle aree interessate (manutenzioni varie, rifiuti, spesso anche azioni vandaliche e di scarso civismo con abbandono di scarti e residui di cibo un po’ ovunque, specie all’interno di aree boscate), ma devono subire anche la tassa di parcheggio. Il PDL ritiene invece che i pisticcesi residenti devono essere esentati e che a pagare siano gli ospiti, come è prassi un po’ ovunque, dal momento che questo tipo di turismo alla giornata non offre nulla all' economia, per cui chi usufruisce del  mare paghi almeno il parcheggio.                                                                                             Anche il Partito Democratico di Pisticci e Marconia  boccia e si dichiara ancora una volta contrario alla solita gabella dei parcheggi a mare che graverà, ulteriormente sui cittadini pisticcesi. Per il Pd mettere tasse per far cassa, -si legge in un comunicato- e' un “sistema vecchio, ma sempre efficace che evidenzia l’incapacità di elaborare nuove idee. Noi, come Partito Democratico, non vogliamo strumentalizzare questa scarsa capacità di chi ha voluto, ancora una volta, in modo semplicistico, percorrere la via più facile e dannosa per i cittadini. Non vogliamo neanche contestare i tempi troppo brevi  previsti dal bando, ma ci sentiamo di dare qualche suggerimento a questa amministrazione: se proprio non si è capaci di pensare ad altro almeno si esenti dal pagamento i cittadini pisticcesi. Pensiamo che sia più giusto far pagare il parcheggio a chi viene ad usufruire del nostro mare, con il metodo del “mordi e fuggi”, piuttosto che a chi già partecipa attivamente alle casse comunali. Siamo convinti della necessità della promozione turistica del nostro territorio e, pur comprendendo la necessita di introiti, riteniamo che sia più utile prevedere, così come avviene già nella maggior parte dei luoghi turistici, una tassa di soggiorno, che graverebbe solo su quanti vengono ad usufruire delle nostre bellezze e non sui residenti”. (G. C.)

 

CONCETTO VALENTE

Scrittore, giornalista e archeologo

1881-1954

 

 A sessanta anni dalla sua scomparsa è ancora vivo in Basilicata il ricordo di Concetto Valente, scrittore, pubblicista, archeologo e direttore del Museo Provinciale di Potenza, al quale è stato intitolato il 4° Premio della Cultura, una iniziativa dell’Associazione Filatelica Culturale “Isabella Morra” di Potenza che prevede anche un concorso scolastico sul tema “La mia Basilicata”, che è poi il titolo dell’opera omnia curata dal figlio Giuseppe.

A Potenza, nel cinquantesimo anniversario della morte è stata allestita una ricca esposizione di documenti, opere, pubblicazioni, grafiche, da lui scritti ed ideati, oltre a collezioni filateliche e cartoline d’epoca sul tema “Potenza com’era.” Nato a Pisticci da Domenico, cancelliere della Pretura, e dalla gentildonna Concettina Cetani il 22 gennaio 1881, nella casa di via Mario Pagano, Valente visse a lungo lontano dal suo paese per motivi di studio e lavoro ma vi faceva spesso ritorno per ritrovare gli affetti più cari. Due, in modo particolare, furono gli affetti nostalgici, quasi culti sacrali, che ispirarono la sua esistenza e la sua grande personalità di uomo e di studioso: il paese nativo, sempre e costantemente rievocato con toni commossi e sentiti nelle varie tappe della sua vita, e la sua diletta

 

     LUNEDÌ 20 MAGGIO 2013               

La ASD Pisticci United dopo aver conquistato sul campo la promozione in seconda categoria sul campo.

Dopo aver smaltito velocemente i festeggiamenti della meritata promozione in seconda categoria, domenica 19 maggio conclude festeggiando la conclusione del primo anno della scuola calcio a Pisticci e Marconia vero gioiello della nuova società ASD Pisticci United.

Consapevoli che c’è tanto ancora da migliorare, dopo i festeggiamenti e dopo aver la società ringraziato tutti i ragazzi e per la pazienza i genitori loda i propri tecnici Mister Michele D’Alessandro per la scuola di marconia e Mister Luigi Florio per la scuola di Pisticci, che tra molti difficoltà e problematiche di strutture sono riusciti a portare a completamento questo prima anno di attività.

Da questa stagione quindi alla fine vengono fuori due certezze: quella che con una buona programmazione si può osare anche in campionati di categoria superiore e se si ha disposizione un ottimo gruppo su cui vale la pena puntare, allora tutto diventa possibile.

Grazie di cuore a tutti quelli che hanno reso possibile questa bellissima annata sportiva.

Tutte le novità a breve sul sito www.setac.tk

 

VENERDI 24 MAGGIO

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “HO SCRITTO D’AMORE” DI FAUSTA LOSQUADRO

 

BERNALDA- “Ho scritto d’Amore-Voce di una Mamma” (Edizioni Albatros-Il Filo), il libro verità scritto da Fausta Losquadro, che sta conseguendo significativi consensi e successi di critica e di lettura, sarà presentato venerdì 24 maggio presso il Salone della Parrocchia Mater Ecclesiae – S. S. Medici di Bernalda, con inizio ore 20,15. L’iniziativa è dell’Associazione Volontari “Maria di Nazareth di Pisticci” e della parrocchia. Il programma della serata prevede le relazioni del parroco Don Pasquale Giordano, di Berardino D’Angella (storico), Edvige Cuccarese (scrittrice), Giuseppe Coniglio (giornalista). Le conclusioni sono affidate alla stessa autrice. L’opera è incentrata su un triste avvenimento di vita vissuta, la perdita di un figlio, raccontata attraverso l’ausilio della fede, che aiuta a ragionare e riflettere. Una sventura che poi diventa grazia e sostegno per la vita che continua. Opera ricca di emozioni, di speranza ma soprattutto di fede, che avvince il lettore sin dalle prime pagine, e che si avvale della introduzione del card. Ersilio Tonini, che definisce il libro “una sorta di miracolo che possiamo paragonare, se ci è lecito rapportare le vicende umane ai misteri divini, a quello che avviene sull’Altare: il Pane e il Vino diventano Cristo; l’atroce dolore diventa speranza, pace e gioia”. Nativa di Altamura, Fausta Losquadro vive a Pisticci dove ha insegnato per trentatrè anni. Svolge attività di catechista e di volontariato presso l’Associazione “Maria di Nazareth”. Nel 2006 ha pubblicato il libro “Itinerari di Solidarietà”.

 

G. C.

 

 

Pisticci: tre medaglie d’oro e una d’argento per il cavaliere Arturo Grieco, al Concorso Ippico Nazionale di Salto Ostacoli

Si è svolto una tre giorni di gare di salto ostacoli A*, dal dieci al dodici Maggio 2013, a Copertino (LE) presso il Centro Ippico “Il Monte”. Ha visto la partecipazioni di diversi atleti Nazionali, con cavalli importanti conosciuti sia nei circuiti Nazionali sia Internazionali.Il Piccolo Arturo Grieco di anni dodici, attualmente ospite del Centro Ippico “Il Calanco” di Pisticci, seguito dal suo istruttore Giuseppe Iannuzziello, ha preso parte a questo prestigioso appuntamento con due super pony, Peter Pan e Chriss.I risultati sono arrivati in seconda giornata, ottenendo un primo posto con Chriss e un secondo posto con Peter  Pan categorie B80, mentre in terza giornata due primi posti sia con Peter Pan sia con Chriss, nelle categorie B80.Da una intervista al suo istruttore, Iannuzziello, ci confida con molta modestia, che questi risultati importanti,  costituiscono i primi riconoscimenti di tanto impegno e verifiche quotidiane, frutto di tanto lavoro. Ritengo sia soprattutto importante, la scelta di questi due nuovi cavalli, che da subito ho intuito potessero essere binomi giusti, per raggiungere risultati importanti come questi.Resta ancora tanto da fare, per costruire percorsi ancora più importanti e prestigiosi, però, sono fiducioso che arriveranno, considerato gli eccellenti binomi che si sono creati e soprattutto la voglia di Arturo di fare tanto e meglio, considerata anche l’indole innata del garista del piccolo Arturo.    

A 90 ANNI DALLA NASCITA

ANCHE PISTICCI RICORDA ROCCO SCOTELLARO

PISTICCI- L'importante ricorrenza del 90° anniversario della nascita di Rocco Scotellaro non poteva passare inosservata a Pisticci, dove i legami con il sindaco-poeta di Tricarico sono ancora molto saldi. La figura, il pensiero, l'opera, l'attività politica e letteraria e il messaggio di Scotellaro sono state al centro di un incontro promosso dal Centro Sociale per Anziani di Pisticci, alla presenza di numerosi iscritti. Una preziosa e unica occasione per ascoltare alcuni tra i più importanti e qualificati protagonisti della vita politica, amministrativa e sindacale di Pisticci del dopoguerra, come Nicola Dolce, che ha curato l'evento, l'on. Nicola Cataldo e Domenico Giannace che hanno rievocato episoli e aspetti inediti di storia attestando comunque il ruolo importante che Scotellaro ha svolto a favore del problema della terra. Ad inizio lavori, il prof. Giuseppe Coniglio, che si è dichiarato onorato di sedere al tavolo dei relatori con veri e autentici protagonisti della storia, il cui nome è ormai consacrato nei libri, ha manifestato tutta la sua amarezza nel constatare che ancora oggi il nome di Scotellaro sia appena accennato nei testi e manuali scolasttici, nonostante la ricchezza di pubblicazioni specifiche. Ha poi passato in rassegna la biografia, l'attività amministrativa e sindacale di Scotellaro, la sua poesia, il suo messaggio ancora attuale, definendolo il cantore della civiltà contadina e della Lucanità. Sugli aspetti giuridici e legali dell'arresto di Scotellaro si è a lungo soffermato l'avv. Nicola Cataldo, che ha pure trattato dei collegamenti di Scotellaro con aspetti e personaggi pisticcese, tra cui il suo compagno di carcere Chiellino. Scotellaro fu del tutto scagionato dalla infamante accusa di peculato ma l'esperienza del carcere da innocente lo aveva del tutto provato, al punto da lasciare per sempre la politica e di trasferirsi a Portici per dedicarsi alla indagine sociologica sui Contadini del Sud. Conclusioni del convegno affidate a Domenco Giannace, già sindaco di Pisticci e consigliere regionale, che ha ricordato i suoi personali rapporti con Scotellaro e rievocato la sua esperienza carceraria a Matera, quando Rocco, da poco prosciolto, si recò a fargli visita, donandogli un libro che egli oggi custodisce gelosamente come il ricordo più bello.

G. C.

 

 

Comunicato stampa di fine campionato

Promosso a pieni voti il progetto ASD PISTICCI UNITED

 

Concluso brillantemente il suo primo campionato di terza categoria, avendo questa società raggiunto obbiettivi superiori alle aspettative, va da sè che il progetto sarà rilanciato con obiettivi più ambiziosi senza snaturare l’idea iniziale di coinvolgere tutto il territorio di Pisticci, valorizzandone i giovani atleti con la collaborazione in campo e fuori di atleti più esperti.

Per la società ASD Pisticci United ciò che conta maggiormente è il calcio vissuto e giocato prevalentemente dai giovani pisticcesi, con lo sguardo rivolto al territorio che storicamente ha dato molto al mondo calcistico lucano e non solo.

Le attestazioni di stima pervenute alla ASD Pisticci United “non” sono state moltissime ma di qualità e questo consente di poter pensare ad un progetto futuro più sereno con una rosa più ampia e molto giovane.

Bisognerà  da subito rivedere l’organigramma societario, coinvolgendo persone con competenze più operative e non di mera o sola rappresentanza, ringraziando tutti, anche coloro  che non vorranno o potranno impegnarsi più di tanto per la prossima stagione .

Il corpo della prossima rosa, avendo la società ringraziato tutti gli atleti ed i collaboratori tecnici per quello fatto nella stagione appena conclusasi e lasciandoli liberi di decidere sul loro futuro, sarà disegnato subito dopo aver rivisto l’organico societario.

Desiderio e obiettivo della società, con il supporto di quanti seriamente vorranno contribuire al progetto sportivo, è il ritorno del Pisticci (targato PISTICCESI) nelle categorie che storicamente gli competono. 

Calorosi e particolari ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno contribuito positivamente al progetto sport targato Pisticci:  alla Coop. ESEDRA, alla QUI DISCOUNT di Pisticci e Marconia, alla studio FINQUALITY, alla ditta QUINTO, alla Società, SCALA REALE, alla Coop. GAIA attuale gestore degli impianti sportivi che con altri – pochissimi sinceramente– hanno creduto ed aiutato il nuovo progetto Pisticci calcio.

Infine,  un ringraziamento va rivolto all’Amministrazione Comunale di Pisticci, anche se qualche suo componente non ha operato con trasparenza e nel rispetto delle regole, quanto meno nei confronti di questa società.

Un grazie sincero a tutti ed un arrivederci al prossimo campionato.

CITTADINANZATTIVA

             “Settimana dei Diritti 8 – 16 maggio 2013”                                

 MARCONIA- Come ogni anno Cittadinanzattiva, attraverso il Tribunale per i diritti del malato e il  Coordinamento nazionale delle Associazione dei Malati Cronici, promuove la Giornata europea dei diritti del malato, giunta alla 7° edizione. La celebrazione parte come di consueto il 18 aprile, si concentra nella settimana dei diritti dal giorno 8 al giorno 16 maggio, e termina con la Conferenza che si terrà a Bruxelles, proprio il 16 maggio, sul tema della nuova Direttiva europea sui diritti dei pazienti e le cure transfrontaliere. In questa cornice, l’ Assemblea Territoriale di Marconia – Tinchi - Pisticci, intende promuovere nella settimana che va dall’8 al 16 maggio, iniziative di mobilitazione sul territorio, raccogliere segnalazioni e storie dei cittadini, fare informazione sui diritti con distribuzione di materiale informativo. Il gruppo di lavoro sarà presente presso la Delegazione Comunale di Marconia, la sede del Tribunale dei Diritti del Malato dell’Ospedale Distrettuale “A. Lo Dico” Tinchi-Pisticci  e nella grande “Piazza Elettra “ di Marconia. (G. C.)

                                                                                               

Frane e uso del territorio in sicurezza

 

Si è tenuto dal 2 al 4 maggio il convegno di chiusura del Progetto di interesse nazionale PRIN 2008 sul tema delle metodologie avanzate per la produzione e validazione di carte di instabilità del territorio e modelli di previsione dell’accadimento di fenomeni franosi, finalizzati alla loro mitigazione. Coordinatore Nazionale del progetto è stato il professor Giuseppe Spilotro del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università della Basilicata.

Obiettivo del progetto è stato lo sviluppo di metodologie e tecnologie per una misura accurata del rischio da fenomeni di instabilità, da cui far discendere costi della sicurezza e della messa in sicurezza calibrati in funzione delle necessità e delle priorità. Con le quattro unità operative coinvolte nel progetto è stato organizzato il convegno di presentazione delle attività svolte, con la partecipazione di eminenti scienziati italiani ed europei, e la presenza, per nulla simbolica, di giovani ed apprezzati ricercatori, molti dei quali dell’Università della Basilicata.

Gli obbiettivi principali del progetto hanno riguardato, più nel dettaglio, l’elaborazione di cartografia della suscettibilità, della pericolosità e del rischio secondo differenti modelli previsionali, l’analisi previsionale delle attivazioni o riattivazioni delle frane, il rilevamento dei precursori dei processi distruttivi e dei loro markers cinematici, il tutto finalizzato alla redazione di protocolli operativi di gestione e mitigazione del rischio.

Elevatissimo il livello della tavola rotonda, che ha visto discutere sulle tematiche sopra ricordate, rese quanto mai ardue dalla recente sentenza del tribunale dell’Aquila contro i componenti della Commissione Nazionale Grandi Rischi, sotto l’abile moderazione del dr. Vito Summa del CNR IMAA di Tito i Segretari Generali delle Autorità di Bacino di Basilicata e di Puglia, dr. Ing. A. Anatrone e prof. Ing. A Di Santo, il Commissario Straordinario per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Basilicata, Dr. Ing. S. Acito, il prof. D. Alexander dell’Institut for Risk and Disaster Reduction di Londra, la dr.sa P. Reichenbach del CNR IRPI di Perugia ed i proff. L. Cascini dell’Università di Salerno e G. Las Casas, pianificatore dell’Università della Basilicata.

  


L’ultimo giorno, il 4 maggio, i partecipanti ed i relatori italiani ed europei sono stati in visita sugli scenari storici di frana  della Provincia di Matera come Craco, Aliano e Pisticci. Significativo l’incontro sulla frana di Aliano con il neo Assessore Regionale alle Infrastrutture, dr. Luca Braia, in visita istituzionale con il Sindaco, Luigi De Lorenzo, ed altri funzionari regionali, sull’area instabile che minaccia il territorio e la viabilità di accesso al paese.

 

Presso L’Associazione La Pacchianella

ANTONIO OSVALDO MARANO PRESENTA LE SUE ACROBAZIE SUL TEMPO

 

Gli aspetti più affascinanti della Fisica in un pregevole volume

 

PISTICCI- Un libro sfida, aperto a tutti, una provocazione per se stesso coinvolgendo gli altri, dagli addetti ai lavori  e specialisti fino ai lettori comuni. È  la riflessione di fondo che emerge dall'analisi del saggio "Acrobazie sul tempo" di Antonio Osvaldo Marano (Adafor Edizioni) presentato presso la sede de La Pacchianella dal presidente Giuseppe Adduci, con interventi dell'assessore Francesco D'Onofrio, Antonio D'Angella, Giuseppe Coniglio e Pompea Lopatriello, e suggestivo intermezzo poetico-musicale animato dalle splendide voci di Maria Angelone e del cantante Antonio Farina. Un’altra importante iniziativa culturale promossa dal sodalizio pisticcese, sempre più centro di riferimento per la diffusione di nuove opere. Un saggio interessante, quello scritto da Marano che esamina il concetto di tempo in tutti i suoi àmbiti, l'unica categoria dello spirito umano che si può collocare in una dimensione pluridisciplinare, trattato ed esaminato sin dall’antichità da filosofi e pensatori. La consapevolezza che il tempo riveste nell’esperienza comune una particolare importanza costituisce il punto di partenza dell’analisi filosofica e scientifica. Pur tuttavia non appena si passa alla traduzione concettuale di quella realtà che pure appare riferimento centrale nella costruzione dell'esperienza e del senso della nostra esistenza, emerge la difficoltà di poter rappresentare in concetti il vissuto temporale. Ecco perché poi Alberto Marano intitola il suo lavoro “Acrobazie sul Tempo” e riporta come punto fermo la ben nota, imbarazzante e conosciuta espressione di Agostino “Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so”. Un contesto che ben chiarisce anche la condizione aporetica del tempo, su cui insisteva Aristotele quando diceva che esso è distinguibile è divisibile in parti: presente, passato e futuro, che costituiscono l’orizzonte della vita. Con Parmenide, invece, che costituisce l’elemento di rottura con l'esperienza greca, “L’essere non era né sarà, giacché esso è ora, tutto insieme, uno e continuo”. L’impostazione consacrata nel IV libro della Fisica di Aristotele, si è prolungata fino ai giorni nostri, coinvolgendo tutta l’esistenza e l’essenza dei fenomeni e delle cose. I quesiti che Marano oggi pone, e che si pone, sono essenzialmente tre: se il tempo esiste; come esiste, quale è la sua natura. In tale ottica la questione del tempo può assumere un valore insieme soggettivo e oggettivo, una valenza filosofica e scientifica. L’autore fa rilevare che il tempo non è in generale solo presupposto ma anche orizzonte primario delle scienze e che sotto quest’aspetto, i due approcci, quello della filosofia e quello delle scienze, dovrebbero procedere paralleli, senza alcuna reciproca interferenza. Diversi per impostazione sono invece gli sviluppi della fisica di Einstein che diversificano il rapporto filosofico da quello scientifico, mettendo in crisi, per certi versi, la tradizionale delimitazione del campo della fisica intesa come una disciplina particolare e le valenze metodologiche. Rimane ancora comunque quello che da più parti è considerato un paradosso, ossia l’inadeguatezza del reciproco scambio tra le varie scienze. Una riflessione che spesso sembra emergere dalle pagine del libro. La ricerca scientifica spesso ignora -o sembra ignorare- la dimensione filosofica anche quando i suoi risultati vengono ripresi, nell’uno e nell’altro ambito disciplinare, per i quali più che ad una rielaborazione si attua una sovrapposizione di studi e ricerche. L’opera di Marano diventa così tanto più apprezzabile  perché costituisce  un ritratto fedele e approfondito delle varie dinamiche che la vasta problematica delle Acrobazie del Tempo propone, un titolo forte, accattivante che dimostra forse per certi versi che i temi trattati sono ancora incompiuti e che le altre ricerche possono dare risultati sorprendenti, anche in tema di definizione convenzionale o empirico del concetto spazio-temporale di tempo. Tra i capitoli più interessanti anche quello che tratta della suddivisione dei vari calendari, babilonesi,  egiziani, gregoriani e la relatività del tempo. Ed alla fine non potevano mancare le personali riflessioni dell’autore sulla bellezza fascinosa dell’universo, che viene percepito come il pensiero più grande che la mente umana abbia potuto creare.

G. C.

 

A tutte le attività commerciali ed imprenditoriali

 locandina2013

L' Associazione Feste Patronali San Rocco - Pisticci ha predisposto un piano di informazione promozionale destinato a tutte le attività commerciali ed imprenditoriali che volessero utilizzare l' evento Feste Patronali 2013 per veicolare i loro messaggi pubblicitari.

La piattaforma prevede diverse modalità, singole o da combinae fra loro, che riguardano:

1) l' utilizzo di apposite locandine in plastica da appendere ai pali dell' illuminazione, personalizzate con il logo dell' inserzionista;

2) banners pubblicitari sul sito internet delle feste patronali;

3) banners pubblicitari proiettati su maxischermo nella piazza principale dell' abitato;

4) diplomi di contribuzione (categorie basic, silver, gold in relazione all' importo versato) da esibire nei locali in cui si svolge l' attività;

5) spazio pubblicitario sul programma delle manifestazioni in distribuzione dagli inizi di luglio.

Nei prossimi giorni, incaricati dell' Associazione, riconoscibili dal cartellino con il logo delle Feste Patronali, contatteranno tutte le attività commerciali ed imprenditoriali per esporre le proposte e per raccogliere eventuali adesioni.

Si precisa che nessun' altra persona, al di fuori degli incaricati, può chiedere contributi e/o sponsorizzazioni per le Feste Patronali.

Eventuali richieste di contributi e/o sponsorizzazioni avanzate da elementi estranei all' Associazione hanno solo lo scopo di realizzare manifestazioni che con le Feste Patronali di San Rocco non hanno niente a che vedere.

Ringraziamo fin d' ora per l' attenzione che vorrete riservare alla presente e porgiamo cordiali saluti.

 

Associazione Feste Patronali San Rocco

 

           Con una nuova "lettura" di Edvige Cuccarese

          PRESENTATO IL LIBRO DI FAUSTA LOSQUADRO

 

di Giuseppe Coniglio

MONTALBANO JONICO- Una originale ed inedita chiave di lettura per l’opera “Ho scritto d’Amore- Voce di una Mamma” di Fausta Losquadro è stata offerta nel corso della presentazione nella chiesa di S. Maria delle Grazie di Montalbano Jonico da Edvige Cuccarese, che ha riscosso plauso e consensi. Attraverso un grafico la saggista montalbanese ha messo in evidenza i percorsi spirituali ed umani dell’animo in un “libro d’amore, scritto per amore” che racconta una storia vissuta, con protagonista Fausta, la madre, e il figlio Mariano, scomparso nel fiore della vita. Nella sua approfondita analisi, la Cuccarese ha evidenziato il grande dolore di una madre che descrive la tragedia che l’ha colpita ed il dono salvifico della fede. Nel percorrere il moto dell’animo umano”, Edvige Cuccarese ha suddiviso la narrazione in tre fasi essenziali, rappresentate in un grafico che evidenzia il movimento interiore dell’uomo di fronte al modificarsi degli eventi. Non è solo l’aspetto esteriore che si trasforma ma anche la condizione interiore. Un cambiamento che può avvenire lentamente, gradualmente o repentinamente che coglie l’uomo impreparato. Per analizzare l’animo umano, Edvige Cuccarese, che è anche un apprezzato ingegnere, ha elaborato un grafico in relazione ai  momenti fondamentali del racconto e del vissuto dell’autrice. Prima la condizione normale della felicità e armonia col mondo e la famiglia, in cui, come scrive l’autrice, “la presenza di Mariano è rassicurante. Infonde protezione e sicurezza, un dinamismo quasi irrefrenabile”. E poi  il picco, ossia il cambiamento repentino. “È il 13 giugno, festa di S. Antonio. Di buon mattino mi reco a Messa. Prendo il pane benedetto che la tradizione vuole si distribuisca nel giorno. Ne prendo due porzioni in più da portare a casa dei miei figli sposati. Sono serena, rilassata e verso le undici, con alcune amiche, vado ad attendere l’uscita di casa di una sposa, al cui matrimonio prenderà parte anche mio figlio Massimo. Pochi minuti più tardi sento aprire la porta, è Massimo: Vedi mamma Mariano ha avuto un incidente. Le informazioni sono confuse. Faccio mille domande. A questo punto Gaetano, amico di Massimo, mi viene vicino e mi abbraccia. Lo guardo, lèggo nei suoi occhi sconforto, a bassa voce tanta è la paura di pronunciare quelle funeste parole gli chiedo: Mariano non c’è più? Alto e disperato si eleva un grido dalla mia gola! Riecheggia per le scale, raggiunge i condomini che si precipitano nella mia casa. Piango, mi dispero e urlo.” Fausta è sperduta,  distrutta! E così le riesce più facile abbandonarsi a conclusioni affrettate ma comprensibilissime! Arrabbiata anche con S. Antonio perché non ha protetto il suo figliuolo. Dopo un bruttissimo periodo, però arriva la pace rigeneratrice. Scrive: “Il peso della perdita di un figlio è troppo grande, è un macigno che ti schiaccia, ti travolge e le spalle pur se robuste non ti reggono e niente e nessuno ti può aiutare concretamente”. Piano piano ritorna alla condizione di equilibrio, o di normalità ma ci vuole tempo, non ci si può alleggerire di un peso così grande con un picco all’inverso. La natura deve fare il suo corso e avviene in modo graduale. La Cuccarese ha aggiunto che lo scritto di Fausta può aiutare a ridurre il lasso di tempo tra il picco e la linea di equilibrio e che il catalizzatore può essere la Fede che cura ogni ferita. Il dolore fa parte della vita stessa ma la fede lo può risanare con il calore dell’Amore. Che cosa ha spinto questa mamma a scrivere di amore e  rendere pubblico il suo vissuto intimo e personale! Innanzitutto il coraggio, la fede e poi un atto di amore verso chi ne ha bisogno. Uno scritto d’amore quindi, non solo per se stessa e per il figlio ma verso tutti. La fede dà speranza e Fausta ne dà esempio. “L’immagine di copertina -conclude Edvige Cuccarese- racchiude il significato del libro, con il gabbiano che trasmette la sensazione di libertà. In quest’ottica si possono raggiungere vette elevate di pace interiore."

 

 

Centro Agricolo

LE VIE DEI CONFINATI POLITICI

 

 

PISTICCI – Con l’intestazione di nuove vie e piazze della frazione di centro agricolo, il comune di Pisticci ha dato avvio all’ambizioso progetto di riqualificazione urbana e storica di quella che è stato la prima importante sede di colonia confinaria di terra ferma, istituita dal fascismo, dopo la chiusura delle strutture isolane di Ponza, Lipari e Ventotene. Quella di Centro Agricolo-Bosco Salice fu in modo particolare una colonia agricola di lavoro, in cui transitarono circa 1700 tra confinati antifascisti, comuni e internati, destinati per lo più a prestare opera di lavoro gli interventi di bonifica, per essere così distolti da pericolose devianze politiche. Ma il grave errore del regime fu proprio quello di raggruppare in una landa deserta e malarica i più importanti esponenti dell’antifascismo, che poi parteciperanno alla vita politica e alla lotta partigiana, e che proprio in Lucania maturarono e rafforzarono i loro ideali di democrazia e libertà. Le casette e le strade del Centro sono state tutte restaurate e pronte ai futuri indirizzi storici, nella previsione della istituzione di un Museo della Memoria, mentre mercoledi 24 si è svolta la manifestazione “…Sotto l’ombra di un bel fior”, promossa dalla Città di Pisticci, Assessorato alla Cultura e Biblioteche Comunali, con l’intestazione di nuove vie ai confinati alla presenza di alcuni parenti, mostra di fotografie d’epoca, con presentazione di Adele Esposito ed interventi del sindaco Vito Di Trani, dell’assessore alla cultura Francesco D’Onofrio, del prof. Giuseppe Coniglio e Domenico Giannace, dirigente regionale dell’ANPPIA, che, a soli 14 anni, frequentava il Centro ed era considerato la mascotte dei confinati. Le vie portano il nome di protagonisti ed esponenti di rilievo del mondo della politica, del sindacato, della lotta partigiana: Umberto Terracini e Renato Bitossi (Padri della Costituente); il principe Andrea Filippo Doria Pamphilj (Primo Sindaco di Roma); Francesco Maria Giua  (sacerdote antifascista); Gustavo Comollo, Gino Menconi, Giuseppe Gaddi (Partigiani e Medaglia d’oro al Valor Militare); Teodoro Bigi (partigiano, sindacalista e parlamentare); Odoardo Voccoli (Sindaco di Taranto e Senatore della Repubblica); Vladimiro Diodati, Loris Pescarolo, Carlo Malfa, Giuseppe Ruatti, Carlo Porta, Roberto Ponticelli, Sante Gualtieri Scapecchi (antifascisti); Ante Kardos (partigiano Kirija); l’attore antifascista Otello Sarzi Madidini; ed i pittori antifascisti Pompeo Borra, Noradino Zapparoli; Achille Dal Lago, Edoardo Chendi. Vie e piazze sono quindi state benedette da padre Lorenzo Marcucci che ha ricordato anche i sacerdoti confinati. Una cerimonia commovente, dunque, e perfettamente riuscita, grazie anche al contributo delle biblioteche comunali dirette da Adele Esposito e con la disponibilità e l’impegno delle collaboratrici Teresa Lavecchia e Anna Omerino.

G. C.

 

 

 

PISTICCI RICORDA L’ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

 

Il 25 aprile ricorre il sessantottesimo anniversario di una delle pagine più belle della Repubblica: la Liberazione della Nazione Italiana dall'occupazione nazista e la conclusione del ventennio della dittatura fascista. La data scelta, convenzionalmente, per ricordare quello snodo della storia italiana corrisponde al 25 aprile del 1945, giorno nel quale avvenne la liberazione di Milano e Torino, ad opera delle forze partigiane del Comitato di Liberazione Nazionale, alla fine della seconda guerra mondiale. Terminata, quindi, la guerra e la dittatura nazifascista, con la Liberazione si avvia un percorso storico che, col referendum e la contestuale elezione dell'Assemblea Costituente del 2 giugno del 1946, porta alla nascita della Repubblica Italiana e alla stesura della nostra Carta Costituzionale, approvata il 22 dicembre 1947 e promulgata, dall'allora Capo dello Stato Enrico De Nicola. Dal 1° gennaio del 1948 entra in vigore quel gioiello di principi democratici posto alla base della Repubblica, La Costituzione, troppo spesso archiviata come un semplice passaggio storico e che, invece, tutti dobbiamo sentirci impegnati nel farla vivere ogni giorno. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, dalla quale la Carta Costituzionale ne è scaturita, era divenuta Festa Nazionale nel 1946; da allora viene commemorata ovunque con manifestazioni, cortei, convegni durante i quali si ricordano i mesi della resistenza partigiana. L'Amministrazione Comunale di Pisticci, anche quest'anno, renderà omaggio alle donne, agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi che, spesso a costo della loro vita, hanno scritto quelle pagine meravigliose della nostra storia che non possono essere dimenticate. Ci piace sottolineare che molti di quei giovani, ragazze e ragazzi, erano studenti delle scuole superiori che con il loro esempio ancora oggi indicano la necessità della passione e dell'impegno civile in difesa della democrazia. Proprio per favorire la partecipazione delle scolaresche, nel tentativo di trasmettere ai più giovani i valori della Resistenza, L'Amministrazione, con l'Assessorato alla Cultura e le Biblioteche Comunali, ha anticipato la commemorazione della Liberazione, a mercoledì 24 aprile. La celebrazione avverrà in un luogo simbolo delle persecuzioni fasciste, Centro Agricolo, già Colonia Confinaria del regime, dove sono transitati molti oppositori della dittatura, alcuni dei quali hanno contribuito a scrivere, da protagonisti, la storia della nascita della nostra democrazia, prima combattendo i nazisti, da partigiani, e poi partecipando ai lavori della Costituente o ricoprendo importanti cariche istituzionali. Per fissare, quindi, nella memoria collettiva, l'azione di quei coraggiosi, si è avviata un'azione di recupero di Centro Agricolo che, dopo l'intitolazione delle vie a varie personalità transitate dal luogo di confino, prevede il compimento del progetto di recupero degli alloggi oltre la riqualificazione dell'intera area. Nella convinzione che le difficoltà attraversate dalla Nazione possano essere superate attraverso un nuovo impeto ideale di partecipazione ai processi democratici, l'intera Amministrazione Comunale, auspica un rinnovato e sempre più forte impegno civile finalizzato ad una nuova "Resistenza", questa volta al decadimento degli equilibri sociali, da parte dei giovani nella certezza che saranno capaci di emulare quei valorosi che sessantotto anni fa erano loro coetanei.

Ufficio del Sindaco

 

 

“Sotto l’ombra di un bel fior”

24 aprile. Intestazione di nuove vie

Una nuova identità per Centro Agricolo

 

Edoardo Chendi

F. Andrea Doria Pamphili

Otello sarzi

PISTICCI - Riacquisterà la sua dimensione umana e sociale e sarà riconsegnata alla storia la frazione di Centro Agricolo di Pisticci. La località riveste una notevole importanza storica poiché fu sede amministrativa e centro di riferimento del primo campo di confino fascista di terra ferma dopo la chiusura delle colonie isolane di Ponza, Lipari e Ventotene. La più vasta struttura confinaria di Centro Agricolo-Bosco Salice, oggi Marconia, voluta dal capo della polizia Bocchini e diretta dal vice questore Ercole Suppa, ospitò circa 1700 tra internati e antifascisti che proprio al Centro poterono maturare e rafforzare i loro ideali di democrazia e di libertà. Dopo la liberazione molti di essi parteciparono alla lotta di Resistenza, scrivendo alcune tra le più belle pagine di storia italiana, conservando sempre un ottimo ricordo dell'ospitalità e della solidarietà manifestate dalla popolazione. Un primo progetto dell'amministrazione comunale di Pisticci prevede la intitolazione di alcune strade del Centro Agricolo a confinati illustri che hanno offerto un contributo importante per il conseguimento dei valori sacri della libertà. In occasione della ricorrenza del 25 aprile, mercoledi 24 si svolgerà a Centro Agricolo, a partire dalle ore 10,00, la manifestazione “…Sotto l’ombra di un bel fior”, promossa dalla Città di Pisticci, Assessorato alla Cultura e Biblioteche Comunali, con l’intestazione di nuove vie ai confinati, mostra di fotografie d’epoca ed interventi del sindaco Vito Di Trani, dell’assessore alla cultura Francesco D’Onofrio, del prof. Giuseppe Coniglio e Domenico Giannace, dirigente regionale dell’ANPPIA, con la partecipazione di scuole ed autorità. Vie e strade saranno intestate ad esponenti di rilievo del mondo della politica, del sindacato, della lotta partigiana: Umberto Terracini e Renato Bitossi (Padri della Costituente); Andrea Filippo Doria Pamphilj (Primo Sindaco di Roma); Francesco Maria Giua  (sacerdote antifascista); Gustavo Comollo, Gino Menconi, Giuseppe Gaddi (Partigiani e  Medaglia d’oro al Valor Militare); Teodoro Bigi (partigiano, sindacalista e parlamentare); Odoardo Voccoli (partigiano e Senatore della Repubblica); Vladimiro Diodati, Loris Pescarolo, Carlo Malfa, Giuseppe Ruatti, Carlo Porta, Roberto Ponticelli, Sante Gualtieri Scapecchi, Gennaro Carella (antifascisti); Ante Kardos (partigiano Kirija); l’attore antifascista Otello Sarzi Madidini; ed i pittori antifascisti  Pompeo Borra, Noradino Zapparoli; Achille Dal Lago, Edoardo Chendi. Nei progetti dell’amministrazione comunale vi è anche l’istituzione di un Museo della Memoria e l’intestazione di vie ad altri confinati.

G. C.

 

Il saggio di Raffaele Pinto presentato sabato 20 al Cecam di Marconia

LA BASILICATA TRA IL XIX e XX SECOLO

 

di Giuseppe Coniglio

MARCONIA- E’ il frutto di un ampio lavoro di ricerca, propositivo, ricco di fatti, avvenimenti, spunti e anche di provocazioni, l’ultimo saggio storico d Raffaele Pinto “La Basilicata tra il XIX e XX sec.” edito da Archivia. Ma è anche opera disponibile ad accettare, seppure con riserve, le nuove istanze che la vulgata revisionista propone, senza negare o rinnegare quelli che sono i capisaldi della storia e i traguardi raggiunti in termini di lotte per la conquista della libertà, democrazia e di diritti inviolabili della persona. In tale ottica, è un libro diverso dagli altri, scritto con passione e determinazione ma forse anche con  sofferenza perché alla fine lascia trasparire un vago e palpabile senso di incompiuto nella piena convinzione che tanti problemi della Basilicata, vecchi e nuovi, ma sempre identici, non sono stati ancora risolti.  Lo spazio di tempo preso in esame è abbastanza ampio per presentare ed approfondire tematiche da altri lasciate in sospeso, e che abbraccia la dimensione storica, umana, culturale, sociale ed economica di una regione, che, tra luci ed ombre, ha saputo crearsi un suo spazio privilegiato, sfatando il ricorrente luogo comune di una terra ricca solo di microstorie, di miseria culturale e povertà. Con Pinto la Basilicata si eleva e si riappropria della sua dignitosa ed aristocratica dimensione storica. L’insurrezione lucana del 1860 che anticipa l’Unità d’Italia, pure in presenza delle tante e non  vane polemiche circa la gestione del governo prodittatoriale lucano, ne è un esemplificazione unica e non ripetibile. La lettura e l’interpretazione delle fonti, anche inedite ed inesplorate, hanno consentito all’autore di mettere insieme un voluminoso corpus, che contribuisce a rendere il saggio ricco  di stimoli forti al dibattito e alla discussione.

Ed alla fine ne scaturisce una vasta problematica da esaminare e riproporre nei suoi aspetti peculiari che riconduce verso la forte aspirazione delle popolazioni lucane a migliori condizioni di vita e di benessere sociale ed economico. Tutta la storia regionale , in ogni epoca, è permeata di questi nobili ideali e di impeti, tra sconfitte e qualche vittoria, in una guerra perenne di civiltà e di lavoro. I principali avversari non sono stati i dominatori francesi, spagnoli, borbonici, austriaci o piemontesi ma i signori, i galantuomini, i padroni che sfruttavano la massa, adottando sempre metodi di stampo medioevale o feudale. E per questo il problema della terra e del lavoro, oltre a quello della libertà, ha caratterizzato le principali tappe storiche che il lavoro di Pinto prende in esame, presentandole in un unicum di lotte e di aspirazioni contro i nuovi padroni trasformisti e contro l’egemonia dei borghesi. I Lucani cambiano pelle e casacca ma non l'identità. I giacobini della breve repubblica partenopea del 1799 diventano i liberali del 1821. Affidano poi le speranze di rivincita ai costituzionalisti del 1848 ed agli insorti del 1860, che dopo i primi entusiasmi riflettono sulle loro condizioni e si rendono conto che nulla è cambiato. Finisce con una sconfitta e inizia una nuova storia destinata anch’essa a confermare che la scrivono solo i vincitori. E' scritto veramente nel fato che il popolo lucano debba sempre soccombere e debba essere destinato alla sconfitta? E’ questo l’inquietante interrogativo che Pinto propone, attraverso il denominatore comune della Questione Meridionale, l’evento più lungo e drammatico, ancora non risolto, alla ricerca della Lucanità smarrita. Uno spazio privilegiato è dedicato al brigantaggio come fenomeno sociale e politico ma c'è anche tanto riscontro per altri aspetti come la vita materiale, scuola, società, ruolo della donna, famiglia, alimentazione, viabilità, sanità, malaria, emigrazione.

 

Il Libro di Raffaele Pinto sarà presentato sabato 20, ore 19,00, presso il Cecam di Marconia con interventi di Giovanni Di Lena, l’ass. Francesco D’Onofrio, Giuseppe Coniglio, Dino D’Angella e conclusioni dell’autore.

 

La SETAC in Europa Pisticci

 

La SETAC in Europa Pisticci e l’Agenzia LUCANIA NETWORK in collaborazione con il Comune di Pisticci Assessorato alle Politiche Sociali e le Biblioteche Comunali, l’Istituto Liceo Classico di Pisticci e l’Istituto Tecnico Agrario di Marconia sono lieti di presentare a Pisticci venerdì 19 aprile 2013 l’evento socio-formativo e di spettacolo:

Sai come si vive 

il film documentario dell’artista Mc Gerry in giro per l’Italia.         
Successo, partecipazione e consensi per la lodevole iniziativa dell’artista e produttore musicale avellinese Mc Gerry, grazie alla realizzazione di un film  della durata di circa trenta minuti su alcool, droga e alta velocità, ovviamente con particolare attenzione ai rischi e insidie annesse e connesse 
con l’uso improprio e l’abuso sproporzionato.

Realizzato recentemente e girato a Lavello (PZ), con la regia di Antonella Sibio, il pregevole montaggio curato dallo stesso artista, con l’intento di  sensibilizzare e creare ampie riflessioni per un argomento purtroppo di  scottante attualità e drammaticità che ci ricollega alle funeste ‘stragi del 
sabato sera’, con le nuove generazioni protagoniste in negativo e alla ribalta  della cronaca.

Apprezzabile l’intuizione di presentare il lavoro specie e soprattutto nelle  scuole, a diretto contatto con il ‘target’ maggiormente interessato e  coinvolto, tramite messaggio diretto da ‘uno di loro’ sottoforma di dialogo,  consiglio e suggerimento, praticamente con il ‘linguaggio musicale’ di un 
affermato cantante in ascesa e in cerca di affermazione nazionale, che già è un  personaggio noto e carismatico nell’ambito musicale, per via di tante originali  e significativi brani prodotti negli anni (con Mc Gerry che cura con attenzione  e risalto testi e musiche per arrivare ‘al cuore’ del pubblico e dei 
teenagers). 
E non manca al termine dell’iniziativa un piacevole live show e l’incontro con  i giovani che ‘assediano’ il testimonial con richieste di autografi e foto  ricordo.

Già diversi gli istituti scolastici che hanno accettato l’invito e dato il  nulla osta alla presentazione del medio metraggio dal titolo ‘Sai come si vive’  (che dà il titolo ad una riuscita canzone del cantante), con buoni esiti  ottenuti negli ultimi mesi nel Lazio, zona Latina (grazie alla responsabile  marketing Francesca Tartaglia) e nelle scuole superiori di varie altre  località, con un conseguente incontro dibattito con gli studenti, interattivo e  con partecipazione diretta degli stessi con domande, curiosità e interventi,  alla presenza inoltre della coordinatrice dell’artista Angela Capacchione e del management Antonio Petrino dell’Agenzia Lucania Network. Tema centrale: la salvaguardia della vita come bene prezioso da ‘proteggere’,  con visione e proiezione su maxi schermo con immagini ad effetto e storie di  vita quotidiana.

Motivo conduttore: uno sforzo comune e l’impegno di lottare per far  comprendere a giovani la pericolosità e l’importanza di tali tematiche.

Rimane difficile capire i loro problemi e anche i loro pensieri.

Sapendo che il mondo oggi è fatto di musica e social network, con questo film – video, si cercherà di avvicinarsi il più possibile alla loro realtà.

Si prova a far loro comprendere quanto sia facile cadere in questa spirale e  quanto sia semplice farsi trasportare in un mondo fatto di puro divertimento non controllato, ove in molti casi entra in gioco incoscienza e impulsività.

L’obiettivo? Cercare di responsabilizzare portando loro a ragionare e rendersi  conto che la sottovalutazione dei rischi e pericoli e la non curanza porta a  trovarsi coinvolti in circostanze che possono condizionare il prosieguo della  vita.

Si evidenzia inoltre anche la difficoltà delle famiglie, che oggi si trovano a  fronteggiare giovani sempre più chiusi in un mondo tutto loro, dove anche per  un genitore rimane difficile poter riuscire ad entrare.

Con l’intento non certo di sembrare dei ‘moralizzatori’, bensì di mettere in  luce come sia facile venire al mondo e come sia altrettanto facile lasciarlo,  puntando sulla logica che ‘prevenire è meglio che curare’!

Numerose le richieste da ogni parte di istituti scolastici disponibili ad  accogliere il progetto, pertanto si prevede un lungo tour nazionale con buona  soddisfazione dei promotori, inoltre enti e  amministrazioni comunali stanno  appoggiando il tutto con l’organizzazione di imminenti eventi di presentazione in teatri, auditorium e piazze.

Mc Gerry è reduce dalla partecipazione qualche settimana fa al noto programma tv di Canale 5 ‘Italia’s Got Talent’ e protagonista di aperture di concerti di artisti importanti come J-Ax, Gemelli Diversi e Mondo Marcio, oltre alla sua costante presenza sul web tra You Tube e social network. 


 

Calcio: il G.U Pisticci impatta a Maratea

Inizia con molto ritardo la quindicesima giornata del campionato di terza categoria che vede impegnati i gialloble del Pisticci contro gli amaranto del Real Maratea in quel di Sapri (SA).Gara dal ritmo blando fin dal fischio d’inizio, ma molto nervosa.All’8’ minuto grossa occasione per il Pisticci su tiro di Di Stefano, ma la sua conclusione viene intercettata dal portiere che si salva in corner.Al 12’, poco dopo l’ammonizione di uno dei due Maimone per il Maratea, il Pisticci accelera portandosi in vantaggio con Radesca. Ma dopo soli due minuti ed esattamente al 14’ il Maratea pareggia con Maimone che sfrutta un calcio da fermo e soprattutto una difesa gialloble poco attenta nell’occasione.Al 30’ ammonizione per proteste di Calciano del Pisticci. Al 40’ l’altro Maimone del Maratea viene ammonito sempre per proteste e viene concesso un calcio di rigore al Pisticci. Dagli undici metri tira Calciano che sbaglia clamorosamente. Poco dopo finisce il primo tempo.Nella ripresa l’andazzo della gara è sempre lo stesso: ritmi bassi e un po’ troppo nervosismo.Al 25’ viene ammonito Brando per il Maratea che sarà espulso al 44’. Al 30’ il Maratea passa in vantaggio con Maimone lesto a sfruttare un’altra dormita della difesa pisticcese. Al 35’ viene ammonito Napolitano portiere del Maratea. La gara nella fase finale si fa sempre più accesa e a spingere è sempre il Pisticci che al 44’ riporta il risultato sulla parità grazie al goal del suo capitano D’Onofrio M, uno abituato a non mollare mai. Dopo il pareggio gli animi si infiammano ulteriormente tanto da far concedere ben 5 minuti di recupero, che però l’arbitro non fa disputare chiudendo la gara con due minuti di anticipo e con il risultato di pareggio.Il Pisticci è costretto a vincere e dopo la bella vittoria contro la capolista Metaponto sembrava davvero non avere ostacoli. La maggiore difficoltà per i ragazzi di mister Gioia è proprio quella di essere costretti a vincere e questo può far sì che atleti così giovani possano avere qualche titubanza nei momenti topici. Adesso il G.U Pisticci è a quattro lunghezze dalla capolista che deve però riposare al contrario del Pisticci. Bisogna vincerle tutte e sperare in un passo falso del Metaponto per arrivare alla tanto agognata vittoria del campionato.

 

IL TABELLINO 
REAL MARATEA ­ -  ASD PISTICCI UNITED GHETTO ULTRA’ 2-2

 

REAL MARATEA: Napolitano A., Cernucchiaro F., Chiappetta V., De Luca B., Maimone G., Viceconte A., Schettino M., Pamaino N., Maimone G., Morena, R., Polisciano G., Brando F.

ASD PISTICCI UNITED GHETTO ULTRA’: Sergio Giuseppe, Falotico Vincenzo, Tuccino Alessio, Luigi Florio,  Gianluigi Giorgini,  Michele D'Onofrio, Fabio Radesca, Lo Senno Piero, Luca Barbalinardo, Marco  Calciano, Massimo Di Stefano  a disposizione: Pietro Fuina, Antonio Laviola, Quinto Emmanuel, Antonio Di Giulio e Cesare Spani,.

Reti: p.t. 12’ Radesca (P), 14’ Maimone (M), -  s.t 30’ Maimone (M), al 44’ D’Onofrio M (P),

Arbitro: D’AGROSA
Spettatori: n.p.

 

Domenico Lazazzera Capogruppo Lista Civica Decidi il futuro della Citta'

C'era una volta la piscina comunale di Marconia

 

Da Settembre 2011 rimane chiuso uno degli impianti sportivi più importanti e frequentati del Comune di Pisticci, la piscina comunale. Dopo l'inqualificabile comportamento dei gestori, che per alcune organizzazioni di consumatori avrebbero organizzato una vera e propria truffa ai danni di cittadini iscritti con pagamento anticipato, a corsi mai più tenuti, naturale epilogo di comportamenti ben più gravi riservati alla pubblica amministrazione. Si ricorderà infatti che denunciammo per tempo lo scandalo dell’incauto affidamento del Comune di Pisticci in favore della società agenzia dello sport di Matera, società composta da personaggi ambigui e molto ben rappresentati dall'articolo "le torbide acque dell'agenzia dello sport" una lucida analisi di personaggi legati alla sinistra politica regionale, vera e propria pass-partout per amministrazioni di sinistra come quella di Bellitti e di Di Trani. Infatti, non e un caso se Bellitti prima, affida senza alcuna garanzia per il Comune di Pisticci la gestione della piscina Comunale alla suddetta società, composta da amici degli amici , pensate un bene valutato 3 milioni di € coperto con controgaranzie per il Comune con polizza di 2 mila € , oltre ad imporre alla p.a. nella convenzione evidenti clausole vessatorie, unico caso al mondo, nel quale un contratto redatto dalla P.A. contiene articolati e clausole ad esclusiva tutela del beneficiario la convenzione stessa. Ma forti di tale convenzione e non solo, la società agenzia dello sport decide unilateralmente di abbandonare la Piscina Comunale di Pisticci, non si sa bene per quale ragione, e da quasi due anni l'impianto rimane chiuso . Nel frattempo il Comune ha provveduto puntualmente a pagare alla società il contributo a copertura della rata di mutuo (garantito dal Comune stesso) per oltre 240.000 € somme da questi non versate alla parte mutuante, che sono state pagate dal Comune di Pisticci nella qualità di garante. Vi è da aggiungere poi,che coerentemente con il passato,con la disamministrazione Bellitti la nuova Amministrazione Comunale guidata dal Dr. Di Trani, sempre grazie alla famigerata convenzione di cui sopra, votata all'epoca dallo stesso, in qualità di capogruppo del PO in C. C. ha dovuto far sborsare a favore della società Agenzia dello Sport (sempre quella degli amici degli amici) dalle esigue casse comunali la modica somma di 150 mila ,come buona uscita, mascherata da fittizia valutazione di attrezzature lasciata dalla società agli impianti comunali. Nel frattempo il Comune di Pisticci, in forza della garanzia prestata, paga le rate di mutuo in favore della banca del credito sportivo per un importo pari a 160.000 all’anno. Dopo tutta questa scandalosa gestione di risorse pubbliche mi pare quanto mai opportuno chiedere almeno, a quando la riapertura della piscina al servizio dei cittadini.

 

SETAC

La SETAC in Europa Pisticci e l’Agenzia LUCANIA NETWORK in collaborazione con il Comune di Pisticci Assessorato alle Politiche Sociali e le Biblioteche Comunali, l’Istituto Liceo Classico di Pisticci e l’Istituto Tecnico Agrario di Marconia sono lieti di presentare a Pisticci venerdì 19 aprile 2013 l’evento socio-formativo e di spettacolo:

Sai come si vive 

il film documentario dell’artista Mc Gerry in giro per l’Italia.       
Successo, partecipazione e consensi per la lodevole iniziativa dell’artista e produttore musicale avellinese Mc Gerry, grazie alla realizzazione di un film  della durata di circa trenta minuti su alcool, droga e alta velocità, ovviamente con particolare attenzione ai rischi e insidie annesse e connesse 
con l’uso improprio e l’abuso sproporzionato.

Realizzato recentemente e girato a Lavello (PZ), con la regia di Antonella Sibio, il pregevole montaggio curato dallo stesso artista, con l’intento di  sensibilizzare e creare ampie riflessioni per un argomento purtroppo di  scottante attualità e drammaticità che ci ricollega alle funeste ‘stragi del 
sabato sera’, con le nuove generazioni protagoniste in negativo e alla ribalta  della cronaca.

Apprezzabile l’intuizione di presentare il lavoro specie e soprattutto nelle  scuole, a diretto contatto con il ‘target’ maggiormente interessato e  coinvolto, tramite messaggio diretto da ‘uno di loro’ sottoforma di dialogo,  consiglio e suggerimento, praticamente con il ‘linguaggio musicale’ di un 
affermato cantante in ascesa e in cerca di affermazione nazionale, che già è un  personaggio noto e carismatico nell’ambito musicale, per via di tante originali  e significativi brani prodotti negli anni (con Mc Gerry che cura con attenzione  e risalto testi e musiche per arrivare ‘al cuore’ del pubblico e dei 
teenagers). 
E non manca al termine dell’iniziativa un piacevole live show e l’incontro con  i giovani che ‘assediano’ il testimonial con richieste di autografi e foto  ricordo.

Già diversi gli istituti scolastici che hanno accettato l’invito e dato il  nulla osta alla presentazione del medio metraggio dal titolo ‘Sai come si vive’  (che dà il titolo ad una riuscita canzone del cantante), con buoni esiti  ottenuti negli ultimi mesi nel Lazio, zona Latina (grazie alla responsabile  marketing Francesca Tartaglia) e nelle scuole superiori di varie altre  località, con un conseguente incontro dibattito con gli studenti, interattivo e  con partecipazione diretta degli stessi con domande, curiosità e interventi,  alla presenza inoltre della coordinatrice dell’artista Angela Capacchione e del management Antonio Petrino dell’Agenzia Lucania Network. Tema centrale: la salvaguardia della vita come bene prezioso da ‘proteggere’,  con visione e proiezione su maxi schermo con immagini ad effetto e storie di  vita quotidiana.

Motivo conduttore: uno sforzo comune e l’impegno di lottare per far  comprendere a giovani la pericolosità e l’importanza di tali tematiche.

Rimane difficile capire i loro problemi e anche i loro pensieri.

Sapendo che il mondo oggi è fatto di musica e social network, con questo film – video, si cercherà di avvicinarsi il più possibile alla loro realtà.

Si prova a far loro comprendere quanto sia facile cadere in questa spirale e  quanto sia semplice farsi trasportare in un mondo fatto di puro divertimento non controllato, ove in molti casi entra in gioco incoscienza e impulsività.

L’obiettivo? Cercare di responsabilizzare portando loro a ragionare e rendersi  conto che la sottovalutazione dei rischi e pericoli e la non curanza porta a  trovarsi coinvolti in circostanze che possono condizionare il prosieguo della  vita.

Si evidenzia inoltre anche la difficoltà delle famiglie, che oggi si trovano a  fronteggiare giovani sempre più chiusi in un mondo tutto loro, dove anche per  un genitore rimane difficile poter riuscire ad entrare.

Con l’intento non certo di sembrare dei ‘moralizzatori’, bensì di mettere in  luce come sia facile venire al mondo e come sia altrettanto facile lasciarlo,  puntando sulla logica che ‘prevenire è meglio che curare’!

Numerose le richieste da ogni parte di istituti scolastici disponibili ad  accogliere il progetto, pertanto si prevede un lungo tour nazionale con buona  soddisfazione dei promotori, inoltre enti e  amministrazioni comunali stanno  appoggiando il tutto con l’organizzazione di imminenti eventi di presentazione in teatri, auditorium e piazze.

Mc Gerry è reduce dalla partecipazione qualche settimana fa al noto programma tv di Canale 5 ‘Italia’s Got Talent’ e protagonista di aperture di concerti di artisti importanti come J-Ax, Gemelli Diversi e Mondo Marcio, oltre alla sua costante presenza sul web tra You Tube e social network. 



 

 

Terza Categoria quinta giornata di ritorno: Il Pisticci vince lo scontro diretto con il Metaponto

 

Il Pisticci United si aggiudica il big match, nel girone di ritorno contro l’Italica Metaponto. La squadra di mister Gioia, pare non aver nessuna intenzione di mollare il campionato così come pare non conoscere ostacoli.          
Partita vivace e a tratti nervosa. Il Pisticci va subito vicino al goal al 4’ con Barbalinardo Luca che sciupa una ottima occasione, ma si rifà un minuto dopo quando realizza il gol del vantaggio e porta in vantaggio il Pisticci.          
Al 6’ viene ammonito Spani Luca per proteste. Al 15’ viene ammonito D’Onofrio Cosmiano per fallo. Al 26’ brutto infortunio per D’Onofrio Cosmiano che viene prontamente portato al pronto soccorso di Policoro per sospetta frattura della rotula; al suo posto entra Calciano Marco. Al 35’ raddoppia ancora Barbalinardo per il Pisticci. Al 38’ e al 42’ su assist di Calciano, un ispirato Barbalinardo sciupa due occasionissime, poi al 45’ si fa perdonare portando a tre i goal per il Pisticci e realizzando così la sua tripletta personale.
Durante l’intervallo i ragazzi dell’ASD G.U.Pisticci hanno tutti il pensiero a Policoro dove c’è il loro beniamino Cosmiano.      
Nel secondo tempo al 7’ il Pisticci va in goal con il fantasista Calciano Marco su assist di Grieco Celeste e porta il risultato sul 4-0 per i padroni di casa.           
Da quel momento in poi la partita si innervosisce ed incominciano anche le sostituzioni da una parte e dall’altra.           
Al 12’ ammonito Garofalo per il Metaponto, al 14’ ammonito Barbalinardo per il Pisticci che subito dopo, al 15’ ha un’ occasionissima per il poker personale, ma manca il bersaglio. Al 17’ ancora un’ammonizione, questa volta ai danni di De Tommaso per il Metaponto.      
Al 20’ e al 22’ il Pisticci sostituisce D’Alessandro Francesco per Spani Luca e Galeazzo Leonardo per Barbalinardo Luca.  
Al 26’ l’arbitro assegna un rigore molto dubbio al Metaponto: sul dischetto Panio Luca accorcia lo svantaggio
Al 28’ viene ammonito Grieco Celeste per il Pisticci che al 30’ sostituisce Tuccino Alessio con Radesca Fabio.
Le ammonizioni fioccano, infatti al 38’ prendono il giallo l’autore del goal Panio per il Metaponto e al 39’ Calciano Marco per il Pisticci.  
Al 41’ il Metaponto va in goal con Colombo D., che sfrutta una grave disattenzione della difesa del Pisticci.
Al 44’ Di Stefano Massimo entra al posto di Lo Senno. Proprio Di Stefano allo scadere è il protagonista di una bella azione in complicità con Galeazzo, ma clamorosamente manda al lato.
Gara gradevole nella prima parte della gara. Nella ripresa, invece, la partita è cambiata vuoi per il serio infortunio di D’Onofrio che ha condizionato soprattutto i locali, vuoi per il troppo nervosismo, vuoi un po’ per l’arbitro non all’altezza della situazione. Adesso il G.U. Pisticci è primo in classifica e alla squadra di mister Gioia non resta che vincere tutte le restanti no proibitive gare, per coronare un piccolo sogno chiamato…………… 

IL TABELLINO     
ITALICA METAPONTO -  ASD PISTICCI UNITED GHETTO ULTRA’ 4-2     

Asd Pisticci United Ghetto Ultra’: Giuseppe Sergio, Domenico Calandriello, Luca Spani, Luigi Florio, Gianluigi Giorgini, Michele D'Onofrio, Celeste Grieco, Piero Lo Senno, Luca Barbalinardo, Cosmiano D'Onofrio, Alessio Tuccino, a disposizione Piero Fuina, Francesco Stefano D'Alessandro, Massimo Di Stefano, Fabio Radesca, Antonio Laviola, Marco Vito Calciano, Leonardo Galeazzo. Allenatore Gino Gioia          
Italica Metaponto: Mele R., Garofalo M., Braico P., Forcillo B., Buttiglione G., De Tommaso P., Panio L., Romano L., Braico B., Santorsola F., Colombo D., Gilio V., Suriano P., Scovoli M., Di Stefano N., Minervini L., Allenatore Mario Armento          
Reti: ASD PISTICCI UNITED – “GHETTO ULTRA’”         
p.t.  5’, 35’ e 45’ pt Barbalinardo Luca - s.t..7’ Calciano Marco,      
ITALICA METAPONTO 
s.t. 26’ Panio L., su rigore, 40’ Colombo D.            
Arbitro: RIZZI Giovanni sez. Bernalda      
Spettatori: oltre 200

 

 

Interrogazione al sindaco

OSPEDALE TINCHI. LAZAZZERA CHIEDE CHIAREZZA SUL DELIBERATO DEL C. C.

 

PISTICCI- Il problema relativo al mancato seguito del deliberato del consiglio comunale del 22 marzo scorso avente all’ordine del giorno la discussione sull’ex ospedale civile Angelina Lodico è stato oggetto di una interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Pisticci da parte del consigliere e capogruppo della Lista Civica “Decidi il futuro della Città”, trasmessa per conoscenza al presidente del Consiglio Comunale e al Prefetto di Matera.  “Apprendo da un comunicato stampa del Comitato Difesa Ospedale di Pisticci  -scrive Lazazzera- che ad oggi il Sindaco e l’amministrazione comunale ancora non hanno provveduto a trasmettere all’A.S.M. la documentazione tecnica in proprio possesso, attestante la regolarità dei lavori ed i relativi collaudi tecnici ed amministrativi della ex struttura ospedaliera, atti che hanno permesso e giustificato l’attività ospedaliera svolta in passato ed i vari investimenti atti a migliorare la struttura, salvo poi chiuderla per dar seguito al P.S.R.”. Lazazzera pertanto chiede di conoscere quali azioni il sindaco intende intraprendere nei confronti dell’azienda sanitaria materana al fine di tutelare le ragioni della comunità che rappresenta,  indignata e mortificata per la grave offesa subìta. E ancora di sapere, se vi è stato, così come riportato dal comitato, l’incontro con l’assessore regionale alla salute sulle questioni legate all’ex presidio ospedaliero di Pisticci, e se, nel caso, è stata chiesta la disponibilità dello stesso a partecipare a Pisticci ad un consiglio comunale per spiegare quali, se vi sono, i programmi regionali per la sanità metapontina ed in particolare sulle sorti dell’ex ospedale di Pisticci. “Vogliano inoltre -conclude Lazazzera- il sindaco ed il vicesindaco smentire, con i fatti e negli atti, le accuse di condizionamento per conflitto d’interesse, essendo entrambi medici e dipendenti dell’Azienda Sanitaria Materana e piuttosto dimettersi dalla carica che  rendersi corresponsabili di scelte e politiche nefaste per la Città che dovrebbero amministrare e tutelare”.

 

 

 

Antonio Palma Barbalinardo ha presentato a Pisticci due opere sul volontariato

UN LUCANO DOC NELLA METROPOLI LOMBARDA

 

PISTICCI- Antonio Palma Barbalinardo, pisticcese trapiantato a Milano ma che non rinnega mai i natali ed i suoi trascorsi nella terra degli avi, si conferma ancora una volta il vero ambasciatore della Lunanità e il ponte ideale di collegamento tra i lucani autoctoni e quelli che si sono trasferiti nel nord per motivi di lavoro. Ed in tale ottica si colloca al fianco dei tanti corregionali che si sono affermati altrove per le doti di intraprendenza, impegno e lavoro. Anche nel corso della presentazione dei suoi due ultimi libri nella sala consiliare del comune di Pisticci, è stato ribadito che Barbalinardo è ormai il vanto ed orgoglio della Basilicata e del suo paese, un uomo che si è fatto da solo, a prezzo di duri sacrifici, conseguendo risultati straordinari nel campo del lavoro, del sociale e del volontariato. Non la figura classica dell'emigrante dalla valigia di cartone che parte per trovare lavoro, ignaro del suo futuro. Barbalinardo sa invece quello che vuole, consapevole dei suoi mezzi e della sua dimensione umana; ha studiato, ha già un lavoro dignitoso in Valbasento ma non lascia il certo per l'incerto. Nella metropoli si afferma ed occupa un posto di responsabilità nella sua fabbrica ma quello che maggiormente gli fa onore e gli rende merito è il profondo legame con la sua terra, la sua famiglia. È suggestiva una immagine riprodotta in una sua precedente pubblicazione che ritrae la madre che indossa con legittimo orgoglio il costume della pacchiana in piazza Duomo a Milano, sul solco delle prime donne pisticcesi che si recavano a lavorare all’Anic indossando l’abito tradizionale, che suscitava la curiosità dei tecnici venuti dal nord, e che nemmeno il progresso e il boom economico degli anni ’60 riuscivano a cancellare. In Valbasento Barbalinardo si fa apprezzare per volontà e dinamismo, in una fase in cui pure persistevano rapporti non facili tra il paese e il Quartiere Industriale, due blocchi distinti e separati a causa di mentalità troppo diversificate. Dopo il lavoro e la famiglia, il volontariato è l'altro aspetto che caratterizza la sua personalità, non è disgiunto nè secondario, anzi ne è parte integrante. Ed in questo ruolo occupa un posto di grande rilievo, tanto da essere additato come esempio da perseguire per il nobile fine umanitario. Il volontariato è ormai la sua seconda famiglia, cui dedica le medesime cure e attenzioni, sensibile verso i diversi, i poveri, gli afflitti, i sacerdoti anziani, in una incessante nobile gara di solidarietà. Antonio non dimentica i sofferti anni della sua infanzia e questo lo fa forte e vicino alle persone sfortunate. C'è poi un quarto aspetto di questa eclettica personalità, quella di autore di pubblicazioni senza velleità o ambizioni letterarie. Affidare agli scritti esempi ed esperienze di vita vissuta affinché siano tramandate ad altri è forse il modo migliore per sentirsi uniti e vicini. Ed in tale ottica tutti i libri di Antonio Barbalinardo costituiscono un ponte ideale di collegamento tra i lucani di Lucania, i lucani del Nord ed i settentrionali. Libri che trasudano di Lucanità ma che pure dimostrano che mettendo insieme la grande volontà e determinazione dei lavoratori lucani e l'intraprendenza e le risorse dei settentrionali si possono conseguire mete più ambiziose. Questo è forse il messaggio più importante che Barbalinardo vuole trasmettere. Gli ultimi libri che trattano di volontariato, presentati a Pisticci “Da Croce Verde Musocco a Croce Verde Sempione” e “Da Circolo Culturale a Fondazione Carlo Perini”, con interventi dell’assessore Francesco D’Onofrio, del vicepresidente della Provincia Angelo Garbellano, dei prof. Giuseppe Coniglio, Dino D’Angella, Domenico Miolla, e presentazione di Giuseppe Sigismondo, possono stimolare a fare meglio e di più, ad operare non con le parole ma con i fatti. Altre opere scritte da Barbalinardo: “Dal Sud al Nord. Un lucano trasferito nella metropoli lombarda. 25 anni di volontariato sociale e civile.”; “L’agricoltura italiana nei suoi rapporti con l’Europa” (in collaborazione con Antonio Iosa). Tra i riconoscimenti Il Panettone d’oro, premio alla virtù civica; l’Attestato e Medaglia d’Oro della Provincia di Milano nella Giornata della Riconoscenza; la Statua Bronzea del beato don Gnocchi, per i 30 anni di volontariato dalla fondazione.

G. C.

 

 

 

 

STOP AI MIASMI 

di Giuseppe Coniglio

Pisticci Scalo - Un No deciso e perentorio ai miasmi ed a tutte le emissioni maleodoranti moleste e nocive per la salute e l'ambiente. È stato ancora una volta ribadito dal neocostituito comitato civico contro quanti vogliono trasformare la regione in una discarica. Pisticci Scalo Pulita, questo il nome del comitato, ha promosso questa mattina una prima manifestazione popolare nell'ex quartiere ANIC di Pisticci Scalo per sensibilizzare opinione pubblica ed istituzioni sulla necessità ed urgenza di risolvere al più presto il delicato problema individuando tutte le possibili soluzioni del caso per porre fine ad un fenomeno che si ripete da tempo e che desta viva preoccupazione tra i residenti della frazione e le vicine località. Massiccia l'adesione  con oltre quattrocento persone provenienti anche da paesi vicini. La manifestazione colorita e variopinta è stata arricchita da diversi striscioni portati dai bambini delle scuole elementari  di Pisticci Scalo  e dagli Studenti delle scuole superiori di Pisticci, dal Comitato difesa dell’Ospedale di Tinchi e da mezzi agricoli condotti da allevatori della zona, a significare con la loro presenza la preoccupazione degli agricoltori del posto per l’inquinamento delle acque e del suolo. I manifestanti sono partiti dal  Piazzale della Chiesa e sfilato lungo  Via Vena fino a raggiungere il piazzale antistante la portineria della zona industriale. Una manifestazione che si è svolta all'insegna della civiltà,  in un clima propositivo  con un forte segnale di difesa dei posti di lavoro, che però non devono prescindere dalla tutela della salute dei bambini, delle donne, degli anziani del comprensorio di Pisticci scalo fortemente preoccupati dal sempre più fragile equilibrio tra lavoro e salute. Alla manifestazione hanno preso parte vari rappresentanti Istituzionali, dal Sindaco di Pisticci, Vito DI TRANI, a quello di Craco, Giuseppe LACICERCHIA, a diversi Consiglieri del gruppo di “Forum Democratico”, del gruppo “Misto”, Vito Pelazza, dell’IDV Rossana Florio e del Consigliere Domenico Lazzazzera. Accanto ai rappresentanti dell’amministrazione di Pisticci, hanno preso parte alla manifestazione l’Assessore Rondinone dell’Amministrazione Provinciale di Matera, i Consiglieri Regionali Nicola BENEDETTO, Mario VENEZIA, Leonardo GIORDANO. Tutti hanno manifestato il loro interessamento a tutela della salubrità dei luoghi e della tutela della salute pubblica. Appassionato, infine l’intervento di Gianni FABBRIS rappresentante di Altragricoltura.

 

 

Musica da Camera a Pisticci nella Chiesa di S. Antonio

CONCERTO DI PASQUA CON L'ORCHESTRA DA CAMERA DI MATERA

 

Applausi e consensi per il mezzosoprano pisticcese Sara Santarcangelo

 

Una ensemble di giovani virtuosi musicisti di talento, diretti da un maestro giovane e ispirato, destinata a diventare un punto di riferimento nel panorama della musica da Camera. Dopo l'anteprima dela Città dei Sassi, l'Orchestra da Camera di Matera, con la direzione del maestro Angelo Basile, si è esibita nella Chiesa di S. Antonio di Pisticci dove ha riscosso consensi e successo presentando ad una qualificata platea lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi per Soprano, Alto e Orchestra d'Archi, opera di intensa fede e di preghiera, ma anche di meditazione e sofferenza, come l'ha definita il parroco don Michele Leone nella presentazione della serata. Il testo, scritto da Jacopone da Todi, narra del dolore partecipe e commosso ma anche dignitoso di Maria durante la Passione di Cristo. Magistrale l'esecuzione delle dodici impegnative parti di cui si compone lo Stabat da parte dell'orchestra materana, che ha dimostrato anche a Pisticci doti e capacità professionali e un elevato  livello artistico e musicale, frutto di un intenso lavoro preparatorio. Successo ed applausi per il soprano Valentina Fabrizio e il mezzosoprano Sara Santarcangelo, che, con il loro timbro di voce caldo e melodioso, hanno incantato il pubblico e concesso il classico bis.  Valentina Fabrizio,  la futura possibile erede della Callas, come l'ha definita Claudio Desderi, diplomata e laureata in discipline musicali-violoncello con il massimo dei voti, ha tra l'altro partecipato a Masterclass di canto lirico e barocco tenuti dal maestro Vincent Angouillant. Con Sara Santarcangelo, figlia d'arte, il mondo della musica classica d’ autore ha ritrovato la sua nuova stella. Pisticcese di nascita ha coltivato la musica sin da giovanissima. Diplomata in canto lirico al Duni di Matera con la m. Manuela Bisceglie, ha seguito varie Masterclass e partecipato a prestigiosi festival. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica sacra antica a Mozart, Rossini, Bizet, Berstein. Nel settembre scorso ha partecipato alla prima mondiale della Sinfonia Eucaristica a Gerusalemme nel Giardino del Getsemani in diretta TV mondiale, con replica alla sede ONU di Ginevra, Duomo di Milano e Matera. Frequenta il biennio accademico di canto lirico a Matera e si perfeziona presso la Scuola Musicale di Milano.

Giuseppe Coniglio

 

 

IV CONGRESSO REGIONALE CISL

              Il RUOLO DEL SINDACATO NELLA CRISI ECONOMICA

 

 

POTENZA- Un sindacato che cresce non solo nei numeri ma anche nella qualità, che deve misurarsi con l'attuale crisi economica, contribuendo ad imprimere una decisa svolta nel riordino degli enti locali con vigore e presenza, spirito costruttivo e metodo nuovo di porsi, utilizzando le capacità e l'entusiasmo dei giovani dirigenti e iscritti senza tuttavia rinnegare l'esperienza dei più anziani. Queste le risultanze di massima emerse dai lavori del IV Congresso Regionale della CISL di  Basilicata che si è svolto giovedì 21 marzo presso il complesso alberghiero Giubileo Hotel di Rifreddo sul tema

"Riformare le istituzioni centrali e locali e riorganizzare i servizi pubblici" alla presenza di oltre quattrocento iscritti. Nel corso dello stimolante dibattito, presenti tutti i quadri dirigenziali della CISL non sono mancati spunti polemici ma costruttivi, fra cui molti interventi in "rosa" di cui la CISL farà certamente tesoro per rigenerarsi  e costruire la fabbrica del futuro. Ma per conseguire questi obiettivi - ha precisato il segretario generale CISL Basilicatta Nino Falotico- sarà necessario un lavoro quotidiano e motivato. Nella sua appassionata e profonda relazione introduttiva    il segretario regionale Giovanni Sarli ha chiarito la posizione della CISL nella fase attuale di impoverimentoto progressivo e di crisi economica che colpisce anche il settore della piccola e media imprenditoria, con stipendi bloccati da quattro anni e nessun rinnovo contrattuale. La situazione di stallo che oggi colpisce il mondo del lavoro impone la definizione di un nuovo patto sociale, una azione forte e coraggiosa del Sindacato, che metta in risalto l'orgoglio di appartenere alla Cisl. Guardare dunque sempre più avanti, cercare il dialogo, il confronto e l'ascolto dei cittadini, attraverso i congressi che non devono diventare luoghi chiusi ma aperti a tutti. Un momento straordinario dunque che richiede uno sforzo straordinario. In tale ottica la CISL può e deve occupare un ruolo importante e fondamentale, dandosi una più efficiente organizzazione e senza scendere a compromesi e clientelismo. Lo ha precisato nelle sue conclusioni "forti" il segretario nazionale Giovanni Faverin, che ha pure auspicato il cambiamento e la capacità di coinvolgere senza fare populismo. "Per risolvere i problemi della comunità e del lavoro occorre per questo essere lungimiranti, coerenti e critici anche verso gli iscritti." Fra i tanti rilievi mossi dal segretario nazionale, quello del settore della sanità  lucana, organizzata ancora in maniera medievale.

GIUSEPPE CONIGLIO

 

Calcio: Il Pisticci vince anche a Oppido Lucano

 

Incontro sulla carta non proibitivo quello del Pisticci G.U di mister Gioia che fuori casa contro La Fiasca di Oppido Lucano deve vincere per mantenere intatte le possibilità di acciuffare la vetta e quindi la vittoria del campionato.

Partita però subito in salita per i gialloble che al 5° vanno in svantaggio grazie al gol di La Rocca che sfrutta una difesa piuttosto disattenta nell’occasione. Al 15° sussulto del Pisticci che con Panetta prende una traversa. Al 25° è sempre Panetta ad essere protagonista, ma solo davanti al portiere calcia sull’estremo avversario Cimadomo divorandosi un gol già fatto.

Al 30°viene ammonito nelle fila della Fiasca Marone V. mentre poco dopo, al 36°, Calandriello su pennellata di Florio sfiora di poco il gol del pareggio. Al 38° si vede Barbalinardo con un tiro telefonato che Cimadomo para senza problemi. Fino alla fine del primo tempo non accade nulla se non l’ammonizione ai danni del numero 10 della Fiasca La Rocca.

L’intervallo avrà visto negli spogliatoi mister Gioia di certo poco soddisfatto dell’andamento della gara e del comportamento in campo dei suoi ragazzi.

Si riprende con il Pisticci più volenteroso anche se al 10° mister Gioia decide di cambiare, infatti entrano nel Pisticci D’Alessandro F e Lo Senno P al posto di Spani C e Grieco C per dare una scossa alla partita. La scossa arriva a sprazzi in quanto sebbene il pallino del gioco sia nei piedi del Pisticci, davvero poche e degne di nota sono le azioni di gioco. Da segnalare solo le ammonizioni di Fuina del Pisticci al 21° e di Marone S al 16° e Colangelo A al 30° della Fiasca.

Al 39° Gioia nel Pisticci cambia ancora: esce Florio ed entra Radesca e il cambio sembra dare i suoi frutti. In due minuti il Pisticci si trasforma, diventa spietato e ribalta il risultato.

Il pareggio arriva al 40° con D’Onofrio M che segna e scuote i suoi che subito dopo piazzano il colpo decisivo con Panetta questa volta risolutivo davanti la porta avversaria. Non soddisfatto il Pisticci cala il tris al 45° con il migliore in campo Luca Spani bravo a mettere la sua firma su una prestazione super.

A cinque giornate dalla fine dal campionato e a soli cinque punti di distacco dalla capolista Italica Metaponto, per il Pisticci è obbligo vincere l’interessantissimo match che si terrà allo stadio Michetti il 7 aprile, dopo la pausa pasquale, proprio contro la prima della classe.

Una vittoria contro il Metaponto porterebbe i gialloble a 2 punti e con una partita in più da giocare. Infatti l’Italica riposerà nella penultima di campionato e il Pisticci, vincendo ogni partita, potrà continuare a coltivare il sogno della vittoria del campionato. Non sarà facile però in quanto un gruppo così giovane ha bisogno di crescere e non deve pensare di essere arrivato al traguardo. Bisogna credere in quello che si fa fino in fondo, solo così i giocatori, la dirigenza e la società potrà dire di aver davvero vinto.

 

IL TABELLINO 
La Fiasca Oppido Lucano - Asd Pisticci U. Ghetto Ultra’  1-3

Asd Pisticci United Ghetto Ultra’: Pietro Fuina, Domenico Calandriello, Luca Spani, Luigi Florio, Gianluigi Giorgini, D'Onofrio Michele,  Celeste Grieco,  Cesare Spani, Cosimo Panetta, Luca Barbalinardo e Alessio Tuccino   a disposizione: Giuseppe Sergio, Fabio Radesca, Antonio Laviola, Lo Senno Piero,  Francesco Stefano D'Alessandro, Massimo Vito Di Stefano e Leonardo Galeazzo – Allenatore Gioia Gino
La Fiasca: Cimadomo D., Palumbo A., Cristofaro D., Marone S, Marone V., Martino M., Giacinto A., Baccelliere N., Colangelo A., La Rocca P.,  De Felice M., De Luca A., Colangelo D., Paolucci P.,  Ramundo A.

Reti: p.t 5° La Rocca Pasquale per l’Oppido; s.t. 40’ D’Onofrio M, 41’ Panetta C. e al 45’ Spani L. per il Pisticci GU.

Arbitro: Ferdinando Baldassarre
Spettatori: circa 15

 

Suggerimenti e proposte del presidente Adduci

     LA PACCHIANELLA AL CONGRESSO UFI

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI - Tradizioni popolari e musica folk sempre più simboli e ambasciatori della lucanita' e punti insostituibili di riferimento che concorrono allo sviluppo di una identità regionale e nazionale ed alla formazione e alla educazione dei giovani deviandoli da pericolose ed equivoche distrazioni. Ed in tale ottica, l'Associazione Culturale "Pietro Marrese-Gruppo Folk La Pacchiannella" di Pisticci, che si accinge a festeggiare il suo mezzo secolo di vita, e' diventato da anni un centro di eccellenza e motivo di orgoglio per la Basilicata tutta. Il presidente del sodalizio Giuseppe Adduci porta avanti le istanze del gruppo nelle sedi che contano a conferma del fatto che il folk parlSuggerimenti e proposte dela sempre più  un linguaggio universale, quello che affratella i popoli e contribuisce alla loro elevazione morale, culturale e spirituale. La Pacchianella è infatti affiliata all'UFI (Unione Folklorica Italiana) che ha sede a Lucinico (Gorizia) che annovera numerosi e prestigiosi altri gruppi. Adduci ha già fatto parte nel passato di altri organismi tra cui la FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari ) e quindi nella FAFIT (Federazione Associazioni Folklorichè Italiane) occupando importanti cariche. Oggi aderisce all 'UFI e quale delegato della Basilicata ha preso parte all'annuale assemblea generale che si è svolta a San Marino. Anche in questo    impottante appuntamento e in una vetrina nazionale, Adduci, forte della sua lunga esperienza e del suo rilevante bagaglio di conoscenze in materia organizzativa e strutturale oltre che folklorica, ha saputo mantenere alto il nobile sentimento della appartenenza al mondo delle tradizioni popolari, avanzando una serie di utili proposte, progetti e suggerimenti. Il suo appassionato intervento ha riscosso unanimi consensi di critica è di condivisione. Ancora una volta La Pacchianella di Pisticci e di Basilicata si è' distinta con il suo presidente per presenza e identità.

 

Calcio: Il Pisticci vince, ma non convince contro il Garaguso

Nella gara casalinga contro il fanalino di coda Garaguso, il Pisticci United G.U. non soffre quasi mai anche se disputa una gara a tratti noiosa. Partenza a razzo quella dei gialloble che dopo soli 5’ si portano in vantaggio con capitan Calciano in gran spolvero. Tutti pensano quindi ad una facile goleada, ma non è così. Il ritmo non prende vivacità tra i locali e fino al 42° non accade praticamente niente se non l’atterramento in area del redivivo Calciano che porta l’arbitro ad assegnare un rigore in favore del Pisticci. Sul dischetto va Panetta che però calcia sul portiere. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine di un primo tempo davvero avaro di emozioni.

Stesso copione nella ripresa: il Pisticci gestisce con tranquillità e il Garaguso che non crede di essere sotto solo di un gol contro una delle squadre più forti del campionato. Al 5° ammonito nel Pisticci D’Onofrio M., al 10° invece tocca a Carducci del Garaguso finire sulla lista dei cattivi cosi come accade a Giorgini al 16°. Per la cronaca accade davvero poco o nulla se non una girandola di sostituzioni nel Pisticci che in ordine cambia: Calandriello D. per Tuccino A., Lo Senno P. per Spani  C., Barbalinardo L. per Calciano M., Laviola A. per D'Onofrio M.  e Radesca F. per Grieco C.

Bisogna attendere il 34° per annotare qualcosa di interessante e cioè il gol di Panetta, fino a quel momento non pervenuto, che raddoppia per i suoi e si fa perdonare l’errore dal dischetto. Al 40° i gialloble arrotondano ulteriormente il risultato con il bel gol di Luca Spani.

Contro avversari poco attrezzati è facile incappare in brutte figure. Il Pisticci non esalta, anzi, ma porta a casa tre punti con il minimo sforzo e in vista di impegni più difficili la vittoria è l’unica nota positiva dell’intera gara. A fine incontro sia mister Gioia sia la dirigenza appaiono davvero poco soddisfatti della prestazione della loro squadra. Nota a margine l’ottima conduzione del signor Stigliano, decisamente il migliore in campo.

 

IL TABELLINO 
ASD PISTICCI U. GHETTO ULTRA’  - GARAGUSO   3-0

Asd Pisticci United Ghetto Ultra’: Pietro Fuina,  Francesco Stefano D'Alessandro, Luca Spani, Luigi Florio, Gianluigi Giorgini, D'Onofrio Michele,  Celeste Grieco,  Cesare Spani, Cosimo Panetta, Marco Vito Calciano e Alessio Tuccino   a disposizione: Giuseppe Sergio, Domenico Calandriello; Fabio Radesca, Antonio Laviola,  Emmanuel Quinto,  Lo Senno Piero, Luca Barbalinardo  – Allenatore Gioia Gino
Garaguso: Vespe M., Calciano R., Carducci N., Disanza V., Potenza C., Dimasi R., Dinisi S., Colucci G., Costanzo F., Canterino G., Dimasi E. e Rizzuti P.

Reti: p.t 10° Calciano M..(P)  s.t..34° Panetta (P) 40° Spani L (P).

Arbitro: Luca Stigliano
Spettatori: circa 150

 

ASM e Assessore Regionale, ma anche il Sindaco, continuano

a prendere in giro i Pisticcesi

 

Con grande enfasi, ma non è una novità perché ci siamo abituati, l'Assessore Regionale Martorano ha rilasciato alla stampa dichiarazioni dopo l'incontro a Potenza con il Direttore Generale dell'ASM e il Sindaco e Vice Sindaco del Comune di Pisticci. "Oggi abbiamo constatato che è in corso l’attività di verifica strutturale dell’edificio affidata all’Università ed abbiamo concordato un rafforzamento di tali indagini" tacendo colpevolmente sul falso in atto pubblico consumato dall'ASM anche nella premessa della delibera di incarico alla stessa Università di Basilicata associandosi al silenzio incredibile del Sindaco di Pisticci che non sente il dovere di smentire l'ASM circa il progetto di costruzione dell'Ospedale risalente al 1968, depositato presso il Comune di Pisticci, che comprende il terzo piano di Tinchi. "Abbiamo inoltre preso atto che molti strumenti necessari alla quotidiana attività degli specialisti sono stati già resi disponibili" continua Martorano. Anche il Sindaco lo aveva enfaticamente annunciato nell'ultimo consiglio comunale, di ritorno da Potenza. E vengono subito smentiti dai fatti. Non è stato "reso disponibile" nulla.Sono mesi che ci dicono di aver comprato un Baropodometro, un elettromiografo, un Videodermatoscopio che il responsabile dell'U.O. dermatologia di Tinchi aveva richiesto sin dal 7 maggio 2012. Solo l'11 febbraio scorso è stata indetta gara per l'acquisto del Videodermatoscopio. Solo in data odierna è stata pubblicata all'albo pretorio on line dell'ASM la Delibera n. 271 del 8 Marzo 2013.“Tra le scelte di carattere strettamente assistenziale – ha proseguito Martorano nel suo comunicato– abbiamo individuato Tinchi come sede per la cura del Piede diabetico" che, vogliamo ricordare era stato uno degli impegni assunti dal dicembre 2010. Vorremmo sapere quando è stato "individuato Tinchi come sede per la cura del piede diabetico". Solo adesso che comitato e cittadini hanno occupato la sala consiliare e si sono incatenati? Oppure effettivamente era una scelta strategica come più volte annunciato nei comunicati di De Filippo e Martorano nel 2010?Come mai allora abbiamo visto atti deliberativi dell'ASM che non hanno introdotto nulla di nuovo a Tinchi come appunto il trattamento del piede diabetico, ma solo atti che dimostrano l'accanimento contro Tinchi che ridimensionano, accorpano, tolgono come la famigerata delibera 792 che chiude anche il Laboratorio di Analisi?Le menzogne continuano. Ne prenda atto anche il Sindaco di Pisticci e ci faccia sapere del Consiglio Comunale che aveva annunciato nella sera dell'occupazione della sala consiliare a dicembre. Ci faccia sapere quando convocherà il Consiglio Comunale aperto che Lunedì 4 Marzo ha dichiarato di voler convocare con la presenza del presidente De Filippo e dell'Assessore Martorano. Ma soprattutto ci dica qualcosa sullo scandalo del terzo piano e sulla presunta inagibilità così strettamente collegata al falso in atto pubblico contenuto nella delibera n.1154.

Dall'Assemblea di Tinchi, 11 Marzo 2013

Il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi

 

 

Proposta del consigliere Lazazzera

PARI OPPORTUNITA’ PER LE DONNE IN GIUNTA

PISTICCI- Nel pieno rispetto ed in attuazione del principio delle pari opportunità, va garantita nella giunta comunale la presenza di almeno un terzo di rappresentanti del gentil sesso.  E’ quanto fa rilevare Domenico Lazazzera, nella sua qualità di consigliere comunale e capogruppo della lista civica “Decidi il Futuro della tua città”, che ha trasmesso una nota avente per oggetto “Emendamento dello Statuto Comunale. Pari opportunità”,  al Presidente della Commissione Consiliare per il Regolamento e per le Modifiche dello Statuto avv. Antonio D’Angella; ai Membri della Commissione Consiliare, al Sindaco di Pisticci Vito Di Trani; al Presidente del Consiglio ed ai Capigruppo Consiliari. A tal uopo Lazazzera propone per la discussione e approvazione in Commissione Consiliare per il Regolamento e per le Modifiche dello Statuto un emendamento circa la modifica dell’art. 12 bis “Elezioni del sindaco e nomina degli assessori” dello Statuto comunale, nel senso di aggiungere al testo vigente comma 1: “La Giunta Comunale è composta dal Sindaco che la presiede e da un numero massimo di sette assessori, tra cui il vice sindaco, aventi i requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di Consigliere Comunale”, il testo che segue, comma 2: “E’ garantita nella Giunta comunale la presenza di almeno un terzo (1/3) di donne in attuazione del principio delle pari opportunità”.

Giuseppe Coniglio

 

 

COMUNICATO DEL COMITATO DIFESA OSPEDALE

 

Il Sindaco di Pisticci è tornato dall'incontro con i vertici regionali tenutosi a Potenza nel pomeriggio del 7 Marzo annunciando, in una sala consiliare aperta solo al suo arrivo e presidiata da polizia e carabinieri, quello che a Potenza ha deciso il governo regionale. Decisioni tutte interne alla Regione che sono state prese dalla Regione a un tavolo dove discuteva la Regione, il Direttore Generale che è stato nominato dalla Regione, il Sindaco e il Vicesindaco del Comune di Pisticci che sono dipendenti del Direttore Generale e, quindi, della Regione. Un tavolo in famiglia.Il Sindaco ha riferito "le decisioni" prese a Potenza dove poteva fare a meno di andarci perché, nella sostanza, sono le stesse cose che aveva detto, più o meno anzi meno, nella Sala Consiliare occupata Lunedì 4 marzo. Sulla vicenda del Terzo Piano di Tinchi ci ha comunicato che nei prossimi giorni ci sarà una verifica dei tecnici dell'Università di Basilicata che avevano avuto l'incarico dall'ASM. La novità è che saranno accompagnati dai tecnici del Comune. Neanche una parola per uscire dallo scandaloso silenzio sulla premessa falsa contenuta in un paio di delibere e altrettante determine adottate dall'ASM. In sintesi l'ASM aveva dichiarato che il Terzo Piano non era previsto nel progetto originale, che presumibilmente era stato realizzato in epoca successiva, che non c'era traccia del Terzo Piano negli atti depositati presso il Comune di Pisticci, che i materiali utilizzati non erano adeguati a garantire la stabilità della struttura e altre sciocchezze incredibili. Abbiamo dimostrato che il Terzo Piano era previsto nel progetto che andò in appalto, che fu costruito insieme al resto della struttura, che al Comune di Pisticci ci sono tre armadi contenenti tutti i documenti relativi alla costruzione dell'Ospedale, che l'Ospedale fu inaugurato nel 1980 e comprendeva il reparto di medicina al Terzo Piano, che l'Ospedale ha superato il test violento del terremoto del 23 novembre 1980 e dei terremoti successici del 1993 e 1994, che non poteva aprire senza un certificato di collaudo che fu redatto da un professore universitario, da tecnici del Comune e tecnici del Ministero dei Lavori Pubblici (Genio Civile). Tutti i documenti che lo provano sono depositati e conservati negli archivi del Comune, ma il Sindaco tace e anche per questo protestava il Comitato. Ci ha ancora comunicato che il Laboratorio di Analisi di Tinchi "non chiuderà", ma i fatti sono che c'è un atto deliberativo dell'ASM che lo chiude. Per dire che il Laboratorio di Analisi resta ci vuole un Atto Deliberativo, che non c'è.Ci ha comunicato che sarà realizzato il nuovo reparto di Dialisi, ma sono quattro anni che ne sentiamo parlare. Come pure da anni sentiamo ripetere che a Tinchi sarà istituzionalizzata l'Unità Operativa ambulatorio chirurgico per il trattamento del piede diabetico e vulnologia, della U.O. di Endocrinologia peraltro inaugurata in pompa magna il 31 gennaio 2004.Ci ha riferito anche che saranno acquistati una serie di strumenti e attrezzature, mentre da tre mesi il Direttore responsabile ci aveva riferito che erano stati già acquistati.L'unica novità sarebbe per il Sindaco la tempistica, da verificare nel prossimo futuro. "Dobbiamo aspettare una ventina di giorni per aspettare la scadenza del bando relativo alla manifestazione di interesse", poi aggiunge che dobbiamo aspettare Aprile.Insomma aspettare e avere fiducia, la protesta è ingiustificata, che "se non si realizzano queste cose ci incateneremo noi davanti all'ospedale", come aveva dichiarato il 29 settembre 2012 e nei giorni precedenti per convincerci a partecipare alla sua manifestazione.Aspettiamo da anni risposte chiare e oneste che non sono mai arrivate, neanche dal tavolo di Potenza. L'unica cosa che ci aspettiamo è che vengano a Pisticci il Presidente Regionale, l'Assessore alla Salute e il Direttore Generale a riferire sul futuro dell'ospedale, ma con fatti e non parole. Intanto il Comitato prende atto di quanto riferito dal Sindaco, della sua distanza dai cittadini che lottano a Tinchi e annunciano la continuazione della lotta che si articolerà nei prossimi giorni con iniziative di lotta le cui modalità e forme, sicuramente forti, saranno decise in una assemblea nei prossimi giorni.

Tinchi, 7 Marzo 2013

Il Comitato Difesa Ospedale

 

OSPEDALE DI TINCHI

COMITATO CIVICO NON SODDISFATTO DELLE RISPOSTE DELLA REGIONE
 

Contano i fatti non le parole

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Alle risultanze in un certo senso positive e rassicuranti emerse dal vertice di ieri mattina alla Regione Basilicata sulla situazione e sulla destinazione dell’Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi-Pisticci, il Comitato Difesa Ospedale risponde con un secco no, ribadendo la sua netta opposizione almeno fino a quando non perverranno risultati e termini più concreti. Un film già visto, un copione già consolidato di belle parole che non soddisfano il comitato civico che annuncia nuove ed eclatanti manifestazioni, sentendosi ancora una volta tradito. Ed alla fine è emersa la necessità di convocare quanto prima un consiglio comunale ad hoc per approfondire le varie tematiche e quindi adottare le contromisure. Ad inizio lavori del consiglio comunale di ieri sera il sindaco Vito Di Trani ha riferito alla cittadinanza sugli esiti dell’incontro, che con il vicesindaco di Pisticci Albano, ha avuto a Potenza nella mattinata con l’assessore alla sanità Martorano e i vertici dell’ASL rappresentata da Maglietta, Quinto e Sacco: per il terzo piano del nosocomio è stato predisposto un controllo affidato ai tecnici dell’Università di Basilicata, entro venti giorni; impegno della regione a ristrutturarlo se presenta condizioni di criticità; reparto di Dialisi ex novo entro quattro mesi in nuovi locali all’interno dell’ospedale; servizi di endocrinologia e piede diabetico che diventano poli di riferimento; conferma del Laboratorio di Analisi e quindi la dotazione di nuove e moderne strumentazioni ed attrezzature sanitarie. Se non saranno mantenuti questi impegni sindaco, vicesindaco e giunta sono pronti anch’essi a protestare ed incatenarsi. Di Trani ha voluto precisare di essere sempre al fianco dei cittadini e che il comune non è controparte nella vicenda ospedale. Il 4 aprile prossimo presso l’ASL di Matera è fissato un incontro per definire la relativa tempistica del piano sanitario. Il sindaco ha quindi ringraziato il comitato per il corretto comportamento mantenuto aggiungendo di non essersi mai defilato dalla vicenda. Piero Giannace, parlando a nome dei manifestanti, si è lamentato per le porte della sala consiliare trovate chiuse ed espresso fondati timori che il Laboratorio di Analisi possa essere accorpato a Policoro o Matera e per il quale ha invocato l’annullamento della delibera n. 792. Ha poi analizzato le problematiche relative al lavori del Terzo Piano e ai suoi collaudi di cui esiste ampia documentazione. Non si è dimostrato per nulla soddisfatto il comitato dunque sollecitando fatti e non parole ed un impegno più concreto da parte del sindaco e non assicurazioni solo verbali, poiché i cittadini sono ormai stanchi di essere presi in giro. “Aspettiamo da novembre gli esponenti regionali del Pd -ha aggiunto Giannace nel suo lungo e appassionato intervento- che avevano promesso entro una settimana di fare ritorno a Pisticci e riferire sulla situazione dell’ospedale. Noi siamo convinti che la strada tracciata è quella della sanità privata.” Per Pietro Tamburrano, altro esponente del comitato civico, è quanto mai indispensabile che sindaco e consiglio comunale si facciano carico della problematica altrimenti si dimettano, poiché le istituzioni non possono più prendere in giro i cittadini. Tamburrano ha pure biasimato la latitanza di altri sindaci del territorio.

 

Dai Cavalieri del Casale

     UN OMAGGIO A TUTTE LE DONNE

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI -  Un omaggio floreale da perfetti cavalieri, spontaneo e sincero, a tutte le donne a conclusione delle celebrazioni sulla Festa della Donna, che si sono protratte per una settimana, indette dalla amministrazione comunale e da enti, associazioni del territorio e istituti scolastici. Ed in tale contesto il neonato Ordine dei Cavalieri di Nostra Signore del Casale di Pisticci e' stato presente con un simpatico gesto, gradito ed apprezzato, il dono di trecento mimose in elegante confezione ad altrettante donne pisticcesi, distribuite dal vicepresidente del sodalizio cav. Giuseppe Quinto. Il presidente dott. Alcibiade Jula, in occasione della Festa della Donna, si è dichiarato lieto di offrire un modesto segno dell'attenzione dell'associazione che ha l'onore di presiedere verso la condizione femminile della comunità in cui è chiamata ad operare. Ed ha aggiunto che l'8 marzo in tutto il mondo e' divenuto il giorno in cui la donna esercita il proprio diritto di affrancarsi da una condizione di subalternità e sfruttamento. "Nei primi giorni del 1908 -ha ricordato Jula- Mr. Johnson era il proprietario dell'industria tessile Cotton dove lavorava un numeroso gruppo di operaie in condizioni terrificanti. La situazione divenne tanto insostenibile che le stesse furono costrette ad uno sciopero in conseguenza del quale la produzione dell'azienda crollo'. Negando ogni diritto Johnson instauro' un braccio di ferro e consumo' un vero e proprio sequestro di persona facendo chiudere le porte ed impedendo alle operaie di uscire dalla fabbrica. Nel suo inteno  scoppio' un violento incendio che causò l'altroce morte di ben 129 donne."

 

Consiglio comunale di Pisticci

MICHELE LEONE SI DIMETTE

Badursi "Si apra la crisi"

di Giuseppe  Coniglio

PISTICCI - Nuovo colpo di scena nella geografia del consiglio comunale di Pisticci   che cambia uomini e indirizzi e che vive una fase di contraddizioni che, almeno per il momento, tuttavia, non sembrano avere ripercussioni sulla maggioranza che resta solida. Dopo la revoca della delega all'assessore Francesco Laviola che ha pagato le conseguenze della spaccatura interna del suo stesso partito UDC (del quale è, poi diventato coordinatore locale), sostituito da Antonio Sassone; le dimissioni per motivi personali del consigliere Roberto Cammarota suffragato da Antonio Druda; la costituzione di un gruppo misto ad opera di Vito Pelazza (Popolari Uniti) e Renato Rago (Italia dei Valori), il nuovo colpo di scena, questa volta del tutto inatteso,  e' giunto durante i lavori dell'ultimo consiglio comunale quando il consigliere Michele Leone ha rassegnato le sue dimissioni ed abbandonato l'aula. Già, sindaco della precedente legislatura, Leone aveva appoggiato con l'UDC Vito Di Trani con cui aveva trovato intese programmatiche e stretto una solida alleanza. Poi è giunto il suo disimpegno che, in pratica priva l'amministrazione comunale di un suo prezioso collaboratore, dopo quaranta anni di militanza. Cosa che potrebbe significare anche l'abbandono dalla politica. Ma conoscendo carattere e temperamento dell'uomoo e' lecito ipotizzarÈ che si sentirà ancora parlare di lui. Leone ha addotto tutta una serie di motivazioni che lo hanno spinto a dimetterei, ricordando come nel 2011 undici consiglieri avevano ratificato la sfiducia da sindaco con atto notarile e che alle seguenti votazioni, sia pure, con sacrificio, aveva stretto con Di Trani un patto per la continuità del programma per il completamento di opere in itinere, che invece non ancora sono state rerealizzate e fra tutti ha sollevato il problema del Regolamento Urbanistico-Piano Strutturale e della discarica chiusa dal 19 dicembre scorso con il trasferimento dei rifiuti nella struttura di Salandra, che costa alle casse comunali 82 mila euro al mese oltre ai costi di trasporto. Leone ha poi fatto riferimento alle vicende interne del suo partito ed alla revoca di Laviola, precisando di non avere l'intenzione di trasferirsi nella minoranza, per mantenere fede ad un patto d'onore. Per il consigliere di minoranza Andrea Badursi, le dimissioni di Leone costituiscono un dato politico da non sottovalutare, essendo caduto un pezzo dell'amministrazione. Tanto più grave dal momento che Leone, capogruppo e secondo esponente della coalizione, ha denunciato pubblicamente immobilismo e ritardi. "Terminata l'era dei baci e degli abbracci sui palchi -ha aggiunto Badursi- si deve aprire la crisi".

 

NUOVA PROTESTA DEL COMITATO DIFESA OSPEDALE

IN CATENE DAVANTI AL MUNICIPIO

LA SOLIDARIETA’ DEL MOVIMENTO A 5 STELLE

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Manifestazioni di protesta e lotta ad oltranza almeno fino a quando non perverranno chiari e precisi segnali di apertura e di franco e aperto dialogo costruttivo. Le iniziative del Comitato Civico per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi si intensificano e promettono nuovi scenari in seguito all’empasse degli ultimi tempi, alla latitanza delle istituzioni e alle mancate promesse. Ed ora il comitato ha pure dalla sua la solidarietà ed il sostegno dei Grillini del Movimento A 5 Stelle. Dopo l’occupazione della sala comunale dell’altra sera che ha fatto saltare il consiglio comunale, membri del comitato si sono incatenati ieri mattina nell’ingresso della sede comunale di Palazzo Giannantonio ed occupato simbolicamente la sala giunta, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul mantenimento del presidio sanitario di Tinchi e per manifestare civilmente, come è nel suo stile, nel prosieguo della sua battaglia di civiltà. Pietro Tamburrano, colui che più di tutti ha visto nascere e crescere l’ospedale, ha duramente condannato il comportamento delle istituzioni comunali, che brillano per la loro assenza, e invocato a chiare lettere le dimissioni di giunta e consiglio comunale. Ha quindi aggiunto che con tale comportamento si offende la memoria di Angelina Lo Dico, la maestra siciliana a cui è intestato l’ospedale, morta in concetto da santità, e  che per prima ne sostenne la necessità e l’urgenza in una zona malsana e caratterizzata dall’ampia diffusione di malattie epidemiche. Una memoria che oggi è offesa, dopo la solenne cerimonia di intestazione in pompa magna da parte delle autorità. Anche la piscina terapeutica fu inaugurata in quell’occasione ma non è mai entrata in funzione, con grande spreco di denaro pubblico. Tamburrano ha quindi avanzato la proposta dell’istituzione degli Ospedali Riuniti del Metapontino (Tinchi e Policoro) contro la concentrazione a Matera di tutti i servizi. Piero Giannace ha poi spiegato che quella del comitato civico non è né vuole essere una battaglia di campanile ma è volta al miglioramento della sanità pubblica regionale ed al mantenimento degli impegni. Tinchi deve per questo rivestire un ruolo importante e specifico nella riabilitazione e punto di eccellenza nel piede diabetico piede ma i cittadini continuano ancora ad essere presi in giro. Giannace ha poi illustrato la situazione relativa al terzo piano, un hotel a 5 stelle, una struttura nuova ma oggi inutilizzato e chiuso. Sulla stessa linea anche l’intervento di Nicola Dolce, per trent’anni sindacalista e consigliere comunale, che ha avanzato la proposta dell’istituzione di un ospedale distrettuale ad indirizzo specialistico e punto di riferimento della sanità. Massima solidarietà è stata espressa al comitato dai neo parlamentare del Movimento  A 5 Stelle Mirella Liuzzi e Vito Petrocelli, a sostegno anche di tutte le battaglie civili e delle istanze del territorio, nel pieno ascolto delle sollecitazioni dei cittadini, che sono stati invitati a partecipare e collaborare con il Movimento. E’ una battaglia estenuante che continua da quattro lunghi anni quella intrapresa dal comitato e che ora si rinvigorisce ed entra in una fase nuova. E per giovedì pomeriggio ancora una manifestazione di piazza.

 

TINCHI. RIPRENDE LA PROTESTA. OCCUPATA LA SALA CONSILIARE.

 RINVIATI I LAVORI DEL CONSIGLIO

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Riesplode la protesta di cittadini e Comitato per la Difesa dell’ Ospedale di Tinchi, che, dopo una serie di assemblee tenute al suo interno, ha programmato nuove iniziative, partendo dall’occupazione della sala consiliare comunale dove doveva tenersi una seduta dell’assise, che è stata rinviata, fino all’incatenamento di mercoledì davanti a Palazzo Giannanonio, sede principale del Municipio. Tutto questo per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sulla necessità di mantenere in vita l’ospedale sul quale da qualche tempo regna il silenzio più assoluto. Nel tardo pomeriggio di ieri, in un’aula particolarmente affollata, hanno preso la parola liberi cittadini, politici, amministratori ed i massimi esponenti del comitato che hanno confermato la posizione del loro organismo e condannato duramente il disinteresse sui problemi dell’ospedale di Tinchi e le sue problematiche, non ultimo quello che è definito il giallo del terzo Piano. Una battaglia che nei prossimi mesi si farà ancora più accesa poiché il comitato si sente per l’ennesima volta tradito dalle promesse e che per questo non si arrende. “E’ evidente ormai che i pisticcesi si sentono presi in giro e trattati come imbecilli -ha tuonato Piero Giannace- lasciati sempre più soli e nessuno reagisce tranne i membri del comitato. Ma ora è giunta l’ora dei cittadini che devono essere i protagonisti e consapevoli della loro forza. Le sei mila persone che avevano manifestato la volontà di non votare per i partiti di governo hanno mantenuto la loro promessa ed il risultato finale si è visto anche se c’è qualcuno che non lo vuole vedere vede o ancora non lo capisce.”  Giannace ha pure condannato la trasformazione di quella che doveva essere una sola ed esclusiva manifestazione di protesta in un dibattito politico del tutto fuori luogo. Il segretario cittadino Pd Rocco Nigro, dal canto suo,  non ha nascosto la sua delusione per l’atteggiamento manifestato da parte di chi aveva promesso di fare ritorno a Pisticci per parlare dell’ospedale e poi è venuto meno, impegnandosi a convocare il presidente della giunta regionale Vito De Filippo per sanare quello che è stato un disimpegno dei politici. Particolarmente dibattute le altre problematiche che riguardano lo spreco delle risorse pubbliche e del terzo piano, la cui storia dell’inagibilità lascia forti dubbi e perplessità nel comitato. In definitiva è stato ribadito che non può né deve chiudere un struttura sanitaria che ha sempre espresso forti eccellenze e capacità sanitarie e professionali e che ancora oggi è punto preciso di riferimento per alcune specialità che attirano sempre più l’interesse di utenti e pazienti.

 

Il Comitato annuncia l'occupazione della Sala Consiliare e l'incatenamento
a Palazzo Giannantonio

??

Non ci sono solo gli impegni disattesi dalla Regione Basilicata che si ??
rimangiato quanto pi?? volte annunciato dal Presidente De Filippo e
dall'allora capogruppo PD. Ci sono addirittura gli impegni disattesi che
erano stati assunti dalla Direzione Generale per il funzionamento almeno
dei servizi rimasti. Sono andati avanti per anni imperterriti a prendere in
giro i cittadini che lottavano in difesa dell'Ospedale di Tinchi e in
generale tutti i cittadini del territorio. Per tenere buoni tutti facevano
credere che erano impegnati a realizzare a Tinchi un nuovo modello di
sanit?? e, per evitare le proteste, utilizzavano le risorse pubbliche per
interventi che non servivano a nulla. Milioni di euro di soldi della
collettivit?? per ristrutturare le sale operatorie, adeguare il terzo piano,
costruire una piscina idroterapeutica. Solo per dire nei loro comunicati
che non c'era niente da temere. "Non chiuderemo l'attivit?? chirurgica, ma
come potete pensarlo, stiamo investendo per rimodernare le sale
operatorie". Poi smontavano le lampade scialitiche e si portavano
l'attrezzatura altrove. "Stiamo rimodernando il terzo piano, l'Ospedale di
Tinchi sar?? un modello per la Basilicata". Ma prima si erano prodigati per
dare incarico a un gruppo di professionisti esterni per far dichiarare
inagibile la struttura. E l'hanno fatto motivandolo con un clamoroso falso
in atto pubblico, dichiarando che il Terzo Piano non era previsto nel
progetto originale, che presumibilmente era stato realizzato in epoca
successiva, che non c'era traccia del Terzo Piano negli atti depositati
presso il Comune di Pisticci, che i materiali utilizzati non erano adeguati
a garantire la stabilit?? della struttura e altre sciocchezze incredibili.
Abbiamo dimostrato che il Terzo Piano era previsto nel progetto che and?? in
appalto, che fu costruito insieme al resto della struttura, che al Comune
di Pisticci ci sono tre armadi contenenti tutti i documenti relativi alla
costruzione dell'Ospedale, che l'Ospedale fu inaugurato nel 1980 e
comprendeva il reparto di medicina al Terzo Piano, che l'Ospedale ha
superato il test violento del terremoto del 23 novembre 1980, che non
poteva aprire senza un certificato di collaudo che fu redatto da un
professore universitario, da tecnici del Comune e tecnici del Ministero dei
Lavori Pubblici (Genio Civile).

La piscina idroterapeutica ?? servita solo per la cerimonia di inaugurazione
in pompa magna con la presenza del Presidente della Regione, di tutti i
Direttori, dei politici, del Vescovo, dei rappresentanti delle forze
dell'ordine. Mai utilizzata. Doveva essere, ci dicevano, al servizio di una
attivit?? di riabilitazione di eccellenza. Un centro di riferimento
regionale. Sappiamo com'?? andata.

Ad oggi ?? tutto com'era. Abbiamo contestato fortemente il gruppo regionale
del PD il 5 novembre 2012 nella sala consiliare di Pisticci. Si erano
impegnati a tornare dopo una settimana, il Sindaco si fece garante di
quello impegno: "vi garantisco che torneranno in questa sala consiliare e
porteranno la soluzione della vicenda Tinchi, mi impegno a convocare anche
un consiglio comunale ad hoc sull'argomento". Ancora aspettiamo. Aspettiamo
il gruppo regionale del PD, aspettiamo il Consiglio Comunale
sull'argomento, aspettiamo di essere ascoltati dal Sindaco al quale ?? stata
inviata richiesta di incontro il 17 gennaio e il 28 febbraio, aspettiamo di
essere ricevuti dal Direttore Generale. Ma aspettiamo da anni risposte
chiare e oneste che non sono mai arrivate. La realt?? ?? che i cittadini di
Pisticci, di Bernalda e degli altri comuni dell'area sono stati presi
ingiro per tanto, troppo tempo. Ormai ?? tardi. Devono dare conto. Il
silenzio del Sindaco sulla vicenda del Terzo Piano e sul falso in atto
pubblico consumato dall'ASM ?? inaccettabile. Adesso ?? l'ora dei cittadini.
La sovranit?? appartiene al popolo. Occuperemo la Sala Consiliare Luned?? 4
febbraio e i rappresentanti del Comitato si incateneranno davanti a Palazzo
Giannantonio Mercoled?? 6 Marzo dalle ore 10. Basta inganni, basta
reticenze, basta complicit??.

Il Comitato ha invitato tutte le Associazioni del territorio e i nuovi
parlamentari eletti nel Movimento 5 Stelle che hanno dato la loro
disponibilit?? ad essere presenti mercoled??, impegni permettendo.

Tinchi, 1 Marzo 2013

Prof. Pietro Tamburrano Domenico Giannace

 


 

Nuovo primato dello skipper pisticcese

ROCCO SISTO ENTRA NELLA CLIPPER ROUND WORDL RACE

Una tra le regate più famose del mondo

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Aveva già doppiato il mitico Capo Horn, uno dei punti più a sud dell’America Meridionale, sogno proibito per tanti naviganti, compiendo da solitario condottiero e con una piccola barca a vela di appena ventisei piedi (sette metri). Una vera e propria impresa senza precedenti compiuta dal giovane skipper pisticcese Rocco Sisto, anche in considerazione delle forti e gelide correnti che muovono violente ed improvvise ondate, a volte anomale, che sfiorano i 47 nodi, in quello che è considerato il cimitero delle navi e punto d’incontro tra il Pacifico e l’Atlantico. Doppiare Capo Horn, negli ambienti dei velisti, corrisponde all’equivalente della scalata dell’Everest per gli alpinisti. Farlo, poi, da solo e con una barca di dimensioni ridotte assume un significato ancora più particolare.  Il sogno si era avverato. “Ancora una volta -scriveva Sisto nel suo diario di bordo- il mare mi ha insegnato qualcosa ed un senso di profondo appagamento cominciava a permearmi e ciò non era dovuto solo alla soddisfazione di avercela fatta”. Oggi, mari ed oceani non hanno più segreti per lui. Li ha solcati tutti a bordo delle sue imbarcazioni negli ultimi anni, vere e proprie imprese da tramandare ai posteri.  Novello Ulisse è sempre alla ricerca di nuove dimensioni ed altre mete per soddisfare la sua sete di conoscere ed esplorare gli angoli più remoti della terra. In precedenza era anche riuscito a trasferire da Palermo a Montecarlo l’ultima nave di Adolf Hitler. Ora Sisto ha superato sé stesso e la storia, conseguendo forse l’impresa più sensazionale, poiché si è avverato il suo sogno più grande, quello di essere entrato nella prestigiosa rosa degli Skipper della “Clipper Round Wordl Race”, una tra le regate più famose del mondo, e comunque la più importante per le barche monotipo, dal momento che si parte tutti con la stessa imbarcazione, le stesse vele, la stessa attrezzatura. E solo chi taglia il traguardo per primo è veramente considerato il più forte, quello che meglio di tutti è riuscito a sfruttare a proprio vantaggio la barca, gli uomini, la situazione meteorologica, il vento, il mare, le correnti. Per pervenire a questo importante risultato, Sisto ha superato brillantemente rigide selezioni articolate in quattro gruppi da 1200 concorrenti circa, e quindi una prima scrematura per titoli, ed inoltre questionari e test, fino a rimanere in 169 aspiranti (poco più di 40 per gruppo). E quindi una nuova  selezione in mare tra Gosport e Portsmouth in Inghilterra, che ha ulteriormente ridotto il numero dei concorrenti in quaranta unità. Selezione definitiva, infine, per una rosa complessiva di trentadue nuovi skipper che si aggiungono ai sedici già in forza, 48 skipper per 12 barche, standard più alti del mondo, con Clipper 70, barche da regata transoceanica di 76 piedi (23 metri), disegnate da Tony Castro, dotate di un equipaggio composto da dodici persone che possono raggiungere i trenta nodi di velocità. La regata prevede il giro del mondo in otto tappe, quindici regate in tredici Paesi per un totale di circa 40 mila miglia nautiche: Inghilterra - Sud America, Sud America – Cape Town Sud Africa, Cape Town – Australia Ovest, Australia Ovest – Tasmania - Australia Est, Australia Est – Singapore – Qingdao Cina, Qingdao – Costa Ovest USA, Costa Ovest USA – Panama – Cozumel – New York.

 

 

 

 

Basilicata

 Malattie Rare.  Giornata mondiale, 28 Febbraio 2013

 

Giovedì 28 febbraio 2013 si celebra la Sesta Giornata delle Malattie Rare: si tratta di un evento mondiale che coinvolge le organizzazioni di pazienti di tutto il mondo.Occuparsi delle tante persone affette da  malattie rare significa superare barriere e pregiudizi per sostenere i diritti di queste persone insieme ai loro familiari a vivere una vita sociale e culturale il più possibile attiva. Le Malattie Rare rappresentano delle patologie fortemente invalidanti. Il numero di persone affette da malattia rara è ristretto rispetto al totale della popolazione, anche per questo motivo, purtroppo, le malattie rare non hanno ancora ricevuto né l’opportuno riconoscimento giuridico, né l’adeguata attenzione scientifica; il loro essere “rare” non ha infatti favorito il processo di ricerca e lo studio sulle loro cause, ma ha solo garantito al malato una diagnosi lenta e tardiva, oltre che, soprattutto, la sua totale solitudine e quella della sua famiglia nell’affrontare la malattia. Le Malattie Rare  sono un complesso di patologie a bassa incidenza, tutte diverse tra loro, per sintomi ed eziopatogenesi. Sono patologie gravi, croniche ed invalidanti. Una malattia per essere classificata “rara” non deve colpire più di 5 persone su 10.000. In tutto il mondo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ne ha individuate da 5.000 a 6.000 circa. In Italia si stima che le persone affette da Malattie Rare siano oltre 1 milione, in Europa circa 20-30 milioni. Le  Malattie Rare, non sono considerate sufficientemente importanti e remunerative per attrarre fondi per la ricerca clinica e farmaceutica. Ne consegue una carenza di ricercatori, di letteratura scientifica e di farmaci che pertanto vengono definiti “orfani”. Esistono pochi centri adeguatamente attrezzati per la diagnosi, cura e presa in carico assistenziale, nonostante si tratti di patologie che richiedono assistenza specialistica e multisciplinare. Il peso della gestione dei pazienti ricade, nella maggior parte dei casi, sulle famiglie con notevole difficoltà e grande impegno di risorse umane ed economiche.Cittadinanzattiva - Malattie Rare  si propone principalmente di informare, sostenere e promuovere in Basilicata azioni utili alle problematiche inerenti le M.R. Promuovere la diffusione delle informazioni sui diritti dei pazienti affetti da Malattie Rare, sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi di informazione sulle problematiche che queste patologie presentano e stimolare le istituzioni a consultare le associazioni a livello regionale, e territoriali nei momenti decisionali per queste patologie. Da tempo Cittadinanzattiva – Malattie Rare si sta battendo affinché si attivino i centri/presidi interregionali per la prevenzione , sorveglianza, diagnosi, cura e presa in carico assistenziale dei pazienti affetti da malattie rare.  In data 18 dicembre 2012 il ministro della salute Balduzzi , ha presentato una bozza di Piano Nazionale per le Malattie Rare anno 2013 che intendeva condividere, in via preliminare, anche con le associazioni di rappresentanza dei malati e dei loro familiari e noi c’eravamo. La bozza del piano, si dedica ad analizzare gli aspetti più critici dell’assistenza, sull’organizzazione della rete dei presidi, sul sistema di monitoraggio dei registri nazionali e regionali, sui problemi legati alla codifica delle M.R.  e alle banche dati, ma soprattutto sul percorso diagnostico e assistenziale, senza dimenticare gli strumenti per l’innovazione terapeutica (tra cui i farmaci orfani) e il ruolo delle associazioni, alle quali si devono molti progressi nel campo delle M.R. L’aggiornamento dell’elenco delle Malattie Rare, previsto dalla bozza del piano, adesso, rischia di restare al palo, se vincolato all’approvazione dei Lea per i quali la proposta del ministro Balduzzi è ancora ferma al Ministero dell’Economia. I cittadini non possono attendere oltre, per questo dobbiamo attivarci affinché  l’aggiornamento sia previsto nel Piano Nazionale delle Malattie Rare e garantito entro 30 giorni dalla sua di approvazione.”È una delle principali richieste avanzate dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva, che ha partecipato alla consultazione pubblica avviata dal Ministero della Salute sul Piano nazionale delle malattie rare 2013-2016.l piano, inoltre, dovrebbe contenere, secondo quanto richiesto da Cittadinanzattiva: la previsione di risorse finanziarie aggiuntive per le malattie rare, la messa a punto, entro 60 giorni, di una offerta pubblica di screning neonatali allargati a più malattie rare l’impegno a garantire servizi di supporto psicologico a chi è affetto da malattia rara e ai suoi familiari; l’impegno da parte dell’Aifa a velocizzare l’approvazione dei farmaci già riconosciuti a livello europeo per la cura delle patologie rare e delle regioni a renderli immediatamente disponibili per i cittadini, l’impegno a garantire programmi di audit civico dei centri di riferimento e più in generale della rete nazionale delle malattie rare.Basta ad annunci e promesse che ogni volta non vengono mai rispettati. Sul tema delle malattie rare si è discusso e detto molto: convegni, presentati disegni di legge, mozioni parlamentari, interrogazioni e tanto altro ancora, ma nonostante ciò ad oggi la situazione è ferma ad oltre 10 anni. E’ arrivato il momento di passare ai fatti concreti a favore delle persone con patologie rare e loro familiari. E’ questo il messaggio che vogliamo consegnare anche al prossimo Governo.

Francesca Picciani Referente M.R. Cittadinanzattiva

 

 

 

 

Interrogazione del consigliere Domenico Lazazzera

TRASFERIMENTO DELLA DISCARICA. QUANTO COSTA AL COMUNE?

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Si ritorna a parlare dei problemi della discarica a Pisticci, dopo la chiusura della discarica comunale “La Recisa” e  il provvedimento regionale del 19 dicembre dello scorso anno di trasferimento in altra discarica dei rifiuti, che comporta un ulteriore aggravio di spese per le casse comunali. Per meglio conoscere lo stato attuale della situazione, in una interrogazione a risposta scritta, il consigliere comunale Domenico Lazazzera, capogruppo della Lista Civica “Decidi il Futuro della tua città”, chiede di conoscere dal sindaco e dai dirigenti dei Settori Ambiente e Ragioneria l’ammontare della spesa per la lavorazione dei rifiuti in altra discarica. “Premesso che, in data 19 dicembre 2012 , -scrive Lazazzera- a seguito di provvedimento regionale, è stata chiusa la discarica comunale di Pisticci  “la Recisa”, da tempo collassata; premesso che, come dichiarato in Consiglio Comunale dall’assessore al ramo, la discarica potrà riaprire solo dopo il conseguimento di nuova autorizzazione regionale, che consentirebbe un incremento di volumi per 50.000 mc. e che, nel frattempo, è stata ottenuta una autorizzazione ponte per stoccare 10.000 mc.; considerate le successive dichiarazioni dell’assessore comunale, riportate in seno al Consiglio Comunale ed alla testata Pisticci.com in data 05.01.2013 che la discarica la Recisa potrebbe tecnicamente riaprire, ma voglio approfittare per fare uno star-up che preferisco fare a motori spenti; constatato il permanere della chiusura per oltre settanta giorni della discarica comunale ed il consequenziale trasferimento dei nostri rifiuti, con maggiori costi a carico della pubblica amministrazione, in altra discarica presso il Comune di Salandra. Tutto ciò premesso, con la presente interrogazione, volta alle SS.LL. in indirizzo, si chiede di conoscere l’ammontare complessivo della spesa sostenuta dal Comune di Pisticci per il trattamento dei rifiuti comunali in altra discarica, e quali provvedimenti si intendono prendere al fine di scongiurare un vero e proprio salasso finanziario per le già esauste casse comunali, e quali i tempi per il termine dello start-up della discarica, ed a carico di chi i maggiori costi”.

 

 

 

Calcio: Il Pisticci vince a Stigliano nella prima del girone di ritorno

 

Una squadra dove nessuno da oggi  deve sentirsi mai titolare, mister Gioia decide di far partire dall’inizio alcuni “veterani” come Florio, Laviola e Calciano.

Dopo soli 5 minuti  è il solito Barbalinardo a sfiorare il goal del vantaggio giallo blè.

Ma al 15’ è proprio Calciano  a sbloccare il risultato freddando l’estremo portiere dello Stigliano. Per la serie “la classe non è acqua” per un giocatore che ha sempre avuto i piedi buoni e che soprattutto è di continuo a disposizione del gruppo come in queste circostanze. Quando c’è bisogno di dare una mano il numero 10 gialloble è sempre pronto. Al 30° il Pisticci non trova il raddoppio per un soffio  ad opera di Barbalinardo e solo un minuto dopo non viene concesso il rigore su Tuccino .

Si arriva alla mezz’ora quando il Pisticci trova il raddoppio con Barbalinrdo  su assist di D’Onofrio C., poi poco da segnalare se non la sostituzione per lo Stigliano esce Modena G. ed entra al suo posto Orlando.

Al 15’ della ripresa viene ammonito per  il Pisticci  D’Alessandro per fallo di gioco e da quel momento la

gara diventa un po’ tesa soprattutto dopo che al  22’ lo Stigliano accorcia le distanze con Cristallo G.

Poi le girandole delle sostituzioni ed ammonizioni con un espulsione a testa.

Al 24’ Radesca e al 26’ Grieco  ammoniti per il Pisticci, sostituzione in casa Pisticci di LoSenno per Radesca , al 32’ con Dinisi lo Stigliano sfiora  il pareggio, anche lo Stigliano sostituisce Dimase per Ripullone ed il Pisticci Di Stefano per D’Alessandro.

Al 36’ ammonito Spani L. per il Pisticci e solo un minuto dopo Di Stefano solo avanti al portiere dello Stigliano riesce a mandare a lato un goal già fatto ed avrebbe definitivamente chiuso la gara.

Ultima sostituzione per il Pisticci Galeazzo per Calciano ottima la sua prima gara da titolare c insieme a Laviola A., subito dopo per fallo di gioco e fallo di reazione vengono espulsi D’Onofrio C per il Pisticci e Virelli L. per lo Stigliano e poi ancora da registrare le ammonizioni di Barbalinardo e Lo Senno per il Pisticci.

Al 41’ e al 44’ due occasioni mancate da Barbalinardo per il Pisticci che nell’ultimo quarto d’ora a dimostrato che il risultato finale era giusto.

 

IL TABELLINO 
STIGLIANO - ASD PISTICCI U. GHETTO ULTRA’  1 - 2


 

ASI Potenza: Cataralla A., Ripullone L., Rasulo L., Cristallo G., Bruno D., Indelli V., Fornabaio F., Modena G., Barisano V., Fornabaio D., Virelli L., Giordano F., Castronuovo F., Virelli G., Marchese D., Dinisi G., Dimase A., Orlando A.

Asd Pisticci United Ghetto Ultra’: Pietro Fuina, Francesco Stefano D'Alessandro,  Luca Spani, Fabio Radesca, Luigi Florio, Antonio Laviola,  Celeste Grieco,  Cosmiano D'Onofrio, Luca Barbalinardo, Marco Calciano, Alessio Tuccino a disposizione:Federico Losenno, Massimo Di Stefano, Leonardo Galeazzo,  Lo Senno Piero – Allenatore Gioia Gino
 

Reti: p.t 5' Di Giulio,  10' Panetta,  s.t..15' Panetta; 38' Galeazzo

Arbitro: Cortese Fabio
Spettatori: circa 100

 

 

PROGETTO LEGA NORD – LISTA TREMONTI

LA BASILICATA IN TESTA

 

Difesa, valorizzazione dei territori e degli interessi della gente. Questo è lo spirito con cui si è sempre battuta la Lega Nord-lista Tremonti. Ed anche in Basilicata, presente sia alla Camera che al Senato nella prossima competizione elettorale del 24 e 25 febbraio,  che muove i suoi candidati ad essere vicini alla popolazione lucana. Da qui il motto ‘La Basilicata in testa’. Il capolista alla Camera, il giornalista Luigi Stancanelli, si batte su due punti essenziali per difendere gli interessi della Basilicata sotto il profilo economico-sociale. Il primo è quello di far rimanere il 75% delle tasse prodotte dalle aziende che operano in Basilicata nelle casse della regione; il secondo è quello di abbattere il costo dei carburanti alla pompa del 50% a titolo di risarcimento dei danni ambientali prodotti dall’estrazione del petrolio. Da qui, per Stancanelli, l’esigenza che la classe politica lucana faccia quadrato per difendere gli interessi della popolazione “Bastano solo questi  due punti – sostiene Stancanelli –   e la regione Basilicata diventa una delle regioni più ricche d’Italia. Poi gli amministratori locali avrebbero solo l’imbarazzo di come gestire e investire i soldi”. Stancanelli spiega anche che la sua presenza nella lista Lega Nord nasce dal fatto che il Sud merita un suo progetto politico ‘vero’ in difesa degli interessi del mezzogiorno e che la sua idea è quella di creare una vera Lega Sud che parta dalla gente e non dai ‘transfughi’ degli altri partiti.

 

In piena campagna elettorale

SEL DI PISTICCI-MARCONIA DENUNCIA ATTI VANDALICI

PISTICCI- Una serie di atti vandalici che si sono registrati durante questo periodo di campagna elettorale e perpetrati ai danni del circolo SEL di Pisticci-Marconia sono stati denunciati dal coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà Eligio Iannuzziello. Entrando più nello specifico, come si rileva da un comunicato stampa, si segnala l'avvenuta manomissione del quadro elettrico di accensione del furgoncino elettorale allestito con i manifesti della  SEL e della candidata di Pisticci Lidia De Nittis. Difatti, nel corso della notte del 17 febbraio a Marconia, dinanzi l'abitazione della candidata, alcuni ignoti hanno inserito della sostanza liquida nell’interno dei circuiti di avviamento del camion. “Il gesto criminale, -si legge ancora nella nota- oltre a causare un grave danno economico, ha reso inutilizzabile il mezzo per il proseguo del periodo elettorale. L'azione è solo l'ultimo atto commesso ai danni del circolo SEL, poiché in tutti questi giorni i componenti del circolo cittadino hanno dovuto assistere a continui strappi di manifesti e/o di occupazione dei propri spazi elettorali.” Il Circolo Sel di Pistcci-Marconia sta ora prendendo in esame e valutando ogni circostanza ed elemento al fine di esporre querela contro ignoti. La Sel si dichiara fortemente stupita dell’accanimento contro la formazione politica che fino ad ora ha sempre manifestato un atteggiamento sobrio e svolto una campagna elettorale nel pieno e totale rispetto di tutte le altre liste concorrenti e delle regole. “Viene così da pensare che taluni abbiano a cuore lo sfascio piuttosto che la costruzione democratica del consenso”.

 

COMUNICATO COMITATO DIFESA OSPEDALE DI TINCHI

 

NESSUNA RISPOSTA ALLE RICHIESTE DI INCONTRI

 

La sera del 15 febbraio c'è stata una bella assemblea nell'ingresso dell'ospedale di Tinchi. Spontanea. Il Comitato non ha avuto risposte alle richieste di incontro inviate al Sindaco di Pisticci e al Direttore Generale dell'ASM per discutere della vicenda relativa alla cosiddetta inagibilità del terzo piano. Silenzio assoluto dal Comune e dall'ASM. Silenzio assoluto dal gruppo regionale del PD che il 5 novembre (la serata della contestazione a Pisticci) si era impegnato a tornare a Pisticci dopo una settimana. L'assemblea ha deciso che alla prossima iniziativa elettorale del PD nel territorio di Pisticci ci sarà il Comitato ad aspettarli. Aspetteremo Consiglieri regionali e candidati alle politiche. L'ASM afferma, tra le altre falsità contenute nella delibera n°1154 del 13 dicembre 2012, che agli atti del Comune non risulta documentazione relativa al Terzo Piano. Questa affermazione è falsa e dovrebbe offendere non solo il Comitato, ma l'intelligenza di tutti i pisticcesi, oltre che la dignità dell'Istituzione Comune di Pisticci. L'ASM afferma che il progetto prevedeva solo due piani oltre al Piano Terra. Falso. L'ASM afferma che  "Dall'analisi dei dati relativi ai materiali (qualità dei calcestruzzi) e delle tecniche costruttive si può desumere che l'epoca di costruzione è successiva a quella dei piani sottostanti". Assolutamente incredibile. C'è stato un collaudo strutturale finale firmato dal progettista prof. Francesco Vinciguerra, dal direttore dei lavori e dai tecnici rappresentanti del Ministero dei lavori Pubblici. Tale collaudo smentisce la relazione dei tecnici incaricati a suo tempo dall'ASL 5 di Montalbano. Il Comitato chiede ai cittadini di punire con il voto questa classe politica (di maggioranza e di opposizione).

Per il Comitato Domenico Giannace e Prof. Pietro Tamburrano

 

 

14 Febbraio. Incontro nella Parrocchia di Cristo Re

TUTTI UNITI PER SALVARE PISTICCI

Accorato appello di Don Leonardo Selvaggi

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- “Pistizz more a stizz’ a stizz’. E tu … che fai”. Pisticci muore poco alla volta ed ormai è giunta l’ora di fare qualcosa. Questo il provocatorio, efficace e accorato messaggio in dialetto lanciato durante l’omelia della S. Messa a suffragio delle vittime della Notte di S. Apollonia del 9 febbraio 1688 da don Leonardo Selvaggi, rettore del Santuario-Abbazia della Madonna del Casale per sensibilizzare autorità e opinione pubblica sulla necessità ormai non più improrogabile di adoperarsi in tutti i sensi per salvare la città dall’incuria e dall’abbandono e restituirle il ruolo di centro propulsore del Metapontino. Un messaggio che ora è diventato uno slogan abbastanza significativo per smuovere finalmente dall’inerzia tutti i soggetti e le associazioni, con l’invito a fare fronte comune, a stringersi intorno al proprio paese, ritrovare le proprie origini e saperle riproporre in veste rinnovata, pur nel solco della più autentica e gloriosa tradizione. Troverà accoglienza e dignità l’appello lanciato dal parroco a fare qualcosa e  adoperarsi con ogni metodo possibile? E’ lecito augurarsi che ognuno faccia la propria parte e svolga un ruolo importante, senza perdere più tempo, in relazione al suo ambito di competenza, dal comune alla chiesa, dalla scuola alla famiglia, dalle associazioni ai singoli individui. Un primo incontro in tale ottica si svolgerà  nella sala incontri della parrocchia di Cristo Re, giovedi 14 febbraio, ore 19,30, aperto ai gruppi ecclesiali e a tutti gli uomini di buona volontà con la speranza, come si legge nell’invito, che “Chi più può più faccia”. Don Leonardo Selvaggi, che anche in questa circostanza dimostra di amare sempre più profondamente il suo paese e la sua Chiesa, si aspetta proposte, suggerimenti, idee, progetti, propositi di impegni “con tanto affetto fraterno, cristiano, vero, sincero e fattivo, senza disinteressarsi del suo caro millenario paese”. Un impegno forte da parte di ciascuno, dunque, per la nascita di qualcosa di grande, memori della grande eredità e lezione del passato, che ha visto nascere il Mocli, La Nuova Frontiera, il Calcio e lo Sport, l’Azione Cattolica, il Grest, l’Ass. Maria di Nazareth, l’Avis, l’Ordine dei Cavalieri del Casale, i cori parrocchiali ed altro.

 

 

Al Direttore Generale dell'ASM dott. Maglietta

Oggetto: richiesta incontro

Egregio Dottore, come lei sa l'azienda, di cui lei è Direttore Generale, in alcuni atti, delibere e determine, ha affermato “che il P.O. di Tinchi -il cui progetto risale al 1959 a firma del prof. Ing. Francesco Vinciguerra- "...presenta difformità rispetto al progetto originario sia dal punto di vista strutturale che architettonico. Infatti il progetto ...prevedeva la realizzazione di un piano terra e di due piani sovrastanti. In realtà vi è la presenza di un terzo livello (terzo piano) in aggiunta ai piani previsti in progetto. La realizzazione del Terzo Piano non risulta riportata su alcun elaborato e non vi è alcuna traccia su atti amministrativi presenti nel Comune di Pisticci. Dall'analisi dei dati relativi ai materiali (qualità dei calcestruzzi) e delle tecniche costruttive si può desumere che l'epoca di costruzione è successiva a quella dei piani sottostanti. “ L'Ospedale di Tinchi non presenta alcuna difformità rispetto al progetto originario, tale progetto PREVEDEVA la realizzazione anche del Terzo Piano, la realizzazione del Terzo Pianto è riportata nel progetto oggetto dell'appalto che è del 31 Agosto 1968. Quindi RISULTA negli atti presenti al Comune di Pisticci e infine l’analisi dei dati relativi ai materiali (qualità dei calcestruzzi) e delle tecniche costruttive NON POSSONO ASSOLUTAMENTE FAR DESUMERE CHE L’EPOCA DI COSTRUZIONE DEL TERZO PIANO SIA SUCCESSIVA A QUELLA DEI PIANI SOTTOSTANTI così come affermato nella delibera citata, L'OSPEDALE DI  TINCHI E’ STATO COLLAUDATO CON IL TERZO PIANO. Quando l’ospedale fu aperto, nel 1980, c'era il reparto di Medicina ai Terzo Piano. A conferma di quanto abbiamo segnalato tramite stampa ci sono i documenti da noi consultati e depositati nell’archivio del Comune. IL Dirigente responsabile dell'area tecnica dell' ASM da lei diretta ha fatto richiesta di accesso agli atti solo in data 15 gennaio 2013 prot. 4771, solo dopo aver letto sulla Nuova del Sud il nostro Comunicato Stampa. In tale richiesta ammette di aver appreso sui giornale “contrariamente a quanto in precedenza accertato dai tecnici incaricati dalla Ex ASL n. 5 di condurre le verifiche sulla vulnerabilità sismica del P.O. dì Tinchì. Come fa a sostenere che quei tecnici avevano "accertato"? Con quale richiesta al Comune di Pisticci? Con quale numero di protocollo? Vorremmo discutere con lei sull'intera vicenda e sulle criticità, che abbiamo più volte segnalato, delle attività che sì svolgono a Tinchi. Pertanto Le chiediamo di poterei incontrare entro la corrente settimana presso il P.O. di Tinchi. In attesa di un suo gentile cenno di riscontro porgiamo cordiali saluti.

 Tinchi, 13 Febbraio 2013

Domenico Giannace  

Pietro Tamburrano

 

 

9 Febbraio 1688. Notte di S. Apollonia

PISTICCI RICORDA LA PIU’ GRANDE TRAGEDIA DELLA SUA STORIA

Un intero rione raso al suolo. Circa quattrocento le vittime

 

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI- Il 1600, per la storia di Pisticci, ha rappresentato un secolo di sventure, calamità, peste e carestie, ma la tragedia più grave fu senz’altro la spaventosa frana del 9 febbraio 1688, che provocò la morte di circa 350 persone ed un centinaio di feriti gravi. In quella triste notte di S. Apollonia, la parte più antica del paese si spaccò in due, a causa delle infiltrazioni di acqua di una vicina sorgente. “Accadde a nove del febbraio 1688 -riferisce una cronaca del tempo- ed il popolo posava nella quiete della notte, preceduta da una neve inaudita e spirava un orribile aquilone. Si vide verso le sette della notte smuoversi e crollarsi dalli fondamenti le case tutte”. Nella contrada della Terravecchia, il suolo si abbassò per oltre sessanta metri e molti furono ingoiati dalle voragini e sepolti dalle macerie, mentre non mancarono nel contempo gravi episodi di sciacallaggio. Il bilancio fu gravissimo: circa quattrocento persone persero la vita, secondo le testimonianze di notai e cronisti del tempo. Un ruolo di primo piano fu svolto dai frati del convento francescano e del Casale che soccorsero ed ospitarono nelle loro celle molte persone. Nella solerte gara di solidarietà, si distinse, tra gli altri, anche il vescovo di AngloTursina mons. Marco Matteo Cosentino, -della potente famiglia calabrese degli Ajeta e grande amico di Pisticci dove spesso era ospitato- che inviò viveri, indumenti e medicinali. Dopo la tragedia, i De Cardenas, feudatari di Pisticci, suggerirono il trasferimento del paese nei pressi dell’attuale località di Caporotondo, ma i pisticcesi non vollero abbandonare i loro luoghi nativi e si strinsero intorno alla loro Chiesa Madre, che, miracolosamente intatta dalla frana, si ergeva ancora maestosa e superba, quasi a voler testimoniare la continuità della storia e della vita. Tutti i resti della vittime furono inumati negli ampi ipogei della Chiesa Madre e solo dopo qualche anno, sgombrate tutte le macerie, venne avviata una lenta ma costante ricostruzione. Le prime abitazioni furono realizzate dalla famiglia Santissimo e subito dopo spuntarono, come per incanto, circa trecento bianche casette antisismiche a schiera, primo nucleo di quello che costituirà il rione Dirupo, tipico esempio di architettura spontanea contadina, oggi una tra le “100 Meraviglie d’Italia” nel catalogo predisposto dal Ministero dei Beni Ambientali. Pisticci commemora la tragedia di S. Apollonia sabato 9 febbraio con la celebrazione di una S. Messa, la deposizione di una corona al cippo cimiteriale e la sera nelle Chiesa Madre con un concerto ad requiem.

 

                                                                   

                                                                                                     

OSPEDALE DI TINCHI

UN CARNEVALE SOCIALE DI DENUNCIA E DI  PROTESTA

di  Giuseppe Coniglio

TINCHI- Camici bianchi lacerati ed occhiali scuri per attestare simbolicamente la situazione di malasanità e di chi vuole vederci meglio per la salvaguardia non solo dell’ospedale ma in genere anche dell’ambiente, del territorio e del mare. Con questo inedito abbigliamento si sono presentati ai giornalisti ed ai convenuti, questa mattina, alla conferenza stampa, convocata all’ingresso del presidio sanitario di Tinchi, i principali esponenti del Comitato per la Difesa dell’Ospedale e di altre associazioni aderenti per fare il punto della situazione ed annunciare le nuove iniziative. L’archeologo Antonio Affuso ha spiegato le finalità che si propone il Carnevale Sociale di Tinchi, in programma sabato sera, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione verso tematiche attuali e per rispondere così ad un vuoto politico. Un Carnevale, dunque, di protesta e di denuncia sulle situazioni di stallo che oggi vivono non solo gli ospedali di Tinchi, Matera e Policoro ma anche tutta la Valbasento, sempre più cattedrale nel deserto, l’ambiente e il mare con l’inquinamento e le trivellazioni nello Jonio, contro cui si battono oggi  non solo gli organismi associativi ma anche alcune realtà imprenditoriali. “Un Carnevale -come ha ribadito in apertura Piero Giannace- per dare un senso alla battaglia contro il depauperamento del territorio e le false promesse degli ultimi anni.” Comitato e Associazioni non demordono dunque e annunciano altre iniziative, dopo la serie di impegni non ancora mantenuti. Giannace si è ampiamente soffermato sulla situazione del terzo piano dell’ospedale di Tinchi, chiedendo chiarezza e verifica dopo i collaudi finali del 1978. Ha quindi lamentato lo spreco di risorse pubbliche, come quelle destinate alla piscina terapeutica,  e sollecitato la realizzazione almeno dei servizi promessi. Proprio su queste tematiche si è articolato il lungo e appassionato intervento di Pietro Tamburrano. “Quando si trattava di concedere il terzo piano al servizio privato di Stella Maris -ha aggiunto Tamburrano- non vi erano particolari problemi. Venuto meno questo, ora si pensa a tutti i problemi che presenta.” Sul rapporti delicati tra servizio pubblico e privato, Tamburrano ha tagliato corto. “Noi possiamo accettare il privato nella misura in cui si rapporta con il pubblico. Endocrinologia, piede diabetico e dialisi offrono a Tinchi servizi di eccellenza e richiamano molti pazienti anche da altre regioni”. E’ questo in definitiva il punto da cui partire: essi devono diventare servizi nazionali e punto di riferimento, per cui non si può distruggere un ospedale che funziona benissimo. Quali le richieste di comitato e associazioni? Un decreto immediato che riconosca i tre servizi di eccellenza ed in aggiunta la conferma del laboratorio di analisi e la riabilitazione con posti letto.

 

TENNIS. SI AVVIA UNA INTENSA ATTIVITA’ GIOVANILE

PISTICCI- Presso il Comitato Regionale Fit della Basilicata, presieduto da Mimmo Volturo con la collaborazione di Francesco Francomagro Vicepresidente e Franco Fittipaldi Responsabile dei Campionati a squadre, è in fase di allestimento l'attività dei campionati a squadre e tutta una serie di iniziative a livello giovanile che non ha precedenti nel movimento tennistico lucano. La bozza di programma dell'attività giovanile prevede l'impegno dei due delegati provinciali, Sergio Francese per la provincia di Potenza e Michele Leone per quella di Matera, oltre ad uno staff assai numeroso e qualificato di istruttori coordinati dal responsabile dell'attività giovanile Gerardo Galeazzo. Tra i tecnici ricordiamo il Tecnico Nazionale Vincenzo Fiore, i maestri Giovanni Fontanarosa e Giulio Spadafora, gli istruttori Adriano Vignola e Giovanni Ostuni che nelle rispettive responsabilità avranno il compito di visionare, allenare e coordinare i migliori under della Basilicata. La bozza di programma è ora al vaglio di tutti i Circoli lucani e verrà presto deliberata dal Comitato regionale: impressionante per quantità ed efficacia l'impegno profuso dagli estensori del programma che prevede numerosi raduni provinciali e regionali, l'allestimento delle rappresentative per la Coppa delle province e la Coppa Belardinelli, l'organizzazione di un campionato regionale under 10 misto e di un circuito regionale under 10/12/14 maschile e femminile. Sono previste anche numerose sessioni di incontri amichevoli con le province di Foggia, Taranto e Cosenza. Insomma un programma nutrito ed interessante, rivolto ai giovanissimi e allo sviluppo delle loro potenzialità tecniche. Come si prepara il Circolo Tennis Pisticci a fronte di questo programma così ambizioso? Ecco i nomi e i numeri dei giovanissimi allievi e di tutti gli altri giocatori componenti le squadre giovanili, di serie D e serie C :

Coppa delle province (squadre ammesse Basilicata, province di Reggio C., Cosenza, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia): nati 2003 Alberto Grieco Nobile e Francesco Radesca.

Campionato regionale under 10 misto: nati 2003/2004 Alberto Grieco Nobile, Francesco Radesca, Serena Sisto e Rosalia De Angelis.

Campionato regionale under 14 maschile: Valerio Mennone, Giuseppe Borraccia e Giovanni Venezia.

Campionato regionale serie D femminile: Rossella Rosato, Raffaella Troiano e Caterina Caputo.

Campionato regionale serie D2 maschile squadra A: Valerio Mennone, Giuseppe Borraccia, Massimiliano Colacicco, Antonio Gemma, Nicola Albano e Michele Grieco Nobile.

Campionato regionale serie D2 maschile squadra B: Berardino Gallitelli, Vittorio Basile, Berardino Basile e Giuseppe Ramundo.

Campionato regionale serie C maschile: Gabriele Selvaggio, Piero Lo Senno, Giuseppe D'Addurno, David Laguardia e Fabio Albano.

Saranno impegnati 23 atleti tra giocatori e giocatrici di ogni fascia d'età: dagli otto anni agli over 50, tutti con lo stesso entusiasmo e voglia di mettersi in gioco per la soddisfazione davvero grande dei dirigenti pisticcesi. I 23 atleti sono tutti lucani, per la maggior parte di Pisticci e Marconia ma anche provenienti da Potenza e Bernalda.

 

 

 

APERTO IL CARNEVALE 2013

PACCHIANELLA E COMMERCIANTI ANIMANO PIAZZA S. ROCCO.

INSIEME CONTRO LO SPOPOLAMENTO E L’INCURIA

di Giuseppe Coniglio

 

PISTICCI-  Gli operatori commerciali di piazza San Rocco e delle vie circostanti tutti uniti per dare un importante contributo e la svolta decisiva a rendere i loro quartieri più vivibili, combattere lo spopolamento, l’incuria e l'abbandono e quindi ridare dignità e vita a tutto un rione che un tempo era punto di riferimento per la storia e la civiltà del paese, per  la presenza di chiese, organismi associativi ed esercizi commerciali. E notizie confortanti provengono anche sullo stato di stabilità della Chiesa di San Rocco, edificata nel 1932 su progetto del celebre architetto pisticcese Bruno Ernesto La Padula. Secondo le valutazioni di un tecnico del luogo, l'ing. Giuseppe Di Tursi, il tempio non presenterebbe, infatti,  particolari problemi, se non delle crepe interne, per cui potrebbe essere riaperto al culto, dopo i relativi interventi. Il Gruppo Folk La Pachianella, intanto, proprio in collaborazione con esercenti e operatori commerciali d Piazza Plebiscito, hanno organizzato una serata tutta in rosa, con saracinesche alzate fino a tardi, nonostante l'inclemenza del tempo, aprendo di fatto il carnevale pisticcese e quindi esponendo e offrendo gratuitamente al numeroso pubblico la loro migliore produzione in fatto di gastronomia locali. Distribuiti al numeroso pubblico abbondanti. razioni di carne di vitello in pastorale, cavatelli e fagioli,  salumi,  bruschette, legumi, latticini, formaggi, frutta, il tutto innaffiato da abbondanti libagioni di vino rosso locale, come nella migliore tradizione pisticcese. Non sono poi mancati i balli in maschera, i canti, i suoni antichi e moderni, le danze, le coreografie tipiche del carnevale, uno spettacolo nello spettacolo animato dalla sapiente regia di Pinuccio Adduci, storico presidente de La Pacchianella. Commercianti e gruppo folk dunque a braccetto ed in perfetta simbiosi che hanno dimostrato con i fatti che, quando si opera per il bene e il progresso del proprio paese, i risultati pagano sempre in positivo. Un esempio questo da imitare per perseguire il nobile fine del riscatto del territorio dall'apatia, dalla indifferenza e dallo stato di abbandono in cui rischia di cadere.

 

                          A 90 anni dai tragici avvenimenti                                  

                                                                          

   BERNALDA RICORDA L’ECCIDIO DEL 31 GENNAIO 1923

 

di Giuseppe Coniglio

BERNALDA- 31 gennaio 1923. Durante violenti scontri tra squadre fasciste, nazionalisti e antifascisti, rimasero uccise tre persone innocenti e molte altre ferite in maniera più o meno grave. A novanta anni di distanza la cittadina non dimentica i martiri di quello che fu subito definito l’Eccidio di Bernalda. Per quel giorno, a Bernalda erano stati fissati i raduni delle squadre d’azione fasciste del materano e delle camicie azzurre nazionaliste. Il piano dei gerarchi fascisti era quello di dare dimostrazione di forza e compattezza in una comunità che ancora non recepiva le nuove istanze ideologiche. A differenza di altri centri materani tra cui Matera, Irsina, Ferrandina, Pisticci e Montescaglioso. Bernalda era ancora insensibile al fascismo, sostenuto da pochi aderenti, mentre era stata istituita una attiva sezione del Partito Nazionalista, da parte di ex combattenti, socialisti riformisti e quale ardito. Per diffondere il fascismo, giunsero a Bernalda, all’alba del 31 gennaio 1923, le squadre d’azione, con i loro capimanipolo, di Irsina, Potenza, Pisticci, Laurenzana, Craco, Taranto e Ferrandina. Ma quella che poteva essere una manifestazione pacifica di propaganda si tramutò ben presto in un violento scontro che si estese nelle vie e piazze principali.  La cronaca degli avvenimenti è ancora molto viva nella memoria della comunità. Di mattino le squadre nere percorsero le vie del centro abitato e poi fu benedetto il gagliardetto ed inaugurata la nuova sezione del fascio, mentre di pomeriggio l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco provocò uno scontro fra fascisti e nazionalisti, la cui sede venne assediata e occupata. Alcuni esercizi commerciali furono saccheggiati, le case perquisite dai fascisti alla ricerca dei loro rivali e alla fine, il bilancio fu pesante: dopo due ore di violenti scontri si contarono una trentina di feriti, mentre persero la vita Giuseppe Viggiano, padre dell’ex sindaco, Pasquale Gallitelli e Maria Di Stasi, colpita a morte mentre stava allattando il suo neonato. L’eco dei tragici fatti di Bernalda giunse fino a Roma e Mussolini pretese chiarezza sull’accaduto, affidando l’inchiesta al funzionario del Ministero degli Interni Paolo Di Tarsia. Gli inquirenti cercarono di individuare i colpevoli, alcuni furono prosciolti, altri condannati a pene lievi, altri ancora usufruirono dell’indulto. La stampa nazionale e locale diede ampio spazio ai fatti di Bernalda, fornendo tuttavia versioni molto contrastanti in relazione al colore politico di ogni testata. E già l’anno seguente, non si parlò più di quanto era accaduto a Bernalda, ormai fascistizzata. Anche la pace e la successiva intesa fra fascisti e nazionalisti era ormai un fatto compiuto.

 

Calcio: Il Pisticci Ghetto U. torna con un pari da Castelsaraceno nel big match di terza categoria

 

Partita sentita da entrambe le squadre per l'intero incontro. Il Pisticci nel big match tra le prime in classifica cerca di portare a casa il bottino pieno, ma il Castelsaraceno non è primo in classifica per caso. Ne esce fuori una bella partita, a tratti nervosa, che finisce con un giusto pareggio.

Parte bene la squadra ospite che al 6' mette Grieco in ottima posizione davanti all'estremo difensore del Castelsaraceno, ma il laterale destro gialloble manda fuori di poco. Al 17' il solito D'Onofrio C. su punizione manda al lato, mentre sull’ azione successiva Lardo del Castelsaraceno non inquadra la porta.

Al 24' viene ammonito Latronico V. per proteste. Al 27' il capitano dei locali Fulco dopo una bella azione corale spreca un’ ottima occasione. Ancora pericoloso dopo pochi minuti il Castelsaraceno che con Simon prende la traversa.

Al 37' viene ammonito Calandriello D., ma è pochi minuti dopo che si sblocca il risultato. D’Onofrio C intercetta una rimessa errata dei padroni di casa e realizza il gol dell’ 1 a 0. Nulla o quasi fino alla fine del primo tempo se non l’ammonizione al capitano del Pisticci D’Onofrio M per gioco falloso.

Il secondo tempo inizia con la squadra ospite più concentrata, ma sale anche il nervosismo che porta al giallo di Barbalinardo al 15’. Dal 20' iniziano le sostituzioni: Lauletta per Latronico S. per i locali e Florio per Radesca nel Pisticci. Poi succede di tutto un po’ in quanto in cinque minuti si susseguono ben tre reti.

Al 21’ e al 23’ i gialloble subiscono un uno – due in tre minuti di buio ad opera di Lardo F. che realizza una doppietta. Il Pisticci non ci sta e al 26’ si riprende il pareggio grazie al gol di Barbalinardo che segna l’ennesimo gol in campionato.

Al  25' per il Pisticci entra Di Giulio al posto di uno spento Panetta e al 30' De Mare V., entra per  Latronico V. nei padroni di casa. Poi al 38' vengono ammoniti nel Pisticci Florio e nel Castelsaraceno Lardo F. Lo stesso si rende protagonista di un battibecco con il pubblico (poco felice) ma l’arbitro compie forse l’unico errore della sua direzione prendendo prima nuovamente il cartellino giallo, per poi riporlo lasciando le squadre in parità numerica. Ancora una sostituzione  per i locali che mettono Giovinazzo R., al posto di Cirigliano E. Fino alla fine nessun rischio per i due portieri e la gara, anche troppo sentita in alcune fasi, attende solo il triplice fischio che arriva dopo tre minuti di recupero.

 

IL TABELLINO 
ASD REAL CASTELSARACENO - ASD PISTICCI U. GHETTO ULTRA’  2-2

Asd Pisticci United Ghetto Ultra’: Federico Losenno, Domenico Calandriello,   Luca Spani, Fabio Radesca, Gianluigi Giorgini, D'Onofrio Michele,  Celeste Grieco, Lo Senno Piero, Cosimo Panetta, Cosmiano D'Onofrio, Luca Barbalinardo a disposizione: Pietro Fuina; Francesco Stefano D'Alessandro,  Luigi Florio, Antonio Laviola,  Emmanuel Quinto,  Antonio Di Giulio, Massimo Di Stefano – Allenatore Gioia Gino
Asd Real Castelsaraceno: Giovinazzo V., Lardo U., Simon A., Lardo F., Cirigliano E., Latronico S., Fulco B., De Mare  G., Candia A., Latronico V., Lardo F., Cirigliano R., De Mare V., Morelli E., Cirigliano F., Giovinazzo R., Carlucci G., Lauletta S.

Reti: p.t 37'' D'Onofrio C.(P)  s.t..22' e 23' Lardo F.,  (CS) 26' Barbalinardo (P)

Arbitro: Sig.ra Mariangela Di Novi (ottima la direzione di gara)
Spettatori: circa 150